Io amo mia moglie, ma…
Riferimento alla lettera:
Hai presente quando camminando per strada, incroci quelle belle donne, che catturandoti con il loro sguardo profondo, ti tentano, ti provocano... beh ci cado sempre per quei trenta secondi, ma poi cerco mia moglie, penso all'amore e scaccio via quei pensieri provocatori! Già... facile farlo per strada, perché accade in...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 6 Gennaio 2013
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Gandalf_il_Grigio.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Famiglia
504 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Di commentare insieme il circostante, anche la gnoccolona o il gnoccolone. O persone obiettivamente interessanti dal punto di vista umano. E cio’ non dopo 10 anni, anche dopo due mesi. Ma di per se’ cio’ non vuol dire che vuoi scoparti chi ti suscita un pensiero o che stai tradendo o mettendo in competizione piu’/meno la persona che ami. Che comunque puo’ vincere 60000 a zero perche’ non e’ solo una cosa che ti attrae, un aspetto che superficialmente ti attrae o anche non per forza noti solo superficialmente. Ma se mi innamoro non mi innamoro di un’idea, degli addominali, di un pezzo di una persona. E’ cosi difficile da capire? Il modo in cui guardiamo una persona che amiamo e’ diversa (almeno per me) da quella in cui guardi gli altri. Non diversa per un filtro deformante o un imprinting. Guardi anche il suo corpo diversamente e lo vivi diversamente. E anche il suo modo di fare piccole cose. E’ il suo. Forse non riesco a spiegarmi, ma non c’entra con la favola o l’imposizione ne’ l’ipocrisia e non riguarda neanche solo i pregi. Poi si puo’ scegliere di tradire o meno cosi come di quanto far entrare chiunque nella tua vita o per quanto e come. ma non e’ solo questione di scelta e basta.
“Rossana dice ”sarebbe importante comprendere la teoria di fondo, anche come semplice teoria, ma il terreno non è pronto per riceverne il seme”. Sono proprio d’accordo!” – di nuovo grazie, Andrea. essendo donna, e di conseguenza più insicura di voi uomini, mi fa piacere la pazienza con cui sostieni tesi che sono anche le mie. così aumenta la speranza che possano essere intese, almeno a grandi linee…
“Allora se un bel ragazzo ti incontrasse in un locale e si mettesse a corteggiarti dicendoti alla fine: “dai vieni a letto con me, solo sta sera, poi da domani ognuno la propria vita senza più rivedersi”. Tu ci andresti? No. (Forse se libera da retaggi culturali si)” – l’ho fatto di recente, lasciando la casa dell’uomo senza far rumore alle cinque del mattino e rientrando con i mezzi pubblici. è rimasto di stucco, quando si è svegliato… l’invito non era proprio nei termini che hai descritto ma il succo era lo stesso… mi sono sentita così bene, così libera e così giovane, nonostante la mia veneranda età!
@andrea
sì, siamo diversi, uomini e donne sono diversi, ma, e lo ridico fino alla nausa, non io, non tu, ma proprio nessuno si può arrogare il diritto di dire chi fa meglio e chi fa peggio, sono solo diversità.
Accettiamo le persone per quello che sono anziché fasciarsi la testa con ideali assurdi, della donna che dovrebbe essere così e l’uomo cosà; magari evitiamo anche di pretendere che queste diversità siano alla base di comportamenti scorretti da parte di entrambi i sessi.
E se ti potesse interessare sono stata con la stessa persona per 18 anni che certo non sono una scemata e certamente se avessi ceduto ogni volta che ho incontrato uno mediamente interessante forse non sarei arrivata neanche a qualche annetto; eppure è un uomo come tanti altri… soldi quelli che servono, macchinina neanche tanto nuova, pancetta; sarà la moto che l’ha sempre salvato ;=))))))
Ciao a tutti!
@Rdf, ti ha risposto Rossana, concordo con lei su quello che dice di Freud e riguardo alle percentuali da te citate. Quello che mi sento di aggiungere è che ultimamente fanno studi su tutto ed il contrario di tutto e che è facile prendere uno studio e trasformarlo in parole sante, credendo fedelmente a quello che dicono i dottori.
Quello che hai scritto sicuramente avrà un fondo di verità, ma riguardo cosa? le avevano pubblicate le domande che avevano fatto agli uomini e alle donne? se parliamo di domande banali, come per esempio “dai una mano a tua moglie, per fare i piatti?” o domande più serie.
Comunque sia, secondo me stare a veder le percentuali non serve a niente, perchè ognuno è diverso dall’altro e quindi il tutto dipende alla fin fine dal carattere che hai.
Tu sicuramente ti sei basato non solo su quello che hai letto, ma anche sulla tua esperienza ed hai fatto 2+2. Io ho un’esperienza diversa, mio padre per esempio a casa non alza un dito, roba che torna a casa, si siede e comincia a comandare a destra e sinistra, prendimi questo, prendimi quello. Tu adesso mi dirai, vabbè ma è anche normale, torna da lavoro, è stanco, io ci ho lavorato insieme, ho fatto le stesse cose che ha fatto lui, una volta tornati a casa io a cucinare e lui seduto a fare il Re. Questo non mi risulta sia altruismo (ed ho preso un esempio banale, sennò sai quanti ce ne sono!), comunque sono abbastanza intelligente da capire che non è che siccome mio padre è fatto così allora tutti gli uomini sono egoisti.
@Andrea, non ti arrabbiare, in realtà, forse ho posto la domanda in un contesto sbagliato, ma era appunto una domanda che volevo fare, per aprire una parentesi, perchè ci stavo riflettendo, non era per accusarti di qualcosa.
Comunque riguardo a quello che dici:”Ci sono coppie che stanno insieme una vita senza mai lasciarsi e/o tradirsi? Io credo di si, rare ma esistono. Credo anche però che sono coppie nate e cresciute in determinati contesti famigliari, in altri tempi, con la donna sottomessa all’uomo.”, da una parte hai ragione, sono sempre di più i divorzi, le separazioni e oggi, proprio perchè la donna non è più quella di 300 anni fa si fa fatica a stare in coppia. Perchè certe cose la donna oggi non le lascia passare, come invece faceva in passato (per esempio una scappatella del marito), oppure perchè crede di avere la libertà di fare tutto quello che gli pare.
Non mi voglio dilungare troppo, le cose che volevo dire le ho già detti in altri post, non mi ricordo chi disse una volta “La propria libertà finisce dove comincia quella di un altro”, secondo me è una frase importante soprattutto per il rapporto di coppia. Penso che la coppia può funzionare, ma ci vuole rispetto prima di tutto. La libertà, se è questa che vuoi (intesa come poter tradire quando ti senti di farlo) ci può stare, ma va per rispetto esplicitata alla persona con cui si sta e poi non si DEVE pretendere che quella non faccia lo stesso.
continuo…
Continuo il commento di prima.
Poi affermi quanto segue:”E io non credo assolutamente che una donna, fidanzata/sposata non incontri mai sulla propria strada una persona capace di solleticarle l’istinto o che in quanto innamorata del compagno, sia immune al possibile fascino di tutti gli altri.”
Ovviamente è una cosa che può accadere, ma se il rispetto è alla base della tua storia e se ami tuo marito, nel senso che non vorresti mai fargli del male, anche se l’innamoramento è finito da 20 anni, non lo tradirai perchè tradiresti la sua fiducia, faresti del male a lui e pure a te stessa.
ALMOST: 🙂 – Andrea, mi sfugge perche’ il si o no debbano dipendere solo da istinto o retaggi culturali. Se e’ per questo c’e’ anche dice di si in continuazione e non e’ per questo (poiche’ parli di donne) e’ piu’ “libera”. Dipende anche dal perche’ in una situazione dici sì o no. Se hai una relazione di un certo tipo non dici di no (o non ti trovi nella situazione) solo per retaggio culturale, se sei libera cmq non dipende solo da quelli. Anche gli uomini dicono si o no. Quando dicono no a volte c’e’ chi lo trova cosi inaccettabile da sostenere “Sara` gay”. E cio’ dimostra quanto ci sono degli “imprinting” e luoghi comuni anche su cio’, che per istinto, un uomo dovrebbe essere.
ClaCla,
“ultimamente fanno studi su tutto ed il contrario di tutto e che è facile prendere uno studio e trasformarlo in parole sante, credendo fedelmente a quello che dicono i dottori.” – vero, fino a un certo punto però… dipende da studio a studio (alcuni hanno crismi e conferme scientifiche, altri sono meno rigorosi).
spesso aiutano comunque a comprendere l’andamento generale di un certo argomento, anche se resta innegabile che solo di statistica si tratta, che NULLA toglie all’individualità di chi procede in altra direzione.
per me non si tratta di non credere all’amore ma di evitare di rivestirlo di una carta unicamente dorata e di gravarlo d’ipocrisia.
L’ uomo e’ uno strano animale, per natura siamo consapevoli dei nostri limiti. Consapevoli del soffrire e del gioire, del nostro essere qui di passaggio.
Gli istinti naturali base sono fortemente presenti, ma la consapevolezza di cui sopra, in parte, svuota di contenuti il seguire il loro mero appagamento.
L’istinto vince sempre e’ una falsa risposta, almeno quanto la favoletta vivranno per sempre felici e contenti.
Nadir,
finalmente una sensata mediazione! 🙂
“L’istinto vince sempre e’ una falsa risposta, almeno quanto la favoletta vivranno per sempre felici e contenti.” – verissimo che l’istinto non vince sempre ma, come per il “vissero felici e contenti”, secondo me, il prevalere della ragione rappresenta l’eccezione che conferma la regola, in quanto spesso si segue l’istinto nelle scelte di fondo, senza nemmeno esserne consapevoli.
Quoto nadir al 100%
@luna ;=) a me piace parlare con tutti e sentire l’opinione di ognuno (a meno che non siano troppo maleducati o troppo offensivi), ma quando si arriva al punto in cui ti viene cucito addosso, per forza, un giudizio o un modo di essere che non è tuo, mi parte il neurone davvero…
D’altronde si sarà capito che mi accendo con poco e che non mi piace essere accondiscendente nei ragionamenti che non mi quadrano
Allo stesso tempo, pareri diversi mi aiutano a vedere una cosa sotto punti di vista che altrimenti mi sarebbero sfuggiti
NADIR, l’istinto ha molte componenti, anche in antitesi, ed e’ piu’ complesso dei soli aspetti su cui si punta l’attenzione in questo contesto. Certi aspetti che vengono posti nella cartella “razionalita’” possono rientrare nella categoria istinto. E cosi dei criteri di scelta. E’ che in questo contesto fa comodo prendere in esame solo certi aspetti ed enfatizzarli. Come se esistesse solo l’istinto sessuale o riproduttivo e resto: razionalita’.
@Rossana
Parlando di relazioni, e’ ben prima che il filtro della ragione sia acceso
(nel sentirmi) che noto come sono sommerso dalla positiva’ che arriva da un sorriso complice o un silenzio condiviso.
Tra l’altro, sinceramente per me e’ di poca importanza quale sia la regola e quale l’eccezione.
@Luna, concordo in pieno
Oggi in macchina pensicchiavo, al discorso istinto naturale etc etc…
Dunque, capita che un rapporto si rompa dopo tanti anni es.7/8 se la coppia nn ha ancora figli! Si arriva al punto che, la donna inizia a fare questi ragionamenti: ho bisogno di novità, di capire, di sentire farfalline, di stimoli nuovi etc etc… Invece se c’è il figlio, la donna a queste cose proprio nn ci pensa, diventa mamma a tutti gli effetti tanto quasi da trascurare marito e resto del mondo!
Quindi mi stavo chiedendo se nn fosse una mossa di madre natura, tanto per salvaguardare la procreazione…. nel senso: “con questo ci stai da molto tempo e nn hai fatto figli, a me la cosa nn sta bene, quindi ora inizi a guardarti intorno con la speranza che tu possa trovare qualcuno per accoppiarti seriamente”
Che ne dite?!?!
Sono ragionamenti generalizzati ehhh… quindi nn venite a parlarmi che conoscete l’amica della cugina della zia, che sta insieme da 40anni senza avere figli etc etc etc… grazie!
ALMOST, Credo anche che quando si ha molto bisogno di “affidarsi” alle statistiche and co e si cerca una regola “pseudo universale e naturale per dare un ordine stabilito e stereotipato a “tutto” spesso si e’ poco presenti… Al proprio presente e alle proprie sensazioni o si temono le incognite. Che esistono sempre, in qualsiasi situazione, anche ben piu’ banale dell’amore. L’assoluto, in positivo o negativo, pare fornire una sensazione rassicurante di controllo sulla realta’. Il “bello” e’ che cmq non e’ vero perche’ comunque la vita e l’essere umano sono molto piu’ “fantasiosi” delle gabbie in cui io chiudo le mie aspettative o le mie paure
Cio’ non significa pero’ che io sia in totale balia di chi sono o cosa faccio. Le storie durano poco o molto e lasciano bilanci piu’ positivi o piu’ amari se finiscono per ragioni svariate. Cosi come accade nell’amicizia e in altre situazioni ed esperienze.
@ Cris
Bravo Cris , hai scoperto l’acqua calda .
Luna: “Andrea, mi sfugge perche’ il si o no debbano dipendere solo da istinto o retaggi culturali”. Ti sfugge perchè magari non è quello che ho detto?…
“Le storie durano poco o molto e lasciano bilanci piu’ positivi o piu’ amari se finiscono per ragioni svariate” E secondo te perchè durano tanto o poco? E quali sono tutte queste svariate ragioni per le quali finiscono? Vedete che nel commentare vi contraddite comunque?
Anche l’amicizia, perchè dovrebbe finire? Se l’amicizia è vera non finisce, perchè se elimini dal concetto di amicizia il possesso (il MIO amico, la MIA amica), durerà senza problemi. Stesso concetto vale per l’amore.
Nadir,
“Tra l’altro, sinceramente per me e’ di poca importanza quale sia la regola e quale l’eccezione.” – opinioni soggettive, basate su scelte e inclinazioni personali.
anche a me piace parecchio considerarmi un’eccezione. mi sa che tutti noi lo siamo, almeno per noi stessi…
ANDREA, dalla frase su si se non per retaggi culturali mi era parso. perche’ mi contraddico?!? Perche’ non ti faccio un elenco? boh. Anche l’amicizia e’ una relazione in divenire, quindi le persone possono anche distaccarsi ecc anche se l’amicizia e’ stata vera. Mai avuto un concetto di possesso nell’amicizia. E tutto vabbe’ ma si dice mio/mia anche per identificare. Se ti suona meglio: la persona che ha (pero’ avere e’ troppo possessivo?) una libera relazione di amicizia con la sottoscritta. –
Ciao a tutti!
@Cris, forse a livello inconscio a volte è come dici tu, ti riporto l’esempio di mia cugina, lei si è sposata con un ragazzo, ora non so se ne avevano parlato o che di aver figli prima del matrimonio, ma fatto sta che per anni non hanno avuto figli, questo perchè da quello che ho capito, lui non ne voleva. Mia cugina c’è stata così male… sentiva proprio il desiderio di avere figli, tanto che il suo corpo ha deciso di esplicitare questo desiderio, ovvero per un bel periodo non le sono tornate le mestruazioni. Il ginecologo le ha detto che era un problema non fisico ma mentale. Cosa ha fatto allora? Ha lasciato il marito, dopo circa due anni ha conosciuto un ragazzo e ci ha fatto un figlio e adesso convivono e crescono una bella bambina.
Non mi soffermo criticando il suo comportamento o che, perchè non conosco bene come sono andate le cose, volevo solo riportare un esempio che conferma la tua teoria, dato che non volevi sentire uno contrario:P.
@ Cla
Ma allora l’hai fatto appostaaaaaaaaaaa!!!
Nn volevo esempi!!! -__-
Cris, gli esempi ci aiutano anche a riflettere su un mondo «reale» e non basato unicamente sull`astratto o il «solipsismo». Poi ognuno vive la sua di vita, e le esperienze nostre in prima persona le viviamo piu’ dall’interno. tuttavia interagiamo con il mondo e ascoltiamo gli altri non per un mero gusto spetteguless (tanto piu’ in forma anonima) o per un «confronto» meglio peggio, piu’ culo piu’ sfiga. cio’ in generale. poco fa mi ha chiamato non un’amica ma cmq una persona con cui ho condiviso anni fa delle esperienze e che mi ha raccontato cose sue, vissute dal suo punto di vista. Cose che cmq fanno riflettere. – Cla’, «dopo due anni ha conosciuto un altro». Quindi, pare, non se n’e’ andata per qualcun altro ma per se’. Le sue ragioni poi le sa lei, ma perdere il ciclo non e’ un segnale da poco.
Cris, non so se sia un sistema di madre natura, in alcuni casi puo’ darsi. In realta’ pero’ relazioni si rompono anche senza che si apra la questione «figli» e vanno in crisi (anche da parte di lei) quando in teoria per la salvaguardia istintiva della prole, della stabilita’ e perche’ concentrata solo sui figli lei dovrebbe non mollare manco per sogno. E non molla solo perche’ mister sperma ha fatto ormai il suo dovere e quindi er fuco se po’ accoppa’. C`e` chi passa la vita a cercare di dopparsi di «farfalle nello stomaco» indipendentemente dall`eta` e dal concetto «prole». e non perche` altrimenti sublima il bisogno farfallifero ma perche`, per varie sue ragioni, non sa fermarsi ad ascoltarsi e non sa distinguere quella che crede sia «fame» di un certo preciso tipo di emozioni; si «innamora» di continuo anche per pigrizia. in fondo e` piu` comodo pensare che ogni senso di insoddisfazione o energia che non gira come prima o riassestamento interno dipenda dal deficit di adrenalina di un certo tipo o che l`altro o altra sia li` solo per dopparti a sufficienza. e fare per te cio` che non sai fare. Poiche` io non vedo la vita in questa chiave e ho avuto un rapporto piu` lungo di 7/8 anni e non vivevo secondo «qdo ci sposiamo?», «qdo figliamo?» chiedendomi nel frattempo se lui e la storia mi «dopppassero» a sufficienza posso dirti: sara’ anche come dici tu, ma non e’ la mia esperienza. se hai un desiderio frustrato, paternita’ o maternita’ in questo caso, e dipende perche’, guardarti dentro piuttosto che buttarla sulle farfalle di solito e’ piu’ costruttivo. per quanto le farfalle possano essere un veicolo attraverso cui ti togli inconsciamente da una situazione di stallo o malessere o stiano cercando di dirti qualcosa d’altro.
punti di vista inconciliabili rendono il dialogo un discorso fra sordi,
che non vale la pena proseguire…
Rossana anche questa volta sono d’accordo con te.
Forse è normale che sia così, d’altronde quando la testa di una persona si forma, il pensiero si radica ed è molto difficile far cambiare idea a qualcuno o meglio ancora dargli modo di osservare il tutto da un’ altra prospettiva. A meno che tale processo non avvenga spontaneamente a fronte di ripetute considerazioni.