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Io… amante…

di Dany0103

Riferimento alla lettera: La vita ... meravigliosa avventura. Fatta di momenti belli e di momenti meno belli, che comunque servono per farci apprezzare quello che abbiamo. In questa partita a volte ci sono delle mosse segrete...senza vincitori nè vinti. Io...innamorata di un uomo sposato. Un uomo speciale, ma un po Pinocchio (come tutti....
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Categorie: - Amore - Me stesso

321 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6 7

  • 201
    maria grazia -

    Per quanto riguarda il destino delle amanti, penso che ce lo illustra chiaramente flavio in questo thread, nel suo commento n. 111:

    http://www.letterealdirettore.it/mia-moglie-non-amarla/comment-page-12/#comments

    il suo post ci fa intuire con chiarezza e senza lasciar spazio a troppe interpretazioni, il VERO ruolo che ha una qualsiasi amante segreta nella vita di un uomo sposato.

  • 202
    rossana -

    Ets,
    come ti puoi permettere di apprezzarmi in un qualsivoglia aspetto senza esprimere pubblico disprezzo per qualcos’altro da me commesso e di cui, inopinatamente, non mi pento? come posso arrogarmi il diritto di aver sbagliato per i più e di andarne anche fiera? 🙂

    mi sembra ridicolo pensare che si possa essere sempre d’accordo su tutto, nemmeno tra amici o tra amanti. così come ritengo che nessuno al mondo possa essere sempre coerente in tutto e per tutto. per me, la totale coerenza non è che la dimostrazione di tendere a generalizzare e di propendere per un’ottusità di fondo che non prevede revisioni o ripensamenti.

    mi rendo conto di essere mentalmente antiquata se mi accodo a Sesto, filosofo scettico del II-III secolo, che ritiene la pretesa di conoscere la verità, di per sé infondata e infondabile, causa di danni incalcolabili, tanto da rappresentare la fonte più sicura d’infelicità per gli esseri umani.

    ritengo anche l’incesto e il cannibalismo non sempre degni di riprovazione, in quanto parte animale di cui siamo permeati e da cui, pur volendolo razionalmente, non potremo forse mai essere del tutto liberi. non amo descrivermi troppo ma a volte sono costretta a farlo, per semplice azione d’indiretta difesa, pur non cercando l’approvazione di nessuno e ben sapendo che tutto quello che scrivo può essere sia volutamente frainteso che condannato.

  • 203
    ets -

    Io sono daccordo con Golem, sebbene i discorsi di tante donne rasentino la scemenza così come detto da MG, l’intelligenza media maschile nel campo amoroso non è proprio il TOP.
    Anzi, il maschio è fessacchiotto.
    Conosco un fottio di donne che hanno avuto gli amanti, smollata a dx e a sx.. ma qualcuno che se le sposa lo trovano sempre.
    ALTROCHE’ !!!!

    🙂

  • 204
    maria grazia -

    “non si dovrebbe mai GIUDICARE la condotta di nessuno, pur essendo lecito esprimere un’opinione personale con onestà intellettuale, soprattutto se questa è richiesta, più e più volte, mirando alla sola risposta che può essere soggettivamente accettata.”

    Nessuno mi pare abbia mai negato a chichessia di esprimere una sua opinione personale. purchè questa sia attinente alla discussione in corso, e purchè non leda e non ferisca la dignità della persona o delle persone direttamente coinvolte andando a toccare aspetti della vita personale che nulla centrano con quello di cui si dibatte. cosa che invece NEL MIO CASO ( e non solo ) è avvenuta in più occasioni. E in ogni caso, da parte mia, certe “opinioni” sulla sottoscritta sono state del tutto gratuite e non richieste. Lo posso garantire!
    Devo inoltre precisare che mi sono permessa di citare le vicissitudini di rossana perchè a suo tempo è stata lei stessa a farne menzione. altrimenti non avrei mai messo in campo tale argomentazione. pur magari essendone a conoscenza.

    “non si dovrebbe essere indotti a rinnegare quello che si ritiene sia stato giusto e utile per sé, in ambito privato, né si dovrebbe ritenere inaccettabile che qualcuno possa a posteriori considerare errate le scelte che non hanno portato alle conclusioni auspicate.”

    Nessuno a mio avviso dovrebbe rinnegare quello che ha vissuto o quello che ha fatto, se non altro per spirito di coerenza e per rispetto verso se stessi e la propria capacità di discernimento. Bisogna però avere l’ onestà di riconoscere i meccanismi che ci hanno condotto ad alcune scelte che poi, strada facendo, si sono rivelate infelici per la nostra realizzazione personale e sentimentale. questo, per non rischiare di ripetere errori simili in futuro. e non per altro.

    “per qualcuno è più importante la meta, e i risultati esteriori; per altri, il viaggio, con i suoi risultati interiori.”

    Non credo che chi tende agli amori corrisposti e concretizzati ( lasciando perdere tutti gli altri ) miri solo e unicamente a vantaggi esteriori. tutt’ altro! L’ importanza che si da ANCHE a ciò che prova l’ altro ( oltre a quello che sentiamo noi ) secondo me è una dimostrazione di ALTRUISMO. oltre che di vero amore. Opinione personale, e nulla di più.

  • 205
    Golem -

    Un trionfo di riferimenti filosofici oggi, ma purtroppo mancano sempre quelle del misconosciuto “Epiteto”, il quale tendeva ad esprimere le proprie considerazioni più che con le auliche parole dei suoi più noti colleghi, con espressioni onomatopeiche, oppure esprimendo con un singolo, icastico termine un giudizio folgorante su un soggetto umano.
    Insomma, ogni tanto, dopo Platone, Aristotele o Sesto, un Epiteto non guasterebbe.

  • 206
    DANY -

    Mah, troppe parole, troppi ghirigori e poca sostanza.

    Solo e sempre giudizi su quello che fanno gli altri (che ovviamente è sempre sbagliato) e gli alti valori che ognuno professa di avere.

    Sono stata con lo stesso uomo per 23 anni, sempre fedele. Per scelta e non per obbligo. Ma se finisce, la vita deve andare avanti.

    Io non mi fermo di certo.

    Ps non guardo quasi la TV, ma lascio agli altri la libertà di farlo se lo ritengono.

    Quindi… smettete di giudicare le scelte degli altri e guardate meglio voi stessi.

    Grasssssieeeee!!! 😀

  • 207
    Anna -

    @condor
    L’uomo zerbino non esiste e tu lo sai. L’uomo in coppia gode di una rendita affettiva senza dare amore. Nel momento in cui in coppia gli manca qualcosa va subito a cercarla altrove. Non ne perde tempo.
    Gli manca il sesso? Lo cerca altrove.
    Dubito che il tuo rapporto di coppia sia stato vissuto a scapito tuo (sotto tutti i punti di vista) e a vantaggio della tua ex.
    Penso solo che tu sia nervoso perché hai perso alcuni vantaggi che derivavano dallo stare in coppia con la tua ex (affetto, accudimento della tua persona e della tua casa, una donna che non gravava sul tuo budget).
    Secondo me tu non stai soffrendo per amore ma perché hai perso tutti quei servizi che ti ho elencato tra parentesi.

  • 208
    Anna -

    @Mg
    Tutto ciò che l’uomo guarda in tv o fa nel tempo libero stimola il suo egoismo. I programmi televisivi più seri stimolano la sua intelligenza ed i programmi più frivoli il suo egoismo/maschilismo (tipo il calcio).
    Noi invece per rilassarci cosa vediamo? Le fiction e le telenovelas. Queste porcherie di trasmissioni cosa ci insegnano?
    Ad attendere l’uomo perché se l’uomo sparisce non è perché si sta divertendo con le altre donne o con gli amici. Noooo.
    E’ perché ci ama “troppo” e sta soffrendo. E noi dobbiamo aspettarlo. Come tu dicevi altrove (post che ho linkato).

  • 209
    maria grazia -

    Anna, io per rilassarmi guardavo sempre le trasmissioni di cartomanzia in diretta. In particolare mi divertivano le risposte al napalm che alcuni “veggenti” televisivi davano ai malcapitati che telefonavano speranzosi. Allietavano le mie giornate! Ora quelle trasmissioni le hanno eliminate quasi tutte e così ho ripiegato sui libri di informatica e i film di Dario Argento. Si vede che sono strana io 🙂
    Penso che il successo delle fiction smielose presso il pubblico femminile, dipenda proprio dal fatto che in quei programmi non si dipinge il rapporto di coppia PER COM’E’ NELLA VITA, ma per come le donne vorrebbero che fosse.
    Comunque sono d’ accordo con te: secondo me molti uomini qui non rimpiangono la compagnia della loro ex in quanto tale. ma rimpiangono i vantaggi pratici che ricavavano dalla vita di coppia ( avere il sesso garantito, poter uscire in coppia, avere la donnina che gli puliva casa e gli cucinava, e non doversi sbattere in giro la sera o nei week end per cuccare ). Nel caso del mio ultimo fidanzato, poi, oltre che tutte queste cose lui rimpiange anche il MANTENIMENTO ECONOMICO che molto gentilmente la sottoscritta gli elargiva, convinta che fosse solo un ragazzo un pò sfortunato ma con interessanti prospettive per il futuro. e non un lestofante scansafatiche come invece alla fine si è rivelato.

    ets, gli uomini di oggi non ti vogliono SPOSARE. ti vogliono solo sco..... quindi “il gonzo che ti sposa” non lo trova nessuna, tranquillo! nè la donnina angelicata che se l’è tenuta ben cucita per riservarla solo al “grande amore”, nè la “donnaccia” che si è divertita a destra e a manca. Sono contenta comunque di tendere più verso questa seconda categoria. almeno la mia vita non è andata del tutto sprecata!

    Dany, sono d’ accordo anche con te. tanti discorsoni e paroloni ma la verità è una sola: qui l’aureola non c’è l’ha nessuno. Perciò chi si atteggia a “santo e immacolato” appare solo un pò ridicolo. io ho rifiutato il ruolo di amante non perchè io abbia chissà quali valori, ma semplicemente perchè lo trovo un ruolo faticoso e frustrante ( punto di vista personale ). ciao.

  • 210
    Golem -

    “per qualcuno è più importante la meta, e i risultati esteriori; per altri, il viaggio, con i suoi risultati interiori.”

    Per altri ancora la scelta viene effettiata dopo, secondo il risultato raggiunto. Quando si hanno le suddette caratteristiche si viene ammessi d’ufficio al club “Necessità per virtù”

  • 211
    Golem -

    Allora non devi scrivere qua se non vuoi essere giudicata, perchè lo sono tutti i laddisti, passati, presenti e futuri. Compreso il Toponomasta..
    Salutami gli amici. Ciao

  • 212
    rossana -

    Riscontro a due utenti in chat, per evitare il fuori tema.

  • 213
    Dany -

    Libertà caro golem. Ho voluto scrivere e l’ho fatto….

    Se vorrò non farlo più lo farò.

    IO decido cosa fare. Non te al mio posto…

    E per le donne giudicate per il “la da …o … non la da”…fate cosa vi pareee. …anche USARE sti elementi come giocattoli se vi va… ma guarda se ancora nel 2016 bisogna subire ste bieche catalogazioni.

    LIBERTÀ DI SCELTA!!! SEMPRE E COMUNQUE. …

    Buon riposo…già passato quando leggerete. 🙂

    Buon lavoro o Buon qualunque cosa stiate facendo…anche vedervi con l’amante … 😉

  • 214
    rossana -

    Dany,
    secondo me, c’è differenza fra il giudicare, magari pure pesantemente, ed esprimere un’opinione, quando richiesta, ma forse si tratta di sottigliezze fuori tempo.

    c’è differenza anche nel contrastare un concetto e il riprendere continuamente frasi di chi non è allineato alla nostra personalità o al nostro modo di pensare. ridondante, anche, il commentare troppo spesso, con modalità giudicanti, qualsiasi espressione sia espressa da chi vorremmo che tacesse…

    la libertà del sito lo concede, e quindi ognuno si diverte come preferisce!

  • 215
    Golem -

    Brava Dany, così si fa. La mia è tutta invidia (anche scarola a volte)
    Viva le amanti felici di esserlo, sono la vera salvaguardia delle famiglie.
    Ciao, e saluta “les amis”

  • 216
    maria grazia -

    Golem, è sempre stato e sarà sempre così! il VERO segreto della tenuta delle coppie e delle famiglie vecchio modello ( AHIME’) sono le amanti e le escort. queste ultime a mio avviso sono un pò più scaltre delle prime, perchè perlomeno fanno di necessità virtù.
    a tutti gli altri ( quelli che credono davvero nell’ amore puro e nella fedeltà ) non resta che fare i rivoluzionari controcorrente, gli oppositori squattrinati del sistema, i singles, gli hippies, gli artisti dannati ( o aspiranti tali ), gli avvocati divorzisti, o i “Golem” 🙂 e quest’ ultimo ruolo, da quello che posso constatare in questo forum, è in assoluto il più faticoso..

    chi vorrebbe che tacessi deve farsene una ragione: non taccerò. e se lo farò, sarà solo QUANDO LO DIRO’ IO. come dice il grande Giukas.

    Adesso però mi aspetto davvero il ritorno del topo-nomasta che ti corregge sul giusto appellativo dato alla famosa insalata..

  • 217
    DANY -

    @Rossana, questo per me è un gioco, perciò GIOCO.

    Al contrasto, all’accordo ecc… come mi gira…

    @golem mangia pure tutte le verdure che ti piacciono. Fanno pure bene…

    Ciaoooo

  • 218
    Golem -

    Dany, oggi per esempio broccoli al vapore e petto di pollo agli aromi, spruzzato con un goccio di bianco Regaleali. Siciliano.

    MG, l’escamotage di definirsi una donna libera quando quello che passa il convento è al massimo il ruolo di amante in fondo fa tenerezza se ci pensiamo. Durante la guerra non c’era il caffè e si ricorreva alla cicoria (sempre di verdura si tratta) come surrogato e il risultato si chiamava “ciofeca”. Ma quello c’era e quello si “beveva”. Fare l’amante è sempre essere una ruota di scorta, specie quando un soggetto in ballo non ha il partner e l’altro sì. È un rapporto ludico, dove si interpreta l’amore come si fosse in un gioco di ruolo. La libertá finisce quando si esce dalla stanza dell’ammore, come quando si è conclusa la partita a tresette tra amici.
    Il vero amante è solo il proprio partner quando c’è e quando lo si ama riamati, gli altri sono per forza “ciofeche”.

    Come ho avuto modo di dire, uno dei miei piaceri è “scassinare l’intimo” di certi personaggi per mettere in luce il contenuto della “cassaforte” nella quale sono depositate le vere ragioni di certi comportamenti, non quello che viene dichiarato. La “combinazione” la si intuisce da certi comportamenti stereotipati tipici di chi finge, anche inconsapevolmente, che col tempo e l’esperienza diventano evidenti. Non è difficile, basta un pò di spirito di osservazione.

  • 219
    maria grazia -

    Bisogna ammetterlo Golem: in fondo, se ci pensiamo bene, i VERI lussuriosi siamo noi che aspiriamo al rapporto ufficiale e monogamico, e non le povere amanti clandestine. Cosa c’è infatti di più disinibito che desiderare un partner a tempo pieno, tutto per sè, e che ci ami incondizionatamente?? 🙂 per le amanti io non provo disprezzo, ma come dici tu solo una sorta di tenerezza. Sono donne che si amano e si stimano così poco da cadere con tutte le scarpe in questi labirinti. Dove l’ unica VERA libertà è quella del fedifrago.
    Anche coloro che si credono uomini tutti d’ un pezzo e che si atteggiano a stronzi per non mostrare le loro fragilità ( che comunque vengono puntualmente fuori ) così come quelli che giustificano a se stessi i loro fallimenti amorosi arrampicandosi sui vetri, mi suscitano altrettanta tenerezza. Ovviamente. La tenerezza cede però il posto alla PENA e al FASTIDIO, nel momento in cui mi accorgo che queste persone appunto millantano dei valori, una moralità e delle qualità che in realtà non possiedono, attraverso discorsi piatti e banali e atteggiamenti stereotipati. Ciò che proprio non sopporto non è la cattiveria in se per sè, ma la mediocrità. Un cattivo che riesce ad essere originale e interessante, avrebbe tutta la mia ammirazione!

    Non riesco a immaginare come debba essere bere un liquido caldo a base di cicoria filtrata. quando mi capita di bere caffè che non è di marca avverto subito la differenza e non riesco ad arrivare a metà tazzina. sul cibo e le bevande sono davvero viziata, lo ammetto. i viveri di qualità sono l’ unico lusso a cui non potrei mai rinunciare.

    Oggi verdura al vapore anche per me! Cavolo verde, per la precisione; con le orecchiette artigianali fabbricate dalla mamma 🙂

  • 220
    rossana -

    Dany,
    mi fa molto piacere che questo sia per te un gioco. alcuni giudizi, più che rispettabili, anche se come sempre colpevolizzanti la donna sentimentalmente e socialmente libera di vivere i rapporti amorosi che desidera, mentre dovrebbe essere il partner che tiene i piedi in due scarpe a essere maggiormente riprovato (molto più spesso l’uomo), non hanno niente a che vedere con la modalità e gli intenti soggettivi con cui gli interessati decidono e vivono le loro scelte. difficile trarre conclusioni dalla propria vita, persino a fine corsa; per me del tutto impossibile farlo con le vite e i sentimenti altrui.

    senza contare che il tradimento in amore, che si può verificare in mille modi diversi, anche senza avere contatti reali, non è sanzionato più di tanto dalle leggi dei paesi cosiddetti civili.

    immagino che ognuno sia libero, in ambito privato, di scegliere se preferire il valore, fragile e incerto, della tensione emozionale oppure l’appagante pienezza della stabilità, sovente a scapito dell’autenticità. credo che la maggioranza degli esseri umani preferisca la seconda. è una semplice questione di gusti e d’indole naturale. i soli macroscopici errori che in questo contesto si possono fare sono quelli di affiancarsi a qualcuno che ha l’aspirazione opposta alla nostra, oppure, in età immatura, quello di non prevedere le conseguenze di qualsiasi tipo di scelta.

  • 221
    DANY -

    @maria grazia cara,

    la stima in me stessa non l’ho mai persa, anzi… figurati.

    La felicità non la lascio scappare. A costo di rincorrerla e rimanere senza fiato. Ho già pagato nella vita. Ora la felicità la voglio. Anzi la PRETENDO… ed oggi la mia felicità è lui.

    Voi continuate pure a dire la vostra.

    Ci mancherebbe. Chi mi conosce bene sa chi sono.

    Non faccio più previsioni per il futuro, visto che le cose POSSONO CAMBIARE DA UN SECONDO AD UN ALTRO.

    Ficcatevelo in testa…

    Buon appetito!!

  • 222
    Condor -

    @Anna l’uomo zerbino esiste eccome, ne conosco una moltitudine.
    Io non lo sono mai stato, tranne in alcuni momenti difficili in cui credevo cosi di rendere più felice la meretrice, e quindi di essere più felice anche io.
    Ma fu un errore, non bisognerebbe mai azzerbinarsi, ma tenere sempre un giusto equilibrio di dare e ricevere, perché questo è l’unico modo di tenere in piedi una coppia, secondo me.
    All’uomo manca il sesso e lo cerca altrove, dici tu. Fa bene, dico io!
    Hai ragione quando dici che soffro perché ho perso i servizi, e non perché ho perso l’amore. Perché ormai all’amore ci credo poco, soprattutto all’amore di certe donne, che ormai sono in balia delle loro emozioni e dei loro privilegi.
    Io ho amato e ho dato, in cambio ho ricevuto un bel calcio nel culo, quando un nuovo montone si è presentato.
    E la mia donna (come la maggior parte) gravava sul mio budget eccome!! Perché voi donne volete la parità dei diritti.
    Ma la vostra parità dei diritti spesso vuole dire: faccio quello che voglio, ma se mi piace la borsa L&V tu me la devi comprare, altrimenti io non te la do più.

  • 223
    Golem -

    MG, è sempre e solo un problema di “crescita”. Tempo fa seguivo un thread sugli scambisti che si sentivano l’avanguardia della “new age” del rapporto di coppia con il metodo appena citato perché ritenevano di aver risolto il problema dell’ipocrisia “dell’amante” mettendo in piazza il desiderio di esperienze diverse in presenza del partner ufficiale, che assisteva agli accoppiamemti dell’altro o ne praticava a sua volta.
    C’era una simpatica donna, Allegra si chiamava o qualcosa del genere, entusiasta e piena di desiderio che scambiava opinioni con i vari utenti cercando di far capire che era una scelta che la rendeva libera da certi moralismi che conosciamo, magnificando il beneficio che ne traeva la relazione ufficiale. Si capiva lontano il solito miglio che chi voleva convincere per prima era solo sè stessa, e infatti dopo molti mesi di assenza si è ripresentata sul thread con un tono pouutisto diverso essendo emersi molto aspetti squallidi negli incontri di “scambio” ma soprattuto il vero problema che aveva portato lei e il compagno (avevano die figli) a constatare che in realtà era il loro rapporto che non c’era piu, e cge quell’attività “trasgressiva” non era altro che un modo abnorme di affrontare problemi di relazione interpersonale e di rapporto col sesso che evidentemente non erano stati risolti, non diversamente da butta tutto sil romanticismo esasperato. É lo stesso problema di “ignoranza” affrontato in maniera opposta, ma che denuncia una immaturità di “conoscenza” e di comunicazione del soggetto che ne è vittima.
    In entrambi i casi “l’oggetto”” con cui ci si relaziona nei modo descritti è un mero oggetto, un giocattolo riprendendo la tesi della “ludicità” di cui parlavo ieri. Giochi, perche l’amore è una cosa da “adulti” e non tutti ci arrivano a quel traguardo prima di morire da anziani.
    Bye

  • 224
    maria grazia -

    “i soli macroscopici errori che in questo contesto si possono fare sono quelli di affiancarsi a qualcuno che ha l’aspirazione opposta alla nostra, oppure, in età immatura, quello di non prevedere le conseguenze di qualsiasi tipo di scelta.”

    bisognerebbe capire se quelli che qualcuno considera “macroscopici errori” non erano invece altro che l’ unica soluzione di sopravvivenza ( sia materiale che emotiva ) in una determinata situazione. molto facile e alla portata di tutti il GIUDICARE SOMMARIAMENTE. cosa molto più difficile il mettersi nei panni degli altri e analizzare le cose IN PROFONDITA’.
    Chi è carente di questi ultimi due aspetti, non potrà mai essere di VERO AIUTO a nessuno. pur con tutte le migliori intenzioni.

    Golem, viviamo in un’ epoca di grandi contraddizioni. Da una parte si condannano oltremisura le persone ( specie le donne ) che fanno scelte non convenzionali. di qualsiasi tipo. dall’ altro si cercano disperatamente nuovi modi per sperimentare le interazioni umane ( vero fulcro della nostra società ) e in particolare il rapporto di coppia. In tutto questo ondeggiare di emozioni e di posizioni contrastanti, ciò che noto sempre è che a tutti sfugge la cosa più importante: l’ analisi lucida, distaccata e obiettiva delle situazioni con cui ci si viene a confrontare, e la presa di coscienza. specie verso se stessi. La maggior parte degli interlocutori con cui mi confronto regolarmente ( sia nel virtuale che nel reale ) non fanno che dimostrarmi che preferiscono mettere in piedi situazioni assurde ( come appunto quella dello scambio di coppia ) pur di non riconoscere la realtà e pur di non ammettere le proprie carenze o i propri errori. Anche la reazione spropositata di alcuni utenti che partecipano a questo forum rispetto alle osservazioni altrui lo dimostrano. Dire ad alcune persone come stanno le cose ( facendo così vacillare i loro radicati dogmi e convincimenti ), equivale ad un’ auto-condanna perenne di diniego, di accuse, di ostilità. e ovviamente queste persone non risolveranno mai il loro PROBLEMA. che è IN LORO. non all’ esterno in presunti bulli o presunte donnacce di malaffare. E’ sempre la stessa vecchia tecnica del caprio espiatorio: individuare un nemico, chiunque esso sia, è più comodo e rassicurante che accettare la realtà e adoperarsi seriamente per cambiarla, quando questa presenta delle falle.
    L’ ignoranza e il falso moralismo sono senz’ altro grossi limiti che impediscono l’ evoluzione personale dell’ individuo. ma lo è altrettanto una certa “trasgressione per moda” che si attua più per seguire la corrente del momento o per assecondare il volere del partner ( un pò come le donne che si accontentano di rapporti sbilanciati ) che per vera e autentica convinzione personale. Un segnale, anche in quest’ ultimo caso, di una mente chiusa.

  • 225
    maria grazia -

    Condor, a me delle borse e dei vestiti di lusso non mi importa niente. Non ho mai cercato l’ uomo che mi mantenga. Ma mi aspetto che il tizio con cui sto si prenda le sue responsabilità. di certo non posso stare con un uomo che passa le giornate a bighellonare e a ciuccarsi invece di trovarsi un lavoro, o che si aspetta che io lo finanzi in tutto e per tutto mentre lui se ne sta in panciolle.

  • 226
    anna -

    @Condor
    Ipotizzo. La coppia ha un problema. La donna ne parla con il suo uomo perché bisogna risolverlo. L’uomo fa orecchio da mercante. La donna comprende che sta con una persona superficiale e delusa si allontana. Non ha più voglio di fare l’amore con quell’uomo perché è superficiale. Lui cerca un’ altra per il sesso tanto la moglie continua a gestire la casa e a garantire il pasto.
    La donna si stufa, trova un altro (che sarà la copia dell’ ex marito) e lascia il marito (almeno se se ne va con un altro non tiene il piede in più scarpe come l’uomo).
    Il marito si inzerbina in questa fase solo perché in competizione con l’altro uomo.

  • 227
    Sofia -

    Condor ha perfettamente ragione!
    Ueeeeee! Anna! Sveglia he .! Dove vivi ..pure te nel mondo dei puffi!??
    Ma come fai a dire una stronzata simile???????
    Dopo l’esempio di tutti gli uomini che ci scrivono ..te hai il coraggio di dire che l’uomo zerbino non esiste!!!!!!???????????????????
    Robe da matti…!
    No comment….

  • 228
    Golem -

    MG, in questi anni ho citato più volte il grande libro di Eric Fromm, “Fuga dalla libertà”, che lessi a 18 anni stravolgendo le mie giovanili certezze sul vero significato e la successiva interpretazione di quel termine, che a mio parere rappresenta in nuce il vero senso della vita umana.
    La libertà spaventa la maggior parte di noi, e seppure anelata quando la si raggiunge o la si conquista anche indirettamente, può diventare un’arma in chi, per una serie di ragioni, non è abituato a usarla.
    Le contraddizioni che elenchi tu nascono da questo presupposti: l’angoscia della scelta e la paura dell’analisi critica di sé. La soluzione più comoda è rifugiarsi negli stereotipi, che offrono una soluzione pre-digerita da altri, ma che QUASI MAI rappresenta quella che il soggetto in questione avrebbe SCELTO se avesse fatto di sè l’analisi di cui parlavo.
    Questa caratteristica umana è ampiamente sfruttata dalle religioni, dalla politica fino ai più minuscoli persuasori che incontriamo nelle nostre relazioni, LaD compresa come sappiamo bene ormai, avendo questi individui un solo fine in comune: il consenso e il riconoscimento, e quindi la sopravvivenza nel ruolo che si immagina di meritare, con tutti i tornaconto che si possono immaginare.
    La descrizione che fai tu, se la riconduci a quel fattore comune ti accorgerai che i conti tornano.
    L’essere umano ha bisogno SEMPRE di una guida che indichi la strada, non avesse queste caratteristiche non si sarebbe mai potuto creare la figura del profeta, del dittatore e persino di Dio, che é un invenzione NECESSARIA dell’uomo, e non il contrario. Per questo motivo di fondo incontriamo anche su questo modesto palcoscenico esempi soggettivi di “innamorati” di entrambe i sessi che idolatrano individui che quasi non li considerano solo perché vi vedono la “soluzione” al loro bisogno.
    La gente ha bisogno di “credere”, e quando qualcuno dà questa impressione vi si accodano come lemming che vanno verso il precipizio. Qui abbiamo visto begli esempi di “conduttori” e di “condotti”. E ti accorgi delle reali intenzioni dei primi in ragione di un certo stile da “rapinatore affidabile”. Come quelli che svaligiano le gioiellerie vestiti elegantemente per non destare sospetti. Stereotipi come al solito, che chi sa come usarli volge a proprio favore, in mille modi, ma sempre legati al solito discorso della “scelta” e quindi alla libertà in senso lato.
    I maschi folcloristici che descrivi nel thread di Olla vedono in quanto appena descritto la ragione di quello sbandamento, che nasce dalla nota liberazione femminile, a sua volta spesso mal utilizzata, come farebbe chi ha provato la fame e si trova di fronte a un improvviso banchetto a disposizione, col risultato di avere una congestione per abbuffamento.
    Questo è il momento storico che viviamo, e in questo minestrone morale ed etico da società postbellica, c’è chi cerca una “casa” perché la precedente è distrutta, e chi cerca di “arricchirsi” col “mercato nero” delle “case”.
    Bye MG

  • 229
    Sofia -

    Anna il tuo ultimo commento è totalmente senza senso….scusami he ma ti converebbe lasciare perdere…perché non hai veramente idea e capito nulla su chi sia veramente un uomo zerbino o una donna zerbino..
    Lascia perdere …che è meglio..

  • 230
    anna -

    @Sofia
    Tu che hai studiato psicologia, secondo te l’uomo zerbino tradisce?

  • 231
    maria grazia -

    Come sempre Golem i tuoi commenti lasciano senza fiato per la loro lucidità e profondità. Eric Fromm è stato un grandissimo scrittore e la “novella” riportata nelle sue opere dovrebbe essere il vangelo della società. Mentre è tutto l’ opposto, come possiamo ben vedere. secondo me chi campa di pregiudizi e di luoghi comuni ( cioè la maggior parte delle persone ) non è necessariamente “cattivo” o stronzo nel senso classico del termine, ma è perloppiù gente pigra che non ha il tempo, l’ occasione o la voglia di rimettere in discussione le sue certezze e i suoi punti fermi perchè gli costerebbe un’ enorme fatica. questo però non giustifica, ovviamente, il male che si fa ad altri a causa della propria intransigenza e ottusità. Sopratutto se queste sono adoperate per motivi futili ( l’ essere accettati dal branco ) e non per un fine “accettabile” ( cioè perchè in certe cose ci si crede veramente ). Ho notato sempre una costante nei moralisti e nei bigotti: hanno sempre un “branco” alle spalle, dal quale non vogliono e non possono staccarsi. E credo che tutte le contraddizioni – così evidenti in queste persone – derivino dal conflitto tra ciò che VORREBBERO FARE e ciò che DEVONO FARE per non scontentare i loro sodali. Un classico esempio è il “maschilista” che vive in provincia e che rifiuta l’ amore di una donna chiaccherata per non diventare costante bersaglio degli scherni dei cosiddetti “amici”.
    In questo caso però il condizionamento ricevuto dalla persona in questione, il “maschilista” di provincia, è consapevole e anzi persino volontario. Ma ci sono casi in cui la persuasione e la manipolazione sono sottili e impercettibili ( pensiamo ai genitori che condizionano i figli, ai politici fasulli che incantano le masse, o agli opinionisti che dirigono il pensiero degli altri partecipanti al dibattito.. ). In tutti questi casi, bisogna davvero essere animi veramente forti, spiriti fuori dal comune per accorgersi in tempo ( evitando così grossi danni ) del disegno che viene adoperato su di noi. La maggior parte delle persone vivranno e moriranno senza mai accorgersi di aver vissuto accanto ad abili persuasori, ma convinti invece della buona fede di queste persone in virtù della “moralità” e dell’ immagine aulica che il loro ruolo sociale deteneva.
    La VERA libertà, caro Golem, è roba per pochissimi, per pochi eletti. per un ELITE, appunto. Ecco perchè, ad esempio, non potrò mai ritenerti un classico uomo-medio. per quanto la definizione di uomo medio, in realtà, non corrisponda a quella degli “esuberi” cui accennavamo.
    per quanto riguarda chi ha per lunghissimo tempo provato la FAME, e poi si ritrova all’ improvviso di fronte ad un ricco banchetto, è NORMALE che la reazione sia la stessa dei protagonisti dell’ indimenticabile capolavoro “miseria e nobiltà” mentre veniva fatto recapitare a casa degli sventurati e squattrinati protagonisti un pranzo da re.

  • 232
    maria grazia -

    A me francamente il quadro prospettato da Anna non mi sembrava così assurdo. Per quello che ho potuto percepire, ci sono molti uomini che preferiscono interrompere il rapporto o cercare “evasioni esterne”, piuttosto che affrontare davvero e risolvere i problemi. Salvo poi dare tutte le colpe alla donna. Fermo restando che di zerbini ( sia sessuali che amorosi ) il genere umano abbonda. e in entrambi i generi. Non è una questione di uomo o donna.

  • 233
    Golem -

    Gli stereotipi sono i soli salvagente di chi non sa nuotare nel mare della vita. È l’unico modo che hanno per galleggiare.

  • 234
    anna -

    @ mg
    Ma infatti Sofia si fa abbindolare dalle lacrime di coccodrillo dell’ uomo.
    Io per come ho conosciuto l’uomo so che per lui vale la regola “minimo impegno massimo risultato”. E ciò vale in tutti i campi.
    Sofia scambia la sceneggiata che fa l’uomo con la sofferenza.
    Se la sofferenza dell’uomo fosse reale avrebbe molta paura di sbagliare con la donna. Perché sbagliare con la donna significherebbe provare questa DEVASTANTE sofferenza. Invece è tutta scena. La donna é sciocca ci crede a queste cavolate per colpa delle fiction.

  • 235
    Sofia -

    He Anna avessi tu tutta l’esperienza e la conoscenza che io con gli uomini…( che sono di sicuro 100 mila volte più sveglia do te e li conosco molto bene) di sicuro non saresti venuta fuori con la stronzata che l’uomo zerbino non esiste! E come dice mg.non solo l’uomo ma anche la donna!
    Te sai manco cosa dici e dove vivi!
    E credimi che con l’esperienza che io ho ormai io non mi faccio per nulla abbindolare ( poi per me puoi credere e pensare ciò che vuoi..mi è totalmente indifferente il tuo pensiero )e cmq cara Anna puoi avere ragione sul fatto che a volte l’ uomo in amore vuole massimo risultato con minimo impegno,ma non è di sicuro il caso in queste ultime lettere…qua è pieno di uomini zerbini che danno l’anima per donne di merda!!e io quando le leggo mi incazzo come non so! ..te si vede che sei nuova qua he!
    Inoltre l’uomo non fa sempre sceneggiate. .esistono anche uomini veri che sanno amare..questi che ci scrivono per esempio stanno male e stanno soffrendo davvero OK?
    L’uomo sa’ amare e sa soffrire per amore!e io l’ho capito proprio qui in questo blog!
    Ma se te non riesci nemmeno a distinguere le due cose…chi fa tutta scena e chi ama davvero e soffre ..è grave!
    Comodo mettere tutti sullo stesso piano e fare di tutta un erba un fascio!
    Le telenovele le guarderai te che vivi nel tuo mondo!
    Stammi bene!

  • 236
    Yog -

    @Anna
    Beh, non è che tutte le donne sono inscemenite dalle fiction, he! Molte nascono proprio stupide e poi con il tempo peggiorano. Dico “molte”, così ogni lettrice è libera di collocarsi nel ristretto ambito di quelle che stupide non lo sono affatto.

  • 237
    anna -

    @Sofia
    Io conosco uomini che puntano più donne contemporaneamente per ridurre il rischio di stare soli. Uomini che hanno un bisogno affettivo o sessuale che se la propria donna non appaga cercano di soddisfare altrove.
    Io in tutto questo non vedo amore ma la ricerca di un servizio.
    Servizio affetto (che vogliono ricevere non vogliono dare), servizio compagnia, servizio sesso. Servizi che loro da buoni consumatori pagano (cene, regali, soldi se è una prostituta, vitto e alloggio). E, guarda caso, la “sofferenza” esce fuori quando perdono uno di questi servizi, non la persona che li offre. Sofferenza che sarà maggiore quanto minore e la loro capacità di rimpiazzo.
    Non sono zerbini sono solo costantemente a caccia.
    Per me questo è puro calcolo, quindi raziocinio. Quindi sono intelligenti.

  • 238
    maria grazia -

    Anna ha descritto molto bene la realtà: l ‘ uomo ha in genere una visione “opportunistica e funzionale” del rapporto a due: “do per ricevere”. La donna ha invece una visione più idealizzata: “voglio LUI perchè mi attrae”. Non è certo un caso che i “servizi” in assoluto più cercati e più pagati dagli uomini siano la compagnia femminile e le prestazioni sessuali. In queste situazioni i desideri e le emozioni della donna passano del tutto in secondo piano mentre l’ unica cosa che conta è il soddisfacimento dell’ uomo. E’ una visione barbara e primitiva dell’ interazione tra i due sessi. Ma è purtroppo una visione che sembra destinata a sopravvivere. Certo, chi compra servizi sessuali ha una visione distorta del rapporto con l’ altro sesso, ma non è tanto diverso da chi paga cene e gite di lusso per far colpo sulla bella ragazza. sono i due lati dello stesso fenomeno: l’ affetto inteso come premio, come “ricompensa”. Una visione consumistica e “merceologica”, appunto, del rapporto tra le persone. Anch’ io come dice Anna credo che non esista lo “zerbinismo maschile” in quanto tale. esiste semplicemente la necessità impellente degli uomini di trovare compagnia femminile per soddisfare certi loro bisogni. e per ottenerla molti sono disposti a tutto. Così come non è un caso che gli uomini più sofferenti e più rabbiosi verso il genere femminile siano, come dice Anna, quelli che fanno più fatica a ottenere un “ricambio” nel momento in cui vengono lasciati.
    Oggi gli uomini sono in crisi perchè l’ autonomia che le donne hanno raggiunto non consente più loro di tenerle legate attraverso il ricatto economico, come invece avveniva in passato. Ma devono invece dimostrare anche in termini umani e affettivi di avere VERAMENTE qualcosa da offrire. E la maggior parte degli uomini di fronte a questo implacabile “test”, sta fallendo miseramente.

  • 239
    Condor -

    @MG tu sei un eccezione, per quello ti corteggio da più di 1 anno…ma purtroppo non mi vuoi 🙂
    @Anna
    Ipotizzo. La coppia ha un problema. L’uomo ne parla con la sua donna perché bisogna risolverlo. La donna dice che va tutto bene e comincia a non dargliela più. E intanto comincia a cercare una nuova liana.
    Se la trova comincia a non sopportare più il suo ormai ex uomo, ma aspetta di capire se la liana è sicura, prima di sfanculare l’attuale fidanzato.
    L’uomo si azzerbina per cercare di rendere la meretrice contenta, ma ormai è un morto che cammina e inevitabilmente la donna lo lascerà come una ciabatta vecchia per il nuovo montone.
    Se l’uomo fosse furbo (ma di solito non lo è) invece di azzerbinarsi dovrebbe iniziare a cercare sesso, in preparazione allo sfanculamento.
    @Sofia una donna obiettiva! ma esisti veramente?

  • 240
    rossana -

    Anna,
    concordo in linea generale con il tuo punto di vista sul maggior raziocinio del maschio medio, teso spesso ad assicurarsi “servizi” di vario genere, concedendo in cambio il minimo indispensabile.

    sempre difficile, se non impossibile, distinguere fra l’accettazione della PERSONA, per un rapporto sessuale ed emotivo, dalla proiezione del rapporto in un futuro di coppia, cioé dalla previsione della SITUAZIONE esistenziale a due che si vorrebbe creare, e a cui non tutti sono inclini per indole.

    l’innamoramento, quando esiste davvero, prevedere il reciproco accogliersi, senza impegni di sorta che non quello di godere della compagnia e del desiderio dell’altro, e non sempre da questo aggancio istintivo e profondo può derivare la possibilità di armoniazzare i caratteri e le aspettative per il futuro. a mio avviso, più facile che questo avvenga per comuni scelte essenzialmente razionali.

  • 241
    Condor -

    @Anna sarà anche vero che gli uomini vogliono un servizio, ma molte donne si fanno pagare profumatamente per questo servizio! E non parlo di professioniste, ma di donne della porta accanto.

  • 242
    Almost-Imperfect -

    Yog,
    ma allora guarda, preferisco restare tra le sceme, anche se non guardo le fiction, perché di certo è la sponda meno affollata.
    Tanta gente, troppa, da noia e leva l’aria

  • 243
    anna -

    @Condor
    Sofia è per te obbiettiva solo perché è l’unica che crede nelle sceneggiate dell’uomo.
    Io ho scritto i miei pensieri qui nella speranza di essere contraddetta con argomentazioni valide naturalmente. Ma così non è stato. Mi piacerebbe credere che l’uomo ami. È quello che cerco.
    Condor, quanti uomini affettuosi, fedeli, disposti al dialogo conosci? Non sono questi i sentimenti? L’uomo sa aprire il portafogli è vero ma il cuore? Un uomo che é così durante il rapporto non può essere credibile quando per pochi giorni finge di essere zerbino. Un uomo che non ama non può soffrire.
    Per me questa è strategia. L’uomo si inzerbina anche sul lavoro per non perdere il posto. Quindi inzerbinamento non é conseguenza del’amore. Sarà la presenza anche di un rivale? Quindi pura competizione con l’altro uomo?
    E stai tranquillo che se la donna ritorna sui suoi passi per l’effetto sceneggiata dell’ uomo, l’uomo ritorna ad essere come prima.
    Poi il fatto che la donna lasci é da apprezzare. Se non ama (verbo sconosciuto all’ uomo) più quell’ uomo é giusto che lo lasci. O deve fare come l’uomo che tiene il piede in più scarpe?

  • 244
    DANY -

    🙂

    Quante parolone…

    W L’UOMO ZERBIN0O!!!!

    TROPPE PAROLE E POCHI FATTI, lo dico dall’inizio.

    TROPPA mente e poca passione (e non parlo solo di sesso ma anche della vita.

    Passa solo freddezza, glaciale freddezza.

    NON MI PIACE!!!

    Ciaooooo

  • 245
    maria grazia -

    Condor, non ti conviene! 🙂 io sono scandalosa, spudorata e meretrice! in questo sito puoi trovare figure femminili di ben altra elevatura. e sopratutto di grande empatia e di una viva intelligenza.. 😉

  • 246
    maria grazia -

    secondo me Anna ha colto perfettamente il punto: cioè la differenza tra AMORE e INZERBINAMENTO finalizzato ad avere dei benefici. sono due cose diversissime!

    Almost, se vengo con te dici che poi siamo già in troppe ? 🙂

  • 247
    Anna -

    @Condor
    Se non facessero pagare tutti i servizi le donne realmente non riceverebbero nulla a questo punto.
    Io accetto questo meccanismo. Se la natura umana è questa, non possiamo farci nulla. Sono solo infastidita, a volte, dalle bugie: l’uomo è zerbino, l’uomo impazzisce per una donna (per le donne sì ma non per una), l’uomo sa amare (vuole essere amato ma non vuole amare, preferisce pagare piuttosto che amare), l’uomo soffre per amore (soffre sì ma soffre non per amore ma per possesso). L’uomo se gli togliete il posto di lavoro soffre, se gli rubano la macchina soffre.
    Smettiamo di edulcorare la realtà. Basta con le telenovelas!!!

  • 248
    Golem -

    Anna, perché l’uomo non dovrebbe essere capace di amare? Non è impedito di natura, casomai vi è impossibilitato, spesso per colpa della sua natura e dei limiti soggettivi di ognuno, donne comprese.
    Il punto è sempre il solito, quello di confondere l’attrazione sessuale con l’amore, quando questa è solo l’innesco offerto dalla natura animale, come ho detto mille volte, coniugata dai più in altrettanti modi, romantici, struggenti, sofferti, e chi più ne ha più ne metta, ma NON é l’amore. È un benedetto bisogno egoistico di avere a “disposizione” chi ci dà del piacere, ma l’amore richiede di più che il semplice “trasporto”, richiede una intesa intellettuale che va oltre il sesso, che è integrato all’interno di quell’intesa di cui parlavo come ulteriore mezzo di comunicazione della coppia. Se non si verifica quell’intesa, l’amore realmente umano, quindi intelligente, non esiste, e finché resiste, quello che quasi sempre viene confuso con l’amore si chiama solo innamoramento. Lo stesso che troviamo nelle specie animali per la riproduzione, solo più “civilizzato” dalla cultura, dalla morale e dall’etica.
    Perché si verifichi la scoperta di quello che merita quel nome servono diversi fattori. La fortuna di incontrare la persona giusta, (che quadi mai è quella che ci fa “sangue”) maturità emotiva, cultura e…tempo. Sì, perché solo col tempo può avvenire il miracolo di scoprire che dietro lo sbarellamento che ci regala “l’in-amoramento” fisico é solo il sentimento razionale che si viene a creare con le esperienze vissute insieme, la volontà e un progetto di vita comune che merita l’appellativo, troppo abusato per i succedanei, di amore.

    L’amore insomma è il frutto di un lavoro, non un regalo. Un lavoro fatto con passione, certo, ma che richiede costanza, applicazione, pazienza e capacità, e naturalmente fiducia reciproca. Perchè l’amore si fa in due, in tutti i sensi. Chi ama non ricambiato è solo un illuso o un onanista mentale.

    Chi lascia una relazione “d’amore” è perché ha “lavorato” solo per sè stesso, e non con la persona giusta inoltre, perché se avesse avuto quella fortuna di incontrarla lo avrebbe capito strada facendo che c’era qualcos’altro oltre il “miele ” delle emozioni ormonali più o meno. “romanticizzate”. “È stato un grande amore ma è finito” si sente dire. Sbagliato, non è stato nè grande e neanche amore. Se va bene è stato un piacere reciproco, e se va male una tragedia, a volte fatale.

    Ma come ripeto, scoprire la strada che porterà a riconoscere cosa sia il vero amore é talmente raro che non può sorprendere che se ne parli tanto, anzi ne è la conferma, e LaD lo dimostra. Continuamente.

  • 249
    Anna -

    Obiettiva con una sola B.

  • 250
    M. -

    Anna,

    Se un uomo zerbino è un uomo che insegue chi non lo vuole più, che ancora non ha capito certe dinamiche, che si mette nella bruttissima posizione del mendicante perché in quei momenti sta elemosinando spiegazioni che non gli vengono date, oppure sentimenti e comportamenti che per motivi a lui ancora sconosciuti gli sono stati tolti, allora io sono stato un uomo zerbino.
    Spesso non ci si riesce a rendere conto di quanta dignità ci sia nel dolore e nei pensieri che portano un uomo o una donna a diventare dei zerbini (così ci si diverte a chiamarli), e per riflesso, di quanta indegnità ci sia nella indifferenza con la quale l’altra parte tratta, alimenta e macina il dolore che ha provocato. Per certa gente il dolore altrui diventa l’unità di misura utilizzata per misurare il proprio ego.
    Solitamente gli zerbini sono attaccati al pavimento e quindi il mio livello di dignità doveva essere rasoterra, e invece, pur senza saperlo, mi trovavo già 100 metri sopra al valore di chi mi aveva usato come zerbino.

    Anche in chi commette l’errore più grande del mondo può esserci una sofferenza causata dal rendersi conto di ciò che ha commesso. Il fatto che noi non crediamo che questo dolore non ci sia, non è detto che non ci sia per davvero. Sarebbe più corretto dire che su certe sofferenze tardive non ci passiamo sopra, per mille motivi, piuttosto che far passare tutti gli uomini per capricciosi, incapaci di provare dei sentimenti, perennemente infantili e incapaci di caricarsi sulle spalle il peso delle responsabilità. Troppo comodo liquidare il tutto con un bel: non esistono.

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