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Io… amante…

di Dany0103

Riferimento alla lettera: La vita ... meravigliosa avventura. Fatta di momenti belli e di momenti meno belli, che comunque servono per farci apprezzare quello che abbiamo. In questa partita a volte ci sono delle mosse segrete...senza vincitori nè vinti. Io...innamorata di un uomo sposato. Un uomo speciale, ma un po Pinocchio (come tutti....
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Categorie: - Amore - Me stesso

321 commenti

Pagine: 1 4 5 6 7

  • 251
    Yog -

    @Anna
    Obiettiva e obbiettiva sono ambedue forme ammesse. Preferisco la prima forma, ma è solo questione di gusto.

  • 252
    maria grazia -

    “l’uomo soffre per amore (soffre sì ma soffre non per amore ma per possesso)”

    davvero interessante questa osservazione!

    Golem, condivido in tutto e per tutto il tuo commento n. 248. e se verrò ancora attaccata per questo, pazienza!..

    “Spesso non ci si riesce a rendere conto di quanta dignità ci sia nel dolore e nei pensieri che portano un uomo o una donna a diventare dei zerbini (così ci si diverte a chiamarli), e per riflesso, di quanta indegnità ci sia nella indifferenza con la quale l’altra parte tratta, alimenta e macina il dolore che ha provocato. Per certa gente il dolore altrui diventa l’unità di misura utilizzata per misurare il proprio ego.”

    M., stupenda, lucida e incontrovertibile sintesi! anch’ io non mi vergogno di essere sembrata zerbina a suo tempo, perchè in quel momento i miei sentimenti e le mie intenzioni erano veritieri e genuini, li ho espressi nei modi e nei tempi che sentivo, senza alcuna retro-tattica. e non credo di dovermi vergognare di nulla, se non forse del fatto di essermi aperta con chi in realtà non lo meritava. Non posso dire la stessa cosa dei comportamenti, delle risposte e degli atteggiamenti dell’ altra persona. Ma tant’è. anche queste esperienze ti aiutano a crescere a a capire la differenza tra la sostanza di cui è fatto un rapporto basato sull’ innamoramento iniziale, e ciò di cui invece occorre per il vero amore. certo, a patto che si sia DISPOSTI A CRESCERE.

  • 253
    anna -

    @M
    Inzerbinarsi per ottenere ciò che si vuole contro la volontà dell’ altra persona lo vedi un gesto altruistico?
    La donna non ti ama più perché forse l’hai delusa ma per il sol fatto che tu ti inzerbini per un mese ti deve riprendere con sé? Non è egoismo questo? O è amore?

  • 254
    ets -

    @MG ti do ragione, talune volte lo zerbinaggio è un grande scatto d’amore e dignità.
    Qualche anno fa mentre lei mi stava mollando per il terzo incomodo, io mi presentai a casa sua con un mazzo di rose e mi misi a piangere come un agnellino.
    Ovviamente ero ancora l’uomo ingenuo che nulla aveva capito delle relazioni e non sospettavo che avesse un terzo.
    Che tempi 🙂

  • 255
    anna -

    @Golem
    L’incapacità dell’uomo di amare che sia frutto di volontà o di incapacità che cambia? Il risultato conta.
    Io non confondo affatto attrazione sessuale con l’amore. Posso provare attrazione sessuale verso una persona che non stimo ma non desiderarla come compagno. Non credo che l’uomo che va con le prostitute scambi attrazione sessuale con amore.
    Che chiamiamo con la parola amore il nostro egoismo su questo sono d’accordo con te. Frequentiamo solo chi ci fa stare bene. Ma l’egoismo é presente in tutte le relazioni interpersonali non solo in una coppia.
    L’intesa intellettuale…l’uomo ho notato che è tanto rigido. Anche questo tipo di intesa ho cercato ma nulla. Gli uomini che ho conosciuto non amano dialogare.
    L’amore é frutto di lavoro dici. Ma se un solo elemento della coppia “lavora” e l’altro no non si fa molta strada. Rischi di trascinarti una zavorra.
    È difficilissimo fare quel che dici tu perché sono pochissimi gli uomini che si vogliono impegnare. Io oggi penso che l’unico uomo che mi ha voluto bene veramente è stato mio padre.
    Per il resto conosco la differenza tra innamoramento e amore. Divorai nel 96 il libro di Alberoni.

  • 256
    Condor -

    @Anna sei stata con contraddetta con argomentazioni valide, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, quindi è inutile insistere.

    “Condor, quanti uomini affettuosi, fedeli, disposti al dialogo conosci?”
    Tanti, ma soprattutto conosco tonnellate di uomini zerbini, non perché altrimenti la donna li lascia, ma per evitare di farsi frantumare gli zebedei.
    E’ questi zerbini sono la vera rovina della nostra categoria!!!
    @MG mi piace scandalosa e spudorata! Meretrice un po’ meno, ma mica dobbiamo sposarci 🙂

  • 257
    Golem -

    Anna, sei io dico che per quel che ho constatato l’amore è frutto di un “lavoro”, si comprende immediatamente come questo non può essere assimilato all’innamoramento, del quale NOI non abbiamo NESSUN merito. Credo che tu abbia capito cosa intendo come confine tra due “stati” amorosi. Il primo inconsapevole e involontario, al contrario del secondo, che come dicevo ieri è frutto della volontà umana, e non SOLO di un istinto naturale.
    Ma quel “lavoro” che trasforma un “prodotto ” in un altro non sono molti a compierlo, neppure in relazioni lunghe dove il tempo trascorso ha potuto far svanire la sensualitá originaria senza far intravedere “quella strada” che porta “oltre”, ritenendo comprensibilmente che quello stato attrattivo sia il “culmine dell’amore”, che non vi sia altro più di così.
    Per farti un paragone di questo limite, è quello che si verifica nel maschio medio, (me compreso sino a un certo momento) che è ovviamente convinto che l’orgasmo maschile si conclude con l’eiaculazione, non immaginando che può esserci altro ancora, come accade nelle donne,
    Dici: ma come fai a sapere come godono le donne? Perché se per 35anni ero fermo a un certo punto, dopo, e con la persona giusta, ho scoperto questo ulteriore aspetto che pochi uomini, secondo me, hanno la fortuna di provare e che ho intravisto e percepito nella MIA partner sentendo che in quella cosa c’è tutto. Cosa può essere questo “oltre” che provo?
    Oltre a sensazioni più durature e dolci che non si hanno con il classico orgasmo maschlle, proprio come in molte donne non accade “ogni volta”. Questo risultato si può raggiungere SOLO E ASSOLUTAMENTE con un partner di lungo corso, con il quale si é instaurato un rapporto di tacita costruzione di quell’amore di cui accennavo.
    È chiaro e evidente che la tua osservazione sul fatto che può accadere che ci sia uno solo che “lavora”, esclude totalmente che possa nascere un amore. E l’eventuale “amore” di quello che “lavora” non lo è a sua volta, seppure molti pensano che lo sia. No: è desiderio di amore, cosa ben diversa. Attività che tuttavia è quella più utilizzata per pubblicizzare l’amore puro, per le emozioni strazianti e struggenti che produce a livello emotivo, che sono appunto ancora solo DESIDERIO, sentimento innocentemente egoistico ma non altro.
    Però in mancanza di altre informazioni al riguardo tutto finisce nel grande calderone con sopra scritto amore, Ecco quindi l’amore romantico, quello sessuale, quello non ricambiato, l’amore bugiardo, quello criminale e quello platonico, più altri mille, compreso quello di cui ho cercato di spiegarne le caratteristiche ma che secondo me è l’unico a meritate questo appellativo.
    Ecco, perché ieri sostenevo che quando si supera quel confine un amore del genere NON può finire se non con la morte, perchè SAI (non senti, come nell’innamoramento) che non può esserci altro in quanto è stato “costruito” da “NOI DUE”, e non “regalato” da quella straordinaria pusher di droghe psichedeliche che è la Natura

  • 258
    anna -

    @Golem
    Ciò che scrivi è molto bello. Hai mai tradito tua moglie? Hai fatto fatica eventualmente a non tradirla? Hai sempre ragionato così?
    Perché l’amore adulto é sicuramente più bello di quello giovanile.
    Come dire, é più facile ad una certa età riuscire a raggiungere questo tipo di intesa.
    La maturità ed il calo ormonale nell’ uomo magari agevolano tutto questo.
    Sicuramente é più difficile trovare un 20enne o un 30enne che ragioni così.

  • 259
    maria grazia -

    ets
    non c’è nulla di cui vergognarsi. i grandi gesti e le “pazzie d’ amore” le abbiamo fatte tutti. sono un segnale di un animo appassionato e sensibile, e non di stupidità! Con il passare degli anni e “l’ ingrigire dei capelli” si impara a selezionare meglio le persone verso cui dirigere le nostre attenzioni. Sta tutta la lì la faccenda. Quando offriamo il nostro amore sincero a qualcuno che poi ci sputa sopra e lo calpesta, non dobbiamo sentirci sbagliati noi. ma è l’altro che si dovrebbe vergognare.
    Io non me la sento di dare torto ad anna perchè la mia esperienza con gli uomini è molto simile alla sua: uomini che vogliono solo prendere, da tutti i punti di vista, ma che non vogliono dare nulla. ma come dice Golem l’ amore vero è una costruzione che si fa OGNI GIORNO con l’ altro. se la costruzione si fonda su basi solide ed è costata impegno e fatica, nessuno dei due poi ha interesse a demolirla. Altrimenti prima o poi il rapporto giunge a un termine. Nelle storie portate avanti SOLO in virtù della passione istintiva o di interessi egoistici, di solito uno dei due è più preso dell’ altro. e l’ apporto di una sola delle parti, NON BASTA ASSOLUTAMENTE a far sì che la costruzione rimanga in piedi a lungo e senza incrinature. Ne abbiamo la conferma tutti i giorni nelle lettere pubblicate su questo forum.

  • 260
    Yog -

    E magari ‘sta pusher fosse seria: spesso ti regala la roba, ma è tagliata.
    Il problema è chiaramente legato al fatto che alla parola “amore” va aggiunto un aggettivo, altrimenti non ci si capisce. Di default, senza aggettivi, la radice sanscrita “Ka” rimanda inesorabilmente alla mera attrazione fisica. Peraltro “amore” nulla ha a che vedere con “amicizia”, sempre etimologicamente parlando (amicizia = a-micizia, ovvero mancanza di felini che scorrazzano per casa, condizione – il va sans dire – tristissima).

  • 261
    Golem -

    Ci siamo “traditi”, (se vogliamo usare questo termine) trascurando per un lungo periodo quella “costruzione” che trasforma i “noi due” in uno solo, anche per situazioni contingenti legate alla vita e alla gestione di una bambina. finendo per allontanarci. Durante quel “vuoto” sono venute a galla situazioni sentimentali pregresse, o per meglio dire “illusioni” sentimentali pregresse, che non erano state superate e che impedivano il passaggio di quel confine di cui accennavo ieri che e ci hanno portati vicini alla separazione. Situazioni pen peggiori del tradimento fisico che altro non è che un finto ricovero durante la “tempesta”, che è sempre dentro di noi e non “fuori”. Tre anni circa di dolorosa autoanalisi e oggi siamo “altro”. È stata la volontà di capire e decidere il percorso che ci ha salvati, in caso contrario sarebbe finita senza sapere il perchè, con la solita formula “è stato un grande amore ma è finito”. No, non era neppure cominciato nei termini che ho descritto nel post precedente, e la relazione si avviava verso il “naturale” esaurimento.
    Occasioni? Decine, e di tutte le età ancora oggi, ovviamente anche per lei, che è molto bella e attraente, ma niente che andasse oltre il desiderio di attenuare il disagio, ma sapendo che sarebbe stato un palliativo non la cura. In questo senso, quando la gioventù ha soddisfatto, almeno dal punto di vista maschile, la “voracitá” ormonale, chi ha un minimo di spessore non può accontentarsi più del rapporto mordi e fuggi, e “l’offerta” pressoché gratuità che la fortuna di aver avuto un aspetto gradevole nel periodo giusto, mi ha consentito di non dover elemosinare la presenza femminile, ma nello stesso tempo di sodfisfare la parte narcisistica della conquista. Quando una donna l’hai portata al “guadino” più o meno consapevolmente, per usate in termine da pescatore, portartarla a letto (avendone un’altra) è quasi irrilevante. Certo a trentanni e singolo non ne rimettevo in “acqua” neppure una, è normale. Oggi ho bisogno di “altro”, quel passato lo conosco ed è la giusta “ginnastica” propedeutica all’amore, ma non può continuare in eterno. Ogni stagione ha i suoi frutti no?

    Yog “a-micizia” ha dunque quel significato recondito? Allora la “canizie” potrebbe vantate origini analoghe, e per la stessa logica la “toponomastica”, a noi tanto cara, potrebbe essere addirittura la curiosa abitudine di dare un nome a tutti i roditori murini.
    Non si finisce mai di apprendere, quando si è “appensivi”.

    I pusher, di qualunque “natura” essi siano, pensano solo al loro tornaconto, non al nostro.

  • 262
    maria grazia -

    Yog, condivido a tutto tondo. i felini coccolosi che si aggirano per casa sono presenze INDISPENSABILI 🙂

  • 263
    anna -

    @Golem
    Capisco ciò che dici. Secondo me gli ormoni fregano molto l’uomo fino a una certa età impedendogli di innamorarsi realmente. Perché non creando l’uomo esclusività é ovvio che non potrà apprezzare le qualità di una sola donna.
    L’ho notato sulla mia pelle. Se prima mi bastava avere un aspetto curato per piacere all’ altro sesso ora finalmente questo non basta più. Beh, é più stimolante e gratificante.

    Questo vostro processo di maturazione come coppia chi lo ha attivato? Tu o tua moglie?
    Il fatto di avere una figlia piuttosto che un figlio ha influito su questa evoluzione. Mi spiego meglio: vedere la propria figlia cercare l’amore e trovare, data la giovane età, solo ragazzi immaturi (sono mie ipotesi) ha agevolato queste tue riflessioni.

    @Condor
    Vedi che confermi anche tu il fatto che l’uomo non si inzerbina perché ama. Come dicevo si inzerbina per ottenere qualcosa. Quindi lo fa sul lavoro, in coppia per non essere lasciato o per non essere rotto le scatole come dici tu.
    Questa é strategia non amore. Inzerbinamento per ottenere serenità nel secondo caso, inzerbinamento per non perdere la colf che lavora gratis e senza contributi nel primo fornendo magari anche servizi accessori (sesso).

  • 264
    Golem -

    Guarda, non parlarmi del fidanzato di mia figlia perchè si aprirebbe un caso sulla lenta involuzione del sesso maschile, e non ne ho voglia.

    Per quanto riguarda il peso degli ormoni nei nostri comportamenti, non escluderei la donna solo perché per il maschio quell’azione è più “visibile” in termini “animali”, perchè non lo è da meno quello femminile, con la differenza che si manifesta in maniera diversa, in ragione di scopi più “mirati” dell’investimento ipotetico della pulsione sessuale in atto. Istintivamente una femmina si aspetta un rapporto duraturo, nell’ipotesi appunto di una gravidanza e delle conseguenze ad essa collegate. Il bisogno del compagno per l’aiuto che questo dovrebbe dare all’allevamento della prole, al comfort e al cibo, ne ha selezionato le caratteristiche. Che restano in linea di massima nel comportamento femminile anche se oggi è facile evitare una gravidanza.
    Se quando sei “in-amorato” ( dentro l’amore) succede di perdere la testa, come si usa dire, è perche è evidente che le sostsnze prodotte dal nostro organismo per farci accoppiare condizionano la coscienza nello stesso modo che qualunque altra droga. E la coscienza non è un entitá extracorporea intangibile, è a sua volta fatta di chimica evidentemente.
    Quando parlo di amore, lo intendo come il frutto della sobrietá della coscienza, e non il contrario. Ecco perché dico che può nascere solo dalla volontà, che è “nostra” solo quando non è “alterata” da fattori endogeni come quelli che ho descritto. Bellisimi, per caritá, e devono esserlo, altrimenti il sesso diventerebbe fatica non piacere così tanto desiderato. Quell’ebbrezza ci fa dire ti amo. La sobrietá TI AMO, ma pensiamo sempre che la prima esclamazione sia giá maiuscola perche non conosciamo la seconda. È logico.
    La maturazione in quella direzione maiuscola può avvenire solo all’interno della coppia. Il singolo può capire che c’è di più, ma se non “sperimenta” sul campo il tutto resta semplice teoria, e la comunione d’intenti nel raggiungimento dello scopo è ineludibile.
    È cosi che su MIA insistenza abbiamo rovesciato gli “intestini” sul tavolo, come ho detto qui in altre occasioni, rivelandone il contenuto. E non solo all’altro, persino a noi stessi, che spesso li ignoriamo certi contenuti.
    La riflessione sul ragazzo di mia figlia è intervenuta dopo, ma questo è un caso particolare di “insicurezza patologica”, e mia figlia ci fa l’esperienza della crocerossina, come hanno fatto, fanno e faranno molte donne con tipi del genere, in quanto i due poli di questa dolce patologia femminile dell’assistenza sono lo stronzo o il complicato.

    Quindi ogni relazione è unica, ma i fenomeni che la perturbano sono sempre gli stessi, bisogna conoscersi a fondo per impostare qualunque progetto cosciente con l’altro. Ma soprattutto bisona conoscere bene l’altro, non solo per quello che è e si sente quest’ultimo, ma soprattutto per come NOI lo vediamo. Senza questa conoscenza non può nascere niente. Neanche l’amore.

  • 265
    Dany -

    Oggi in montagna (giornata meravigliosa)… guardavo le famiglie… coppie con figli piccoli.

    L’uomo che spadroneggia a destra e a manca. “Dammi un panino…dammi questo. ..dammi quello …TUO figlio è pigro (i difetti dei figli sono sempre colpa dell’altro)… nessuna carezza… nessun abbraccio… nessun bacio.

    Non è un giudizio. È stata un’osservazione. E allora mi chiedevo: quanti di loro per ricevere calore cercano altrove? Quanti sono onesti? Perché si trattano L’un l’altro come i componenti di una società destinata alla crescita dei figli?

    Fino poco tempo fa anch’io ero da quella parte. Oggi non tornerei indietro.
    Voglio essere amata, abbracciata, baciata, coccolata… non per aver firmato un contratto. Ma perché ogni gesto d’amore deve essere sentito e voluto.

    Io non cambio idea.

    Se avere a disposizione un altro essere umano vuol dire essere trattate come una proprietà o un oggetto NON LO VOGLIO. preferisco quelle che voi chiamate briciole, ma che valgono molto di più di 24 ore passate in quella maniera.

    NO GRAZIE!!! PER ME QUESTA È LA COSA GIUSTA!!!!

  • 266
    maria grazia -

    Dany, magari c’è una via di mezzo tra l’ essere trattata come un oggetto o una proprietà ( sarebbe stato così anche per me, se avessi sposato uno di quelli che me lo avevano chiesto ) e l’ essere un’ amante. c’è sempre la terza soluzione: un rapporto alla luce del sole ma sincero, sano e paritario.

  • 267
    DANY -

    Il mio E’ un rapporto alla luce del sole.

    Non ci nascondiamo.

    Per ora mi va bene cosi.

    Se sarà destino ci sarà altro, altrimenti avrò il ricordo di un periodo meraviglioso.

    Davvero MERAVIGLIOSO.

    😀

  • 268
    maria grazia -

    Dany, se ti senti appagata da questo rapporto e sei convinta di voler continuare a viverlo, tanto meglio per te. ma avere un rapporto alla luce del sole significa fare ufficialmente parte della vita di un uomo, essere presentate ai suoi amici più stretti e alla sua famiglia, presenziare con lui nelle occasioni più importanti e nelle festività, viaggiare insieme senza doversi nascondere da chichessia, essere la sua compagna a tutti gli effetti e a tempo pieno. non mi pare che ad un’ amante siano riservati questi privilegi. quindi di cosa stiamo parlando ? sia chiaro che non giudico la tua scelta di vivere una relazione segreta. ma dire che la vostra sia una storia alla luce del sole, piena e completa mi sembra un azzardo. Inoltre da come parli sembrerebbe che ti stai creando – o forse ti sei già creata – delle aspettative su questo uomo in merito a un eventuale futuro con lui. e questo a livello emotivo è molto rischioso nella tua situazione. ciao.

  • 269
    Dany -

    …@maria grazia Cara, in effetti vuole lasciare la moglie.

    Per me non è ancora ora…perciò va bene così …ho detto di aspettare.

    C’è tempo. Nessuno ci corre dietro

    Qualche amico l’ho già conosciuto. I parenti poco mi interessano (non mi interessano i miei figurati i suoi ;)…)

    Ogni giorno lo vedo.

    Usciamo a cena….andiamo in giro tranquillamente.

    Mano nella mano come qualsiasi coppia che si AMA….anzi per dire la verità….prendo il buono…perché cambiare????

    Perfetto davvero . Meglio che avere un coso che ti comanda a bacchetta o che ragiona come certi tizi qua… se poi vi piace vedere lo sporco anche dove non c’è siete liberi di farlo.

    La mia vita continuerà lo stesso.

    Buona serata!!

  • 270
    Golem -

    Vabbuò Dany, abbiamo capito, quando la nuova Chiesa aperta e finalmente al passo coi tempi aggiornerà il Martilorogio, tu diventerai la santa protettrice delle amanti felici. Maddalena lo è gia di quelle infelici e Addolorata di quelle abbandonate.

  • 271
    Golem -

    Ah, vuole lasciare la moglie? Questa è davvero una novità. Stai tranquilla allora.

  • 272
    ets -

    Che solfa che è diventato sto thread, ok Dany hai ragione.
    E’ tutto bellissimo e anche noi siamo contentissimi, beata te, quanto vorremmo stare nei tuoi panni. Evviva! Evviva! Evviva!
    Siete bellissimi ! (ci sta sempre)

  • 273
    Dany -

    @ golem .
    Per me la chiesa e anche le religioni possono andare a quel paese.

    È proprio grazie a questi condizionamenti che va tutto a rotoli.

    Quindi …puoi nominare tutte le Maddalene che ti pare.

    Non mi interessa.

    Buon risveglio…

  • 274
    maria grazia -

    Dany, tranquilla. non sono io qui, quella che vuole vedere a tutti i costi “lo sporco”. Se sei convinta e contenta e la tua scelta ti porterà buoni frutti, sono contenta per te. ciao!

  • 275
    rossana -

    Dany,
    sia che tu resti un’amante o che ti sia concesso il “PRIVILEGIO” di diventare una convivente o una moglie, spero che il tuo partner non ti forzi per anni a rovesciare “gli intestini sul tavolo”, qui già serviti almeno una ventina di volte come supremo esempio di dialogo fra coniugi, al fine di concretizzare sulla soglia della terza età il solo amore degno di essere chiamato tale.

    con tutto il rispetto per i vissuti di chiunque, mi sembra improbabile che esperienze soggettive possano proporsi come linea guida per altri o possano essere accolte da tutti con la stessa valutazione.

  • 276
    iosonoio -

    É evidente che ti stai facendo dei gran viaggi su questo pseudo uomo ( perché è un insulto definirlo uomo). Per il tuo bene prima ti svegli, meno soffrirai. Quando le storie come queste vengono definite tali, è solo questione di tempo prima che finisca e a starci male sarai solo tu. Ma se vuoi stare, ok affari tuoi.

  • 277
    Golem -

    Se non gli intestini almeno la cistifellea. La bile nasce lì.

  • 278
    Dany0103 -

    Cari tutti,

    per ora me la vivo così, il futuro non lo sa nessuno, neanche dei rapporti con “firma legittima”… oggi stesso finiranno migliaia di matrimoni al mondo. Quindi…

    @iosonoio (ed io grazie al cielo sono io :D))… sono consapevole di tutto, non sono così scema, nè ho gli occhi foderati di prosciutto. Anzi potrei essere io a chiudere. Chi può dirlo. Ma avrò sempre il ricordo di una delle più belle storie della mia vita.

    @ets se non ti va più di leggere, cambia pagina, mica c’è obbligo… ed è vero: siamo bellissimi… l’altro giorno una signora, mentre ci stavamo abbracciando, come facciamo sempre, ci ha fermati e ci ha detto: “siete veramente belli. Posso abbracciarvi?”… questa poi… mai capitata… ma è stato molto carino. Vuole dire che non siamo mostri in fondo…Ets non è che ci hai visti??? AHAHAHAHAH

    Nessun rimpianto… yessss….

  • 279
    ets -

    @Dany0103 ero la signora !

  • 280
    maria grazia -

    Golem, ormai qui CERTI fegati sono completamente corrosi dalla bile! 😉

  • 281
    Valinda -

    Rossana…una ventina di volte? Sono molte, molte di più purtroppo!! C’ha fatto venire due intestini così… basta abbiamo capito ma chissenefrega è solo la sua storia non è la legge! ognuno ha il suo sentire, il suo vissuto degno di rispetto e il sacrosanto diritto di pensare/fare come vuole.

  • 282
    Dany -

    La mia bile è normale. Non corrosa. Ci vuole ben altro per arrivare alla corrosione. 😀

    Ullapeppa.. ma qua non siete normali. 😀

  • 283
    Golem -

    Consiglio la “Soluzione Shoum”.

  • 284
    Dany -

    @valinda cara/o…

    Non sei obbligata a leggere della “chissenefrega” mia storia.

    Non impongo nulla né ho mai detto che i miei punti di vista sono legge. Mai! !!

    Sono solo i miei punti di vista…nient’altro. È OVVIO che ognuno è libero di pensare e agire come gli pare…

    Grazie Rossana …peccato che il tuo commento sia stato classificato “fuori tema” perché per me non lo è. ..anzi!!!

    Il mio intestino e tutti i miei organi continuano a funzionare molto bene. Grazie dell’interessamento!

    Ciaoooooo

  • 285
    Yog -

    Quoto il 272 di est. Per il resto, fate come me: mi curo la cirrosi con l’amaro medicinale Giuliani (mi’ cuggino ha detto che sistema meglio della Nardini, ma per ora non mi sembra).

  • 286
    maria grazia -

    Dany, nel mio commento sulla “bile” non c’era nessuna allusione alla tua persona. mi dispiace che hai inteso male. per il resto, non condivido la tua scelta amorosa ma non penso nemmeno di averti offeso o provocato con le mie parole. se così fosse, è stato solo un malinteso!
    ciao.

  • 287
    Golem -

    Haha! Dany, è la mia storia, non la tua alla quale si riferisce la Vali. La tua le piace, stai tranquilla. Piacerebbe a molte, figurati.

  • 288
    Dany -

    @golem caro. …”ho detto la mia e Dany se ne frega e resta giuliva”….

    Ma chi diamine ti credi di essere?

    Il tuo modo di esprimerti e di pensare di avere la verità assoluta è veramente antipatico. Credo che tu sia una persona sola e fredda.

    Bene …fiera di “fregarmene” delle tue sentenze sputate. Ovviamente…fierissima. ci mancherebbe…. meglio giuliva che cOme te. Questo è certo…

  • 289
    Golem -

    Mica è brutto giuliva, Dany, è sinonimo di contenta. Non ho aggiuto oca.

    Purtroppo anche tu sei sul chi va là, ma ho usato il tuo esempio come virtuoso, per spiegare che nonostante le critiche che hai ricevuto, continui la tua storia felice e contenta, situazione che ho sintetizzato con “se ne frega”.
    Non è la verità questa? Dov’è la sentenza? E quindi, che cosa mi sono inventato.
    Hai pure frainteso il post di Vali per come sei prevenuta, e non capisci neanche il mio?
    Va bene che sei fiera, ma degli equivoci.
    Mi credo di essere Golem.

  • 290
    Dany -

    Le critiche non mi fanno né caldo né freddo. Della mia vita decido io. E solo io. Nessun altro…

  • 291
    Yog -

    Mah… l’aggettivo “giuliva” non lo ho mai visto riferito a null’altro… se lo dicessi a una delle mie amanti, mi staccherebbe la testa.

  • 292
    Golem -

    Invece a me, in inverno caldo e in estate freddo. Nelle mezze stagioni un po’ caldo e un po’ freddo.

  • 293
    maria grazia -

    Yog, non avevo il coraggio di dirlo ma lo hai detto tu! la donna ufficiale è sempre una sola, ma le amanti di solito sono più di una 😉

  • 294
    Golem -

    Non mi metta nei guai professor Yog. C’è sempre una prima volta, anche per gli aggettivi. Dimentichi quello tradizionale e vi aggiunga il termine che sta immaginando e vedrà che funziona. È la semplice constatazione di una evidente serenitá.

  • 295
    rossana -

    Dany,
    anche a me l’aggettivo “giuliva” è parso offensivo, proprio per l’automatico richiamo a un certo animale da cortile che non brilla per intelligenza. ma tant’è: chi è diverso deve pur essere etichettato, soprattutto se non accetta di essere indottrinato.

  • 296
    Golem -

    Honi soit qui mal y pense.

  • 297
    rossana -

    Maria Grazia,
    se la donna ufficiale si accontenta di essere tale, soddisfatta lei, soddisfatti tutti!

  • 298
    Yog -

    Con questa storia dell’offensivo o non offensivo, per dirla in francese, mi avete sfracassato i cabasisi. Detesto chi è sempre pronto a sputare fiele verde e veleno nerastro. Di offensivo nel termine “giuliva” non c’è proprio niente. L’animale da cortile cui vi riferite non solo non è stupido, ma è ottimo e dalle mie parti gli viene tributato grande rispetto. Quindi anche il rispetto, che tanto sta a cuore a molti, è fatto salvo. Peraltro nessuno mi metta in bocca l’oca (o meglio, se ben cotta mica la sputo, però qui sto parlando in traslato): il pensiero che io associo a “giuliva” è la leggerezza d’animo di Teresa nella celebre opera del Marineio “La Farfalletta”. L’aggettivo è quindi adatto a descrivere gentile spensieratezza e levità d’animo. Il dr. Golem lo ha usato assolutamente a proposito e nessuno si permetta di dubitare della sua capacità lessicale o di supporre solo di striscio che noi luminari della LaD’s Health Clinic non sappiamo pesare le parole. Le mie amanti (eccerto, Maria Grazia, le amanti di solito sono più d’una, pensavo fosse cosa nota e scontata: fa parte dei vantaggi che offre quel tipo di relazione) mi staccherebbero la testa perché non amano le smancerie che io adoro usare con loro e non gradiscono essere assimilate a farfallette, ma questo è un difetto del loro gusto intorpidito per il buon lessico, non certo del termine “giuliva”.
    Hè! (Sofia, ci manchi…)

  • 299
    Dany0103 -

    @ Rossana cara, per indottrinare me ci vorrebbe un miracolo, che di sicuro non farà un certo tipo di uomo, che io ritengo non degno di nota… 🙂

    Perciò… sarò giuliva (ma non gallina)… ihihihi…

    Un neurone è già troppo…

  • 300
    Golem -

    Brava Dany. Ma se non di nota, almeno di un bemolle sarò degno spero. No? Manco quello.

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