Innamorato perso della mia “amante” che sto per perdere
di
innamorato perso
Riferimento alla lettera:
Lettera un po’ prolissa, ma è necessario per far capire a voi e per non essere giudicato quale “il solito marpione” ……… Io oggi 42 anni, lei 28. Io sono un uomo sposato da 18 anni e con una figlia di 14, lei invece da sola. Tutto accade circa 4...
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Data di pubblicazione: 9 Gennaio 2010
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Categorie: - Amore

Altea, permettimi di intervenire nella tua vicenda, riconoscendo nella tua storia alcuni aspetti del “cupio dissolvi” che ha caratterizzato la storia di una persona a me cara e quella di decine di donne di cui leggo le vicende su queste pagine da quasi tre anni. Tu scrivi: “mi sento sempre peggio e con la coscienza e la testa sporca”. E’il conflitto tra il bisogno di percorrere certi alterati “sentieri” del tuo IO e la coscienza, che mostra lo spreco di risorse, energie e tempo, attraverso il “loop” che le condizioni di cui sopra impongono alla tua azione.
Non voglio affrontare l’aspetto psicologico di quelle situazioni e come esse si siano venute a creare. Ti ribadisco solo l’esempio che ho portato qualche tempo fa in merito a come giudico la tua relazione con quest’uomo: tossica.
E come una tossicodipendente in cerca di una soluzione disintossicante ti devi comportare.
Hai gli stessi sintomi di chi si trova in uno stato di “astinenza” quando parli di quell’individuo, tossico di te a sua volta.
Dirti di starne lontana è altrettanto inutile che dire la stessa cosa ad un eroinomane. Che mentre sta male, con la testa pensa a come procurarsi la dose quotidiana, che dopo la “botta” che lo calmerà ripiomberà nell’ansia e nell’angoscia che gli fa pagare la schiavitù che gli impone il suo “vizio”.
Non so se stai o hai mai seguito un percorso psicoterapeutico, ma dovresti farlo, anche in considerazione della giovane età (24?) che ti consente di prevedere dei risultati efficaci al riguardo.
Mi rendo conto che tutte le assicurazioni che chiunque potrebbe darti, io per primo, sulla tua intelligenza e sensibilità, non servirebbero a farti riconciliare con “quella cattiva persona” che il trauma che hai subito paradossalmente ti fa percepire di te stessa. Ma è così: la vittima finisce per sentirsi “meritevole” di quel trattamento, e non ne cerca altri più costruttivi PER IL TIMORE DI TROVARE CONFERMA di questo supposto disvalore. Ecco la tua ansia e insicurezza, e il loop nel quale finisci ogni volta. Come il criceto nella ruota.
Ovviamente mi disturba moltissimo vedere persone così intelligenti sprecarsi dietro un caso umano, avendo una adorata moglie che, seppure in maniera non così estrema, ha vissuto dinamiche simili alle tue alla tua stessa età, con un personaggio bipolare come il tuo, ma per fortuna più fesso, quindi meno nocivo. Ma tra quello che “sentiva” di essere quando la conobbi a 27 anni, e dopo 6 di quella vita, e quello che è oggi con me, c’è un abisso.
Altea,
a me sembra che nella tua situazione ci sia qualcosa in più, e di maggiormente doloroso, che non in una semplice infatuazione giovanile. il tuo è un vero e proprio trauma, che traspare con violenza dalle parole e dalla modalità con cui ti esprimi, e che renderà il tuo percorso di crescita e di stabilizzazione emotiva molto più lungo e più arduo della media, con frequenti alti e bassi, con cui imparare a convivere.
se te la senti, affronta una psicoterapia. non potrebbe che esserti d’aiuto. finchè non risolverai o non appianerai il conflitto interiore, potresti continuare ad attrarre lo stesso tipo di persone o a ricadere nello stesso tipo di ingranaggi negativi.
un sincero e sentito in bocca al lupo!
sì. in terapia ci sono stata. qualche incontro x guarire dalla bulimia, 17 anni. scappata.
18 anni. qualche incontro. sull’orlo del suicidio. fluoxetina. dichiarata pronta per una terapia di gruppo (all’epoca non sapevo neanche che la bulimia fosse dovuta alla violenza sessuale di 3 anni prima, l’ho scoperto 2 anni dopo). scappata. salvata da un incontro casuale.
23 anni. qualche incontro per elaborare le violenze sessuali, per sentirmi dire che potevo farcela da sola.
in realtà, ce l’ho fatta da sola. dagli albori delle violenze viste e subite. anche i dottori, che mi hanno visto sempre lucida e consapevole, non sapevano da dove iniziare con me. una mia cara amica è psichiatra e mi ha detto che ho fatto un ottimo lavoro e che un dottore, visto ciò che ho fatto, non avrebbe potuto inserirsi nel mio equilibrio mentale, perché il mio metodo di ragionamento è troppo rapido e binario e, a meno di non essere uno bravo, non c’era speranza di un miglioramento in terapia. se non per controllare periodicamente lo stato del mio lavoro.
io nei momenti peggiori, quelli sull’orlo del suicidio, ho chiesto aiuto. ho chiesto anche aiuto preventivo (l’ultima volta a 23)…ma i dottori mi hanno sempre visto forte e intelligente (io mi sento più che altro un’idiota) e quindi guarita nel giro di una decina di incontri o senza necessità di una terapia. e mi riesce difficile che fossero tutti incompetenti. specie questa mia amica che ha un curriculum da far tremare le gambe.
questa cosa dell’essere forte è stata più che altro una condanna. ma non fa niente.
quello che dici sulla dipendenza è giusto. e mi piacerebbe tornare in quello stato in cui mi butto via per farmi del male…sicuro lo conosco meglio di tutto questo benessere. e ci sto pensando sul serio a lasciar stare questo tentativo di vita “utile”. mi è venuta bene ma mi sa che ho voluto sognare un po’ troppo. forse sono stupida. forse sono pazza. non lo so. so solo che qualcosa farò. nel bene o nel male.
grazie per esservi occupati di me. davvero, non c’è più bisogno. non è nemmeno il più importante dei casi di questo forum.
mi spiace aver condiviso queste brutture che imbruttiscono le persone con la tristezza. mi dispiace.
grazie per la vostra gentilezza. un saluto.
no, Altea,
hai fatto benissimo a esprimerti su questo tema: per iscritto e nel virtuale è più facile e dovrebbe comunque esserti di un qualche, seppur minimo, beneficio.
la forza del carattere e l’intelligenza sono doti a doppio taglio, come tutte le altre: niente è perfetto nell’essere umano.
anche nel caso di una persona che mi è molto cara una bravissima psicoterapeuta non ha potuto (o voluto) cimentarsi, né sarebbe stata accettata da chi pur ne avrebbe avuto gran bisogno. in questo ambito, più che non in tutti gli altri, la difficoltà consiste nel trovare il medico adatto, non solo alla comprensione generica del paziente ma anche alla sua forma di raziocinio e di emotività, elementi non da poco da far quadrare.
secondo me, se ne hai la possibilità economica, faresti bene a cercare qualcuno che sia disposto a iniziare con te una vera e propria psicanalisi. ci sono passata e per me è stato come rinascere. nelle grandi città esistono centri anti-violenza, che forse ti potrebbero orientare verso specialisti del settore.
da soli ci si barcamena alla meno peggio, pur essendo forti e volitivi. con il tempo si può però finire con lo sviluppare vari tipi di fobie, come ad esempio disturbi ossessivi compulsivi. meglio prendere il toro per le corna quando si è giovani, se si può. è incredibile come, quello che ci si sforza a spingere sul fondo, con tutte le proprie forze, tenda poi sempre a crearsi possibilità di sfogo alternativo, com’è stato nel tuo caso la bulimia.
questi sono per me i crimini bianchi, per i quali nessuno paga e, chi lo fa, non paga nemmeno minimamente il giusto. persino i bambini, che non sono perseguibili, possono arrecare danni che nessuno mai vedrà e ben pochi potranno comprendere.
se vuoi continuare a parlarne, a me non dispiace. altrimenti, attenendomi a quanto hai chiesto, non interverrò più sul tema.
ti sono vicinissima, con tutta la tenerezza di cui sono capace, per te e per chiunque stia patendo i tuoi stessi tormenti.
rossana, ti ringrazio molto per le parole e per il conforto.
non uscirò presto da questa situazione; tanto, ormai, la dipendenza, come dice golem, è lì.
anche oggi poi lui è venuto in ufficio. poi telefonata di due ore. lui in lacrime. io che gliene ho dette di tutti i colori e bon. siamo ancora in alto mare.
continuare a scriverne è patetico. spero la situazione si evolva. bene o male, basta che si schiodi da quest’atmosfera melodrammatica. e spero peraltro di non essere incinta, visto che la cazzata è di portata mondiale e chiuderla col botto sarebbe quasi l’epilogo perfetto e sfigato che meglio si addice a una situazione così, da manuale di sesta mano.
fortuna che dopotutto ho senso dell’umorismo ma….è uno schifo. e vabè.
Altea, più leggo delle tue vicende e più sembrano inverosimili. Anche incinta! Nel 2014!!
sì, nel 2014 ci sono ancora persone che non usano anticoncezionali per svariati motivi.
e puoi credere o no a quello che scrivo, non vedo il motivo né la necessità di dover provare ciò che affermo. anche perchè il risultato alla fine non cambia.
non penso di essere incinta, ma se la fossi, bon. vedrò sul da farsi. le probabilità sono relativamente poche, ma non si sa mai. l’ho buttata lì.
l’anticoncezionale non possono prenderlo tutte ma queste donne sono veramente poche, ci sono comunque metodi alternativi per ridurre il rischio di restare incinta, basta fare due conti e basta usare un preservativo.
Altea,
spero che non ti capiti di avere più problemi di quelli che già hai descritto.
in ogni caso, sei una donna adulta e mi sembra che te la sappia cavare meglio di altre, persino in situazioni estreme. non sei tenuta a dare spiegazioni, se non ti va di farlo.
buona serata!
cara sarah, tutto vero.
se non fosse che gli anticoncezionali “fissi” (pillola, spirale e compagnia bella), o mi hanno dato effetti collaterali sproporzionati o non ho ritenuto opportuno utilizzarli in quanto poco pratici o perché inferiori rispetto alla “resa” del preservativo.
preservativo al quale si può essere allergici (ndr,almeno i primi tempi, salvo poi adattarsi al prodotto – ed erano passati 2 anni dall’ultimo rapporto che ho avuto.)
preservativo che l’ultima volta abbiamo provato ad usare, ma ha dato fastidi sia a me (e me li sto portando dietro da una settimana) che a lui (evidentemente non abituato x cultura, col rischio di fare peggio anziché meglio).
detto questo (sì, esistono ragioni razionali al non utilizzare anticoncezionali nel 2014), non resta che praticare l’astinenza. posto che, anche nell’eventualità di essere incinta, esistono soluzioni, la cui scelta non riguarda nessuno se non la donna coinvolta o eventualmente alcune istituzioni.
vi ringrazio per l’interesse dimostrato per la mia vita intima e sessuale, è “carino” il metodo con cui certuni tirino frecciatine, sentendosi evidentemente al di sopra della media intellettuale degli utente di questo forum. azzarderei quasi sia uno strumento terapeutico per alzare la loro autostima ma consiglierei metodi e luoghi diversi.
ma vabè. buona serata.
non ho fatto alcuna frecciatina…hai provato l’anello?anche io con gli altri anticoncezionali ho avuto problemi e avevo paura a usare l’anello ma poi è stata la mia salvezza, e io lo DEVO prendere per problemi di ciclo, senza sbatto a terra!
ho provato con la pillola e mi ha demolito il corpo. dopo 2 settimane neanche mi sono fermata. dovrei prenderla ma non riesco. il mio corpo la rigetta tranne quando ho il ciclo.
anello e spirale etc. sono molto invasivi per me. perché pratico sport e non mi fido molto. inoltre è più l’astinenza che la pratica.
il preservativo è l’unica anche perché protegge da malattie sessualmente trasmissibili. ma scegliere tra un preservativo che si sfila e magari nel momento cruciale e un uomo abituato a farlo senza e a trattenersi, in quel caso ho preferito la seconda.
con i miei 2 ex, passata l’incoscienza adolescenziale del “salto”, sempre preservativo. in entrambi i casi, x abituarmi alle sostanze del preservativo, minimo 1 mese ed era un calvario.
con questo tale, che ha rappresentato l’eccezione, non voglio più farci niente, nemmeno vederlo e sentirlo.
appena possibile farò un salto dalla ginecologa e bon.
stabilito (spero) di non essere incinta, passerò all’astinenza abituale.
l’anello lo prendono molte atlete, non lo senti fidati.
scusate se mi intrometto. anche mia moglie è allergica al latex. abbiamo risolto ( avevamo, ora non servono ) usando quelli latex free. (che costano un botto)
ne terrò conto.
grazie e, a tutti, buona fortuna.
Ho letto tutto d’un fiato il tuo racconto…
ho 30 anni, provo ad immedesimarmi nella tua situazione, e ti dico che farei diversamente fossi in te…
in amore vince chi fugge..
Sei meno interessante perchè perso di lei,perchè glielo fai vedere di continuo…
s’è stancata…eri bello perchè difficile da ottenere,perchè proibito…torna ad esserlo!
vuole mesi per pensare dopo che t’ha sfasciato la vita..???
mandala a quel paese!!! hai 42 anni…sei un UOMO!
Trovate un’altra e poi un’altra ancora…
“Altea, lo sai bene: non resterà lì, come speri(?). Si farà risentire e ti cercherà, e tu non sarai in grado di resistere, temo. Sappimi dire se succede, ma conosco bene queste dinamiche per sbagliare.”
e aveva ragione. 5 mesi buttati.
L amante non ti ama altrimenti non ti avrebbe tradito con altri. E da capire perché si vuole sentire libera dai vincoli e libera di amare. Tu la ami la amavi hai chiuso speri che ti chiami.. Boh mettiti l anima in pace
Io pure ho tradito la mia amante più che altro per fargliela pagare perché non si decideva a darsi una mossa.. la amavo ma è stata più forte la rabbia e il rancore Dell amore. Adesso la amo ancora ma penso che è finito. Ci siamo fatti troppo male. E passato qlc anno da quando hai scritto la lettera, penso l avrai lasciata, se la pensi ancora e perché ti ha fatto soffrire tanto. Tutte ste zitelle che scrivono, traditore o tradito, vergognarsi o no, tutte stupide e co m orgoglio ferito. All amore non si comanda, sia che sei o no sposato/a
comodo dire che all’amore non si comanda, quelli come te lo dicono per poter fare quello che vogliono e cosa hai fatto?Hai tradito il tuo fantomatico amore.
Ma per favore! Tromba donne libere ed evita di metterti nei buoi, non ne vale la pena.
Alla passione non si comanda vorrai dire. L’amore è una scelta, non lo è la passione. E la passione è egoismo non amore.
Marco,
se hai tradito la tua amante, quasi certamente non l’amavi tanto quanto ti può essere sembrato sul momento.
ti immagino ancora molto giovane. l’amore, che non è gioco, ha le sue regole. a volte si sono imparate già molto bene in famiglia; in altri casi resta un abc tutto da cominciare, in rapporto al proprio modo di essere e alla maturità che si è in grado di raggiungere.
dai tempo al tempo, e tutto dovrebbe diventare più facile, non soltanto più chiaro!
“Alla passione non si comanda vorrai dire. L’amore è una scelta, non lo è la passione. E la passione è egoismo non amore.”
Poche, semplici e sintetiche parole per definire egregiamente il concetto sulla questione!
chi può dire che la passione non sia ANCHE amore?
l’ATTRAZIONE (struttura portante sia della sessualità che dell’emotività) non si classifica come i colori o le verdure sulle bancarelle del mercato: i fagiolini in questa cesta e le zucche nell’altra!
con il tempo la prima decresce e l’altra, SE va bene, aumenta ma… per un risultato AMOROSO appena appena decente ci dovrebbero essere entrambe fin dall’inizio. altrimenti si chiamerebbe SEMPLICEMENTE “fare sesso”, NON “fare l’amore”.
invidio di tutto cuore chi sa distinguere così bene.