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Inchinato al pensiero unico USA

Lettere scritte dall'autore  giuseppe cortesi

Caro Direttore.
Mi dispiace che un grande direttore come Lei con grandi meriti e sempre attento ad informare quanto più possibilmente in modo corretto i suoi telespettatori si sia oramai da troppi giorni inchinato al pensiero unico molto Biden molto Usa
Mi permetta di segnalare che una lettura del Monde Diplomatique del corrente mese di aprile illustra con dovizia di dettagli gli impegni presi dal cd occidente nel 1991 a seguito della redifinizione della Ucraina
Credo che nessuno avrebbe avuto da dire se già allora oltre alla striscia al confine con la Moldavia ci fosse stato anche il Donbass nella federazione russa
Non dimentichiamo Yalta e forse abbiamo bisogno di una nuova Yalta
Non credo che il cd Occidente abbia il diritto di essere il poliziotto del mondo e quindi il diritto di sequestrare i beni altrui vedasi le riserve della Russia
Il risultato sarà che finalmente il dollaro Usa perderà il suo potere ci sarà un nuovo swift cinese indiano russo e altri
Non dimentichiamo le torture e le bugie Usa su Iraq e i guasti su Libia riconosciuti anche da Obama e commissioni parlamento Uk su Blair
BASTA SANZIONI ci rimettiamo noi qyali i risultati delle sanzioni verso Iran e Venezuela !
Termino segnalando che come riportato dal Monde Diplomatuque su JFK con la crisi di Cuba nel 1962 lasciare sempre una via di uscita alla Urss ovvero Krusciov e ora Putin
Forse qui mi sono permesso elencare una serie di temi che forse in una delle sue trasmissioni varrebbe la pena approfondire inclusa l’assenza della UE i cui cittadini pagheranno il conto di questa proxywar degli Usa anzi di Biden contro Putin
Molti cordiali saluti con un augurio di buon lavoro
Giuseppe Cortesi

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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34 commenti a "Inchinato al pensiero unico USA"

Pagine: 1 2 3 4

  1. 1
    Geko -

    Ma basta con questi complotti da caciottari non se ne può più

  2. 2
    Golem -

    Cortesi, hai scritto una lettera che è il trionfo della banalità, e parli di pensiero unico? Se non ami quello americano, affidati a quello russo, così democratico e tollerante. Vedrai come ti sentirai bene.

  3. 3
    Trader -

    “BASTA SANZIONI”

    Biden ha detto una cosa vera, anche se in modo imprudentemente molto esplicito: sanzioni oppure terza guerra mondiale. L’invasione dell’Ucraina ci ha costretto a prendere dei provvedimenti, non si può permettere alla Russia di occupare un altro paese, è un errore che è stato già commesso con Hitler, che ha portato alla seconda guerra mondiale. E abbiamo giustamente reagito, conducendo una guerra finanziario-economica invece che militare. Marc si è lamentato del fatto che ad una Russa residente in Italia le è stato bloccato il conto corrente, ma non lo facciamo per ripicca perché siamo arrabbiati, lo facciamo per colpire l’economia russa. Non c’entra l’essere democratici o meno, lo facciamo per fermare Putin. Speriamo solo che le sanzioni siano efficaci. Tu dubiti che servano e che anzi siano controproducenti. Ma non avevamo scelta.

  4. 4
    Bohemien82 -

    Consideriamo solo gli ultimi circa 30 anni:

    Bill Clinton (1993-2001, Democratico) inviò e poi ritirò le truppe americane dalla Somalia. Due anni dopo, ordinò i raid aerei contro i serbi di Bosnia per costringerli a trattare e, dopo gli accordi di Dayton, dispiegò una forza di pace nei Balcani.Nel 1998, in risposta agli attentati di Al Qaeda, per ritorsione fece bombardare obiettivi in Afghanistan e in Sudan. Un anno dopo, il teatro di guerra tornò ad essere i Balcani: gli Usa furono protagonisti della Guerra del Kosovo e della caduta di Milosevic.

    George W. Bush (2001-2009, Repubblicano) è il presidente delle due ultime guerre americane (a questo punto, “penultime”) in grande stile: Afghanistan e Iraq come risposta all’attacco delle Torri Gemelle. Se la prima ebbe l’appoggio di quasi tutti gli americani, la seconda invece venne largamente contestata dall’opinione pubblica statunitense e mondiale.

  5. 5
    Bohemien82 -

    Barack Obama (2009-2017, Democratico) è da subito contrario all’invasione dell’Iraq, eletto per far tornare le truppe a casa da Bagdad e Kabul, e vincitore del Nobel per la Pace, oltre ai noti interventi in Siria, Libia, Iraq e Afghanistan, ha bombardato anche lo Yemen, la Somalia e il Pakistan. Secondo alcuni analisti è stato il presidente americano che ha tenuto in guerra gli Stati Uniti per più tempo.

    Loro lo fanno per democrazia?? E non ammazzano povera gente e bimbi nel nome di essa??

    Un unico lupo cattivo non esiste.

  6. 6
    Golem -

    Bene, allora aspetto il tuo, il vostro inchino al pensiero “pluralista” russo-cinese. Quanto sarei felice se provaste a vivere in quei regimi, non pontifichereste più a cazzum, tanto per mostrare conoscenze e capacità di analisi dei fatti che in realtà non avete.
    Certo che gli USA cercano di imporre la loro visione politico economica, perchè se non lo facesse oggi il mondo sarebbe pieno di tanti Putin che vi direbbero cosa pensare e come comportarvi. È anche chiaro che questa è una lotta tra due visioni della vita senza esclusioni di colpi, per cui sperare in un comportamento “leale” in una guerra ideologica è più ingenuo che cercarli in quella tradizionale. Mors tua vita mea, e vale per tutti, non si salva nessuno. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, e decidere per il meno peggio, e io ringrazio il padreterno di essere nato dalla parte meno peggio.

  7. 7
    rossana -

    Bohemien,
    ottima sintesi.
    Grazie!

  8. 8
    Dante -

    Con le sanzioni è come stuzzicare un nido di calabrone, Biden se ne sta da un’altra parte dando tutto per scontato che tanto lo sciame non arriva anche da lui, si sbaglia e di grosso anche, quindi è meglio che si siedono ad un tavolo di trattative per negoziare, mentre Biden deve dimettersi perché è un provocatore e quindi pericoloso!

  9. 9
    rossana -

    “è una lotta tra due visioni della vita senza esclusioni di colpi” ma la “vittoria”, se così si vorrà chiamarla, non sarà determinata che dalla potenza delle armi, dall’impegno e dalla capacità nell’utilizzarle.

    Alla faccia delle ideologie, gli esseri umani, con millenni di evoluzione alle spalle, continuano a soggiacere alla legge del più forte. Sprecando importanti risorse per uccidersi a vicenda, mantenendo dal più a meno, in ogni regime, le stesse vergognose disuguaglianze.

  10. 10
    Golem -

    “…ma la ‘vittoria’… non sarà determinata che dalla potenza delle armi…”
    Ovviamente. L’uomo è un animale territoriale e predatorio, che per il proprio “benessere” non si fa scrupolo di invadere altri territori massacrandone gli occupanti, ce lo dice la Storia e pure l’etologia. Infatti gli scimpanzé, coi quali condividiamo il 97% dei cromosomi, compiono raid cruenti nelle aree vicine occupate da altri gruppi simili sterminandoli, per impossessarsi delle loro risorse e insediarvi nuovi membri. Come per molte situazioni umane, anche queste scimmie hanno una gerarchia dittatoriale, dove decide solo il boss senza tollerare interferenze, che punisce con la violenza. Come fa Putin, ha fatto Stalin, er Puzzone, Gheddafi, Papà Doc ad Haiti, Kim Jong attualmente, Saddam Hussein, Xi in Cina, Bokassa in Africa -che i nemici dopo averli uccisi li mangiava- e decine di altri che si sono distinti per le loro amenità.
    Quindi, che sorpresa è quella di scoprire che il nostro DNA (come per il famoso sesso-ammore) fa il suo lavoro? Dal più al meno e dal per al diviso, of course.

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