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La Russia di Putin ha mostrato il suo vero volto. E anche l’Europa

Lettere scritte dall'autore  Itto Ogami

Qualche giorno fa è iniziata l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe, comandate dal supremo Putin. Nei suoi proclami Egli rivendica sostanzialmente la necessità di “riunire un solo popolo” (cioè ucraini e russi), che si erano divisi a seguito del “colpo di stato” di alcuni anni fa che aveva installato un governo ucraino filo-occidentale. In aggiunta a ciò, Egli sottolinea quanto i “nazisti” di Kiev abbiano compiuto efferatezze nei confronti della popolazione russofona del Donbass, nella parte est dell’Ucraina. Pertanto, Putin ha ritenuto legittimo in primis annettersi la Crimea, occupandola militarmente e poi indicendo un referendum per l’annessione alla Russia, mai riconosciuto dalla comunità internazionale; fornire armi e supporto alle popolazioni del Donbass, e da ultimo, attaccare l’Ucraina per “denazificarla” e trasformarla in uno stato filo-russo cambiando il governo di Kiev. Tutto ciò utilizzando armi pesanti contro gli edifici (tutti), bombardando le città ucraine, e invadendo il territorio ucraino con carri armati, mezzi d’attacco e fanteria autorizzata a ingaggiare qualsiasi bersaglio in movimento.

Facciamo un po’ di chiarezza:

– Gli ucraini non si sentono affatto fratelli dei russi. Tanto per iniziare gli ucraini parlano la lingua ucraina, che i russi non comprendono affatto (seppure vi siano somiglianze di parole di base). Al contrario gli ucraini, occupati dai russi durante l’Unione Sovietica, conoscono anche il russo. Infine molti ucraini definiscono i russi “MOSCALI”, che è un epiteto non proprio gratificante. Da ciò discende che la pretesa di “riunire un solo popolo” sia una fesseria colossale.
– Ciò che il governo russo definisce “colpo di stato” è stato realizzato dal popolo ucraino, che ha cacciato dal proprio territorio il dittatore Yanukovich, peraltro subendo vittime, uccise dalle truppe d’assalto che sparavano sulla popolazione (si veda Euromaidan). Quindi non si tratta di colpo di stato, ma di legittima scelta del popolo ucraino.
– Gli ucraini hanno la grande aspirazione di appartenere all’UE e alla NATO. Vi sono zone ad est dell’Ucraina (Donbass) che invece hanno aspirazioni differenti, cioè preferiscono la Russia; esse però non rappresentano la maggior parte del territorio ucraino per estensione geografica e per numero di abitanti.
– I cittadini ucraini sostengono il governo di Kiev, lo hanno votato e lo appoggiano anche in guerra, manifestando esplicitamente la contrarietà all’invasione russa. Tanto è vero che la guerra lampo prevista da Putin è fallita, trovando l’opposizione forte della popolazione che non vuole tornare sotto il regime russo.
– La Crimea è stata annessa alla Russia per questioni di interesse strategico e logistico, data la presenza di basi navali utili per l’accesso al Mar Nero. Poco c’entravano le questioni morali o sociali.
– Le atrocità che la Russia denuncia da anni nella part est dell’Ucraina, cioè nel Donbass, restano per la maggior parte degli ucraini una “propaganda” filorussa orchestrata ad hoc per avere una scusa per una ulteriore annessione di territori. Allo stato attuale la situazione risulta piuttosto confusa, con le parti che si accusano a vicenda su quanto avvenuto in quelle regioni. In tutte le altre regioni ucraine non si segnalano atti di violenza discriminatori (semmai ciò desse diritto a paesi terzi per effettuare una invasione su scala globale).
– La “denazificazione” di Putin coincide con il massacro di civili innocenti, che addirittura cercano di fermare i carri armati invasori con i loro corpi, a mani nude, e questo perché supportano completamente il loro legittimo governo. Putin “denazifica” con l’uso di armi termobariche (è stato aperto dal Tribunale internazionale dell’Aja un procedimento per crimini di guerra contro Putin e il suo staff). Si registra che un miliardario russo ha posto una taglia di 1 milione di euro sulla testa di Putin asserendo che lui andrebbe fermato da parte di qualche comandante militare russo in ossequio alla costituzione della Federazione Russa: in pratica la Russia andrebbe“denazificata” rimuovendo Putin.
– L’Europa e la NATO hanno paura di Putin e delle sue minacce nucleari. Preferiscono nascondersi dietro ad un dito fornendo armi agli ucraini invece di intervenire direttamente per fermare un massacro di civili innocenti. D’altra parte, lo zar ha potuto valutare il livello “pecora” degli ultimi due anni a cui sono arrivati i soggetti amanti del peraccino di stato, e data anche l’inconsistenza dei politici europei che fanno banchetti invece di lavorare (vedi Lavrov – Di Maio), ha deciso di attaccare. D’altra parte il serpente covava da anni il suo odio profondo verso la libertà; lui, l’uomo del KGB reduce dalla fallita Unione Sovietica. Quando ha visto che l’attuale presidente USA neanche riesce a reggersi sulle proprie gambe per l’età avanzata, ha colto l’occasione.
– Molti paesi europei hanno fatto affari d’oro con la Russia, incuranti della minaccia che si sarebbe generata fornendo denaro ad uno stato imperialista, che nell’ombra tramava per realizzare i propri obiettivi strategici, rafforzando il proprio esercito e le proprie armi tattiche (si vedano ad esempio i missili ipersonici). Si tratta dei soliti paesi che tutti conoscono (Francia e Germania), già implicati nella tragica fine di Gheddafi e del conseguente riversamento di immigrati dall’Africa all’Europa. Ad ogni modo ovunque nel mondo gli oligarchi russi hanno costruito un impero economico, basato sul lusso (yacht, ville, auto ecc), con piena approvazione dei destinatari di tali denari (cioè dei loro servitori e lustrascarpe a livello planetario che ora piangono perché i talleri hanno smesso di arrivare). Il denaro che viene pagato alla Russia per gas, petrolio, e altre materie prime finisce direttamente in armamenti, i quali poi vengono utilizzati per minacciare tutto il pianeta (o denazificarlo come nel caso dell’Ucraina).
– Il governo russo utilizza i cartoni animati per rendere deficienti i cittadini delle città conquistate: è di queste ore un video pubblicato da fonti ucraine in cui tramite disegni animati il popolo viene addomesticato alla propaganda russa, dove ovviamente gli Ucraini sono stati resi “cattivi” dalla NATO diavolo, mentre la Russia ama tutti i propri cittadini (e quindi li bombarda o li manda in guerra senza avergli detto dove andavano…). Per aiutare in questa propaganda, vengono spostate persone filo-russe verso le nuove città conquistate, in modo da contribuire a mixarle a favore dell’opinione del regime.
– Ovunque nel mondo il governo russo sponsorizza la nascita di testate giornalistiche che pubblicizzano il buon operato della Russia, e che servono per indirizzare (o deviare) l’opinione pubblica mondiale verso certi predefiniti obiettivi. Ad esempio, in caso di guerra, queste testate giornalistiche contribuiscono ad offuscare la verità o renderla addomesticata perché le brutalità commesse vengano viste in modo soft oppure negate completamente.
– Putin ha realizzato, negli ultimi anni, una fitta rete di contatti con varie personalità di spicco della società di ogni paese al mondo, tra cui imprenditori, politici, personalità dello spettacolo ecc, al fine di introdursi in ogni ambiente vip e carpirne importanti informazioni tattico-strategiche per quella che lui stesso definisce “gli interessi della Russia”. Ovviamente tutto ciò non coincide con gli interessi del popolo russo, il quale a sua volta è strumento della sua politica, e non il fine. Sostanzialmente si potrebbe dire che per Putin, lui stesso è la Russia.
– Esistono molte personalità e politici che sono al soldo del governo russo, che da sempre (fin dai tempi della guerra fredda, poi avvicendati con nuove figure nei tempi odierni), obbediscono ai comandi di Santa Madre Russia e lo fanno con strenua opposizione alle libertà nei paesi in cui operano. Tutto ciò al fine di contribuire alla sacra causa dell’imperialismo russo (sociale e geografico). La visione è sempre la stessa: la NATO fa schifo, la RUSSIA è buona.
– Esistono youtubers filorussi con problemi al cervello, difficoltà visive, incapaci di parlare in modo fluente e che ripetono le parole dieci volte per riuscire ad esprimersi, che vivono e godono della “potenza del più forte”, indossano magliette dedicate e si vantano di conoscere tutto della realtà russa, quando invece sono semplicemente dei pendolari che hanno viaggiato in treno da un capo all’altro della Russia senza mai viverci. Questi trogloditi, ammiratori di un criminale, ragionano con la legge delle scimmie, inchinandosi di fronte al più forte (e non al più giusto o al più etico). Le previsioni politiche di queste persone non si realizzano mai, però asseriscono di avere sempre ragione, e hanno una certa schiera di adepti che credono nelle loro panzanate (in genere gli adulatori sono fancazzisti cagasotto che hanno paura di perdere il reddito di cittadinanza e venderebbero la madre per giocare con i loro videogames mentre in Ucraina la gente salta per aria). Comunque è facile individuarli: hanno il quadretto di Putin in camera loro, si masturbano pensando all’esercito russo e si vestono con la bandiera russa. In aggiunta a ciò straparlano dei poveri bambini russi, ma non li senti mai parlare dei poveri bambini ucraini che stanno morendo; non c’è da stupirsi se questa gente è pagata per fare propaganda filorussa per decerebrati nostrani.

Purtroppo la verità fa male ai compagni bolscevichi che si sono installati in tutto il mondo, che per amore di Patria (la Russia) farebbero carte false per raccontare frottole o difendere l’indifendibile. Per fortuna basta cercare su qualsiasi motore di ricerca per vedere che cosa stanno facendo “i compagni” ai poveri ucraini. E’ notizia di questi giorni che stanno violentando le donne delle città che sono cadute in mano al loro disgraziato esercito; nulla di diverso da quello che hanno SEMPRE fatto, anche durante la seconda guerra mondiale.

Itto Ogami è ritornato.

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