Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Beppino
bravo ecco uno che soffre molto di piu,ma non per questo devo morire,o pensare al suicidio,perché se lo facio,sarò solo una persona che non loso lottare nella vita,deve lottare per vivere,ce sono vare poste nel mondo piu belle da scoprire,persone da amare, mio zio a parma e morte facendo la corda sol collo ,lo ha fatto per amore della moglie, avevano problemi, ma 6 mesi lei e sposata! ascolta amico ,deve pensare a te stesso ,hai il coraggio per farlo, poi incontrare esempio l’amore della tua vita , fare bambini che possano cambiare la tua vita ,e anche la tua vista nel mondo, la solitudine lo ho vissuto sofrendo per 10 anni , alla fine me sono pentito di tutto quello che ho fatto ,e ricorda una cosa ,se tu cure te stesso,il tuo corpo sa come ringraziarti,pensa alle mie parole e ricorda ,non stare da solo, ce sono chat oscial e altro l’importante e non stare da solo ,e piu che parle,sarà piu facile uscire! spero che ho scritto meglio in italiano senza sbagli
Karim,
Grazie tante per i tuoi messaggi. La vita è dura però ce la faremo !!!
Il suicidio non avrà la meglio, non avrà il sopravvento ! Anche se lotto contro il desiderio costante di finirla, da vent’anni, ci sono ancora, sono vivo, e posso ancora godermi la vita…Non è finita ! Un giorno guarirò ! Sarò felice, eccetto se avverrà la terza guerra mondiale, in cui perirò come uno sciagurato…! Ma per ora, viviamo in pace, e…io mi concedo il diritto di godermi ogni secondo di vita.
Ciao,
Quando avevo il mio cane, lui mi voleva bene, mi accompagnava in ogni stanza, piagnucolava quando mi rinchiudevo in bagno, e mi cercava per l’appartamento…
Filou dormiva contro me, appoggiava la testa sulle mie ginocchia, e dormiva così, contro di me.
Ogni volta che tornavo a casa dopo il lavoro, mi accoglieva e mi faceva le feste. Mi afferrava una scarpa, appena me l’ero tolta, e correva fino alla sua cesta, sperando che sarei venuto ad accarezzarlo…
E ora…Filou non c’è più. Resta…un vuoto enorme.
E devo vivere. Forse…se mi aggrappo alla lettura, e ai miei sogni…( sogno di montagna, di musica, d’italiano, e di scrittura…), forse potrò costruire delle cose solide, e appaganti.
Forza, dico a me stesso. La felicità si trova nelle cose piccole.
ExBeppino
sono felice di sentirti dire questo cerca di viaggiare magari nel deserto o Sahara vedrai come fanno le persone ad andare avante non andare da solo cerca una compagna della tua vita se come in Italia c’è più verde vai nei poste caldissimi sono solo poca pochi cose che poi fare mare Sahara vita viaggio in macchina ma l’importante non andare da solo amici,compagnia,perché stare in silenzio non aiuta ,fai più casini hahaha auguro a tutti coloro che leggono questo messaggio ogni bene e benessere e felicità nella loro vita
ExBeppino, prenderti un altro cane te la sentiresti?
Io ho fatto così dopo la morte della mia piccola Smilla, non pensare più a questa brutta cosa del suicidio, vivi, comprendo benissimo che la vita è cattiva e ingiusta ma alle volte è bellissima, vivi ExBeppino, un abbraccio.
Cristian Novelli,
Da più di vent’anni, sono morto dentro me.
Disturbo unipolare, disturbo ossessivo compulsivo, ansia enorme, soprattutto in questi tempi travagliati…
Riprenderò un altro cane quando potrò, perché da luglio non ho più l’indennità per gli adulti disabili, e vivo con mezzo stipendio…Sono povero, non ho soldi per comprarmi un cane, né per avere cura di lui.
Secondo me, ho bisogno di riposarmi DAVVERO per qualche mese. Sono esausto. Da un anno e mezzo vivo solo grazie alla caffeina, e…mi sfinisce vivere così. Sono depresso, e ansiosissimo.
Non sto bene.
Scrivimi quanto vuoi.
Ciao. Forza a te.
ExBeppino, se ti hanno tolto l’indennità per gli adulti disabili rivolgiti a Catania Francesco, è un bravo avvocato che saprà darti buone dritte, c’è il TAR che sarebbe il tribunale amministrativo dove ti puoi rivolgere per riottenere quello che ti hanno tolto senza giustificato motivo.
E un consiglio, stai alla larga dagli psicofarmaci, è solo merda.
Tempi travagliato proprio, è per questo che sono esausto pure io.
Cristian Novelli io da quando prendo psicofarmaci sto meglio e anche con l’umore sto meglio, non a tutti fanno effetti indesiderati.
Potete rispondere alla lettera nel link per favore?
https://www.letterealdirettore.it/mi-sento-solo-vorrei-morire/
Un caro saluto dall’ormai vecchio e rincoglionito DAGO44 ora DAGO62.
Un caro saluto a chi mi leggeva…a chi mi rispondeva, a coloro con cui ero in contatto e non si sono piu’ fatti sentire..insomma un abbraccio a tutti
Per Dago44-62
È sempre un piacere ritrovarti qui.
Perché rincoglionito? Lascia che siano gli altri, sempre benevoli, a classificarti… 😁
Saluto e abbraccio ricambiati, dall’ex rossana.
Ciao Dago,
Ricambio il caro saluto.
Buona serata a te.
Forza e coraggio.
Beppino.
Grazie amici
Da circa un mese sono tornata qui a leggere. Non riesco ancora a trovare le parole per comunicare con quella che qui era la “vecchia guardia”, che non potrò mai dimenticare. In particolare volevo chiedere perdono a NOBODY, perché al tempo “scricchiolai” dentro di me, e mi allontanai, ma promisi a lei di starle vicina. Non sapevo che poco dopo sarei crollata. Ho avuto una sorta di blackout. Non sono riuscita a scriverle, mancando alla mia promessa e non era da me. Per questa ragione mi è rimasto – tra gli altri – questo dolore.
Poi volevo chiedere perdono a te, DAGO44: come sai ho fatto di tutto, in questo periodo, per rintracciarti, e ci sono riuscita. Questo mi ha un pochino, almeno, sollevata.
DAGO caro. Tu per me sei e sarai sempre DAGO44. Una persona – per me – speciale. Ti voglio bene. Voglio bene a Beppino, a tutti della vecchia guardia, a tutti coloro che hanno lasciato un segno, un giorno, disperati, a coloro che non lo erano, ma cercavano di porgere una mano, ancora…
Beh comunque in questi anni ne ho passate di ogni,che hanno messo e compromesso a dura prova il mio equilibrio mentale e fisico.Comunque come spesso scrivevo e ancora mi ricordo, quando arrivera’ il mio turno la morte dovra’ trovarmi vivo. Per il resto una chiacchiera e’ sempre ben accetta. Non so se passero’ ancora di qua…a volte la memoria mi tradisce,ma se volete anche solo per un saluto e qualcuno ha fb come social mi trova come varroni stefano.
Un abbraccio a tutte/i
Non so se passerò nuovamente da queste parti.La memoria a volte mi tradisce. Uso spesso fb se qualcuno vuole farmi anche solo un saluto è ben gradito. Vale sia per quelli che mi conoscono sia per quelli che non mi hanno mai letto.
Mi trovate come Varroni Stefano.
Grazie mille, Alessandra.
Saluto anch’io tutti quelli della “vecchia guardia”.
Un abbraccio a voi.
Vi penso. Beppino, e i tanti che sono passati di qui. Un abbraccio.
21 anni, l’età di questa lettera, 17 anni, gli anni trascorsi da quando ci approdai. L’avessi saputo, allora, che gli stupidi motivi per cui vi ero approdata sarebbero stati travolti da motivi ben più gravi, reali, concreti. Insuperabili. Eppure sono ancora qui, tra i vivi, e ci resterò finchè una qualche malattia o un incidente mi porterà non so dove, forse da nessuna parte. Ci vuole coraggio per farsi fuori. Non tanto il coraggio della scelta ma quello delle modalità. Mi sento una merda, a volte. Io , che non ho un futuro, non posso averlo, campo di un un presente ed in un presente malsano e tossico, sono qui e persone che vorrebbero un futuro non lo possono avere. Poi mi dico che non centro nulla, non è colpa mia se vive chi non ne ha motivo e muore chi avrebbe motivo di vivere. Ci fumo e ci bevo sopra e mi trascino avanti, non so dove, non so il perchè, come il Matto dei Tarocchi. Conosco la storia di tanti, che sono passati di qui.
La storia di chi ce l’ha fatta, di chi non ce l’ha fatta (o forse, non facendocela, ce l’ha fatta?).
Di alcuni conosco anche gli sviluppi fuori dalla lettera.
Perchè lo scrivo? Perchè scrivo? E che ne so…..Ne ho voglia, adesso. Probabilmente domani neanche ricorderò di aver scritto. Non avrò risposte, questo già lo so. Ma non sempre, scrivendo, si cerca una risposta o un confronto. Si scrive e basta. Come lo si fa su un diario. Ma con quel velo di megalomania di voler essere letti.
Forse vorrei solo dare un soffio di vita ad una lettera che parla di morte, sta morendo, in un forum che, ormai è stato travolto dai social, e si sta estinguendo.
Statemi bene.
C’è una scintilla di vita nel posto in cui giace l’oscurità.
E questa scintilla di vita, nessuno può spegnerla. È viva in ognuno di noi. Bisogna solo crederci, ed andare avanti.
Aggrapparsi al poco che resta…E tirar dritto.
Senza paragonarsi agli altri.
Per ognuno il cammino è diverso.
E questa scintilla di vita, nessuno può spegnerla. È viva in ognuno di noi.
Sicuro di non spegnerla agli altri? Sono 25 anni che ti lamenti che vuoi suicidarti
Ciao,
Quando resisto, provo sollievo, e speranza.
Quando sprofondo nel baratro, evoco il suicidio. Ovviamente. Non posso…esprimere altro.
Sono fatto così.
La cattiveria non ha lasciato questo sito, sempre preda degli …
Purtroppo.
C’è una scintilla di vita nel posto in cui giace l’oscurità.
E questa scintilla di vita, nessuno può spegnerla. È viva in ognuno di noi.
Beppino, hai scritto una cosa molto bella. Penso che potresti metterla su un foglio e attaccarla così da rileggerla nei momenti bui. Ti verrà da pensare che sia incredibile che l’hai scritta proprio tu. Ti mando un abbraccio. Un saluto anche ad Araba Fenice. Spero che qualcuno dei “vecchi” si rifaccia vivo qui, prima o dopo.
Delle cattiverie, Beppino, sai, ho imparato a infischiarmene. L’importante, per me, resta sempre l’incontro, anche se sempre più raro, con qualche essere umano… Gli altri per me sono già morti da vivi, e non lo sanno.
Se vi imbottite di psicofarmaci è più facile che siate voi gli zombi
Cara Alessandra : Grazie di cuore.
Sei una bella persona.
Ho davvero bisogno di incontrare delle persone sensibili e simpatiche.
Le altre le ignoro. Perché sanno solo fare male.
Per me non esistono.
Ho imparato a proteggermi.
A farmi del bene.