Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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OK…allora io smetto di scrivere a te( che stai troppo indietro e non ne vale la pena) e continuo a scrivere a tutti gli altri…e fare cosa voglio….
PERCHÉ NON ESISTE CHE TU MI DICI QUELLO CHE DEVO FARE… IO DECIDO..RICORDATELO BENE..
OK SMERDYAKOV ALLORA SMETTO DI RISPONDERE…A TE..
CIAO!!@@@
MA TU POI NON MI SCRIVERE POI LE TUE CAGATE S NO RICOMINCIAMO!!
Alessandro, ma cosa avresti fatto di così terribile ?… scusa la curiosità, ma non mi sembri proprio il tipo.
Io non ti dico cosa devi fare, cara Sofietta; io ti dico cosa sei: una nullità 🙂
IL riferimento allo stile di vita che ho fatto non ha niente di particolarmente terribile. Ciò che mi ha portato solamente delusioni è stato prendere la vita con troppo entusiasmo credendo di migliorare in ogni ambito e in contrario alla teoria che farebbe credere che l’entusiasmo e l’ottimismo portano al benessere, per me hanno portato solamente malessere, fallimenti, delusioni umiliazioni e il nulla assoluto. Non a caso prima ho scritto “non mi scalfiva nulla” .. oggi mi rendo conto che però non è servito a nulla. Cosa cerco ? la semplicità .. l’ordinario, ciò che tutti definiscono normale routine o noia .. peccato che per me significhi aspirare a raggiungere l’impossibile.
quando sento persone lamentarsi del solito lavoro di routine e della noiosa vita di coppia .. mi vien da ridere per non piangere. sono capaci di trasformare l’oro colato e la vita facile in letame .. e io invece sono qui che darei qualsiasi cosa per quell’oro colato che definiscono letame.. eppure no, non ne ho diritto. se questa è vita!! e poi mi dicono anche che sono fortunato. Ma pensa un po !!
si Alessandro, comprendo bene cosa intendi dire. non ti nego infatti che la mia vita ha cominciato davvero a cambiare ( in meglio ) quando ho smesso di credere alle favole e alle cazzate e mi sono confrontata con la cruda realtà. questo però non significa che dobbiamo abbandonare del tutto l’ idea di inseguire i nostri sogni e desideri, o di migliorare la nostra condizione. diciamo che bisogna essere realisti, ma non completamente disfattisti. Io non conosco nei dettagli la tua situazione, quindi non posso darti consigli “mirati”. so solo, per esperienza personale, che le situazioni complicate in genere si possono cambiare solo con decisioni radicali. e può darsi che questo valga anche nel tuo caso.
Scusa , Alessandro , per mera curiosita’ , mi pare tu abbia esordito dicendo…a 34 anni …Cioe’ ,tu , ora , hai 34 anni? Perche ‘ se cosi’ e’ , negli anni 80 , eri un bambino.Quanti anni hai , ora? – ti avverto che non intendo assolutamente dirti , che tutti abbamo sofferto per amore , o che a 34 anni ( cioe’ poco meno della meta’ dei miei anni ) si ha tutta la vita davanti .. o altre amenita’ .Sono curioso giusto per cominciare a capire in che contesto ti stai muovendo
maria grazia io dei cambiamenti radicali e anche non, ne ho già fatti che non so più cosa altro cambiare, anche perchè non è che ci si può re-inventare 3 volte al giorno .. cioè dalle 8 alle 12 sono un leader dalle 13 alle 16 un disperato dalle 17 alle 20 un ambizioso? capisci che non sta in piedi una cosa del genere. Cambiamento radicale lo ritengo ad es.
1) lavoro ossia cercare un qualsiasi cosa ti porti uno stipendio e NON la scalata in carriera o re-inventarsi ogni 3/6 mesi una professione
2) relazioni .. ossia basta con le solite menate della compagnia della discoteca ecc. ma cercare situazioni in contesti più tranquilli
Detto questo, quando uno a 34 anni le ha già provate tutte e dico tutte, mi chiedo cos’altro deve provare.
Buck il riferimento anni 80 è inteso come stile di vita figurato non a cosa facevo negli anni 80 .. se leggi i post precedenti capirai meglio.
Alessandro
tu ti sei chiesto perchè per te è così importante avere una relazione ? voglio dire.. cosa cerchi esattamente in un’ altra persona ? complicità e condivisione ? o il semplice soddisfacimento del tuo ego, il poter dire:” eccomi, vedete. ce l’ho fatta anch’ io!”? se il motivo del tuo dispiacere è quest’ ultimo, ti dico subito che non vale proprio la pena crucciarsi tanto. La compagnia di una persona che sta lì solo perchè deve darti delle conferme, presto ti verrebbe a noia. se invece, come ho detto all’ inizio, cerchi un rapporto di intima e profonda condivisione con qualcuno, scusa se te lo dico ma probabilmente dovresti cominciare a sforzarti anche un pò di capire le altre persone, di andare VERSO gli altri. Il solo “piagnucolare” ( scusa la schiettezza ) dicendo che sei solo perchè gli altri non ti meritano e perchè il mondo è brutto e cattivo, lascia il tempo che trova. a una donna non frega nulla delle tue aspettative disattese o delle tue sfighe. terribile, lo so. ma vero. una donna vuole vedere un uomo in grado di reagire e di prendere il controllo della sua vita, anche e sopratutto quando gli eventi gli remano contro. se il tuo approccio da “cucciolo ferito ” in cerca di soccorso non ti porta risultati, devi cambiarlo, volente o nolente. senza se e senza ma. di sicuro con il vittimismo non si va da nessuna parte. intanto comincia a evitare i locali e le discoteche, se in questi posti non trovi gente affine a te. ma ricordati che anche in altri contesti valgono le “regole” che ti ho detto. idem per quanto riguarda il lavoro. se sei adattabile e se SAI FARE QUALCOSA prima o poi un lavoro da dipendente te lo danno, altrimenti devi rassegnarti a campare di espedienti. è la dura legge del mercato, impietosa finchè vuoi, ma funziona così. spero perdonerai la mia franchezza, ma è così che vanno le cose. se ti rifiuti di accettarlo, per te non cambierà mai nulla.
Buck, come dice Alessandro, noi parlavamo di uno stile di vita che si richiama a quel periodo ( gli anni 80 ). non di avvenimenti accaduti a quei tempi. durante i quali, ovviamente, tutti noi eravamo dei bambini.
Sofia, tu sicuramente ne capisci più di me .. in questo periodo, durante la notte ho sognato due volte un tentativo di suicidio finito male .. non scherzo è tutto vero .. la prima volta era molto confuso mentre ieri notte ero in casa a tagliarmi le vene col coltello da cucina ed è uscito un po di sangue tanto da coprire il braccio e poi all’improvviso si è fermato come se non mi fossi nemmeno tagliato.
secondo te cosa significa? Grazie mille
Caro Alessandro….innanzitutto credo che dovresti ascoltare Maria grazia che nel post n 13988 ha detto cose giuste..il problema è che ognuno di noi ha il suo karma e il suo destino…e purtroppo puoi provare a cambiarlo quanto vuoi ma sarà una lotta oscena contro noi stessi e la vita!.io mi sono arresa e rassegnata al mio..e ormai non ci faccio più caso..come se sopportare la sofferenza ormai facesse parte di me..ed è da molto che non mi aspetto più nulla dalla vita se non merda…a me lottare non interessa più anche perché non ho più la forza.. Soppravvivo..non vivo
Mi sveglio al mattino..so che sono viva..respiro e quindi vado avanti.. Ma dentro di me sono morta da tempo ormai..
Sta a te decidere se vuoi ancora provare a lottare..
Il sogno che hai fatto rappresenta il tuo dolore interno dell anima,la tua stanchezza e la tua voglia di fuggire da questa vita…sono i tuoi desideri nascosti quelli più profondi e presenti dentro di te..
Il fatto che all improvviso il sangue si sia fermato significa che tu in modo o nell altro hai paura di suicidarti e sai cmq che è una cosa sbagliata… Si è fermato perché in te c’è ancora una parte anche se piccola che non vuole andarsene…e vuole stare qui.
Alessandro , leggiti attentamente quel che ti ha scritto Maria Grazia , ( post che condivido appien) perche’ il nocciolo della questione è li’ . ( io , invece , gli 80 me li ricordo bene , perche’ gia’ lavoravo …quindi , purtroppo , sono vecchio..)
Nuova puntata della sit-com “Sofia e la sua lobotomia”.
Ti rendi conto che parli di cose che non sai, che non riesci comunque ad esprimere e che non comprendi?
Insomma, perché non dare una parvenza di serietà a questa lettera e dunque perché non pensi di commentare altre lettere?
Il suicidio è argomento serio per gente seria e tu sei solo una bimba senza cervello, te ne rendi conto?
E comunque Alessandro grazie che ti fidi di me e di quel che dico…e che mi hai chiesto un parere…sono contenta di sapere che oltre a gente demente e ignorante come smerdiakov c’è gente intelligente..
Se hai bisogno sono qua OK?
Maria Grazia e Sofia l’accettare di viver una vita non propria e il reinventarsi a oltranza sono i punti cardine di quanto abbiamo detto fin’ora . .. è vero si può vivere anche in questo modo .. nel mio caso sarebbe accettare di vivere tutta la vita single + o il salto in banco o il disoccupato. Per qualcuno sembreranno cose futili, da niente, lo comprendo .. però mi vien da pensare che il confine tra una vita intera in questo modo e andarsene sotto terra è veramente sottile. Infatti è su questo che bisogna ragionare, ossia quale delle due conviene.
Buck, non sei vecchio. sei diversamente giovane 🙂 e poi tu a differenza di noi hai vissuto DAVVERO i mitici anni ’80 ( periodo indimenticabile ) e non solo, come noi altri, attraverso gli occhi di un bambino. secondo me già solo per questo sei fortunato..
L’interpretazione del sogno che ha fatto Sofia è senz’altro azzeccata. Ho letto interpretazioni più bislacche fatte dallo stesso Freud. Altro che sitcom, Sofia è acuta.
@Buck
Ma che avevano ‘sti anni 80 di speciale, tu che li hai visti?
Erano gli anni del desiderio Yog. Ottanta voglia di te, ottanta sete, ottanta fame. E c ‘era tanta voglia di ottentazione.
Ma certo; erano gli anni dei verbi usati al modo dell’ottativo, che vuole infatti dire che nell’ottantotto ottentato un tentativo. Non vorrei che ti venisse il dubbio che la mia ottentazione dell’ottativo sia mirata a rimorchiare ragazze dalla mente semplice (ma il resto a posto). Magari funziona, hai detto mai, noi ragazzi degli anni dieci ne sappiamo una più del diavolo.
Grazie yog..so che tu sei intelligente e capisci.
Per noi quarantenni, all’epoca bambini e adolescenti, gli anni ’80 hanno rappresentato la crescita e la consapevolezza di se stessi e del mondo che ci circondava. È stato forse l’ultimo decennio incentrato sul rapporto umano diretto, quello pre-telefonino e pre-internet tanto per intenderci. Era tutto un altro mondo, meno globalizzato e più provinciale, meno infarcito di buonismo d’accatto e di fastidioso “politically correct”, dove i “neri” erano negri, i “gay” froci e i “non vedenti” ciechi…. Erano tempi migliori? No,facevano schifo quanto i precedenti e i successivi, ma noi li mitizziamo, come i cinquantenni e i sessantenni mitizzano i’60 e i’70,è normale. Ogni ricordo tende a ingigantirsi nel tempo e si va in brodo di giuggiole al pensiero dei cartoni animati di Mazinga dopo la scuola, alle interminabili partite di pallone per la strada, alle puntate nelle sale giochi segando scuola, alla musica pop, ai film horror di Freddy Kruger, alle prime pugnette fatte sfogliando i cataloghi di biancheria intima della PostalMarket… E poi ancora il ritrovarsi il sabato sera al “bar sotto casa” per andare a ballare in disco, la domenica pomeriggio passata ascoltando “Tutto il calcio minuto per minuto”, le prime sco.... nella 126 rubata ai genitori, il motorino truccato, i fumetti di Skorpio e Lancio Story con gli occhiali a raggi x in allegato, i paninari e i metallari, i programmi culto “Quelli della notte” e “Drive-in”, i mega concerti dei Queen a Wembley e di Madonna a Torino… E come dimenticare poi anche gli aspetti negativi come i lavori incompiuti sulla Salerno-Reggio Calabria (ah no, quelli ci sono ancora adesso…), il CAF (la famigerata trimurti Craxi-Andreotti-Forlani), gli scandali finanziari del Vaticano, l’ascesa del debito pubblico, la “Milano da bere”, le mattanze della mafia….Ognuno di noi conserva nel profondo del cuore i propri ricordi relativi a quegli anni… Certo, forse non erano così eccezzionali…. Ma erano quelli della “prima volta” per ogni cosa…. E per noi quarantenni, nel bene e male, rimarrano sempre “speciali”…
Negli anni ’80 Red Ronnie rimpiangeva quelli che definiva “i favolosi anni ’60”.
È una ruota…..
Si tende sempre a rimpiangere ciò che non tornerà mai perché, appunto, non tornando, non può smentirti.
Nel 1989 avevo 17 anni e la vita davanti.
Degli anni 80 rimpiango questo: la vita davanti.
Che vi devo dire… per me gli anni ’80 rispetto a questi erano migliori IN TUTTO: nella cultura, nel cinema, nella moda, nella musica. Negli ottanta le donne si vestivano DA DONNE ( non da astronauti ) e gli uomini erano UOMINI, non tiranni maschilisti ( come oggi, anche a causa dell’ afflusso di stranieri che importano visioni arretrate ). Le città italiane erano in mano agli ITALIANI, non in mano ai turchi, ai somali, agli albanesi e ai magrebini. e la gente era “costretta” a socializzare VERAMENTE ( andando nei locali e scendendo nelle strade ) perchè non c’erano queste caxxo di chat a tenerti incollato al pc e a rincoglionirti. inoltre, in quegli anni, pensavi che tutto era possibile e in effetti nella maggior parte dei casi lo era. Non esistevano ancora tutte le tasse assurde che ci sono oggi e non c’era la persecuzione all’ occidente ( da un punto di vista sia culturale che economico ). i cartoni animati di allora ? impareggiabili. mi piacevano in particolare Lady Oscar e Occhi di gatto. i cartoni animati di oggi in confronto è roba per cerebrolesi. questo è quanto ho da dire su quelli che per me rimaranno anni irripetibili, sotto tutti i punti di vista.
“Ecco come si finisce, poi,
inchiodati a una finestra, noi,
spettatori malinconici di felicità impossibili.
Tanti viaggi rimandati, e gia’,
valigie vuote da un’eternità.
Quel dolore che non sai cos’è
solo lui non ti abbandonera’. Mai”.
R.Z.
Scoprire che la vita davanti era questo, be’, spacca dentro e da una solenne mazzata fuori.
Emma,
io, invece, sono felice di avere la vita alle spalle. fino agli anni ’80 ancora ancora mi potevo adattare… ora quasi più per niente… tutto troppo diverso, al punto da essere quasi inquietante…