Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Grazie a te Beppino!!
Ragazzi, come state? come procede?
L’apatia e quel senso di vuoto schifoso non demordono, pazienza..
Io vi auguro una tranquilla serata… Un forte forte abbraccio, per chi ne ha bisogno 🙂
Milena
A volte, anche se le persone non lo dicono apertamente…ho voglia di gridare loro: “Non mi volete bene”. Ma non lo faccio, ovviamente. Mi trattengo dal farlo. Loro ti salutano senza nemmeno un sorriso, come se non ti apprezzassero, e tu dici loro buongiorno, un po’ meravigliato dal fatto che sembrano freddi, nei tuoi confronti. E finisci con il pensare che hanno un motivo per non volerti bene, benché tu non lo trovi, questo motivo…
È triste.
Beppino,
Un abbraccio a tutti.
Cattolicamente una delle tante ragioni alla sofferenza di questo viaggio(che spero finisca presto)è la guerra del Purgatorio,la lotta sofferta per la salvezza delle anime del purgatorio.E ci credo anche se logicamente mi sembra una cosa assurda.La lotta per la salvezza delle anime del purgatorio.Mi sembra una scena dellà metà del ‘600,quando si combatteva nelle Fiandre,buio,pioggia,diluvio,tenebre.Questa mi sembra la scena di quel film dove la Spagna combatte nelle Fiandre…un sole nero che non riscalda e poco illumina.Se qualcuno di voi è cattolico sappia che sta combattendo e soffrendo per le anime del purgatorio.Gea,ma logisticamente come si può comprendere questo?Cmq io un pò l’animo in pace ce l’ho perchè mi viene chiesto di sottomettermi alle anime del purgatorio.Ma se un giorno perdo il lume della ragione e mi suicido Dio mi salverà?,ci sarà un posto in purgatorio,a volte mi avvicino alla morte,a volte sono andato su di un precipizio chiedendo di espiare,ho paura che ci tornerò.Cmq sono un reduce della guerra delle anime del purgatorio,sto per morire.sono stato così vicino alla morte,così vicino,così tante volte.Ho paura,non so esprimere questo sgomento per la legge che domina il mondo,così ingiusta,meschina,crudele,traditrice.Buonanotte a tutti,un altra notte di guerra nelle Fiandre,ke pazzia sta vita
Ciao caro Beppino, il problema è l’indifferenza.. non si rendono conto che un gesto gentile, anche solo un semplice ma sincero sorriso, potrebbero cambiare la giornata di qualcuno..
un grosso abbraccio! Milena 🙂
grazie toroseduto. non pensavo mi riconoscessi,comunque si, ora la mia vita è ricominciata e piano piano mi sto prendendo cura di me. e mi accorgo che se ne sta accorgendo anche la gente del mio paese che ora sto meglio, ma soprattutto se ne sono accorti i miei famigliari. il mio madornale errore all epoca è stato non essermi mai confidata con loro, ma quel che è stato è stato, ormai è solo acqua passata e va bene così. cmq mia mamma pochi mesi fa mi ha detto che sono cambiata molto, in meglio, che prima ero cattiva e irracsibile.un bacio toroseduto, e ti ringrazio per i tuoi insegnamenti che mai dimenticherò, mi servono tutt’ora, forte del fatto che da poco ho perso il mio papà al quale volevo un bene immenso. però sto bene ciao….
emma, hai descritto te stessa come io avrei descritto me stessa, le ragioni per cui una persona voglia anche solo sfiorare l idea del suicidio sono tantissime, ma la tua ragione,o le tue ragioni (perchè poi ce tutta una catena di eventi) così come l hai scritta mi ha molto colpita e sento di comprendere molto bene il tuo disagio.
ciao a tutti….
marina, un abbraccio 🙂
@Sabrina …… sei proprio tu la Sabrina che conosco ??
un abbraccioooooo
“Storie di equilibristi sul filo della vita.”
“Quando hai un lavoro sicuro, un discreto conto in banca, una casa tutta tua, genitori in gamba e la salute ti sorride, allora il filo è un cavo grosso e robusto, meglio ancora un muretto dal quale non puoi cadere. Ma negli ultimi anni per molti italiani quel muro, quel cavo, si sono assottigliati fino a diventare un filo sottile. Troppo sottile. Alcuni cadono, e non li vedi più…”
Prefazione tratta dal libro-inchiesta “Quando il pane non basta”….
” Su un filo, camminiamo su un filo,
funamboli imbecilli,
roviniamo le nostre vite fragili,
Su un filo, camminiamo su un filo,
Di vizio in vangelo, croce o testa, così sia…”
Sono le parole di una canzone francese…
Sto preparando un concorso che non ho voglia di preparare. È stata mia madre ad incitarmi ad iscrivermi…e sono stato obbligato a farlo. Ho pagato, e mi ritrovo schiacciato sotto il peso del concorso. Ogni giorno devo studiare…mentre le medicine mi impediscono di concentrarmi e memorizzare quello che leggo.
Odio quello che faccio. Ogni sera, mi sento…libero, finalmente libero, perché mia madre non sta più dietro a me, a dirmi: “OCCORRE CHE TU STUDII…!!!”
Vorrei scappare…tanto tanto !!!!!!!!! O suicidarmi?????
@BEPPINO:non mi sn più affacciata qui, poiché avevo capito che volevi chiudere, ormai stai proprio benino. Certo, non benissimo, ci vuole un po’ di tempo per risalire..ma, pensi davvero che tanti non ti vogliano bene? E chi ti scrive qui, pensi lo faccia solo per passare il tempo? No, hai toccato il cuore di tutti! Sta’ tranquillo, anche chi non ti sorride, forse ha la morte nel cuore oppure…sta pensando:dove mai ho dimenticato l’ombrello?…un po’ di scherzo, è d’obbligo! Poi, sono davvero contenta che stai studiando,è un’ottima idea. Brava la mamma.
Coraggio, sei bravo, ce la farai.Faccio il tifo per te, come tutti qui, sono sicura. Una splendida notte a tutti..ma, ragazzi, ci rendiamo conto che poter dormire può essere un lusso?Guardando le Filippine, la Siria etc…,che ne pensate? Siamo ancora fortunati..
@DAVID: grazie della fiducia perché mi chiedi come sia possibile logisticamente (o logicamente?)che la vita sia una lotta per salvare le anime del Purgatorio. Chi lo dice? Non l’ho mai sentito. Però, è inquietante e forte.
Innanzitutto,il Purgatorio non è un luogo fisico ma uno stato d’animo.
Le anime soffrono per sé(ma possono chiedere di prolungare le sofferenze per aiutare altri, ad es. figli gravi peccatori sulla terra).
Noi possiamo aiutarle con le preghiere,poiché le loro sofferenze sono terribili,ma solo volontariamente.
Quindi, la tesi è interessante ma un po’ strana, dato che la responsabilità dei peccati è personale, per cui non vedo come e perché dobbiamo pagare noi per loro.
Ma potrebbe anche essere:la vita dell’Aldilà è parecchio incomprensibile.
P. Pio disse che le anime dei grandissimi peccatori devono accettare di soffrire più che all’inferno, se vogliono salvarsi.
Pare che ci siano anime che, per avere Messe e preghiere, ci rendano la vita impossibile sulla terra, finché non ottengono queste opere pie.
Ho letto che tutto il Cielo ci osserva ogni momento, per cui anche se crediamo di essere soli, invece no, siamo molto in compagnia.. osservati e giudicati da miliardi di angeli, santi…un po’ di brividi, no? Però, se le ns azioni sono buone, di che preoccuparsi? Certo, viviamo nel mistero, in un universo senza confini…
Poi: parli del precipizio,Dio mio, quale? Mi fai preoccupare davvero. Sei così in pena da non avere una briciola di gioia, un sorriso? Ma qui ci sono tante persone amorevoli e sensibili. Meglio scrivere qui.
E poi, guardiamo come è arrivata la morte nelle Filippine: come un ladro. E’ proprio vero che la morte si desidera quando non c’è ma la si fugge quando si avvicina.
Infine, sì, ci sono molte ingiustizie sulla terra:è per questo che si attende un evento molto importante…
C.que, bellissimo, anche se doloroso, il tuo post…molto sentito, complimenti, sembra di vedere un film.. Dimmi che pensi di questa risposta, se vuoi. Grazie.
@MILENA: hai proprio ragione, basta un sorriso a rianimare un cuore spento, e non costa niente!
E ridaieeee
Sento che non ce la faccio più, nella mia vita c’è un dispiacere dopo l’altro e anche se sono giovane e “dovrei avere forza” in realtà penso di averla esaurita tutta. A volte è proprio essere giovane che mi fa disperare, quanto durerà ancora tutto questo? Sentir parlare di qualche dio o di preghiere mi fa solo rabbia e schifo, scusate, senza offesa, ma questa è la verità.
Si chiama Ordalia mi sottopongo ad un forte pericolo di morte,l’ordalia ha avuto inizio in germania intorno all’anno mille o anche prima e non chiedetemi perchè mai?Quando quello che ho avuto dalla vita farebbe vomitare una scimmia.Nessuno venga a dirmi che hai fijuolo?
Penso Gea che sia una risposta molto gentile e che più o meno rispecchia la verità,quando stavo morendo di soffocamento pregai Il Signore di non farmi morire e rigettai fuori la mozzarella.Ciao
Stasera ho voglia di suicidarmi. Ci penso dalla fine del pomeriggio. Ci penso e ci ripenso. Sarebbe così facile, e nello stesso tempo difficilissimo…Devo resistere…ma avrei proprio voglia di farla finita, di scappare. Scomparire, non vivere più le pene e le angosce che vivo ogni giorno…Per dieci anni ho resistito…ma adesso non ne posso più. Ho solo paura…paura del gesto…paura-paura-e paura.
@Gea…… “Pare che ci siano anime che, per avere Messe e preghiere, ci rendano la vita impossibile sulla terra, finché non ottengono queste opere pie”…. per favore Gea, lascia che i defunti riposino in pace. come ho scritto qualche post fa, questo argomento è fuori luogo almeno in questa lettera, e so di non essere l’unica a pensarla così, inoltre ribadisco che è un argomento assai delicato e intimo. per conto mio dicendo così hai solo offeso chi non si può difendere. ho finito.
@Beppino, so che è dannatamente difficile..ma.. se ci riesci,se hai voglia, prova a tirare fuori i sentimenti che hai nel cuore e che ti schiacciano il petto.. prova ad esempio con il pianoforte 🙂
Io quando sono da sola suono tantissimo, anche per ore forse… è una sorta di calmante. Anche semplicemente ascoltare musica… entra direttamente nella pelle, mi fa rabbrividire e piangere, ma è bellissimo. So che probabilmente è inutile, però ci provo..a dare consigli. So quello che tutti noi stiamo provando e mi viene voglia di aiutarvi tutti,non so come visto che non riesco nemmeno ad aiutare me stessa. Però ci provo, siamo tutti quanti sulla stessa barca, nel mezzo di una tempesta che non si placherà mai, forse..ma dobbiamo sostenerci tutti insieme 🙂 Perdonatemi le chiacchiere, io vi mando un abbraccio grande grande..a te Beppino e a David, Emma, Luca, Holly, Marina e Sabrina.
@Milena, @L., Un abbraccio a voi, vi auguro la maggior fortuna possibile, prendetelo come un augurio di “Buona Vita” per quanto vi è possibile….
Ho dormito con una cinghia stretta attorno al mio collo, sperando che mi avrebbe soffocato durante la notte…Però non ha funzionato. Mi sono svegliato completamente giù di morale.
So di che cosa ho bisogno: Una giornata a Parigi. Una fuga. Solo per respirare un po’ meglio…Fra qualche ora darò una lezione d’italiano al mio alunno, e dopo devo ricopiare a mano quello che ho digitato sul computer, per un compito. L’ha detto mia madre. L’ha ordinato lei. Non ho scelta…ma ho deciso di rimandare un po’ il mio ritorno a casa. Dopo la lezione d’italiano andrò a passeggiare per la città, mi berrò un caffè e andrò nel negozio che preferisco. Forse basterà per calmarmi…
Milena, grazie per il tuo messaggio. Sto malissimo però qualche parola di sostegno non può che farmi bene…
Un abbraccio a te e a tutti.
Coraggio.
Per consolarmi…stamani ho suonato il pianoforte, e questo pomeriggio sono andato a comprare…uno scoiattolo di peluche. Il venditore l’ha imballato come un regalo. Insomma mi sono offerto un regalo…perché mi sentivo malinconico e triste. So che alcune persone, forse, mi riterranno “egocentrico”…ma ho bisogno di pensare a me, a volte. Quando sono depresso, mi circondo di peluche e mi rintano in camera ad ascoltare musica.
Un abbraccio a tutti.
Grazie Luca, grazie davvero tanto. Auguro lo stesso a te e a tutti gli altri..
Beppino, sì,coraggio! Sei sulla strada giusta e non devi sentirti in colpa per quello che fai, se ne senti il bisogno svuota tutti i negozi di peluche che trovi. Un grande abbraccio Beppino 🙂
non egocentrico,ma un pò eccentrico,ma te lavori?Io raccatto le sigarette da terra,chiederò il sussidio,hai soldi?
Non lavoro, insomma non è che non lavoro…ma insegno l’italiano ad un adulto che ne avrà bisogno per la sua professione, e insegno il pianoforte a mia zia ( sono pagato quindici euro ad ora ). Per ora non posso lavorare full-time perché sono curato per una maledetta depressione unipolare. Inoltre preparo un concorso che mi permetterebbe di lavorare in una biblioteca. Tutto qui…
Ho compilato un documento con il quale sarò considerato “adulto handicappato”. Aspetto che sia validato dall’ente che si occupa di questo, e poi cerco lavoro ma part-time, per cominciare.
Un abbraccio a Milena e a tutti.
Buona notte!
Beppino.