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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9551
    Eme -

    Cara Ele, inciampare e cadere non significa rimanere sotterrati. Lo sai meglio di me. Inciampare e cadere mentre si è in cammino significa che ti sei mossa anzichè languire in una pozza di sofferenza vista suicidio.
    Ti pare poco?
    Forse si, ma non è così.
    E’ molto più facile non alzarsi che cadere.
    Chi cade non è impotente.
    Chi sta fermo crede di si.
    Chi cade non è inadeguato.
    Chi sta fermo e vede tutti in movimento crede di esserlo.
    Chi cade non è inferiore a nessuno.
    Chi sta seduto sul suo letto di chiodi roventi riesce a vedere solo le caviglie di chi passa e si sente un verme calpestabile da chiunque.
    Ma tu ti sei mossa.
    E sei caduta.
    Vorrei dirti che è normale e persino positivo se non rischiassi un vaff…..virtuale da parte tua (che, tra l’altro, capirei e incasserei zitta zitta).
    Ma con il senno del mio poi ti scrivo, sottoscrivo e ribadisco che avrei preferito cadere diecimila volte, negli ultimi 15/20 anni, che restare ferma al palo.
    Non ti rialzi perchè hai paura di cadere. Ma come potresti non averne…..cadere fa male. E’ come rompersi una gamba piazzata dentro al cuore, o alla mente, o alla pancia.
    Cara Ele, certe mattine, ho il terrore di me stessa allo specchio. Ho paura di cadere come un asino sempre dentro lo stesso buco.
    Ma, poi, se ripenso a quanto stavo male ferma dentro al buco, arrivo alla conclusione che la probabilità di cascarci non sarà mai devastante come la certezza di esserci dentro.
    E mi rimetto in moto, un passetto alla volta come se avessi le gambe di una bambina di 1 anno.
    Ma non importa arrivare presto ad un traguardo. Importa arrivare da qualche parte che senti il posto giusto per te.
    Un grosso bacio Ele.

  • 9552
    katia -

    vorrei ringraziare eme per le sue parole anche se non erano per me.la paura di rialzarsi …tante volte penso di non meritarlo dopo tutti gli sbagli che ho fatto.solo che se rimango a terra non posso rimadiare.

  • 9553
    nube -

    quanto a me, sono una convinta suicida, e se ancora respiro è solo perchè non ho idea di come fare a togliermi la vita. ho passato mentalmente in rassegna tutti i metodi, ma nessuno di essi mi da garanzie di riuscita, inoltre non tutti i mezzi atti allo scopo sono reperibili, altri non sarei in grado di attuarli per motivi pratici, ed escludo a priori quelli più dolorosi. ultimamente penso al lancio dall’alto, ma non è facile trovare un luogo sufficientemente alto da assicurare la riuscita, in caso contrario non è possibile o facile accedervi. ho smesso di pianificare la mia vita molti anni fa, a causa di un male interiore, chiamiamolo depressione, che non fa altro che ripresentarsi continuamente nella mia esistenza, dopo alcuni periodi di tranquillità, impedendomi di portare a termine gli interessi, i rapporti, gli obiettivi. è dall’adolescenza che, periodicamente, complici anche un ambiente sfavorevole, frequentazioni sbagliate, traumi sentimentali dovuti a uomini offensivi e svalutanti, unite a una mia innegabile predisposizione, precipito nel buco nero. fino a qualche anno fa, imputavo il motivo di ciò a eventi scatenanti, ma ormai mi è chiaro che, qualsiasi piccolo evento o stress o turbativa, o cambiamento, è capace di innescare la depressione. la cosa peggiore è l’aver preso coscienza del fatto che tutte le decisioni e scelte che ho preso in passato e che prendo attualmente, foriere di errori e di pesanti rimpianti, sono state dettate da questa “malattia”, che offusca la mia capacità di essere obiettiva e di valutare con lucidità le conseguenze delle mie azioni. sono consapevole che mai nulla migliorerà in modo costante, in modo da permettermi di vivere una vita serena. mi avvicino agli anta e non ho in mano nulla di concreto. sono davvero angosciata e persa, e mi trovo anche adesso a dover prendere una decisione importante, sul luogo in cui stare, nel bel mezzo di una forte crisi depressiva, o meglio, se non fosse ritornata la depressione non si sarebbe nemmeno posto il problema di dover prendere la suddetta decisione.

  • 9554
    Ele -

    Eme, grazie.
    Le tue parole davvero mi danno tanta forza e coraggio. Non mi sono ancora rialzata dopo l’ultima caduta, però. Sto comunque avanzando fuori dal pozzo anche se a 4 zampe… Le cadute mi demoralizzano, il senso di vulnerabilità che si portano dietro. E in effetti ho anche un pò paura a rialzarmi, ho paura che se rialzo la testa arriva subito una legnata a rimettermi a posto, al mio posto. Ora faccio così: avanzo poco a poco strisciando e rendendomi meno visibile possibile, poi mi metto magari in ginocchio, e poi mi rialzo. Per andare dove non so però.
    Scusami se sono così negativa..
    Bacio.

  • 9555
    katia -

    vorrei rispondere a nube…anche io vivo quotidianamente la stessa cosa…e non sai quanti rimpianti.quante cose non fatte o fatte male per colpa della depressione,per colpa del mio carattere che ha sempre rinunciato per paura.pero’ solo ora mi accetto per quello che sono.a me l’ippoterapia mi ha aiutato molto.mi sento piu’ forte ,affronto meglio le persone…ormai il passato non ce lo rida’ nessuno.anche se fa molto male..anche se la paura torna sempre.una sera avevo pensato di farla davvero finita..ne ero convinta poi sono andata a dormire e ho fatto un sogno(che per me era qualcosa di diverso da un sogno)..farla finita non e’ cosa giusta

  • 9556
    aurora26 -

    Ciao a tutti,

    nube
    anch’io come te ho iniziato a star male sin da piccola ,errori ,su errori ..cazzate su cazzate. Ma la cosa peggiore che potessi fare è stata quella di non affrontare i problemi ,di non ammettere di aver un problema , di rimandare ,di scegliere la via più facile, di cercare la scorciatoia che al momento mi sembrava la più accessibile ma da allora niente é più stato come prima, i problemi quadruplicati, l’autostima se n’è andata a farsi benedire, Ho fatto tante di quelle cose autolesioniste e che andavano contro l’amor proprio che una qualsiasi persona normale al mio posto si sarebbe già uccisa da parecchio .
    Poi ogni tanto guardo il cielo, il sole, le nuvole, i monti, gli uccelli che volano e penso c.... sarebbe così bella la vita (purtroppo non si può vivere solo di questo),se solo lo volessi, una vita semplice come quella degli animali.
    Eppure non riesco ad uscirne da questo vortice , ci sono bloccata , sono schiava della mia mente e anzi sapete cosa ho capito oggi? Ho trascorso una vita a piangere per gli errori passati e ad angosciarmi x il futuro che ho da sempre compromesso il mio presente che non vivo affatto . Avvolte per punirmi del fatto che non sono e non sarò mai come gli altri rinuncio a qualsiasi felicità o a fare qualsiasi cosa, come se si potesse chiamare vita solo quella degli altri e la mia no . E quindi per questo ho deciso ci voglio provare , voglio andare finalmente da 1 terapista, ci voglio provare e se non dovessi farcela allora veramente
    basta ..
    Dai ragazzi vi sto vicino e se vi va di scambiarci 2 chiacchiere x e-mail, non so a voi ma a me farebbe bene sentir persone che stanno come me (non é una cosa tanto bella xò..)ma anche persone che ne sono uscite , vabbè dai se vi va il mio indirizzo é
    involosulmare@yahoo.it

  • 9557
    nube -

    ciao a tutte. è inutile, non riesco a superare questa nuova crisi, è come se, stavolta, a differenza delle altre, non ci fosse più alcuna ancora di salvataggio in mezzo alla tempesta. nessun progetto fattibile, nessuna strada percorribile. il futuro è nero. ogni notte mi auguro di svegliarmi più sollevata il giorno seguente, ma non è mai così, il risveglio è colmo di angoscia e di questi maledettissimi rimpianti. anch’io vengo esortata questa volta ad affrontare una cura, ma ho già provato in passato a farlo più volte e non è servito, a volte per responsabilità del medico/psicoterapeuta, altre volte perchè sono stata io ad abbandonare dopo poche sedute la terapia, e anche questo è uno dei rimpianti…se solo quella volta lì non fossi andata via, credendo di potercela fare da sola, in un’età in cui ero ancora in tempo per scegliere più saggi percorsi di vita, con i consigli di una brava terapeuta, se solo…ora non sarei quì a soffrire così tanto, con le spalle al muro, senza poter intravedere nessun tipo di futuro.

  • 9558
    karmen -

    Ragazze ankio vivo una situazione difficile e cioè un matrimonio ke va in frantumi, la mia insoddisfazione lavorativa,il fatto di nn poter avre figli e tanto per finire il fatto di vivere in un posto lontano dai miei amici e famigliari però, vi assicuro ke il suicidio nn è la soluzione dei problemi,quello ke vi fà pensare ke sia una cosa giusta è lo stato di sofferenza in cui vi trovate e ke nn vi aiuta a vedere le cose cm stanno davvero.La fede in Dio è l’unica vera salvezza e speranza sò ke vi suonerà strano come cosa, ma la vita è una nn diamo x scontato ke sia stata data x divertimento,ogni giorno potete dare qualcosa,ogni giorno la vitapuò regalarvi qualcosa, se solo vi affacciasse un pò fuori dal vostro mondo così scuro vedreste quanto di bello c’è intorno anke se il brutto è cmq presente.Ragazzi nn buttatevi via è inutile, nn datela vinta a ki x sfacciataggine o prepotenza và avanti sappiate cogliere il vero succo della vita senza pensare troppo a quello ke c’è di marcio….ricominciare si può, basta avere la giusta partenza e io posso esservi d’aiuto….tanto tentare nn nuoce…..io sn a vostra disposizione questa è la mia email karmy81@live.it non esitate a contattarmi e a parlare liberamente….vi abbraccio con tanto affetto.

  • 9559
    katia -

    purtroppo non passera’ mai..

  • 9560
    Piergiorgio -

    Per Ele:
    l’unica cosa che mi sento di consigliarti è di diventare esperta di tutti i tuoi stati d’animo. Se impari di più su te stessa le cose non potranno che migliorare. Ciao Ele

    Per Nube:
    E’ difficile, ma non bisogna mai gettare la spugna. Dobbiamo continuare a lottare fino all’ultimo. Parlare e stare con gli altri aiuta, ma la bussola della vita non può essere che personale. Ci sentiamo tra queste lettere Nube. Ciao

  • 9561
    Heart -

    Ciao!
    C’è sempre una via d’uscita! Una via che non sparisce con la rinuncia di chi ti sta a torno! Se vuoi parlare, io ti ascolto.
    So che probabilmente te l’hanno detto tutti…
    Però ci credo davvero che c’è sempre una via d’uscita.
    Inoltre, anch’io ho provato cosa significa voler morire…
    So quanto possa, apparentemente, inebriare l’idea di un po’ di pace in tutto questo inferno. La sensibilità è vero, può far soffrire tantissimo, ma al contempo è quella che ci regala emozioni anche in tutte quelle piccole cose che agli altri lasciano totalmente indifferenti. E provare un’emozione, è vivere..

  • 9562
    Ania -

    Da molto penso che se mi togliessi la vita sarebbe meglio,la mia esistenza è vuota e se morissi per gli altri non cambierebbe niente.Sono disoccupata, vivo ancora con i maiei a 32 anni, non ho amici, solo un mare di problemi ed una laurea con lode che non mi offre alcuna possibilità di occupazione. Maledico la mia vita tutti i giorni. Un giorno, forse, lo troverò il coraggio di uccidermi e tutto sarà finito.

  • 9563
    karmen -

    Ciao Ania quello ke ti posso dire ke se hai una laurea con lode un motivo ci sarà e cioè ke vali molto……il fatto di vivere coi genitori nn è x forza negativo nn lo stabilisce nessuno e x quanto riguarda gli amici c’è sempre una situazione pre poterne creare, uccidersi nn toglie le sofferrenze anzi tè nè darebbe il doppio…. sopra ho scitto il mio indirizzo email se vuoi farti una kiakkierata io ci sn siamo coetanee e potresti iniziare ad avere amici ke nè dici….!!!!

  • 9564
    Piergiorgio -

    Ciao Ania, facciamo il punto: sei giovane, intelligente, in salute, ma ti manca il lavoro. Ci deve pur essere uno straccio di lavoro per te a questo mondo. Secondo me dovresti incominciare a pensare ad un lavoro anche parzialmente diverso rispetto a quello che hai studiato.
    L’università è prima di tutto una maestra di vita, ma non necessariamente deve vincolare il lavoro che si andrà a fare da grandi.
    Sono un po’ preoccupato per te. Ti prego, non lasciarti andare allo scoramento. Come ho detto all’inizio hai molti pregi.
    Secondo me NON sei un caso senza speranza. Se vuoi possiamo parlarne, questo forum è qui apposta. Dai, non mollare. Aspetto una tua risposta. Ciao

  • 9565
    katia -

    cara ania goditi i tuoi 32 anni anche se hai mille problemi..non farne un dramma se vivi con i tuoi genitori.il mio compagno ha perso suo papa che aveva la tua eta e sua mamma che ne aveva 36.non sai cosa pagherebbe per vivere con loro anche adesso.trova solo i tuoi spazi e beata te che ti sei laureata.lascio la mia mail mymax@lifegate.it se qualcuno vuole scrivermi .

  • 9566
    9amar -

    entrando in questa chat credevo di riuscire con la mia esperienza ad aiutare qualcuno, ma mi rendo conto che non è possibile poiché dobbiamo essere noi i primi ad aiutare noi stessi.
    in questo periodo sono tornati gli incubi del passato, le ferite delle violenze subito sono tornate a ricordarmi quanto è schifoso questo mondo, lo specchio è tornato ad essere il mio peggior nemico; questi elementi sono stati gli ingredienti dei miei tentati suicidi in passato.
    solo l’altro giorno ho provato a farla finita ma mi sono resa conto che per me non è più così facile perché sono riuscita SOLA e ribadisco SOLA ad uscire da un pozzo di melma in cui affondavo ogni giorno che passava. la fatica, le lacrime , il sangue, la solitudine, la depressione… sono stati passaggi troppo duri per poter buttare all’aria 21 anni di vita combattuta. guardo indietro e vedo tutti gli ostacoli superati, guardo avanti e vedo il buio, ma questo non mi ferma., perchè non soffrirò più di quanto ho già e sto soffrendo ora, che mi costa buttarmi e scoprire cosa mi prospetta il futuro.

    sento parlare di assenza di lavoro, l’impossibilità di avere un figlio, l’essere soli, non avere un amore, la famiglia lontana,il rifiuto della famiglia, sentirsi inutili, violenza psicologica e fisica, i progetti costruiti che vedi crollare, tutte cose che io in prima persona ho passato.

    non avevo soldi per vivere e nessuno mi dava un lavoro poiché sono straniera o donna o troppo giovane. la scoperta di avere un problema che mi renderà difficile portare avanti una gravidanza con il rischio della mia vita e della vita che porterò in grembo. il trovarmi sola a dover affrontare problemi di salute e le cose sopra elencate. non riuscire a trovare una persona che riesca ad amarmi e il non riuscire a provare amore perché troppo chiusa e diffidente. una famiglia che ti giudica per come ti vesti, per come parli, per il percorso di studi, una madre che ti insulta perché ti incolpa dei problemi che ha. trovarti di fronte a un problema e non saperlo affrontare perché la testa è troppo presa da tutta una vita incasinata sentirsi inutile perché gli altri telo ricordano. subire due tentati stupri, essere picchiata dal padre e perennemente presa in giro per il tuo aspetto sgradevole e minacciata per le tue origini nello stesso periodi e momento. e mentre tutto questo ti accade devi sorridere e risolvere i problemi degli altri perché i tuoi sono sempre troppo pochi o irrilevanti agli occhi degli altri.

    questa è stata la mia vita, ma ora che ho 21anni mi dico che rispetto a quello che c’è nel mondo il mio dolore è un granello di sabbia nel deserto, una goccia d’acqua nell’oceano. qualcosa che è realmente irrilevante rispetto a quello che accade nei posti più vicini a noi ma che noi non vediamo.
    questo pensiero, la voglia di non arrendermi perché sarebbe un ulteriore fallimento, il desiderio di riprendermi una rivincita da questa vita che puo’ essere tanto crudele come bella; mi illumina il buio della vita.

  • 9567
    karmen -

    9amar le difficoltà ke hai dovuto superare sono a dir poco sconcertanti ma la forza nel dire ke vuoi lostesso lottare e andare avanti è ben più grande di tutti i tuoi dolori,condivido appieno questo tuo coraggio, quello ke ankio ho deciso di prendere,ognuno di noi ha strascichi di sofferenze e di rimpianti ma dobbiamo darci forza!!! pensate per un istante: cosa vi renderebbe felice?come si potrebbe raggiungere questa felicità?? e soprattutto ricordatevi ke c’è sempre una mano tesa x aiutarvi basta aprire gli okki……incomincerete a vedere un pò di luce, ribadisco ke io non vi lascio sole un bacio.

  • 9568
    Ele -

    Ciao Piergiorgio, grazie.
    Devo assolutamente lavorare di più su di me, per allontanare questo senso perenne di vulnerabilità.
    Da qualche parte deve pur esserci un nocciolo di forza!
    Hai perfettamente ragione.
    Una buona notte a tutti.

  • 9569
    9amar -

    x Karmen
    sono d’accordo con le tue parole, tranne che per la mano tesa. forse il trovarmi sola e la mia esperienza mi fanno pensare che non bisogna mai affidarsi a nessuno perchè al primo ostacolo o abbandono richiamo di cadere. invece bisogna prima trovare la forza e la stabilità in noi stessi poi magari afferrare quella mano tesa.

    x Ele
    non t conosco ma so che la forza c’è l’hai! sei qui a parlare di te e affrontare i tuoi problemi. questo è un grande passo, una spinta ad andare avanti. io sono una eterna convinta che in noi c’è un grande potere quello della comprensione e la volontà di non arrendersi, ingredienti di cui la vita non puo’ farne a meno. forza, coraggio, speranza, cose di cui siamo dotati basta avere la volontà di ritrovarle.

  • 9570
    Marco -

    Ciao Ania

    Beh dici che non hai amici, questo non e’ un problema!
    Se vuoi puoi scrivermi a scorpione2005@gmail.com e poi magari potremmo scambiarci i numeri di telefono e conversare!

    Hai una laurea con lode quindi un lavoro sono sicuro lo troverai
    (ingegneria?) . Poi a volte piu’ che scrivere curriculum su curriculum conviene presentarsi direttamente alle aziende, inventare qualche scusa x farsi conoscere. Magari individuare il capo della azienda nella quale si vorrebbe essere assunti, aspettarlo al bar, scambiare 2 parole con lui con una scusa qualsiasi.. dire Lui che hai una laurea con lode, rendersi simpatica. Da cosa nasce cosa! Scrivere solo curriculum e’ dura!

    Bye
    Marco da Genova

  • 9571
    karmen -

    x 9amar
    la mano tesa è difficile da riconoscere appunto x la diffidenza ke ognuno di noi ha verso gli altri,basta a volte xò accettare l’aiuto di qualcuno dato gratuitamente,è ovvio ke cm hai detto tu bisogna prima trovare forza in se stessi anke xkè bisogna prima accettarsi x poterlo fare con gli atri.Se nn ci riesce da soli avere un piccolo aiuto può solo ke giovare……sono qui per questo!!!

  • 9572
    Utopia -

    Ciao a tutti
    ma, io credo che la depressione e la voglia di suicidarsi è un problema dei paesi benestanti, siamo viziati!!!….perché non credo che un povero del Africa, dell’Asia o America latina conosca la depressione, nemmeno la voglia di farla finita o attentare contro la propria vita ( la vita non è nostra è solo un prestito, non abbiamo il diritto a togliercela)
    In questi paesi quanto meno esiste l’anoressia o bulimia, malattie legate indirettamente al suicidio. Ma contrariamente loro fanno di tutto per sopravvivere, non hanno tempo per deprimersi…perché? Perché dalle nostre latitudini la pubblicità, il consumismo i falsi canoni di bellezza, intelligenza e di successo; ci fanno credere se non hai tutto e di più, sei un fallito, ma e non è così !!!!
    Non tutti dobbiamo essere Claudia Schiffer, Bill Gates o Rockefeller…Si deve ringarziare per quello che Dio ci ha regalato e per chi siamo. Abbiamo il diritto ad essere felici e possiamo esserlo con pochissimo, ma prima dobbiamo accettarci per quello che siamo, essere indulgenti per perdonare e perdonarci per gli errori commessi. Ma soprattutto pensare anche agli altri; dare generosamente del nostro tempo per aiutare altre persone, per esempio: fare un volontariato, visitare glia anziani, gli ammalati, far parte di un’associazione di beneficenza, ecc…
    “Chi è infelice è perché pensa solo a se stesso” e passa la giornata a lamentarsi ad autocommiserarsi. Se pensi anche ad altri dimentichi i tuoi di problemi….i.

  • 9573
    MAX -

    Tieni duro beppe, so che e’ dura, ma alla fine ce la fai. Vale la pena soffrire per arrivare a qualcosa di bello nella vita, anche se in eta’ inoltrata.
    Ciao
    Max

  • 9574
    karmen -

    Utopia sono daccordo con te…ma purtroppo la depressione è uno dei mali “moderni” e per quanto sia a volte infondato purtroppo esiste, quindi ki nè soffre nn si accorge del male ke fà a se stesso…..la cosa ke, penso sia giusto fare, è aiutare ki si kiude in un mondo fatto di niente per spingerli verso la luce….quella ke Dio ha donato a tutti,quste persone hanno un valore unico hanno bisogno soltanto di ki li aiuti a capire.

  • 9575
    fazzy -

    nooooooooooooooooooo,fermo ma cosa stai provando a fare??
    anke io sono depresso ma non fino a suicidarmi,C’è SEMPRE UN MOTIVO X VIVERE.
    non hai amici buttati a capofitto nei videogiochi,non hai soldi cerca un lavoro,non trovi un lavoro fai il barbone e gira tutto il mondo ma skerzi la vita e cosi bella puoi fare tutto e sprecarla cosi è un peccato.
    non pensare che io non soffra come te MA MI TIRO SEMPRE SU in un modo o nell’altro
    bhe io ti ho detto come la penso io,fai tu…..pensaci

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