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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 2801
    ebudae -

    Ciao Robin. “Derisa rifiutata additata ferita”: parole perfette che potrebbero benissimo andare bene anche per me visto che sono il riassunto in parole povere dei miei ultimi 17 anni di vita. Non ci conosciamo io scrivo su questo forum ormai da 6 mesi, ho letto i tuoi interventi e sono molto interessanti. Ho capito subito che non eri venuta qui per offenderci o insultarci quindi tranquilla. Sai, è molto difficile riuscire a splendere al giorno d’oggi, in particolare quando sei affossato dalla cattiveria e dall’ignoranza della gente e le parole possono essere peggio delle coltellate. Ma ho il presentimento che tu queste cose le sappia meglio di me. Per me il suicidio continua ad essere una delle opzioni, perchè quando vedi che gli anni passano e le cose non fanno che peggiorare inesorabilmente che altro ti resta da fare? O ti rassegni all’idea di ritrovarti a 60 anni vecchio grasso solo e senza pensione (il che equivale all’ingresso nella vita da barbone) oppure esci di scena prima tu, il che mi sembra molto più saggio. E sempre se ci arrivi ai 60 senza finire sotto i ponti, il che nel mio caso è tutto da vedere… Ecco Robin questo è il mio modo di vedere la questione anche se tu probabilmente non sarai d’accordo volevo solo confrontarmi con te. Certo che la morte di Serena non ha contribuito a farmi stare meglio anzi… è solo l’ennesima vittima della ferocia di questo mondo e io sono convinto che adesso è una stella che brilla luminosa lassù. Non sentirti in colpa paparino Dago non è bello sentirti così triste proprio tu che sempre mi sostenevi e mi incoraggiavi fai stare male anche me a vederti ridotto così. Lei adesso è più felice di noi ne sono sicuro. Non essere triste…

  • 2802
    Beppe30 -

    Ciao a tutti!! E’ la prima volta ke scrivo in un sito simile, ma dopo aver letto le vostre lettere nn potrei mai resistere dallo scrivere qualcosa… Mi dispiace ke siate voi a pensare al suicidio, xkè alla fine la gente di cui ha bisogno il mondo siete voi, che avete sentimenti veri! xò vi capisco benissimo, io ho un casino di sentimenti dentro, io ho sempre aiutato tutti, ho perso un sacco di opportunità per fare felici gli altri, ho anche tantissimo amore… In questo momento mi butta male, le due parole “mi uccido” risuonano sempre nella mia testa, io voglio far finta di non ascoltarle perchè non può essere che nessuno capisca il mio amore e i miei sentimenti, non ci posso credere!! Adesso mi sono innamorato di una ragazza, non capisco perchè non mi voglia, faccio di tutto e di più, sono sempre gentilissimo, premuroso. Poi con lo studio anche butta male, ce la metto tutta ma fatico, ho paura di deludere i miei. Mi capita solo ogni tanto di fare un sorriso sincero, cerco di nascondere il mio stato ma non ce la farò ancora per molto, ho sempre le lacrime agli occhi e il cuore che mi fa solo male!! Però cerco di resistere, non so come sarà il mio futuro, io ce la metto tutta, mi sento troppo in ragione. Spero di poterne parlare con qualcuno che mi possa capire…

  • 2803
    robin -

    Fanny,
    ciao a te e a tutti.
    Vedi,le parole non sono mai abbastanza, ma quando a disposizione si hanno solo quelle, difficilmente si è in grado di rendersi inequivocabilmente comprensibili. Spero, quindi, di rispondere ora nel modo più corretto al tuo messaggio, con la speranza di averlo inteso nella giusta proporzione. Quando parlo di “sperimentare tutti i miei lati”, mi riferisco a tutti quelli che sono in grado di scoprire e di fare miei nel tempo che mi è dato di farlo. Perchè in verità mi interessa assai poco del tempo in sè, piuttosto mi preme conoscere come usarlo. Ognuno dà un proprio senso alle cose, ai concetti, al mondo attorno; per dire, io intendo la libertà anche in questo modo, cioè poter scegliere come essere, ma non posso scegliere se non conosco le opzioni. Il mio intento, quindi, é cercarmi quelle opzioni.Tutte quelle che posso e riesco a trovare. E sono proprio quelle opzioni a non rendermi un solido fisso e immutabile, tutt’altro. Dici bene quando affermi che “i lati di un essere umano cambiano con gli anni e le esperienze vissute” perchè sono proprio quegli anni e quelle esperienze a renderci gli individui che siamo e a darci gli strumenti per gli individui che saremo. E avere la consapevolezza che una parte di noi è in grado di percepire un evento in modo diverso dal modo con cui abitualmente lo percepiremmo è già un altro lato di noi. Un’opzione di scelta in più.
    Mi ha molto colpito il tuo discorso sul senso, ed è assolutamente vero che capita di vederselo svanire sotto agli occhi, e magari si è contribuito alla sua distruzione. In un attimo e per inadeguatezza, con un solo gesto ho distrutto ciò in cui credevo. I capisaldi che reggevano il senso di tutta la mia vita. Avevo 23 anni. Ho impiegato quasi cinque anni per ricostruirne un altro, ma dovrei dire per ricostruirmi, sapendo quello che avevo fatto. Cinque anni di disperazione e solitudine, ma non avevo altro modo di ripartire se non da lì, perchè il tempo non avrebbe potuto cancellare un bel niente. Questo intendo quando dico “creare e sostenere cose che abbiano un senso” ma, forse, avrei dovuto aggiungere, con un po’ di comprensione verso se stessi e i propri errori.
    Ho bisogno di tante parole per descrivere la mia angoscia, perchè è un’angoscia che in 31 anni di vita ha preso tante forme, alcune sue parti si sono rimpicciolite, alcune atrofizzate, altre ingrandite.
    Spero di avere chiarito un po’ meglio il mio punto di vista.

  • 2804
    robin -

    Ciao Ebudae,
    mi ha molto colpito il tuo intervento.
    Trovo che il tuo punto di vista sia non solo rispettabile, ma denuncia una triste verità. Trovarsi vecchi, soli e beffati è per tanti una realtà alla quale risulta difficile sottrarsi. Dovrei dire che questo “futuro annunciato” spaventa anche me. In verità mi atterrisce…
    Il fatto è che mi sento sempre più prossima a infilarmi in un “cul de sac” senza ritorno, perchè non posso dire di avere una sicurezza dal punto di vista lavorativo. Chi ce l’ha? Non ho un lavoro fisso. Lavoricchio. Come cameriera, come scenografa, come artigiano, come capita. Spesso ci scherzo, anche se non arrivo a fine mese e anche se c’è poco su cui scherzare. Cosa prendo di diritti d’autore? Un fantastico 10% su tre copie vendute… se le vendo. Forse dovrei trovarmi un lavoro in fabbrica, ma non ho più le palle neanche per quello.
    Al momento però non posso veramente dirti come la penso in merito. Non sono nè vecchia, nè pensionata, nè vivo per strada per colpa di una pensione misera o inesistente, non ho davvero un parametro di giudizio adeguato, quindi non mi esprimo.

  • 2805
    Tancamala -

    Oggi sono insensibile. Mi ficco in mezzo solo per abbracciarvi tutti e salutarvi. Gilda, come stai? ciao, Gremlin-lemming.

  • 2806
    gianluca -

    ciao beppino,e inutile uccidersi per amore nn serve a niente. nel mio paese c’e stato un ragazzo che era calciatore e aveva una ragazza molto bella, un giorno si erano lasciati nn so perchè… lui gli mandava nella notte tanti sms ma lei nn rispondeva mai perche stava dormendo… lui scrisse un ultimo sms dicendo:”se nn ti rimetti con me la faccio finita”…
    lei nn ha nrisposto e questo ragazzo si e impiccato sulla scala di casa sua… e a coinvolto tutta la puglia… voglio dirti che nn serve uccidersi… io ho avuto una storia 1 anno la mia ragazza mi faceva soffrire… quando ci siamo lasciati lei ha pianto ed io ero feliceeeeeeee…. io nn ne potevo più di lei e la sua famiglia… comunque e acqua passata e io ne anke ho pianto anke se l’amavo… se tu ti uccidi farai soffrire tutta la tua famiglia ed e peccato…
    la morte deve arrivare o quando sei vecchio o se hai un male… nn devi ucciderti per amore… tu devi pensare che tu muori e la tua ex ragazza si passa la vita bella… su dai fatti forte e cammina a testa alta…ciaoooooooo fammi sapere quello che pensi …

  • 2807
    massimoriserbo -

    Dago,mi accomuno a ciò che ha detto EBUDAE che non conosco ma che saluto.Avevo inteso il tuo dolore nel ultimo post.Hai seguito Serena con amore,con pazienza,come hai seguito me.Tante volte mi hai aiutato.Cerca di essere razionale per una volta.Quante persone realmente mi hanno aiutato,ascoltato,come hai fatto tu??NESSUNA.Conoscendoti avrai fatto la stessa cosa con serena.Lei ha preferito volare via.Tu che colpe hai?Se VACILLI tu inevitabilmente ti veniamo dietro tutti.Non ora ti prego,ho raggiunto un minimo di serenita SOLAMENTE PER MERITO TUO.Rispondi ai miei messaggi.ORA SERENA É IN CIELO.Vola,cosa che sulla terra non le era permesso.Dago TI ASPETTO QUI.max

  • 2808
    Peppe83-08 -

    Oggi va peggio di ieri sto di un male cane. Sarebbe stato meglio se non fssi mai nato. Io mi domando ma che senzo a una vita cosi? Le persone che ti pugnalano costantemente ale spalle. Ti sfruttano solo per quello che sai fare. Ebudae concordo pienamente con te su cio’ che ai detto.

  • 2809
    elise -

    Dago44 sono contenta che hai una foto di serena sul tuo pc, e anche che le hai scritto un biglietto con i nostri nick, è bello come le hai dimostrato il tuo affetto, anche nel momento peggiore, quello con la realtà di una morte incomprensibile.Dago sono daccordo con te su Sere, sul fatto che doveva essere ancora qui, ma resta anche che la sua vita lei la voleva diversa e sola nn ce la faceva a sopportare ancora, però non doveva farlo, aveva te vicino, e la sua guarigione qui l’aspettavamo tutti.E’ davvero incomprensibile e spero di capire quel gesto assurdo ma ancora nn ci riesco. Peppe sto bene fisicamente si, ma proprio giù moralmente purtroppo, non pensare sempre che il mondo ce ‘abbia con te, lo sia che nn è cosi. un saluto al forum.

  • 2810
    DAGO44 -

    Massimo un mio particolare saluto,un abbraccio e un ringraziamento sincero per le tue parole.
    Ebudae,eccomi,hai ragione a volte predico bene e razzolo male.Il mio unico difetto è quello di attaccarmi a voi,vi voglio bene ragazzi,e quando ve lo scrivo voglio che comprendiate che le mie parole sono sempre sincere.Grazie per il post che mi hai dedicato.
    Flexo,vecchio combattente ringrazio anche te delle tue parole nei miei confronti,come ringrazio Peppe83 per essere ritornato tra noi a scrivere,a lasciare una traccia.
    Tancamala,alias Silvio,parole di ringraziamento anche a te.Mi siete stati di aiuto in un momento per me un po difficile da superare.Provo un enorme senso di rabbia nei confronti di Serena,che ha superato anche il dispiacere,ma di questo ne paqrlerò direttamente con lei quando sarà il momento..
    Un forte abbraccio a Fanny,Ely,Elise,Gilda so che continui a leggerci,perchè qui hai trovato amicizia e calore,non staccarti del tutto da noi,i tuoi commenti li leggevo sempre volentieri e vorrei continuare a farlo.
    Un saluto particolare a Robin,e peppe30 nei prossimi giorni risponderò anche a loro se me lo consentiranno.
    Graziella fammi sapere come stai.Un abbraccio DAGO44

  • 2811
    teddybeer84 -

    Dago non è un tuo fallimento se Serena è morta, forse per lei che odiava tanto il suo corpo è stato un successo.
    Se hai modo di vedere i suoi familiari mi permetto di consigliarti di digli che non si addossino colpe per questo, e che la perdonino e rispettino la sua decisione, e fallo anche tu.
    Se esiste un aldilà questa è sicuramente una cosa che l’aiuterebbe enormemente a togliere definitivamente i legami e gli ipotetici blocchi in questa esistenza.

  • 2812
    graziella -

    ciao Fanny, grazie per avermi risposto l’altro giorno, è stata come una carezza.
    Graziella

  • 2813
    Fanny -

    GRAZIELLA, sei una persona veramente riservata, speravo che raccontassi un po’ più di te per poter esserti meglio amica. Capisco che non è facile parlare di sé stessi in pubblico, sia pure coperti dall’anonimato di un nik. A volte però basta qualche accenno per intuire almeno che tipo di sofferenza c’è dietro un post. Sappi che quando vuoi io sono qui per ascoltarti. La mia mail personale è Fannypost@gmail.com
    ROBIN, noto con una certa preoccupazione che i tuoi posti arrivano ad orari terribili, vuol dire che tu la notte non riposi come si deve (e questo vale anche per Beppe30, che ha postato alle 3 di stanotte). Ti dedico l’esperienza di un maestro Zen il quale raccontò: “Prima di conoscere lo Zen, le montagne per me erano montagne ed i fiumi erano fiumi. Poi conobbi lo Zen e le montagne per me non furono più montagne ed i fiumi non furono più fiumi. Poi giunse l’Illuminazione, ed le montagne tornarono per me ad essere montagne ed i fiumi tornarono ad essere fiumi”. Tu pensi molto e a volte litighi con le parole, che sono troppo limitate per esprimere tutto quello che hai dentro. Sei molto occupata a fare, a creare, costruire (dici “Ognuno dà un proprio senso alle cose, ai concetti, al mondo attorno…)e ti concedi poco tempo per osservare, per cogliere il senso che le cose hanno in sé indipendentemente dalla tua persone, il senso che avevano prima che tu nascessi e quello che avranno anche dopo di te. Il senso eterno delle montagne e dei fiumi. 31 anni sono troppi per partecipare a Miss Italia, ma sono pochissimi per chi è in viaggio di esplorazione e conoscenza su questa terra.
    SERENAMAI82, nei tanti post scritti durante la mia assenza dal forum ne ho trovato uno tuo diretto proprio a me il 17 novembre in cui mi dicevi della morte del tuo cane di 11 anni. Sarà pure “solo un cane”, ma era il tuo, ed era comunque una forma della Vita. Mi dispiace. Come stai? Hai pensato di riprenderti un nuovo cucciolo? Ce ne sono tanti che avrebbero tanto piacere di trovare una casa ed un po’ di affetto.
    ANDREA, hai scritto quattro giorni fa e nessuno ti ha finora risposto. Non so come sia potuto accadere, evidentemente la morte di Serena ha monopolizzato la nostra attenzione e ci sei sfuggito. Oggi ti ho ripescato, sono quasi sempre al PC per lavoro e quando mi concedo una pausa clicco sul forum.
    Quale è il tuo “disagio” e quali pagine hai scritto e riposto nel cassetto? Se hai cuore per anteporre la serenità di tua madre anziana al tuo dolore, vuol dire che dentro sei ancora vivo, nonostante le batoste che hai preso. Se vuoi raccontare di te, io ti ascolto, ed anche gli altri del forum. Se vuoi puoi anche usare la mia mail personale.
    GIANLUCA, piacere di conoscerti, ma mi chiedo che ci fai in questo forum, come sei passato di qui. Mi sembra che tu abbia idee molto chiare al riguardo e che sei pieno di buon senso, non un po’ “incidentato” come noi che bazzichiamo qui.
    Comunque la tua testimonianza sul suicidio del calciatore è molto interessante.

  • 2814
    Fanny -

    DAGO44 per te devo scrivere a parte. Ieri sera mi hai detto “ribadisco il concetto.Quando qualcuno si suicida lo abbiamo ucciso un po anche noi”. NOI. Ma NOI chi? Chi ha ucciso Serena? Tu ed io? IL-TUO-AMICO-PEPPE83? Gilda? Tancamanla? Le sue sorelle ed i suoi genitori? I medici e gli infermieri che l’hanno curata?
    Ebudae ti fa eco: “[Serena] è solo l’ennesima vittima della ferocia di questo mondo e io sono convinto che adesso è una stella che brilla luminosa lassù”. Ma quale ferocia? Le vittime della ferocia del mondo sono i bambini che muoiono di fame e di guerra in Africa, ma Serena che pesava 140 kg, che copriva gli specchi in casa, che aveva una serie di tentati suicidi alle spalle era vittima solo della sua malattia mentale e di nessun altra ferocia.
    Scusatemi, ma io, contrariamente al prof. Basaglia della famosa legge 180, continuo a pensare che la malattia mentale esiste eccome, e negandola si fa un grosso danno a chi ne soffre.
    Le parole di ELISE, TEDDYBEER84 e GIANLUCA mi sembrano molto giuste.
    DAGO44 tu stai sperimentando quello che provano tutte le vittime di un suicidio, il senso di colpa e quello di rabbia che si alternano. DAGO44, li conosco assai bene e se mai un giorno ci vedremo ti racconterò perchè. Comunque penso che siano entrambi inappropriati. Non devi sentirti tradito da Serena, lei non stava bene e non ragionava come chi sta bene, tutto qui. Dici che “aveva amiche cretine,e uomini che si servivano di lei”. Non so bene che intendi, comunque per colpa di costoro, che certo non piangeranno la sua morte, Serena abbandona la vita e tutti coloro che invece l’amavano. Quanto ha saputo amare lei? Cosa ha saputo dare lei a chi l’amava? Una coltellata nella schiena, bella roba! Se volessimo considerarla sana di mente, hai ragione che dovremmo sentire una gran rabbia verso di lei. Ma se riusciamo ad entrare negli abissi della sua mente torturata dal male che le faceva vedere le cose come nella casa degli specchi deformanti, allora deve prevalere la pietà. Io sono sicura che era così, Serena non ha voluto fare del male a nessuno e tantomeno a te, DAGO44. La sua sfera affettiva era disintegrata, non riusciva a sentire che sé stessa. Non prendere il suo abbandono né come un fallimento o una colpa tua né come un affronto da parte sua. La pace è nel perdono, per noi stessi e per gli altri. Sono sicura che ora Serena sia una stella luminosa, come dice Ebudae. E quando la ritroverai saprà finalmente amare.
    DAGO44 scusa se ti ho detto proprio fino in fondo quello che penso. Comunque il tuo modo di soffrire ed il contrasto dei tuoi sentimenti mi ti fanno sentire molto vicino.
    Ebudae, tu che ami l’inglese vorrei che leggessi “No time to say goodbye” di Carla Fine, ed. Broadway Books, e poi riparliamo della ferocia del mondo.

  • 2815
    Andrea -

    Tempo fà ho scritto un piccolo intervento e da allora vi seguo sempre ma ogni volta che vorrei rispondere a qualcuno, scrivere la mia opinione su quello che leggo, mi accorgo che le parole perdono di significato man mano che le scrivo e allora cancello tutto e mi limito a leggere. Non so spiegarmi il perchè ma è come se pur sapendo che quì le persone possono capire ciò che il resto del mondo non vuole neanche ascoltare, mi arrendessi al fatto che non riuscirei mai a spiegare ciò che ho dentro, ciò che molti di noi hanno dentro. Non voglio parlare dei motivi della mia sofferenza, non basterebbe un libro, vorrei solo manifestare tutta la mia solidarietà a tutti coloro che soffrono e dirvi che, anche se non sarà una grande consolazione, non siete soli!
    Serena sono felice per te!

  • 2816
    Barackobama -

    Buongiorno a Tutti!
    Non sto a dilungarmi sul fatto che seguo il vostro forum ed i vostri ragionamenti da molto tempo, ciò ha poca importanza!
    Quel che ha più importanza, forse, è di tentare di farvi capire una cosa soltanto!
    Crogiolarsi, come fate TUTTI voi, nel dolore e nella disperazione, come se foste gli unici a soffrire, e, soprattutto, gli unici ad aver diritto alla patente di disperati e di autolesionisti vi serve solo per rimanere ancorati al vostro… dolore, che non è affatto più grande, più importante o più… rispettoso degli altri!
    E’ dolore! E come tale va compreso e se possibile, superato, relativizzato, compreso e quindi… archiviato (non certo dimeticato)!
    Fanny, non ti conosco ma per chi sa “vedere” nelle parole è semplice avere conferme di ciò in cui si crede; quando dici che il professor Basaglia sbagliava nel non riconoscere la malattia mentale… affermi, con una bestemmia, l’esatto contrario di ciò che Basaglia teorizzava e praticava.
    Ma, questo è l’unico monito e consiglio che mi sento di darvi: non si può ragionare sempre a livello di “chiacchere da bar”, perchè anche in momenti ed in situazioni per voi critiche e/o tragiche come quelle che state vivendo, si dovrebbe avere la consapevolezza che non tutto è sempre e per forza semplice, comprensibile, immediato ed a portata di mano!
    Sono cosciente da sempre che la sofferenza degli altri non serve a lenire la nostra (anche se, cinicamente, tutti noi ci “alimentiamo”, senza accorgersene, delle disgrazie degli altri). Ma sono allo stesso modo consapevole che riconoscere i privilegi e i margini di “manovra” che molti di noi, e di voi soprattutto, possiedono ancora per SCEGLIERE come proseguire sia l’unico modo per dare un senso a questa cosa chiamata “vita” che voi cercate di rifiutare per eccesso di sensibilità e consapevolezza.
    Ma anche per eccesso di limiti, i vostri!
    So bene che non vi sono due dolori uguali, nè tantomeno sofferenze uguali o “vissuti” uguali.
    E proprio nelle differenze sta e starebbe tutto il nostro immenso valore di esseri umani, che molto più spesso di quanto crediamo sono i principali artefici del proprio destino!
    Al signor Dago mi permetto di riservare due timide e rispettose parole: provi, per un attimo, a pensare che Lei non ha il dovere nè le capacità per farsi carico di tutta la sofferenza del mondo. Provi a pensare che i sensi di colpa, così atroci e devastanti per ognuno di noi, sono frutto più di una deformazione del nostro modo di vedere la realtà, e la Natura, con il suo inarrestabile corso cinico e “selezionatore”!
    E provi, infine, a pensare che aiutare davvero gli altri (e sè stessi) significa, forse, avere la propensione e la volontà di condividere dolori, agonie, (comprese le agonie terminali, che accompagnano alla morte) con la sola grandissima capacità di “esserci” per quelle persone che appunto, stanno soffrendo. Senza per forza doversi sentire “salvatori”. Non tutto finisce sempre bene, guai se fosse sempre così. Buona vita

  • 2817
    Tancamala -

    Ciao, andrea, uomo nel significato, e, mi pare , anche nei fatti. Dici bene…si vorrebbe dire qualcosa, ma poi pare che le cose da dire, non vogliano andare nel senso che tu intendi o che perdano, mano a mano che le si pensano, tutto quel peso….
    Alle volte si è uomini così, quando si capisce che c’è saggezza a non dire. Bisogna che invece dici. Noi quà siamo un pò tutti sbilanciati, nel parlare, è c’è una discreta tolleranza, e siamo quì per aprirci, per non restare chiusi nella sfera d’acciaio della mente, che tenta di farci ammalare, e da cui poi chissà se si riesce a scappare. Non sò poi chi considererà le tue cose, perchè non c’è nè il capo ne la coda. Se hai scritto quà, qualcosa si forma in te. Dunque , come stai?

    Robin, sei un essere complesso, con una struttura di ragionamento altamente complessa, e sei al riparo dal suicidio, secondo me, largamente. Sei un combattente allenata, e forse, il tuo problema vero è, dietro l’apparente disponibilità, un sistema di pronta reazione, che si, ti ha protetto, ma ora ti danneggia un pò, e forse hai paura di esserti isolata da tutta quella massa di anime, che usano s ensi comuni e visioni semplici. Mi pare che mi piaci così, mi pare che hai molto da dare, e, del resto, stima e affetto e solidarietà, vengono man mano.
    Ebudae, ricordati di combattere. Ora finisce l’anno, e lavoro ce ne è tanto, e uno è padrone della sua vita e butta ciò che non gli serve, per fare spazio a ciò che gli serve, ma ho fiducia nelle tue qualità, solo che tu voglia, reagisci. Che ho fatto, ho straparlato?, ciao!

    Al palermitano, come stà andando? come stai? anche a te ricordo di combattere, e ricorda, la fine dell’anno , in genere, e tempo di perdono.

    Ciao, generosa Fanny, che cerchi di pensare a tutti, e ti porti apresso i tuoi pesi con dignità. Ti elggo sempre e ti aprezzo. Io come stò? Bene , stabile, poche goccine, vorrei fare di più, essere maggiormente di aiuto…..

    Dago, fratello, Sò che sei nel dolore, e continuo a non sapere che cosa dirti. Mi spiace troppo che stai male. Ho perso tante persone, e sono abituato al mondo che slitta via, e , come dice La Pina,” Tanti son scomparsi e non sò come ne dove”. Nel 98, dopo l’operazione, ho chiesto al cielo un favore. Di poter vedere i miei figli, come sarebbero stati nel 2008, a dieci anni. Sono stato accontentato. Però ho perso tante altre cose. Mi pare che in questo che ho detto, non ci sia straparlo, ma un invito a ricordarti di chi ti circonda, e dei miracoli che ci sostengono, e siccome sei DAGO, combattente per natura, stai pronto ada altri combattimenti. Alcuni li vincerai, altri no.

    Sai che dice, non sò dove , la bibbia? “Quel giorno, non prender niente di casa, nè cibo, ne vestito, ma scappa così come sei….e non basterà, perchè uno, sarà preso, uno no, ed il senso , il perchè, non lo troverai. Un abbraccio, fratello!

    Gilda, facci sapere! sò che stai male . Ti abbraccio! Scrivi!!

  • 2818
    Barackobama -

    All’ultimo commento di Andrea (n.2815) mi sento invece di rispondere a parte!
    Andrea, tu “denunci” l’incapacità della maggioranza degli “altri” di comprendere la vostra sofferenza e ciò che avete “dentro”!
    Avete dentro? Cioè? A cosa ti serve affermare che solo tu e quelli “come te” (che non esistono, perchè nella tua unicità e nella tua uguale identità al genere umano sei sì unico ma anche terribilemnte comune ed uguale a tutti noi, e per fortuna) hanno qualcosa dentro… che per giunta gli altri non vorrebbero ascoltare??
    Tempo fa, proprio su questo forum intitolato “il suicidio” ricordo benissimo la confidenza di una persona che diceva “io durante il giorno sorrido sempre, indosso una maschera di serenità che gli altri credono sia reale mentre, invece, mi sento morire dentro”.
    Bene, Andrea, prova adesso, alla luce di questa affermazione, a rivedere con occhi più… simili a quelli degli altri, le persone che ogni giorno incontri per la strada, in ascensore, al lavoro o in qualsiasi altro posto!
    E prova a ragionare sul fatto che, come tu stesso confessi, ti contraddici enormemente quanto affermi che “pur sapendo che quì le persone possono capire ciò che il resto del mondo non vuole neanche ascoltare, mi arrendessi al fatto che non riuscirei mai a spiegare ciò che ho dentro…”.
    Delle due l’una, stimatissimo Andrea!
    Tu ti senti così completo e superiore da riuscire invece a capire il dramma, il dolore e le sofferenze nascoste dietro ai miliardi di “maschere” che tutti noi indossiamo?
    O, forse, potrebbe anche essere che tu non sai o non vuoi farti comprendere?
    Non è una critica questa, e men che meno un difetto!
    E’ un limite… un limite!!, parola ormai diventata tabù nella nostra società dove i limiti ormai si chiamano “sfighe” e dove le incapacità si chiamano per forza “malattie”!
    Carissimo Andrea, non pentirti di ciò che avevi scritto e che ti sembra perdere di valore non appena hai terminato!
    Senza accorgertene (ti prego, ragionaci sopra con calma, su questo) non è che forse il tuo scritto perde di significato perchè non era così… significante? Nemmeno per te che lo hai scritto, forse! E non per offendere o sminuire il tuo dolore, al contrario! Semmai per suggerirti che… senza saperlo tu avevi superato un ostacolo proprio scrivendo il tuo pensiero, e accorgendoti che, alla fine, non era così pieno di significato! Giosci di questa cosa, significa, appunto, che a volte tutti noi carichiamo di enfasi, di significati, di atroci sensazioni e motivazioni, ragionamenti e denuncie sulle quali potrebbe esserci poco da spiegare perchè sono, alla fine, naturali, e persino…eccessivi!!
    Che non significa meno importanti o stupide, anzi!!
    Significa che fanno parte della vita di molti, di moltissimi, anche di quelli che spesso ci sembrano insensibili, distanti, incapaci di comprendere e magari… persino felici!!!
    L’essere umano è un animale “sociale”, ci piaccia o meno, per questo dobbiamo sempre tentare di “comunicare”, sino alla morte!

  • 2819
    DAGO44 -

    Andrea.Non ho letto il tuo primo post,ma l ultimo si.Leggo fra le righe tanto dolore mai sopito,tanto spirito di sacrificio,e questo ti fa onore,il tuo dolore è anche il nostro.Ne hai da scrivere un libro…bene comincia ora qua,noi siamo qui ad ascoltare la tua disperazione,a leggerti,a darti la nostra virtuale amicizia,il sito ti da il benvenuto,e ti invita a lasciare tue traccie quotidiane.Graziella ciao,non ti ho risposto perchè come avrai letto abbiamo perso un amica,in compenso nel cielo cè un angelo in più..con il tempo se ti va dicci qualcosa in più.Fanny..prima o poi mi sa che la tua email la uso,se non altro per un saluto.Apprezzo in modo smodato che mi dice ciò che pensa,senza tanti giri di parole.Sono sincero quando lo scrivo.Più di una volta,e più di una persona mi ha fatto notare che le anime del sito non sono di mia proprietà.È vero,siamo spiriti liberi,ma io di ciò che mi dice la gente Me Ne Frego.Sono qui,e finchè avrò vita cercherò di essere in parte di aiuto ad alleviare un dolore invivivbile.Fanny per me la vita fino a due anni fa non ha risparmiato nulla.Ho sempre reagito con il coltello tra i denti.E continuerò a farlo.La parola Sentimento per me è un vocabolo indefinibile.Non VI conosco,ma vi voglio bene a tutti,indistintamente.Fanny mi sei indi7ensabile.TeddyB. È un piacere risentirti,farò tesoro di ciò che mi hai scritto.Grazie.Flexo,Silvio_Tancamala,fatevi sentire.Un abbraccio DAGO44

  • 2820
    Peppe83-08 -

    Bene sono arrivati gli pschiatri che con le loro parole hanno risolto tutti problemi. Se dovessi pensare di chiedere minimamente aiuto a persone come voi meglio la morire allistante. Ferite profondamente chi sta male. Ma del resto e sbagliato chedere aiuto. E gia’ si e capito che e meglio morire dentro. ( Sapete pensare solo a voi stessi.) E questa una delle risposte che viene data a chi chiede aiuto. Siete i primi ad emargianare chi sta male. Ai ragione Fanni nel cuore ho un muro di cemento, non provo pieta’ per gente che parla cosi, specialmente con chi si sente di dire sempre le solite cose. Ma cosa credete che non lo sappiamo che quei poveri bambini muoiono per le atrocita che avvengono? Ma cosa credete che siamo animali che ci dimentichiamo di cio?. Non sapete minimamente quello che ha passato Serena e vi permettete a darlgi della malata mentale. Andatevi a rileggere le storie deglia altri prima di sputare sentenze a C… Ve le farei provare io certe sensazioni e certi dolori, poi vediamo se non vi viene la voglia di suicidarvi. Daco ribadisco i motivi perche’ non ho scritto piu tempo fa’ e sono gli stessi motivi perche non scrivero’ piu’. Daco44 Ti considero un padre come dice anche Ebudae. Ti lascio la mia mail Bmw_80@hotmail.it. Vi saluto con queste testuali parole. Andate tutti a farvi Fo…re e portatevi dietro la vostra felicita’ di me..a

  • 2821
    gianluca -

    ciao fanny,questo forum la scoperto mia sorella stefania, ed anke io ci sono andato, dato che io sono molto curioso ho letto alcune cose di questo forum… grazie delle parole che mi hai detto…. mi ha colpito molto questo fatto cioè nn mi sembra giusto a uccidersi… no ma io nn penso che si ucciderà beppino… e se si ucciderà è proprio scemo fatemelo dire questa parola…. bè io va saluto passo di nuovo al piu presto ciaoooo….

  • 2822
    robin -

    Ciao a tutti,
    Fanny
    il tuo messaggio mi risulta ermetico, soprattutto nella parte conclusiva.
    Tu dici “e ti concedi poco tempo per osservare, per cogliere il senso che le cose hanno in sé indipendentemente dalla tua persone, il senso che avevano prima che tu nascessi e quello che avranno anche dopo di te”. Non vedo come sia possibile, al di là di uno schermo, riuscire a penetrare nel vissuto altrui e definirne le peculiarità. Non basta citare le parole di un maestro Zen per supportare quella che, a conti fatti, è una tua opinione. Rispettabile, certo, nulla da dire, ma corrispondente poco alla realtà. Vorrei poi puntualizzare sul fatto che il percorso verso l’illuminazione, e quindi la capacità di vedere l’essere per quello che veramente è, e non per quello che si crede sia, non è certo stato breve per il maestro Zen, nè semplice, piuttosto tormentato e decisamente riflessivo.
    Nessuno di noi, però, vive ritirato nei boschi a contemplare fiumi e montagne per cercare nell’ovvietà la profondità dell’Essere. Al di là dei fiumi e delle montagne l’uomo ha da sempre a che fare con ciò che è la sua realtà, contrapposta alla realtà di tutti, o oggettiva se vuoi, ma non esiste uomo o donna sulla faccia della terra che percepisca concetti così profondamente elaborati come vita, morte, amore,libertà ecc, in modo semplice e “illuminato”, ciò non toglie che debbano essere, per forza, pessimi osservatori. Oltretutto, se c’è qualcosa che insegna il maestro Zen è poprio che, per giungere all’illuminazione il percorso è lungo e tortuoso, altrimenti, beh, altrimenti saremmo tutti maestri zen, no?
    Sull’ultima affermazione, riguardo a Miss Italia, non mi esprimo. Non so a cosa volessi alludere, magari mi spiegherai.
    Ciao Tancamala,
    non credo di aver capito questa tua frase:”il tuo problema vero è, dietro l’apparente disponibilità, un sistema di pronta reazione, che si, ti ha protetto, ma ora ti danneggia un pò, e forse hai paura di esserti isolata da tutta quella massa di anime, che usano s ensi comuni e visioni semplici”.
    Apparente disponibilità? Problema vero? Prima di rispondere al tuo post, ti chiedo gentilmente alcune delucidazioni.
    Dago un saluto a te. Coraggio.

  • 2823
    giuseppe -

    tancamala.
    al palermitano per’ora non e successo niente, non si è modificato nulla. spero sempre nel perdono di mia moglie, spero nella sua intelligenza (anche se parlare col senno del poi sembra facile), dopo il commento di fanny (2766) ho riflettuto sul fatto di parla finita, bene ho pensato tanto ai miei figli il maschio di 20 anni e la femminuccia di 15, loro non hanno nessuna colpa li avrei condannati a vivere senza padre e sopratutto li avrei mentalmente rovinati per sempre. avvolte penso che anche se tutti ci voltano le spalle, che non ti ascoltano, vale sempre la pena di lottare, anche se spesso non ci si riesce, bene io sto lottando e come disse un politico resistere, resistere, resistere, devo ringraziarvi perchè se resisto (o ci provo) lo devo molto a voi, non è tanto per dire, ma le vostre parole rispetto ad altri valgono sicuramente il doppio, forse perche “estranei” o non so.
    io scrivo poco ma leggo tutto.
    un saluto affettuoso a tutti, a me basta che leggiate e mi pensate come faccio io.
    vorrei abbracciare tanto DAGO44 devi essere anzi sei una persona speciale,per quello che fai per noi, vale anche per TANCAMALA, FANNY E TUTTI VOI.

    NON SANNO QUELLO CHE SI PERDONO QUEI CRETINI CHE SI CREDONO MIGLIORI DI NOI.
    UN BACIO A TUTTI

  • 2824
    Jo -

    Ciao,
    anche io penso che il suicidio sia la cosa migliore per non soffrire più.
    Io non soffro per amore, anzi l’amore ce l’ho da un anno e mezzo circa (anche se distante perchè vive a 600 km da me e nella mia quotidianità non c’è). La cosa peggiore è che anche avendo l’amore, io ho voglia di morire. Io mi suiciderei per tutto il resto, sto male ogni giorno di più a causa della mia quotidianità, a causa delle brutte notizie che vengo a sapere ogni giorno, a causa del mio folle desiderio di ritrovare la felicità come qualche anno fa ma senza trovarla. Ho solo 17 anni e ho sempre avuto una vita difficile ma è da più di un anno ormai che soffro ogni giorno e non lo sopporto più.

  • 2825
    Andrea -

    Caro barack,
    quando mi riferivo a ciò che “il mondo non vuole sentire” mi riferivo al desiderio di morte che mi accompagna e che accompagna molti di noi. Se tu hai avuto la fortuna nella vita di incontrare persone disponibili ad ascoltarti buon per te, io ho vissuto sempre circondato da persone insensibili e superficiali che scappavano perchè non avevano voglia di ascoltare “uno che sta male!”, non parliamo poi dell’argomento suicidio perchè le cose che tu mi dici sono le solite banalità che molti di noi hanno già sentito molte volte. Non entro nel merito di ogni tua singola affermazione perchè non ho voglia di vedere che la demagogia e la retorica di un certo tipo ha contagiato anche qualcuno qui dentro. Tu sei sicuramente una persona impulsiva, lo si denota da come scrivi e questo può non rappresentare un problema nella vita di tutti i giorni ma ti consiglio di stare attento a come ti esprimi e a quello che dici perchè se le tue sentenze arrivano a chi soffre di depressione profonda, ottieni l’effetto diametralmente opposto a quelle che sono le tue intenzioni (che mi auguro essere buone), se invece i tuoi sono solo sfoghi di rabbia perchè non ci capisci allora ti invidio molto!!! Non so quanti anni hai ma fatti dire una cosa da uno che ormai non è più un ragazzo, la depressione è una malattia molto grave non è un capriccio di qualcuno che vuole attirare attenzione o gode nel dichiarare la propria sofferenza, anzi personalmente faccio fatica a scrivere di ciò proprio per questo e non perchè, come dici tu: “forse il tuo scritto perde di significato perchè non era così… significante?” Non sminuire MAI ciò che le persone affermano anche se non sei d’accordo.
    Adesso ti prego, basta con questa sterile polemica, per quanto mi riguarda indosserò la maschera che tutti noi siamo costretti ad indossare tutti i giorni, sorriderò e ti augurerò buona serata. Ciao e a presto!

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