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Ho qualche speranza che possa tornare?

Lettere scritte dall'autore  

Mi sono appena iscritto su questo forum perché sto davvero malissimo dopo essere stato lasciato dalla mia ragazza e cerco qualche consiglio su cosa fare. 
Vi racconto la mia storia, dopo 7 bellissimi anni insieme la mia ragazza di colpo mi dice che non è più sicura di quello che prova e vorrebbe qualche giorno per capire se mi ama ancora oppure è solo routine. Io in un primo momento mi sono arrabbiato ma successivamente ho cercato di risolvere le cose in ogni modo. Lei mi dice che è già da un po’ che è così e io avrei dovuto capirlo ma lei con me era normalissima come sempre diceva di amarmi di volere un figlio ecc. quindi cosa dovevo capire. Tutte le cose che mi diceva mi sembravano solo scuse e ho subito sopettato che il problema fosse una terza persona. Mi diceva che con me aveva troppe mancanze e le ho sempre detto che dei problemi doveva parlarmene in modo da risolvermi come è giusto che sia in una coppia. Lei voleva tantissimo un figlio da molto tempo io però dato che ancora non avevo un lavoro stabile le dicevo sempre di avere pazienza per fare le cose per bene( lei ha 26 anni e io 31) dato che avevamo una vita davanti, mi diceva che io non ero presente nella sua vita che con me ha buttato la sua vita e tante cose bruttissime, quando io per lei ci sono sempre stato e l’ho amata tantissimo. Lei aveva un cuore d’oro, dolcissima, sensibile e di colpo è diventa la più cattiva del mondo. Per un mese le sono andato dietro dicendole che ero disposto a cambiare, a fare un figlio, a qualunque cosa. Mi sono preso le mie colpe, che avevo capito i miei errori e avrei fatto di tutto per non commetterli più, perché non erano cose gravi da non poter risolvere, le ho detto in ogni modo possibile quanto l’amavo e come sarebbero andate le cose in futuro affrontando i problemi insieme. Nel corso di questo mese ho fatto e detto qualunque cosa per farle cambiare idea, ma lei ogni giorno si arrabbiava sempre di più e diceva di non provare più niente per me fino al punto di essere volgare, gridare, insultarmi, me ne ha detto di tutti i colori e io non riuscivo a credere che la persona che è stata al mio fianco per 7 anni fosse cambiata così di colpo, sono stato davvero malissimo. Poi ho scoperto che lei aveva conosciuto un altro e allora ebbi la conferma delle mie ipotesi e cioè che erano tutte scuse per dare la colpa a me. Dopo averlo scoperto ho cercato ancora, tra arrabbiature, pianti e parole di farle capire che stava sbagliando, ma lei si arrabbió ancora di più al punto di bloccarmi ovunque e gridando mi disse che dovevo lasciarla stare, a lei e alla sua famiglia che insieme a me hanno provato a farla ragionare. Io ho un carattere molto forte ma con lei l’ho messo da parte insieme alla mia dignità perché davvero è l’unica ragazza che abbia mai amato e sono sicuro che lo sarà per sempre, perché io faccio fatica ad affezionarmi alle ragazze infatti anche con lei all’inizio ero molto distaccato ma il suo amore e i suoi mi modi mi hanno fatto addolcire e innamorarmi alla follia.( preciso che lei all’inizio usciva pazza per me) Comunque in seguito a quelle ultime parole l’ho lasciata stare completamente e sono ormai 15 giorni perché penso che ora debba essere lei a capire se sente la mia mancanza. Purtroppo io sto morendo nel vero senso della parola, non riesco più a vivere ed andare avanti, penso continuamente a lei nonostante il male che mi ha fatto e sta continuando a farmi, anche perché sicuramente sta frequentando l’altra persona. Non ho più voglia di vivere e di fare niente sono proprio messo male e ora non so che fare, vorrei tanto scriverle un messaggio ma non ci riesco anche perché buttarei questi 15 giorni di distacco che forse continuando potrebbero far scattare qualcosa in lei, anche se la vedo molto difficile dato che lei se ne strafrega. Quello che mi fa più male è il suo distacco più totale verso di me che sono stato sempre accanto a lei, che l’ho aiutata a riprendersi dopo un incidente, e mi ha sempre detto che se non fosse stato per me non si sarebbe ripresa, insomma anche se a volte litigavano perché ho un brutto carattere a volte ma le ho dato tutto il mio cuore, cosa che non avevo fatto mai per nessun altra. Scusatemi se ho scritto così tanto ma altrimenti nessuno avrebbe capito. Spero che qualcuno riesca a darmi qualche aiuto e qualche consiglio per uscire da questa situazione perché non vedo vie d’uscita, purtroppo la amo così tanto da non poter vivere senza di lei, non so mai se mi riprenderò. So che devo essere forte ma la amo troppo e vorrei contattarla ma ho paura di un’ulteriore rifiuto.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    E -

    Non la ricontattare: ti rimpiangerà, passata la foga della passione.

  2. 2
    Maura -

    Carissimo,
    Ci sono passata pure io, lo so che vedi tutto nero e buio senza via di uscita un dolore forte che ti assale e l’unica cosa che ti posso dire è di lasciar passare del tempo. Non puoi fare altro. Impegnati per distrarti con piccole cose. Capisco alla perfezione ció che provi. Forza!

  3. 3
    Mister T -

    Ciao il no contact non serve a farla tornare ma deve servire a te x accettare piano piano la fine della tua relazione e voltare pagina. Ci vorrà del tempo ma come ripeto sempre é l’ unica via. Ci puó stare che all’ inizio tu le abbia provate tutte x riuscire a tornare con lei ma ora basta, oltrettutto hai scoperto che ha pure un altro il ché dovrebbe un pochino aiutarti a superare la cosa. Tira fuori l’ orgoglio, le palle e prosegui il no contact mi raccomando.

  4. 4
    Rossella -

    Io penso che la donna dovrebbe sentirsi libera di manifestare il suo gusto. Ma è anche vero che tante coppie preferiscono vivere una vita appartata perché ci sono vanità che non è possibile condividere fino in fondo. Accade così che viene meno l’entusiasmo e potrebbero nascere addirittura delle insicurezze quando è evidente che non c’è niente da temere. Come nel vostro caso. Un certo tipo di coinvolgimento, un coinvolgimento che va oltre il buon senso, e quindi la mente, presuppone una paura che in quel momento sta facendo cadere un peso dalla coscienza. Non riesci a viverla come una cosa ordinaria? Di fondo c’è un problema morale che viene risolto attraverso l’autocompiacimento. Autocompiacimento che viene percepito come una forma di approvazione. Quando manca può far male, ma alla fine si capisce che anche quella è una schiavitù che ci tiene legati gli uni agli altri. E’ finita quando è finita? Magari mancava solo quell’approvazione.

  5. 5
    Rossella -

    Per questa ragione la chiesa, per secoli, non ha dato visibilità alle coppie che avevano alle spalle altre storie. Tra di loro saranno riusciti a risolvere, ma la testimonianza non è efficace. Non disperde il dubbio regalandoti il piacere della certezza. La certezza quando giuri per tutta la vita, a detta di tanti, non dovrebbe essere un tuo diritto. Non lo è nenache quando ti sposi in chiesa? Devi vivere nella paura? Allora è un gioco? Come funziona? Io vivo la mia insicurezza, che è tale nell’epoca in cui viviamo, come il simbolo della croce di Cristo e la porto con fierezza perché m’interessa vivere nelle gioie del Paradiso. Il divorzio non mi cambierebbe niente. Non mi toglierebbe dal cuore questa certezza. La certezza non è un tuo diritto? Curioso? Ti devi sottomettere alle divinità pagane, credere nel fato, dipendere dai tribunali, e intanto il mondo deve tenere il filo corto. Da non credere. Allora non mi sposo in chiesa.

  6. 6
    corazza -

    Ho qualche speranza che possa tornare? No.

  7. 7
    Golem -

    Hai sentito Rossye? Se non c’era autocompiacimento in lei è possibile che ti abbia sentito come una schiavitù, ed ecco fatto. Quella donna deve autocompiacersi, e vedrai che va a posto tutto.
    Sottomettiti alle divinità pagane.

  8. 8
    Xavi -

    Beh, pripax…
    niente di nuovo all’orizzonte.
    come già scritto… caronte ti ha traghettato sulla sponda opposta a quella di partenza.(Sempre etero… ma a volte,se vuole fare il mattacchione, ti porta su quella arcobaleno)
    Poi, ti ha mostrato lo scalo, e ti ha mandato in quel posto… semplicemente è tornato a prenderne un altro… che vedrai arriverà a sua volta.
    Le cose sono molto più semplici di quello che si voglia credere:
    C’è sempre e ci sarà sempre un altro.
    Le palle delle pause di riflessione servono a fargli capire se l’altro è effettivamente meglio di te:
    tu che faresti?
    Saresti disposto a riprendertela indietro?
    A baciarla nuovamente? Dopo che ti ha parcheggiato in divieto di sosta, se n’è fottuta, fatta fottere e ha leccato il gelato al tuo sostituito?
    Domani, eventualmente, quando ti sarà passata (perchè passa, fidati) tu sarai l’altro, con il cuore più duro, e alla prossima donna che ti sceglierà saprai fargli capire che si può anche giocare ad armi pari nella vita…

  9. 9
    E -

    No, tanto il risultato sarebbe lo stesso.

  10. 10
    pripax -

    Scusate se rispondo solo adesso, comunque volevo ringraziare tutti per i consigli.
    Adesso purtroppo vedere una via d’uscita è dura ma speriamo che mo avete detto in tanti passerà tutto e riuscirò ad avere di nuovo una vita felice.
    Grazie di nuovo

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