Ho 27 anni e sono solo. Che sia antipatico?
di
Seconda persona
Riferimento alla lettera:
Ho 27 anni, e sono solo. Così solo che se devo sfogarmi devo postare qualcosa in internet. Ho solo i miei genitori, e basta. La mia vita si potrebbere riassumere in pochi avvenimenti salienti. La mia infanzia è stata serena. Ho fatto la primina sicchè i miei compagni di classe...
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Data di pubblicazione: 18 Novembre 2006.
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Categorie: - Me stesso
415 commenti
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rieccomi precipitare in un periodo d buio..pensavo d aver superato e invece rieccomi qui ke nn voglio andare avanti…nn ho stimoli nn ho niente vorrei nn essrc x nn dover sforzarmi d pensare..pensare mi fa male qualsiasi cosa mi fa male vorrei nn far nn e nn pensare nn esistere morire
Ringrazio Francesca, per il suo contributo e sono contento di aver potuto aiutare qualcuno.Non sono nè psicologo nè altro, sono una persona che come voi ha vissuto un periodo difficile e ne sta venendo fuori. Quello che cerco di spiegare è il mio modo di risolvere il problema, e quello che ho appreso è un minimo funzionamento della psiche umana, che credo sia giusto conoscano tutti. Quando consigliavo uno psicologo, non lo facevo perchè volessi mandare la gente dagli ‘strizzacervelli’, ma semplicemente perchè credo che in una società così complessa/complicata e distaccata dalla vera natura umana (bisogno di sentirsi amati, di relazione), c’è un tale disorientamento che è quasi una necessità primaria conoscersi e avere qualcuno abile a spiegarci questa realtà particolare ed il nostro modo di pensare.
Caro Jack, non sono una persona vissuta a tal punto da poter capire tutto il mondo, ho soltanto dato alcuni consigli utili… Poi se qualcuno li legge come una critica alla propria situazione questo è un altro discorso…
Veniamo alla normalità. A mio avviso, la normalità è relativa, in quanto rapportata alla società in cui si vive. Se tu fossi nato in Iraq, sarebbe normale portare la barba, avere una tunica e quant’altro. Se tu fossi nato nel primo dopoguerra, avere un pensiero fortemente orientato ai valori avrebbe riscosso un successo decisamente differente da quello che può riscuotere oggi. Conoscersi è un’altra cosa. Modificare il proprio pensiero per poter vivere meglio, deriva dalla conoscenza del comportamento della psiche ed è quindi un metodo validissimo in ogni epoca, tant’è che insegnamenti del genere si riscontrano nei Dharma buddisti.
Resto ancora fortemente convinto che non conosci i tuoi pensieri e non riesci a gestirli, e da ciò che scrivi si capisce che confondi ciò che la società organizzata in questo modo può causare in te ed i problemi che dipendono esclusivamente dalla tua persona.
Ed adattarsi per forza, ripeto che a mio avviso è sintomo del fatto che in determinate situazioni non ti trovi per niente bene ma non riesci a capire il perchè, ed attribuisci agli altri la colpa di questo tuo malessere.
Riguardo i consigli si, è facile parlare, e allora? Preferisci che nessuno ti dica niente e ti lasci a te? fai pure… io credo sia giusto muovere la propria critica purchè costruttiva
Riguardo la felicità, la sua esistenza dipende anche dal concetto che hai di essa… Cosa intendi per felicità? Tutti i tuoi sensi in festa? Ti illudi… Intanto però puoi eliminare la tua sofferenza, e credimi è già tanto se riesci a fare questo.
Se vuoi saperlo sono Cristiano e credo nella vita al di là della morte, qui è difficile essere felici (felicità assoluta), ma sereni si… E per me è tanto… Poi un domani perchè no.
Tu dici:
“…la felicità per chi ragiona e riflette sulle cose non può esistere,non qui,non ora,non in questa vita terrena…ma come fai a essere felice?ma ti guardi intorno?io si,e vedo quello che c’è…”
Io ti dico: la felicità per chi valuta soltanto i lati negativi della vita non esisterà nè ora ne mai.
Caro Jack, analizzati un attimo? Chi sei? Cosa fai? Che vita hai? Cos’hai vissuto?
Magari sei un ragazzo, con una bella famiglia che gli vuole bene, hai avuto un bel pò di momenti felici, magari hai persone su cui contare, hai avuto delle ragazze, e così via… Perché vedi solo il lato negativo? Perché non ringrazi già per quello che hai?
Come dice Francesca, ci sono persone sfortunate, che non possono camminare, non hanno la benchè minima possibilità di incontrare qualcuno, devono dipendere totalmente dagli altri, sono pieni di sofferenze fisiche e psichiche in ogni momento (dolori, solitudine, angoscia), c’è chi vive la guerra, la fame, la malattia… loro cosa dovrebbero dire? Cosa vorresti? La luna? Già la vita in sè è un dono, ringrazia per ogni giorno che Dio ti dona, ogni mattina, per tutte le persone che incontrerai… Invece di pensare che sei solo, pensa quante qualità hai. Invece di pensare che c’è gente ipocrita pensa a quanti in quella giornata ti hanno sorriso. Ma non leggere soltanto, FALLO DAVVERO e vedrai…
Perchè denigrare la tua vita, questa grande possibilità che ti è stata data per considerare solo il male? Ogni giorno che passa ti avvicina alla morte, chi ti dice che domani ci sarai? ricordatelo, non puoi pensare di rovinarti ogni giornata con pensieri negativi. Se necessario, sorvola sulle cose, fregatene, guarda il bello, la natura, ammira un tramonto, ascolta le persone, quanto dolore hanno, innamorati dell’uomo…
E’ vero che siamo tutti diversi, ed io rispetto la tua diversità, ma vorrei che fossi sereno. E’ come se tu mi dicessi, che ne sai te, nn ci possono essere persone che stanno male? Certo, ma se sai come cambiare, allora stai decidendo tu di stare male…
Firma…
Non uno psicologo, uno che ha sofferto…
Io ho sofferto come hai sofferto anche tu,per questo ti rispetto,e rispetto il tuo dolore,e lo rispetto anche per il fatto che è inevitabile che il dolore ci fa crescere,ci fa diventare degli uomini più completi,immaginarmi una vita dove tutto va liscio sarebbe strano,non credo che esista e neanche la vorrei…oddio in realtà sarebbe un sogno,ma dopo tante emozioni andrebbero perdute,perchè a mio avviso anche nel dolore si è in grado di provare emozioni così intense che ti riempiono il cuore,soprattutto in un epoca dove sti benedetti valori non si sa dove si siano andati a nascondere,forse sono nato giusto in tempo per evitare una generazione che non sa molto di emozioni e sentimenti,sono dell ’82,quindi forse pelo pelo ce l’ho fatta..
Io comunque sono un ragazzo con una famiglia si,normale,abbastanza,ma da che mi ricordo io soffrivo già dalle elementari,perseguitato dai compagni,preso in giro perchè non ero un maschietto come gli altri,ma ero riservato,sensibile,taciturno,mi aprivo più con le donne,insomma già da li ho iniziato a sentirmi un diverso…le medie ancora peggio,poi alle superiori crescendo ho imparato a farmi rispettare di più,a essere più tranquillo,a stringere dei rapporti di amicizia più stretti,più veri.A sedici anni ho accertato che ero gay,mi ero innamorato di un mio amico etero,ho sofferto x tanto tempo per questo,d’altronde tutti avevano un ragazzo o ragazza,io no,x evidenti motivi,e in più ero il tipico consigliere dei problemi sentimentali degli altri..finita la scuola sono entrato nel mondo gay,tramite una fredda chat,locali,tristissimi,amicizie gay,sempre tristissime,perchè x me il gay è triste,altro che gaio,mi sono riversato in questo mondo con tutto me stesso sperando di ottenere quello che non avevo mai avuto,cioè un fidanzato,ho trovato lungo lo strada solo ragazzi che non mi hanno dato molto e hanno preso parecchio,ho constatato con i miei occhi che se nel mondo non esistono più i valori,tra i gay non ci sono mai stati,altro che persone sensibili,la conta solo sco....,sco....,e sco....…tolto le stronzate della moda,di madonna ecc ecc tristissimo Io oggi ho 25 anni e praticamente sono quasi vergine,perchè io una persona che sia stata in grado di trasmettermi qualcosa di bello,di profondo e vero non l’ho mai trovata,e io se devo fare sesso lo voglio fare con la testa,non mi da piacere usare il corpo senza un coinvolgimento emozionale,mi fa schifo,oggi sto ancora aspettando l’amore,se arriva e bene altrimenti tanto sono in parte rassegnato…
nel frattempo ho avuto crisi su crisi perchè mi sentivo vuoto,mi facevo mille domande,su chi ero cosa volevo,dove stavo andando,perchè non riuscivo a sentirmi come gli altri,perchè ero cosi solo con i miei pensieri,perchè non trovavo nessuno che mi amasse sul serio,perchè niente più mi riempiva la vita fino a fissarmi sul pensiero della morte,volevo morire,un giorno l’ho desiderato cosi tanto,me lo ricordo ancora..
mi immaginavo un bicchiere avvelenato davanti agli occhi e se ce l’avessi avuto l’avrei bevuto,ma non ce l’avevo e gettarmi dal balcone era troppo esagerato,o altri rimedi neanche a pensarci,,magari una pistola…va beh,comunque credo che quel giorno una parte di me sia andata al creatore,credo sia morta la parte spensierata e giovane,quella che crede nelle cose,che fa progetti,che pensa al futuro,,è morta
oggi rimane solo quelle che vive giorno per giorno senza progetti senza niente,solo me stesso con la mia rassegnazione,il mio realismo..ora sono più maturo,mi conosco di più,e per uno strano paradosso mi sento più vivo adesso che non prima…ma anche se dentro di me mi sento più in contatto con me stesso,fuori sono un disastro..praticamente non ho idea di cosa fare e dove andare…forse perchè dopo queste atroci sofferenze non credo più in niente,a 25 anni non credo più in niente,mi sforzo ma io non credo più in niente,credo solo in me stesso,e mi piace stare a da solo a volte per che con me ci sto bene..forse dovrei andarmene in un monastero tibetano..
perchè ho detto tutte ste cose non lo so,forse per sfogo,per raccontare la mia storia,almeno una parte…io comunque sono senza meta…
Hai tutta la mia stima Jack, non so in realtà di cosa parli, perchè non l’ho vissuto mai, ma posso capire il dolore che vivi, e per questo ti sono vicino.
Hai una sensibilità grande, che può farti soffrire molto, ma anche cogliere il senso ultimo delle cose, farti scoprire più di quanto tu possa immaginare. Cerca le persone che ti piacciono, che vorresti accanto a te, magari anche solo per amcizia, prima o poi troverai chi ti ascolterà. Il problema dell’uomo è un problema di amore, di sentirsi accolto, legittimato. Quando questo manca è chiaro che tutto crolla. Sbaglia chi dice che l’uomo cerca il potere, il denaro, in realtà tutti si uniformano ai loro gruppi di appartenenza, perchè questo li fa sentire accolti. Senza questo nessuno vivrebbe. E’ linfa vitale. Cerca amiche o amici senza pregiudizi che sappiano capirti, ma prima di tutto cerca di capire loro, solo così si apriranno a te. Dedica attenzione alle persone che ne meritano, e ti ricambieranno con 100 volte tanto… credimi. D’altronde sei stato un buon confidente per molti, questo vuol dire che hai una profondità nel capire le persone che in pochi posseggono. Ma dimmi un pò, tra uno che si confida ed uno che ascolta chi è il più grande, il più forte? Non pensare che la tua vita sia finita qui, te ne prego, ricordati che il nostro pensare condiziona la nostra vita. Quello che sei ora, è solo frutto di quello che hai pensato, nient’altro… Con questo non voglio dire che è solo colpa tua, ma diamine, quante persone speciali come te hanno fatto del loro apparente difetto il loro cavallo di battaglia? Quanti personaggi importanti in tutto il mondo sono gay? Io non vedrei questo come un handicap, la tua sensibilità ti può fare arrivare dove altri nemmeno penserebbero. Magari non incentrare tutta la tua vita alla ricerca di un compagno, pensa ad altro, sviluppa le tue potenzialità, sentiti libero, e quando sarai abbastanza forte, tutto arriverà da sè… credimi. Voglio il meglio per te…
Sentiti libero,queste parole sono così belle,io vorrei sentirmi libero,invece mi sento in gabbia,e la mia gabbia sono io molto probabilmente,io sono il mio carceriere,e la mente è la mia peggior nemica.Praticamente io non vivo la mia vita,sono rintanato in un angolo e osservo quella degli altri,non è molto piacevole non sentirsi vivi,alla mia età.cioè,io dentro di me non sto male,dico con me stesso,è il fuori che mi preoccupa,non so dove andare,da dove iniziare,ho paura forse..non riesco neanche a guidare la macchina,e questo mi limita così tanto.
Il lavoro non ce l’ho,perchè sinceramente non saprei neanche che cosa fare,a studiare ci ho provato più di una volta,e anche fuori da questa città,ma gli altri mi intimidiscono troppo,non riesco a fare quello che voglio perchè non mi sento a mio agio in mezzo agli altri.Mi sento osservato e giudicato,e poi non mi sento stimolato da quello che vedo..guarda,a volte forse è meglio non rifletterci troppo su queste cose altrimenti ci sarebbe da fucilarsi.Ho fatto un percorso che per fortuna mi ha portato ad amarmi un pò di più e a conoscermi,nella mia interiorità..ma il rapporto con l’esterno è un vero sfacelo.Ma alcuni motivi del mio malessere li ho già scritti è inutile ripeterli,l’unica cosa che posso fare è sperare che arrivi un pò più di tranquillità.Purtroppo anche le amicizie che ho non sono quelle che vorrei,mi piacerebbe molto il confronto con gente più simile a me,o anche aperta e sensibile come te o altri che ci sono qui.Mi piacerebbe riandarmene fuori perchè mi sentirei come già mi sono sentito più libero stando lontano da casa e altre situazioni,ma il pensiero poi di essere solo in un altro posto e lontano dagli affetti più importanti,cioè la mia famiglia,mi spaventa.Da solo non ci voglio più stare.qua è difficile campare…cioè la via d’uscita io per ora non la vedo molto chiaramente.tutto quello che hai scritto è vero ed io lo condivido in pieno,credo forse che anche tu hai fatto un percorso che ti ha fatto capire molte cose,e io le condivido,ma non riesco ad attuarle in pieno,io non vivo,o forse vivo ma alla mia maniera,cioè accontentandomi e rassegnandomi a questo modo di vivere tiepido,incolore e spesso triste.se tu sei veramente riuscito a cambiare completamente le cose sono felice per te,se sei riuscito a ritrovare la tua serenità ti faccio i miei complimenti,sei stato bravo..io per ora no,ma poi in nome di che?nel senso,per uno per cui perde tutto di significato è difficile ritornare a credere negli altri..vorrei qualcuno che mi capisse,che mi facesse sentire giusto,ma dove lo trovo,forse solo qui riesco ad avere un confronto serio con gli altri,ma qui è il virtuale,poi la realtà è un altra cosa
Anche se qui è il virtuale, i PC non scrivono da soli, Jack. C’è una persona dietro, come tu stai di fronte al tuo PC mentre scrivi quello che leggiamo.
Comunque, ti capisco. Ti capisco molto, anche se abbiamo due modi estremamente differenti di reagire verso l’esterno, a quel che leggo.
Si è vero Monk,ci sono storie di vita importanti dietro questi scritti,io intendevo dire che è virtuale nel senso che domani nessuno di voi sarà vicino a me nella vita reale,e io vorrei gente così da frequentare e conoscere.Per me il confronto qui è anche importante,anche se tramite un pc,anche perchè qui ognuno di noi esprime veramente se stesso al pieno,dice i suoi pensieri e segreti più profondi e questo è veramente bello e non penso proprio che si possa fare nella vita di tutti i giorni.
Ma tu come reagisci invece?dimmi
Jack, reagisco in maniera estremamente “dinamica” ed aggressiva verso l’esterno.
Ho un carattere piuttosto duro e determinato nei confronti degli altri, a volte tale da mettere in soggezione. La verità è, infatti, che se tu prendi singolarmente tutte le persone che compongono il gregge ti accorgerai che, da sole, sono solo delle povere pecorelle che belano. Non hanno altro interesse nella vita che quello di imitare l’altro, di seguire la moda dell’altro, di pensare a sé ed usare le persone più sensibili, pensando che siano stupide ed ingenue.
Siccome non mi considero né stupido né ingenuo, e siccome mi sono accorto che, a ben vedere, ‘ste pecorelle fanno finta di essere chissà che ma sempre pecorelle rimangono, sono davvero il lupo che fa abbassare loro la testa, che le fa scappare mentre si aggira tra di loro, che le intimorisce non perchè giudica (ormai c’è poco da giudicare… fanno schifo e basta, tutte, con pochissime eccezioni) ma perchè con il solo sguardo le fulmina.
Quindi la reazione è piuttosto “dinamica”: vivo tranquillamente la mia vita, esco, mi diverto, ecc., ma lo sguardo, quando incontra qualcuno, la dice lunga su quello che penso e che provo per la generalità delle persone. E non sono certo io a chiudermi e ad abbassare il capo: non ho nulla di cui vergognarmi nella mia vita. Semmai, faccio sì che siano gli altri a chinare il capo e sfuggire il mio sguardo: motivi di vergognarsi ne hanno a bizzeffe, il più delle volte.
Monk, anche io un pò di tempo fa agivo esattamente come te. E’ un pò la legge della giungla se ci pensi, vince solo il più forte. Ma anche tu hai bisogno del consenso altrui, attenzione, te lo puoi permettere perchè hai comunque qualcuno nelle tue relazioni sociali, qualcuno con cui ti identifichi e ti da il “consenso”, che ti accoglie. Se per caso, dovessi rimanere solo, ti assicuro che quell’aggressività servirebbe a ben poco, se non a farti sentire la lontananza degli altri da te. Chi è la pecora? Non pensare solo in un senso… Tutti abbiamo bisogno del consenso altrui, l’uomo è un animale sociale, da solo impazzisce. Chi è la pecora dunque? E’ una forza che nasconde una debolezza, un’attacco che sa molto di difesa, di una persona che in realtà teme gli altri, e per questo è sempre sul chi va là…
Un abbraccio a Jack, ciao GRANDE…
Quello che dici è in alcuni casi vero, cerabassa. Ma non vale per me: ho un carattere molto forte, e non temo gli altri. Considera anche che le mie relazioni sociali prescindono dal consenso altrui. Sfanculo gente a go-go, e comunque dopo la ex avevo zero amici. Anche se spesso solo, sto benissimo, non sento la lontananza degli altri né dagli altri. Chi sono gli altri, poi? Mi viene da ridere, pensandoci. E mi rispondo “nessuno” 😉
per me gli altri sono la mia famiglia,e se mai troverò sarà il mio partner,gli amici oggi ci sono domani no,l’amicizia è un altra cosa che non ho mai capito,forse perchè non mi fido più delle persone.In fin dei conti ognuno ha i suoi c.... da vedere,e quindi bisogna prendere dagli altri ciò che di buono può venire,se c’è qualcosa da prendere,per il resto ognuno ha la sua vita…la verità più vera è che possiamo e dobbiamo contare solo su noi stessi
Ciao Michele, io ho ricevuto parecchio tempo fa la tua e-mail e ti ho risposto dopo diversi giorni. Però non mi hai più risposto in seguito.
Sul motore di ricerca ho digitato 27 anni ed eccomi qui. Un caso? Non so dirlo, ma ciò che leggo è simile a quello che provo in questo periodo. Che si l’età? Un’altra domanda alla quale non so dare una risposta, perchè tutti quelli che fino a qualche mese fa erano i miei punti fermi poco alla volta sono crollati. Non è successo nulla di particolare, se non essermi resa conto di stare con un ragazzo che non amo più, di avere amicizie con le quali forse ora ho poco da condividere e un lavoro nel quale non so più se credere. Era così anche poco tempo fa, già lo sapevo ma non volevo affrontarlo. Ora invece mi ritrovo ad affogare tra la malinconia e la noia e questa strana sensazione di solitudine “senza via d’uscita” che ti coglie a questa età non riesco a cacciarla via. Si trasforma in rabbia verso le persone che ancora ho vicino, quasi volessi dare loro la colpa del mio stato d’animo. Perchè si arriva a sentirsi con le spalle al muro a soli 27 anni? Perchè niente di ciò che dovrebbe essere facile, come fare amicizie, condividere esperienze e divertirsi, lo è più?
Io non lo so, lascio a voi la parola…
(o Paolo o Matteo, che differenza fa, il nome ci condiziona la vita, sono teorie scientifiche, ma non la decide)
Non sono un frequentatore di blog, post o simili, ma prima di andare a dormire sono capitato nel tuo scritto. Ho cercato le parole “sono solo” e non perché lo sia davvero, ma forse per un’ inconsapevole curiosità di vedere se ci fosse gente che dichiarasse tale situazione personale o forse perché in certe cose lo sono anch’io. Una cosa a favore di essere solo? Ti rafforza, ti aiuta a costruirti un ego impassibile davanti al vento forte degli altri. Una cosa contro l’essere solo? Che sei solo, che non ti senti rispettato, che non comprendi come sia possibile che ci sia gente che te lo faccia pesare di essere non voluto, tu non lo faresti mai ad un altro, eppure …
Altra cosa … quella che l’essere solo ti rafforza è vero, ma sostanzialmente è un placebo per non vomitarti addosso. D’altronde si è apprezzati sulla base del senso comune, su cosa pensano quelli “iscritti” alla commissione per giudicare gli altri. Non so quanto queste parole ti possano essere utili, le grandi cose nella vita sono due o tre e non le conosco nemmeno. Un consiglio (forse ne avrei bisogno io)? Scrivi qualcosa, crea un mondo immaginario in cui mettere in scena situazioni e valori, personaggi e luoghi in cui rifletterti. Vado a dormire, forse domani vedrò se hai risposto (come si fa?), forse non lo farò sperando che tu lo abbia fatto. Ciao.
Diego
Scusa francesco ma non ho ricevuto niente…
CIAO A TUTTI.ho 20 anni e come voi sono solo.Sono solo da quando mi sono mollato con la ragazza quindi da quasi 2 anni…con lei avevo dato tutto me stesso è finita la storia e sono caduto nella solitudine.Oddio ho i miei amici (pochi),qualche volta esco li vedo,li sento,ma mi sento solo ugualmente…il sabato sera sono sempre solo…e poi la verita è che mi manca una ragazza…queste son cose che variano da persona a persona…io sono uno di quelli che senza una ragazza purtoppo si sente mancare qualcosa.Ho sempre avuto tantissime passioni, ora sono dipendente della mia Xbox e la moto,che me la lavoro e mi ci diverto andando in giro…il mio non è un vero e proprio lamento…fino a 1 anno fa circa stavo veramente male…mi facevo parecchi problemi…ingrassavo e imbruttivo…arrivavo al punto (ed è davvero grave lo so) in cui guardavo fuori dalla finestra e speravo piovesse almeno c’era tanta altra gente in casa come me…se invece c’era il sole mi incazzavo xchè pensavo alla mia raga fuori che si divertiva e io solo a casa.UAHUAHAUHHA scusate,rido per non piangere,TENTENNO per non riflettere su quanto ero paranoico.
Ad ogni modo ora…pur essendo sempre solo,con i soliti amici che vedo ogni tanto le cose per me vanno leggermente meglio,in quanto mi sento leggermente meglio con me stesso,so accettare di stare da solo il sabato sera (alla fine martellarsi i co...... non aiuta) ho imparato a essere meno egoista e fregarsene di psicosi tipo meteo,ma capire che se c’è il sole meglio…tanta gente che lavora come dei cani tutti i giorni almeno se c’è il sole la domenica o il sabato possono svagarsi e fare quello che vogliono….sono dimagrito e un po’ “sbocciato” ovvero sono ritornato come ai livelli di quando ero appena fidanzato a 18 anni,anzi molto meglio perchè sono piu grandicello…quindi quando vado in giro (da solo chiaro)per i negozi vedo pero’ che le ragazze mi guardano e chiaramente questo mi fa piacere,mi rida fiducia forza e quando mi guardo allo specchio ora sorrido alla grande.
Ho scoperto di essere una persona abbastanza buona e questo mi ha fatto contento,ora penso alla mia ex e voglio e sono sicuro che la riconquistero’,lo voglio con tutto me stesso.Altre cose niente…quel che posso dire è che ognuno di voi è speciale,non abbattetevi come non mi sto abbattendo io,cercate(se non riuscite a trovare qualcuno)di vivere lo stesso con serenita anche da soli,alla fine le cose cambieranno lo so,verra anche il nostro turno.Penso che le persone sole siano speciali,molto meglio della massa uniforme di discotecari,ipocriti etc. Andate in giro,fate le cose che vi piace fare,ma con serenita,alla fine state bene non siete malati no?
Poi c’è gente che non è timida e riesce ad aggregarsi facilmente a compagnie di persone in qualsiasi luogo,io purtroppo non sono cosi,quindi sto imparando ad accettarmi…e mi sento meglio…ma sono ugualmente solo.
la più bella compagnia che possiamo avere siamo noi stessi!
Ciao Alessandro,
tu sei giovanissimo hai tutto il tempo x conoscere persone ke ti cambieranno la vita…la tua vita cpomincia ora!!!
Un grande in bocca al lupo a te e a tutti qlli ke hanno scritto in qsto sito…ragazzi la vita è una ruota oggi si perde e domani si vince…è tutto cme un grande gioco ciaooooo
una cosa per carabassa,ho letto anche io quel libro e ne ero entusiasta,lascialo stare pero’,quelle tecniche di “visualizzazion” puoi anche chiamarle con il nome di satanismo o magia nera.
è un libro esoterico portato su larga scala per dare il satanismo in tutte le case.Cmq non ho mai detto che non funziona…funziona eccome!! ma non è molto bello fare quelle cose…
ma di che libri si tratta in realtà?la chiave suprema e the secret of lorna…da quello che c’è scritto su internet il primo fa pensare a una setta,l’altro sembra che sveli chi sa quale mistero…sembrano libri interessanti,sarei curioso di leggerli..però se parli di satansismo forse dovrei evitare,già a volte sembra tutto abbastanza strano,non vorrei mettermi ancora più grilli nella testa
Ciao Alessandro, sono curioso e ti ascolto, perchè satanismo? Non sono tecniche psicologiche? Se sai qualcosa dimmi ti ascolto,io in realtà sono Cristiano…
ciao,allora se mi dici le parti in cui il libro parla di pensare positivo,non fare si che i tuoi brutti pensieri cambino il tuo umore,di cercare di essere felici e pensare alle cose belle e controllare le emozioni per vedere se si è felici e si fanno bei pensieri,sono pratiche psicologiche,tra l’altro oserei dire molto belle che dovremmo cercare di farle tutti.
Per quanto riguarda le varie parti in cui dice che “basta chiedere” e “visualizzare” quel che si vuole( pèr noi occidentali piu che altro cose materiali,macchine,moto,case,soldi etc) pensando all’universo come a un “genio” che esaudisce i desideri,oppure pensare che noi siamo il nostro universo e anche se non viene specificato dichiaratamente nel libro,si vuole fare intendere che noi dobbiamo metterci al posto di dio e decidere tutto quello che vogliamo,è satanismo,poi se uno non è cristiano allora il discorso non sta in piedi perchè non credendo in dio non crede in satana e nel satanismo,ma queste cose che il libro invita a fare è quella che una volta si chiamava “magia nera” il libro ti invita a considerarti dio di te stesso (fondamento della chiesa satanica negli usa,”metti te stesso al posto di dio”),oppure un universo dove dio non c’è ma che esaudisce i tuoi desideri.Tra l’altro il libro è venduto nei paesi occidentali specialmente (europa usa giappone) dove la gente chiede cose materiali che secondo alcuni servono per distaccarsi da dio e quindi fare il gioco di satana.
Per ultimo recentemente c’è stato un film o un telefilm che faceva spudorate allusioni a questo libro spiegando appunto quanto è perverso il gioco del demonio,ovvero che prima riesce a far credere a tutti che non esiste,poi invade il mondo con questi libri new age,film,trasmissioni etc etc che sevono a illudere l’uomo che ormai Dio non esiste e che l’uomo da solo puo vivere bene senza di lui e questo libro insegna quelli che un tempo erano “antichi rituali pagani e satanici” usati da stregoni,con la differenza che il mago faceva intorno a se un cerchio e ci disegnava una stella a 5 punte,il simbolo di satana,mentre noi non lo facciamo ma facciamo tutto il resto…
Ad ogni modo queste sono solo opinioni di critici,persone che studiano l’esoterismo etc,non voglio dire che siano realta assoluta,pero’ in effetti se uno si fa quattro conti scopre che il discorso puo stare in piedi,poi se uno non è credente e crede che dio e satana non esistono che sono solo superstizioni medievali e che l’uomo ora è in una nuova era è libero di farlo,in fin dei conti io la vedevo cosi fino ad un anno fa,poi ci sono state parecchie cose che mi han fatto cambiare idea,cmq questa pratiche a volte funzionano davvero.
Caro Alessandro, mi trovi pienamente d’accordo. Sfogliando un attimino le pagine di questo blog, tra quello che ho scritto troverai soltanto riferimenti al pensiero positivo. Devo dire che la parte del “io posso tutto”, l’avevo nasata anche io come sospetta, ed infatti tu mi confermi.
La visualizzazione non lo so però, vorrei informarmi bene, in realtà si tratta solo di visualizzare quello che si vuole per migliorare il proprio umore e disporre i propri pensieri ad ottenerlo, spero di non essere troppo sempliciotto nel mio modo di pensare.
Tra l’altro debbo muovere una critica ad entrambi i libri per quanto riguarda sopratutto la salute, perchè asseriscono di poter guarire solamente utilizzando il proprio pensiero. Direi che è un miscuglio di verità e menzogne… Personalmente do importanza solo alla parte interessante…
Ho l’impressione che il vero problema sia che, nonostante non manchino nè libertà nè luoghi d’incontro, poche persone abbiamo realmente il desiderio di tessere relazioni e di mettersi in gioco. Beati quelli che per questo non soffrono, a me la cosa incomincia sempre più a stare stretta…
forse perchè oramai manca totalmente la fiducia nelle cose e nelle persone,le amicizie si sono ridotte ad opportunismo,gli ideali sono quelli di vestirsi bene,essere fighi,avere tutte gli optional più inutili…e le persone più serie fanno fatica a trovare un significato in tutto ciò e quindi più che mettersi in gioco preferiscono restare sole con se stesse.io voglio l’apocalisse!!
Hai ragione Jack. La trappola dell’apparenza, ci cadono un po’ tutti, ma se sei una persona alla quale è stato trasmesso qualche valore è impossibile fingere a lungo che tutto si riduca a quello. Eppure pare proprio che sia così…
Ragà avete seccato, sempre a fare le vittime e colpevolizzare gli altri… Escludersi da ogni responsabilità è infantile oltre che controproducente… avete ragione, ma potete fare molto… Cmq la pianto qui, avete le zucche dure…
diccela tu la strada giusta se sei così in gamba,capisco la voglia di migliorare,ma non è così facile a farsi come lo è a dirsi,e non sarà un caso che ogni anno in Italia 4000 ragazzi tra i 15 e i 25 anni decidono di togliersi la vita,qualcosa che non và credo proprio che ci sia sai
Sono d’accordo Jack, ma prima di arrivare a pensare una cosa simile bisogna buttarsi e provare a mettersi del tutto in gioco. Bisogna sopportare il dolore cercando un interesse anche passeggero, qualunque cosa ci possa almeno far sperare che non sarà così per sempre. e’ difficile, lo so, ma a volte la vita è strana. Basta poco e tutto poi inizia a girare nella direzione opposta…
@enya: ‘ndo stanno ‘sti luoghi d’incontro in Italia, se vuoi fare conoscenza? Guarda, qui a Roma – ed è la capitale – conosco solo luoghi dove passare una serata con gente straniera, ed allora sì che incontro gente e mi diverto parecchio! Alla fine, una serata in compagnia, pure se sei andato in un locale di questo tipo da solo, non ti manca mai!
Ma se fai affidamento sugli italiani… Gli italiani hanno i paraocchi, con il mito della “comitiva” (e quindi zero conoscenze ad essa esterne) e del sabato sera (nei paesini di poche anime, ho sempre notato che i giovani escono solo il sabato sera… allucinante): il nostro è un Paese fatto di provinciali, che non s’è reso conto che i film di John Travolta riguardavano un modo di comportarsi di trenta-quarant’anni fa.
Quindi hai poche o rare possibilità di fare conoscenza, quando esci con solo, con gli italiani. Meglio che te ne rimani a casa. Oppure che fai come me, se ne hai l’occasione: te ne vai in un locale frequentato per l’80% da stranieri (ivi incluse, ovviamente, le straniere :D).
Monk, hai ragione, noi italiani siamo abituati a stare sulle nostre, ma forse il problema è che la maggior parte delle persone parte con dei preconcetti, proprio come te…
@enya: non ho preconcetti 😀 me conosci poco… hai presente un matto che se gli piglia passa e te saluta dallo scooterone o se ti sente parla’ di una cosa lancia la sua battuta mentre passa accanto? eccomi ahahah
Pienamente d’accordo con enya
Gli italiani hanno i paraocchi, con il mito della “comitiva”… ecco un bel preconcetto
@cerabassa: convinto te, convinti tutti 😀
cerabassa ha proprio ragione
Cerabassa ha ragione…in Italia almeno il 70% delle xsone conosce altre persone attraverso la comitiva…questo vale a maggior ragione x persone ke hanno più di 25 anni…prima dei 25 mi bastava un sorriso…uno sguardo x conoscere qualcuna ma ora è diverso se sorridi a qualcuna ke nn conosci riski di sembrare un folle ke tristezza ragazzi ma anke questo fa parte della vita…è tutta questione di pereiodi un giorno ricorderete questo “periodo” ridendoci sù la vita offre millew sorprese…un abbraccio a tutti
@Dany: forse non hai capito che cerabassa sostiene il contrario di quello che sostieni tu. Sono io a sostenere ciò che sostieni tu… Leggi prima di scrivere a testa bassa “cerabassa ha ragione”
@francesca: lo stesso vale per te.
Verissimo…io ho 27 anni e provenendo da una storia abbastanza lunga (finita purtroppo) mi sono reso conto che le cose sono cambiate. Prima di tutto quando avevo 20 anni bastava poco conoscere ragazze…ero sempre in giro per locali e quindi mi era più facile. A 27 anni, con un lavoro alle spalle e con una storia alle spalle non me la sento proprio di rincominciare a fare quello che facevo a 20 anni…sempre in giro, sempre a far casino…eppure in qualche modo dovrò fare se non voglio rimanere da solo a vita. Come passa il tempo e come cambiano gli eventi…non pensavo che tra i 20 anni e i 27 anni ci fosse una differenza abissale per socializzare con la gente.
Steve questa differenza l’ho notata anche io, eppure non riesco ad accettare che a 27 anni socializzare con altre persone possa rappresentare un “problema”. Ma poi quello che mi chiedo è se davvero sia una questione di età o più semplicemente questa difficoltà a tessere rapporti sia determinata da altro. Non so dire cosa sia, ma sono certa che il risultato è una generazione di annoiati, scontenti e sempre un po’ più soli…
@Monk
Giusto 🙂 avevo letto una discussione precedente sul mito della comitiva…cmq concordo pienamente Monk al momento, tanto x fare un esempio, sn “ingabbiato” in una comitiva cn tutti i suoi pro e i contro…
X enya
Per quanto riguarda me credo che non sia solo l’età. Sono stato 4 anni con una persona e quando ero con lei non sentivo tutto questo bisogno di socializzare con la gente, frequentare locali, cercare disperatamente “amici” con cui uscire e magari con cui condividere passioni e hobby. Detto questo si capisce bene che io per 4 anni sono uscito di “scena”. Non ho mai avuto necessità di conoscere gente per non sentirmi solo…sò benissimo stare solo e non capisco chi ha il bisogno continuo di conoscere gente convinti che conoscendo gente si allarghino gli orizzonti e si conosce gente “interessante” (io tutta questa gente interessante in giro non la vedo). Ora che sono single ho provato, raramente, ad uscire qualche sera ma ho notato che qualcosa è cambiato. Ma non capisco sinceramente se sono io che vedo le cose con altri occhi o è diventato così difficile socializzare e magari fare un discorso COSTRUTTIVO con la gente.
Ragazzi non vi capisco proprio. Io sono andato a vivere un anno fa in un posto in cui non conoscevo nessuno. Poi ho cominciato a frequentare piscina, un gruppo parrocchiale (al di là di quello che può dire chiunque, i ragazzi che sono più vicini ad ambiti tipo volontariato o chiesa sono i più semplici, aperti e disponibili). Poi ho cominciato ad organizzare alcune uscite ed adesso conosco due gruppi… Bisogna muoversi e muoversi nel modo giusto e ne posti giusti, se aspettiamo che stando con le solite persone cambi qualcosa stiamo freschi.Diciamo che gli altri sono ingabbiati nelle comitive e noi siamo i primi a restarci. X Monk credo che dalle esperienze che ha vissuto francesca veda le cose nel modo giusto…
Sono le nove del mattino e io sono qui a casa dei miei genitori perchè dopo quattro anni di convivenza con il mio ex solo otto giorni fa mi ha detto che non se la sente di affrontare il resto della vita con me, non mi ama più. Nove anni riversati su speranze che non si sono avverate. Fra poco compirò 33 anni e ho un lavoro part e tanto da fare per poter guadagnare abbastanza per un pò di autonomia. Io qui dai miei soffro parecchio, soffro soprattutto per me ma anche per loro che si preoccupano e comunque inveiscono sulle mie scelte di vita. Ti capisco. E’ dalle sette che on line cerco lavoro per poter andare via di qui al più presto. Senza contare che ho il cuore in frantumi, io ho amato e credevo di essere amata fino all’ultimo istante prima che ci lasciassimo. Però so che se mi arrendo è davvero la fine. Devo conquistare il mio amore per me stessa, io ho un sacco di amici in compenso, pronti a consigliarmi. Non so se tu sia antipatico, ma non credo che tu non possa recuperare almeno un amicizia valida che sappia consolarti un pò, anche col tempo troverai qualcuno. Abbi fiducia, io sto provando ad averla, e ti posso garantire che non è facile perchè ci sto passando. Dai un senso alla tua vita partendo dal presupposto che comunque siamo tutti soli ad affrontare prima di tutto noi stessi. Io sto cercando di crescere, voglio amare ancora, voglio ancora una famiglia. Spero di riuscirci e spero che anche tu ci riuscirai. Un saluto affettuoso e solidale da chi ti capisce. Buona giornata ora devo andare a lavoro.
Ho letto un pò tutti i commenti e devo dire che concordo con parecchi di voi . La vita oggi è fatta di carierismo e superficialità ….Anchio sono solo , anzi diciamo che ho gli amici , ma oramai sono tutti occupati . Ho 38 anni e devo dire che nella mia gioventù mi sono divertito e fatto quello che mi andava di fare…Ora voglio mettere la testa a posto …..Ma mi sento solo , perchè se non hai una dolce metà accanto a tè ( non è facile avere l’occasione di incontrare quella giusta ) , alcune volte il tutto sembra triste.
io ho 17 anni e sono solo…. o quasi.amo una ragazza da quando eravamo bambini ci siamo cresciuti insieme. lei non lo sa.fino alla 5 elementare era ricambiato( lo so perche una volta sbirciai il suo diario segreto è c’era scritto che mi amava).durante le medie le cose incominciarono a cambiare,lui incomincio ad aprire gli occhi e a farsi piccole nuove amicizie ma la nostra amicizia era sempre in primo piano tanto che lei mi portava sempre con se quando usciva con i suoi o quando andava dalle sue nuove amiche. quanto a me invece non ho mai cercato di farmi nessun altro amico perche non sentivo l’ esigenza in quanto avevo lei . lei e basta. l’ amore che provavo e provo tuttora era cosi grande che riuscva a campensare decine di amicizie l’ amore che provavo per lei era cosi puro e forte che per me fare nuoveamicizie significava fare uin torto a lei tradirla . tutto cio mi ha chiuso con gli altri.io ero aperto solo con lei. lei e basta lei era per me ilmio mondo.con l’ andare degli anni quella chiusura verso gli altri e diventata timidezza e quini un handicap per me e anche per lei.lei pero arrivati in terza media ha incominciato a buttar occhio su tanti ragazzi a forche di me. la causa era la mia timidezza.ma lei non sapeva che la mia timidezza era causata da lei precisamente dall’ amore che provavo per lei. così mi a sopportato a pieno reggime fino alla terza media.io ancora allora credevo che ero ancora piccolo e che con il passaredel tempo si sarebbe accorta anche di me.ma così non e stato.cercai anche di confidarmi in quel periodo anche con un ragazzo dell’ amore che provavo verso di lei ma prima che io mi confidassi con lui venni a sapere che lui eraatratto dalla mia amica. da allora mi chiusi accor di piu.ma le cose incominciarono apeggiorare con lescuole superiori .fino ad allora la nostra amicizia era in primo piano ora diveta secondaria. prima lega con i compagni di classe maessendo di un altro paese le relazioni non erano facili poi legacon amici dello stesso paese. tutto cio mentreio andavo e venivo da casa sua come avevo sempre fatto . le cose in cominciarono acamiaresempre piu . ma lentamente cosi lentamente che quasi non me ne accorgevo granello dopo granello giorno dopo giorno .cosi in giro di due anni di quella amiciziae rimasta solo l covenieza. perche una amicizia dura solo se c’è amore o convenieza.in questo caso eprevalsa quest ultima. infatti io avevo il pc internet e tante altra tecnologia chealla fine a casa mia veniva solo duando non uscivacon gli amici e stava oree ore al pc parlavamo sempre meno alla fine da 14 anni ci vedavamo quasi tutti i giorni che ci vedavamo ora una volta a settimana poi non ci siamo visti per un mese da quel momento record dopo record prima un mese poi un mese e 2 giori e cosi. via …..l’ epilogo si stava scrivendo…..ma io pensavo che era tutto passeggero solo un anno fa mi sono accorto che era tutto irreparabile………….. CONTINUA…………………………………….
Continazione……………………………………..
Della suacomitiva deve rispettare i canoni e cosi viene solo per internet .viene a casa mia come se andasse ad un internet point . prima mi implorava di andare a casa sua non mene facieva mai andare ora quando vado mi accoglie con una fredezza e una dubbiosita che mi mette a disaggio. insonna si sta scrivendo l’ epilogo da tre anni e io me ne sono accorto poco fa. la nostra amicizia e entrata in un coma inrreversibile si aspetta soltanto che qualcuno sancisca la fine staccando la fine. ma nonostante la nostra amicizia sia agi sgoccioli io continuo a crederci e ci credero finche ci sarac una futile speranza. ora ho appreso consaevoleza di tutto e mi voglio dichiarare. ma quelli della sua comitiva mi reputano uno spigato perche non ho lo scooter ( i soldi mio padre me lia dati ma lo spesi in tecnologia perche con la tecnologia l’ attiravo verso casa mia ) o peche non fumavo( ho visto morire mio nonno che fumava come un matto perche era dipendente dai sigari morire di cancro ai polmoni) o perche non ho amici ( sempre per lei)quindi mi evita il piu possibile.oggi ho litigaton con mio padreper lo scooter cmq a natale me lo comprae oggi ho incominciato a fumare ora mi mancano sologli amici ma sno intrappolatoancora da lei. secondovoi devo ancora puntare su di lei o farmi nuovi amici..????
Rispondete perfavore!!!!!!
scusate se sn stato prolisso ma posso confidarmi solo con voi grazie…………………………………………..