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Ho 27 anni e sono solo. Che sia antipatico?

di Seconda persona

Riferimento alla lettera: Ho 27 anni, e sono solo. Così solo che se devo sfogarmi devo postare qualcosa in internet. Ho solo i miei genitori, e basta. La mia vita si potrebbere riassumere in pochi avvenimenti salienti. La mia infanzia è stata serena. Ho fatto la primina sicchè i miei compagni di classe...
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Data di pubblicazione: 18 Novembre 2006.

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Categorie: - Me stesso

415 commenti

Pagine: 1 2 3 4 9

  • 51
    Seconda Persona -

    ci stò pensando…

    ci stò pensando…

  • 52
    cerabassa -

    Sono un ragazzo di 24 anni. In genere non ho mai avuto problemi con le amicizie. Da quando ho iniziato a lavorare e mi sono dovuto trasferire, mi è cascato il mondo addosso. Volevo dirvi che vi capisco tutti, e mi fa piacere sapere che non sono solo (almeno nella mia condizione).
    Ha ragione sixlaneve quando dice che se esterni la tua condizione appari come un pericoloso lebbroso. Che dirvi, sto prendendo una botta talmente grossa, (ormai sono 2 anni che non ho amici, ed anche quello che reputavo il mio migliore amico si sta volatilizzando… non voglio giudicare, ma lui è stato nella merda parecchie volte, ed anche se non ho potuto fare altro che stargli vicino e farmi sentire spesso, non l’ho mai abbandonato), che ormai ho quasi terrore a scrivere questo post, ad apparire nello stato in cui sono.Questa sera sono stato scaricato dal mio coinquilino, che pur di non farmi uscire con lui, mi ha inventato la puttanata più grossa della galassia. Non mi va di essere bastardo con gli altri, non è nel mio DNA, mi è rimasta solo questa stupida tastiera per sfogarmi, manco mi avessero condannato all’isolamento forzato. Ho girato, ho provato parrocchie, piscina, palestra, latino-americani, università e quanto chiunque possa tentare per aggrappasi a quel ramo secco che lo lega ancora al senso emozionale di vivere ma niente…Sembra che io mi muova in una campana di cristallo. Ho sempre concepito l’amicizia come eterna, non ho mai rotto i contatti con le persone a cui tenevo, (anzi cercavo di alimentarli), loro si…
    Che dirvi, c’è qualcosa che mi manda avanti, e non so cosa sia…
    Mi piacerebbe sentire qualcuno di voi, la mia mail è cerabassa@gmail.com
    A voi la parola

  • 53
    cerabassa -

    Cavolo, ragazzi… Perchè non ci riprendiamo ciò che meritiamo? Facciamo partire un nuovo blog, per tutte le persone sole, organizziamo, divertiamoci, l’italia è piccola e… in quel posto alla solitudine… Mandatemi mail di adesione e idee all’indirizzo del post precedente… Sono un webmaster…. Diamoci dentro!!!

  • 54
    ChiaraMente -

    Ma sai, la vita è una gran putt…, o la si ama come è o la si odia. A me, e al mio amico che mi aveva invitata per altro, è stato fatto il più bel bidone dell’anno per Pasqua che fa a concorrenza solo con quello di Natale. Situation commedy da no comment. Meno che male che eravamo in due, se fossi stata da sola ? Avrei rotto i cogl…. a tutti, perfino a mia nonna alle due di notte e voglio vedere chi mi dice che non posso farlo. Nessuno è solo tanto da non poter reagire. E non c’è bisogno di organizzare raduni di sfigati, a volte basta un complice. Anche sul web, perchè no. Ma tenendo gli occhi aperti perchè se ne sentono anche storie di chat finite male. rinvio la proposta: veniamo qui a raccontarci le sfighe più divertenti e assurde che ci son capitate che poi ci scriviamo un libro! pubblicazione in internet, non fate gli ingordi…Copie omaggio in prenotazione?

  • 55
    ChiaraMente -

    Rispondo a quello che pensa di essere antipatico: io fossi in te non mi preoccuperei troppo. Come ingegnere in elettronica ti ci vedo visto che sei giovane e con i tuoi. La tua ex si è laureata e beata lei, ma tu hai la tua di laurea nel cassetto. Forse mai portata a termine non capisco bene in cosa perchè io sono nel settore “umanistico” per così dire. Ma ho una madre che ha studiato quelle cose. Molto difficili. Non ho capito perchè vi siete lasciati. di solito la laurea è una scusa, per dire che siete rimasti indietro. Non mi concentrerei troppo su di lei. E neanche sugli amici. Non credo tu sia antipatico. Da come ti poni e da come ti descrivi sei -appari-molto tranquillo. Troppo tranquillo. E tranquillo muore sempre impiccato, non lo sapevi? Avevi tutto dalla vita, ma avevi anche amici invidiosi e una ragazza che ti ha usato per fare un percorso e che ora manco tu consideri. Solo i tuoi genitori. E mica sono una brutta idea, sai? Pensa se scopri che sei antipatico ai tuoi! E non vedo soluzione. questo dici. Certo che c’è una soluzione, Nessuno è solo. Ma per davvero. Tanto per cominciare sei già una barzelletta qui dentro con noi sfigati che riversiamo qui le nostre pene e che leggiemo bramosi i casi altrui per rispecchiarci, e non è poco. Dentoa un gran senso dell’umorismo, e come tale se non lo possiedi ti verrà per forza. Secondo, non sei solo perchè hai una famiglia. Una famiglia. Hai fatto l’obiettore di coscienza? E i tuoi genitori cosa ne pensano? Sanno cosa facevi lì dentro? Vi raccontate mai le cose? Che rapporto avete? Occupati delle cose importanti visto che te ne si da l’occasione che manca a molti. Poi uscirai per conto tuo, solo, e vedrai, chi incontrerai.

  • 56
    ChiaraMente -

    Magari tieniti il lavoro se ce la fai.

  • 57
    Enrico -

    io sono rimasto solo dai 18 ai 20, non avevo mai nessuno che mi cercasse, le mie serate erano fatte da interminabili giri in macchina per poi fermarmi in un parcheggio e mettermi a piangere, si insomma in una volta sola ho perso soldi, amici, sport, ragazza, e lavoro, e a 18 anni é na cosa un pò forte, ero davvero solo, ma quello che mi ha sempre distrutto é il fatto di non avere una raga che mi ami davvero, ora a settembre ne faccio 23 e poco dopo averne fatti 22 una tipa con cui stavo da 4 mesi mi ha lasciato dicendomi che non si era mai innamorata di me mentre io l’amo, per stare con lei ho rinunciato a quei 2-3 amici che avevo con fatica trovato, e alla fine 1 di loro si é dimostrato davvero uno di quelli veri e mi ha capito, io riesco a stare bene quando gioco in rete con la console della microsoft dove mentre giochi con gente di tutto il mondo ci puoi anche parlare insieme e si parla di tutto tranne che, non scherzo, di giochi!!! si insomma siamo tutti li a condividere una passione e a prenderci in giro, consigliarci cosa fare e cosa no sia mentre giochiamo sia per la nostra vita vera, é andata a finire che tra 2 mesi andiamo tutti a gardaland, e poi ho comprato una moto da corsa e quando l’accendo il mio stato d’animo non rimbomba più nella mia testa, il motore comincia a scaldarsi(tra l’altro io non sò nemmeno come funziona una moto, la sò solamente guidare) e io divento serio con il sorriso dentro e poi inizia una corsa che come quando le facevo da solo in macchina, é una corsa senza metà, e anche se nessuno viene mai con me io stò bene!!! sembra quasi una fuga dai problemi perchè sono troppo veloce e non riescono a prendermi, ma poi quando arrivo a casa mi crolla tutto e mi ritrovo poi alle 3 di mattina ad aver bisogno di correre in giro per il veneto, ma quando torno a casa c’é solo una cosa in testa, “non puoi correre sempre, tanto, sia che corri che ti fermi nn hai una raga che smette di farti pungere il cuore”, la mia solitudine é questa, non poter amare ed essere ricambiato; se volete, il mio contatto é kheru@hotmail.it , e vi lascio dicendovi che per quanti brutti pensieri io abbia fatto mentre piangevo da solo in macchina ho imparato che nonostante la mia vita non mi dia soddisfazioni non ha senso mollare, devo alzarmi ogni mattina e fare un lavoro che non mi piace perchè credo in me e credo che avrò un futuro migliore, grazie a tutti per l’attenzione, ciao.

  • 58
    ChiaraMente -

    Come sei drammatico, sei la reincarnazione di James Dean in gioventù bruciata? Eddai che dici mai…la mia solitudine é questa, non poter amare ed essere ricambiato…non puoi correre sempre, tanto, sia che corri che ti fermi nn hai una raga che smette di farti pungere il cuore. io dico che se inizi a guidare un pò meglio una ragazza che sale in macchina la trovi

  • 59
    Luigi -

    Ragazzi ma voi siete tutti bruciati uscite andate dove c’e gente ma chiudersi in se stessi e PATETICO…….e anche piangersi addosso nn serve a un c....…………mamma mia………..

  • 60
    Seconda Persona -

    Oggettivamente la vita cambia, e non sì è mai soli, alla fine ci si rinchiude in sè stessi. Basta smettere di prendersi troppo sul serio… E il che sia antipatico alla fine… E’ un modo per non prendersi sul serio. Sorridere, anche se costa fatica, ma sorridere fa bene, soprattutto a chi ci è vicino, o a chi ul sorriso è rivolto.

  • 61
    Danbassout -

    Ma cosa e veramente l’antipatia?
    Io ho un bel caratteraccio, fa pena! So di essere antipatico per alcuni miei modi di fare ma questo non vuol dire che non sono una persona in gamba!
    Come possono altre persone credere in te se non credi in te stesso per primo?
    La tua vita, non e piu brutta di un’altra perche non eri un discotecaro!
    Ognuno vive a proprio modo, non compararti con gli altri perche nessuno al mondo ha le cose che hai tu, io so di essere un ciucco e magari non so stare con le donne ma so controllare le mie emozioni e sono convinto di imparare tutte quelle cose che ” altri ” danno per scontato! Si pensa al domani non al passato…

  • 62
    Luigi -

    queste sono belle parole grande Danbassout……….

  • 63
    cerabassa -

    Ragà ne sto uscendo alla grande, DanBassotto hai preso nel segno…

  • 64
    claudio -

    solo e pensoso la penso esattamente come te, ma profondo sud di dove?

  • 65
    Sixmix -

    “Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro incapacità di sopportare la solitudine e se stessi. […] Tutti i pezzenti sono socievoli, da far pietà.”
    Schopenauer

  • 66
    Enrico -

    cara chiaramente, ti posso assicurare che guido molto bene, l’esperienza su strada aiuta… che io sia drammatico non mi suona nuovo, ma tu hai riportato quello che ti pareva, dove hai lasciato la parte finale dove scrivo che non mollo mai e che credo in me??? dove sono drammatico scusa??? forse le varie frasi dell’andare in giro senza metà??? hai idea di quante persone lo fanno??? e poi scusate ma vi sembra possibile e giusto che ci sia gente così intelligente da definire altri dei bruciati? avendo solamente letto uno sfogo di una persona che in fin dei conti crede in se??? questa é grossa davvero dai!!!si insomma, gente che ti giudica senza sapere niente della tua vita!!! e che poi ti viene a dire di uscire!! io a 15 anni facevo le 2 di notte e non me ne vanto, ma é per farti capire che anch’io riesco a varcare la porta di casa!!! ma quando sei fuori puoi anche essere in mezzo a molti ma sentirti solo!!! io vorrei sapere chi vi dà il permesso di giudicare in questa maniera una persona senza saperne nulla, vuoi sapere davvero qualcosa??? mia mamma é tipo un vegetale, cn mia sorella non ho nessun dialogo, l’altra mia sorella é morta e cn una tipa c’é stato un aborto, come fai a dire a una persona che ne passa di così brutte tutti i giorni che é bruciata!!! nonostante io vada avanti cn il sorriso e sia consapevole che c’é gente che stà peggio di me!!!! anzi a dirla tutta stò anche bene, ma ciò non toglie che ho i miei momenti no, non toglie che continuerò a sentirmi infinitamente meglio quando corro, e nonostante tutto, certe cose non si dimenticano, e ogni tanto un pò ti tormentano; io non sono james dean, io non sono bruciato, io sono uno che adora l’amore e fatica a vivere senza!!! se il cuore a volte punge é perchè non ha nessuno a cui dedicare la mia passione, e se devo guardare avanti lo posso fare solamente riflettendo sugli errori del passato e cercare di non dimenticare gli sbagli, tutto quello che tu fai e farai, é super condizionato dal tuo passato, perchè il tuo passato, che qualcuno dice di lasciar dietro, é tutto ciò che sei stato, é tutto ciò che hai imparato, é tutta la tua vita, se vuoi guardare avanti davvero e cominciare ad essere una persona migliore puoi anche permetterti di fermarti a piangere un secondo ricordandoti degli errori e delle delusioni, perchè prima o poi come finiscono tutti i momenti brutti finiscono anche le lacrime, e se ti sei accettato nonostante la gente ti possa chiamare patetico, bruciato, drammatico, debole etc etc vuol dire che probabilmente sei forte e di certa gente ne ridi perchè non hanno idea di quanto siano loro più deboli e soli per essere giunti in questa pagina!!!! hahahahahahahaha ciao a tutti!!!

  • 67
    Ahmed -

    Va be’ Enrico, se scrivi su un blog devi anche mettere in conto di essere criticato, mica puoi sperare solo nella compassione. Se non vuoi che qualcuno ti giudichi o dica di te le cose che pensa (anche quando non ti piacciono) allora evita di esporti su un forum. Mi sembra democratico.

  • 68
    cerabassa -

    Sono d’accordo con Enrico. Non bisogna giudicare le persone, nè dargli contro così senza conoscerle.

    “Va be’ Enrico, se scrivi su un blog devi anche mettere in conto di essere criticato, mica puoi sperare solo nella compassione.”

    Giusto, ma seguendo questo principio, anche Enrico ha mosso la sua critica a Chiara…
    Credo che in generale, il problema sia che alcuni di noi, i più fortunati, credono che tutto sia facile, fino al giorno in cui non capitano anche loro, senza motivo apparente in una situazione del genere. Sarebbero capaci di risolverla? Anche io ho avuto dei periodi da Vincente, ed adesso ne sto vivendo altri, e mi sto tirando su alla grande? Ma mi rivolgo una ai famigerati Vincitori che pretendono di dispensare consigli agli sfigati: <>. I discorsi di chi dice “esci un pò” sono faciloni e del tutto inutili, oltre che frustranti per chi sta nella merda.

    Do un consiglio a tutti, la chiave è dentro di voi, non fuori, la solitudine parte dal di dentro. Consiglio un libro,poi mi saprete dire :
    Charles Haneel : La chiave suprema

    Ciao a tutti

  • 69
    biba -

    ciao a tutti.
    Nel mezzo della solitudine assoluta leggere che in tanti si sentono allo stesso modo fa un po’ compagnia. io ho quasi 33 anni, vivo in un paesino di montagna da quando avevo 6 anni e nn ho mai avuto molte amicizie. Ho vissuto una vita di sport che mi ha portato ad esser fuori casa 200gg l’anno e la mia timidezza nn ha mai aiutato i rapporti. le mie migliori amiche in assoluto abitano in america ed hanno le loro famiglie. ho avuto una storia di 10 anni finita xkè ho incontrato l’amore della mia vita che abitava a 350km da qui e che mi ha abbandonato 8 mesi fa. nn ho mai cercato le amicizie xkè quel poco che avevo mi era sufficente. il mio lui era il mio migliore amico e nn avevo bisogno d’altro. ora che sono completamente sola xò nn vado più avanti. l’unica amica che ho qui è sposata e x me ha il tempo che ha. ogni tanto qualche conoscente mi invita fuori x un aperitivo ma io il più delle volte scappo. di giorno me ne sto rintanata nella mia camera e mi ripeto quanto io stessa mi faccia pena. sono un tantino depressa da 8 mesi, sta cambiano la situazione lavorativa, nn ho più una base sentimentale, nn so più che fare del mio domani e quindi nn ho nulla cui aggrapparmi. la prima volta che sono arrivata su questo blog io ho cliccato “suicidio”…..magari scrivere che sono sola ora è un miglioramento

  • 70
    Carmine -

    ciao Biba, tu dici di stare in montagna!? credimi anche a valle cè lo stesso “isolamento umano” soprattutto nei piccoli centri rurali(ne so qualcosa!)quindi ti capisco benissimo…tuttavia mi incuriosisce la montagna a cui fai riferimento, sai dalle mie parti ci sono parecchie montagne…stò divagando – ad ogni modo, sarò retorico, ma il suicidio non deve essere mai preso in considerazione, anche perche la vita riesce sempre a sorprenderci e all’improvviso ecco che il tutto assume un significato nuovo. Le nostre piccole certezze sono destinate a crollare una ad una perche effimere, fittizie per questo non bisogna mai! aggrapparsi ad esse e costruirci la nostra vita.
    ps: se ti va di parlare un po con me ne sarei lieto, artegor@virgilio.it

  • 71
    Piero -

    Anch’io sono solo, povero me.

  • 72
    francesca -

    ciao a tutti,anche io ho trovato questo post scrivendo su google “sola a 27 anni”,ma questa è l ‘eta’ la compagnia si sfalda,il tuo ragazzo dopo 5 anni ti molla x un altra ,adesso in piu’ c’è il lavoro che non si trova(anche al nord),gli amici ci sono …ma non hai piu’ voglia di chiamarli perche’???forse pensi che poi non siano cosi’amici.io per amiciza intendo quel sentimento che nasce da solo ,hai voglia vederli sempre,citofornare sotto casa,fare lunghe passeggiate insieme ,confidarsi e non sballarsi tutte le sere di canne, o spendere 100 euro a sera x bere.sarebbe bello formare un nostro gruppetto di sfigati la mia mail è tarcysio@jumpy.it

  • 73
    biba -

    ciao. io questa sera sono uscita. sono proprio impedita nei contatti. evidentemente sono io. meglio dormire. notte.

  • 74
    Enrico -

    beh ringrazio cerabassa per aver capito ciò che intendevo, altri li ringrazio cmq per avermi fatto fare un sorriso, ci tenevo a dire che secondo me le critiche vanno assolutamente prese in considerazione, ma devono essere critiche “COSTRUTTIVE”, altrimenti sono solo commenti più simili a insulti, no?? non sono veri insulti ma se sono commenti negativi di chi non ti conosce e non sono costruttivi, un bel pò si avvicinano ad esserlo!!! …ultimamente, diciamo negli ultimi 2 mesi, poco meno, mi sono visto con tre tipe, ovviamente una alla volta, cn l’ultima c’ho chiuso questa sera, e quando succede mi domando perchè faccio così, mi domando perchè sia io ad isolarmi così dagli altri, ma proprio non trovo risposta!!! forse é perchè davvero sono associale antipatico e probabilmente poco intelligente!!! poi mi viene in mente che forse sono ancora innamorato!!! che palle di situazione!!! vorrei essere in un luogo davvero tranquillo immenso!senza problemi e sempre a ridere cn i miei amici, ma più di tutto vorrei far parte di qualcosa di importante!!!!

  • 75
    cerabassa -

    Caro Enrico, vorrei darti due indicazioni, intanto non sei antipatico, pensi di esserlo, è proprio questo il tuo problema. Se lo pensi lo diventi. Ti sembrerà strano, ma tutto il genere umano è fatto così. Ti isoli perchè non ti stimi, non ti ami, non hai fiducia nè credi in te stesso. C’è qualcosa di te che non ti piace. Ma dimmi, come pretendi di poter piacere e quindi attirare gli altri o le altre se il primo a pensare che sei uno sfigato sei proprio tu? Come sta di umore uno che si sente sfigato? E’ sempre giù, poco socievole, assorto nei suoi problemi, poco aperto agli altri, scarsamente ironico, molto problematico, catastrofico e vittimista… Come può piacere agli altri una persona del genere? In automatico sarà allontanato, e quasto non farà altro che fargli pensare che è ancora più sfigato, instaurando un circolo vizioso estremamente dannoso e doloroso. E’ il proprio pensiero che condiziona la propria vita. Ragazzi il controllo della vostra vita è dentro di voi, amatevi, capite chi siete, ed apprezzatevi, solo così potrete attirare gli altri. Un libro che mi ha illuminato è The Secret di Rhonda Byrne… fatemi sapere

  • 76
    Jack -

    Quanta bella gente sola che c’è,scrivete delle cose veramente toccanti,così piene di sentimento,così vere.Ma vi rendete conto che i migliori sono sempre quelli che soffrono di più?ci sarà un motivo,è evidente che più si è superficiali ed egocentrici, e più si vive tranquillamente,mentre più si è umani e intelligenti e più si incontrano difficoltà.Bisognerebbe dire a questo punto viva la superficialità?
    Ma cambiereste mai le vostre emozioni e il vostro modo di vedere e sentire la vita con qualcosa di più superficiale e meschino?io mai,a costo di morire di crepacuore,ma almeno sono in grado di vivermi le emozioni fino in fondo.
    Proprio sta sera x l’ennesima volta mi sono trovato da solo in casa davanti alla tv,solo con il mio cane a 25 anni a pensare che vorrei crepare,che vorrei sparire perchè sono solo,ma sono ancora qui.Ho letto delle grandi verità qui,e anche a me danno molto fastidio le critiche insensate delle persone che aprono la bocca tanto x darle fiato,la gente deve capire che a volte le parole hanno la forza di pugnalate,soprattutto x le persone più sensibili,che comunque sono sempre le migliori.
    A tutti quelli che soffrono posso solo dire che vi comprendo,provo le stesse cose,e che quindi non siete soli,neanche quando state chiusi nel silenzio delle vostre camere a pensare,neanche li siete soli

  • 77
    Dany -

    Jack hai scritto davvero delle belle parole ed una profonda verità: “la gente deve capire che a volte le parole hanno la forza di pugnalate,soprattutto x le persone più sensibili,che comunque sono sempre le migliori”.

    Qsto è verissimo ma forse dovremmo imparare ad ascoltare sl le persone ke x noi contano qualcosa e cn caratteristiche simili alle nostre altrimenti nn si smette mai di soffrire o si rischia di cadere in un profondo disamore prima x noi stessi…poi x gli altri
    un grande saluto a tutti e sorridete…concludo cn una citazione di Bambaren: “Anke quando la vita ti sembra un deserto dentro di te puoi trovare un fiore” 😉 ciaoooooo

  • 78
    cerabassa -

    Sono d’accordo con Jack, c’è bisogno di grande rispetto, però si deve capire anche che bisogna essere felici, e darsi da fare per cambiare. Jack, a mio avviso nelle tue parole c’è un tono di autogoistificazione. Non è così, il malessere c’è e se esiste vuol dire che c’è qualcosa che non va. Non bisogna giustificarla, dire “sono così perchè sono più sensibile, e chi è felice è solo egocentrico”,questo è un pregiudizio sbagliato, a mio avviso è un problema che va risolto, se necessario con l’apporto di uno psicologo (i più non pensino che è strano averne bisogno). Resta il fatto che non trovo utile da parte di chi non ha un problema simile infierire sbandierando i propri successi, perchè tali persone non avendo mai affrontato il problema non sanno nemmeno di cosa si sta parlando. E’ come se io che sono di sana costituzione, entrassi in un reparto di oncologia e deridessi tutti quanti quelli affetti da tumore, evidenziando la mia robusta costituzione…

  • 79
    jack -

    ci sono stato allo psicologo,analista,ecc ecc stanno li a sentirti e dare consigli,poi finiti i 45 minuti ti prendono 50 60 euro,dopo averti prescritto un antidepressivo,una pillola,che ho preso ma ho abolito subito subito,perchè il mio umore non deve dipendere da una pillola,io devo essere me stesso,nel bene e nel male…e se devo stare tranquillo e sereno lo devo essere di mio non per una pillola.
    Per fortuna c’è anche chi è veramente in gamba,infatti ho trovato una persona molto umana che mi aiuta veramente.
    ciò non toglie che la gente non ha più valori si pensa a tante cose vacue e il mondo sta diventando freddo e cinico,e le persone umane sono sempre più rare da trovare

  • 80
    alessio -

    Ho 27 anni, mi sento solo al punto da poter dire che non mi interessa continuare a non morire. Anche io desidero profondamente andare a vivere da solo…ma per ora non riesco per cause economiche. Anche io sono stato sotto l’effetto di pillole antidepressive…e come jack le ho abbandonate per gli stessi motivi. Vi capisco. L’unica differenza è che io di amici ne ho…la mia è una solitudine di tipo sentimentale. Ho avuto le mie storie e anche una lunga (circa 5 anni)…poi qualcosa di malefico ha voluto che io non attirassi più l’altro sesso…ed è iniziata una vita che proprio non mi sarei mai aspettato. So che può sembrare banale, ma penso che restare soli ci aiuti a conoscere noi stessi e più il nostro silenzio ci riempie le orecchie più non ci sopportiamo. Io provo una specie di odio ne miei confronti. Non è una questione di simpatia o antipatia, e nemmeno di forza morale di convinzione, non c’è una soluzione reale al “non rimanere più soli”…è una cosa che succede e fa crescere…l’unica cosa che mi sento di dire come possibile aiuto è cercare di mantenersi aperti nei confronti delle nuove esperienze, qualsiasi esperienza nuova è utile…sempre! Chiudersi in se stessi perchè tanto tutto il resto non ha senso è sbagliato…perchè tanto non ha senso lo stesso…dunque tanto vale fare un piccolissimo sforzo e accettare qualsiasi proposta ci venga fatta. So che è un triste e vigliacco modo di sopravvivere, ma abbiamo solo questo “quadro da dipingere”…proviamoci…anche se ne esce solo un grumo di colori morti…siamo stati noi a farlo!

  • 81
    cerabassa -

    E’ vero anche che il mondo si sta imbastardendo. Però ragazzi, non possiamo comunque piangerci addosso, nè rimanere ignoranti. La pensavo esattamente come te Jack, però dico, se ho bisogno io di qualcuno che mi ascolti e mi stia accanto, a cui possa raccontarmi, ne avranno bisogno anche gli altri. Il modo per aprirsi agli altri, è stargli vicino, ascoltarli. Capire il loro dolore, prestargli attenzione. Spesso vogliamo per noi molto più di quanto siamo disposti a dare. Ci lamentiamo del dolore che esiste, ma siamo noi i primi a dire “tutti sono freddi e cinici, nessuno mi vuole bene”. Ebbene, il risultato attuale, cioè di questa diffusa freddezza, è dato proprio da questo modo di ragionare. Ormai è diffusa in noi una specie di regola da seguire che apostrofa “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, ma la vera regola è “Fai agli altri ciò che senti si aspettino da te”, chiaramente nei limiti della tua libertà. Ascoltare attentamente gli altri, è l’unico modo per creare legami solidi. Pazienza ed ascolto, ed i risultati ci saranno… Poi lo psicologo a mio avviso deve modificare od eliminare delle concezioni false che si hanno, non prescrivere medicinali. Deve aprire la mente, rendere al cuore di ognuno la realtà così com’è, non come la si vede. Bisogna acquistare una forte consapevolezza di tutto e tutti, solo così si potrà avere serenità. Guardare a fondo nelle cose, ogni caso è specifico, generalizzare è stupido. Ognuno di noi si reputa profondamente diverso dagli altri, eppure quando parliamo degli altri spesso li associamo ad una massa… Auspico un forte ritorno alla religione, meno dottrinale, ma più consapevole…

  • 82
    Paolo -

    Caro Jack,
    non sei antipatico, non farti delle colpe,Jack ha ragione da vendere, tu considerati “speciale” perchè non sei nel mucchio, non sei una pecora nel gregge, sei un lupo solitario che in fondo ama vivere così ! E più facile uscire la sera con certe pseudo amicizie che da te vogliono qualcosa che restare tra i tuoi affetti veri !
    Pure io sono solo da tanto tempo, sono separato e ho avuto per pochi mesi ultimamente una relazione con una ragazza più giovane di me, una certa Dany, (spero non sia la stessa che ti ha scritto , ma non credo, è senza sentimenti veri ) ho scoperto che mi tradiva e si approfittava solo del fatto che con me poteva scroccare cene costose o Hotel 5 stelle …deprimente vero ? vivere nella menzogna, questo è davvero squallido, pertanto l’ ho lasciata ma non sono ferito, solo guardo con altro occho alla miseria umana e, ti garantisco, preferisco stare solo !
    Non colpevolizzarti mai, non voglio citare il vecchio proverbio meglio soli…, ma rifugiati nella lettura, scoprirai una realtà affascinante davvero, molto di più di cenette a lume di candela !

  • 83
    Paolo -

    scusa Jack, lo scritto era indirizzato a “seconda persona” …la confusione è nata dal fatto che tu più di altri hai detto cose davvero sensate : chi grida “sveglia ragazzi” o altro o peggio ti manda dallo psicologo ( in genere sono psicopatici distributori di pasticche) non riesce a capire fino in fondo l’animo umano ! Hai ragione, questo stato di solitudine colpisce le persone piuù sensibili e più intelligenti, e non c’è pillola al mondo che intontisca l’anima ! Tutti gli uomini sono diversi e non solo nel modo di pensare o di agire, ma tra i tanti modi di vivere la vita anche la solitudine ha la sua collocazione, bisogna saper accettare e apprezzare quello che siamo veramente e non cercare di compiacere gli altri snaturando il nostro vero modo di essere ! Mio nonno, un grande saggio, amava dire che a questo mondo i più felici sono gli imbecilli…e aveva ragione da vendere! guardatevi un po in giro e scoprirete che chi non ha sentimenti o è addirittura stupido vive bene e non si preoccupa di niente e hanno nel loro credo solo frasi come mangiare, sco...., dormire, ballare …. hanno un sorriso beota stampato perennemente in viso! Già gli antichi filosofi dicevano che il riso abbonda in bocca agli stolti, anche se questo non significa che bisogna essere tristi.
    Concludo dicendo che ognuno deve trovare una propria dimensione, e tutti gli strumenti sono leciti, chi si da alla lettura come me, chi si da alla pittura, chi alla fotografia, perchè chi è solo è fondamentalmente anche un artista ! Ciao a tutti…Paolo

  • 84
    giovanni -

    MA, credo che esseri soli non sia la cosa piu brutta : essere malati lo è !

  • 85
    Star -

    Ragazzi, mi ritrovo in tantissime cose già dette da voi…
    Sapete potenzialmente ho tutto, praticamente ho niente.

    Ho una ottima famiglia, i soldi, la bella macchina e la moto che tanti vorrebbero e non sono per nulla un brutto ragazzo.
    Il problema è che per ora la vita mi va contro, la mia ragazza mi ha lasciato dopo 4 anni, in più soffro in parte di ansia e questa ansia si fa sempre più viva… mi sento solo, mi annoio spesso e quando esco con gli amici ho una sensazione di solitudine dentro tremenda.
    Non so che fare, a volte penso che non troverò mai più una ragazza che mi ami, ma non mi spiego il perchè… cmq sicuramente la vita è piena di sorprese… speriamo bene un bacio a tutti

  • 86
    Jack -

    Grazie Paolo x le tue parole,anche tu hai capito come me che ciò che ti può dare un libro,difficilmente lo trovi nella quotidianità,nel libro,nella lettura io trovo dei riscontri fantastici,io leggo praticamente ogni giorno,e questo mi ha sempre aiutato moltissimo,perchè i libri ti riempiono il cuore,perchè li trovi la vita e i pensieri degli uomini,di quelli che naturalmente hanno qualcosa di importante da dire,un qualcosa di profondo con il quale confrontarsi.Insomma io leggendo mi sento molto meno solo perchè mi rendo conto che ci sono stati uomini e ci saranno sempre che come me si pongono delle domande,che cercano di dare delle risposte,che riflettono nel profondo dell’animo sul significato della vita,e che ambiscono a qualcosa di più,di vero..e questo nella vita di tutti i giorni dove lo trovi se non in un libro?non potrei più vivere senza libri oramai.
    Gli uomini come dici tu sono diversi,e si dividono in due categorie secondo me,ci sono quelli che semplicemente vivono la vita nella piena tranquillità senza porsi domande ne riflettere su niente,e vivono anche le emozioni in maniera molto superficiale,e ci sono invece quelli che vivono veramente,che riflettono nel profondo,che ambiscono alla verità,che vogliono,o almeno vorrebbero riempirsi il cuore di vita vera,di sentimenti veri,e di pensieri veri..che vannò al di là di quello che si vede in giro ogni giorno.
    Per questo Star forse senti anche tu un vuoto dentro,perchè la vita non sono solo moto macchine e soldi,ma per me credo sia ben altro,innanzitutto siamo noi stessi,noi dobbiamo stare in contatto con noi stessi e con i nostri bisogni più intimi,e non sono le stupidaggini che ogni giorno vediamo in giro…noi dobbiamo conoscere noi stessi,ma è una ricerca interiore,non troveremo mai noi stessi all’esterno,ma solo all’interno,dentro di noi.
    come diceva il proverbio delfico :Conosci te stesso

  • 87
    cerabassa -

    Ragazzi, qui stiamo confondendo le cose, e permettetemi state facendo un grosso errore (premetto che anche io la pensavo così). Innanzitutto questo modo di parlare a mio parere discriminatorio, è sintomo di una scarsa conoscenza di voi stessi e degli altri, dato che pensate di essere gli unici a vivere dei sentimenti così profondi ed avere questa sensibilità. Può anche darsi, ma come mi sono sentito di difendere le persone come voi, allo stesso modo mi sento di difendere “quelli che semplicemente vivono la vita nella piena tranquillità senza porsi domande ne riflettere su niente”. Ma pensate davvero sia così? Pensate di essere gli unici a provare del dolore, a prosi degli interrogativi così alti? Ragazzi conoscere se stessi equivale anche a conoscere gli altri, rispettarli ed apprezzarli per ciò che sono. Una persona che ragiona in questo modo (io soffro perchè sono migliore, gli altri sono tutti dei beoti), credo che debba prima di tutto imparare a volersi bene, ad ascoltarsi,e poi a voler bene ed ascoltare agli altri.

    Io vi assicuro che se togliamo questo pregiudizio inutile (perchè chi è felice bisogna che sia cattivo o idiota o che altro…?) potremo apprezzare le sfumature caratteriali delle varie persone che ci circondano, anzichè bollarle in prima istanza. Ognuno è diverso, ha una propria personalità, propri sentimenti, ama a modo suo, e si relaziona con gli altri in una maniera del tutto speciale.

    Sbandieriamo il fatto che nessuno ci ascolta, ma ditemi la verità, quante volte scoltiamo profondamente chi ci sta davanti in ogni momento, invece di essere ripiegati come dei bruchi sui nostri problemi?

    Quante volte riusciamo a capire e cogliere il dolore che ha dentro ognuno di noi, (e vi assicuro che bastano poche domande per cogliere nel segno di ognuno)? Quante volte ci soffermiamo a “vivere” tutte le persone che ci capitano intorno ogni giorno? Come credete si possano creare dei legami forti con la gente, se non in questo modo? Io vi assicuro che ogni giorno mi capitano decine e decine di occasioni di entrare nel profondo della gente che mi capita a tiro, e lo ammetto, si e non riesco ad ascoltarne veramente solo qualcuno… Ma è questa la strada.
    Vogliamo, vogliamo, ma non regaliamo niente a nessuno, siamo delle spugne.
    Ed a chi divide il mondo in sensibili e beoti che vivono alla giornata dico, “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

    Ragazzi, non capite che è proprio in questo modo di ragionare che sta il male?

    Vi sembra normale che ce ne siano centinaia che la pensano in questo modo? Ci lamentiamo di essere soli, abbiamo bisogno di essere ascoltati… bene? Ma se nessuno ascolta, come possono cambiare le cose?

    Meditate gente…

  • 88
    jack -

    Beh,non è un discorso di superiorità ma di diversità di profondità di vedute,c’è che vive in superficie e chi vive a fondo.é un dato da fatto,ed è un dato di fatto che più si è sensibili e più si soffre,ed è un dato di fatto anche che esistono i cosi detti pezzi di merda che amano pensare solo al loro tornaconto,prendono prendono senza dare niente,perchè hanno ambizioni morali meschine…c’è chi si mette a piangere quando vede una persona in difficltà,e c’è chi invece rimane indifferente,anzi non gliene può fregare di meno…non siamo tutti uguali,c’è gente che crede nei valori e c’è gente che crede nel tornaconto..qualsiasi esso sia,denaro,potere,sesso,ma anche un semplice egocentrismo può essere un tornaconto…non mi venire a dire che siamo tutti uguali,io non sarò madre teresa,ma non mi venire a dire che siamo tutti uguali e ci dobbiamo amare come fratelli,perchè gli stronzi esistono,sono sempre esistiti ed esisteranno,e anzi,bisogna aprire gli occhi e saperli riconoscere e possibilmente evitare

  • 89
    cerabassa -

    Mi dispiace, ma credo che il tuo vero problema sono i tuoi pregiudizi.

    http://aforismi.studenti.it/aforisma.htm?id=1c68

    Generalizzare è stato sempre sbagliato, (generalizza chi fa del razzismo, dicendo che tutti gli immigrati sono cattivi, generalizza chi vi da del patetico dicendo di uscire…).

    Non ho detto che non esistono gli stronzi, quello che voglio dire, è che spesso è la nostra piccola ampiezza di vedute che ci fa soffrire. Ci può dare fastidio una persona, e magari pensiamo si comporti in un determinato modo, solo perchè “crede nel tornaconto..” ed “è un bastardo”. Il problema è che non capiamo come è fatta e pensiamo sia contro di noi.

    Ma quante altre persone potrebbero pensare la stessa cosa di noi, non comprendendo il nostro modo di comportarci, anzi interpretandolo male?

    E poi, di che valori parli? Non ti sforzi di avvicinarti agli altri, interpreti male la maggior parte dei comportamenti altrui, rimani chiuso a riccio in te stesso, pretendendo che gli altri si adeguino ai tuoi famigerati “valori”, altrimenti non li tolleri, e pensi di essere a posto pensando così?

    http://aforismi.studenti.it/aforisma.htm?id=385a

    Tutti abbiamo dei valori, te lo assicuro. Non c’è una persona bastarda, nè una buona, ognuno vive secondo quelli che pensa siano importanti per lui… come fai tu, come faccio io.
    Lo stesso Paolo Borsellino, parlando dei grandi mafiosi che aveva a colloquio, li descriveva come persone normali, con il senso dell’humor, della famiglia, dell’onore e spesso (anche se ti potrà sembrare difficile, della lealtà). E’ troppo facile distinguere il buono dal cattivo, ed eleggersi buono autonomamente.

    Tu ti reputi buono. Pensi che agli occhi degli altri sia lo stesso? Non pensi che per qualche tuo difetto, qualcun altro possa ritenerti una persona cattiva?

    “c’è che vive in superficie e chi vive a fondo.é un dato da fatto”… Dato di fatto cosa? Chi lo prova questo? E’ un’altra tua sensazione. Solo perchè vedi qualcuno che ha l’aria di essere un sempliciotto o uno senza valori, meschino o quello che vuoi, pensi che viva in maniera superficiale?
    Non conosci per niente, te stesso, nè la psiche umana. Fai delle generalizzazioni banali, ed è proprio il vivere in queste convinzioni erronee che ti fa stare male. Sei tu la tua gabbia.

    http://aforismi.studenti.it/aforisma.htm?id=1c66

  • 90
    cerabassa -

    Rileggendo mi sembra di aver esasperato un pò i toni, volevo chiarire che non è un attacco, è solo il mio punto di vista, spero che Jack non lo prenda personalmente.

  • 91
    jack -

    una persona che dice di amarti e che non può vivere senza di te,e invece alle tue spalle si scopa mezzo mondo,o peggio ha qualcun’altro a cui dice le stesse cose tu come la definisci?persona sana con dei valori?ma che cosa stai dicendo,io gli occhi li ho aperti e come,sei tu che li tieni ben chiusi,credendo ancora che tutti quanti sono delle brave persone e a tutti bisogna dare le stesse possibilità,,ascoltandoti sembra quasi che tra poco un assassino avrà la possibilità di diventare un santo…ma non lo vedi il male che c’è in giro?l’ipocrisia?la mancanza di valori?basta leggerti qualche lettera che trovi su questo sito per accorgertene…e non mi venire a dire che chi mente alla persona che dice di amare ha dei valori profondi,perchè non ci crede nessuno

  • 92
    cerabassa -

    Cioè ma parlo arabo? ti ripeto ciò che ho detto prima:

    “…Non ho detto che non esistono gli stronzi, quello che voglio dire, è che spesso è la nostra piccola ampiezza di vedute che ci fa soffrire…”

    Ora, questo caso è particolare, ed in effetti mi sarei incazzato anche io, però volevo dire che nella maggior parte dei casi a mio avviso le cose non stanno così, e molto dipende da noi.

    Poi caro Jack, permettimi, ma secondo me non credo che questa ragazza fosse uno stinco di santo. Voglio dire, è anche un pò colpa tua se ti sei preso sta batosta, ti sembrava così seria? Oppure eri così preso da non accorgerti davvero chi avevi davanti…?!?!
    Quello che penso, è che spesso diamo ad altri la colpa dei nostri errori, elminando ogni nostra responsabilità nell’accaduto… Così si cade nel vittimismo.

    Quando qualcuno ci tradisce (non mi riferisco al caso di Jack), diamo subito la colpa a quella persona, affermando che non ha valori. Sicuramente ha la sua responsabilità, ma è sbagliato tirarci fuori.

    Ammettiamo che un marito trascuri la moglie per lavoro, e alla fine questa finisca per tradirlo. Di chi è la colpa? Della moglie che non ha valori? In parte si, ma vogliamo dire che il marito non ha colpa?

    Siamo molto abili a fare le vittime, ma noi possiamo modificare in bene, molti aspetti della nostra vita

  • 93
    jack -

    a me non mi è successo questo,facevo un esempio,io non sono un ingenuo,anzi.
    Comunque se uno finge è perchè è un vigliacco che riesce anche ad addormentarsi tranquillamente la sera,perchè non ha coscienza.la colpa sarà anche da entrambe le parti,ma c’è chi ha il coraggio di essere sincero fino in fondo,e affrontare le conseguenze x amore della verità,perchè è una persona onesta,e chi invece trova scappatoie più facili per evitare di affrontare i problemi,quindi mentisce,così risolve tutto molto più facilmente,e prende in giro tutti e sminuisce ogni valore,ogni credo
    Vuoi mettermi queste due tipologie di persone allo stesso livello?…

  • 94
    cerabassa -

    Certamente la sincerità è una grande qualità… In ogni caso, anche questa persona ha dei seri problemi… Inoltre io dico che siamo fatti tutti allo stesso modo, la struttura mentale è la stessa. Chi tradisce, lo fa dapprima con se stesso… Non subire il colpo Jack, è un bene che tu abbia scoperto subito che tipo era. E non generalizzare, non ti impaurire, non pensare che siano tutti così. Ascolta molto, capisci,con chi hai a che fare…domanda, interroga, chiedi sempre…

  • 95
    amore vero -

    salve, io sono un tipo di poke parole e vorrei kiedervi una cosa, secondo voi è giusto ke se uno è di poke parole viene considerto indifferente o diverso dalla maggioranza delle persone,tipo ke avesse kissà quale malttia?sempre meglio ke essere logorroico…nel mio caso è più uno stato d animo triste ke mi fa parlare poco, e forse anke un pò di timidezza…

  • 96
    jack -

    :)io pure spesso sono di poche parole,dovessi seguire l’istinto starei zitto x la maggior parte del tempo,invece a volte mi forzo per cercare di preservare una certa “normalità”,normalità per gli altri ovvio.A volte si apre la bocca solo per dire una marea di cretinate,cioè per me sono delle cretinate,forse x gli altri no,però secondo me è più bello sentire ed osservare piuttosto che parlare in continuazione,io amo i momenti di silenzio,il silenzio non mi imbarazza,anzi,mi imbarazza il fatto che a qualcun’altro mette in imbarazzo stare in silenzio.La gente parla parla,a volte invece non ci sarebbe bisogno..la trovassi una persona che sappia stare anche in silenzio,poi stando in silenzio si è anche in grado di ascoltare molto di più noi stessi,invece tutti tendono a distrarsi in mille maniere,e non son capaci di stare soli ad ascoltare se stessi..
    ma poi,perchè sei triste?non sarai mica triste perchè pensi che essendo di poche parole risulti poco interessante?perchè è il contrario,almeno per me

  • 97
    Enrico -

    ciao di nuovo a tutti, e grazie cerabassa per i consigli, effettivamente molte cose di quelle che hai detto le ho prese in considerazione, cmq vorrei dire che una mezza soluzione per chi non ha nessun amico, più o meno io c’è l’ho, é richiesta pasione per i videogame e voglia di farsi amici, io gioco con la console della microsoft in internet con le cuffie e in questo mondo virtuale ci troviamo a giocare in tantissimi finchè non si finisce ogni sera con gli stessi e nasce un clan, un gruppo d’amici, ora é diventata quasi una droga, non il fatto di giocare, ma per il fatto di trovarli sempri connessi e poter parlare di tutto con loro, tra meno di un mese ci troviamo a gardalnd a verona!!!!!! 2 sono di roma 2 di milano, 1 di cagliari un altro di modena e io di treviso; forse a molti non glie ne frega niente, e sono io il primo a dire che non sono vere amicizie, ma aiuta un casino!!!

  • 98
    cerabassa -

    Caro Enrico, mi fa piacere di poter essere utile. Sono contento per te, però che sia una base di partenza che ti faccia capire quanto puoi essere piacevole agli altri e quanto le persone ti possono tenere in considerazione. Non limitarti però perchè per internet vige l’anonimato, come ora che mi sto firmando cerabassa… E’ facile assumere varie identità, essere chiunque e qualunque persona. Quando si è con gli altri in situazione reale, si mette in ballo tutto il proprio io, (fisico, sentimenti, emozioni, mente, spirito), ed è questo il difficile ma anche il bello.
    Quindi ok sono d’accordo che aiuto, ma prova a cercare sopratutto un interesse che può riflettersi in relazioni nel mondo reale (sport, volontariato, associazioni di vario genere…). Un consiglio spassionato da un anonimo zero… 😉

    X amore vero:
    Il motivo della tua chiusura è proprio il tuo stato d’animo triste… Non è la norma. Pensa ai momenti di allegria passati… Eri così taciturno? Io non credo… La vita parte dal pensiero, ed il pensiero si condiziona con gli eventi, ma si può anche controllare.
    Fai un esercizio : prova a pensare a 10 tue qualità, poi rivivi 10 momenti più belli ed entusiasmanti del tuo passato. Come ti senti? Se nel frattempo non hai fatto altri pensieri negativi, sarai alle stelle… Cosa vuol dire? Che il pensiero si può controllare, e che la causa del tuo problema è il tuo pensare (a livello inconscio) in maniera negativa. Aggiungi alcuni eventi negativi del passato a cui hai dato un notevole peso, ed hai un perfetto e triste taciturno, che con molta probabilità, cercherà negli altri la causa del suo problema anzichè in se stesso.

    Una piccola provocazione X Jack che dice:
    – “…la trovassi una persona che sappia stare anche in silenzio,poi stando in silenzio si è anche in grado di ascoltare molto di più noi stessi…”

    Ma sei sicuro di ascoltare te stesso? Ribadisco quello che ho espresso qualche post fa, secondo me non ti conosci nè ti sai ascoltare, spero di sbagliarmi…

    – “…a volte mi forzo per cercare di preservare una certa “normalità”,normalità per gli altri ovvio…”

    Se conoscessi te stesso, e fossi un tipo timido ma felice, non ti forzeresti di certo a fare quello che pensi gli altri vogliano da te… Ma questo lo pensi tu…
    Invece, già il fatto di forzarti ti fa stare triste, perchè inconsciamente affermi la tua diversità per quelli che reputi normali : esito: non ti rispetti…

    Perdona l’ardire, lo dico per te Jack…

  • 99
    francesca -

    ciao cerabassa
    secondo me tu, se non lo sei gia’,dovresti fare lo psicologo o lo psicoterapeuta,perche’ davvero con le parole puoi aiutare molte persone.Io ascoltando i tuoi consigli è da 2 settimane che sto da dio esco con gli amici quando ne ho voglia,sto bene,anche se parlo poco,sono sorridente,felice di vederli ed esco anche con un ragazzo conosciuto su internet…mi sono buttata pensavo andasse da cani…invece mi sa che ci stiamo innamorando.cmq ti ringrazio le tue parole fanno venire voglia di vivere se poi si pensa ad altre persone che stanno molto peggio di noi negli ospedali a tal confronto i nostri problemi sono cavolate.RAGAZZI LA VITA è BELLA apritevi di piu’ basta sorridere e volersi bene.(p.s. non sono uscita dalla famiglia del mulino bianco,ma sono felice).email tarcysio@jumpy.it

  • 100
    jack -

    cerabassa,capisco la tua voglia di dare consigli ecc ecc,ma mica puoi pretendere di essere così vissuto da poter capire tutto il mondo,ma poi dimmi,tu sei felice?se si spiegamela questa tua felicità dove si fonda..poi dimmi,secondo te esiste la normalità?o la normalità è solamente un luogo comune,e ognuno di noi ha il suo modo di vedere le cose e di ragionare con la sua testa?non credi che per ognuno dovrebbe esistere una propria normalità?o dobbiamo essere tutti uguali?a sentirti sembra che devono essere tutti uguali,è normale che chi ha un cervello che funziona non abbia voglia di adattarsi per forza alla società,io la mia vita se potessi la cambierei radicalmente,cambierei il mondo,ma siccome sono un essere umano che vive in società,devo adattarmi per forza..quanto è facile a parlare,dare consigli,ma sii un pò più realista,ognuno è fatto a modo suo,e tu non puoi dire che dobbiamo essere tutti uguali,in nome di che?sarebbe una tragedia se fossimo tutti uguali..ma poi scusami tu credi nella felicità ancora?possono esserci dei momenti,degli sprazzi…c’è la tranquillità,ma quella è diversa…la felicità per chi ragiona e riflette sulle cose non può esistere,non qui,non ora,non in questa vita terrena…ma come fai a essere felice?ma ti guardi intorno?io si,e vedo quello che c’è…sii un pò più realista

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