La gestione di una convivenza da geloso retroattivo
Riferimento alla lettera:
Per i gelosi retroattivi, soggetti che godono della rara e rinomata qualità di rigettare l’impudicizia della compagna, la vita di coppia potrebbe non essere un paradiso. Escludendosi i casi di frode, in cui la donna mente sul numero di partner avuti nel passato, potrebbe essere utile tracciare qualche suggerimento per...
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Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017
L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
250 commenti
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..Si parla ovviamente di uomini insicuri, con poca fiducia nei propri mezzi. Sbagli quando invece condanni le donne che criticherebbero o rifiuterebbero il cosiddetto ragazzo “ciccio” o bruttino, o che comunque manca di quei connotati che attirano le donne. Perchè se è vero che l’ uomo avrebbe il DIRITTO di cercare quello che predilige per se stesso, lo stesso diritto ce l’ hanno le donne e non le si può condannare per questo chiamandole “vacche”, “tr...”, “stronze” o quant’ altro.
Maria Grazia,
Io non ho affatto opinioni negative di Lei. E non volevo offenderla scrivendo che ho avuto solo due partner sessuali, è semplicemente la verità. Ne ho avuti solo due perché mi è andata bene.
Mi sarebbe potuta andare meglio se avessi incontrato subito il secondo, ma all’epoca non solo ignoravo la sua esistenza, ma ignoravo pure che quello che provavo per quel primo ragazzo non era amore al 100%. Io credevo che lo fosse, ma non lo era. Era piuttosto una classica infatuazione adolescenziale che poi si è sviluppata in affetto fino a diventare affetto fraterno.
Alla fine non riuscivo più neanche a combinarci niente perché per me era diventato come un fratello. Ho compreso, ma questo molto dopo, che l’amore non c’era mai stato. C’era stata attrazione misto ad affetto e a paura che non esistesse niente di più forte.
Invece adesso sono convinta che non esiste niente di più forte.
Ecco perché scrivevo in un’altra lettera che un conto è dire di amare e volere dei figli, un altro è farli davvero.
E comunque, nessuna di noi due è vergine, quindi non rischiamo di incappare in Itto. Se la avessi di fronte le offrirei un drink per festeggiare la cosa.
Itto,
tutto perfettamente chiaro e condivisibile.
stamani, poi, sono davvero felice di aver avuto modo di comprendermi un po’ di più, grazie, soprattutto a chi meno mi apprezza.
un abbraccio.
Solnze, la ringrazio sentitamente dell’ invito, ma io invece non verrei mai a bere un drink con lei, per il semplice motivo che non avremmo nulla da dirci. Vede, Lei sta a qui a spiegarci dettagliatamente perchè ha avuto due uomini anzichè uno solo, e io invece ritengo che una donna debba essere libera di avere anche 100 uomini se le aggrada, e per ragioni non necessariamente “sentimentali”, senza dover rendere conto a nessuno delle sue scelte, se non alla sua coscienza. Spero che non prenda ciò che dico per il verso sbagliato e intenda bene quello che ho voluto esprimerle.. E in ogni caso rispetto la sua posizione, come spero lei rispetti la mia.
Per il resto sono d’ accordo con Lei. Non incappare in “uomini” come Itto è solo una gran fortuna! 🙂
Saluti.
Rossana, te stai proprio fuori di capoccia.. Però dai, almeno fai ridere!
Maria Grazia,
Io sono d’accordo che una donna può avere tutti gli uomini che vuole. È a me che non piace e le ho già detto perché: non riesco a separare la sfera sessuale da quella emotiva, quindi avendo un rapporto sono effettivamente innamorata di quella persona. Se sono innamorata ovviamente non lascio, a questo punto la storia finirebbe se mi lasciasse lui. Ma io soffrirei.
Ci sono donne che riescono a separare sesso e sentimenti, ma io non ci riesco. Però neanche condanno chi lo fa.
Solnze,
anche per me una donna può avere tutti gli uomini che vuole. mi arrogo, però, la facoltà di non approvare, maschio o femmina che sia, chi tende a separare il sesso dal sentimento. con tale attitudine si va incontro a cinismo e si può, anche non volendolo, arrecare sofferenza.
conosco e stimo una donna che, nel tormentoso tentativo di trovare l’uomo giusto per lei, ha avuto, dai 16 ai 40 anni, sei partner, cambiandone in media uno ogni quattro anni, MAI però per sola gratificazione sessuale. ora da molto tempo è felicemente in coppia.
A MIO AVVISO, non è seguendo il pessimo esempio prettamente maschile di sfarfallare qua e là che meglio si costruisce se stessi e legami con un minimo di consistenza e di contenuto emotivo. da adulti, comunque, ognuno può scegliere liberamente la strada che preferisce per il futuro che intende costruirsi.
opinioni personali, ovviamente, con NESSUN specifico riferimento a particolari utenti.
Solnze, separare la sfera sessuale da quella emotiva non significa copulare con chiunque capiti, ma significa semplicemente riconoscere che certe cosiddette attrazioni si basano su fattori puramente fisici uniti al soddisfacimento ormonale, e che in quei casi l’ AMORE inteso come tale non centra nulla. Invece mi sembra che molte persone – sopratutto donne – facciano parecchia confusione in questo senso, e forse anche per quell’ atavica paura di essere giudicate come “donnette facili”. Invece secondo me non c’è nulla di male a riconoscere ( e a vivere ) certe cose semplicemente per quello che sono. E le avventure occasionali possono capitare A TUTTE, non solo a un certo genere di donna.. mi creda.
Saluti.
Maria Grazia,
i tizi che vogliono la donna brutta hanno imparato dai bulgari. Di solito sono loro che hanno la moglie cicciona a casa e l’amante fi.. fuori. In tale paese è una cultura. Ovviamente non per tutti. Sono notizie che mi provengono da gente della bulgaria.
Riguardo alle 50 domande, io non ho detto che la tizia o il tizio diranno per forza la verità. Io ho detto che mettendoci la firma sotto, con una penale di 50 mila euro in caso di errore, magari ulteriormente siglato davanti ad un notaio… sarà un piacere (oltre che un dispiacere) per l’altro appurare la verità. Perché la gente che si sposa ha un minimo di tutela? Perché il contratto è siglato davanti ad un pubblico ufficiale. Solo che nel mio caso le 50 domande ti permettono di AGIRE MEGLIO sugli stronzi.
Riguardo alla mignotta che deve mentire, io purtroppo ti dico che non sono d’accordo. Se uno riceve il male, non deve farlo ad altri solo perché lui lo ha ricevuto. Altrimenti autorizziamo i bambini picchiati da piccoli a fare i criminali, oppure a diventare pedofili se qualche parente ha abusato di loro in tenera età. Questa cosa è PEGGIO della giustizia sommaria, perché mentre in quella (anche se contro la legge) paga chi ti ha fatto del male, con il sistema della menzogna paga chi non c’entra nulla (anzi, l’unica persona che ti ha dato fiducia!!!).
Per la serie, sei come chi ti ha fatto del male.
NON SI MENTE IN RELAZIONE. NON SI MENTE IN RELAZIONE. NON SI MENTE IN RELAZIONE. NON SI MENTE IN RELAZIONE
Itto ha ragione, i bulgari sono bestiali nel chiavaggio. Non a caso hanno inventato la “chiave bulgara” prorio per “aprire” tutte le “serrature”.
Ottima l’idea del contratto matrimoniale con “penale” (purchè non sia “piccola” veh sennò non fa godere). E non dimentichiamone la la segnalazione all’Ufficio del Registro. Altrimenti scattano altre penali.
Itto, non sapevo di questa cosa dei bulgari. Quindi quelli di cui so avere una moglie/fidanzata brutta per tutelarsi da eventuali tradimenti sarebbero dei “bulgarofili”?… Buono a sapersi. Detto ciò, passo a commentare quello che hai scritto.
Punto 1: Le 50 domande. Mi pare alquanto improbabile che qualcuno ( uomo o donna che sia ) possa accettare di stare con chi gli propina un formulario del genere. Anzi secondo me le reazioni da parte dell’ altro in questo caso sarebbero con tutta probabilità di puro biasimo o di derisione, con conseguente totale deprezzamento della tua persona nell’ ottica di essere considerato come il potenziale futuro partner. Quindi, nel suo complesso, lo vedo onestamente come un progetto poco fattibile e di difficile diffusione su larga scala.
Punto 2: Passiamo al delicatissimo e ostico “punto 2”, il “mignottaggio”. Tanto per cominciare, una povera ragazza vittima di tratta e indotta con la violenza a prostituirsi non può per alcuna ragione essere definita volgarmente come “mignotta”, perchè si tratta solo e soltanto di una VITTIMA. Magari vittima della sua stessa ingenuità, ma sempre di vittima abusata parliamo, che quindi come tale merita il dovuto rispetto. Ma anche ammesso che una qualsivoglia donna decida SPONTANEAMENTE di vendere il suo corpo ( ad esempio per mere ragioni economiche o perchè lo preferisce rispetto a lavori più usuranti e meno retribuiti ) sarebbe più esatto e corretto chiamarla “operatrice erotica”, in quanto fornisce un servizio che è comunque utile alla comunità, vista anche la diffusissima domanda di certe “prestazioni”. Se invece analizziamo prettamente la cosa in termini di “verità o bugia”, possiamo dire che l’ex prostituta che omette il suo passato fa un reale danno solo a chi ritiene quel tipo di passato rilevante ai fini della scelta di una partner, mentre non farà alcuna differenza per chi non lo ritiene importante come parametro di valutazione in ambito sentimentale..
.. Se ne deduce quindi che in questi casi è altrettanto difficile stabilire le effettive responsabilità di ognuno ( anche il partner moralista/geloso retroattivo spesso tace questa sua caratteristica, e la persona che ha di fronte potrebbe erroneamente pensare di avere davanti un soggetto di larghe vedute – è quindi propenso ad accettare determinate cose – quando di fatto non è così ). E ad ogni modo è naturale che la ragazza/donna che si vede ripetutamente rifiutata dopo aver preventivamente ammesso un certo trascorso, dopo un tot numero di fallimenti a un certo punto tenterà la strada della bugia/omissione pur di non continuare ( ingiustamente aggiungerei io ) a stare sola. Anche in questo caso quindi parliamo di concetti tanto apprezzabili in teoria quanto poco fattibili nella realtà dei fatti.
Maria Grazia,
il fatto è che a me l’attrazione scatta solo se sono coinvolta anche mentalmente. In altre parole se vedo un bell’uomo dico :”Ah, un bell’uomo”, come se guardassi una statua e basta. Non mi scatta niente. Invece se vedo un uomo che ha un suo perché mi scatta anche la voglia. Questo innamoramento emotivo-mentale si realizza mediamente una volta ogni 10 anni.
Attenzione, non pongo nessun giudizio morale su chi agisce diversamente.
Il problema è che a me non scatta niente. Mi metti un Raul Bova davanti nudo e io posso bermi un drink senza provare assolutamente nessuna voglia di farmelo.
Itto,
Concordo sul fatto che in coppia non si deve mentire. In qualunque caso voglio che il mio partner mi ami per quello che sono. Ho sempre chiesto delle ex, ma non per gelosia, bensì solo per avere un’idea della tipologia di donne che lo attraessero e del perché queste storie fossero finite. Il tutto per costruirmi un’idea della persona che avevo davanti. Se mi dicesse che invece di aver avuto X numero di donne ne avesse avute 100 resterei esterrefatta ma non per il numero in sé, bensì perché la ppersona che ho amato fino ad allora… non esiste.
Penso che ci resterei molto male. Forse la storia non finirebbe ma sarebbe un colpo durissimo.
Maria Grazia,
le 50 domande sono un inizio. Come tutti gli inizi è difficile. Sicuramente si può fare di meglio. Negli USA specie tra ricchi c’è il contratto matrimoniale. Le 50 domande sono solamente un indicatore, una eventuale spia d’allarme. Sono qualcosa in piu’ rispetto a qualcosa in meno. Io non credo che tutti vogliano mentire. Secondo me invece è meglio parlare francamente delle cose. Esempio: Maria Grazia e Itto Ogami non si conoscono in realtà. Una sera vanno fuori a cena insieme per vedere se si piacciono.
Cominciano a parlare. La prima domanda è di Itto: “hai avuto partner in precedenza?” Lei risponde: “sono libera emancipata e non voglio parlarne”. Itto Ogami dice: “te l’ho chiesto perché sono geloso retroattivo, se hai avuto un passato sessuale finirei per crearti guai”. Lei risponde: “non penso di essere la persona per te”. Lei ha rispettato la sua privacy. Itto Ogami ha avuto la sua risposta. I due si salutano cordialmente e a mai piu’ rivederci… Tutto nell’armonia, nella pace e senza farsi del male.
Riguardo alla ragazza “mignotta”. Io ho scritto sbrigativamente così in quanto già si parlava di ragazza divenuta “zo......” di strada e già avevo spiegato che non la consideravo responsabile ma solo VITTIMA. Ad ogni modo è vero quanto scritto. Essendo vittima, lei non è mignotta, lei è COSTRETTA a fare la mignotta. Giusta precisazione e non mi oppongo. Quindi riguardo alla ragazza “facente mignotta contro volontà”, ritengo che comunque non debba mentire, altrimenti l’ABUSO ricevuto sarebbe propagato al TERZO innocente che le ha dato fiducia. Non è un dettaglio tacere sul fatto che si era “facente mignotta contro volontà”. E’ sempre un fatto grave della vita e il partner DEVE poter scegliere. Il fatto che esistano i gelosi retroattivi, e questi ultimi possono essere DEVASTATI dalla bugia (fino alla depressione e a suicidarsi), non può essere ignorato! O la ragazza da vittima diventa colpevole!
Solnze,
se vuoi che il tuo partner ti ami per quello che sei, allora gli devi dire tutto !!
E guarda che tu stai parlando con l’unico che qui dentro capisce benissimo che cosa vuole dire trovarsi di fronte a qualcuno che ti dice che ha avuto 1 miliardo di trombate.
A me è successo, anche su persone interessanti. Ci sono rimasto male, per gli stessi motivi, e ovviamente… ho salutato. Poche persone mentivano…oggi non credo che ci siano davvero reali problemi a parlare. Anzi, oggettivamente è meglio conoscere la realtà, perché talvolta se si sa prima si può anche arrivare ad accettare, se invece si scopre dopo, è troppo duro l’impatto. Ci si spezza.
Solnze non c’è due senza tre…. tienici aggiornati 🙂
Per me hai scritto una castroneria, e credo che tu sia d’accordo von me. A proposito del tipo con 100 tacche sul pisello. Visto che sei selettiva in termini di qualità, credo che lo scambio dei propri dati sulle esperienze tu lo faccia ben prima che il rapporto si consolidi.
mg perchè pensi che non ci siano donne speculari a Itto con esigenze simili? Ne conosco di arrivate arrivati vergini al matrimonio e la GR è spesso implicita in esso. La sindrome di Rebecca, GR, non è patologica in se, lo è solo se supera certi livelli. Sul fatto che un uomo non sposa una ex prostituta, toppi di brutto. Ci sono uomini che si innamorano della loro puttana preferita e tendono di redimerla cercando addirittura di sposarla.
Itto, il contratto delle 50 domande non puoi farlo davanti al notaio se lo ritieni un fatto privato fra i due e permettimi yba battuta, se ci metti la penale mi sembra roba da 5 stelle come la Virginia.
Beh. L’importante è che sia durissimo. Il colpo, intendo. Sennò la menzogna si palesa. Purtroppo devo dire che è singolare, ma vero: i bulgari, quasi tutti, hanno la moglie sgionfa e l’amante snella. Da invidiare, moglie sgionfa a parte.
Solnze, temo che non ci capiamo, ma probabilmente è colpa mia che mi spiego male. In ogni caso, anche un’ attrazione “mentale” può scaturire nel giro di poche ore, pochi giorni o poche settimane ( strano ma vero ) e chi ne è “vittima” lo confonderà per “amore” nella misura in cui dispone o meno di una certa consapevolezza.
Ribadisco che per me non fa differenza che il mio uomo abbia avuto cento donne o ne abbia avuta una sola ( me ). Guardo altre cose in un partner. Rocco Siffredi, tanto per dire, si dice che sia un ottimo marito, e non tanto per questioni “anatomiche”. Ma aldilà di questo, secondo me ci sono spazi ed esperienze che ognuno di noi avrebbe diritto a preservare nella sua personale sfera intima, se queste non vanno in alcun modo ad incidere sulla nostra situazione sentimentale presente. Pretendere di sapere per filo e per segno tutti i minimi dettagli della vita dell’ altro mi sembra solo un’ invasione inopportuna, oltre che una forma di grande insicurezza. La vedo così.
Pace, non dubito che ci possano essere uomini “di buon cuore” disposti a salvare certe ragazze dalla strada, ma bisogna anche vedere come sono questi uomini. Ovvio che uno sfigato e un disperato che non quaglia in nessun modo si rivolge anche a certi canali pur di trovare la sua dolce metà. Non è detto però che anche una prostituta non possa avere i suoi gusti e le sue preferenze, sono anche loro donne come tutte le altre. Tra l’ altro pure le escort di medio e alto livello fanno molta fatica a fidanzarsi se dichiarano quello che fanno. Al massimo possono avere storie ludiche, magari anche con uomini giovani e aitanti, ma più in là del frequentarsi in maniera non ufficiale e per puro divertimento non si va. Questo, almeno, è ciò che emerge dai racconti dei “frequentatori” e delle stesse ragazze, ma può anche darsi che ci sia una realtà sommersa molto differente che non conosciamo, nella cui realtà i casi di coppie consolidate, in questo senso, potrebbero essere numerosi. Sicuramente le coppie con lei ex prostituta e lui che “ha accettato” e “perdonato”, se ci sono, non si dichiarano all’ esterno. E fanno benissimo, secondo me, vista la tanta stupidità e ignoranza che ci sono in giro. io so di alcuni casi in cui lui si è innamorato e fidanzato con una donna con quei trascorsi, ma i casi di cui io ho notizia sono pochi e circoscritti. Mi auguro che nella realtà effettiva siano molti di più.
Itto, l’ accordo prematrimoniale all’ americana è una cosa molto diversa, che riguarda specificatamente la spartizione dei beni e non va a toccare gli aspetti intimi e personali della persona. Mi dispiace sinceramente per i gelosi retroattivi e per la sofferenza che provano davanti a certe scoperte, che in parte comprendo; ma questi obiettivamente non possono pretendere che le persone “impudiche” ( uomini o donne che siano ) vadano in giro con una sorta di “stella gialla” appuntata sul petto che li renda riconoscibili, o che confessino pubblicamente ( e anche un singolo notaio è comunque un “pubblico” ) le loro vicende personali accettando che vengano apposte nero su bianco. A mio avviso, se la condizione psicologica di geloso retroattivo non è in alcun modo superabile, la persona che ne è direttamente coinvolta ha solo due strade percorribili: sposarsi quando è ancora molto giovane – quindi intorno ai 20 anni – con una persona ancora vergine della stessa età, perchè in quella fascia anagrafica è molto più facile trovare donne ancora illibate; oppure una seconda soluzione è optare per il celibato e la castità, quindi scegliere la vita di Chiesa, che mette al riparo da certe sofferenze e può essere comunque stimolante sotto molti aspetti. Per il resto, oggigiorno è oggettivamente difficile trovare persone sui 30/40 anni che siano ancora vergini, persino tra i preti e le suore. Nel caso tu scelga di diventare prete, tieni presente però che una figura di quel tipo non dev’essere troppo implacabile e giudicante nei confronti dei cosiddetti peccatori, e dev’ essere dotata di un certo grado di empatia, di apertura mentale e di umana compassione che gli permettano di guardare con occhio clemente il suo prossimo, e di far accedere al messaggio di Dio chiunque voglia accedervi, anche il più “reietto” degli individui.
Maria Grazia,
Tu mescoli due cose diverse. Il fatto che non si trovi la vergine a 40 anni non significa che tutti debbano non tenere conto delle esigenze delle minoranze.
Se il tuo discorso sui gelosi retroattivi fosse valido e cioe’ che devono arrangiarsi, allora da domani:
– pretendo che lo stato non usi i miei soldi per fare modifiche ai marciapiedi per i disabili
– le persone malate di HiV potrebbero tacere perche’ in fondo tutti dovrebbero usare il preservativo, chi non lo fa e’ fottuto (hanno diritto alla privacy come le tue donne)
– che l’inps non chieda contributo maternita’ agli uomini x le donne e che queste non abbiano diritto di stare a casa dal lavoro, io sono maschio e faccio il prete quindi sono c.... loro
– e che lo stato non investa soldi in cura di malattie rare. Perche’ chi se ne frega ?
E altro che non ti sto a dire.
Il ragionamento delirante che proponi e’ il seguente: dato
Che i gelosi retroattivi soffrono non e’ interesse della
Comunita’ curarsi delle loro esigenze. Ma guarda che vale per tutti !!!!
Il tuo discorso e’ di un egoismo mostruoso e me ne ero gia’ accorto prima. Tu non ti curi delle esigenze del tuo potenziale partner ma solo delle tue, per questo pensi che le donne siano anche autorizzate a mentire!
Per la tua caxxo di provacy un uomo deve soffrire anni ? Ma chi sei ?
Pace per tutti, non ho capito la tua domanda.
Maria Grazia, ora qui si potrebbe disquisire per anni su cosa sia l’amore. Per me non é né la sola attrazione fisica né la sola attrazione mentale, bensì un misto di attrazione fisica, mentale ed emotiva. È molto raro, almeno per me, che le 3 attrazioni si presentino insieme e scatti qualcosa. Una volta che scatta, però, lotto per quella persona.
Poi ovviamente ci sono variabili che sono al di sopra del nostro controllo.
Venendo all’esempio di Rocco: come fa, per te, ad essere un buon marito uno che ha rapporti con 3000 donne mentre è sposato con te? In quel momento quella donna gli deve piacere sennò come fa ad averci un rapporto in maniera per altro volontaria?
Cmq io conordo con Itto sul discorso sincerità: bisogna dirsi tutto. Ammetti che è ben diverso se sposi una persona che ti ha detto fin dall’inizio che faceva il pornostar piuttosto che una che conoscevi come, che so, topo di biblioteca e dopo il matrimonio vieni a scoprire che ha fatto il pornostar, e magari tu, ignara, te ne andavi a cena con ragazze che lui si era passato.
Se capitasse a me lo mollerei all’istante, non per il numero di donne ma perché non me lo ha detto, mi ha fatto fare la figura dell’imbecille/torda che non vede.
Curiosamente un caso del genere è capitato ad una ragazza a Forum. Il marito aveva lavorato come pornostar prima di conoscerla e non glielo aveva detto. Lei, ignara, usciva con la pornostar che aveva introdotto il marito nell’ambiente hard e con la quale lui aveva avuto diversi rapporti sul set.. e non una sola volta.
Lei giustamente aveva chiesto il divorzio immediato e l’affido esclusivo del figlio, oltre al versamento degli alimenti. Il giudice le ha riconosciuto il divorzio ma non l’affido esclusivo.
Circa quella puntata ho avuto anche uno scontro col mio compagno perché lui, come te, sosteneva che la vita passata fosse irrilevante, mentre per me l’umiliazione di uscire a braccetto con una…
(Continua)
…che si è fatta mio marito SENZA CHE IO SAPESSI, non è accettabile, e ti dico anche perché: per me se due persone condividono un segreto fra di loro di natura per altro sessuale, stanno avendo un rapporto extraconiugale di natura mentale. Dove si colloca la figura della moglie? Mi risulta una semplice figura di comodo. Hai voluto fare il pornostar? Ti sposi la pornostar (come ha fatto Rocco) o una persona che accetta il tuo passato, non che inganni una che ha valori o una sensibilità diversa.
In altre parole per me è un tradimento bello e buono anche se solo di natura mentale. Se invece fosse stato sincero forse lo avrei potuto accettare (non penso perché non condivido quello stile di vita, ma per vero amore forse sì).
La moglie ha dichiarato che se avesse saputo non se lo sarebbe mai sposato e non avrebbe fatto un figlio con lui,.ed era suo pieno diritto scartarlo.
In altre parole non ne faccio una questione di maschio/femmina, ma proprio di limpidezza/inganno. Così come in un altro caso una donna chiese un rimborso per aver acquistato una casa in cui, a sua insaputa, era avvenuto un omicidio, la qual cosa le causava turbamento emotivo.
Scoprire una menzogna causa turbamento emotivo e la legge protegge chi è vittima di menzogne od omissioni che hanno una forte portata emotiva per il soggetto colpito.
mg
cominciando a scrivere piano piano ti sei risposta da sola.
A puttane non ci vanno solo gli sfigati, a meno che non crei il corto circuito che uno che va a puttane è uno sfigato.
Nel crescendo della tua autorisposta hai scritto che due in quella condizione non sbandierino e che sei a conoscenza di casi simili ma che potrebbero essere molti di più. Uno che va a puttane, consumando, non ci va per redimere ma per altri scopi (a seconda dell’accento si ha un bel doppio senso). Come in ogni altra interazione può scattare qualcosa. Se scatta da tutte due le parti puù nascere qualcosa. Di sicuro lui non è un geloso retroattivo e se lo è ha una forte componente masochistica :-). Un mio caro amico tornando a casa dal lavoro faceva un miniputtantour. Ha trovato una nera, penso nigeriana e spesso si fermava con lei qualche minuto. Si erano trovati simpatici e si dedicavano quei due tre minuti che non rovinavano gli affari di lei. Ad un certo punto lei propose di trovarsi fuori da quel contesto e gli chiese se una domenica lui l’avrebbe accompagnata a messa…… Morale della favole: chi va a puttane non sempre tromba, a volte va a messa 🙂
Itto, se nei miei discorsi ci vedi solo “egoismo” non so cosa farci ma sei completamente fuori strada. Ho affermato esattamente il principio contrario, cioè ho cercato di dare “consigli mirati” che si rifanno a soluzioni “fattibili” per prevenire la sofferenze delle persone affette da gelosia retroattiva. E comunque dici cose inesatte anche stavolta.
Le persone affette da HIV sono già tutelate dalla Legge nel loro diritto alla privacy, infatti non sono tenute a rivelare pubblicamente la loro difficile e delicata condizione, che se resa nota può esporli a discriminazioni di ogni tipo. Queste persone sono però legalmente tenute all’ obbligo di non arrecare deliberatamente danno ad altri con comportamenti che ne mettono a rischio la salute e l’ incolumità fisica ( per esempio avere rapporti non protetti con persone ignare del loro stato, portandole a credere di non avere alcun tipo di problema al riguardo )
Il resto degli esempi che hai fatto non ci azzeccano nulla con la gelosia retroattiva, in essi presumono una condizione permanente e oggettiva ( e sopratutto NON PATOLOGICA ) per ragioni organiche e fattuali, quindi non eradicabili, e per cui in quei casi è DOVEROSO, da parte della comunità, incentivare il supporto pratico ed etico a questi soggetti citati. Nel caso dei gelosi retroattivi invece abbiamo di fronte individui che soffrono di un’ alterazione della personalità e della loro visione dei rapporti con gli altri ( in special modo con l’ altro sesso ) e per tali motivi il loro status non può essere promosso e incentivato, ma va invece “corretto” e non incoraggiato. Per il loro stesso interesse.