La gestione di una convivenza da geloso retroattivo
Riferimento alla lettera:
Per i gelosi retroattivi, soggetti che godono della rara e rinomata qualità di rigettare l’impudicizia della compagna, la vita di coppia potrebbe non essere un paradiso. Escludendosi i casi di frode, in cui la donna mente sul numero di partner avuti nel passato, potrebbe essere utile tracciare qualche suggerimento per...
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Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017
L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
250 commenti
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Vedi Itto, Leonardo ha saputo presto chi era, glielo confermavano i riscontri oggettivi di chi lo richiedeva per la sua “evidente” genialità. Era molto sicuro di sè, come te, e appena un pochino meno di me, che sono superbamente presuntuoso. Ma aveva una caratteristica che ritrovo anche in me. Aveva il senso della realtà. Solo che lui era Leonardo da Vinci e io Golem, e Golem conosce i propri limiti. Ecco perchè quando ho cominciato a ragionare su un certo tema, non meno contestato del tuo, su queste pagine, ho pensato bene di documentarmi. Ma io partivo da un dubbio per cercare una certezza, tu parti da una certezza, cioè parti dalla fine. Tu non ti poni il dubbio di dire delle sciocchezze, ti basta la TUA condizione per confezionare una teoria, e per questo non serve uno specialista per capire le dimensioni del tuo ego.
Poco male, in genere i grandi hanno grandi ego, ma ci sono anche delle eccezioni. Sui grandi, non sull’ego.
Su casi come il tuo hanno fatto anche dei film, ci sono quintali di testi di psichiatria e migliaia di fascicoli giudiziari sui gelosi e le loro gesta, e tu vieni a dire a me se ci sono o ci faccio. Tu ci sei, per forza, perchè solo uno che “ci è” pensa “sinceramente” di vedere in quello che ha un’illuminazione divina di un nuovo corso della storia dell’Umanità.
A meno che non sei quel gran furbone che credo tu sia in realtà, che fa finta di crederci, perchè è talmente insicuro nel profondo che deve fare di necessità virtù. Trasformare una debolezza in una “forza”, ribaltare i ruoli, da “spettatore” ad “attore”, cosa che piacerebbe a Woody Allen per la sceneggiatura di un suo film. Ma invece è la realta. La tua, o quella che vorresti che fosse. Una presunzione di “inferiorità” trasformata in una “superiorità”, per sopravvivere a cio che si è.
Itto, la gelosia sessuale cela sempre il timore di non essere all’altezza di qualcuno, in questo caso dovresti capire bene che sesso ha quel qualcuno.
Maria Grazia,
Con la tua delirante filosofia tu sei davvero pericolosa per i gelosi retroattivi, perche’ ascoltando le tue parole, alcune donnacce maniache truffatrici possono raggirare dei poveri maschi disgraziati, credendosi nel giusto, e sfruttarli a loro piacimento e infine commettere violenza su di loro quando essi scoprono la verita’ sul passato. Per questo persone come te dovrebbero essere interdette dall’uso
di internet perche’ alimentano intolleranza verso una categoria di persone che ha diritto di tutela.
Se tu non avessi problemi mentali non andresti a fare pubbliche dichiarazioni a favore dell’impudicizia ma ti limiteresti a fare le tue esperienze in privato.
Maria grazia,
Lungi da me un qualsiasi giudizio morale su di te. Non devi giustificare perché sei stata con 2-5-10 quello che è partner.
Io ne ho avuti di meno per semplice fortuna di incappare subito in una persona che mi piacesse e che nella convivenza si è dimostrato adeguato alle mie aspettative. Il primo è crollato proprio sulla convivenza.
Quindi si tratta di fortuna.
Io non penso che riuscirei ad avere avventure di solo sesso senza lesionarmi emotivamente, perché ho il vizio di innamorarmi e solo dopo riuscire ad andare a letto con qualcuno. Si tratta di avere personalità diverse. Fra l’altro non escludo a priori di potermi innamorare di una persona che ha avuto vari partner, purché CON ME facesse sul serio e ci incastrassimo come personalità.
Non sono affetta da gelosia retroattiva, non pretendo che un uomo sia stato a reprimere i suoi impulsi fino al giorno che ha conosciuto me. Prima di tutto perché non avrebbe potuto sapere che mi avrebbe incontrato, e neppure che esistessi. Magari mi ha incontrato a 50’anni (parlo in linea teorica) e frattanto è normale che si sia fatto la sua vita.
L’importante è che, incontrando me, io divenga la sua vita. Si vive nel presente, non nel passato.
Golem,
Temo di dover “esserci” e non “farci”.
Non sono insicuro. Qualsiasi cosa sia io, non e’ quello.
Se fossi insicuro lo direi, perche’ farebbe parte della corretta analisi della situazione. Ma non vi e’ fragilita’. Confermo l’ego smisurato, per quanto da adulto ho limitato questa potenziale fonte di guai. In un certo senso questo potrebbe essere… Per me gli altri uomini non possono mettere il pisello dove l’ho messo io e,per contro, schifo dove l’hanno messo loro. Nulla di insicuro, semmai il contrario.
Anche di anatomo patologi sono pieni i testi giudiziari. ))) basta cazzate…
Non mi paragono a Leonardo, ma ho spiegato la dinamica delle “novita’”. E confermo che gli psicologi NON hanno scritto fino ad oggi i miei “sintomi”. Il che potrebbe dire che io sono un geloso retroattivo diverso dagli altri.
Non semplicemente diverso dagli altri. Forse unico, Itto.
Solnze,
Non si puo’ essere AFFETTI da gelosia retroattiva in quanto non malattia. Si puo’ o meno possedere questa qualita’.
Solnze, in effetti è una cosa che trovo sempre un pò “fastidiosa”, da parte di alcune donne, il dover puntualizzare che loro – rispetto ad altre – hanno avuto molti meno partners e che “mai” potrebbero fare sesso senza amore. Ho quindi voluto chiarire le mie ragioni nel merito. Ho fatto quella puntualizzazione perchè avevi parlato di avere “opinioni” differenti, mentre invece l’ aver avuto pochi o numerosi partners il più delle volte, come tu stessa sottolinei, è spesso sopratutto questione di fortuna/sfortuna negli incontri che si fanno. Certo, c’è chi tende maggiormente alla vita di coppia e chi no. Ma sta pur sicura che la persona DAVVERO giusta e che ti contraccambia, solo un pazzo/una pazza se la lascia scappare, a prescindere dalla propria natura di base. Dietro molte vite cosiddette “trasgressive” c’è sopratutto la sorte poco benevola in amore. Non lo faccio presente perchè temo i giudizi altrui, ma solo per chiarire un dato di fatto. Bisogna anche dire però che un certo modo di pensare, promosso anche dalle stesse donne, genera tutte quelle distorsioni culturali per cui poi ci si sente repressi e frustrati e ci si ritrova incastrati – per quieto vivere – in situazioni che non ci appartengono. Tu giustamente dici che le teorie di Itto Ogami sono inconsistenti perchè inapplicabili nella realtà, e a tal proposito hai espresso motivazioni molto centrate a sostegno di ciò: la vita ci porta inevitabilmente a fare delle esperienze. Qualcuno ne farà molte, qualcuno molte meno. Ma secondo me non è il minor numero di esperienze a decretare il minore o maggiore valore dell’ individuo sul piano sentimentale. Per questo ritengo sciocchi e inutili certi raffronti. E comunque sei libera di avere pure un’ opinione negativa su di me. Rientra nelle libertà dell’ individuo. Itto purtroppo non l’ ha ancora capito, infatti pretende di piacere a tutti.
Itto, mi dispiace deluderti, ma non sei “particolare” e non hai nulla di diverso rispetto a tutti gli altri gelosi retroattivi. Soffri delle loro stesse turbe e delle loro stesse paure e fisme. Per cui la soluzione nel tuo caso è quella “standard” applicabile a tutti gli altri casi di gelosia patologia: un percorso psicoterapeutico.
Maria Grazia,
non esercitare ABUSIVAMENTE LA PROFESSIONE DI MEDICO. Stai commettendo un reato.
A mio avviso il numero delle storie avute conta moltissimo.
Non è il solo dato rilevante, ma ANCHE rilevante.
Voglio dire che ci può essere la vergine che poi fa la vaccona, ma questo non significa che la vaccona al contrario diventerà vergine!
Cioè: la persona può solo andare in PEGGIO. Se ci si trattiene si rimane meglio. Se ci si lascia andare si diventa una schifezza senza possibilità di ritorno.
Ma se io esercito abusivamente la professione di medico su LaD – come in effetti è, visto che sono architetto e non anatomopatologo – oltre che i medici potrebbe protestare anche l’Esercito?
È un dubbio che mi tormenta.
Itto,
anche per me il numero delle storie amorose ha un certo peso, non assoluto ma relativo, cioé da unire ad altri fattori, per un quadro più completo di indole o di valori/attitudini da condividere.
qualsiasi persona è il frutto delle sue precedenti esperienze in tutti gli aspetti essenziali che la riguardano. A MIO AVVISO, nessun caso è uguale a un altro: se vi è sufficiente interesse, ognuno va considerato con attenzione, secondo i propri parametri di valutazione e le proprie preferenze.
in ambito privato l’unica “legge” che conta è la propria, in quanto ognuno deve rispondere innanzitutto a se stesso.
NESSUN riferimento specifico a NESSUNA delle utenti di opinione opposta e NESSUN giudizio di valore personalizzato, diretto o indiretto su NESSUNA specifica donna: PURA e SEMPLICE libertà d’opinione!
Se le situazioni umane e le loro conseguenze fossero tutte diverse le une dalle altre, la filosofia, la psicologia, la psichiatria, l’economia e le tecniche di marketing, oltre una quantità di altre scienze umane, si sarebbero rivelate del tutto inutili.
Quello di sentirsi unici in assoluto è l’illusione sulla quale la pubblicità lavora da decenni per conto del sistema dei consumi. E ci riesce benone.
Ciao Rossana,
mi piace lo spunto che hai dato, che mi permette di sottolineare una cosa che tutti dicono (nel mondo la gente fa copia e incolla da un cervello all’altro, e a volte non c’e’ vera attenzione alle cavolate che si dicono).
Tutte le persone sostengono che:
1) il passato non conta
2) una persona è frutto delle passate esperienze
Secondo me le due cose sono in antitesi. Spiego:
se una donna NON fosse il prodotto del suo passato, allora razionalmente (non istintivamente, cioè la gelosia retroattiva resta comunque): questa ragazza è davvero brava, e NULLA del suo passato le è rimasto attaccato. Quindi il passato appunto NON CONTA, perché la donna NON è frutto del passato.
Ma se una donna è frutto delle sue passate esperienze, allora il passato conta. Quindi anche se è brava, la devo rifiutare non solo istintivamente ma anche razionalmente, in quanto trasporta nella mia relazione LE SUE ESPERIENZE del passato.
Infatti molte volte se prendi una donna che ha già avuto esperienze è anche un pò “appassita” sotto il profilo personale. Conosce già tutto della vita, non lo scopre con te.
In sintesi: vergine è meglio.
Rossana, non avevo ALCUN DUBBIO che ANCHE in questo caso la tua posizione sarebbe stata opposta alla mia. Ma le tue ovviamente sono solo semplici e innocue considerazioni, senza intento alcuno di ledere l’ immagine altrui. Ne siamo sicuri.
“Quindi anche se è brava, la devo rifiutare non solo istintivamente ma anche razionalmente, in quanto trasporta nella mia relazione LE SUE ESPERIENZE del passato.”
Mo’ mi voglio godere la replica delle femministe “orali”.
Itto,
scusa se mi permetto di chiedere un’opinione solo per soddisfare una curiosità che riguarda solo te. libero di non rispondere, se non ti va di farlo.
come valuti le intenzioni di una donna in merito alla verginità puramente fisica. cioé, mi spiego meglio con un caso estremo: ipotizziamo che una ragazza di un paese economicamente arretrato sia indotta a trasferirsi in Europa con una fasulla proposta di lavoro e sia poi, invece, costretta a fare la prostituta fino a quando non ha “risarcito” sufficientemente il magnaccia.
non pensi che, in tal caso, le resti il diritto di costruirsi la vita che fin dall’inizio avrebbe desiderato? con un uomo in grado di comprendere il suo precedente devastante vissuto? o anche con qualcuno a cui tenerlo per sempre accuratamente nascosto?
PER ME il passato conta eccome, ma contano anche soprattutto la persona nel senso più completo del termine, le intenzioni e la libera scelta. in poche parole, se hai aderito liberamente a più relazioni amorose, emotive o sessuali, dovresti avere la correttezza di non occultare le tue esperienze. in altri casi, invece, quando la verginità fisica ti è stata sottratta a forza o con l’inganno, non potrebbe forse essere anche giusto che si anteponga la propria più intima possibilità di realizzazione alla totale e tempestiva trasparenza.
al di là della caratteristica personale del tuo bisogno di purezza in tutti i sensi, A MIO AVVISO il problema cruciale ruota intorno al fatto che, siccome gran parte delle donne mente, su aspetti che gli uomini sono incapaci di accettare, va a finire che purtroppo in ambito di precedenti sessuali nessun uomo crede più a nessuna donna. questa è la spirale da cui è difficile in alcuni casi poter uscire senza farsi troppo del male a vicenda.
Ciao Rossana,
Innanzi tutto dobbiamo distinguere tra la gelosia retroattiva e la razionalità. L’istinto non ragiona, la mente si. Quindi il mio giudizio sulla donna vergine/non vergine cambia a seconda se si tratta di una espressione del mio istinto o della mia mente.
A livello di istinto QUALSIASI COSA diversa dalla donna vergine TOTALE (in qualsiasi buco per intenderci e mai vista NUDA da chiunque) determina una repulsione (gelosia retroattiva).
A livello di razionalità effettuo degli opportuni distinguo.
Iniziamo parlando della donna VIOLENTATA
Precisando che secondo me la violenza sessuale è peggio dell’omicidio e per quanto mi riguarda istituirei la pena di morte per chi fa questo, cioè per i veri MANIACI CRIMINALI, ovviamente razionalmente so che la donna violentata NON è colpevole. E’ solo vittima SEMPRE e COMUNQUE “in relazione alla violenza”. Prima di S. Agostino la donna vittima di violenza era comunque socialmente SPORCA (in quanto adultera!). Egli modificò il pensiero ufficiale, chiarendo che l’adulterio necessita della volontà. In mancanza della volontà, non vi è PECCATO. A livello razionale io condivido. A livello istintivo ho comunque repulsione, ma credo che la vincerei con la mente. Cioè in mancanza TOTALE di elementi a carico di lei, la mente dice all’istinto: “è davvero SENZA colpa”.
La mente però ha un limite, ovvero se la donna si è “messa a rischio”: questo infatti determina un certo livello di responsabilità a carico della persona per mancanza di rispetto del proprio corpo. Esempio: “donna con 4 uomini in macchina di notte, si ubriaca e viene violentata”. E’ vittima di violenza, ma al tempo stesso responsabile per mancanza di cura di se stessa. Se non è piu’ vergine, è responsabile (non della violenza, ma di “incuria del corpo”).
Parliamo ora della donna che sceglie di non essere piu’ vergine.
La donna che effettua la scelta di concedersi lo fa con la propria volontà. Quindi deve sapere che è un passo da cui non si ritorna piu’ indietro. Facciamo degli esempi:
– donna che rimane vedova: in questo caso non è piu’ vergine perché si è sposata e il marito è morto. Era l’unico e solo uomo della sua vita. In questo caso la donna è “come vergine” perché a) non esiste piu’ una “mente” umana che conserva i ricordi di lei nuda e del sesso b) lei ha fatto “il meglio” che una donna potesse fare per essere “seria” secondo i miei canoni, cioè essere monogama e fare famiglia. La morte porta via chi vuole, oltre la nostra umana volontà. Siamo esenti da responsabilità. Quindi io la prenderei subito!
– donna che viene lasciata dal marito (dopo il matrimonio): in questo caso non è piu’ vergine perché un’altra volontà ha determinato la fine della relazione. La donna non è responsabile di questo, però è responsabile “in generale” della scelta effettuata. Ovvero non è piu’ vergine a seguito della “scelta dell’uomo sbagliato”. La scelta era sua, e lei è in minima parte responsabile di questo. Se una donna si presenta a me, valuterei prima che tipo di uomo era il marito e deciderei. Se ravviso che lei non ha saputo stare bene in coppia, allora zero. Se invece capisco che ha trovato un mega stronzo, beh, allora potrei accettare la cosa.
– donna che viene lasciata PRIMA di sposarsi. In questo caso non accetto la persona perché si è concessa prima delle opportune garanzie. E’ parimenti responsabile in quanto ha avuto poca cura del proprio corpo.
– donna che ha piu’ uomini fuori da ogni matrimonio: zero assoluto.
Il nuovo uomo non deve sentire “giustificazioni”. Il nuovo uomo ti valuta per quello che lui vuole, per ciò che sei e per ciò che hai fatto.
Inoltre ho elencato i criteri di scelta, poi da questa BASE si deve valutare il carattere e la compatibilità.
Rossana sembra ignorare il fatto che se non vivessimo in una società così giudicante nei confronti delle donne ( quello stesso tipo di società promossa da lei e dai suoi amichetti misogini ), le donne sarebbero più propense ad essere trasparenti circa certi loro vissuti. Ma aldilà di questo, mi chiedo: e gli uomini invece, sono sinceri ? Vorrei proprio vedere… chissà quante belle cosine salterebbero fuori se si indagasse su tanti cosiddetti “insospettabili”. E come la mettiamo poi con gli eventuali figli? Bisogna essere “sinceri” e trasparenti anche con loro e raccontare per filo e per segno le bravate che abbiamo fatto in gioventù entrando nei minimi dettagli ? Ma finiamola! Tra l’ altro parla una che in altre occasioni ha sostenuto le storie segrete ed extraconiugali, e mi immagino quale GRANDE SINCERITA’ le persone coinvolte adoperino in questi casi. Mi chiedo inoltre quale grado di onestà possa avere nella vita reale una che qui dentro dissimula all’ occorrenza anche opinioni opposte tra loro per adattare la sua “immagine” ai gusti e alle inclinazioni dell’ interlocutore del momento. Personalmente, se fossi un uomo, non riuscirei proprio a fidarmi di una donna così! In ogni caso, resto dell’ idea che una persona che pretende di sapere ogni più minuzioso aspetto intimo dell’ altro, e pergiunta quando ancora lo sta solo conoscendo, è una sorta di maniaco e francamente avrei anche paura a stare con una persona così!
Itto,
GRAZIE per i riscontri. sono A GRANDI LINEE in accordo con le tue considerazioni, che in parte hanno assolto l’omissione di cui non mi sono mai pentita.
PER ME sei un uomo particolare, MIGLIORE di tanti altri, benché in questa società i tuoi pregi possano essere apprezzati da pochi e sia necessario conoscerti a fondo per rendersene conto.
mi piace soprattutto il tuo distinguere il raziocinio dall’istintività, ben sapendo che in amore l’ultima, se positiva, è dono mentre il primo di solito non è che il suo servo, pur avendo entrambi la loro utilità, soprattutto se, come hai tratteggiato, si riesce a dosarli con equilibrio per il proprio e l’altrui benessere.
ti auguro di tutto cuore di trovare la donna che cerchi, in grado di comprenderti e di corrisponderti come desideri. l’impresa è tutt’altro che facile ma non impossibile. d’altronde in amore le semplici e perfette concretizzazioni non sono frequenti per nessuno.
sforzati, se puoi, di stemperare un po’ l’iniziale esternazione della tua repulsione nei confronti dell’insieme di massa femminile. sai anche tu che, se generalizzi troppo, diventi offensivo e passi automaticamente dalla parte del torto.
Io personalmente deploro ogni uomo che ha storie extra-coniugali. Non ha alcun senso avere la donna a casa e fare schifo fuori. Se non ti piace la donna che hai vicino, POTEVI NON PRENDERLA. Io come potete vedere, non dico MOLLALA, perchè poi il mazzo se lo deve prendere un altro uomo che l’avra non vergine perché ci sono passato anche io.
E quindi una volta infilato il pisello, l’uomo deve prendersi delle responsabilità precise e durature.
Altresì credo che non sia proprio giusto mentire al partner (o potenziale tale). Non vedo il problema di dire ad un tizio che si vede una volta sola, e che poi non lo vedi piu’, tutto di te. Lui dice tutto di se. Chiuso e basta se la cosa non funziona. Perché bisogna “trattenere” le informazioni ?? E lo dico anche all’uomo ! Le mie famose 50 domande per la coppia le deve sottoscrivere anche l’uomo così la donna ha qualcosa in mano, una garanzia che quello che ha di fronte c’ha messo la sua responsabilità diretta sulle cose che ha dichiarato.
Quindi ad esempio non esisterebbe piu’ il fedifrago che dice di essere single e invece era sposato. Non esisterebbe piu’ la tizia ex-mignotta che dice che è vergine. Non esisterebbe piu’ menzogna. Se uno non vuole rispondere, libero, ma l’altro scrive: “NON RISPONDE”. Quindi è già mezzo avvisato che chi ha di fronte non è totalmente trasparente. E poi non è che incontrando un uomo e dicendogli tutto significa che lo metti in televisione. E’ un discorso privato, riservato. Non è che bisogna pubblicare il nome degli ex, però dire: ne ho avuti 5 anziché 500 mi sembra il minimo….
segue dai commenti nn.68,69
Parliamo della donna del paese povero che voleva cercare lavoro e poi si è trovata a fare la puttana raggirata dal magnaccia. Ha diritto a rifarsi una vita con un uomo che la ama?
Tanto per cominciare vediamo che cosa è “il diritto” e che cosa è “la realtà”. Se io dichiaro che ogni uomo ha diritto alla felicità, non significa che qualcuno deve lavorare perché io abbia la mia! La razza umana può darsi tutti i diritti che vuole, salvo che questi sono LIMITATI dalla possibilità reale di realizzarli. Se una donna è una cicciona straripante ripiena e nessuno la vuole, ha diritto a stare con un uomo anche lei ? Ma certamente! Peccato che morirà sola, perché nessun maschio si priverà del proprio DIRITTO di trovarsi la gnocca. Nel mondo ci sono 7 persone e 2 posti a sedere. Tutti hanno diritto di sedersi. La maggior parte però rimarrà in piedi. E questo discorso le donne lo conoscono benissimo. Se un loro amichetto brutto si lamenta che non trova la ragazza, lo consolano e gli dicono “non sei brutto, vedrai che arriva la donna giusta per te”. Peccato che NESSUNA di loro lo voglia.
Se mi viene chiesto se una povera disgraziata raggirata e sfruttata ha diritto a rifarsi una vita, io rispondo di SI. Se però si presenta questa donna a chiedere a me se io sono l’uomo che le cambierà la vita, la mia risposta è NO. Se qualche ALTRO uomo la vuole, personalmente non ho nulla da eccepire, così come non erano fatti miei prima, così non lo sono dopo. Questa ragazza è vittima, e il magnaccia andrebbe messo in carcere (meglio sedia elettrica). Non la ritengo responsabile di essere stata seviziata e costretta alla strada, ma è oggettivamente TROPPO IN LA’ perché io desideri mettermi in gioco con questa persona. Anche io ho desideri e necessità, e non sono il salvatore del mondo; cioè non credo che PER ME STESSO riuscirei ad accettare il suo passato, anche se la reputo razionalmente PRIVA DI COLPE OGGETTIVE.
Itto,
E cosa ne pensa delle donne che scelgono un uomo con l’intento di sposarlo, lui si mostra bravo all’inizio ma poi pian piano peggiora fino a renderti la cita insopportabile?
Parlo di un peggioramento lento, che si protrae per anni e del quale inizialmente sei ignara, soprattutto se sei giovane e senza esperienza.
Alla fine questa donna ha due opzioni: lo lascia e volta pagina, se lo tiene fino a che non subentra la depressione o peggio.
Itto, tanto per cominciare, nessuno risponde sinceramente solo in virtù di un questionario. Uno potrebbe anche dichiarare il falso. E tu a quel punto come fai ad appurare che l’ altra persona ti sta dicendo il vero? Solo perchè risponde compiutamente a una domanda su un formulario?? Ma dai è ridicolo! Che poi sta cosa delle “50 domandine” contrattuali mi sa tanto di “50 sfumature di grigio-gigio”, insomma una pagliacciata. E ribadisco che la donna che cerchi ( vergine sotto tutti i punti di vista e intorno ai 30 anni ) esiste solo nella tua fantasia, ma nella realtà NON LA TROVERAI MAI, e chi ti dice il contrario sta solo mistificando. Apprezzo comunque la sincerità che hai espresso nel tuo ultimo commento ( il n. 73 ). Troppi uomini al posto tuo si sarebbero trincerati dietro il falso buonismo e la retorica, o accampando giustificazioni a destra e a manca. Ma la cruda verità è che una partner fissa con un passato da prostituta ( quale che sia la sua personalità e quali che fossero i presupposti o le ragioni che l’ hanno indotta a quel tipo di situazione ) sono in ben pochi a volerla, escludendo gli sfigati cronici e i disperati ( e quindi quegli uomini che risultano poco appetibili per una donna ). Quindi alla ragazza o donna ex prostituta nella maggior parte dei casi non resta che omettere questo lato della sua esistenza se intende passare oltre e rifarsi una vita. Ben sapendo i rischi che corre se il suo segreto venisse scoperto. Credo che il comune modo di pensare, in questo senso, potrebbe cambiare solo tra 100/150 anni. Diverso è il caso della donna brutta o cicciona, che invece potrebbe facilmente trovare un suo pariestetico o addirittura uno di livello fisico superiore, ne vedo molte in giro di coppie così. Anzi alcuni uomini preferiscono specificatamente la donna brutta perchè secondo loro questo li metterebbe al riparo dalle corna ( questi tizi ritengono che una brutta tradisce più difficilmente proprio perchè meno ambita )..