Salta i links e vai al contenuto

Finzione o amore difficile?

Ciao a tutti.. sono molto confusa perché non riesco a capire se sono realmente in una vera relazione o è tutto finto.
Frequento m. da circa un anno, io ho 29 anni e lui tredici di più, e abitiamo quasi a 200km di distanza.
Inizialmente ero molto presa, anche se avevo fin da subito capito che era una persona estremamente incasinata e problematica… noncurante di ciò, mi piaceva molto e sono andata avanti, anche grazie ad un modo eclatante, grandioso tipico da persona con disturbo narcisistico poi instancante,
generoso e assiduo per conquistarmi. Ore per raggiungermi, che sono continuate visto che abitiamo lontani, regali importanti, viaggi.. insomma, dacci oggi dacci domani, complice un carattere elegante e vulcanico e un bell’aspetto ci sono, diciamo, cascata.
Dopo poco come in parte avevo intuito, la delusione..
ex sempre tra o piedi, un tradimento dopo un mese pure beccato, ma mai ammesso, e comportamento distaccato e tiepido.
Non ci crederete, ma sono rimasta.. sperando in un miglioramento.. che di fatti c’è stato.. maggiore intimità e sincerità col passare del tempo, più slanci, maggiore spontaneità, dimostrazioni maggiori.. il tutto arrivando ad oggi… dove abbiamo trovato uno pseudo equilibrio.
Però ormai, neanche a dirsi, il rapporto è logoro, ci sono state fino a ieri troppe incomprensioni, sfiducia, bugie, poca spontaneità che tuttora talvolta,
permane e ovviamente dopo tutto questo assurdo inizio, i primi sei mesi sono stati un inferno, mi sono decisamente staccata. Anche quando siamo insieme, ci vediamo nei weekend, spesso mi sento a disagio, lontana, non c’è un’apertura emotiva di due che stanno insieme da un anno, in molti momenti, a volte sembriamo entrambi insieme per passare il tempo, più lui visto che io ho amici e giri e non sarei sola,… insomma ultimamente non riesco a capire se sono io a provare queste sensazioni, o me le comunica lui…
La mia domanda è questa… cosa cavolo proviamo entrambi veramente?
Ha un comportamento veramente incoerente, mi regala un anello di fidanzamento, ma con mille dubbi sulla mia bontà, fedeltà e sincerità lui!!! anche se ammetto pure io di avergli dato molto filo da torcere, per non subire e passarci da fessa ulteriormente, però spesso, continua a non darmi la sensazione di essere veramente innamorato, come me del resto, a volte anestetizzata nelle sensazioni, ma di stare con me tanto per starci, che non stia veramente bene come spesso io con lui… Qualche volta ho l’impressione di non mancargli più di tanto, cosa pure che vivo io, dice raramente ti amo se non mai, e non mi sembra ci sia spesso il classico trasporto dell’innamorato, io invece sono molto affettuosa anche di carattere, e quindi, seppur ora non ci siano più come credo, altre persone di mezzo, e il rapporto è “migliorato” rispetto a prima, permane sempre l’incertezza sui suoi veri sentimenti, emozioni, pensieri…
Cosa ne pensate, a parte la risposta più ovvia di mollarlo?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Amore

5 commenti

  1. 1
    gio -

    Vedo molta confusione e insicurezza sia da parte sua che dalla tua. Ti aspetti molto e forse questo che manda in tilt le tue emozioni, provate a parlarne si sà dopo che brucia la passione puo’ cominciare l’amore vero. La serenità a trovarla nelle coppie altro che passione.
    Se gia dentro di te ai capito che non è lui l’uomo della tua vita diglielo a cosa servirebbe arrancare ancora qualche mese,se poi noti in lui un forte attaccamento trattalo con dolcezza non cancellarlo non sai che male fa.

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    per saperlo devi guardarti dentro e capire quanto è lecito di quello che ti aspetti dagli altri. Io non ho paura di nessuno perché non domando la santità. Sinceramente dall’uomo compatibile con me non mi aspetto regali, gesti di cortesia e una serie di cose che, per carità, mi potrebbero fare anche piacere, ma che non fanno parte della sua natura e potrebbero venire con il tempo. Ma è raro. Da questo punto di vista delego tutto alle istituzioni. Nella vita raramente mi è capitato d’incontrare ragazzi scrupolosi come i miei fratelli. Un ragazzo che si confronta con i modelli dominanti tenderà a proiettare gli scrupoli all’esterno, considerando se stesso invulnerabile e facendoti sentire un peso per la società . Questo è l’uomo con il quale mi sono dovuta confrontare. All’inizio ti fa un certo effetto, ma con il tempo ti abitui. L’eredità è un simbolo importante dal punto di vista culturale. Non è fondamentale, ma sia quando la riceviamo che quando non la riceviamo impariamo a vivere immersi nella nostra coscienza. Dobbiamo essere realisti. Anch’io ho i miei vizi. Per dare il buon esempio devo crescere nella fede. Per dare il buon esempio e, in un certo senso, anche per partecipare alla vita della comunità in maniera vera… perché mio marito potrebbe darmi anche la luna, ma l’artificiosità renderebbe questo gesto molto “trash”… ci sono cose che ti riempiono la vita a quando sei molto giovane. T’invito a considerare anche questa cosa…

  3. 3
    Rossella -

    […]Quando cresci ti rendi conto che intorno alla materia ruotano la fornicazione, l’avarizia, la collera, l’accidia, la vanagloria, l’orgoglio, la gelosia, ecc. Se sei una persona autoironica continui ad apprezzare anche gesti che sono fini a se stessi… ma si tratta di momenti che ti strappano un sorriso. Niente di più. E’ bello anche avere questo tipo di complicità. Perché no? La gratuità non la metterei al primo posto nella vita di un neoconvertito perché mi procura un senso d’oppressione: la lentezza dei progressi può creare un senso di delusione. Dipende anche dall’indole dell’altra persona; secondo me quando lotti per conservare la tua identità sollevi anche l’altro dal senso di colpa. In questo senso faccio mio l’insegnamento di Gesù quando dice di andare senza borsa, bisaccia e sandali perché il nostro saluto ritorni a noi e non rischiamo di sentirci oppressi.
    Ovviamente si tratta del mio pensiero. Non ti scoraggiare 🙂
    In bocca al lupo!

  4. 4
    Maresciallo. -

    Cacchio, non ti scoraggiare no. Specie dopo sette anni.

  5. 5
    Yog -

    Vabbè, che saranno mai sette anni! L’importante è non scoraggiarsi e fare come dice l’Insegnamento citato da Rossella: andare senza borsa, bisaccia e sandali. Infatti vanno preferiti uno zaino di tipo tecnico in kevlar e scarpette da trekking in Goretex (TM), ci si guadagna in termini di comfort, lo sapevano anche 2000 anni fa.

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili