Dovrei lasciarlo ma lo amo
Eccomi qua! Ancora una notte insonne, mi giro e mi rigiro nel letto da ore e non manca molto alla sveglia oramai.
Vi racconterò il mio problema in breve.
Sono fidanzata da 4 anni, lo amo, lui mi ama ma il problema è che abbiamo idee diverse per quanto riguarda il nostro futuro. Io vorrei sposarmi a avere un bambino non appena sarò sistemata economicamente (non tra molto spero), lui invece non sa se vuole sposarsi (forse si) e non vuole figli (ma mi dice che potrebbe cambiare idea), dice inoltre di voler girare il mondo.
Mi sembra scontato che dovrei lasciarlo ma la verità è che non ci riesco, non ce la faccio perché lo amo.
So già da un po’ come la pensa ma ora, mese dopo mese, la situazione è sempre più pesante per me.
Forse ho bisogno solo che qualcuno mi dia la forza per lasciarlo, anche se questa forza dovrei trovarla solo dentro di me…
Come si può lasciare una persona che si ama???
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Categorie: - Amore

Non c’è niente che possiamo dirti che tu non sappia già. Vi siete amati. Ora tu hai bisogno di altro e sei infelice.
Lui non condivide il tuo progetto di vita. Non vuole sposarsi, non vuole avere figli, vuole girare il mondo. L’eterno adolescente. Riesce anche a tenerti sotto sequestro emotivo con i suoi ‘forse cambierò idea, ma non so se voglio sposarmi..’
Cosa temi di perdere lasciandolo? Le tue notti insonni? Un futuro completamente diverso da quello che vuoi?
Forza, dacci un taglio e pensa a realizzare il tuo desiderio (legittimo) di metter su famiglia e avere figli. Gli hai dato quattro dei tuoi anni, non perdere altro tempo. Cerca un uomo che ti ami al punto da voler costruire un futuro con te e condividere i tuoi progetti. E non preoccuparti, lo troverai.
Una persona che stimo tanto, e alla quale mi lega un grande affetto, mi ha fatto capire che nella vita l’accoglienza ha un peso e che una buona accoglienza potrebbe darci l’impressione che bastiamo a noi stessi. Della persona che si mette in discussione si dirà che non ha una buona autostima o che è fragile. Io sono esattamente questa persona… per cultura e per tradizione tendo a non essere molto convinta di quello che penso di rappresentare o di quello che gli altri vogliono che rappresenti. Adesso, me ne rendo conto, vivere con questa mentalità non è affatto semplice ma, d’altro canto, io penso che non sia possibile edificare sulle apparenze perché noi, rispetto ai duemila e passa anni di storia che ci hanno preceduto, siamo quel che siamo. Tutto questo preambolo per dire che, per quanto mi riguarda, dovresti fare quello che senti senza fare affidamento su nessuno. Ogni persona esce da una storia e guarda il mondo dall’unica prospettiva che conosce… non esiste un’angolazione migliore di un’altra perché, il più delle volte, la curiosità è più forte del desiderio di costruire. Infatti ti dico che il mio discorso vale fino ad un certo punto… nel senso che vivo l’amore come un punto d’arrivo (con i paraocchi) e mi aspetto che per l’altra persona sia la stessa cosa. In caso contrario faccio un passo indietro che ha il sapore della rinuncia. Per quanto mi riguarda avrei bisogno di tanti, tantissimi, anni per riuscire a metabolizzare il desiderio di sperimentare (di emergere) di un uomo… infatti non vorrei illudere nessuno, perché tante volte la distanza ti porta a fare dei pensieri che vanno ben oltre i tuoi limiti. Un mio grande limite è proprio questo… ma si tratta di un limite che mi fa sentire in pace con me stessa. Ti consiglio di andare per la tua strada e di dare a lui la stessa possibilità… anche a me è capitata una situazione simile, non so s avremo la possibilità di rincontrarci… ma lo faremo in tono amichevole in una circostanza in cui tutto accadrà in maniera molto casuale. In realtà io andrò a salutare un amico che anni fa è capitato in città e ha detto che sarebbe ritornato. Orario dell’autobus permettendo potrebbe capitare di salutarsi molto di sfuggita.
Bisogna vere coraggio, hai dei desideri che non collimano con il tuo ragazzo…sei sicura di non volerlo lasciare per chè hai paura di rimanere sola? Il più delle volte molte persone uomini o donne, per la paura di rimanere soli, insicurezza, accettano cose che non vorrebbero accettare. Mi sembra giusto che tu abbia dei desideri, vuoi essere moglie e mamma. Mi sembra altrettanto giusto che lui abbia dei desideri, vuole girare il mondo. Se nessuno dei due cede e i vostri desideri non si incontrano è giusto lasciarsi. naturalmente bisogna farlo in maniera civile e adulta. Volete due cose diverse, non ha senso continuare e non ha senso che tu chieda a lui di cambiare le sue aspettative di vita. Mio nipote ha lascito la sua ragazza, voleva convivere, lei no, voleva un figlio lei no, voleva un giorno sposarsi, lei no. Si sono lasciati, a dirla tutta lui ha lasciato lei. Ora lui sta con un’altra, a settembre si sposerà e stanno progettando di avere un figlio. Credimi bisogna avere le stesse aspettative sul futuro, altrimenti ti troverai più grande, senza figli e vedendo le tue amiche madri avrai tantissimi rimpianti e rabbia che riverserai su di lui…e forse, dopo, sarà troppo tardi cercare di risolvere ogni problema.
non sempre la passione si può “sposare” con la visione di vita di coppia. buon senso vorrebbe che ognuno di voi riprendesse a cercare la persona capace di racchiudere fisicità e razionalità.
già hai perso molto tempo, forse nella speranza che il fidanzato potesse maturare o cambiare. per la prima occorreranno forse ancora anni, mentre per la seconda le aspirazioni sono utopiche. ricomincia tutto da capo senza più perdere d’occhio i tuoi obiettivi primari.
Adesso che hai ottenuto i consigli giusti trovati un pollo da incastrare con matrimonio e figli.ci risentiamo quando ti verrà voglia di girare il mondo e lo farai cornuto perchè non ti porta mai in giro
Yngvi mi trova d’accordo. Per vivere una vita insieme bisogna desiderare la stessa vita. Purtroppo fin che non siamo obbligati a prendere delle decisioni, pensiamo “si vedrà” e poi arriva il giorno in cui l’altro si sente messo alle strette e inevitabilmente, per non rovinarsi la vita a vicenda, ci si deve separare. Vivo una situazione piuttosto simile anche se sono giovane e devo finire gli studi, quindi non ho una mia posizione sociale confermata diciamo. Dentro di me spero non so cosa. Vengo ora alla mia opinione. Stando con lui finirai per odiarlo, vivrai una vita di frustrazioni. Purtroppo quando ci innamoriamo non conosciamo abbastanza la persona per capire se potrà esserci un futuro, perché finita quella fase, vengono a galla tutti i problemi che prima erano celati dalla passione e dalla novità. Emergono tutte le magagne che avevamo sepolto sotto la convinzione di aver trovato un amore per sempre… È incredibile quanto si possa cambiare idea. In più il tuo fidanzato non ha una precisa idea di quello che vuole, diciamo che si protegge (o crede di proteggersi!) dall’abbandono tenendoti in pugno. Sai che penso? E mi fa male dirlo. Non lo ami. Il passaggio dall’innamoramento all’amore è fallito… Purtroppo quando ci sono troppe differenze la relazione diventa un incubo. Non è la persona giusta. Credo che già provi fastidio verso di lui, rabbia, lo immagino che cerca scuse e palliativi per tenerti tranquilla, per tenere a bada il tuo bisogno di risposte.
Grazie a tutti. Non so se ho paura di restare sola, forse quello che mi spaventa di più è sbagliare a lasciarlo. E se poi lui cambiasse idea? Potrebbe essere l’uomo della mia vita e potrei pentirmene amaramente…
Non si cambia mai idea “in meglio” quando si comincia, o si ricomincia, con differenze come le vostre. Non farti illusioni. Siete “sintonizzati” su frequenze diverse e non vi “ascolterete” mai veramente perché non parlate la stessa lingua. Invece una vita in comune non può fare a meno di “intesa”. Da lì nasce l’amore, quello vero
“trovati un pollo da incastrare con matrimonio e figli.”
può funzionare, se l’intesa contrattuale è ottima e se resta costante fino a che morte non separi. tutto fermo e immobile, per sempre, salvo il progredire di beni ed eredi in comune…
Non capisco proprio i commenti di angwhy e belleville… Non ho mai parlato di soldi quindi i polli da spennare, a mio parere, sono fuori luogo.
non pollo da spennare ma pollo da incastrare in una convivenza lavoro-casa-famiglia. sei insicura fra la persona e quanto puoi avere con lei, che non collima con quello che desideri tu. se non ti basta l’attuale piatto semi-pronto, troppo sfuggente per darti le garanzie che vorresti, stabili e durature, non puoi che cercare altrove…
Ciao giuli89
Ci sarebbero tante cose da dirti, ma cercherò di essere il più possibile sintetico se mi riesce.
Dici di amare lui, ma in base a cosa ? Ami lui o ami il tuo desiderio di sposarti e fare figli ?
Poi mi chiedo e ti chiedo: questo tuo desiderio di sposarti e fare figli è nato ora o l’hai sempre avuto ?
Mi pare di aver capito che hai 27 anni. A questa età anni fa già si era mamme. Ora si è ancora giovani. Lui quanti anni ha ?
Sai qual è il problema cara giuli ? La vita di coppia è una cosa, i figli un’altra. Il fatto di sposarsi sta nel mezzo.
Un figlio ti cambia realmente la vita, soprattutto al giorno d’oggi. Probabilmente lui non si sente pronto a questo cambiamento.
Hai provato a parlargli seriamente e a sapere il perché lui non voglia sposarsi e avere figli ?
Spesso, in particolare le donne, hanno innato il senso di maternità. Quasi come un qualcosa che “va fatto” prima o poi. Al di là di un vero desiderio.
Il tuo ragazzo, credo, sia molto impaurito dall’idea di cambiare vita. E come ti ho già scritto sopra, matrimonio, ma soprattutto figli sono l’emblema del cambio di vita.
A volte non si è pronti. Oppure semplicemente si vive talmente bene una relazione di coppia che il solo pensiero di privarsene mette ansia e paura.
Che non significa non amare ben inteso.
Io credo che il tuo ragazzo voglia girare il mondo, ma voglia farlo con te. E non con un’altra.
Io sono convinto che se ti ama davvero non voglia perderti e forse sia disposto ad accettare un compromesso ma, probabilmente, non a breve termine.
Io ho subìto una situazione simile alla tua, quindi, forse posso comprenderla meglio.
Fammi sapere.
Una piccola considerazione su uno stralcio della risposta di Socrate:
“Cerca un uomo che ti ami al punto da voler costruire un futuro con te e condividere i tuoi progetti. E non preoccuparti, lo troverai.”
Si sicuramente è abbastanza semplice trovare un uomo o una donna disposti a costruire un certo tipo di futuro, tipo ad esempio fare dei figli.
Molto più difficile e complicato credo sia invece trovare un uomo (o una donna) che si amino veramente.
Vorrei citare anche uno stralcio del commento di Yngvi:
“..Credimi bisogna avere le stesse aspettative sul futuro, altrimenti ti troverai più grande, senza figli e vedendo le tue amiche madri avrai tantissimi rimpianti e rabbia che riverserai su di lui…e forse, dopo, sarà troppo tardi cercare di risolvere ogni problema…”
In base a questa frase mi chiedo e mi domando. E ti domando: ma il rimpianto può nascere solo perché una volta più grande vedrà le sue amiche madri ?
Non pensi possa esistere eventualmente, una volta diventata madre con un altro uomo, il rimpianto di non avere accanto l’uomo che aveva davvero amato ?
@franco: potrei condividere tutto quello che hai scritto, ma c’è un ma…perché Giulia89 deve rinunciare a un suo desiderio? Perché lo ama?…ti potrei ribaltare la domanda, se il suo uomo la ama, perchè non sposarsi e fare un figlio? Se la ama potrebbe accontentarla…vedi se i desideri non si incontrano ho difficoltà nel credere che in futuro non ci saranno rimpianti…da entrambe le parti…
Ciao Yngvi
Intanto tengo a precisare che non ho detto che giuli89 deve rinunciare al suo desiderio. Le ho solo fatto un po’ di domande per cercare di capire un po’ meglio la situazione.
Tu mi ribalti la domanda e mi chiedi, se il suo uomo la ama, perché non la sposa e ci fa un figlio ?
Domanda giusta e legittima la tua, ma proprio per rispondere anche a questa domanda ho posto alcune precise domande a giuli89. Soprattutto per cercare di capire i motivi che spingono il suo compagno a evitare sia il matrimonio che i figli.
E’ importante sai, perché dai suoi motivi si può capire molto. Potrebbe essere una semplice paura di affrontare dei cambiamenti così importanti così come possa essere anche il fatto che lui non ami davvero lei, al punto tale di non sposarla e fare figli.
Ma a questo può risponderci soltanto giuli89.
Poi sai, “accontentare” una persona “giocando” sulla vita altrui non mi sembra una bella cosa. Parlo di un figlio ovviamente. Un figlio è una cosa seria, la più seria di tutte. E se si hanno dei dubbi, qualsiasi dubbio, è bene ponderare.
Come ho indicato nel mio post, conosco piuttosto bene la situazione in cui si trova giuli89, essendoci passato. Per cui so bene che in queste questioni possono crearsi degli equivoci pazzeschi ed è quindi fondamentale capire i veri motivi che spingono le due persone a comportarsi in una certa maniera.
E’ un modo per dire che non tutto è come sembra. Ma in questa situazione può aiutarci soltanto giuli dandoci alcune risposte che possano farci avere un quadro più completo.
Eccomi qua, scusate l’assenza…
Lui dice che ha paura di sposarsi perché è un grande impegno ma che mi ama e che trova il matrimonio come un traguardo normale per una coppia quindi se rimarremo insieme probabilmente tra tanti anni (!!!!) ci sposeremo… Non c’è niente di sicuro però.
Per quanto riguarda i figli invece ha detto semplicemente che non se la sente, senza aggiungere altro…
Dal canto mio posso aggiungere che vorrei un figlio sia perché è un mio grande desiderio e sia perché lo amo, vorrei un figlio da lui… Non un figlio in generale!
Grazie ancora per il vostro aiuto
Ciao giuli89
Molto sintetica ma, direi, abbastanza esaustiva.
Allora, da quello che hai scritto sembra che il tuo compagno non ti precluda nulla. Non è contrario né al matrimonio né ai figli. Semplicemente non se la sente. Una delle due ipotesi che avevo indicato.
Matrimonio e, ancora di più, molto di più, un figlio sono dei cambiamenti sostanziali di vita. La paura che genera questo tipo di cambiamenti è molto forte, spesso abnorme. Per il matrimonio poi, in particolare per un uomo e, in Italia, il matrimonio è quasi come una spada di Damocle. Senza fare discorsi sessisti ma, soltanto basandoci sulla realtà delle cose, un matrimonio fallito oggi può significare a volte la via per il lastrico per un uomo. Le leggi italiane post divorziste atterrano radicalmente l’economia dell’uomo, costretto ad uscire di casa, a cercarsene un’altra e a passare alimenti per moglie e figli. Un annullamento completo della propria esistenza.
Per cui, oltre alla normale paura per un radicale cambiamento di vita esiste anche questa che, scusate, non è poco, visto l’andazzo negli ultimi decenni.
E poi il discorso figlio che in quanto a cambiamento radicale è il top.
Non voglio dilungarmi troppo su questi argomenti per non rischiare di andare fuori strada e occuparmi di un altro problema.
In questo caso c’è la situazione di giuli89 da valutare che è venuta qui, esponendo il suo problema, chiedendo in qualche modo aiuto.
Ci sono passato in questa situazione e ne sono uscito in maniera traumatica. Ancora oggi ne pago le conseguenze. Per cui ti do un consiglio spassionato, come se fossi un tuo grande amico o tuo fratello: non decidere di lasciare il tuo uomo, se davvero lo ami, prima di non aver provato davvero tutto.
Hai scritto un gran cosa nell’ultimo tuo post: “…vorrei un figlio da lui…non un figlio in generale…”
Grande giuli89 !!!! Hai tutta la mia stima, il mio apprezzamento, il mio appoggio. Hai scritto due parole che ti hanno fatto apparire ai miei occhi come una VERA DONNA, non come molte pseudo tali di cui il mondo è pieno oggi.
Per cui giuli89: parla chiaro con il tuo compagno se non lo hai già fatto. Ma se lo hai già fatto parlagli ancora e chiaro. Senza minacce, ma soprattutto facendogli capire il tuo desiderio di FAMIGLIA che è ben diverso da un DESIDERIO DI UN FIGLIO IN GENERALE.
Ascolta bene ciò che ti dice, le sue motivazioni, che, sono quasi certo siano quelle che ti ho indicato…
….e in ultima ipotesi, ma proprio in ultima, quando cioè non hai avuto da lui risposte esaustive o che ti facciano avere il dubbio che la sua non sia paura di un cambiamento quanto una mancanza d’amore nei tuoi confronti allora, solo allora, prova a lasciarlo, ma quasi fosse un modo per lasciare un periodo di riflessione ad entrambi e capire i veri sentimenti e quant’altro.
Fammi sapere il tuo pensiero e i tuoi dubbi.
Ciao giuli89
Come va ? Hai risolto i tuoi problemi ?
Non hai più scritto.
Ecco grazie a Giuli89 un esempio perfetto di quanto ho cercato di spiegare nel post numero 87 indirizzato a Markus in “Si può prendere una cotta a 39 anni…”, riguardo le logiche naturali che indirizzano la donna verso un certo uomo, che contiene il naturale obiettivo, a questo punto non tanto recondito, della riproduzione, e di come “l’amore” prende una piega diversa nel momento in cui quell’obiettivo sembra non potersi realizzare. Un uomo è importante primo per quello che HA, poi per quelli che È. Ma sia chiaro, non c’è nessun “calcolo” speculativo, sono solo gli “ordini” di mamma Natura.
Questo “anche” a beneficio dei presunti “incastri” che intravederebbe la sagace Camy nella mia visione di certe dinamiche della sessualità femminile.
Un momento Golem, un momento! Il caso di Giuli89 non credo proprio sia l’esempio perfetto di quanto hai cercato di spiegarmi nel post n. 87 dell’altra lettera.
Qui c’e’ una ragazza giuli89, che nonostante la sua ancor giovane età, sa cosa vuole: vuole sposarsi ed avere figli. Ma a quanto scrive, lo sostiene da sempre. Non é l’ormone che chiama e si impossessa del suo cuore e del suo cervello ma il contrario. Lei, donna, quindi deputata naturalmente alla procreazione ha in sé il desiderio di “metter su famiglia” con un uomo.
E inoltre precisa che “non vuole un figlio in generale, ma vuole un figlio con l’uomo che ama”
Il cuore prima di tutto Golem, non la natura né gli ormoni.
Qui non c’e’ nessun ordine caro Golem. Se non l’ordine che potrebbe avere anche un uomo che sceglie una donna con la quale mettere su famiglia.
E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.
Del resto giuli é combattuta di fronte a una scelta. Lasciare l’uomo che ama e con il quale desidera una famiglia o non lasciarlo e (ipoteticamente rinunciare alla maternità)
Ma questo non lo sappiamo, perché in realtà non lo sa neanche lei. Il buon franco ha posto delle precise domande a giuli, per cercare di capire i motivi che spingono il compagno a non desiderare matrimonio e figli.
Siamo ancora in attesa di eventuali risposte che potrebbero dire tutto come non dire niente.
Perché il compagno di giuli non vuole sposarsi? Perché non vuole figli?
Purtroppo in questo momento non posso ragionare in base a cose che non conosco.
Posso, al momento, dire solo di trovarmi sostanzialmente d’accordo con giuli e Franco. Molto meno con te Golem.
In molti tuoi post dell’altra lettera limiti spesso il ruolo della donna a burattino della natura. Che le muove i fili a piacimento. Che può avere un senso, ma in parte, visto che la razza umana é dotata di cervello e cuore in grado di frenare impulsi sessuali e non.
In questo caso giuli sa cosa le chiede e cosa probabilmente le chiederà la natura in seguito (o già adesso). Ma é ferma nella sua intenzione di poter scegliere cosa fare. Razionalmente Golem. Tant’e’ che é venuta in un forum a chiedere un parere.
Conscia del fatto (probabilmente) che in figlio é si importante. Ma altrettanto importante il compagno con cui si sceglie di condividere la vita.
Perché nella vita, come fa capire chiaramente anche franco,…
…ci si può pentire di tutto. Di fare un figlio, di non farlo, così come di condividere la vita con un figlio con la persona che non si ama, o come di non condividerlo con la persona che si ama. O anche gli esatti contrari.
Quello che é importante in questa lettera é il comportamento di giuli, che pone chiare le sue idee. Non si nasconde dietro ad un dito. E neanche accusa il proprio compagno. Sta valutando insieme al proprio compagno quelle che sono le loro idee su presente e futuro.
Ma da quello che scrive, giuli mi fa pensare che se, dovesse lasciare il proprio compagno, non andrà alla ricerca di un altro uomo per assecondare le leggi della natura. Ma attenderà, se capiterà, un altro uomo capace di farla innamorare. Ma dovrà prima fare i conti con il suo cuore (se ama come dice il suo compagno) in barba agli ordini di sua maestà Natura.
Markus non ha importanza se tu non sei d’accordo con me sulla visione delle cose, io dico quello che penso e di cui sono certo solo”io”, avendone trovato risposta nei fatti “per quanto mi riguarda”.
Quello che ho “scoperto”, e che ho cercato di spiegare, è quello che succede a TUTTI quando siamo sotto l’effetto della “droga”, e chi l’ha provata, me compreso, sa di cosa parlo. Ma ancora una volta non leggi bene quello che dico giacché ho scritto anche che c’è chi sa INDIRIZZARE gli istinti e chi no.
Ci mancherebbe che non ci fossero donne (e uomini) che non sanno quello che vogliono.
L’interpretazione che dai della posizione di Giuli, a me appare esattamente al contrario di come la vedi tu. Lei vuole un figlio, come correttamente le indica la sua natura di donna, e il compagno, che dice di amare, tentenna, il tempo passa e lei non vorrebbe perdere il “treno”, e sta pensando di lasciare quest’uomo, col quale “farebbe” volentieri un figlio perché… “lo ama”, ma lo lascerebbe, per il figlio. Chi viene prima? A me sembra il figlio no, cioè le SUE, di Giuli, primarie, arcaiche e giustissime esigenze istintuali. Quindi dietro c’è tutta la tiritera del maschio migliore a cui attingere per riprodursi, che si “ama” è ovvio, non si fa un figlio con chi NON ci “piace”, e poi tutto il resto, che ho riportato dettagliatamente nei miei precedenti interventi, e che non posso ripetere.
Allora, che ti mollino perché hanno trovato uno “più” migliore, o lo facciano perché il “migliore più migliore” non è disponibile, trovami dove sta la differenza, e cosa c’entra l’amore come lo immagini tu. Anzi no, altrimenti non ne veniamo più fuori. Anche perché a questo punto non capisco più cosa vuoi dimostrare se non che Giuli ha parlato chiaro. Resta il fatto che vogliono due vite diverse.
Essere guidati dagli istinti non significa essere burattini, perché in quel senso lo sono io come te e qualsiasi altro individuo vivente. È distinguere tra questi e la volontà di amare “quella” persona che fa la differenza nel capire se quella persona è quella che si VUOLE amare. Ed è da questa differenza, spesso EQUIVOCATA, che nascono i drammi dell’abbandono come forse è accaduto a te e accadrà probabilmente “all’amore” di Giuli.
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markus, ma che scoperta! nessuna donna ti dirà mai che farebbe un figlio con il primo che capita, e nessuna del resto coscientemente lo vorrebbe. Il discorso che faceva Golem era un altro: lui sosteneva che tante cosiddette “storie d’ amore” di cui tanto di vede e si sente raccontare, non sono basate su scelte affettive serene e consapevoli ma su impulsi incontrollabili, e questi – come ben sappiamo – hanno ben poco a che vedere con la costruzione di legami sereni ed equilibrati. I discorsi di giuli89 mi suonano fin troppo familiari: il sogno del grande amore e del figlio con l’ uomo ideale. Ma sono spesso quelle stesse donne che poi si perdono dietro a storie improbabili e laceranti con tizi che non le ricambiano o che peggio ancora le umiliano e le maltrattano. E la spiegazione che ti dà la donna, in questi casi è sempre la stessa: “Nessun altro mi fa provare quelle sensazioni che provo con lui”.
La realtà è molto più semplice, e anche meno affascinante, se vogliamo: la donna in questo caso vede l’ altro per come lo vorrebbe, non per ciò che è. E questo, in virtù unicamente del fatto che quel determinato uomo è stato preposto ad essere “scelto” da quella determinata donna per fattori del tutto istintuali, che con il reale apprezzamento delle qualità umane della persona non hanno nulla a che vedere. Lo stesso vale per l’ uomo di qualità che si innamora della bella oca svampita e superficiale.
Ecco che allora, magicamente, un idiota o una sciacquetta qualsiasi diventano un eroe o un’ eroina agli occhi di chi, guidato semplicemente dalle leggi di mamma natura, ha “deciso” che QUELLO O QUELLA dovranno essere necessariamente la loro “metà”.
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Con dispiacere di Giuli naturalmente, che però farebbe bene a lasciare questo giovanotto perché è nelle sue stesse condizioni, anzi è messo peggio, e chiaramente non sono adatti l’uno all’altra
Ma io so solo una cosa Markus, una cosa che imparato nella MIA vita, ed è che CHI AMA (veramente) RESTA, e chi è amato in questo modo, riamando, farebbe di tutto per realizzare i desideri dell’altro.
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Golem – 19 giugno 2016 16:56
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maria grazia – 19 giugno 2016 17:25
Dovreste scrivere un libro di zoologia insieme: Genetics isrincts.
“Come si può lasciare una persona che si ama???”
Giuli, si Ama una persona quando non la si usa per i propri “progetti”.
L’unica cosa che t’impedisce di lasciarlo è la paura di restare sola, non credo sia un merito.
Ti dico una cosa per esperienza:
Le persone non cambiano,
non è raro che le donne si sposino lo stesso
pensando col tempo di cambiare l’altro.
Questo oltre a non esssere giusto verso
l’altra persona e solo un’illusione.
Ognuno è quello che è.
Avete due progetti di vita divergenti,
non perdere altro tempo, lascialo, farai
un favore anche a lui e ognuno
di vuoi potrà trovare la persona giusta.
Il motivo che ti frena?
La paura di restare sola, ma in realtà
finito un amore se ne può trovare un altro,
a me è successo e sono contento
che il primo amore sia finito, perchè
mi ha permesso di trovare dopo
una persona più adatta a me.
Wow Diego, si ama una persona quando non la si “usa”. Sempre più originale.
Mollalo subito. Stai perdendo una cosa preziosa: il tempo.
Golem, io non sono così sicuro che giuli abbia fatto una scala di valori o preferenze. Almeno da quanto scrive.
Pare che abbia sempre avuto dei progetti di vita che sono matrimonio e figli. Quindi desiderio di famiglia non solo desiderio di figli. Una differenza sostanziale al giorno d’oggi.
E se in parte posso darti ragione sul discorso natura che chiama riguardo ai figli non posso fare altrettanto riguardo il matrimonio.
La natura non “impone” la coppia, se non nell’ambito dell’unione procreativa.
Per cui, sommati insieme, questi desideri sono i desideri di giuli. Desideri di testa e non di ormone.
Così come di testa e, quindi, razionale, è la sua “paura” di perdere il “treno”. Perché sa che più andrà avanti negli anni più ci saranno meno possibilità di essere fertile.
In mezzo a questi suoi legittimi desideri, che possono essere desideri di chiunque, anche di un uomo che desideri mettere su famiglia e che non voglia perdere, non tanto il treno, quando il tempo per fare figli, per non doversi trovare a diventare padre in tarda età, c’è il sentimento (amore ?) che lei prova per un uomo che “sembra” non condividere appieno i progetti di vita di giuli.
Perdonami Golem ma io vedo solo un dilemma su una propria scelta di vita. Nessuna esigenza arcaica e/o istintuale di cui parli.
Mi chiedi cosa voglio dimostrare Golem. Non voglio dimostrare nulla, se non che l’essere umano, e quindi anche le donne, è fornito di cervello e cuore, che se messi in moto possono funzionare (se si hanno ovviamente) per fare in modo che gli istinti primordiali non abbiano il sopravvento.
Poi qualunque scelta lei faccia sarà ponderata in base ai suoi sentimenti, alla sua ragione e ai suoi desideri.
Ciò che mi colpisce in maniera positiva di giuli è che lei ne parla con il suo compagno, ne parla da sempre. Probabilmente, se deciderà di lasciarlo, lo farà suo malgrado, e cioè continuando ad amarlo. E probabilmente, solo in quel caso, si vedrà se è amore vero da parte di entrambi. E quanto sono forti i rispettivi progetti di vita. E si, perché in tutto questo noi non stiamo rispettando il punto di vista del compagno di giuli di cui non conosciamo i perché dei suo “no” o quantomeno “forse”
D’altronde matrimonio e figli al giorno d’oggi sono scelte che incutono timore….
…I nostri padri e i nostri nonni, invece, si sposavano e facevano figli a iosa pur non avendo di che sfamarsi a volte.
Tutti deficienti oggi o qualcosa non torna nella nostra società in cui è sempre più sovente bloccarsi di fronte all’evento più naturale del mondo ?
In ultimo: “chi ama (veramente) resta”
D’accordissimo: “non si lascia chi si ama”
markus
una volta ci si sposava molto giovani e si sfornavano figli a valanga perchè TE LO IMPONEVANO la società, le convenzioni, la famiglia di origine, ecc… e dietro alla figliolanza numerosa c’era una specifica esigenza contingente: quella di fornirsi di manodopera gratuita o a “basso costo” da poter poi far lavorare nelle terre o nelle aziende di famiglia. Oggi, per tanti motivi ( anche sociali, economici e politici ) quel sistema si è scardinato e a sposarsi e a fare figli sono rimasti perloppiù coloro che lo fanno per reale desiderio e convinzione e non solo per conformarsi a una consuetudine. O perlomeno, coloro che ci credono IN QUEL MOMENTO ( salvo pentirsene in una seconda fase). Se da una parte tutto questo contribuisce al drastico calo delle nascite, è anche vero però che in questo modo i figli li concepisce solo chi li vuole realmente e in questa maniera i bambini, salvo casi estremi di maltrattamenti o stragi familiari, saranno più curati e seguiti rispetto a quelli del passato e riceveranno più affetto, essendo figli non “imposti” ma desiderati.
Per quanto riguarda i nostri moti istintivi, questi purtroppo non saranno mai controllabili e arginabili del tutto perchè sono una componente imprescindibile del nostro essere, anche nel più evoluto e illuminato degli individui. Ma i più risolti di noi, riescono perlomeno a “limitare i danni” della compresenza dei moti istintuali nella nostra personalità ed esistenza quotidiana. Il che è già un traguardo non da poco, considerata la complessità e talvolta la “brutalità” dell’ epoca in cui viviamo.
Markus, io parlo spesso degli istinti perche questi NON sono visibili al livello della coscienza, ma ne determinano le scelte, molto piú di quanto pensiamo. Il ragionamemto di Giuli è elementare, le piace il ragazzo, per una serie di motivi che forse non conosce bene neppure lei ma che tuttavia contengono sicuramente una forte componente istintuale. Oggi Giuli sta facendo due conti sulla sua vita e su quello che ritiene possa relizzarla come donna e come persona. Tra queste c’é il desiderio di maternità, che é istintintiva ovviamente, ma che viene “regolata” dalla ragione e dalle norme sociali dove certe esigenze si manifestano. Tutta la storia dell’umanità è caratterizzata dall’emergere della coscienza sociale via via semprs poù elaborata e complesssa che tenta di incanalare le spinte primordiali. Quindi é logico che Giuli volesse un figlio da un uomo che le piace, da realizzarsi ovvuamente secondo le norme sociali che ne “benedica” le modalità. Ma il punto non è questo. Il punto è che Giuli decide che lascerà questo ragazzo, che dice di “amare”, perchè non trova una risposta alla soddisfazione di una sua importante esigenza. Ma lei non ama questo, ragazzo e non ne è riamata , almeno secondo le mie ormai stranote teorie. Stanno bene insieme, si vogliono bene, ma OGNUNO PENSA PER SÈ.
L’amore prevede che si sia creata una tale inttesa inellettuale tra i due che non si dovrebbe neppure giungere a questo bivio, perchw se vi si arriva è evidente che manca un bel oezxo fo conoscenza dell’altro. E cosa “ami” se non conosci?
Lo lascerà amandolo? No, lo lascerà e basta. Quando arrivi ad amare VERAMENTE (e ad essere riamato allo stesso modo) non puoi lasciare un amore del genere per…realizzarti, perchè sei già realizzato.
Ma capisco che non è facile comprendere questo concetto “altro” dell’amore, giacchè lo star bene insieme e la soddisfazione sessuale sono indicatori spesso sufficienti per usare quel termine. Ma sono ingannevoli, perché indirizzati da istanze “elementati” come quelle di cui abbiamo parlato, e non dalla “fusione” di due menti e di due cuori, istanze quelle destinate a cambiate nel tempo. >>>
Markus,
“E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.” – questo è per me il punto cruciale: un sentimento, non puri e semplici, incontrollati ormoni!
i propri innamoramenti hanno diritto di cittadinanza; quelli altrui, invece, non sono che droga mentale. tutti burattini, specialmente le donne che amano chi E’ e non chi HA (pronto a garantire casa, famiglia e affini). Mezzi, non fini!
non so come sceglierà Giuli, ma di certo sta facendo del suo meglio per conciliare istinto e raziocinio, come fanno quasi tutte le persone che hanno raggiunto un minimo di maturità, almeno all’età di essere abilitate al voto.
concordo con quasi tutto quello che hai scritto negli ultimi post.
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E per Giuli le cose sono già cambiate come vedi, di fronte ad una richiesta che se ci fosse stata quell’intesa di cui parlavo non avrebbe avuto bisogno neppure di essere discussa. Il volere o il non volere un figlio sarebbe stata una decisione all’unisono, che non prevedeva “sacrifici” da nessuno dei due, e che si sarebbe concretizzata o meno senza traumi né rotture.
Per chiudere, Markus, i nostri padri e madri facevano figli a iosa per ragioni economiche e socio-culturali che oggi non esistono più, compresa la banale mancanza di metodi anticoncezionali sicuri, ma se pensi che prima si “amassero” più di oggi temo che saresti sorpreso dallo scoprire che c’era molta meno consapevolezza di oggi in quel senso, quando pensi che oggi ce n’è ancora poca sul vero significato delle relazioni amorose. Allora c’erano più molti più vincoli sociali e morali che davano l’impressione che ci fosse armonia, ma quei vincoli erano il contrario della possibilitá di esercitare il libero arbitrio, quindi di operare scelte consapevoli, e l’ordine familiare era condizionato GENERALMENTE da relazioni di dipendenza della donna verso l’uomo, e non dalla “intesa” tra i due, seppure questa c’era realmente in rari casi, più rari di oggi secondo me. In ogni caso una differenza abissale rispetto a quello che io immagino essere un reale rapporto d’amore.
Golem:
“…Il ragionamemto di Giuli è elementare, le piace il ragazzo, per una serie di motivi che forse non conosce bene neppure lei ma che tuttavia contengono sicuramente una forte componente istintuale…”
Scusa Golem ma chi lo dice questo ? Tu !
Sei sicuro che lo dica e lo pensi anche lei ?
Ma scusa un attimo una donna di 27 anni, che sta insieme ad un ragazzo da quattro, forse non conosce bene i motivi per cui le piace ?
E poi chi lo dice che è logico volere un figlio da un uomo (o una donna a questo punto) che ci piacciono ?
Per desiderare un figlio da un’altra persona credo che servano una serie di altri componenti che non siano solo quelli del “mi piace”.
“Credo” che probabilmente saranno necessarie altre basi che possano far si che quell’uomo (o quella donna) possa essere genitori dei nostri figli.
Da qui la differenza del “migliore” geneticamente che normalmente sceglie la natura.
La natura caro Golem, è anche quella che fa si che un cucciolo di animale nato imperfetto venga abbandonato dalla madre per un discorso di selezione naturale. Cosa che tra gli “umani” non avviene. L’istinto del migliore qui non vale. E anche un povero bambino che nasce con problemi, verrà accudito e cresciuto probabilmente con più amore di quello che si riverserebbe verso un bambino sano.
Da cio che scrive giuli, e si evince soprattutto nel suo post n. 7, attualmente non è cambiato un bel nulla.
Lei si trova solo al centro di un dibattimento interiore, alimentato dai suoi desideri di famiglia non corrisposti, almeno attualmente dal compagno che comunque ama.
Scusa Golem, se te lo dico, ma se sia lei che il compagno volessero matrimonio e figli, ma lei non amasse il proprio compagno, il problema non si porrebbe.
Tu la fai troppo semplice Golem, o meglio, interpreti il ruolo di coppia ed eventualmente di desiderio di figli verso una persona come un qualcosa di stabilito dalla natura, dall’ istinto. Ergo: a me piace una donna, a te piace un uomo, ne sono attratto ma non si sa perché. Magari è un deficiente o una deficiente, ma io non posso farci nulla perché è la natura che decide per me.
Ma non è così Golem: io istintivamente posso essere attratto da donne alte e bionde perché secondo te il mio dna naturale mi obbliga a quella scelta. Ma non tieni presente che invece potrei essere attratto da una donna bassa e grassa solo perché ha un modo di parlare che stimola la mia fantasia. E che che non potrei conoscere se non sentissi la sua voce.
In…
..di cio che scrivi nei tuoi ultimi post mi trovi in sintonia solo quando scrivi questa frase: “..Quando arrivi ad amare VERAMENTE (e ad essere riamato allo stesso modo) non puoi lasciare un amore del genere per…realizzarti, perchè sei già realizzato…”
Verissimo, ma nonostante ciò qualche dubbio lo avrai sempre. Come dicevano i nostri antenati che un po’ di sale in zucca lo avevano “…si conosce bene una persona quando avrai mangiato insieme a lei un quintale di sale…”
I nostri antenati si, quelli che secondo il tuo pensiero (ma anche quello di maria grazia)facevano figli a iosa per ragioni economiche e culturali, nonché per forza lavoro, o per mancanza di metodi anticoncezionali.
Li non prevaleva l’istinto, bensi la ragione, o la tecnologia mancante.
Non posso approvare il tuo pensiero soprattutto quando sostieni che all’epoca dei nostri nonni c’era mancanza di scelte consapevoli riguardo le scelte amorose.
Scusa sai, ma fermo restando le problematiche dell’epoca, la possibile mancanza di armonia in qualche coppia e anche, se vogliamo doveri morali e sociali, non avallo proprio il fatto che ci fosse meno sentimento.
Il sentimento caro Golem è carente nella nostra epoca. E lo si vede chiaramente anche nei rapporti non di coppia, come l’amicizia, ad esempio che oggi è contemplata come quella su Facebook.
No Golem, una cosa è certa. Molta più libertà sicuramente al giorno d’oggi senza dubbio. Ma sentimento zero. Non possiamo mettere in dubbio una cosa certa della vita di oggi.
Un piccolo accenno al post n. 34 di Rossana. Forse mi trovo in sintonia con lei, non lo so.
Certo è che non posso contestare due sue semplici frasi:
“…questo è per me il punto cruciale: un sentimento, non puri e semplici, incontrollati ormoni!…”
“…non so come sceglierà Giuli, ma di certo sta facendo del suo meglio per conciliare istinto e raziocinio, come fanno quasi tutte le persone che hanno raggiunto un minimo di maturità,….”
“E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.”
E da dove nasce quel sentimento? Dal fatto che è uno qualunque per cui è “partito” il sentimento?
È chiaro che quell’uomo è il “migliore” perché al momento raccoglie in se quei parametri che “stimolano” i sentimenti.
Probabilmente nel mondo ce ne saranno altri duecento “meglio” dell’attuale, ma valli a incontrare. In ogni caso il “sentimento” di Giuli è nato certamente da attrazioni che le hanno smosso il sangue, e attivato il sentimento, che è comunque istinto sessuale stramoralizzato o romanticizzato dalla cultura, ma DOPO casomai, con l’ossitocina. E poi, alla fine, il “sangue” chi lo smuove? L’ormone di mamma Natura, come sempre.
Un uomo o una donna ci mettono tre secondi a sapere se “piace” un potenziale partner. Lo fanno col sentimento? Purtroppo no: lo fanno coi SENSI, come succede quando facciamo un qualunque investimento. Valutiamo i pro e i contro, e se il risultato è positivo ci si…innamora.
Siamo fatti di chimica, e se una pastiglia di psicofarmaci ci cambia la vita, figuriamoci se non lo può fare la dopamina che è a chilometro zero.
Piccola enciclopedia popolare.
Gli ormoni dell’ammore.
“Feniletilamina (PEA), dopamina, noradrenalina
È una sostanza chimica stimolante, la vera responsabile dello stato euforico e della trepidazione caratteristici degli innamorati, stimola la libido ed è alla base dell’atteggiamento positivo che la maggior parte di noi sperimenta all’inizio di un rapporto amoroso. Ad alti livelli può dare gli stessi effetti delle anfetamine (agiscono sugli stessi recettori). Dopo il culmine dei primi mesi il suo effetto comincia gradualmente a scemare. La coppia è pronta per passare alla fase successiva dell’amore, dove il legame affettivo è stabilizzato dall’ossitocina, ormone prodotto specialmente durante l’allattamento”.
lascia perdere markus, ragionare con golem è come voler ragionare con un mulo (o anche un muro): è assolutamente inutile spreco di energie, non vuole capire altri punti di vista, per lui esiste solo questa sua spiegazione fantascientifica dovuta solo ed esclusivamente al fatto che lui ha avuto bisogno di giustificarsi un innamoramento passato della moglie, verso un uomo che per lui non valeva nulla, e non si capacita di come sua moglie possa essersene innamorata all’epoca, ed ecco tutta sta tiritera che propina come l’olio di ricino a ogni possibilità di infilarla in una nuova lettera, e stavolta è stato imbeccato da te. negare questa sua tiritera per lui equivarrebbe ad ammettere che sua moglie ha amato un altro che non era lui, nella sua vita, e questo lui non può accettarlo.
Golem, post n. 38….
Ma dai Golem…cosa dici????
Ma quale migliore il compagno di giuli ma quale migliore….ma quale ossitocina!!!!
Il compagno di giuli é un uomo normale, o non normale per il quale giuli prova un sentimento. Perché con lui si trova bene, perché probabilmente condivide con lei molte idee, perché la fa ridere, perché si diverte insieme a lei, perché a loro piace mangiare le stesse cose, perché tifano per la stessa squadra di calcio, perché hanno amici in comune, perché a letto condividono le stesse fantasie. Devo continuare Golem?
Ma di tutto questo la natura che ne sa?
E non confondere il tre secondi per i quali uno di accorge di essere attratto per una donna o un uomo. Può essere un falso allarme! Ti accorgi che una persona ti attrae perché ben vestita. Magari una donna con i tacchi alti che sembra ti atteagga. Poi magari si toglie le scarpe e ti accorgi che ha i piedi storti che a te notoriamente fanno schifo!!!!
E allora i tre secondi di mamma Natura si vanno a far benedire!
Non é detto che il sentimento nasce da attrazioni che smuovono il sangue. Forse per gli uomini é così. Per le donne no. Un uomo se non é attratto fisicamente da una donna c’e’ ben poco da fare. Per una donna no. Le emozioni, i sentimenti la fanno da padrone. E per una donna il sentimento cambia la storia dell’attrazione fisica. Ma di cosa vogliamo parlare? Vogliamo rovesciare il mondo nel 2016? Il mondo già esisteva milioni di anni fa e non siamo noi a cambiarlo.
Ma secondo te, tua moglie si innamorò del portoghese perché era il migliore? O perché glielo imponeva la natura? Ma che? Magari a lei quello scricciolo sosia brutto del fratello di benigni non la smuoveva per nulla dal punto di vista fisico. Però….pero’…magari la faceva ridere ed era simpatico.
Mi ricordo anni fa un consiglio che mi davano i ragazzi più grandi che sapevano “agganciare” le belle donne: …”prima di tutto le devi far ridere…”
Mamma natura comica!!! Forse c’e’ anche questo!
Markus, stavolta sarò (quasi) telegrafico.
Chi mi dice che la storia di Giuli è elementare? Me lo dice il fatto che una donna che sta quattro anni con un uomo, e quando decide di volere un figlio “scopre” che quest’uomo nicchia e per questo pensa di “cambiarlo”, ha avuto per forza un rapporto “elementare” con lui. Non è che c’è bisogno di immergersi per essere sicuri che sott’acqua c’è il resto dell’iceberg. Basta la punta.
Se non hai seguito i miei ragionamenti nei precedenti chilometrici post che ho scritto, per spiegare perchè quel genere di rapporti sono elementari, è inutile che ne faccia un altro della stessa lunghezza.
Ciao
P.S. consiglierei di non valutare le eventuali mancanze della “Società” in base alle nostre di mancanze. Per me per esempio di “sentimenti” oggi ce ne sono sin troppi, quasi tutti fasulli, ma non più di ieri.
Forse manca quello che piacerebbe a te. Ma questo è un problema marginale. Domani incontri la donna della tua vita e cambi subito idea. Non è così?
I sentimenti “veri” li facciamo noi, non arrivano dalle ASL.
markus, guarda che i nostri antenati sono gli stessi che in molti casi infliggevano ai figli brutali punizioni corporali, o che mandavano i bambini ad arare i campi o a lavorare come garzoni nelle botteghe già in tenera età ( quando non li costringevano a rubacchiare in giro ), ed erano inoltre quelli che praticavano il delitto d’ onore come fosse la cosa più normale del mondo.
Detto ciò, ho paura che sia tu a farla un pò troppo semplice… guarda, voglio raccontarti la mia storia giusto per cercare di farti capire meglio: la relazione sentimentale che mi ha segnato più di tutte è durata poco più di cinque anni, ed è stata con un mio coetaneo ( quando ci siamo conosciuti avevamo sui 25 anni ) per il quale ero completamente persa. Lui me ne combinava di tutti i colori, mi trattava male, entrava e usciva dalla mia vita e andava con altre donne. Non aveva nessuna particolare qualità “umana”, a parte una certa avvenenza fisica e la simpatia. E anzi negli ultimi due anni di relazione, a causa del protratto uso di cocaina, era diventato addirittura un soggetto irrascibile e pericoloso tanto da rasentare la violenza, sia con me che con altre persone. Eppure, era con lui che mi ero messa in testa di trascorrere il resto della mia vita e di farci pure dei figli ( oggi ringrazio Dio che non sia successo perchè a un certo punto lui mi lasciò, e perchè l’ unica volta che in cinque anni rimasi incinta di lui, ebbi un aborto spontaneo ). Certo, adesso ragiono con il senno di poi, riconoscendo lucidamente l’ insensatezza di quel legame, per quanto mi desse a sprazzi anche delle belle e piacevoli emozioni. Ma all’ epoca il mio “cuore” non sentiva ragioni e nella mia vita per me non c’era assolutamente spazio per nessun altro ragazzo, sebbene fossero in molti a corteggiarmi, e tra di loro non è che non ci fosse anche qualche bravo ragazzo serio e a posto, adatto per un legame costruttivo e armonioso.
La mia vicenda ti fa capire che la passione e l’ attrazione non sono affatto “controllabili”, ( altrimenti non mi sarei soffermata per così tanto tempo su di un tizio che per la maggiore mi faceva più che altro dannare e soffrire ) e che quello che io pensavo di provare non era AMORE, come non lo è quello che pensano di provare tante altre, compresa la nostra giuli89. Per quanto queste donne ne siano convinta e siano in buona fede ( come lo ero io del resto ) e per quanto il caso di giuli sia diverso dal mio. La mia ( come quella di giuli ) era semplicemente…
…semplicemente “ostinazione”, o se preferisci, passione dettata da moti istintivi e da conflitti ( miei ) irrisolti. Però ahimè la passione cieca ( che è poi quella che tante volte ci fa dire:” si, è LUI/LEI la persona della mia vita. Ne sono certo/a! ) o il sentimento “con riserva” ( fai quella determinata cosa – in questo caso un figlio – e allora ti amerò ) hanno poco a che vedere con il vero amore, perchè quest’ ultimo presuppone una scelta PONDERATA e consapevole e il sentirsi GIA’ REALIZZATI, come giustamente diceva Golem, PER IL SOLO FATTO di stare con quella persona.
Ora, markus, ti faccio una domanda che ti metterà in seria difficoltà..
tu chi preferiresti tra una donna con un passato sessuale molto intenso, ma con la quale senti vicinanza emotiva e comunanza di idee, e tra una donna che invece è illibata ( o quasi ) ma che “percepisci” caratterialmente molto distante da te ? te lo chiedo perchè, come sai bene, in queste scelte maschili l’ istinto è di solito prevalente, e l’ istinto porta la maggior parte degli uomini a optare per donne “poco vissute” sotto il profilo sessuale ( anche se magari sono stupide, limitate e insopportabili ) in virtù di quelle “logiche” ancestrali scritte nel nostro DNA, il cui codice “ci dice” che una donna molto attiva sessualmente rappresenta per un uomo l’ ipotetico pericolo di portarlo ad allevare figli non suoi.
Ora capisci, caro markus, il PESO che i moti istintivi hanno nelle nostre vite ? Cominciare a prenderne coscienza, è il primo passo per liberarsi della loro schiavitù. E liberarsene è necessario semplicemente per poter avere vite più serene e appaganti e poter stare meglio con noi stessi e con gli altri.
Gli uomini che si trovano in sintonia con me, sono invece guardacaso tutti quelli che sembrano non avere alcun problema esistenziale o relazionale. curioso…
Golem, proverò ad essere telegrafico anch’io.
A differenza di te non sostengo che la storia di giuli sia elementare o meno, semplicemente perché non la conosco, se non per alcuni post scritti qui.
Ma da questi pochi post, credo sia piuttosto facile evincere che giuli abbia da sempre desiderio di matrimonio e figli. E, suppongo, che se non dopo tre mesi di frequentazione del proprio compagno, ma magari dopo 6/7 o un anno, gliene abbia parlato e abbia avuto le sue risposte.
Quindi lei non “decide” di volere un figlio (e di sposarsi: sono due i suoi desideri non uno). Lei il figlio (e il matrimonio) li desidera da prima della conoscenza del compagno.
Adesso dopo quattro anni lei si trova di fronte ad un dilemma: continuare con l’uomo che ama, che sembra non abbia i suoi stessi progetti, o lasciarlo sperando di portare a termine i suoi progetti con un altro uomo, o eventualmente non trovarlo ?
E’ una scelta Golem, una semplice scelta che dopo qualche anno di fidanzamento si può decidere di fare in qualsiasi ambito e, soprattutto per qualsiasi motivo.
Tanti anni fa, sentivo dire spesso quando due fidanzati si lasciavano: “meglio adesso che dopo”
Credo che un fidanzamento sia fatto apposta per conoscersi e capirsi. Comprendere le proprie attitudini, voleri e aspettative di vita.
Ci sta quindi che due persone decidano serenamente di continuare un rapporto o terminarlo. Per divergenze di idee, caratteriali e quant’altro.
Non stiamo scoprendo l’acqua calda Golem. E’ normale tutto ciò. Senza per questo andare a scomodare madre natura che impone e sceglie per noi
Quindi, per me, ancora una volta plauso a giuli. Che a 27 anni sa cosa vuole. Non bluffa, ne parla apertamente e non si chiude in se stessa. E probabilmente comprende anche i perché del suo compagno. Ma come tutte le persone intelligenti ha dei dubbi. Perché i dubbi li hanno solo le persone intelligenti. E si pone degli interrogativi. Ai quali darà risposte. Valutando INSIEME al proprio compagno. Esempio di grande maturità. In questo modo entrambi, qualunque sia la loro decisione difficilmente avranno dei rimpianti.
Camy appartiene al club della trave e del fuscello per acclamazione, e non pagherà neanche la quota associativa del 2016.
Mentre rimprovera a Golem una visione dei rapporti “sentimentali” che non approva, ma comunque appoggiate ad abbondanti argomentazioni, sia pure discutibili, trae invece conclusioni del tutto gratuite sulle mia vicenda e sulle ragioni di una certa ricerca, e senza una minima argomentazione di supporto, ma solo per “antipatia”.
Cosa si può dire di un soggetto del genere?
Chi la “ama” la segua.
V’è quarcú?
Markus, tu ti vuoi trovare una ragione alla tua vicenda, che ti giustifichi e ti assolva dal serio problema che si intuisce aver vissuto da quello che scrivi, puoi farlo, ma non sono io la persona giusta per darti il “LA”. Io faccio “autopsie”, e cerco scientificamente quello che può aver nuociuto ad un “organismo”, sino a portarlo alla “morte”.
Ho fatto l’autopsia al mio “organismo” sentimentale composto da me e mia moglie, e ritengo di averne scoperto le ragioni del deperimento che lo stava portando al passo fatale. Grazie ai risultati di quell’analisi, quell'”organismo” si è ripreso e gode ottima salute, che vuoi che ti risponda alle tue obiezioni? Io la vedo così e i risultati mi hanno dato ragione. Vuoi che cambi idea di fronte a un evidente successo?
Se vuoi una platea concorde e plaudente c’è Camy, Rossana, forse Rossella, e molte altre donne che aspettano ancora Godot.
Il problema di molti frequentatori di LaD è che si “infilano” nelle storie degli altri e vi si immedesimano, cercando di portare le discussioni a favore di una tesi “particolare” che appunto li assolva o li promuova al ruolo di “vittime”.
Io non dò benedizioni o estreme unzioni, e nè assoluzioni gratuite, caso mai faccio il boia piuttosto, ma quello che dico è privo di qualsiasi risvolto pietistico anche indiretto alle mie vicende. Lo penso veramente.
Se non fossi stato imparziale nella lettura della mia vicenda, oggi sarei uno dei tanti separati che veniva su LaD per cercare conforto presso le Pie Donne. Invece le Pie Donne le faccio incazzare. E il perché lo capirebbe anche D-Ego, anche se pare sia di legno e pure appuntito, e campeggi al centro del VilLaDggio.
Ciao Mariagrazia
Devo dire che apprezzo spesso i tuoi interventi. Anche se non sempre li condivido. Di frequente, mi sembra di notare molta sincerità in quello che scrivi e noto anche una certa profondità.
Rispondo subito alla tua domanda: non ho dubbi, scelgo la prima donna che mi hai proposto. Quella che cioè sento vicina a me per carattere, comunanza di idee e quant’altro. La seconda ipotesi non la prendo proprio in considerazione: con una donna lontana da me per gusti, idee, convinzioni, carattere e quant’altro non saprei proprio avviare alcun tipo di discorso.
Premesso cio, pur sforzandomi, non riesco a comprendere la tua storia con il tizio di 25 anni.
Mi chiedo solo cosa possa averti spinto a stare con una persona così.
Potrebbe essere lo stesso discorso che Golem ha fatto a sua moglie.
Parli di passione e attrazione e lo posso capire. Ma il pensiero di passarci la vita insieme e farci figli proprio no.
A meno che tu non abbia una mente masochista e predisposta alla sofferenza.
E non venirmi a fare il discorso di Golem per cui la natura aveva deciso tutto per te.
Non aveva deciso un bel niente. Tu ne eri attratta fisicamente e in modo passionale. Essendo tu, molto probabilmente, una donna altrettanto passionale avevi solo trovato colui che esaltava questa tua dote.
Quello che mi suona strano e che non capisco è come la tua testa potesse non pensare che un tizio del genere non aveva le carte in regola per essere una brava persona, un padre, un compagno di vita.
Parlo con cognizione di causa perché anche a me sono capitate un paio di situazioni come la tua. Attrazione fatale, passione intensa, non vedere altro. Ma sceso dal letto mi rendevo conto che queste persone non sarebbero mai potute essere quelle con cui avrei potuto condividere la mia vita. Donne che, al femminile, avevano più o meno i difetti del tuo ex.
Quindi sua maestà Natura ha dovuto abbassare le penne anche in questo caso.
A me non sembra, e sottolineo “non sembra” che la storia di giuli sia paragonabile alla tua.
Non ne conosco i dettagli ma non mi sembra che giuli descriva i suo compagno come una persona violenta, cocainomane e fredifrago. Sembra soltanto essere una persona che (al momento) non è convinto di certe situazioni della vita.
Noi stiamo qui a etichettarlo come una persona “sbagliata”, mentre invece potrebbe essere semplicemente una persona terrorizzata dall’idea di un cambiamento radicale e dal non essere ancora pronto per un passo del genere.
Amico mio, io faccio scompisciare dalle risate decine di donne, ma mica si innamorano di me, chiedilo alle Pie Donne, dove tra l’altro una di queste – la sagace Camy – ha chiaramente spiegato quale sia l’approccio femminile nel rapporto con un uomo che le piace e quali pensieri con prospettive future si fanno. Non c’è di mezzo la Natura? E da dove provengono certi bisogni femminili secondo te così diversi da quelli maschili?
Poi è vero, solo gli stupidi non cambiano mai idea, sono le persone intelligenti che si pongono i dubbi, una volta tutto era meglio e le stagioni non sono più le stesse. Lo so. Le sento da sempre queste pezze calde.
Io se dovessi dare retta a questi luoghi comuni sarei un deficiente. Invece per me non c’è niente di scontato se non lo constato autonomamente, sono fatto così e mi trovo bene, infatti vivo con pochissimi dubbi. Tra questi primeggia la presenza dell’intelligenza in tutto il genere umano. Ma ci sto lavorando.
Markus, quando sono convinto di qualcosa che ho scoperto con raziocinio e fatica, e in più confermata dai fatti, non cambio opinione.
Per ME certi indizi sono indicazione inequivocabile di “elementarità”, questo senza voler offendere nessuno, Giuli compresa, che farà della sua vita quello che vuole ovviamente.
Il resto sono mie opinioni corroborate da esperienze di vita concrete e con esito felice, e le tengo così. Vorrei invece che le tue non fossero solo dichiarazioni d’intenti su basi idealizzate, ma fossero supportate da qualche tesi, e non ipotesi. Poi, parliamoci chiaro, resta sempre il fatto che se si è ancora alla ricerca di una risposta e non la si è ancora trovata qualcosa significherà rispetto a certe ipotesi.
Io le mie risposte le ho avute. Càpita di parlarne e trovo chi è ancora in cerca di certe risposte e le mie non le gradisce? Eppazienza, domani il sole si alzerà a oriente e tramonterà ad occidente, e Diego imprecherà ancora contro il sionismo in attesa di Armageddon. Queste sono le uniche certezze nella vita, oltre la solita morte che rientra come originalità nel gruppo di quelle iniziali.
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Golem, post. n. 46
Guarda che sei fuori strada, io non voglio giustificarmi o assolvermi da un bel nulla. Qui stiamo discutendo di concetti, natura, situazioni, sentimentali e non, pensieri e quant’altro nei quali, a volte possono trovare spazio nostre personali esperienze, come la tua, ed eventualmente la mia, così come quella di maria grazia e di qualcun altro. Ma nessuno, credo, e tantomeno io, sta cercando giustificazioni e/o assoluzioni. Si parla, ci si confronta, mi sembra finora, nel pieno rispetto dell’altro anche se si può non essere d’accordo.
Io sono felicissimo per te e per il to organismo sentimentale che si è ripreso alla grande. Per cui, chi ti ha detto che devi cambiare idea di fronte al tuo successo ? Io non credo.
Qui non mi pare che si stia contestando la tua storia e la serenità che essa ti porta. Ci mancherebbe altro.
Qui tutti, te compreso, ci stiamo infilando in storie di altri, quantunque gli altri hanno chiesto di potervisi infilare. E ognuno dice la propria. Anche in base alle proprie esperienze se necessario. Ma non per questo per cercare di assolvere se stessi.
D’altronde anche tu potresti fare altrettanto. Ma questo non lo so davvero.
Ti reputi imparziale nella lettura della tua vicenda e probabilmente lo sarai anche stato ma non vedo perché devi catalogare un qualsiasi separato come persona non imparziale che viene qui a cercare conforto nelle pie donne.
D’altronde se gente come Camy, Rossella, Rossana e forse qualcun altro sono d’accordo con me ben venga. Ma non cerco il loro plauso. Io scrivo le cose che penso, in base, e l’ho già precisato in un altro post, alle mie esperienze, quelle di chi conosco e che ho avuto modo di conoscere durante la mia vita.
Per il resto vorrei rispondere con un PS al tuo PS del tuo post n. 41, al quale non ho potuto rispondere in precedenza per motivi di spazio:
Nel mio post precedente ho parlato di carenza di sentimenti in genere in questa società, citando anche l’amicizia. Io non ho mancanze in questo senso Golem, avendo molti amici di lunga data che mi sono stati vicini sempre e comunque. Quindi non mi manca quello che mi piacerebbe, perché fortunatamente ce l’ho….
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P.S. Il portoghese era il meglio in assoluto,
almeno per l’attrazione che le provocava e alla quale non riusciva a rinunciare. Non ha avuto mai modo di verificarlo, lo supponeva, ma questo non è importante. Quando uno o una ci (vi) fanno “sangue” una scusa per dire che è “er mejo” si trova facilmente. Le illusioni sono state inventate per “risolvere” anche questo dubbio.
E un’ultima cosa, chi ha mai detto che l’uomo di Giuli sia “sbagliato”? Non sono fatti l’uno per l’altro, tutto qui.