Dopo il matrimonio tutto è cambiato
Sono una ragazza di 23 anni e mi chiamo Angelica. Fidanzata da 9 anni e sposata da soli 6 mesi.
Il mio è un caso molto comune agli altri ma irrisolvibile, secondo me!
Niente, sono a dir poco cresciuta nella famiglia di mio marito perchè io e lui ci siamo fidanzati piccolissimi; infatti io avevo solo 14 anni e lui ne aveva 16. I miei suoceri, gentilissimi allora, mi hanno subito accolta in casa come una figlia. Abbiamo trascorso davvero dei bei momenti insieme a loro e a mio marito, allora fidanzato, ma adesso….. mi spiego meglio, le cose con loro, e anche con mio marito, sono cambiate da quando io e lui abbiamo deciso di sposarci. Insieme a questa decisione abbiamo preso anche quella di acquistare una casa insieme. Detto fatto. L’abbiamo acquistata proprio nello stabile dove abitano i suoi genitori perchè sino a prima di sposarci si andava veramente d’amore e d’accordo. E loro………prima non volevano intestare l’appartamento a entrambi anche se lo abbiamo acquistato diviso due…. poi lei, mia suocera, li fa i figli e gli altri gli e li rubano, in questo caso sarei stata io….poi quando è arrivata la stanza da letto io non sapevo arredarla bene e tutti i soprammobili non si intonavano con la stanza, secondo lei….. poi in presenza di una vicina mi ha detto che non so stendere la biancheria e devo imparare da lei ( Siiiiiiiiiiiiiii! Come se mia madre non mi avesse mai insegnato a far nulla )…. poi mio marito, la sera, quando tornava da lavoro doveva cenare su con loro e non doveva aspettarmi perchè anche io lavoro e torno dopo le 20,00, lui viene alle 18,00 circa – altrimenti se avrebbe cenato con me così tardi si sarebbe ingrassato troppo…….. e tanti altri episodi che mi hanno reso la vita un inferno! Tipo, la domenica mattina, unico giorno di riposo per entrambi, me e mio marito, piombava all’improvviso mio suocero in casa anche alle 8,00 le 9,00 e trovava sempre qualcosa da fare, secondo lui piccoli lavoretti che dovevano essere fatti subito.
Lo so, loro ci hanno aiutato molto nell’acquisto della casa allo stesso modo che ci hanno aiutato i miei genitori…… ma questo non significa che hanno il potere di decidere tutto in casa nostra.
Ora che abbiamo litigato perchè da parte mia non se ne poteva più, mio marito è triste e le cose con lui sono cambiate tantissimo. Non che lui parlasse tantissimo in casa ma ora c’è il silenzio totale!
Che faccio?
La prego di aiutarmi, Direttore, perchè riallacciare i rapporti con queste persone subito non è possibile, mi creda…… e tanto impossibile è riallacciare i rapporti con mio marito!Ma da parte sua, perchè tra noi due si è creato un muro.
Aiuto!
Saluti
Angelica ’84
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Purtroppo questa è una situazione che accade spesso in molte famiglie.
Hai provato a parlare direttamente con tua suocera?
Probabilmente dietro c’è qualche altro problema e non un odio diretto verso te, magari pensa di perdere il figlio o si sente minacciata inconsciamente dalla tua presenza come donna che va a sostituire la sua figura nella vita di suoi figlio..
secondo me dovresti provare a parlarle tranquillamente se non lo hai già fatto
Cara Angelica, questa storia mi sembra di averla sentita già un’altra volta in questa sede ma forse mi sbaglio ed è solo un caso simile. Comunque…e meno male che avete litigato tu e tuo marito! Non ti resta che portare avanti le tue motivazioni e decisioni che, ti assicuro, sono indiscutibili e riflettere su che razza di gnocco ti sei messa nel letto dato che è ancora non gli hanno staccato il cordone ombelicale. Non so perchè tuo marito non parli(magari pensa o magari ti fa il broncio) ma prima o poi dovrà spiccicare parola e se vorrà un matrimonio dovrà constatare rapido rapido che ha sposato te e non sua madre, che abita con te e rende conto a te e non a lei e già che ci siamo gli spetta preparare la cena visto che rientra prima. Diversamente..saluta pure tutti con tanto affetto e mettetevi d’accordo per la vendita della casa. Perchè l’unica possibilità che ha tuo marito è quella di tornare da mammà e farci i conti senza coinvolgere te nelle sue psicotiche fusioni simbiotiche. Non demoralizzarti. So che non è carino accorgersi che potrebbe essere il matrimonio più breve della storia ma la realtà è innegabile. A meno che tu non voglia far loro il gradito regalo di volerli incontrare tutti insieme appassionatamente in terapia familiare…il che sarebbe uno scherzo carino! Oltre che un modo di testare, per così dire, la qualità dell’impegno che tuo marito ha preso verso di te sposandoti. Se proprio sei innamorata di questo gnocco…ma sai da quando avrei cambiato la serratura di casa e gli avrei detto di tornare da sua madre? Dal secondo giorno, perchè il primo mi serviva per chiedere la separazione.
Angelica cara, vedi tuo marito nn è l’unico, al mondo ne esistono tanti di uomini che sono cosi ma anche molte donne che sono ancora incollate alla loro famigli, si perchè la loro famiglia nn è quella che hanno creato ma i loro genitori, parenti e tutto quello che lio lega a loro, tu moglie o marito sei solo una persona che fa parte di loro ma solo per il fatto che ci vivi insieme, molti sono cosi e nn c’è diversità tra uomo e donna, questo è colpa solo del loro modo di essere stati cresciuti nell’ambiente famigliare, e se va bene tu nn sei la persona considerata bene perche tu nn ami i tuoi genitori, visto dai loro occhi, pensano che i figli che si creano una famiglia e volgiono vivere la loro vita nn sono persone di cuore, cosa che trovo al contrario, tuo marito forse nn ha capito cosa sia L’AMORE, digli che deve scegliere, o vivere la vita con sua madre o vivere la vita insieme a te per essere una famiglia vera e felice, altrimenti come si dice in questo caso….marito mio fatti le valige e torna da tua madre. ciao e auguri
Angelica non ascolterei ciò che dice Chiaramente, è una sfasciafamiglie, persona pericolosa e subdola.
queste cose sono sempre successe, anche una volta, mettetevi d’accordo con calma te e tuo marito, se vi volete bene non dovete divorziare, il divorzio è più grave di queste cose che alla fine sono cazzate.
Metti le giuste condizioni al tuo marito viziato dalla solita mamma tipica italiana.
La colpa, Chiaramente, non è sempre degli uomini, ma anche e soprattutto di voi donne che quando diventate mamme pensate che il vostro bambinello sia il più bravo ed il più bello del mondo, mamme non viziate i bambini, trattateli da uomini e che si arrangino !
ma che cose,non capisco cm non te ne sei accorta prima del loro modo di fare, eppure ci hai vissuto parecchio cn queste persone,e cl tuo uomo, e poi non vedevi se lui era succube di sua madre o non, maaa, che brutta situazzione,capita a molti,ma non capiscono che sn cosi invadenti!? ci vuole il vento in chiesa, ma non a spegnere le candele,maa,io spaccherei tutto,e poi potresti avere benissimo la situazione in mano,e far capitolare il tuo uomo,e farlo raggionare,e usarlo contro di loro,almeno per vivere un pò di più insieme,si vede che è molto refrattario,non arriva a capire la situazione, o come dice Chiaramente è proprio gnocco gnoccolone, che ti posso dire,compatiscili ma non ti fare mettere i piedi in testa,e mettila qualche regola a casa tua,o lo butti fuori a tuo marito
angelica…. ma prima di sposarti hai conosciuto bene il tuo fidanzato… come si fa..considerando poi che hai appena 23 anni e metterti in questo suicidio psicologico… c’e una cosa che molti sottovalutano che è la violenza psicologa… per me lui non cambierà mai…se non cambia la situazione … vendi casa… adesso che non avete figli e siete all’inizio…..più passa il tempo e più rischi di accumulare dentro e stare sempre peggio… sua mamma è gelosa di te…. per paura di perderlo…. una mamma che dal mio punto di vista vale molto poco e ha reso il figlio insicuro…..
ciao angelica so glo io mi sono accorto subito dopo il matrimonio che mio marito non riusciva a prendere posizione verso la sua famiglia ho sperato e lottato . oggi dopo 15 anni di matrimonio e tre figlie sono stata lasciata perche troppo aggressiva, io mi ha detto la psicologa era tanto aggressiva quanto lui era passivo perchè non volevo che la sua famiglia si intromettesse tra di noi. questo è il risultato non cambiano ci saranno come nel mio caso momenti belli e altri meno ma a lungo andare tutto peggiorerà e ti auguro di non essere come me in questo momento a piangere per un amore ripeto amore finito con tre bimbe per colpa solo di fattori esterni. se riesci e sei ancora giovane metti un punto e rifatti una vita non fare il mio stesso errore ho se no ti devi accontentare di essere il loro zerbino ma poi cosa ne resterà di te della tua personalità e felicità. Abbi il coraggio ora che non hai ancora figli poi le cose cambiano e con i figli questi tipi di suoceri diventano peggio e ancora peggio. Te lo dico da esperienza diretta. Oggi dopo 15 anni siamo alle condizioni per la separazione. Ti sono vicina e spero che tu riesca a fare quello che ritieni più opportuno ma attenta non farti schiacciare. ti sento vicina e spero che tu non debba soffrire un domani quello che sto soffrendo io e le mie bimbe in questi giorni. baci glo
Cara Angelica,
vivo la tua stessa situazione e sono sposata da meno di te con la variante che mia suocera e mio marito accusano la mia famiglia di invadenza, ribaltano la situazione. non saprei cosa consigliarti io ti dico semplicemente segui il tuo cuore.. io a volte e splodo ma quando riesco amantenere la mia rabbia noto molti progressi in mio marito… purtroppo, come ti dicevo, non sempre ci riesco e quando litighiamo annullo tutti i sacrifici fatti. se tu riesci a mascherarti di un finto sorriso e raggirarti con le buone tuo marito vedrai che appena apre gli okki capirà di essere sposato con te e non con sua mamma.
cara angelica nn 6 sola!posso darti solo un consiglio:SCAPPA VIA DI LI PRIMA CHE TI DISTRUGGONO!la situazione nn cambierà!se nasci tondo non puoi morire quadrato!
è pesante! Aiuto
purtroppo per colpa dei miei genitori ho perso un ragazzo stupendo che mi ha amato come nessuno mai. Purtroppo me ne sono resa conto troppo tardi. Ciao e tieni alla larga famiglie così
angelica, son passati anni e spero si sia risolto tutto per il meglio. Io ho provato queste dinamiche appena andata a convivere, dopo 10anni di ‘fidanzamento’. In realtà sapevo che mia suocera è il tipo che è, non è un mistero. Ma per 10anni non è mai riuscita a ledere la mia/nostra vita, per quanto lei fosse una che con il carattere che si ritrova ha tenuto in stress i suoi famigliari da sempre. Lui non era certo un mammone, anzi lucido nel considerare i difetti di sua madre, pur amandola, com’è sacrosanto che sia! Complicato descrivere la biografia famigliare del mio lui e quanto comunque lui abbia dovuto sopportare e schivare per star tranq. Cmq eravamo felici, avevamo la nostra vita. Io da parte mia ho sempre avuto un rapporto normale con lei, non esageratamente pappa e ciccia e con la giusta dose di vaccino per riuscire a non entrare in conflitto ma neanche a farmi invadere/travolgere. Di suo a casa sua lei è un generale nazi, solipsista, convinta di sapere tutto lei e di avere sempre ragione e che mette commento su qualsiasi cosa. Ma a parte che su tutto questo lui era assolutamente obiettivo e anzi sdrammatizzava in senso costruttivo (quindi non ho neanche mai avuto bisogno io di fargli vedere l’evidenza) io avevo un vaccino anche per aver avuto una ex suocera terrifica (sul serio, ci distrusse per gelosia e scene e robe ufo una storia a me e il mio ex da ragazzi). Per dieci anni mia suocera é stata quel che era, intendo dire carattere etc, generico, non rivolto in modo specifico a me, e non è stata un problema mio, se non nella misura in cui lui era cmq stressato in quella casa. Qdo abbiam preso casa in affitto, in modo autonomo, gioioso, sereno, è esplosa la ‘bomba’. Che ci ha, e soprattutto mi ha, travolta per anni. Lungo da spiegare e ho scritto altrove. Ciò che posso dire è che ovviamente, anche se al momento fu uno shock perché è quando si va a vivere da soli che pensi anzi che si sarà semmai più liberi e sereni di prima, ovviamente c’è una logica se queste dinamiche esplodono con convivenza e matrimonio, o nascita di figli, per gelosia e perché pensano di perdere il controllo. In più lei voleva a tot costi che lui (e sottolineo lui) comprasse la casa che aveva puntato lei e ci mise pure il ricatto, dipingendo la mia reazione a ciò come menefreghismo, immaturità e usando il fatto che avevo studiato rigirandola sulla mia minore forza economica in quel momento e tipo io anche avessi tot le pretese
mentre lui si era spezzato la schiena per anni e io, ‘ovviamente’, studiando (e lavorando pure, cmq) e avendo (eravamo d’accordo io e lui e lui anzi aveva molta stima) fatto una sorta di praticantato per il mio lavoro (pagato, sottolineo, ma non cifrone, e cmq facendomi nu mazzo così e con soddisfazioni. Tanto che mi fu anche prospettato per esempio un trasferimento strapagato, che io rifiutai, perché, per me, ‘tenevo famiglia’ e eravamo appena andati a convivere. E lei aveva anche appena cominciato a mettere tensione, zizzania, anche se era l’inizio di un crescendo), dicevo per dipingermi tipo un’immatura che si era grattata invece di lavorare. Io mi laureai quando lei aveva già iniziato ad armeggiare e infatti a parte farmi riferire delle congratulazioni fece finta che la cosa non esistesse. Non che volessi una medaglia, non penso neanche che la laurea sia un in più o un in meno, però pur sempre non l’avevo trovata nelle patatine. E avevo interrotto tra esami e tesi per lavorare. Peraltro da quando mi conosceva avevo fatto lavori di tot i tipi, sia da quando avevo 20anni, coerente con la mia strada, ma non certo principessa sul pisello. Certo era che non potevo aver via gli stessi soldi di lui, che lavorava e basta da prima, senza spese (io sì, univ inclusa a mio carico negli anni in cui, per lavorare, non mi laureai) e tra l’altro in famiglia. Mentre io comunque come 3/4 della popolazione dovevo scrivere da me il mio presente e futuro lavorativo, anche con caparbietà e inventiva, e anche qualche coltellata nella schiena. Lui era sempre stato dalla mia parte. Fu felice quando mi laureai. Eppure, chissà come mai, ah? Disse ‘è una cosa che hai fatto PER TE, mica per noi. E non ti dà soldi’. Da notare che lui materialista non era mai stato. Concreto, quanto me, ma non materialista. Se lui doveva andare a pranzo e cena da sua madre ogni dì era perché era più comodo per via del lavoro in famiglia. Lei girò la questione (mentre mi dipingeva come una che si gratta tot il dì) in ‘con tot quel che avevi da fare non gli avresti fatto il pranzo in tempo’ e ‘tu non cucini verdure, chissà cosa avrebbe mangiato’ (è ovvio che io cucino anche verdure. Lei è malata riguardo l’alimentazione, io no). Tot ciò che scrivo oggi può sembrare evidente. Non lo era in gran parte perché io ne ho subiti gli effetti, senza capire perché il mio amore era diventato un alieno ostile, con tot una serie di dinamiche ‘folli’ e contorte nate da una manipolazione che io coglievo solo negli aspetti più evidenti, punta dell’iceberg, e negli effetti. Sapevo che lei c’entrava ma non quanto. Anche perché ero confusa dal cambiamento di lui. Ci ho messo anni a sbrogliare la quasi credo completa matassa. Ricollegando anche momenti, frasi, dinamiche. Nel frattempo ho avuto dolori personali. Oggi mi sembra lapallissiano e ‘semplice’, stringi stringi, ciò che si abbatté sulla mia vita come un tornado. Va detto che lui, così accade quando un vampiro ti succhia la vita, è stato a sua volta
ciao luna la tua esperienza ha molti aspetti che ricordano episodi della mia vita sentimentale. La mia situazione presenta un piccolo dettaglio: mia moglie, anzi ex moglie, era ed è totalmente passiva e remissiva nei confronti dei genitori. Posso dire che loro con l’aiuto di mia moglie hanno disturtto un matrimonio felice. A dire il vero io ho sempre notato questo attaccamento morboso alla famiglia ma pensavo che col matrimonio mia moglie avrebbe dirottato i suoi sentimenti verso la nuova famiglia. Ciò non è avvenuto ed i miei suoceri hanno fatto di tutto per mandarci al manicomio. A volte mi domando il perché di tutto questo odio e questa cattiveria. Eppure io li ho amati come se fossero i miei genitori. Mah…
ciao franco, grazie per avermi risposto e per la tua testimonianza. Capisco bene la tua domanda. L’odio irrazionale parte da dentro, da problemi di chi lo prova e legge la vita attraverso le sue insicurezze, egoismi, bisogno di controllo. E’ tanto negativo quanto impossibile da fermare attraverso la logica e la realtà, purtroppo. Io non ho amato mia suocera come una madre, mentirei, è oggettivamente insopportabile, per quanto stimi anche le sue qualità. Non le volevo neanche male, intendiamoci, non ho neanche mai avuto gelosie, competizioni nè mancanze di rispetto nei suoi confronti. Non ho mai pensato certo di dividerla da suo figlio. Io ho un grande senso della famiglia. – come dicevo pensavo anche di essere vaccinata perché tra i 18 e i 20 avevo vissuto (cmq 2 persone diverse, per quanto ugualmente irrazionali e ‘violente’) l’esperienza di una suocera gelosa, che in quel caso aveva fatto stare anche palesemente malissimo suo figlio. Rispetto a questa era molto più ‘verace’, palese, non subdola. Cmq invivibile, pesantissima, da ulcera. Ma chiaramente visibile. Sparava cose tali, offensive, che suo marito le diceva ‘smettila’. Era come una bambina viziata, polemica, che puntava i piedi, faceva sceneggiate inequivocabili. Fossimo stati meno giovani forse non ci avrebbe distrutto. Ma anche lui era giovanissimo, per quanto la storia fosse molto seria. Lavorava via dalla nostra città, anche in giro per l’italia, e prendevamo treni e ci organizzavamo per stare insieme, meglio di quanto certi adulti fanno. Riuscivamo a reggere sacrifici, distanze. Quando in teoria finalmente era qui e potevamo star tranquilli senza macinare km lei andava fuori di testa. In entrambi i casi ho avuto due ‘suoceri’ che pur diversissimi tra loro mi han voluto bene come una figlia e io a loro. Alla prima suocera volli ingenuamente bene e lei invece mi fece tanto male. Speravo sempre, quando tornava ‘normale’, che finalmente saremmo stati tutti in armonia. Con un’ingenuità della mia età che avevo, per quanto in altri aspetti fossi ‘grande’. Ogni volta era una delusione. Sai chi si accorse dei suoi sguardi storti quando io ancora vivevo su una nuvoletta? Mio padre. Io la adoravo e lui notò una stonatura. Io al momento gli dissi che si sbagliava. Poco tempo dopo: inferno.
Cara Luna, grazie a te di avermi risposto.
Come ti capisco e capisco ciò che hai provato.
Anche io ho dovuto subire i repentini cambiamenti di umore di una ex suocera instabile. Purtroppo i primi tempi ingenuamente pensavo che sarebbe tutto passato e che una volta sposatomi le cose sarebbero cambiate.
Mi sbagliavo di grosso.
La mia ex moglie, con tutti i suoi difetti, è comunque una persona a cui voghlio molto bene e che stimo comunque ma purtroppo non ha potuto nè soprattutto voluto tagliare il cordone ombellicale.
Di questa situazione i suoi genitori ne erano ben consapevoli e purtroppo ne hanno approfittato alla grande e sempre.
Per quanto ho potuto ho cercato di assecondare le loro richieste e necessità perchè volevo loro del bene e perchè vedevo mia moglie felice, ma ogni giorno che passava è stato sempre peggio.
Il nostro matrimonio è stato organizzato da loro con i soldi messi dai miei genitori.
Abbiamo comprato casa nel quartiere dei miei ex suoceri. Casa arredata dalla mia ex moglie sotto le influenze della mamma.
La domenica a pranzo da loro le vacanze da loro.
Ogni volta che mia moglie ha cercato (inconsciamente) di divincolarsi dalle loro pretese iniziavano i musi, le scenate, le offese gli insulti, rinfacciare tutto (!!!!!). Accuse di ogni genere e molto pesanti.
Io sul serio non ce l’ho fatta più. Eravamo arrivati al punto che la nostra felicità dipendeva dal loro umore. Loro felici e tranquilli noi felici. Altrimenti casini.
Ho provato a parlarne con mia moglie ma non ha voluto sentire ragioni. Ho cercato di creare una rete di protezione per la mia famiglia ma così ho perso anche mia moglie.
Alcuni we dicevo di non star bene e mia moglie mi preparava il pranzo e lei andava da mamma e papà.
Una volta abbiamo organizzato un fine sett. fuori città e guarda caso il papà giovedì si fa portare al pronto soccorso perchè dice di non sentirsi bene. Non partiamo.
Due anni fa non ho potuto prendere ferie ad agosto per ragioni di lavoro e lei mi lascia solo in città e va in montagna con mamma papà e zii.
è stata molto dura poteva essere un matrimonio felice. Peccato.
Ciao, vorrei condividere con voi la mia esperienza… pur non essendo sposata, sto vivendo un incubo iniziato 8 anni fa , dal quale mi è difficile uscire. All’epoca , costretta da una situazione familiare insopportabile, me ne sono andata con un uomo di 24 anni più vecchio (io avevo 27 anni , lui 51) , fidandomi delle sue promesse , illusa che la differenza di età mi avrebbe garantito amore, protezione, sostegno invece….mi sono ritrovata sola , totalmente dipendente da lui sul piano affettivo/psicologico ed economico. Da allora ho vissuto nella confusione, nel caos assoluto in balia di un personaggio che si è rivelato completamente diverso dall’inizio , instabile , violento psicologicamente, aggressivo verbalmente che usa i soldi per ricattarmi e farmi sentire una nullità. Non ho avuto alternative e da un anno conviviamo stabilmente, nella SUA casa, con i SUOI soldi, guido la SUA auto….insomma, sottolinea in ogni momento che tutto è SUO, secondo lui, anche la sottoscritta. Per quanto io mi ribelli sono comunque debole rispetto a lui , che si sente autorizzato a fare quello che vuole e trattarmi come gli pare. La casa in cui viviamo è un’abbinata con suo fratello , che rappresenta per lui il suo braccio destro, la sua famiglia (si difendono tra loro e attaccano e deridono me). Anche per questo si sente forte e imbattibile. Ho chiesto aiuto per uscire da questo calvario ma la risposta è stata sempre la stessa: non sei sposata e non hai figli, arrangiati. Chissà, forse se mi fossi sposata ora, avrei più tutele….così , invece, risulto una sua amica, un’ospite che può cacciare quando gli pare e che tiene a disposizione solo per la differenza d’età.
ciao sonia, purtroppo situazioni come la tua son più comuni di quanto si pensi e quando ci si accorge di essere caduti in una tela di ragno si è già ben ben avviluppati. Ma la via d’uscita esiste. Parte anche dal dividere i problemi reali e concreti, per quanto esistenti e ardui (è normale in questi casi) dalla percezione di impossibilità, debolezza, bassa autostima, confusione e frustrazione dovuta alla violenza psicologica. Non so chi ti abbia detto arrangiati e se in questo modo, tuttavia è importante che tu capisca che devi ripartire da te, per quanto difficile ti appaia, e non dalle concessioni che forse vorresti dai tuoi ‘persecutori’ i quali, ovviamente, non hanno alcun interesse a farti sentire con più autostima, autonomia, percezione corretta di te e delle tue risorse. E’ tutto suo, ma sei disposta, pian piano, ad entrare nell’ottica che tu potresti ripartire da te, con pochissimo, quasi niente e coi danni collaterali causati da questa brutta esperienza ma al contempo leggendo intanto te stessa in un’ottica di libertà, realistica autonomia e indipendenza da costruire? Io comprendo la tua rabbia, frustrazione e senso di ingiustizia. Tuttavia ti consiglio di non pensare che da moglie e madre ti sarebbe andata meglio. A parte che in questo ambito poteva anche essere peggio, chi agisce come dici tenderà sempre a evitare di darti una tutela e una facilitazione.
Conosco fin troppo bene il perverso gioco dell’ospite che descrivi. Se fossi sposata ti posso assicurare che ne avrebbe attuati altri. Comunque è in questo che vivi e l’idea che il punto stia nell’anello al dito o no è una manipolazione anch’essa. Il punto sta nella violenza, non nelle pseudogiustificazioni che si dà. Sta nel farti fuori ma nel farti credere che senza le ‘magnanime’ elargizioni che ti son concesse nonostante tu valga poco e ne paghi le giuste conseguenze, senza la trappola che ti uccide tu moriresti. A meno che lui, pensi, non diventi più normale e ti conceda sia la corretta ‘alimentazione’ sufficiente, fosse pure per riprenderti e riprenderti te stessa, sia la distanza di sicurezza da questa trappola. Ma, cara sonia, è la trappola stessa, anche nel suo metterti sempre in ottica di dipendenza, a farti ragionare così. Stai nella realtà, ma comincia a ragionare su come puoi, TU, passo dopo passo ridarti un concetto di indipendenza. E ricordati che meno chiedi a questi personaggi e più scioglierai la trappola in te, fatta di inganni loro e autoinganni. So che non è facile e hai tutta la mia empatia, ma è importante che tu colga gli inganni. Spero che nella tua città o vicinanze ci siano psicologi ferrati sulla questione. E’ molto probabile. Cercane uno o una se non ce l’hai. E ringrazia che siete solo conviventi. Sarà più ‘semplice’ lasciarlo indietro.
Cara Luna, grazie per la risposta. Per me è importante uscire dall’isolamento e questo mi è sembrato un sistema per iniziare. Gli psicologi mi seguono per un periodo , poi mi suggeriscono di andarmene da lui, lasciarlo(ma senza mezzi non so proprio come fare….) oppure di continuare la terapia privatamente (e si ripresenta il problema economico..) quindi mi sono ritrovata ogni volta punto e a capo. L’unico mezzo , per ora, a mia disposizione sono i libri che trattano nello specifico la violenza psicologica nella coppia, traggo forza da quelli ma, evidentemente , non basta. Sono stata il suo oggettino per tanto, troppo, tempo. Mi ha tolto tutta l’energia, mi ha condizionata a tal punto da non riuscire più ad arrangiarmi da sola. Mi ha dato della matta, paranoica, handicappata e io un po’ alla volta ho cominciato a dubitare di me stessa e credere alle sue follie …finchè, per paura cedevo alle sue voglie sessuali perverse, le cose andavano “meglio”, ora ,invece, che non riesce più a disporre del mio corpo come vuole, mi tratta come fossi niente. Mi ha manipolata per 8 anni e , incredibile, me ne sto rendendo conto solo da poco. Non c’è mai uno scambio affettuoso, ma i una carezza, un bacio, una coccola…gliele devo chiedere, ma lui sbuffa e fa tutto per forza. Quando mi viene vicino facendomi le moine, è solo per fare sesso (o sco.... ,come lo definisce lui) e se mi ritraggo perché in quel momento non me la sento, si arrabbia ed esce dalla stanza. Nella sua mentalità , dovrei essere sempre disponibile a soddisfarlo, anche quando sto male…è riuscito a raccontarmela per anni, causa la mia troppa ingenuità ed inesperienza, ma ora non ci casco più ed è molto irritato per questo. Mi ripete che la prigione me la sono costruita da sola, ma non mi sembra lui faccia tanto per aiutarmi ad uscire….tipico di chi manipola e vuole a disposizione la propria ‘preda’; se ne esce con continui messaggi contrastanti, accompagnati da repentini sbalzi d’umore che destabilizzerebbero chiunque… mi sto impegnando per uscire da questo tunnel , che a volte mi sembra senza fine, ma è dura. Scrivere e condividere mi serve , mi aiuta a liberarmi e sentirmi meno sola.
sonia, è chiaro che ci hai messo del tempo per rendertene conto, altrimenti non si chiamerebbe manipolazione. Cosa peraltro di cui si scrivono gli aspetti più eclatanti, per cui da fuori pare impossibile che una (o uno) non li veda. Ma la manipolazione è anche molto più perversa e sottile. Ti confonde, dandoti sempre ogni colpa e usando soprattutto presunti doveri e mancanze di diritti, enfatizzando e creando punti deboli. Ovviamente hai bisogno dei tuoi tempi, e bene per letture e forum, per capire in quali tranelli e condizionamenti sei cascata. Ho una domanda: secondo te i tuoi psic si son trovati di fronte ad una resistenza molto molto forte (indipendentemente perché) nel valutare concretamente l’ipotesi di lasciarlo e lavorare terapeuticamente e praticamente su questo aspetto? Cosa fai concretamente per seminare mezzi tuoi per avere i mezzi per vivere senza le cose che lui ti assicura (ma a quale prezzo?)? Credi sia possibile che lui cambi? Verso lui senti una dipendenza soltanto economica o anche affettiva? Cosa dovrebbe accadere perché tu possa lasciarlo? Cosa significherebbe per te lasciarlo e chiudere questo capitolo? – ok, non è una domanda, son tante. Se vuoi rispondermi, una per una o ad alcune. Come credi.
ciao a tutti….
il 15 agosto non ce l’ho fatta più e davanti a tutti e tre (lui, lei la perfida la mammina(la vera donna della sua vita) e quel privo di midollo osseo del padre mi sono sfogata…e ho detto tutto….
lui ha detto che facevo uno show e se n’è andato….dicendomi di andare via da casa ….. quella in cui ero una semplice “inquilina” e comprata dai suoi nel portone accanto….
mi sono trasferita per lui in questa “merda” di città…scusate…5 anni fa e ora mi ritrovo sola e disperata……….come faccio ad andare avanti
… ma dai meglio così … ete che vai a vivere cicino ai suoceri in un appartamento comprato da loro …pura follia … era scontato che finisse così!!!
Stappa lo spumante, festeggia perchè certi esseri succubi e meglio perderli che trovarli!!!!
e poi non te ne eri accorta prima??? non lo sapevi dentro di te che saresti venuta sempre dopo la sua famiglia, che l’amore c’è qwuando le cose vanno bene ma poi quando si litiga un calcio nel sedere e ritorna sotto la gonna di mammà????
Queste cose tu le sapevi e non le hai volute vedere, le hai deliberatamente ignorate.
Pensa che fortuna che hai avuto. Almeno la casa non l’avete comprata insieme.
Ciao e trovati uno degno del tuo amore.
Non so in che situazione sei adesso visto il tempo passato, ma posso dirti che lo sbaglio più grande l’avete fatto voi andando a vivere vicino ai tuoi suoceri…
TERRY, BRAVA!!! Labussola: nel mio caso posso assicurarti che non fu prevedibile. E vidi ciò che era possibile vedere: una suocera fuori di suo, ma che non ci aveva mai leso e un figlio obiettivo, che per dieci anni, mica dieci mesi, diceva anche che era il caso di vivere lontano da lei. Le altre case viste non ci convinsero, e di comune accordo. Lei mai fu tirata in ballo o si pensò di farle invadere il campo. Prendemmo casa in zona, che è anche la mia e dei miei, perchè è bella e l’amiamo entrambi ed era comoda per il lavoro di entrambi. Non scegliemmo in base alla vicinanza ‘genitoriale’. Eravamo, casualmente, più vicini ai miei che ai suoi, ma io mammona non sono e i miei invadenti zero. La prendemmo in affitto, per il momento (un appartamento adorabile, che amavamo entrambi. Non era in vendita, ma magari…). Pensa che – ma già da tempo guardavamo case – quella casa arrivò dopo che, alle ennesime sceneggiate materne con cui lei deliziava i congiunti da sempre – la casa arrivò dopo che lui piangendo e fuori di sè aveva detto ‘basta, veramente devo andarmene da lì’. Tra la frase, trovar casa, innamorarsene a prima vista entrambi, contratto e chiavi in mano passarono mesi, ponderati. Potevo immaginare che poco dopo la pazza gli (e quindi ci, anche se io mi opposi) avrebbe imposto violentemente l’acquisto di una casa nel suo rione, perché lei l’aveva puntata da mesi? Lunga storia, contorta, travagliata. Cmq no non avrei mai potuto immaginare. Che lei facesse così al limite anche sì. Ma mai mai mai che lui avrebbe reagito a tante sue manipolazioni come reagì. Era più facile che un asino volasse.
allora….
quando aspetti un trasferimento lavorativo non puoi fare nulla….anche perchè si prospettavano tempi lunghi…e i soldi e la distanza + di 300 km non ti permette niente….e allora cosa fai ….. ti appoggi alle case di entrambi…
le promesse erano, qualora avessimo avuto la “fortuna” di poter vivere insieme ….. di comprare una casa nostra…..ma al momento “dell’accaduto” tergiversa e il tempo passa….i problemi aumentano ….la “bastarda” si insinua sempre + fino allo sfascio….
una lunga storia ….. io sono la quarta convivenza e la seconda gli ha dato una figlia….tutte scappate….
ieri io e la bastarda ci siamo mandate a fan….. (il primo l’ha detto leri), ma lui ha detto : ti sta bene sei tu che l’hai sempre provocata…era un bel po’ che ti ci doveva mandare….
ho una rabbia che la farei fuori, ma prima o poi le pagherà tutte…
ciao è già un sollivo parlare con voi
terry
Carissimi, nella fine della mia breve storia (2 anni) vi è stata anche qualche fibrillazione famigliare. Mia mamma è sola e non ha più un marito putroppo e ciò le causa qualche problema legata alla solitudine, in più mettiamoci un carattere non proprio malleabile e la situazione è fatta.
Quando portai a casa la mia ex le dissi del carattere di mia mamma e le dissi che qualsiasi cosa le avesse detto avrebbe dovuto farla scivolare perchè non è cattiva, è proprio fatta così.
Io ho cominciato a costruire una casa e mi sono sempre fatto garante nei suoi confronti delle invadenza di mia mamma perchè alla fine, non la sopporto nemmeno io.
Lei non ha voluto seguire il mio consiglio e ha cominciato a somatizzare tutte le stronxate che diceva mia mamma. Il mio consiglio dall’inizio è stata quella di lasciarla stare, “se ogni 2 o 3 mesi spara qualche caxxata lasciamola perdere” dicevo io… che ce ne frega di mia mamma, noi avremo una casa indipendente dalla sua, lontana e non dovremo assolutamente vivere con lei!
Non lo avrei MAI permesso, e questo è un fatto che avevo chiarito anche con mia madre.
Questo a lei non è bastato, perchè evidentemente si porta complessi in relazione a tale situazione dal passato. Lei infatti ha sempre vissuto con la figura invadente della nonna che ha portato alla depressione anche suo papa’.
Dunque lei aveva dei problemi forse anche più gravi dei miei dato che lui non è in grando manco di lavarsi la faccia da solo!
Ma per me non era un problema, a me bastava la sua volontà a staccarci completamente dalle famiglie!
Non ho basato il mio rapporto sui possibili problemi che la sua famiglia avrebbe potuto fare! Io non sono un mammone, sono indipendete, ho un mio lavoro e non dipendo da mia mamma!
Lei invece non è indipendente e dipende da loro!
Eppure lei ha rovinato la nostra storia per colpa di queste beghe famigliari… voleva che facessi questioni con mia mamma, cominciando magari liti famigliari che non avrebbero mai avuto fine!
Io questo non l’ho permesso perchè credo che l’indifferenza verso queste problematiche sia la cosa migliore, che me ne frega di quello che pensa mia mamma, io vivo con te mica con lei!
Eppure a lei questo non andava bene..
Io non ho detto una parola su suo padre perchè per me le sue garanzie bastavano, lei ha detto di tutto di più perchè avendo una famiglia così non vuole che ciò accada in futuro.
Ma garantisco che non era nè sarà mai mia intenzione vivere con mia mamma anche dopo il matrimonio!
Eppure ci siamo lasciati perchè evidentemente il suo sentimento non era tale da darmi fiducia.
Questo per dire che i genitori non li scegliamo noi, ma se io sono cosciente dei miei problemi e c’è del sentimento e soprattutto maturità vi è la possibilità di gestirli e vivere comunque felici.
terry, se hai anche la prova che il problema è seriale e irrisolvibile sai già che, da questa vampira, e da lui se le dà corda, ti devi e puoi solo allontanare. Queste dinamiche a spiegarle son sempre complicate, ti capisco. Ma il centro sta nel fatto che anche andandote di pare di dargliela vinta in realtà lo fai restando. Se ti sposti tu puoi avere una vita normale e serena. Lei no.
cara Luna,
hai ragione per la serialità e per tutto quello che hai detto……
il problema è uno e grosso per me: ho 43 anni il 21 settembre, sono quella che si dice una persona “forte”, mi sono sempre gestita da sola nella mia vita, studio, lavoro, casa, mutuo, acquisto auto, viaggi etc etc…..
si dice “forte”, ma non un robot, la mia sensibilità è estrema, troppo e per questo il mio punto debole è il sentimento……
posso affrontare tutto nella vita, ma non persone che approfittano di te e poi ti buttano senza nemmeno un sentimento di dispiacere…..
tutti mi dicono che passerà…..sono sicura che hanno ragione, ma alla mia età ti senti molto più sola che a vent’anni ed è molto + difficile ricominciare …… non hai la forza….
un abbraccio terry
caro cyber81
hai detto la più bella frase che una persona matura potesse dire>:
“Questo per dire che i genitori non li scegliamo noi, ma se io sono cosciente dei miei problemi e c’è del sentimento e soprattutto maturità vi è la possibilità di gestirli e vivere comunque felici.”
Grazie Terry
E’ la verità Terry, se mia mamma è testa di ciufolo che ci posso fare io? Ma se mi ami dammi fiducia, io non vedo l’ora di allontanarmi da questa casa… figurati se mi porto pure dietro lei.. con tutto il bene che gli voglio.. ma anche io ho diritto a farmi una famiglia senza la presenza di nonne, mamme, fratelli o sorelle altrui.
cyber, a me il concetto è assai chiaro. Il mio ex ha una madre estremamente problematica, una che funziona in un certo modo e non cambierà mai. Lui per 10anni aveva l’atteggiamento che dici tu di te, e a me andava benissimo. Non ho mai pensato che lui dovesse litigare con lei per farla cambiare. E’ impossibile, e lui si è fatto una vita intera sin dalla tenera età subendo le problematiche di quella donna. Lei è totalmente solipsista e ne spara dieci al secondo, ma io e lui sdrammatizzavamo la cosa e quando le diceva a me di qua mi entravano e di là mi uscivano. Lui usciva di casa piangendo dal nervoso a volte. Avrei anche dovuto istigarlo a fare una rivoluzione? Semmai era il caso di goderci la nostra vita. Peraltro anche a me, per ragioni diverse, capitava di uscire da casa dei miei coi capelli dritti, ma idem come sopra. La differenza è che i miei i problemi li avevano con me, cioè mia madre aveva un rapporto complicato con me (estremamente migliorato negli anni) ma per quanto ciò empaticamente gli desse fastidio per me mia madre non è per niente invadente, non gli ha mai rotto le scatole, non gli ha mai fatto un commento e i natali a casa dei miei son veramente easy e spassosi, dai miei nonni poi è sempre stato portato sul palmo della mano e amatissimo e con mio fratello ha sempre avuto un bellissimo rapporto. Quindi, anche se tutti hanno difetti e io son la prima ad ammettere quelli dei miei parenti, e anche se con mia madre io ho avuto i miei scontri, lui comunque ha trovato nella mia famiglia anche una serenità e una spensieratezza che nella sua non esiste. Non quando c’è sua madre, che tratta suo marito a calci in faccia da 50anni, è una despota caratteriale ed è insopportabile. Lui era come te, dicevo, sennò sarei stata in megacampana. Perché io un ex che invece, anche perché giovanissimo, era stato totalmente incapace di ‘vedere’ e gestire sua madre l’avevo già avuto. Era più obiettivo suo padre di lui e io avevo rischiato davvero un’ulcera. Purtroppo il mio ex, l’ultimo, non ha arginato, ‘visto’, gestito sua madre in un momento cruciale, quando avevamo già preso casa e non a caso autonomamente e non sotto tiro.
io mi sentivo al sicuro, nella mia/nostra vita, come dici tu di te. Due adulti che amano, rispettano i genitori, conoscono ciascuno per sè anche come gestirli. Io lei la conoscevo già, ma fuori dalla porta di casa mia poteva spararne mille al giorno, a 30 e 34 anni noi avevamo la nostra vita, la nostra casa, le nostre idee, progetti, complicità, abitudini, patti, affinità. Beh, mi sbagliavo. Lei è riuscita a travolgerci. Non a me direttamente perché io non glielo avrei mai permesso. Ma lui sì. Lui sì anche per manipolazione e prepotenza di lei. E proprio perché stavolta sì che lei passava il segno e lui, per primo, si faceva invadere, manipolare, ma la cosa ledeva me e noi io mi sono opposta. Ma avevo ragione, negli anni ho visto quanto. Quanto era grave ciò che immediatamente avevo colto come grave da parte di lei. Forse oggi reagirei diversamente, ma comunque non potrei che reagire dicendo NO! e comunque lei ci avrebbe rovinati lo stesso. Perché è lui che non ha ‘visto’ e non vede. Perché è lui che non ha messo i paletti. Lo ha fatto per 34 anni, per se stesso, poi li ha tolti quando avrebbe dovuto non litigare quanto alzare gli anticorpi. E vivere la sua vita. Di fronte un ‘fronte unito’, sereno e gli anticorpi LEI non sarebbe mai cambiata, ma non avrebbe potuto comunque esercitare tot la sua negatività. Invece hai voglia!!! E pensa che in casa nostra (e non certo perché le era interdetta l’entrata) lei è venuta pochissime volte. Ma non a caso lui diceva ‘casa MIA’ , e lei da casa sua stava alla consolle. Lui ha continuato ad essere molto più teso e nervoso di quando viveva con lei, perché lei comunque lo stressava. Ma in più girava la frittata. Convincendolo che il nervoso veniva da casa ‘nostra’. Dove in realtà lui passava meno tempo. Ma guarda caso lei gli è e ci è saltata alla giugulare come una jena non appena ha percepito che lui era veramente libero e avrebbe avuto, ancora più di prima, una SUA vita. E’ che lui questo non lo ha colto. Anche perché non è stata così diretta. Non ai suoi occhi. – TERRY, io 38 e ti capisco. Benissimo anche su ‘forte’ ma non robot e riguardo la sensibilità. Però stai attenta che ciò che dici, di cui comprendo il senso, non diventi il tuo fianco esposto e sempre più. La modalità di certe persone è anche relativizzare responsabilità, parametri, giustizia. Hai ragione ma hai torto. Hai dato ma sei tu in debito anzi ringrazia. La nevrosi o isteria altrui ti fa stare male e sei una lagna, o ti fa incazzare e allora la pietra dello scandalo sei tu. Il mio ex ex poi ha ‘visto’ anche se era troppo tardi. Ha visto l’evidenza, tutto ciò che le mie parole, assertive o di ribellione sacrosanta, non erano servite a dirgli. E’ servita di più la mia assenza. Il silenzio. La mia reazione, un basta di salvaguardia, l’esasperazione che si fa delusione e distacco. Non ero io che dovevo redimermi dalla gelosia cieca e violenta di sua madre. E quando l’ho sentito chiaramente ero libera. Certo, ero più giovane, ma la sostanza non cambia. Il mio ex invece credo non vedrà mai. Perché anche se mi amava e diceva ‘sei la cosa più bella che mi è capitata nella vita’ a causa di lei lui è cresciuto pensando che le relazioni felici non esistono. E lei ha fatto di tutto perché tornasse di quell’idea. Era impossibile stare bene in quelle condizioni. Lui anche si è dato e ci ha dato la zappa sui piedi ogni giorno. Sino a ricreare ciò da cui da sempre voleva scappare. Per quanto non ci sia riuscito realmente perché in fondo la sua sola oasi era dove ha smesso di vederla. Ma se questa cosa è più grande di te, terry, non puoi cambiarla. Che tu abbia 20,37,43 o 85 anni. Anzi, rischia di cambiare te. Dopo 17 anni lei mi ha detto ‘non siete mai stati sposati’ come se ciò relativizzasse 17 anni. Vedi tu. Ti abbraccio. E se davvero è alcatraz ricordati che non hai condanne da scontare.
Caro cyber81
“ma anche io ho diritto a farmi una famiglia senza la presenza di mamme ……”
è proprio questo il punto….LUI la famiglia ce l’ha DA SEMPRE…tutte le donne, bada bene ho detto donne non amori (perchè non ha mai amato nessuna….nemmeno chi gli ha dato una figlia…fatta solo per dare una nipote alla STREGA”…………e quindi non ha bisogno di un’altra famiglia….
ciao terry
Cara Luna,
ti posso dire lo so x 10.000 volte e hai ragione per 1.000.000 di volte, ma non mi capacito che una persona sia incapace di “vedere” come dici tu e che viva bene così……..ma è possibile che non provi niente quando colei che ti è stata accanto non c’è più? e non solo io come ribadisco…riesci a vivere come se nulla fosse…non un sussulto, un dubbio, una perplessità….ma se tutte mi hanno sempre detto la stessa cosa….forse sarà vero?
ma no, vince sempre LEI subdola, la peggior razza ….quella che davanti al figlio ti fa mille salamelecchi e per 5 anni quando vai a cena ti fa sempre il solito piatto…..perchè è quello che ti piace….ma per 5 ANNI?????!!!!
un abbraccione terry
In base all’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle credo che l’unica soluzione per liberarsi da genitori che definirei “castranti” è quella di andare a vivere molto lontano da loro.
Non sto qui a raccontare le violenze psicologiche ed i ricatti che ho dovuto subire voglio soltanto dire che non è possibile arginare genitori invadenti. Un figlio , per quanto una mamma (o papà) possa essere protettiva, invadente e/o gelosa, corre dai genitori se questi chiamano. I genitori questo lo hanno capito e se ne approfittano. Poi quando la storia salta non si fanno scrupoli ad addossare le responsabilità al compagno fuggito via….
gigi: è esattamente il meccanismo della mia suocera n. 2. lei mi dava la colpa anche mentre c’ero. E’ stato il suo ‘grande gioco’. Non solo, ha manipolato talmente la realtà (non sto a raccontarti quanto e come) a suo servizio e beneficio da inventarsi una me ‘parallela’, anche di fronte ad una schiacciante realtà inversa – terry: e invece capacitati, perché se non lo fai non ne esci. Dal tuo problema, che è non capacitarti che se davvero la dinamica è quella che dici – e hai pure altre testimonianze, e guarda che non è poco – non sarai tu a cambiarla o a fare la differenza. Anzi, sarai pure l’elemento di disturbo.
Ciao a tutti. Come ho già scritto qualche giorno fa, sono invischiata in una situazione, se pur diversa dalla vostra, comunque molto pesante e difficile da sostenere. La dipendenza tale è e tale rimane. C’è poco da fare, se una persona non viene messa nella condizione di diventare autonoma e compiere un percorso di crescita emotivo/psicologica… ci sarà sempre qualcuno da cui dipendere. Prima mammina o babbino, in loro mancanza subentrano fratelli e sorelle, o zii, o nipoti …insomma, chiunque faccia sentire “forte” chi invece è debole e incapace di cavarsela ed arrangiarsi pensando autonomamente. In tutta onestà,ogni volta che sento donne che si lamentano della loro situazione e rimangono a subire, pur avendo un’indipendenza economica che consentirebbe loro di andarsene e vivere LIBERAMENTE, mi prende una rabbia incontenibile. Io da 8 anni sono nella m…. a causa di essere un indefinibile che mi ha manipolata fino ad annullarmi. Prima di lui , pur vivendo in una famiglia veramente problematica , dalla quale sono stata costretta a scappare, ho sempre mantenuto la mia indipendenza, ora, che dipendo in tutto e per tutto da lui, se avessi un reddito me ne andrei senza pensarci un attimo. Che restasse pure solo, col fratello che per lui è il sostituto della mamma, che interviene su tutto, che per lui è TUTTO. 2 notti fa , non riuscendo a dormire , come ormai da anni, coi soliti pensieri sul come risolvere la situazione, sono uscita a prendere un po d”aria” , si fa per dire- visto il caldo- e sono stata punta da un calabrone ….non vi dico i dolori …ho fatto alzare il mio “compagno” perché stavo davvero male (non dormiamo nemmeno nella stessa camera) , il quale si è incazzato e bestemmiando mi ha risposto che lui è stanco e deve riposare la notte, e che non dovevo rompergli….!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se succedeva al fratello sarebbe stato panico! Chiaro, a questo punto che non prova niente per me, sono stata illusa nel credere che 24 anni di differenza mi avrebbero “garantito” amore e sostegno. Alla fine ho capito che non dipende né dall’età, né se si è sposati o conviventi. Il mio ex era ed è dipendente dalla madre e dalle sorelle , seppure mio coetaneo, mio padre ha reso un inferno la vita di tutti a causa della sua dipendenza dalla madre, dalla sorella e dalle nipoti trascurando per loro la famiglia…. Sono personalità fragili, assolutamente immaturi quindi incapaci di portare avanti un rapporto paritario di condivisione con una compagna , la quale, nel momento in cui non fa le veci della mamma (o chi per essa) accudendoli come dei bambinetti , dandogli sempre ragione, non obiettando su niente (tradimenti inclusi), facendo la servetta che lava , cucina, etc.. diventa cattiva, isterica, matta, lamentosa, rompico…, e la lista è lunga…. In risposta a te Luna, credo che non cambierà mai, mi ha talmente indebolita da rendermi isolata e terrorizzata di tutto. Psicologi curano se hai soldini da spendere altrimenti..in bocca al lupo mi hanno augurato!
Mah,io quello che dico è che i genitori non me li sono scelti io. Così come lei non si era scelti i suoi.
Badate che la famiglia della mia ex è motlo più problematica della mia e in prospettiva mi avrebbe dato molti più problemi in futuro rispetto alla mia.
Però sinceramente, a me, della sua famiglia non me ne fregava nulla. E comunque che ne so oggi quello che succederà domani. Voglio dire, domani posso pure finire sotto un camion ma non mi faccio 1 anno di fisime mentali perchè in un rapporto di 2 anni penso che la mia suocera sarà una pessima suocera.
Voglio dire, al momento, non mi sembravano le preoccupazioni principali.
Però, io non le ho mai fatto pesare i suoi problemi, mentre lei è stata brava a farmi pesare quelli della mia famiglia. Ed avendo avuto una vita difficile in quella famiglia non voleva accollarsi altro in futuro. Ma non è un ragionamento logico, perchè dove sta scritto che sarò io a darti problemi?
Puo’ darsi anche che sarai tu, con tutta la tua famiglia, a dare problemi per tutta la vita al disgraziato che ti sposerai prima o poi.
Cioè mi ha dato proprio fastidio che mi sia stato addebitato di tutto mentre lei pare che abbia una famiglia modello.
Però queste cose vi sono perchè evidentemente non c’era troppo sentimento, o se c’è stato, era un sentimento che andava scemando per diverse ragioni.
Una donna che ama, così come un uomo, affronta anche il peggiore dei mali. Figurati una suocera.
SONIA, io rispetto te e la tua storia, però onestamente devo dirti che finché accuserai l’esterno totalmente per il tuo problema di dipendenza e non ti accorgerai di qual è la tua parte, non solo economica, ti sarà ancora più difficile venirne fuori.
Dici che pensavi che lui ti avrebbe “garantito”… ma già questo era un atteggiamento dipendente. Non ci si mette con qualcuno perché “garantisca”, ma semmai per condividere.
Ora, all’epoca sei caduta nella rete di lui per una serie di tue convinzioni, per una serie di paure e anche perché lui te l’avrà menata bene… però quando dici che ti fa rabbia chi è nelle condizioni economiche di andarsene e non lo fa non ti rendi conto che la questione è anche ma non solo economica, perché la questione sta anche in cosa, in maniera dipendente, ci si aspetta dall’altro o dalla storia in cui si vive, per quanto quella storia si sia rivelata un inferno. E al contempo ciò che scrivi nelle ultime righe può provarlo anche chi ha un lavoro. La violenza psicologica e la molestia morale, o comunque la sensazione di non poter farcela colpisce anche chi ha i soldi. Perché il problema sta nella percezione che si è acquisita di sè, delle proprie risorse che vanno anche al di là dei soldi e del perché, più profondamente, non si riesce a staccarsi. E’ vero che quando una apre gli occhi il fatto di non avere una indipendenza economica fa male e spaventa ed è un problema in più, ma se tu mi dici che quando ti ha punta un calabrone sei andata a cercare aiuto, sostegno, conforto ed empatia da un uomo che, a tuo dire, ti tratta perennemente di m… ed è il tuo aguzzino, e dorme anche in un’altra stanza ma viene a farti visita solo quando vuole quello, il tuo problema non è solo economico, nè solo del fatto che ti senti a terra e isolata. Perché altrimenti avresti chiamato il 118 piuttosto di chiedere qualcosa a lui o di aspettarti qualcosa da lui, sapendo poi benissimo com’è fatto e come ti tratta.
Guarda che non ti sto giudicando, però ti stai raccontando anche un po’ di palle, per quanto la tua situazione sia sicuramente terribile, ma comunque una parte di te ragiona nel modo “sbagliato” e invece di guardare fuori chi secondo te avrebbe facilità a liberarsi e non lo fa, e provare rabbia, invidia o rancore, ti converrebbe centrarti sul perché TU, nella tua situazione, non in quella di qualcun altro, non hai comunque ancora reciso il cordone ombelicale dal chi consideri il tuo aguzzino. Internamente, quel cordone, prima ancora che all’atto pratico. Inoltre stai attenta a quando dici che chi è sempre vissuto nella dipendenza non può che saltare da una dipendenza all’altra o dalla padella alla brace. C’è sicuramente una verità in questo meccanismo, ed è vero che si può essere circondati da persone che certo non incentivano la tua indipendenza, ma se TU ti fai questi discorsi e li vivi come un alibi sei anche tu che favorisci questo meccanismo. Convincendoti che chi nasce facendo una corsa a ostacoli può soltanto cambiare pist
pista ad ostacoli, che chi ha avuto “padroni” può solo cambiare “padroni” perché è predestinato o non può che cascarci sempre sei tu la prima a remarti contro, anche se tutti tentassero contemporaneamente di remarti contro.
E quando dici che gli psicologi aiutano soltanto chi ha i soldi racconti una palla a te, ma a me non puoi raccontarla, mi spiace.
Perché so che esistono validi psicologi anche gratuiti che conoscono il tuo problema, e che comunque potrebbero in ogni caso aiutarti.
Mi ripeto: non ti sto giudicando, perché il problema, che può avere varie sfacettature, lo conosco, e ho visto persone in questo problema sia che venissero da famiglie agiate che poverissime, sia che fossero partite da una situazione di dipendenza sia che siano state chiuse a chiave perché manifestavano una indipendenza inaccettabile per chi era troppo possessivo e violento. Conosco il problema, e so quanto sia complesso, però se tu non vedi anche le tue personali false e idee e resistenze (già riconoscerle e ammetterle è un passo, anche quelle che non erano innate ma che si sono costruite attraverso il tempo e la situazione) la tua nemica sarai anche tu, non solo quel tizio che ti tratta di m… o che quando ti presta la sua macchina sottolinea cento volte che è SUA, che tu non hai niente e non vali niente. Non è un percorso semplice, ma la prima persona che deve rompere un’idea di dipendenza sei tu, per quanto gli altri possano averti riempito la testa di una te dipendente dal primo vagito, e per quanto ciò non sia semplice. Sei tu che devi incominciare a percepire te come tua “garante”, altrimenti, anche se tu riuscissi ad uscire da là, andresti a cercare un’altra persona che “ti garantisca” per quanto ora sogni te indipendente e libera e non sul rogo.
Spero che tu abbia capito ciò che intendo dire perché, mi ripeto, so benissimo che le situazioni come la tua sono pesanti, ma se alla situazione aggiungi anche una tua certa impostazione, che sia dovuta a lui o ai tuoi o a delle tue idee difficili comunque da sradicare…
CYBER: una donna innamorata regge sicuramente una suocera se ci sono una serie di equilibri. Ma se l’equilibrio lo rompe proprio la persona che sta con te il problema non è più solo la suocera. E dipende poi dall'”entità” della suocera. Quoto tutto ciò che hai scritto, e non mi pare sia il tuo caso. Solo specifico ciò perché io ho amato indipendentemente dalla suocera, anche se fosse stata matta da legare. Ma il problema non è stato che non amavo abbastanza da tollerare di per sè il carattere di mia suocera o che il mio ex avesse dei problemi. Anche perché, per come la vedo io, i problemi si risolvono anche insieme. Il mio standard di tolleranza anche delle idiosincrasie è molto elevato. Ma la violenza è violenza. E’ un’altra storia.
Cara Luna, se sai che esistono bravi psicologi (e magari anche chi) che seguono gratuitamente, e non è una provocazione, bensì una richiesta di aiuto, indicami a chi devo rivolgermi nella zona di Treviso…quelli finora contattati, e mi devo ripetere, mi hanno “presa in carico ” , così si dice, per periodi brevi, dopodichè, mi hanno suggerito quello che ho già scritto…ahimè , data la gravità della puntura, mi sono rivolta anche alla Guardia Medica, era inevitabile! Che io sia stata e sia dipendente , è un dato di fatto, ma mi sono sempre data da fare per trovare una via d’uscita, quello che in molti non tentano nemmeno di fare …mi fa piacere aver trovato una persona così diretta e schietta come te, non condivido appieno tutto quello che scrivi , ma sei stata, comunque, uno stimolo per guardarmi dentro ancora di più. baci, buona notte.
@luna
è vero sono…ero…boh… il “disturbo” come si suol dire “il terzo incomodo”…….
ci vorrà del tempo (poichè il mio sentimento e le mie aspettative erano iperboliche), ma cercherò di accettare il fatto a poco a poco (che ho sempre detto e saputo….) che non mi abbia mai amato….e che non abbia neanche una sensibilità minima per gestire questa situazione giornaliera quando ci vediamo tutte le mattine in ufficio…l’impermeabilità totale e benché gli abbia detto di non venire per qualsiasi “notifica” di poco conto, poiché io soffro a vederlo ….. lui viene lo stesso …. ironia della sorte prima mi telefonava e non alzava il culo dalla scrivania….
terry
@sonia
io sono una di quelle che ha avuto sempre un’indipendenza economica e l’ha sempre voluta perché non voleva “finire” come la madre casalinga dipendente dal marito con tutto quello che ne consegue….
…ma al di là dei soldi che guadagni io penso che tutti noi siamo “dipendenti” di qualcosa e/o di qualcuno ….. nessuno di noi ne è immune perché l’uomo è un animale sociale e non può vivere “isolato” … neanché gli eremiti….anche costoro sono dipendenti da qualcosa….
detto questo ti volevo dire che c’è un limite a tutto ….. (perché non ci si può ridurre ad uno zerbino!!!!!!) FORZA NOI SIAMO CON TE …GIA’ LO SCRIVERE A ME GIOVA ….. e dopo 11 giorni i momenti di sconforto totale sono diminuiti ……
ciao terry
sonia, dubito che il ‘direttore’ mi permetta di fare nomi, anche se li cerco, ma darò comunque un’occhiata, in internet, alle realtà presenti sul tuo territorio. Dici spesso ‘prendere in carico’, ma non si va dallo striz ‘per farsi prendere in carico’ ma per lavorare insieme. Non è una sfumatura. – vuoi dirmi su quali cose non sei d’accordo? – terry, se gli riconosci una insensibilità base nei tuoi confronti e chiedi a lui un atto di sensibilità è abbastanza probabile che semplicemente faccia ciò che tira il culo a lui o peggio che te lo faccia pure apposta, anche per semplice opposizione e narcisismo o possessività. Per ‘esserci’ e romperti i maroni, avere cmq ancora potere e riconoscerlo nel fatto stesso che glielo confermi. Se posso darti un consiglio fai finta di niente. E’ più probabile che lui smetta di fare così non ottenendo un riscontro. Ciò che dici su uomo animale sociale è vero, ma di per sè non spiega la dipendenza affettiva. E’ ovvio che mi fa piacere provare affetto e riceverne, considerare delle persone con maggiore senso di coesione e ‘appartenenza’ e che c’è un perché se possiamo avere bei ricordi della nostra compagna di banco. Ma se la nostra compagna di banco ci avesse bucato col compasso ogni mattina e fossimo rimasti lì a sperare che smetta, tentare di conquistarla, cambiarla o vedere che ci sono altri 10 banchi quello non è ciò che dici. Anche se è naturale che ci faccia più male una sberla di un sorriso, perché siamo umani. Non è neanche per forza masochismo, la dipendenza affettiva però del tipo di cui parliamo non è quella ‘usuale’ che vive una sua espressione anche nei coniugi che dopo 50anni si tengono per mano o hanno comunque un equilibrio che in qualche modo soddisfa comunque entrambi.
sonia, cheché ne dicano gli altri smettila tu di vederti come ‘un pacco’, passato di mano dai genitori allo pseudogarante più anziano, sino a vederti come un pacco anche quando vai dallo strizz, che sia per un incontro, due o settecento. Tra l’altro esiste anche la terapia breve e anche un incontro può servire. Ma dipende anche quanto TU sei pronta a lavorare su di te, a cedere su alcune idee e resistenze tue. Dipende da quanto tu chiedi aiuto ma pensando comunque di sapere già. Poi, ovvio, può darsi che tu abbia trovato striz inadeguati o sennò il loro consiglio, contestualmente, aveva un senso. Ti dirò anche che (e non dovrei) che forse se tu andassi a pagamento, e volessi farlo sul serio, saresti ‘costretta’ a cercare come fare. Cioè a trovare il modo per pagarti le sedute. O almeno cercare di ragionare sul modo. Se tu trovassi il modo forse pagando in modo indipendente avresti anche una relazione, da parte tua, diversa nei cfr della terapia. Poiché dici che è impossibile per te trovare il denaro ti credo. E non ero nelle tue sedute, ovviamente. Però noto comunque che, come tutti i dipendenti da qualsiasi idea, situazione, compulsione o sostanza, tendi comunque a difendere più di quanto credi le ragioni per cui non puoi farne a meno o una soluzione è impossibile a meno che non vinci l’enalotto. Nel tuo caso hai dipendenza affettiva ed economica più violenza morale e psicologica (spesso vanno a braccetto, anche se esiste anche la dipendenza da qualcuno che ti tratta come un cristallo di boemia dicendo ‘guarda che buono che sono’ e altre forme…) quindi non sto dicendo che non sei in un gran casino. Ma parli da dipendente, al di là. E come se non vi fosse differenza tra chi nasce con la camicia e reddito per botta di culo e chi anche in mezzo alle guerre stellari tipo le tue, anche interne, fa una fatica immensa anche per tenersi un lavoro. E ha pure il terrore di farlo male e perderlo. Ciò che voglio dire è che relativizzare, come forse facevano i tuoi e fa anche lui, anche se lo fai in altro modo, ma a scapito di guardare in modo attivo la tua situazione, ti blocca di più, fa il gioco suo e non ti serve.
Buongiorno a tutti …. e speriamo che lo sia
Ieri è stato terribile….dopo essere fuggita all’uscita dell’ufficio per non vederlo…..dopo essere andata a fare la spesa e un po’ di pulizie, decido di andare a farmi i capelli per aggiustarmi un po’…. faccio una strada a piedi interminabile per non passare dove avrei potuto incontrarlo … entro dalla parrucchiera e c’era lui … “il vuoto” appena finito un saluto complessivo e poi il nulla….
terry
Ehehe Terry, son cose che capitano.
Io per tutta l’estate sono sfuggito dalla mia ex che andava in giro con il nuovo ragazzo.. . ho evitato tutti i posti per non vederla, ma alla fine il destino me li ha fatti vedere ugualmente… ci siamo guardati con lei e la gentilissima ragazza ha cambiato strada… non capisco poi a quale pro..
capita 🙂
@cyber81
già la vita è bella, ma anche crudele……accendi la radio e senti le canzoni che ti aveva dedicato all’inizio della storia e ricominci a piangere…………
un amore distutto dalla suocera, gelosa della felicita di suo figlio, una bastarda e dire poco, me ne ha fatte di tutti i colori,non accettava la nostra convivenza, e a fatto un vero e proprio casino,sapendo quando lui fosse legato a lei, si e finta malata, diceva che stava andando in depressione a causa di questo,pura finzione ,una vera e propria stronza, alla fine e riuscita nel suo intenndo, a rovinato tutto…..la mia vita, ma se dio c’e tutto prima o poi si paga, lui..a scelto sua madre, lui uno squallido vigliacco,non era amore di sicuro, se lo fosse stato, non avrebbe fatto soffrire me, piuttosco che mandare a quel paese sua madre.