Salta i links e vai al contenuto

Dopo il matrimonio tutto è cambiato

di angelica

Riferimento alla lettera: Sono una ragazza di 23 anni e mi chiamo Angelica. Fidanzata da 9 anni e sposata da soli 6 mesi. Il mio è un caso molto comune agli altri ma irrisolvibile, secondo me! Niente, sono a dir poco cresciuta nella famiglia di mio marito perchè io e lui ci siamo...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 18 Dicembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore angelica.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Famiglia

52 commenti

  • 26
    terry -

    allora….
    quando aspetti un trasferimento lavorativo non puoi fare nulla….anche perchè si prospettavano tempi lunghi…e i soldi e la distanza + di 300 km non ti permette niente….e allora cosa fai ….. ti appoggi alle case di entrambi…
    le promesse erano, qualora avessimo avuto la “fortuna” di poter vivere insieme ….. di comprare una casa nostra…..ma al momento “dell’accaduto” tergiversa e il tempo passa….i problemi aumentano ….la “bastarda” si insinua sempre + fino allo sfascio….
    una lunga storia ….. io sono la quarta convivenza e la seconda gli ha dato una figlia….tutte scappate….

    ieri io e la bastarda ci siamo mandate a fan….. (il primo l’ha detto leri), ma lui ha detto : ti sta bene sei tu che l’hai sempre provocata…era un bel po’ che ti ci doveva mandare….

    ho una rabbia che la farei fuori, ma prima o poi le pagherà tutte…

    ciao è già un sollivo parlare con voi

    terry

  • 27
    cyber81 -

    Carissimi, nella fine della mia breve storia (2 anni) vi è stata anche qualche fibrillazione famigliare. Mia mamma è sola e non ha più un marito putroppo e ciò le causa qualche problema legata alla solitudine, in più mettiamoci un carattere non proprio malleabile e la situazione è fatta.
    Quando portai a casa la mia ex le dissi del carattere di mia mamma e le dissi che qualsiasi cosa le avesse detto avrebbe dovuto farla scivolare perchè non è cattiva, è proprio fatta così.
    Io ho cominciato a costruire una casa e mi sono sempre fatto garante nei suoi confronti delle invadenza di mia mamma perchè alla fine, non la sopporto nemmeno io.
    Lei non ha voluto seguire il mio consiglio e ha cominciato a somatizzare tutte le stronxate che diceva mia mamma. Il mio consiglio dall’inizio è stata quella di lasciarla stare, “se ogni 2 o 3 mesi spara qualche caxxata lasciamola perdere” dicevo io… che ce ne frega di mia mamma, noi avremo una casa indipendente dalla sua, lontana e non dovremo assolutamente vivere con lei!
    Non lo avrei MAI permesso, e questo è un fatto che avevo chiarito anche con mia madre.
    Questo a lei non è bastato, perchè evidentemente si porta complessi in relazione a tale situazione dal passato. Lei infatti ha sempre vissuto con la figura invadente della nonna che ha portato alla depressione anche suo papa’.
    Dunque lei aveva dei problemi forse anche più gravi dei miei dato che lui non è in grando manco di lavarsi la faccia da solo!
    Ma per me non era un problema, a me bastava la sua volontà a staccarci completamente dalle famiglie!
    Non ho basato il mio rapporto sui possibili problemi che la sua famiglia avrebbe potuto fare! Io non sono un mammone, sono indipendete, ho un mio lavoro e non dipendo da mia mamma!
    Lei invece non è indipendente e dipende da loro!
    Eppure lei ha rovinato la nostra storia per colpa di queste beghe famigliari… voleva che facessi questioni con mia mamma, cominciando magari liti famigliari che non avrebbero mai avuto fine!
    Io questo non l’ho permesso perchè credo che l’indifferenza verso queste problematiche sia la cosa migliore, che me ne frega di quello che pensa mia mamma, io vivo con te mica con lei!
    Eppure a lei questo non andava bene..

    Io non ho detto una parola su suo padre perchè per me le sue garanzie bastavano, lei ha detto di tutto di più perchè avendo una famiglia così non vuole che ciò accada in futuro.
    Ma garantisco che non era nè sarà mai mia intenzione vivere con mia mamma anche dopo il matrimonio!
    Eppure ci siamo lasciati perchè evidentemente il suo sentimento non era tale da darmi fiducia.

    Questo per dire che i genitori non li scegliamo noi, ma se io sono cosciente dei miei problemi e c’è del sentimento e soprattutto maturità vi è la possibilità di gestirli e vivere comunque felici.

  • 28
    LUNA -

    terry, se hai anche la prova che il problema è seriale e irrisolvibile sai già che, da questa vampira, e da lui se le dà corda, ti devi e puoi solo allontanare. Queste dinamiche a spiegarle son sempre complicate, ti capisco. Ma il centro sta nel fatto che anche andandote di pare di dargliela vinta in realtà lo fai restando. Se ti sposti tu puoi avere una vita normale e serena. Lei no.

  • 29
    terry -

    cara Luna,
    hai ragione per la serialità e per tutto quello che hai detto……

    il problema è uno e grosso per me: ho 43 anni il 21 settembre, sono quella che si dice una persona “forte”, mi sono sempre gestita da sola nella mia vita, studio, lavoro, casa, mutuo, acquisto auto, viaggi etc etc…..

    si dice “forte”, ma non un robot, la mia sensibilità è estrema, troppo e per questo il mio punto debole è il sentimento……
    posso affrontare tutto nella vita, ma non persone che approfittano di te e poi ti buttano senza nemmeno un sentimento di dispiacere…..

    tutti mi dicono che passerà…..sono sicura che hanno ragione, ma alla mia età ti senti molto più sola che a vent’anni ed è molto + difficile ricominciare …… non hai la forza….

    un abbraccio terry

  • 30
    terry -

    caro cyber81

    hai detto la più bella frase che una persona matura potesse dire>:

    “Questo per dire che i genitori non li scegliamo noi, ma se io sono cosciente dei miei problemi e c’è del sentimento e soprattutto maturità vi è la possibilità di gestirli e vivere comunque felici.”

    Grazie Terry

  • 31
    cyber81 -

    E’ la verità Terry, se mia mamma è testa di ciufolo che ci posso fare io? Ma se mi ami dammi fiducia, io non vedo l’ora di allontanarmi da questa casa… figurati se mi porto pure dietro lei.. con tutto il bene che gli voglio.. ma anche io ho diritto a farmi una famiglia senza la presenza di nonne, mamme, fratelli o sorelle altrui.

  • 32
    LUNA -

    cyber, a me il concetto è assai chiaro. Il mio ex ha una madre estremamente problematica, una che funziona in un certo modo e non cambierà mai. Lui per 10anni aveva l’atteggiamento che dici tu di te, e a me andava benissimo. Non ho mai pensato che lui dovesse litigare con lei per farla cambiare. E’ impossibile, e lui si è fatto una vita intera sin dalla tenera età subendo le problematiche di quella donna. Lei è totalmente solipsista e ne spara dieci al secondo, ma io e lui sdrammatizzavamo la cosa e quando le diceva a me di qua mi entravano e di là mi uscivano. Lui usciva di casa piangendo dal nervoso a volte. Avrei anche dovuto istigarlo a fare una rivoluzione? Semmai era il caso di goderci la nostra vita. Peraltro anche a me, per ragioni diverse, capitava di uscire da casa dei miei coi capelli dritti, ma idem come sopra. La differenza è che i miei i problemi li avevano con me, cioè mia madre aveva un rapporto complicato con me (estremamente migliorato negli anni) ma per quanto ciò empaticamente gli desse fastidio per me mia madre non è per niente invadente, non gli ha mai rotto le scatole, non gli ha mai fatto un commento e i natali a casa dei miei son veramente easy e spassosi, dai miei nonni poi è sempre stato portato sul palmo della mano e amatissimo e con mio fratello ha sempre avuto un bellissimo rapporto. Quindi, anche se tutti hanno difetti e io son la prima ad ammettere quelli dei miei parenti, e anche se con mia madre io ho avuto i miei scontri, lui comunque ha trovato nella mia famiglia anche una serenità e una spensieratezza che nella sua non esiste. Non quando c’è sua madre, che tratta suo marito a calci in faccia da 50anni, è una despota caratteriale ed è insopportabile. Lui era come te, dicevo, sennò sarei stata in megacampana. Perché io un ex che invece, anche perché giovanissimo, era stato totalmente incapace di ‘vedere’ e gestire sua madre l’avevo già avuto. Era più obiettivo suo padre di lui e io avevo rischiato davvero un’ulcera. Purtroppo il mio ex, l’ultimo, non ha arginato, ‘visto’, gestito sua madre in un momento cruciale, quando avevamo già preso casa e non a caso autonomamente e non sotto tiro.

  • 33
    LUNA -

    io mi sentivo al sicuro, nella mia/nostra vita, come dici tu di te. Due adulti che amano, rispettano i genitori, conoscono ciascuno per sè anche come gestirli. Io lei la conoscevo già, ma fuori dalla porta di casa mia poteva spararne mille al giorno, a 30 e 34 anni noi avevamo la nostra vita, la nostra casa, le nostre idee, progetti, complicità, abitudini, patti, affinità. Beh, mi sbagliavo. Lei è riuscita a travolgerci. Non a me direttamente perché io non glielo avrei mai permesso. Ma lui sì. Lui sì anche per manipolazione e prepotenza di lei. E proprio perché stavolta sì che lei passava il segno e lui, per primo, si faceva invadere, manipolare, ma la cosa ledeva me e noi io mi sono opposta. Ma avevo ragione, negli anni ho visto quanto. Quanto era grave ciò che immediatamente avevo colto come grave da parte di lei. Forse oggi reagirei diversamente, ma comunque non potrei che reagire dicendo NO! e comunque lei ci avrebbe rovinati lo stesso. Perché è lui che non ha ‘visto’ e non vede. Perché è lui che non ha messo i paletti. Lo ha fatto per 34 anni, per se stesso, poi li ha tolti quando avrebbe dovuto non litigare quanto alzare gli anticorpi. E vivere la sua vita. Di fronte un ‘fronte unito’, sereno e gli anticorpi LEI non sarebbe mai cambiata, ma non avrebbe potuto comunque esercitare tot la sua negatività. Invece hai voglia!!! E pensa che in casa nostra (e non certo perché le era interdetta l’entrata) lei è venuta pochissime volte. Ma non a caso lui diceva ‘casa MIA’ , e lei da casa sua stava alla consolle. Lui ha continuato ad essere molto più teso e nervoso di quando viveva con lei, perché lei comunque lo stressava. Ma in più girava la frittata. Convincendolo che il nervoso veniva da casa ‘nostra’. Dove in realtà lui passava meno tempo. Ma guarda caso lei gli è e ci è saltata alla giugulare come una jena non appena ha percepito che lui era veramente libero e avrebbe avuto, ancora più di prima, una SUA vita. E’ che lui questo non lo ha colto. Anche perché non è stata così diretta. Non ai suoi occhi. – TERRY, io 38 e ti capisco. Benissimo anche su ‘forte’ ma non robot e riguardo la sensibilità. Però stai attenta che ciò che dici, di cui comprendo il senso, non diventi il tuo fianco esposto e sempre più. La modalità di certe persone è anche relativizzare responsabilità, parametri, giustizia. Hai ragione ma hai torto. Hai dato ma sei tu in debito anzi ringrazia. La nevrosi o isteria altrui ti fa stare male e sei una lagna, o ti fa incazzare e allora la pietra dello scandalo sei tu. Il mio ex ex poi ha ‘visto’ anche se era troppo tardi. Ha visto l’evidenza, tutto ciò che le mie parole, assertive o di ribellione sacrosanta, non erano servite a dirgli. E’ servita di più la mia assenza. Il silenzio. La mia reazione, un basta di salvaguardia, l’esasperazione che si fa delusione e distacco. Non ero io che dovevo redimermi dalla gelosia cieca e violenta di sua madre. E quando l’ho sentito chiaramente ero libera. Certo, ero più giovane, ma la sostanza non cambia. Il mio ex invece credo non vedrà mai. Perché anche se mi amava e diceva ‘sei la cosa più bella che mi è capitata nella vita’ a causa di lei lui è cresciuto pensando che le relazioni felici non esistono. E lei ha fatto di tutto perché tornasse di quell’idea. Era impossibile stare bene in quelle condizioni. Lui anche si è dato e ci ha dato la zappa sui piedi ogni giorno. Sino a ricreare ciò da cui da sempre voleva scappare. Per quanto non ci sia riuscito realmente perché in fondo la sua sola oasi era dove ha smesso di vederla. Ma se questa cosa è più grande di te, terry, non puoi cambiarla. Che tu abbia 20,37,43 o 85 anni. Anzi, rischia di cambiare te. Dopo 17 anni lei mi ha detto ‘non siete mai stati sposati’ come se ciò relativizzasse 17 anni. Vedi tu. Ti abbraccio. E se davvero è alcatraz ricordati che non hai condanne da scontare.

  • 34
    terry -

    Caro cyber81

    “ma anche io ho diritto a farmi una famiglia senza la presenza di mamme ……”

    è proprio questo il punto….LUI la famiglia ce l’ha DA SEMPRE…tutte le donne, bada bene ho detto donne non amori (perchè non ha mai amato nessuna….nemmeno chi gli ha dato una figlia…fatta solo per dare una nipote alla STREGA”…………e quindi non ha bisogno di un’altra famiglia….

    ciao terry

  • 35
    terry -

    Cara Luna,

    ti posso dire lo so x 10.000 volte e hai ragione per 1.000.000 di volte, ma non mi capacito che una persona sia incapace di “vedere” come dici tu e che viva bene così……..ma è possibile che non provi niente quando colei che ti è stata accanto non c’è più? e non solo io come ribadisco…riesci a vivere come se nulla fosse…non un sussulto, un dubbio, una perplessità….ma se tutte mi hanno sempre detto la stessa cosa….forse sarà vero?

    ma no, vince sempre LEI subdola, la peggior razza ….quella che davanti al figlio ti fa mille salamelecchi e per 5 anni quando vai a cena ti fa sempre il solito piatto…..perchè è quello che ti piace….ma per 5 ANNI?????!!!!

    un abbraccione terry

  • 36
    Gigi77 -

    In base all’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle credo che l’unica soluzione per liberarsi da genitori che definirei “castranti” è quella di andare a vivere molto lontano da loro.
    Non sto qui a raccontare le violenze psicologiche ed i ricatti che ho dovuto subire voglio soltanto dire che non è possibile arginare genitori invadenti. Un figlio , per quanto una mamma (o papà) possa essere protettiva, invadente e/o gelosa, corre dai genitori se questi chiamano. I genitori questo lo hanno capito e se ne approfittano. Poi quando la storia salta non si fanno scrupoli ad addossare le responsabilità al compagno fuggito via….

  • 37
    LUNA -

    gigi: è esattamente il meccanismo della mia suocera n. 2. lei mi dava la colpa anche mentre c’ero. E’ stato il suo ‘grande gioco’. Non solo, ha manipolato talmente la realtà (non sto a raccontarti quanto e come) a suo servizio e beneficio da inventarsi una me ‘parallela’, anche di fronte ad una schiacciante realtà inversa – terry: e invece capacitati, perché se non lo fai non ne esci. Dal tuo problema, che è non capacitarti che se davvero la dinamica è quella che dici – e hai pure altre testimonianze, e guarda che non è poco – non sarai tu a cambiarla o a fare la differenza. Anzi, sarai pure l’elemento di disturbo.

  • 38
    sonia -

    Ciao a tutti. Come ho già scritto qualche giorno fa, sono invischiata in una situazione, se pur diversa dalla vostra, comunque molto pesante e difficile da sostenere. La dipendenza tale è e tale rimane. C’è poco da fare, se una persona non viene messa nella condizione di diventare autonoma e compiere un percorso di crescita emotivo/psicologica… ci sarà sempre qualcuno da cui dipendere. Prima mammina o babbino, in loro mancanza subentrano fratelli e sorelle, o zii, o nipoti …insomma, chiunque faccia sentire “forte” chi invece è debole e incapace di cavarsela ed arrangiarsi pensando autonomamente. In tutta onestà,ogni volta che sento donne che si lamentano della loro situazione e rimangono a subire, pur avendo un’indipendenza economica che consentirebbe loro di andarsene e vivere LIBERAMENTE, mi prende una rabbia incontenibile. Io da 8 anni sono nella m…. a causa di essere un indefinibile che mi ha manipolata fino ad annullarmi. Prima di lui , pur vivendo in una famiglia veramente problematica , dalla quale sono stata costretta a scappare, ho sempre mantenuto la mia indipendenza, ora, che dipendo in tutto e per tutto da lui, se avessi un reddito me ne andrei senza pensarci un attimo. Che restasse pure solo, col fratello che per lui è il sostituto della mamma, che interviene su tutto, che per lui è TUTTO. 2 notti fa , non riuscendo a dormire , come ormai da anni, coi soliti pensieri sul come risolvere la situazione, sono uscita a prendere un po d”aria” , si fa per dire- visto il caldo- e sono stata punta da un calabrone ….non vi dico i dolori …ho fatto alzare il mio “compagno” perché stavo davvero male (non dormiamo nemmeno nella stessa camera) , il quale si è incazzato e bestemmiando mi ha risposto che lui è stanco e deve riposare la notte, e che non dovevo rompergli….!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se succedeva al fratello sarebbe stato panico! Chiaro, a questo punto che non prova niente per me, sono stata illusa nel credere che 24 anni di differenza mi avrebbero “garantito” amore e sostegno. Alla fine ho capito che non dipende né dall’età, né se si è sposati o conviventi. Il mio ex era ed è dipendente dalla madre e dalle sorelle , seppure mio coetaneo, mio padre ha reso un inferno la vita di tutti a causa della sua dipendenza dalla madre, dalla sorella e dalle nipoti trascurando per loro la famiglia…. Sono personalità fragili, assolutamente immaturi quindi incapaci di portare avanti un rapporto paritario di condivisione con una compagna , la quale, nel momento in cui non fa le veci della mamma (o chi per essa) accudendoli come dei bambinetti , dandogli sempre ragione, non obiettando su niente (tradimenti inclusi), facendo la servetta che lava , cucina, etc.. diventa cattiva, isterica, matta, lamentosa, rompico…, e la lista è lunga…. In risposta a te Luna, credo che non cambierà mai, mi ha talmente indebolita da rendermi isolata e terrorizzata di tutto. Psicologi curano se hai soldini da spendere altrimenti..in bocca al lupo mi hanno augurato!

  • 39
    cyber81 -

    Mah,io quello che dico è che i genitori non me li sono scelti io. Così come lei non si era scelti i suoi.
    Badate che la famiglia della mia ex è motlo più problematica della mia e in prospettiva mi avrebbe dato molti più problemi in futuro rispetto alla mia.
    Però sinceramente, a me, della sua famiglia non me ne fregava nulla. E comunque che ne so oggi quello che succederà domani. Voglio dire, domani posso pure finire sotto un camion ma non mi faccio 1 anno di fisime mentali perchè in un rapporto di 2 anni penso che la mia suocera sarà una pessima suocera.
    Voglio dire, al momento, non mi sembravano le preoccupazioni principali.
    Però, io non le ho mai fatto pesare i suoi problemi, mentre lei è stata brava a farmi pesare quelli della mia famiglia. Ed avendo avuto una vita difficile in quella famiglia non voleva accollarsi altro in futuro. Ma non è un ragionamento logico, perchè dove sta scritto che sarò io a darti problemi?
    Puo’ darsi anche che sarai tu, con tutta la tua famiglia, a dare problemi per tutta la vita al disgraziato che ti sposerai prima o poi.
    Cioè mi ha dato proprio fastidio che mi sia stato addebitato di tutto mentre lei pare che abbia una famiglia modello.
    Però queste cose vi sono perchè evidentemente non c’era troppo sentimento, o se c’è stato, era un sentimento che andava scemando per diverse ragioni.
    Una donna che ama, così come un uomo, affronta anche il peggiore dei mali. Figurati una suocera.

  • 40
    LUNA -

    SONIA, io rispetto te e la tua storia, però onestamente devo dirti che finché accuserai l’esterno totalmente per il tuo problema di dipendenza e non ti accorgerai di qual è la tua parte, non solo economica, ti sarà ancora più difficile venirne fuori.
    Dici che pensavi che lui ti avrebbe “garantito”… ma già questo era un atteggiamento dipendente. Non ci si mette con qualcuno perché “garantisca”, ma semmai per condividere.
    Ora, all’epoca sei caduta nella rete di lui per una serie di tue convinzioni, per una serie di paure e anche perché lui te l’avrà menata bene… però quando dici che ti fa rabbia chi è nelle condizioni economiche di andarsene e non lo fa non ti rendi conto che la questione è anche ma non solo economica, perché la questione sta anche in cosa, in maniera dipendente, ci si aspetta dall’altro o dalla storia in cui si vive, per quanto quella storia si sia rivelata un inferno. E al contempo ciò che scrivi nelle ultime righe può provarlo anche chi ha un lavoro. La violenza psicologica e la molestia morale, o comunque la sensazione di non poter farcela colpisce anche chi ha i soldi. Perché il problema sta nella percezione che si è acquisita di sè, delle proprie risorse che vanno anche al di là dei soldi e del perché, più profondamente, non si riesce a staccarsi. E’ vero che quando una apre gli occhi il fatto di non avere una indipendenza economica fa male e spaventa ed è un problema in più, ma se tu mi dici che quando ti ha punta un calabrone sei andata a cercare aiuto, sostegno, conforto ed empatia da un uomo che, a tuo dire, ti tratta perennemente di m… ed è il tuo aguzzino, e dorme anche in un’altra stanza ma viene a farti visita solo quando vuole quello, il tuo problema non è solo economico, nè solo del fatto che ti senti a terra e isolata. Perché altrimenti avresti chiamato il 118 piuttosto di chiedere qualcosa a lui o di aspettarti qualcosa da lui, sapendo poi benissimo com’è fatto e come ti tratta.
    Guarda che non ti sto giudicando, però ti stai raccontando anche un po’ di palle, per quanto la tua situazione sia sicuramente terribile, ma comunque una parte di te ragiona nel modo “sbagliato” e invece di guardare fuori chi secondo te avrebbe facilità a liberarsi e non lo fa, e provare rabbia, invidia o rancore, ti converrebbe centrarti sul perché TU, nella tua situazione, non in quella di qualcun altro, non hai comunque ancora reciso il cordone ombelicale dal chi consideri il tuo aguzzino. Internamente, quel cordone, prima ancora che all’atto pratico. Inoltre stai attenta a quando dici che chi è sempre vissuto nella dipendenza non può che saltare da una dipendenza all’altra o dalla padella alla brace. C’è sicuramente una verità in questo meccanismo, ed è vero che si può essere circondati da persone che certo non incentivano la tua indipendenza, ma se TU ti fai questi discorsi e li vivi come un alibi sei anche tu che favorisci questo meccanismo. Convincendoti che chi nasce facendo una corsa a ostacoli può soltanto cambiare pist

  • 41
    LUNA -

    pista ad ostacoli, che chi ha avuto “padroni” può solo cambiare “padroni” perché è predestinato o non può che cascarci sempre sei tu la prima a remarti contro, anche se tutti tentassero contemporaneamente di remarti contro.
    E quando dici che gli psicologi aiutano soltanto chi ha i soldi racconti una palla a te, ma a me non puoi raccontarla, mi spiace.
    Perché so che esistono validi psicologi anche gratuiti che conoscono il tuo problema, e che comunque potrebbero in ogni caso aiutarti.
    Mi ripeto: non ti sto giudicando, perché il problema, che può avere varie sfacettature, lo conosco, e ho visto persone in questo problema sia che venissero da famiglie agiate che poverissime, sia che fossero partite da una situazione di dipendenza sia che siano state chiuse a chiave perché manifestavano una indipendenza inaccettabile per chi era troppo possessivo e violento. Conosco il problema, e so quanto sia complesso, però se tu non vedi anche le tue personali false e idee e resistenze (già riconoscerle e ammetterle è un passo, anche quelle che non erano innate ma che si sono costruite attraverso il tempo e la situazione) la tua nemica sarai anche tu, non solo quel tizio che ti tratta di m… o che quando ti presta la sua macchina sottolinea cento volte che è SUA, che tu non hai niente e non vali niente. Non è un percorso semplice, ma la prima persona che deve rompere un’idea di dipendenza sei tu, per quanto gli altri possano averti riempito la testa di una te dipendente dal primo vagito, e per quanto ciò non sia semplice. Sei tu che devi incominciare a percepire te come tua “garante”, altrimenti, anche se tu riuscissi ad uscire da là, andresti a cercare un’altra persona che “ti garantisca” per quanto ora sogni te indipendente e libera e non sul rogo.
    Spero che tu abbia capito ciò che intendo dire perché, mi ripeto, so benissimo che le situazioni come la tua sono pesanti, ma se alla situazione aggiungi anche una tua certa impostazione, che sia dovuta a lui o ai tuoi o a delle tue idee difficili comunque da sradicare…

    CYBER: una donna innamorata regge sicuramente una suocera se ci sono una serie di equilibri. Ma se l’equilibrio lo rompe proprio la persona che sta con te il problema non è più solo la suocera. E dipende poi dall'”entità” della suocera. Quoto tutto ciò che hai scritto, e non mi pare sia il tuo caso. Solo specifico ciò perché io ho amato indipendentemente dalla suocera, anche se fosse stata matta da legare. Ma il problema non è stato che non amavo abbastanza da tollerare di per sè il carattere di mia suocera o che il mio ex avesse dei problemi. Anche perché, per come la vedo io, i problemi si risolvono anche insieme. Il mio standard di tolleranza anche delle idiosincrasie è molto elevato. Ma la violenza è violenza. E’ un’altra storia.

  • 42
    sonia -

    Cara Luna, se sai che esistono bravi psicologi (e magari anche chi) che seguono gratuitamente, e non è una provocazione, bensì una richiesta di aiuto, indicami a chi devo rivolgermi nella zona di Treviso…quelli finora contattati, e mi devo ripetere, mi hanno “presa in carico ” , così si dice, per periodi brevi, dopodichè, mi hanno suggerito quello che ho già scritto…ahimè , data la gravità della puntura, mi sono rivolta anche alla Guardia Medica, era inevitabile! Che io sia stata e sia dipendente , è un dato di fatto, ma mi sono sempre data da fare per trovare una via d’uscita, quello che in molti non tentano nemmeno di fare …mi fa piacere aver trovato una persona così diretta e schietta come te, non condivido appieno tutto quello che scrivi , ma sei stata, comunque, uno stimolo per guardarmi dentro ancora di più. baci, buona notte.

  • 43
    terry -

    @luna
    è vero sono…ero…boh… il “disturbo” come si suol dire “il terzo incomodo”…….
    ci vorrà del tempo (poichè il mio sentimento e le mie aspettative erano iperboliche), ma cercherò di accettare il fatto a poco a poco (che ho sempre detto e saputo….) che non mi abbia mai amato….e che non abbia neanche una sensibilità minima per gestire questa situazione giornaliera quando ci vediamo tutte le mattine in ufficio…l’impermeabilità totale e benché gli abbia detto di non venire per qualsiasi “notifica” di poco conto, poiché io soffro a vederlo ….. lui viene lo stesso …. ironia della sorte prima mi telefonava e non alzava il culo dalla scrivania….
    terry

  • 44
    terry -

    @sonia
    io sono una di quelle che ha avuto sempre un’indipendenza economica e l’ha sempre voluta perché non voleva “finire” come la madre casalinga dipendente dal marito con tutto quello che ne consegue….
    …ma al di là dei soldi che guadagni io penso che tutti noi siamo “dipendenti” di qualcosa e/o di qualcuno ….. nessuno di noi ne è immune perché l’uomo è un animale sociale e non può vivere “isolato” … neanché gli eremiti….anche costoro sono dipendenti da qualcosa….
    detto questo ti volevo dire che c’è un limite a tutto ….. (perché non ci si può ridurre ad uno zerbino!!!!!!) FORZA NOI SIAMO CON TE …GIA’ LO SCRIVERE A ME GIOVA ….. e dopo 11 giorni i momenti di sconforto totale sono diminuiti ……

    ciao terry

  • 45
    LUNA -

    sonia, dubito che il ‘direttore’ mi permetta di fare nomi, anche se li cerco, ma darò comunque un’occhiata, in internet, alle realtà presenti sul tuo territorio. Dici spesso ‘prendere in carico’, ma non si va dallo striz ‘per farsi prendere in carico’ ma per lavorare insieme. Non è una sfumatura. – vuoi dirmi su quali cose non sei d’accordo? – terry, se gli riconosci una insensibilità base nei tuoi confronti e chiedi a lui un atto di sensibilità è abbastanza probabile che semplicemente faccia ciò che tira il culo a lui o peggio che te lo faccia pure apposta, anche per semplice opposizione e narcisismo o possessività. Per ‘esserci’ e romperti i maroni, avere cmq ancora potere e riconoscerlo nel fatto stesso che glielo confermi. Se posso darti un consiglio fai finta di niente. E’ più probabile che lui smetta di fare così non ottenendo un riscontro. Ciò che dici su uomo animale sociale è vero, ma di per sè non spiega la dipendenza affettiva. E’ ovvio che mi fa piacere provare affetto e riceverne, considerare delle persone con maggiore senso di coesione e ‘appartenenza’ e che c’è un perché se possiamo avere bei ricordi della nostra compagna di banco. Ma se la nostra compagna di banco ci avesse bucato col compasso ogni mattina e fossimo rimasti lì a sperare che smetta, tentare di conquistarla, cambiarla o vedere che ci sono altri 10 banchi quello non è ciò che dici. Anche se è naturale che ci faccia più male una sberla di un sorriso, perché siamo umani. Non è neanche per forza masochismo, la dipendenza affettiva però del tipo di cui parliamo non è quella ‘usuale’ che vive una sua espressione anche nei coniugi che dopo 50anni si tengono per mano o hanno comunque un equilibrio che in qualche modo soddisfa comunque entrambi.

  • 46
    LUNA -

    sonia, cheché ne dicano gli altri smettila tu di vederti come ‘un pacco’, passato di mano dai genitori allo pseudogarante più anziano, sino a vederti come un pacco anche quando vai dallo strizz, che sia per un incontro, due o settecento. Tra l’altro esiste anche la terapia breve e anche un incontro può servire. Ma dipende anche quanto TU sei pronta a lavorare su di te, a cedere su alcune idee e resistenze tue. Dipende da quanto tu chiedi aiuto ma pensando comunque di sapere già. Poi, ovvio, può darsi che tu abbia trovato striz inadeguati o sennò il loro consiglio, contestualmente, aveva un senso. Ti dirò anche che (e non dovrei) che forse se tu andassi a pagamento, e volessi farlo sul serio, saresti ‘costretta’ a cercare come fare. Cioè a trovare il modo per pagarti le sedute. O almeno cercare di ragionare sul modo. Se tu trovassi il modo forse pagando in modo indipendente avresti anche una relazione, da parte tua, diversa nei cfr della terapia. Poiché dici che è impossibile per te trovare il denaro ti credo. E non ero nelle tue sedute, ovviamente. Però noto comunque che, come tutti i dipendenti da qualsiasi idea, situazione, compulsione o sostanza, tendi comunque a difendere più di quanto credi le ragioni per cui non puoi farne a meno o una soluzione è impossibile a meno che non vinci l’enalotto. Nel tuo caso hai dipendenza affettiva ed economica più violenza morale e psicologica (spesso vanno a braccetto, anche se esiste anche la dipendenza da qualcuno che ti tratta come un cristallo di boemia dicendo ‘guarda che buono che sono’ e altre forme…) quindi non sto dicendo che non sei in un gran casino. Ma parli da dipendente, al di là. E come se non vi fosse differenza tra chi nasce con la camicia e reddito per botta di culo e chi anche in mezzo alle guerre stellari tipo le tue, anche interne, fa una fatica immensa anche per tenersi un lavoro. E ha pure il terrore di farlo male e perderlo. Ciò che voglio dire è che relativizzare, come forse facevano i tuoi e fa anche lui, anche se lo fai in altro modo, ma a scapito di guardare in modo attivo la tua situazione, ti blocca di più, fa il gioco suo e non ti serve.

  • 47
    terry -

    Buongiorno a tutti …. e speriamo che lo sia

    Ieri è stato terribile….dopo essere fuggita all’uscita dell’ufficio per non vederlo…..dopo essere andata a fare la spesa e un po’ di pulizie, decido di andare a farmi i capelli per aggiustarmi un po’…. faccio una strada a piedi interminabile per non passare dove avrei potuto incontrarlo … entro dalla parrucchiera e c’era lui … “il vuoto” appena finito un saluto complessivo e poi il nulla….

    terry

  • 48
    cyber81 -

    Ehehe Terry, son cose che capitano.
    Io per tutta l’estate sono sfuggito dalla mia ex che andava in giro con il nuovo ragazzo.. . ho evitato tutti i posti per non vederla, ma alla fine il destino me li ha fatti vedere ugualmente… ci siamo guardati con lei e la gentilissima ragazza ha cambiato strada… non capisco poi a quale pro..

    capita 🙂

  • 49
    terry -

    @cyber81

    già la vita è bella, ma anche crudele……accendi la radio e senti le canzoni che ti aveva dedicato all’inizio della storia e ricominci a piangere…………

  • 50
    diletta -

    un amore distutto dalla suocera, gelosa della felicita di suo figlio, una bastarda e dire poco, me ne ha fatte di tutti i colori,non accettava la nostra convivenza, e a fatto un vero e proprio casino,sapendo quando lui fosse legato a lei, si e finta malata, diceva che stava andando in depressione a causa di questo,pura finzione ,una vera e propria stronza, alla fine e riuscita nel suo intenndo, a rovinato tutto…..la mia vita, ma se dio c’e tutto prima o poi si paga, lui..a scelto sua madre, lui uno squallido vigliacco,non era amore di sicuro, se lo fosse stato, non avrebbe fatto soffrire me, piuttosco che mandare a quel paese sua madre.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili