Dopo la fine, l’inizio
di
Raganella3
Riferimento alla lettera:
Questa lettera nasce per tutti i partecipanti alla discussione "la fine improvvisa di un amore". Ho seguito la richiesta di Tina che chiedeva una lettera nuova in cui poter chiacchierare senza dover "zompettare di qua e di là". In effetti quella lettera è ormai "intasata", 168 pagine... E allora c'è...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2008
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Categorie: - Amore

@Agata: “il sentimento è cambiato e non VUOLE riprovarci perchè ha paura di stare ancora male con me”
a questo non credere però. chi ama veramente non rinuncia per paura! tu (come me) non hai rinunciato nemmeno quando nuotavi nella melma…figurati se lo avresti fatto per paura. ti meriti altro, cara agata. e te lo auguro di cuore.
ed è vero: devi essere orgogliosa di te, anche di quelle cose che gli altri (quelli che non ci sono “passati”) stentano a comprendere. perchè sono state fatte per amore, con immenso amore.
e bisogna prendere atto che, anche se non sono servite allo scopo per il quale sono state fatte, sono servite a farti dire: ho fatto tutto il possibile…e anche l’impossibile!
un abbraccio affettuoso.
No Agata non credergli: fanno tutti così quando lasciano, ti dicono che gli manchi ma in realtà non hanno nessuna intenzione di ritornare sui propri passi.
Dicono così perchè in qualche modo si scaricano un po’ la coscienza dalle colpe -evidenti – che hanno.
Lascialo perdere e vai avanti verso una tua vita in cui lui non conta piu’, lui ha fatto la sua scelta: ora tocca a te.
Comunque riflettevo sul fatto che conosco diversi matrimoni falliti tra persone che si sono messe insieme nell’adolescenza e sono state insieme poi una vita fino al “crack”…non so se è il caso o c’è un legame ma forse scegliere un partner quando si è troppo giovani è un errore perchè non hai la capacità e l’esperienza di giudicare bene cosa vuoi da una relazione.
A 14,15,16 anni non sai bene ancora cosa sia l’amore e sicuramente non lo cerchi coi criteri che puoi avere a 25, 27 anni.
Io a quell’età guardavo ancora i cartoni animati…mi sono sentita spesso in ritardo ma poi quando sento queste storie penso che tutto sommato è andata meglio così.
@ TINA: Sto facendo di tutto per smettere di credergli, gli ho creduto per troppo tempo e invece …. quante bugie! Anche adesso che è stato “smascherato”….
In qs anno nel leggere i vari commenti, libri, e altro, ho visto che ci sono come dei modelli di frasi ricorrenti quando si lascia, è tremenda qs cosa! Il problema è che per liberarsi dei loro sensi di colpa si prendono gioco dei sentimenti di chi sta già soffrendo… roba da matti, roba da non credere!!
@RAGANELLA3: E’ vero ciò che dici riguardo i fidanzamenti precoci, credimi, anche io guardavo ancora i cartoni animati, è che lui è sempre stato importante per me, pensa che già dai 12 anni giocavamo a fare i fidanzatini, ovviamente con gli occhi di “bambini”… non so perchè tra noi c’è sempre stato qs legame… prima o poi, quando sarò guarita, vorrei ringraziarlo per essere stato per molto tempo parte della mia vita e per avermi dato tanto.
E’ anche per qs che non riesco a capacitarmi di come lui possa, solo dopo un anno da quando se ne è andato da casa, già convivere o simil cosa????? Lui rimpiange tanto la ns infanzia e la ns adolescenza, è come se si fosse fermato lì… è come se non mi avesse mai accettato come donna e compagna, mi amava più di se stesso quando eravamo giovani, credo che abbia cominciato a non amarmi più dopo qualche anno che sono diventata mamma. Mi vuole tantissimo bene, su qs gli credo, ma nulla più…. ed ora voglio iniziare una nuova tappa della mia vita…. Della serie “i miei primi 40 anni”
Un abbraccio
AGATA: ciao cara, ora vado di superfretta, spero di riuscire a ripassare dopo! ho letto già ieri la tua risposta, e ti ho risposto a mia volta, pure copiosamente come mio solito 😉 però purtroppo ho avuto un problema di connessione che si è mangiato tutta la mia missiva.
Il senso, comunque, era che sei sicuramente una donna che ha avuto milioni di energie per salvare il rapporto, e l'”ordine costituito”, e hai fatto tutto quello che potevi.
Di questo sì, puoi andare fiera. Ma ora puoi toglierti l’armatura e riposarti un po’. Perché quella guerra è finita.
Hai passato un sacco di tempo a girare, 24 ore su 24, con dietro quei macchinari che servono a rianimare il cuore, libera… un due tre… libera…
eri diventata un’infermiera professionale della relazione, in reparto rianimazione…
Io credo che meriti di meglio, che vivere l’amore come una missione.
a dopo
@LUNA: già “un’infermiera professionale”, ci credevo solo io, fa niente, è andata così … qs sera mi sento più serena, è da due giorni che sono dolce con i figli, e loro sono meno nervosi… il mio dolore di donna stava offuscando il loro amore, i loro bisogni… di certo non potranno guarirmi, non sarebbe neanche giusto, ma aiutarmi sì… eccome, sono un tesoro immenso ed io li stavo trascurando, ma per chi???? Lui alla sera starà con lei, io con i miei figli…. non so se alla lunga, una volta calate le passioni iniziali, si accorgerà di ql che ha perso.. non so… e cmq volgio cominciare a non pensarci più.
Anche a me è capitato di scrivere e poi, all’improvviso sparisce tutto… che nervoso! 🙂
Agata: buongiorno 😀
Ecco, gira la prospettiva su di te, sul serio 🙂 🙂 🙂
Non riempirti la capoccia di immagini mentali (quello sono, innanzitutto… non farti male con i pensieri, che proprio non è il caso) che ti fanno male. Starà… starò… intanto STAI, stai nel presente. Stai con te 😀 Hai già visto che funziona 🙂 🙂
“qs sera mi sento più serena, è da due giorni che sono dolce con i figli, e loro sono meno nervosi”: felicissima di sentirtelo dire (leggerlo, ma è uguale :D)
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
anche oggi di fretta, ma tornerò 🙂 🙂
Un abbraccione a tutti :DDDDDDDDDDDD
Ciao LUNA.. acc….. oggi sono tanto giù! E pensare che ieri… va bè… chissà ancora quanti giorni, mesi (spero non anni) vivrò di qs alti e bassi.
Un abbraccio
AGATAR: ciao a te e a tutti 😀 spero che il tuo umore sia migliorato 😀 😀 😀
oggi ho risposto copiosamente di là, nell’altra lettera. E ho anche letto le tue riflessioni sul fatto dei rospi e dell’avvocato. Mi pare che stai… “lavorando bene” per te, come si suol dire 😀
Qua super pioggia oggi, bleah.
io ho iniziato a costruire un’arca…Non si sa mai!!
;DD
@LUNA: li ho letti i tuoi commenti sull’altra lettera…
Purtroppo a volte mi sembra di stare “meglio” ma in realtà mento a me stessa…. qs sera non volevo parlargli al telefono, volevo cominciare una nuova “prassi” visto che ormai la pentola è scoperta, però non ce l’ho fatta …. sbaglio sempre tutto, mi do della stupida, gli dico: “odiami pure” tanto c’è chi ti consola, ecc… ecc… alla fine mi ha chiuso la conversazione senza salutare… ormai presa dalla rabbia furente, gli ho mandato un sms ribadendo il fatto che lui ha un’altra che lo consola e che io gli ho rovinato solo la vita…. che stupida, che stupida, che stupida!!!! A volte mi sento così infantile…. ma quando ti prende ql cosa indescrivibile che è un misto di rabbia, delusione e rancore, non sai più cosa fare…. Ti colpevolizzi, piangi, ti senti frustrata perchè ti ha sostiuita con un’altra…. oh mamma mia! Eppure ce la sto facendo a pensare al peggio di lui, a come si è comportato da vigliacco, a come mi ha mancato di rispetto in tutto qs anno, ma la verità è che sono ancora scioccata e accecata dal dolore… Piove tanto, il vento sbatte la pioggia contro i vetri con violenza …. ed io sto tanto male…. Un abbraccio cara
Anto: ecco, ben fatta. Casomai passa a prendermi con l’arca se va avanti così, mi raccomando ;):)
(qua piove sempre di più!)
@ agata R con queste recriminazioni ti fai solo del male. Devi fare pace con te stessa, con lui, con la nuova situazione e soltanto così ti sentirai meglio.
Non è colpa tua, non è colpa sua, non è colpa di lei: è semplicemente andata così. Non era l’uomo giusto per te e tu non eri giusta per lui. Ora avete un figlio: cerca di mantenere rapporti distanzi ma civili per il suo bene.
Vedere la mamma nervosa e triste non fa del bene neanche al tuo piccolo.
Vuoi questo? non credo.
Coraggio, cerca di andare avanti e ritrovare nuovi stimoli.
Lui ha fatto la sua scelta, ora tocca a te. Vuoi continuare a stare male per lui? vuoi continuare a portargli rancore, un rancore che fa stare male soltanto te?
No, porta pace nella tua vita, accetta quello che è successo e vai avanti.
Non dipende da te, Agata. Non colpevolizzarti perchè non serve a nulla. Comincia a star tranquilla e cambia un po’ il tuo atteggiamento. Basta col rancore, basta pensare al passato.
Pensa ad Agata, ama te stessa e cogli il buono e il bello che tra tante difficoltà c’è anche nella tua vita come nella vita di tutti.
A volte siamo così accecati dai problemi che vediamo solo il nero e perdiamo tutti gli altri colori che sono lì per noi e non ce ne accorgiamo.
AGATA: non lo so, forse nelle “emozioni primarie” (come il dolore e la rabbia) siamo tutti bambini. Non credo che ti racconti bugie quando dici che stai meglio, è che le emozioni fluttuano. Adesso non sono stabili. (e mi pare anche normale!) Quando stai meglio è vero, quando stai peggio è vero. quando sei più serena è vero, quando sei incazz nera è vero. quando ti senti più forte è vero, idem quando ti senti più debole.
prova a considerare ciò, invece di pensare che le emozioni che provi, quando cambiano, dimostrino che altre erano solo bugie. Sono tutte vere, invece.
Il punto è che ti stai accorgendo, forse, che la tua “strategia” nel reagire alla rabbia non ti giova, perché genera nuova rabbia (stavolta verso te stessa) e nuovo stress, che ritorna in circolo.
Che tu sia scioccata è naturale. E devi prenderti cura del tuo stato di shock. Come non lo so, già mi sento fuori luogo io a fare analisi così “fredde”, consapevole del fatto che è facile farle quando stai fuori da una situazione. d’altra parte forse questo è anche il senso dello sguardo esterno che chiediamo agli altri. Una visione d’insieme che quando stai dentro a una cosa non puoi avere. Una minor severità di giudizio rispetto a quello che noi buttiamo su noi stessi e le situazioni, logorandoci.
Tu ti fai malissimo usando, dentro di te, parole come “sostituta, sostituita”. (che chiunque, probabilmente, nel tuo stato d’animo, userebbe).
Da esterna ti posso dire che questo concetto della sostituzione è una catena per te, però.
se proprio devi farti un’immagine mentale provane altre.
Non che siano più gradevoli, me ne rendo conto, però immaginare che tu e lui iniziate due nuove vite separati forse ti farebbe meno male che parlarti e parlargli di sostituzioni.
Sparo, mia cara Agata, io non lo so cosa ti può far stare meglio.
La verità è che lo sai solo tu. Lo capirai solo tu.
Però se vedi che una cosa, un atteggiamento o una strategia ti fa stare peggio, prova a contare fino a 10, o anche a 50, o 100, se fosse necessario, prima di metterla in atto. Magari poi la farai lo stesso, ma non giudicarti.
se riesci a far passare l’ondata della rabbia, quando sale, (ascoltandola, non tappandola, o usando l’energia… per pulire a fondo una padella… che ne so!!!), forse poi farai quella chiamata lo stesso, butterai fuori la rabbia lo stesso, ma ti sentirai meno in balia delle tue emozioni.
Forse, passata l’ondata, per quel momento non avrai bisogno di farla. Forse, non lo so. butto delle ipotesi.
Un bacio grande.
Grazie Raganella, Luna: ieri per la PRIMA volta da sempre, ho deciso di non parlargli al tel, e spero di non farlo più, tranne per le “comunicazioni di servizio” ho deciso così dopo avergli espresso, ancora, via sms e mail per l’ennesima volta, la mia rabbia e delusione…. comincio a darmi fastidio da sola, chissà a lui quanto gliene sto dando…! Non ha portato a niente se non ad allontanarlo definitivamente qs mio modo… fa nulla, non me ne faccio un’ulteriore colpa…. il mio lungo implorare è stato il cammino e la conclusione dell’amore vero che ho sempre avuto nei suoi confronti e, forse, se tornassi indietro, lo rifarei… Purtroppo sono bloccata ancora nella fase del “chissà come si è sentito per non avermi sentito, salutato?”, “chissà se davvero, come mi dice, gli manco” “chissà…chissà….” ma intanto la realtà è che nonostante gli mancassi, nonostante non sia stato in grado (sincero!) di dirmi la verità subito, lui ha fatto la sua scelta, e credetemi, il fatto di avere scelto un’altra al posto di tutto ciò che era ns, fa tanto male. Sarà anche che quando arrivano i 40 anni alcune donne accusano il colpo, sarà che io sono tra qs, e vedere lei, più giovane, il colpo è ancora più forte. Fortunatamente i 40 anni non me li sento addosso e mi fa bene anche sentire degli apprezzamenti. Già in altri commenti ho voluto sottolineare la mia “non banalità”, non sono una persona che bada all’esteriorità, ma in qs stato di disperazione e fragilità il tutto si unisce ad altro, facendoti perdere di vista ciò in cui hai sempre creduto.
E’ vero LUNA, il termine “sostituita” è terribile ma è la conferma di una paura che mi ha accompaganta per tutto l’anno nel quale mi ha tenuto nel “limbo”.
Un abbraccio
AGATA: i tuoi pensieri non sono superficiali, i bilanci che fai non sono estetici, sono interiori e trasmessi all’esterno. Perchè cerchiamo di dare forma alle sensazioni. Quando si sta male, poi, di anni se ne sentono dentro 350, indipendentemente dall’età. Però entrare nella modalità confronto età non ti serve a niente. E’ improduttiva. Uno che conosco tempo fa ha lasciato la ragazza con cui stava per una donna che ha 20 anni (sì 20) più di lui, a dimostrazione del fatto che la vita si muove su binari meno banali di quelli su cui si muove il nostro pensiero.
Il tuo ex è stato sincero nell’ammettere che non è stato in grado di dire la verità? curioso paradosso. Non te lo dico perché la tua rabbia cresca, tutt’altro: te lo dico perché tu non ti faccia carico della sua vigliaccheria, nè attraverso un comprensivo buonismo, nè scaricandogli addosso la sua vigliaccheria attraverso la tua rabbia. Che faccia i conti lui con la sua incapacità di affrontare le cose. Tu sei capace, lo hai già dimostrato, mi pare, da quello che ci racconti.
Le tue paure nascevano dall’istinto che ti diceva che qualcosa non andava, perché sei una donna emotivamente intelligente. Non si sono materializzate attraverso una sostituzione.
La sostituzione, lo ripeto ancora una volta, è un termine con cui ti fai male e basta. Le strade si dividono, non si sostituiscono.
Pensa a te, Agata, pensa a stare meglio tu.
Lascia che lui si faccia la sua strada. Lascia che si curi lui le cose che sente. Lascia che si cuocia nel suo brodo, che si è scelto. Tu pensa a te, alla donna bella, dentro e fuori che sei.
Un bacio.
@LUNA: “….Il tuo ex è stato sincero nell’ammettere che non è stato in grado di dire la verità? curioso paradosso…”
Sì, diceva che sapeva che io sapevo (non sono se sono stata chiara)di tutte le bugie che mi diceva, del negare la verità. Forse, chissà quante volte avrebbe voluto dirmi tutto, ma il mio stato di malessere psicofisico glielo impediva, non voleva farmi del male, sapeva che mi avrebbe dato un colpo troppo grosso da reggere…. Ma ciò che dico è ma perchè qs anno di “illusioni”, di desiderarmi in tutti i sensi?? Era confuso, non sapeva se lasciare la strada vecchia per ql nuova? Sensi di colpa? Tutto ciò può essere, ma tutto ciò poi è venuto a galla e adesso no si può più tornare indietro. La sua “vigliaccheria” (non posso credere che lo sia, cavolo!!) mi ha fatto ancora più male dell’eventuale colpo di grazia, almeno non passavo un anno ad illudermi che era solo una crisi…. va bè, cara, voglio guarire, voglio risolvere alcune questioni della mia infanzia, in primis la mancata elaborazione della morte di mio padre, quando avevo solo 6 anni…. ho rimosso allora, e adesso sta tornando tutto prepotentemente a galla…
Un abbraccio
AGATA: vigliaccheria, in effetti, forse era un termine pesante, e comunque rifletto sempre, insieme a te, sì, ma su cose che ovviamente non conosco a fondo, che non posso conoscere, che sono distanti. Le mie riflessioni, quindi, non possono che essere spunti assolutamente generali. E posso cannare alla grande, eccome!
Sono assolutamente persuasa che sia molto difficile prendere anche una decisione come la sua, non voglio essere giudicante. Penso sia difficile interiormente oltre che esteriormente, per sè stessi in primis, oltre che per gli altri, e le variabili emotive, e non solo, sono milioni. Nei suoi panni (a livello di scelte da compiere, intendo) potremmo trovarci tutti, non solo nei tuoi, io di questo sono abbastanza persuasa.
L’empatia è una gran cosa, certo, ma è anche pericolosa, è giusto sapersi mettere nei panni degli altri, ma bisogna ricordarsi anche che ciascuno è nei suoi. Questo volevo dirti, Agata.
A conti fatti nei suoi panni c’era lui, non c’eri tu. Tu avevi già il tuo bel daffare a gestirti i tuoi di panni.
E ognuno deve farsi anche un po’ carico dei propri panni, senza delegare agli altri le sue motivazioni. Anche se tu stessa ci hai detto che il vostro (come potrebbe non essere così, dopo una vita insieme?) era un rapporto interdipendente. Tu eri dipendente da questa relazione come lui. E’ chiaro che di fronte ad una decisione come la sua – e alla sua indecisione precedente – tu, in questo periodo più che mai, gli abbia presentato, emotivamente, il conto.
E che si entri in una dinamica per cui, apparendo lui il cattivo della situazione, metta avanti anche le proprie giustificazioni. Che tu abbia voluto non vedere è possibile, quanto che tu sia stata male proprio per l’incoerenza che era sotto i tuoi occhi tutti i giorni. Siete stati interdipendenti nello stare insieme come nel lasciarvi, probabilmente.
La verità è che non ferire qualcuno lasciandolo, se ci ama ancora, è un’utopia. E allora l’unica cosa che possiamo fare, se siamo in crisi, è ammettere di esserlo, ma dare all’altro la possibilità di capire di che crisi si tratta. Mettere le carte in tavola. La sua incertezza, i suoi sensi di colpa, quel che era, erano problemi suoi che lui doveva gestire. Probabilmente lui ha difeso sia te che se stesso dal prendersi la responsabilità di una decisione.
Comunque la parte importante del tuo ultimo post mi sembra l’ultima, perché è quella che parla del presente e soprattutto del futuro. Il resto sono congetture, che guardano all’indietro, mentre quelle tue parole esprimono il tuo sguardo avanti, pure se parli del tuo passato. Ma in un’ottica di ricostruzione e crescita.
Sono parole di chi si vuol bene, e sono stata molto felice di leggerle.
Un abbraccio.