Salta i links e vai al contenuto

Dopo la fine, l’inizio

di Raganella3

Questa lettera nasce per tutti i partecipanti alla discussione “la fine improvvisa di un amore”.
Ho seguito la richiesta di Tina che chiedeva una lettera nuova in cui poter chiacchierare
senza dover “zompettare di qua e di là”. In effetti quella lettera è ormai “intasata”, 168 pagine…
E allora c’è bisogno di un inizio diverso, inizio che può essere letto anche in chiave metaforica: un inizio per tutti noi che siamo caduti da quella giostra, a volte scaraventati a terra con violenza e in questo istante con la testa frastornata da mille perchè.
C’è chi si ripromette di non salirci più su quella giostra, chi vorrebbe salirci ma non ne ha il coraggio, chi ha rinunciato al suo giro per orgoglio o eccessiva razionalità. Chi è sceso da quella giostra e vorrebbe ora tornarci ma qualcun altro ha preso il suo posto. Chi è stanco di girare e vorrebbe un po’ di quiete… ma non è possibile.
Quella giostra fa parte della vita e prima o poi qualcuno ci inviterà ad un nuovo giro. E noi? Saliremo o rinunceremo per paura?
Chissà. L’unica cosa che conta è rialzarci dalla recente caduta, più forti e volitivi, pronti a cogliere la vita di ogni giorno.
Sentirci bene così come siamo, amarci nella consapevolezza che nessuno è indispensabile alla nostra felicità.
Felicità che dobbiamo far sgorgare da noi stessi senza nutrirci della pericolosa illusione che essa possa nascere dallo sguardo o dalle attenzioni di qualcun altro.
Rimettiamoci al timone della nostra vita e solchiamo nuovi mari!!!

L'autore, Raganella3, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

92 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    tina -

    “Sentirci bene così come siamo, amarci nella consapevolezza che nessuno è indispensabile alla nostra felicità”: che sia ora e sempre il nostro motto!!!
    Bravissima Raganella3!
    Anche il titolo è semplicemente perfetto!

  • 2
    xaver -

    oggi faccio pienone, e do un commento a questa lettera…. In verità la mia risalita e’ iniziata da molto, anzi ho analizzato bene la questione e ho capito alcune cose molto importanti…..ma per il tema non e’ importante…. Diciamo che gia’ la fine di un amore dovrebbe far riflettere, se fosse amore o un calesse…e si dovrebbe optare per la seconda soluzione……
    Dopodiche’ si dovrebbe capire…..che la vita continua ma non perche’ si deve per forza ricominciare una nuova storia….anzi nel mio caso sono un pigro, quando capitera’ capitera’ di certo non mi mettero’ alla ricerca…..ne’ corteggero’ alcuna

  • 3
    Peter -

    …Na PAROLA!!! 😉 Non mi fido più, non vedo persone adatte al mio futuro…ho smesso di cercare. Vi abbraccio

  • 4
    Spectre -

    guarda Raganella3. IO VOGLIO SALIRCI DI NUOVO su quella giostra, voglio sentire ancora il vento sul viso, le lacrime agli occhi quando l’aria vi entra dentro. voglio passare il freddo inverno col cuore caldo, e scaldarne uno.

    io ho comprato un biglietto per quella giostra da dopo ferragosto. non c’è sopra nessun nome ancora. in controluce ogni tanto pare intravedersene uno. questo biglietto è già strappato, ma io ne ho solo una metà. chi avrà l’altra?

    intanto sto leggendo il libretto di istruzione di questa giostra, ne ho uno vecchio di 7 anni che devo aggiornare. ci sto lavorando.

  • 5
    Ant062 -

    “Sentirci bene così come siamo, amarci nella consapevolezza che nessuno è indispensabile alla nostra felicità.” Putroppo non riesco ad essere così egoista!

    E poi ho finito i biglietti e non ho intenzione di comprarne altri.

  • 6
    pablitot -

    buongiorno a tutti!
    mi sono iscritto proprio oggi a questo sito, dopo circa un mese dove ho letto e letto i sentimenti di decine e decine di persone che parlavano con il cuore pieno di dolore, con il cuore che chiedeva aiuto, con il cuore che aspettava un ritorno di qualcuno che, probabilmente nella maggior parte dei casi, non tornerà più…

    nei prossimi giorni scriverò anch io la mia piccola ma per me importante storia d’amore, che in questi ultimi mesi, dopo una fine improvvisa senza motivazioni, mi ha fatto versare lacrime, stare male, dimagrire e tutte quelle piccole cose che ti fanno vivere male.

    ma sicuramente la luce c’è ed è dietro quella montagna… la vedo sapete? è ancora un po’ offuscata perchè la notte alle volte ritorna, poi ci sono le nuvole che non ti fanno vedere bene… ma dietro c’è il sereno, il sole e la gioia di riprendere in mano tutta la propria vita e i sentimenti nuovi…

    nel mio piccolo ringrazio tutti, perchè leggendo in questo periodo le esperienze delle altre persone si capisce che non si è i soli a soffrire…
    ma dopo la fine c’è sempre un inizio per tutto…

    ciuz,p.l.

  • 7
    Raganella3 -

    Ragazzi, che bello leggere le vostre parole che danno finalmente sostanza a questa lettera! 🙂
    Mi piace molto l’intervento di Spectre, propositivo quanto basta. Ant062, invece, è ancora troppo con lo sguardo rivolto al passato ma il tempo lo aiuterà a ritrovare fiducia, ne sono convinta. Stesso discorso vale per Peter.
    Tina è molto gentile con me, come sempre.
    Pablitot dice di aver anche lui una fine alle spalle. Ma proprio perchè è alle spalle non credi sia inutile raccontarla? Narraci piuttosto le tue sensazioni e come vuoi porti nei confronti del domani, il tuo domani. Parlaci dei tuoi progetti, di ciò che hai imparato dopo la caduta dalla giostra.
    Xaver dice di aver capito delle cose importanti: ti va di condividere?
    Ecco! Questa sarà la lettera dei propositi determinanti, ognuno verrà qui a condividere ciò che ha imparato, ciò che desidera e ciò che ha ottenuto.
    Niente spazio alla negatività. Usiamo questa lettera come un angolo in cui esprimiamo le nostre costruzioni, al di là di ciò che è stato distrutto. Nessun rimorso, nessun rimpianto, nessun vittimismo nostalgico.
    Qui c’è l’inizio. Costruiamolo insieme. 🙂

  • 8
    Luna -

    RAGANELLA: quello che dici è molto vero, e la frase “ricostruisciti la tua città” è una perla che non dimentico 🙂 io la penso come te 🙂
    Il trauma della fine di un amore è una cosa terribile, che hai suoi tempi, le sue fasi. E’ una specie di malattia nella quale non esistono sconti, per le varie fasi, intendo.
    Solo attraversandole si può guarire davvero.
    Ma ad un certo punto, e voglio sottolinearlo,
    aver paura di salire sulla giostra un’altra volta o credere che salirci di nuovo potrà compiere “il miracolo” possono diventare due facce della stessa medaglia. Se il comune denominatore è “la dipendenza”. E allora bisogna armarsi di coraggio e di amore per se stessi e andare a sciogliere questo nodo dentro di sè.
    Il concetto, purtroppo, non è affatto semplice.
    Intendiamoci, non tutte le sofferenze post-abbandono c’entrano con la dipendenza, voglio sottolineare anche questo. Alle volte ci sono storie veramente sane, che finiscono, e a quel punto chi rimane da solo si scontra con la fine di un sogno, con un amore che non può più dare a una bella persona, con la difficoltà di accettare che gli amori finiscono. Poi, un giorno, la voglia di amare ritorna. Magari non se n’è neanche consapevoli, ma torna una disponibilità interiore, e allora avviene l’incontro, e la magia ricomincia. Perché amare è anche voglia di vivere.
    Però ci sono storie in cui la “malattia” non è cominciata con la parola FINE, è cominciata molto prima. Rendersene conto non è facile. Anche perché mi è capitato spesso di leggere di persone che “ad un certo punto sono state cacciate dal paradiso”, ma poi, se leggi tra le righe, quel paradiso non c’era. Perché non si stava bene neanche prima, perché c’era uno squilibrio tra chi amava troppo e chi si adagiava su questo eccesso di amore.
    Sono meccanismi molto complessi, e solo quando si accetta di andarci dentro, di guardarli per quello che sono, si scopre che l’amore è un’altra cosa. E che, guariti non dall’abbandono, ma da un’idea d’amore che ha in sè già una base inconsapevole di sofferenza, si potrà essere pronti a salire sulla giostra con maggiore serenità, e più protetti. Perché gli amori possono finire, e le persone possono cambiare, e le difficoltà possono esistere, e purtroppo chi pare un angelo può diventare uno stronzo o una stronza patentata e deluderci. Non ci sono ricette sicure per dare una sola via al futuro, perché l’animo umano è complicato per definizione… però se il proprio modo di amare se stessi e gli altri è più sano (continua)

  • 9
    Luna -

    esisterà una selezione istintiva incontrando persone che, già di primo acchitto, potranno farci male. Riconosceremo “i vampiri”, coloro che vogliono che riempiamo i loro vuoti correndo come criceti sulla giostra, chi pensa di poter superare il limite perché la nostra soglia di tolleranza (in nome dell’amore, così ci siamo detti, in passato) è altissima, non andremo in giro sentendo di dover dare 300000 per dimostrare e dimostrarci che meritiamo amore. E magari, chissà, che i nostri genitori si erano sbagliati a dirci che non saremmo mai stati felici, o a dirci che siamo sempre stati egoisti, a dirci che abbiamo fatto soffrire un sacco di gente fin da quando eravamo bambini.
    Non tenteremo di curare le ferite di chi ci ferisce nel tentativo di curare le nostre.Non penseremo che se la persona che ci ama ci guarda in un certo modo ci convalida come esseri umani, e se smette di guardarci o ci guarda storto, ci dice che siamo sbagliati, universalmente sbagliati, ha ragione. Non ci faremo blandire da lacrime e atteggiamenti che in realtà hanno dentro più aggressività e manipolazione di un plotone di terroristi, ma che puntando su un nostro senso di colpa “ancestrale” ci fanno sentire cattivi quando, la parte sana di noi, sta tentando di dirci che ciò che facciamo non è egoismo, è tentare di salvarci da un’aggressione.
    ANTO, capiremo che, e volersi bene e saper tenere fuori dalla porta e mettere un freno a chi non ci permette di volerci bene, non è egoismo. E’ essere sani.

    Raganella, ti chiedo scusa, perché la tua lettera era luminosa e piena di speranza. E io condivido quella luce, e quella speranza. Il mondo là fuori è pieno di cose belle, e merita andare a cercarle, farsi invadere dalle cose belle, aprire la testa e il cuore. Ma lo scatto della consapevolezza è importante quanto aprire il cuore un’altra volta.

  • 10
    silvana_1980_uffi_voglio_Disneyland -

    Continuiamo sul paragone bambina alle giostre (bei tempi), dai. Rende abbastanza.
    Non ho ancora comprato un altro biglietto, qualche bambino tenta di vendermene qualcuno a pochi soldi, ma sono tutti genere gratta e vinci con la scritta “non hai vinto” “ritenta” “casomai partecipa all’estrazione finale”…oppure un giro breve dove ci sono troppe persone e si sta stretti. Non mi piace. Ci vada da solo o con qulcun altro.
    Tanto a casa mia mi diverto lo stesso gioco col cane, con le bambole, guardo i cartoni alla TV e non ho bisogno di un amichetto rompiballe…tiè! ( + sbarleffo e pestone sul piede dell’amichetto-tarocco)
    No, io sono una bambina che ha una bella grande cifra da spendere tutta per il biglietto, non mi interessa spendere meno…ma stavolta voglio un amichetto che mi porti su una bella giostra, panoramica, divertente, con un giro che non duri troppo poco o più giri in itinerari sempre più belli. E che se proprio deve finire mi lasci un bel ricordo e la voglia di fare un altro giro. Finora le giostre su cui sono salita sono state pericolose, pericolanti e non all’ altezza delle aspettative….e mi hanno lasciato la paura e la voglia di non salirci più per un bel pezzo.

  • 11
    micione72 -

    Mi piace molto la metafora di Silvana_1980_quando_le_luci_si spengono_anche_la_giostra_più_bella_torna_ad_essere_un_ammasso_di _ferraglia.

  • 12
    xaver -

    grazie dell’invito, diro’ subito cosa ho capito e non saro’ negativo, e’ da un po di tempo che non lo sono piu’ , penso che la realizzazione passa per noi stessi, e questo lo soche e’banale. ho sempre pensato alla vita come a delle tappe, laurea, specializzazione, lavoro, famiglia…ho sempre pensato che le cose capitano agli altri perche’ in fondo anche se sono romantico, pigro e sognatore, sono anche un po pratico.. Alla fine ho capito che le cose vengono, alcune cose e che non possono solo dipendere da te, penso che non potro’ essere padre e questo mi dispiace, pero….posso essere tante cose e questo mi da altrettanta felicita’…sono stato sempre un solitario circondato da moltissime persone, in ogni momento della vita sono sempre state tantissime persono, e le mie scelte sentimentali per la mia mancanza di coraggio, per la mia pigrizia ho sempre fatto decidere agli altri. Certo una volta iniziata ho dato troppo, ma tanto tanto tanto… Ma gia’ questo non e’ il problema, il mio vero problema e’ un altro….non riesco a fare il primo passo aspetto che lo fanno gli altri….per il momento va bene cosi’ perche’ adesso voglio stare solo, ma se non mi vorro piu’ accontentare, o non vorro piu’ intorno a me pazze, mi tocchera’ impegnarmi……ma nel vero senso della parola, nessuno di coloro che sono vicino a me sospettano che io sia timidissimo oltre il limite consentito..ma su questo chiedero ‘ a tempo debito consiglio a voi….per il resto luna dice bene….unire le due cose mi farà sicuramente bene…

  • 13
    Raganella3 -

    Luna” Raganella, ti chiedo scusa, perché la tua lettera era luminosa e piena di speranza. E io condivido quella luce, e quella speranza.”

    @ Luna, non devi chiedermi scusa di nulla. Anzi il tuo intervento dimostra ancora una volta la tua mente saggia e consapevole. Mi auguro che incontrerai presto un uomo capace di apprezzare questa tua ricchezza interiore.

    @silvana1980 è un po’ dura vivere un amore che poi finisca lasciandoti la voglia di un altro giro in giostra. La fine è un momento quasi sempre drammatico e di sicuro non si vive bene. Difficile quando hai amato tanto accettare che sia davvero finita, ancora più difficile pensare ad altri giri, altri volti, altre situazioni.

    Oh, comunque sta metafora della giostra è piaciuta proprio a tutti! 😀 ho fatto proprio bene, quella sera, a rubarla a mio cugino…in effetti è molto appropriata.

  • 14
    Luna -

    RAGANELLA: hai fatto benissimo a rubare la giostra a tuo cugino. Io la uso per dire “fare il criceto sulla giostra mentre l’altro sta fermo”, però l’immagine di una giostra dove si sale con l’animo sereno, allegro, vivace, con l’euforia del gioco che hanno i bambini mi piace molto di più :DDDDD 🙂
    Per il resto: non lo so se sono così consapevole… lo sono più di ieri, sì, ho capito certi meccanismi e che nelle emozioni, mi sa,non esistono anestesie locali.
    Se anestetizzi una parte per non sentire il dolore ti precludi anche la pienezza della gioia, della risata che parte dalla pancia, rischi di perdere il contatto con te stesso.
    Però da qui a essere saggia e consapevole con la c grande devo farne di strada bimba, come nella pubblicità delle famose scarpette 😉

    SILVANA: quello che dice Raganella è molto vero, accidenti 🙂 al contempo credo di capire ciò che intendi dire… ci sono persone che hai amato (tu generico) e che, quando a distanza di anni le incontri, o quando ti capita di pensarle, fanno nascere sul tuo viso un sorriso, portano un ricordo di sensazioni belle e, comunque sia andata, di un pezzo di strada fatto insieme che è valso la pena. Sono quelle persone che, appunto, ti fanno pensare alla giostra dei sentimenti come ad un qualcosa di bello.

    XAVER: pazze? in che senso? cmq quando i timidissimi si innamorano, e non lasciano scegliere agli altri, ma scelgono, sono capaci di corteggiamenti favolosi 😉

  • 15
    silvana_1980_cold_case -

    Si infatti Luna, e con i miei ex questo non succede. Il senso era quello…tutte le delusioni son brutte, che resti però qualche ricordo bello in maggior misura rispetto ai momenti di angoscia.
    Che in mezzo a quella massa di fumo e rottami come dice il Micione si salvi che ne so…una foto felice sorridente di quando eravamo insieme? Ci credete che dei miei ex non ho neppure quella? Non volevano farsi fotografare…manco fossero dei ricercati dalla CIA…maddai!

  • 16
    Ant062 -

    Raga3, non ho lo sguardo ancora rivolo al passato. Il guaio è che è rivolto verso il futuro, ma con un nebbione che mi impedisce anche solo di intravederlo.
    Comunuq ripeto che di biglietti io non ne comprerò più. Se dovrò salire nuovamente su quella giostra, sarà compito di chi mi ci vorrà portare (semmai dovesse esistere) acquistare entrambi i biglietti.

    Micone72 “Mi piace molto la metafora di Silvana_1980_quando_le_luci_si spengono_anche_la_giostra_più_bella_torna_ad_essere_un_ammasso_di _ferraglia.” da applausi..puro spettacolo! ;-D

    Xaver, timidissimo? Qua la mano! 😉

  • 17
    Alonso Q. -

    ciao a tutti anche qui…:)

    Luna…meraviglioso il tuo post,dovrei tatuarmelo per non dimenticare mai quello che hai scritto.;)

    in particolare,per quanto riguarda me:
    ” Non ci faremo blandire da lacrime e atteggiamenti che in realtà hanno dentro più aggressività e manipolazione di un plotone di terroristi, ma che puntando su un nostro senso di colpa “ancestrale” ci fanno sentire cattivi quando, la parte sana di noi, sta tentando di dirci che ciò che facciamo non è egoismo, è tentare di salvarci da un’aggressione.”

  • 18
    agata -

    Ciao ragazze/i,
    via da noi il dolore, la disperazione, l’angoscia e tutto ciò che ci ha fatto e ci fa ancora male, diamo spazio all’ottimismo e alla positività, proprio come dice Raganella 3. E’ ora, davvero, di farci forza. Io sto soffrendo da più di un anno ormai e anche tanti amici di qs forum leggo che non riescono a reagire. BASTA, mi faccio schifo da sola per la mia cocciutaggine nel credere, sperare, in un amore che ormai non può e non deve più tornare.
    Un abbraccio a tutti.

  • 19
    stella88 -

    ad agosto qualcuno per me ha comprato un biglietto. Sto iniziando a girare ed infondo allo stomaco ho un po di mal di mare. Appena il malore si fa piu forte lui è li pronto a tenermi la mano. Appena la voragine si apre sono io che vorrei subito scendere. PAURA. paura allo stato puro. La forte sensazione che mai piu sarà come prima. Lui mi ha ucciso quel giorno di giugno. Ha seppellito per sempre quella parte di me che era pronta a sfidare il mondo per un suo desiderio. E ora? ora qualcuno chiede a me quelle sensazioni.E mi sento come sul bordo di un burrone, a pochi metri una nuova vita, sotto i miei occhi il vuoto. Basterebbe saltare, lasciarsi tutto alle spalle… La voglia di saltare c’è, ma una mano crudele mi tiene per il cuore…
    Uno strappo troppo forte ancora, cosi legata ad un passato che non mi appartiene piu, che non mi ha meritata…. ed un futuro … chi lo sa…
    Voglio rimanere su questa giostra, sentirmi amata e coccolata… ma gira ancora troppo forte per me….e quel cavalluccio vuoto alle mie spalle è ancora troppo presente…

    un abbraccio

  • 20
    SUNY -

    Eccomi anche qui!
    Però non riesco a cambiare lettera..ho scritto là!
    Un bacio!

  • 21
    Raganella3 -

    Stella88 sei fortunata ad avere qualcuno che ti tiene per mano, non rovinare questo amore nascente a causa delle tue paure legate ad un passato ormai morto. Coraggio,

  • 22
    stella88 -

    @Raganella3: lo so che sono fortunata… lo so benissimo. Ma il passato è ancora li dietro le mie spalle. Mi ha fatto troppo male. Vorrei formattare il cuore per dare a questa persona quella che sono capace di essere, ma mi sento bloccata…
    speriamo di “guarire”.,… lo voglio cosi tanto!!!

  • 23
    Luna -

    STELLA: il punto è che invece forse imparerai o imparerai nuovamente a sfidare (o abbracciare) il mondo per un TUO
    desiderio!!! :DDDD è molto bello che tu abbia qualcuno che ti prende per mano, e ha pazienza e sensibilità per capire le tue paure. Probabilmente non devi saltare, è anche questa idea a farti paura. Dal vuoto al tutto. Perché non rilassarti invece? Imparare dalla lentezza. Anche dal vuoto. Siediti, non c’è alcun bisogno di saltare e di correre. Prenditi i tuoi tempi. La meraviglia delle carezze lente. Le sue per te, certo, ma anche e soprattutto le TUE per te.

    SILVANA: …quella della Cia era molto carina, come battuta intendo, anche se capisco che non c’è un cavolo da ridere…
    Io direi una cosa però: ora (faccenda delle foto inclusa) sai quello che NON VUOI. Sai che uomini, che atteggiamenti non ti piacciono. Ti pare poco? A me no. Sapere cosa non si vuole è già un grande passo per arrivare a riconoscere e trovare ciò che si vuole. Adesso sei pronta per sgamare più facilmente in un uomo quello che non vuoi.

    ANTO: ti sento vicino, per delle dinamiche che mi hai raccontato. Ti è stato fatto molto male. Ti è stato chiesto troppo, e non mi stancherei mai di dirtelo, perché, se ho capito bene, l’arma del senso di colpa è stata usata contro di te. Ed è un’arma potente. E’ un’arma insidiosa e lacerante. I biglietti è bello comprarli in due, lo sai, per lo stesso spettacolo. E’ tutta un’altra cosa. Quel tempo verrà, quando sarai pronto.

    ALONSO: le parole di tutti qui sono al servizio di tutti,, il bello è questo 🙂 se certe parole hanno toccato delle corde in te è stato un buon caso del destino. Anche per me quelle parole contano molto… so di cosa parlo, diciamo 😉 :S Tatuartele mi sembra doloroso 😉 però magari scriverti una frase che ti colpisce (in generale, non parlo delle mie!!!) magari può servirti da memorandum per davvero?

  • 24
    agata -

    Ciao a tutti.
    Oggi, anche se il tempo a Milano non è dei migliori, mi sento meglio … non so il perchè, forse sto guarendo?????? SPERIAMO…auguro anche a voi una serena giornata!

  • 25
    stella88 -

    @ Luna: sono gli alti e bassi che mi fanno paura. Un giorno sono tranquilla e pronta ad una nuova vita, un’altro basta una canzone, un ricordo, una qualsiasi stupidata che me lo riporta alla mente per farmi cadere nel baratro. E’ ancora dentro di me, mi passeggia ancora nella mente e nel cuore… e lo fa con passi pesanti.
    Spero passi presto questa sensazione, perchè io lo so che è giusto voltare pagina, che il passato è passato e non macina piu. Ma quando la mente affoga nei ricordi è dura ragionare….
    un abbraccio

  • 26
    Spectre -

    @ stella88
    […] lo so che sono fortunata… lo so benissimo. […]
    No, non lo sai davvero 😉 fidati, infatti…

    […] ad agosto qualcuno per me ha comprato un biglietto. Sto iniziando a girare ed infondo allo stomaco ho un po di mal di mare. Appena il malore si fa piu forte lui è li pronto a tenermi la mano. Appena la voragine si apre sono io che vorrei subito scendere. […]
    Vorrei parlarci col tuo amico, magari gli sento dire un paio di cosette che penso pure io, e che a te non dice mordendosi la lingua.

    […] No, io sono una bambina che ha una bella grande cifra da spendere tutta per il biglietto, non mi interessa spendere meno…ma stavolta voglio un amichetto che mi porti su una bella giostra, panoramica, divertente, con un giro che non duri troppo poco o più giri in itinerari sempre più belli. […]
    le tue aspettative sono legittime, è pieno di tarocconi. Magari un po’ di lungimiranza nella scelta 😉

  • 27
    Maverik -

    Bellissime parole da parte di tutti, speriamo di non riuscire mai a dimenticarle, nemmeno quando saremo più felici, e “lettere al direttore” sarà soltanto un dolce ricordo.
    @Luna, è un piacere leggerti.

  • 28
    stella88 -

    @Spectre
    [..]Vorrei parlarci col tuo amico, magari gli sento dire un paio di cosette che penso pure io, e che a te non dice mordendosi la lingua.[..]
    Dimmi cosa pensi… mi farebbe piacere….
    So di essere fortunata ad averlo trovato. So quanto ci tiene a me. Mi dice sempre quello che pensa, non se la morde la lingua. Comprende il mio stato d’animo e mi da il tempo di cui ho bisogno. La mia storia è durata sette anni ed è finita solo a giugno. prima di lui non avevo permesso a NESSUNO neanche di avvicinarmi…

  • 29
    Luna -

    STELLA: un abbraccio a te 🙂
    Immagino e capisco. Ma infatti non parlavo di testa, ragionamenti (anche se, certo, pure quelli servono a non lasciarsi andare nel dolore oltre un limite sopportabile e a non farsi travolgere dalla disperazione, quando arriva, e a non correre per strada urlando con i capelli dritti in testa), parlavo di tempi lenti per accogliere anche queste sensazioni di cui parli, renderti conto che, a poco a poco, cammineranno con te sempre meno, facendo sempre meno male. Ci sono sicuramente dei momenti di svolta in cui decidiamo di “darci un taglio” o ci accorgiamo di essere guariti. Ma la guarigione di solito è iniziata molto prima, come una dissolvenza incrociata, in cui abbiamo permesso al bene di entrare e di sostituirsi al male. Ti invito nuovamente a non pensare a un grande salto, ma alle carezze lente, per te innanzitutto. 🙂 Oggi dicevo a una mia amica che molto spesso ci sono momenti di svolta, istintivi, de panza, che precedono la consapevolezza di testa. Li decodifichi con più chiarezza quando sono passati di quando li hai vissuti.
    Proprio perché non sono razionali, ma fanno parte del “salvavita” che ognuno di noi ha dentro, chi più chiaro chi meno.

    MAVERIK: non credo che ci dimenticheremo a vicenda 🙂 si ricordano sempre i compagni di… trincea 😉

  • 30
    Spectre -

    @stella88
    allora spero che ogni tanto ti dica che questa situazione lo esaspera, anche in senso buono. lo prova molto, sennò, o è un santo, o è un martire, o è un inconsapevole, o hai trovato qualcuno di davvero fuori dal comune.

    spero per te sia l’ultimo caso. non fartelo scappare tirando la corda.

    se nn ti dice ciò, non ti dice tutto perchè è davvero dura attendere, investire così tanto in qualcuno.

  • 31
    Raganella3 -

    @Stella88 è finita a giugno e ad ottobre stai gia’ con un’altra persona dopo 7 anni?
    anche la mia storia è finita a giugno ma io non sto ancora con nessuno…per me è presto. Forse dovrebbe esserlo anche per te, dopo 7 anni…voglio dire sono passati appena 4 mesi, forse ti ci vuole piu’ tempo per dimenticare.
    Non vorrei che questo nuovo ragazzo rappresenti per te un salvagente a cui aggrapparti per dimenticare l’altro…forse tu non lo vedi così ma nel tuo inconscio lo vivi così.
    Non mi sembri pronta da come parli…cioè non è bello se stando con lui ti riaffiorano ancora i ricordi dell’altro. Significa che questo nuovo ragazzo non ti coinvolge abbastanza oppure che in generale non sei pronta ancora per un altro amore.
    Bisogna avere la mente sgombra e il cuore libero per vivere appieno un’altra storia…altrimenti la vivi a metà e ne condizioni immancabilmente anche la riuscita.
    Io la vedo così 🙂 poi, ovviamente, è la tua vita e sei tu a decidere.

  • 32
    Monk -

    Ma quale tempo che deve passare. Ma fatevi fare la plastica al cervello, se ancora non superate le cose e pensate all’ex. Ancora a dar loro importanza. Un giorno ve ne pentirete, deboli!

  • 33
    stella88 -

    ragazzi tutti, quanto mi siete di aiuto.
    @Raganella3, si è vero… sette anni non si dimenticano cosi di botto e non avevo permesso a nessuno neanche di entrare a casa per un aperitivo, lo vivevo come un “tradimento”. assurdo vero?
    Lui non mi ha concesso mai un umano contatto, mai mi ha detto in faccia che non voleva piu vedermi… l’ha fatto dopo mille mie insistenze, e dopo che una mattina ha sbattuto la porta della mia vita sparendo mi ha mandato una email con queste frasi “Siamo partiti insieme per un percorso di vita che adesso è arrivato al capolinea.
    Quello che è stato non lo rinnego ma mi ha sempre creato uno stato di sofferenza mio che tu hai sempre saputo.
    Il problema non sei tu ma i nostri sentimenti da sempre diversi. Ho deciso di ricominciare da zero nella mia testa, perchè ormai era un pò che così non stavo più bene. Ho voglia di ricominciare senza pensieri una vita senza segreti e inganni verso me stesso.. continuare non aveva più senso.. sono stato felice ma sempre con un senso di angoscia, se un pò ci tieni lasciami andare senza rancore.. tu non centri nulla.. sono io che ho trascinato una storia senza fare subito chiarezza soprattutto con me stesso.
    Non mi cercare ancora, sarebbe inutile, come anche parlare, per esperienza diretta ti dico che creerebbe solo odio tra due persone che sono state felici.Ti ho risposto ma ti ripeto non mi cercare ancora..”
    Sette anni… ed un pugno di sabbia che quando ho stretto è volato via.
    Poi è arrivato lui, con tanta dolcezza, con un matrimonio finito alle spalle. Con tanta pazienza e impazienza.
    Non lo sto illudendo. Gli ho chiesto di crescere insieme con questo nostro rapporto, con le mie e le sue paure, con le mie e le sue esperienze.
    Siamo quasi a novembre. tra poco ritornerà quello che per me era un anniversario e per lui una “ricorrenza”.
    Erano proprio diversi quei sentimenti. Ora che il dolore sta scemando, capisco che l’amore era solo da parte mia.
    @Luna… si me lo fa capire… sempre…. ed io apprezzo questo suo dolce imporsi.
    Ho voglia di amare e di essere amata. e come dice una vecchia canzone degli 883 “nessun rimpianto nessun rimorso
    soltanto certe volte capita che appena prima di dormire mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa
    ma io non aprirò.”
    grazie di esserci ragazzi….

  • 34
    Luna -

    STELLA: Raganella ha ragione, saggia donna, come sempre 😀 😀 😀
    Come ha ragione a dire che ciascuno poi ha i suoi tempi e modi 😀
    Non avevo capito che fossero passati solo 4 mesi, dopo 7 anni.
    In realtà (come Raganella, penso) non è tanto una questione di tempo quanto di come una si sente.
    Sul “tirare la corda” capisco il concetto, d’altra parte, mi ripeto, ti manca solo di pensare che non devi tirare la corda per non perdere qualcosa che in questo momento non sai accogliere per mettere ancora carne al fuoco al tuo stato di stress e “ricostruzione interiore”.
    Non è che tiri la corda, sei quel che sei adesso.
    Se sei stata sincera con la persona che frequenti e questa persona sceglie di attendere io dico anche che esiste il libero arbitrio. Diverso è se tu prendi in giro una persona non essendo ancora pronta, cosa che non gioverebbe né a questa persona nè a te.
    Comunque non si possono fingere razionalmente sensazioni che non si provano solo per non tirare la corda.

    Anch’io penso che il ritrovare il proprio asse dopo un abbandono sia fondamentale, prima di buttarsi in un’altra relazione che magari, ci si illude, possa essere un chiodo schiaccia chiodo. Perlomeno a farsi molto male è il chiodo…
    Ma vivere una relazione non appagante perché non si è pronti, d’altra parte, non fa che far pensare che la relazione precedente fosse tanto meglio. In realtà allora eravamo anche noi ad essere diversi. Non cercavamo un chiodo schiaccia chiodo, o qualcuno che ci amasse, magari, no? magari non cercavamo niente e ci eravamo innamorati.
    Una bella differenza.
    Se parti pensando che questa relazione potrà guarirti è diverso da vivere quello che senti e vedere dove ti porta.
    Non è che per forza devi sentirti innamorata oggi, le relazioni crescono, ma non pensare che devi innamorarti per guarire, perché altrimenti ci metterai troppa ragione, e la ragione ti offuscherà anche il cuore.
    D’altra parte quando ho letto il tuo primo post io non avevo collegato giugno con pochi mesi fa, pensavo ad un giugno che poteva risalire anche ad anni fa (io ho un luglio terribile, che per me è data storica, e per quello non ci ho pensato) e pensavo che ti fosse rimasta la paura del dopo abbandono, non che pensassi ancora all’altro. E’ lo stesso? No, non è la stessa cosa. Ripercorrere i ricordi attraverso la paura di stare male un’altra volta non è la stessa cosa che sentire che una persona ci manca per davvero. Ora non riesco a spiegare la differenza, però c’è, davverooooo

  • 35
    Luna -

    Un abbandono, oltre alle varie implicazioni sentimentali, è un distacco, un lutto, e produce dei sintomi post traumatici. Più o meno forti.
    E’ – esempio scemo, mi rendo conto – come fare un incidente in macchina e avere paura di guidare per un po’. O temere che qualcuno sbuchi dallo stop all’improvviso e ci travolga.
    Più l’abbandono è stato traumatico (tradimento, distacco improvviso, la persona che amavamo che ci rivela un’immagine diversa da sè, scoprire cose che non sapevamo in precedenza, avere un progetto in ballo che improvvisamente decade, dover rinunciare non soltanto alla persona ma al mondo che circondava quella persona ed era diventato il nostro e al mondo che avevamo costruito insieme… ci si sente in balia di un evento esterno – il disamore dell’altro – che è uscito come una macchina da uno stop, cambiandoci la vita per come l’avevamo creduta lineare sino a quel giorno, ecc ecc).
    Quindi – so che dico cose ovvie!!! – non si tratta solo del dolore per la perdita sentimentale vera e propria, ma anche di tutta una serie di cose connesse con quella perdita.

    Quindi per questo io dico che… i rigurgiti (che schifo di parola sto usando) di ricordi e di sensazioni e di paure possono essere naturalissimi e paragonabili ai rigurgiti di ricordi e di paure che avvengono dopo qualsiasi “incidente”.
    E si mescolano all’effettivo mal d’amore, nella ricostruzione della propria identità, dei propri confini vissuti come sicuri, nel concetto di una fusione con l’altra persona sano, e non vissuto come un pericolo.
    Ecco perché io pensavo ti riferissi alla paura di buttarti non connessa al fatto che vorresti stare con un altro, il tuo ex, ma al fatto che potessi avere paura di vivere un’altra relazione.

    Comunque sia… viviti questa fase con calma. Non pensare di dover buttarti, ma accogli le tue sensazioni.
    Anche quelle belle. Non porti una meta precisa, vivi, se non la meta precisa di guarire sul serio, prendendoti cura di te.

  • 36
    stella88 -

    @Luna: grazie per tutto quello che scrivi e mi dici. veramente grazie.
    quel primo di giugno è cosi lontano e cosi vicino. il primo mese l’ho passato in casa a piangere e disperarmi, a cercare dentro di me il motivo per cui lui fosse FUGGITO via…
    Gli amici provavano a farmi uscire ma io mi barricavo tra le quattro pareti della mia casa come un animale ferito.
    Giugno 2008. e chi lo dimentica. Improvvisamente capire che quei sette anni erano stati speciali solo per me. Per lui no, erano stati una sorta di trappola che gli toglieva il fiato. e la domanda era una sola…. ma chi lo tratteneva??? cosa soprattutto lo tratteneva?
    Forse io, testardamente cieca che quello che ricevevo in cambio erano solo briciole…poche briciole…
    a luglio ho deciso pazzamente di divertirmi, di fare solo quello che avevo voglia di fare senza pensare alle conseguenze. Ho sbattuto subito contro un muro. Non avevo bisogno di falsi rifugi o di sesso mordi e fuggi. non ne sono mai stata capace.
    Agosto, ho preso coscienza che quello che volevo non era ne crogiolarmi nel mio dolore ne avere intorno uomini di passaggio. Mi sono messa in attesa, non cercando nulla…. Nel frattempo ricevevo notizie da amici comuni che il mio ex si stava divertendo alla grande e che il giorno stesso in cui mi ha lasciato ha passato una giornata fuori con gli amici…. cosa che con me non aveva mai fatto (tipo solitario, non usciva spesso…)
    Ma che gli ho fatto mai a questa persona se non amarlo con tutta me stessa? e lui si comporta come se fosse un prigioniero uscito di carcere. Fa male, fa tanto male.
    Poi è arrivato lui. il mio “amico” attuale. Piano piano è entrato nella mia vita, a volte mi chiede troppo, altre è comprensivo. Gli ho chiesto tempo e ci siamo dati una possibilità. nessun chiodo da schiacciare, sarebbe stupido. Ora sta uscendo l’orgoglio, quello che ti aiuta a capire che non è giusto essere trattati da straccio vecchio da chi invece credevi ti volesse bene… il colpo allo stomaco è stato forte, ma ora piano piano piano sto riprendendo a respirare.
    ps. questi miei sette anni non sono il primo schiaffo. Prima, sempre dopo sette anni, ho divorziato da mio marito… Ecco da dove deriva la paura…
    grazie Luna….

  • 37
    agata -

    LUNA: ritengo che la metafora dello “stop” che ti cambia la vita sia azzeccatissima.
    Così come lo shok procurato non è dovuto solo dal fatto che si è stati lasciati, ma anche (e forse soprattutto)dal crollo di tutto ciò in cui si è creduto e di tutto ciò che ruotava attorno alla relazione… proprio come quel giochino di mettere le carte una appoggiata all’altra e che, con una leggera pressione, queste cadono AD UNA AD UNA, proprio come la caduta dei sogni. Ogni giorno ne cade uno e si frantuma per terra in 1000 piccoli pezzettini.
    23 sono stati gli anni passati insieme a mio marito…. 23 anni che lentamente si stanno frantumando, uno ad uno. A volte mi chiedo ma con chi c**** sono stata una vita intera? Chi è davvero lui? CHI E’???????????? Non è possibile, è tutto così incredibile!
    “Perdere l’amore …….. prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo” … ve la ricordate qs canzone? E’ tutto tremendamente vero.

  • 38
    Raganella3 -

    – Monk
    Ma quale tempo che deve passare. Ma fatevi fare la plastica al cervello, se ancora non superate le cose e pensate all’ex. Ancora a dar loro importanza. Un giorno ve ne pentirete, deboli!

    Allora, @Monk, puoi benissimo non essere d’accordo ed esprimere la tua opinione. Ma i toni offensivi, per cortesia, lasciali da parte perchè quando trascendi in questo modo dai prova di un’aggressività gratuita e assolutamente fuori luogo.
    Quanto al discorso di aspettare un po’ prima di buttarsi in un’altra relazione, non lo si fa perchè si vuole dare importanza all’ex o perchè si è ancora innamorati. Lo si fa perchè è normale che dopo una storia di molti anni in cui hai investito energie e sentimenti, non ti senti subito pronto a buttarti in un’altra storia. Lo si fa anche per elaborare ciò che è successo, per capire meglio i propri obiettivi e così da poter scegliere in futuro una persona veramente affine. Perchè una storia che fallisce, per una decisione presa o una decisione subita, ti mette comunque davanti a te stesso. Se non è andata c’è un motivo. E allora vale la pena riflettere e capire i propri errori e quelli dell’altro, vale la pena capire perchè quella persona era sbagliata e cosa dobbiamo modificare nel nostro modo di scegliere.
    Se non hai consapevolezza del tuo passato, mi spieghi come puoi porti verso il presente, e dunque, il futuro? Essere confusi e non sapere cosa si vuole, significa destinarsi immancabilmente a commettere gli stessi errori e a scegliere di nuovo persone sbagliate. E allora l’esperienza a che ti serve? E per acquisire consapevolezza dell’esperienza, non ci vuole un po’ di tempo??
    Con questo NON dico che bisogna chiudersi e non frequentare nuove persone, anzi. Bisogna sì fare una vita sociale, magari conoscere altre persone ma sempre nel rispetto dei propri tempi e delle proprie necessità.

    Ognuno è diverso: c’è chi si lascia dopo anni e dopo un mese è già pronto per stare con un’altra persona, e chi magari ha bisogno di quei 5, 6 mesi per ripartire. Io non mi sento di giudicare in nessuno dei casi perchè nei sentimenti bisogna sentirsi liberi di esprimere se stessi.
    Questo è il mio modo di vedere e di vivere la fine di una storia. Non è un modo giusto e non è neanche sbagliato. E’ un modo e di sicuro non mi rende una persona debole.
    Semmai una persona che vuole vivere e scegliere con consapevolezza.

  • 39
    Raganella3 -

    – Monk
    Ma quale tempo che deve passare. Ma fatevi fare la plastica al cervello, se ancora non superate le cose e pensate all’ex. Ancora a dar loro importanza.
    Un giorno ve ne pentirete, deboli!

    Allora, @Monk, puoi benissimo non essere d’accordo ed esprimere la tua opinione. Ma i toni offensivi, per cortesia, lasciali da parte perchè quando trascendi in questo modo dai prova di un’aggressività gratuita e inutile.
    Quanto al discorso di aspettare un po’ prima di buttarsi in un’altra relazione, non lo si fa perchè si vuole dare importanza all’ex o perchè si è ancora innamorati. Lo si fa perchè è normale che dopo una storia di molti anni in cui hai investito energie e sentimenti, non ti senti subito pronto a buttarti in un’altra storia. Lo si fa anche per elaborare ciò che è successo, per capire meglio i propri obiettivi e così da poter scegliere in futuro una persona
    veramente affine. Perchè una storia che fallisce, per una decisione presa o una decisione subita, ti mette comunque davanti a te stesso. Se non è andata c’è un motivo. E allora vale la pena riflettere e capire i propri errori e quelli dell’altro, vale la pena capire perchè quella persona era sbagliata e cosa dobbiamo modificare nel nostro modo di scegliere.
    Se non hai consapevolezza del tuo passato, mi spieghi come puoi porti verso il presente, e dunque, il futuro? Essere confusi e non sapere cosa si vuole, significa destinarsi immancabilmente a commettere gli stessi errori e a scegliere di nuovo persone sbagliate. E allora l’esperienza a che ti serve? E per acquisire consapevolezza dell’esperienza, non ci vuole un po’ di tempo??
    Con questo NON dico che bisogna chiudersi e non frequentare nuove persone, anzi. Bisogna sì fare una vita sociale, magari conoscere altre persone ma sempre nel rispetto dei propri tempi e delle proprie necessità.

    Ognuno è diverso: c’è chi si lascia dopo anni e dopo un mese è già pronto per stare con un’altra persona, e chi magari ha bisogno di quei 5, 6 mesi per ripartire. Io non mi sento di giudicare in nessuno dei casi perchè nei sentimenti bisogna sentirsi liberi di esprimere se stessi.
    Questo è il mio modo di vedere e di vivere la fine di una storia. Non è un modo giusto e non è neanche sbagliato.
    E’ un modo e di sicuro non mi rende una persona debole.
    Semmai una persona che vuole vivere e scegliere con consapevolezza.

  • 40
    Luna -

    STELLA E AGATA: adoro quella canzone, Agata, il tema, certo, non è piacevole, ma la trovo di un’intensità straordinaria.
    (anzi, ma voi cantate in questa fase? cantate che vi fa bene! Anzi, vi racconto una cosa buffa: un giorno esco di casa, dopo una mia terapia canterina sotto la doccia, e la mia anziana vicina mi dice: “che bello sentirti cantare, in quel modo strano”… non era ironica, ma ancora mi domando cosa intendeva per “strano”, ahahahahahahahahaah… forse sembrava il lamento ululatoso del lupo ferito della foresta? ;P O forse con “Perdere l’amore” e “Almeno tu nell’universo ci avevo dato già di brutto in quanto a metterci passione, ahahaha… comunque, visto che mi ha pure dato il permesso, io canto… che mi frega se stecco? mica devo fare un concerto!!! 😉 :P) Se poi il vicinato mi farà una lettera di diffida canterina ci penserò 😉 :PPPPP

    Scusate, divagazione musicale a parte:
    A Stella voglio dire che NESSUNO TRATTIENE NESSUNO, questo ricordatelo, per piacere.
    Attenzione, Stella: ci si sceglie, si sta insieme in due, le dinamiche si sommano e si contaminano.
    Credo che si chiami “Innamoramento e amore” quel libro di Alberoni che spiega (se non ricordo male) che molto spesso quando una persona cambia, ha nuove esigenze, vuole fare la sua rivoluzione incolpa la persona con cui è stato sino a prima di avergli tarpato le ali. Ci sono davvero persone che tarpano le ali, ci sono storie di molestie in cui persone si ritrovano a perdere la loro identità, la loro volontà perché schiacciate da una personalità troppo forte, narcistista e colpevolizzante (cito, ancora una volta “MOLESTIE MORALI”, libro che consiglio di leggere a chi si sia sentito braccato per davvero) ma ci sono anche persone che usano l’alibi della gabbia, si nascondono dietro al partner (e diventano loro i veri molestatori, in un certo senso, anche se sembrano a tutti delle acquette chete) e quando decidono di andarsene, perché l’amore è finito, perché a loro va bene così, scaricano sull’altro la responsabilità.
    COMUNQUE SIA: non ti serve a niente ma proprio a niente rimuginare sulle parole del tuo ex a riguardo.
    Una buona e sana autocritica sì, ma non un flagellarsi nel gioco della colpevolizzazione e dello scaricabarile.

    Per quanto riguarda le briciole, tu confermi la mia teoria che molto spesso quel paradiso in cui credevamo di vivere non esisteva, e quindi la perdita non è un male, quanto un’opportunità, anche data dal destino, per vivere un’altra fase della vita, farci uscire da un tunnel (a volte i tunnel non hanno pareti, e riconoscerli è ancora più difficili) in cui non sapevamo nemmeno di stare. Per tunnel non intendo situazioni limite, ma situazioni in cui magari ci si porta tutti i giorni dell’insoddisfazione in tasca, ma senza neanche rendersene più conto, abituati come si è ad accontentarsi o a mediare.

  • 41
    Luna -

    Per “paradiso” che non esisteva, non intendo dire che la storia che credevamo di avere era una farsa, attenzione!!! dico che alle volte, davvero, chi se ne va ci fa un favore o mette in luce le ombre che c’erano anche per noi, ma che per qualche motivo negavamo a noi stessi.

    Per quanto riguarda il fatto che si passano tanti anni con una persona e poi, alla fine, ci si chiede con chi si è stati perché quella persona ci mostra un’altra faccia, è verissimo, in generale, che non amare più non fa rima con non avere rispetto per chi abbiamo amato, non dimostrare sensibilità, rinnegare quanto è stato, disconoscere un legame di affetto, e mi sembra sempre triste e pazzesco quando sento parlare di queste rime improprie. Tuttavia, purtroppo, nelle storie di lungo corso può essere anche che le persone cambino. Si cresce insieme, e a volte si cresce diversamente, purtroppo.

    RAGANELLA: …non a caso il mondo è pieno di gente che si vanta di “non pensare troppo” e di “essere decisa” in nome di una forza di carattere che altro non è che la ciecità dell’incapacità di mettersi in discussione.
    non giudico nessuno, ma personalmente diffido, a livello empatico, delle persone che si professano molto sicure di sè e che accusano gli altri di debolezza.
    se sei sicuro di te, per davvero, e più risolto che irrisolto, la debolezza degli altri non ti irrita.
    Se hai dei confini ottusi, ma in realtà deboli, temi tutto ciò che sta oltre quei confini.
    Le esperienze non metabolizzate, prima o poi, tornano a galla. Ed è peggio ancora quando tornano a galla in maniera totalmente inconsapevole.

  • 42
    stella88 -

    @Luna … mi fa proprio bene parlare con te… grazie!
    E’ vero, ho sempre avuto un senso di insoddisfazione in questa storia. Pensa, non ho mai potuto dirgli Ti amo… per lui io ero un “amicizia speciale” ne amicizia, ne amore….
    Sempre pronto a dirmi che non mi amava (ebbene si…) ma sempre pronto a starmi vicino, appoggiarmi nel lavoro, in tutte le cose belle e brutte della mia vita lui c’era.
    Ho convissuto con la paura di perderlo… 4 anni fa stessa crisi. mi trattava da amica. Ed io ho combattuto per farlo tornare qualcosa di più dichiarando senza problemi il mio amore. Quella sera, in cui io ero al settimo cielo, mi disse…. spero solo di non pagare un conto troppo salato. Dopo 4 anni ha presentato il conto. E l’ho pagato solo io.
    Che storia assurda ho vissuto, e che ferite mi ha lasciato…
    C’era una canzone della Tatangelo che cantavo spesso… “lo so che finirà…” … ricordo che non avevo il benche minimo sospetto che stesse per finire e, in macchina (quanto mi piace cantare in macchina) piangevo mentre la cantavo.
    Questa è stata la MIA storia…. sette anni in cui ho fatto i salti mortali per renderlo felice… appesa al piu piccolo spiraglio da parte sua. Lo scorso anno la nostra prima (e ultima) vacanza insieme…. ero felice. Lui..ora non lo so piu.
    Quest’anno è tornato nello stesso posto con degli amici… mah!
    E ora che un uomo mi dice ti amo, cammina con me e mi tiene la mano, mi abbraccia in pubblico… ora io NON CI SONO ABITUATA!!!
    Per anni ho tenuto dentro di me e ora, per assurdo… non mi esprimo.
    Grazie che mi permetti questi sfoghi… mi stai aiutando a fare luce dentro me… “solo l’orgoglio ci mette un po di piu a ritirarsi su…”
    un abbraccio…

  • 43
    Raganella3 -

    @stella88 E ora che un uomo mi dice ti amo, cammina con me e mi tiene la mano, mi abbraccia in pubblico… ora io NON CI SONO ABITUATA!!!

    Vedi, te la puoi dare da sola la risposta. Ti basta confrontare quello che ti dava il tuo ex e quello che ti sta dando questo nuovo ragazzo per capire che forse – anzi certamente – è un bene che la tua storia di 7 anni sia finita.
    Hai bisogno di ricevere, prima ancora di dare e ora – soltanto ora – finalmente stai ricevendo.
    Darai anche tu, con i tuoi tempi. Per il momento ricevi a piene mani quello che lui ti sta dando e sentiti fortunata perchè lo sei.
    Piacerebbe anche a me incontrare una persona finalmente capace di dare – e dare tanto – Finora IO ho dato tanto e ricevuto ma non in ugual misura, anzi a volte mi sono sentita anche limitata da quel poco che ricevevo.
    E’ dura la vita da single…a volte ti dimentichi persino del cuore e di ciò che si può provare per un’altra persona.

  • 44
    Monk -

    @Raganella: fuffa. Vi trincerate a piangere per il solito stronzo, intanto le occasioni vere le perdete. Quanto ai miei toni, se non sono moderati, prenditela con i moderatori. Ci sono apposta, in caso.

  • 45
    agata -

    @LUNA:
    “….(a volte i tunnel non hanno pareti, e riconoscerli è ancora più difficili) in cui non sapevamo nemmeno di stare….”

    “…purtroppo, nelle storie di lungo corso può essere anche che le persone cambino. Si cresce insieme, e a volte si cresce diversamente, purtroppo…”

    Hai fatto centro! Io e mio marito siamo cresciuti insieme nel vero senso della parola, fidanzati a 16 anni, ma già a 10 anni ci corteggiavamo, sembrava una favola e invece sotto sotto c’era del “marcio”, siamo cresciuti e con gli anni ci siamo accorti di come eravamo diversi, ma l’amore che ci ha unito è stato davvero qualcosa in cui abbiamo creduto, sinceramente, e anche se lui ha scelto di andare, sono certa che mi ha amato proprio tanto. Ma il suo sentimento, ad un certo punto, è cambiato. Probabilmente mi ha anche tradito.
    Lui ha avuto il coraggio di prendere qs decisione dolorosa, poteva capitare a me… cmq doveva capitare perchè ultimamente ci eravamo proprio persi.
    Complimenti per le tue parole, sono davvero sagge!
    Un abbraccio e una buona giornata a tutti

  • 46
    stella88 -

    @Raganella3
    Si, se faccio dei paragoni assolutamente non c’è confronto. Rimane l’amaro di aver perso 7 anni dietro una storia impossibile. Sentivo che aveva le possibilità di diventare una grande storia, ma c’ho creduto solo io. C’ho sperato solo io… L’ho vissuta solo io.
    Lui si è appoggiato a me e a tutto quello che gli ho dato, finchè gli è servito, finchè gli piaceva… poi… via, non servi piu.
    La vita da single non è facile. qualcosa ti manca, inutile mentire…
    ognuno di noi ha bisogno di un appoggio, di qualcuno che ti ama per quello che meriti… ma non è facile. Ne trovi di egoisti, di complessati, di eterni peter pan legati alle gonne della mamma…. e ti ritrovi a fare la crocerossina senza pensare a te, a quello che provi….
    speriamo bene in questa nuova storia, ho paura. Ho un matrimonio fallito, un’altra storia fallita… sempre dopo 7 anni. inizio a pensare di avere io qualcosa di sbagliato…

  • 47
    tina -

    @ luna. post 40 e 41: semplicemente meravigliosi. grazie!

  • 48
    Raganella3 -

    @ Monk per quel che mi riguarda, io non perdo nessuna buona occasione perchè comunque, da quando mi sono lasciata, ho continuato la mia vita e cerco nel tempo libero di stare sempre tra la gente. Di sicuro non mi precludo nulla nè mi trincero nell’isolamento, ciò non toglie che non rinnego assolutamente il discorso fatto in precedenza.
    C’è anche da dire che finora non mi sono posta neanche il problema visto che “le occasioni vere”, come le definisci tu, non sono spuntate sul mio cammino. Ma se dovessero spuntare stai sicuro che non ci sputo sopra ma anzi le prendo in considerazione.
    Quanto al “solito stronzo” non sono d’accordo: insultare il proprio passato equivale ad insultare se stessi perchè, vuoi o non vuoi, quel passato ti è andato bene per anni e mentre ci stavi non lo vedevi certo come stronzo (o come stronza).
    Secondo me è piu’ giusto dire “stavo con la persona sbagliata”, dopodichè si impara ciò che c’è da imparare e si va avanti verso nuovi incontri che, si spera, possano rivelarsi piu’ adatti.
    Il tuo discorso è, come sempre, generalizzato…non posso rispondere anche per gli altri che, se passano di qui, sono invitati a farlo.
    :)ciao a todos

  • 49
    Monk -

    @Raganella3: Insultare il proprio passato? Sveglia, vivi ancora in una dimensione del “noi”, quando la vita individuale è fatta di “io”. Le persone che si sono incontrate nel passato potevano benissimo essere str…., e non è un insulto né a loro né a se stessi: mera constatazione fattuale. Andavano bene? Indubbiamente: infatti in un rapporto, se una persona è stro…, l’altra è cog…..a.

  • 50
    Ant062 -

    Posso dire una cosa??? Però non picchiatemi!….

    Avete gusti musicali davvero pessimi….

    ;DDD

    Bacioni!!!

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili