Salta i links e vai al contenuto

Perché le donne intelligenti spesso tendono a rimanere single?

di Domenico1

Riferimento alla lettera: Ciao a tutte/i mi sono posto questo quesito. Sono sicuro che molti di noi conoscono personalmente  donne  intelligenti,  brillanti, spesso molto colte  e anche molto graziose che non riescono a trovare un compagno con il quale costruire qualcosa di duraturo. E molte volte ci siamo chiesti: ma come è possibile? Stavo per darmi un...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Domenico1.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Relazioni - Riflessioni

194 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 101
    almost-imperfect -

    @mg si certo non ho problemi
    Ho rinunciato a tanto, ad esempio potevo andare all’estero dopo la laurea e non l’ho fatto. Però ti dico la verità… Forse lo avrei fatto ugualmente. Non sono carattere da stare tanto lontano dai miei posti, soffro proprio.
    Quando ero più giovane ho fatto il grave errore di mettere la mia vita nelle mani di uno che non se lo meritava davvero, non sto a raccontarti tutto non è questo l’argomento, però una volta capito credimi, non succederà più.
    Non posso dirti che nessun uomo abbia fatto rinuncie per me alcuni si, altri invece zero assoluto.
    Ma anche le scelte che anni fa mi sono sembrate da donna emancipata adesso si sono rivelate non adatte al mio essere e le subisco nello stesso modo.
    Io mi conosco, so chi sono e cosa voglio e poco mi interessa come la gente pesa la mia intelligenza o la mia stupidità, faranno un po’ loro… D’altro canto non mi piace presentarmi cazzona e buzzona perché non è nella mia natura, ovviamente non vuol dire che mi stia bene tutto anzi, sono molto selettiva in amore e in amicizia e “fobica” nei confronti dei comportamenti che non mi piacciono o comunque mi offendono; solo che non mi piace stare inc@z , mi pare una perdita di tempo ed energie che posso spendere in altro. Inoltre lasciare una possibilità agli altri non mi pesa

  • 102
    maria grazia -

    “pur essendo abbastanza intelligente, sono stata ugualmente molto amata (nei fatti, non soltanto a parole), e a mia volta ho amato uomini intelligenti”

    Non credo che questa sia una gara volta a stabilire chi sia stata più amata rispetto a chi, e chi sia la più intelligente. Bisognerebbe inoltre capire cosa intendono esattamente alcune donne con “l’ essere amate”. perchè le due cose ( vivere un rapporto vincolante che ha carattere ufficioso, ed essere amate svisceratamente ) non sempre coincidono.
    Secondo me, quando si ama DAVVERO un’ altra persona, amiamo anche i suoi difetti, i suoi limiti e le sue pecche, vedendola e apprezzandola per quello che è, non per quello che vorremmo che fosse. Quindi, si può benissimo anche amare persone meno intelligenti e sveglie di noi. L’ importante, a mio avviso, è non voler spegnere a tutti i costi chi invece quell’ intelligenza CE L’ HA, per una questione di insicurezze personali.
    E inoltre, quando amiamo VERAMENTE qualcuno, non tolleriamo da parte di quella persona comportamenti opportunistici ( come l’ andare e venire ) o palesi mancanze di rispetto. accettiamo invece di buon grado che se ne vada per la sua strada, riprendendo dignitosamente le redini della nostra vita, se quella persona non può o non vuole amarci. io dietro all’ atteggiamento ostinato e vittimistico di tante donne non vedo alcun Amore. Nè tantomeno vedo Amore in chi si forgia di averlo vissuto e ricevuto in abbondanza, presumibilmente più di altre. Ma vedo solo TANTO EGO.

  • 103
    maria grazia -

    almost-imperfect
    a me le uniche cose che mi fanno INCAZZARE DAVVERO sono l’ ignoranza, l’ ottusità e la stupidità umane. verso queste cose, ammetto che la mia tolleranza è ZERO, e non sono disposta a mediare, perchè ritengo che le sopracitate cose siano alla base di tutti i peggiori mali del mondo. diverso, per quanto mi riguarda, è il discorso del mediare in un rapporto di coppia. è chiaro che in questo caso qualche compromesso è necessario. Ma se uno dei due accetta molti più compromessi e fa molte più rinunce rispetto all’ altro ( indifferentemente dall’ essere uomo o dall’ essere donna ) è pacifico che in quel rapporto qualcosa non va.

    “Quando ero più giovane ho fatto il grave errore di mettere la mia vita nelle mani di uno che non se lo meritava davvero, non sto a raccontarti tutto non è questo l’argomento, però una volta capito credimi, non succederà più.”

    da giovani tutti noi abbiamo fatto tante cose che ora non rifaremmo più. L’ importante è comprenderlo, e accettare che in alcuni casi abbiamo semplicemente FALLITO e non siamo stati lungimiranti. continuare a vedere certe situazioni in maniera travisata e distorta ( come molti tendono a fare ) solo perchè questo ci fa stare meglio, non serve a niente. e sopratutto non serve a evitarci altri errori per il futuro.

    per il resto, l’ importante è che ognuno si trovi bene nella propria pelle, qualunque essa sia. comprendi bene che a me non possono costringermi a indossare i “pizzi e merletti” se il MIO vestito è una “muta in pelle nera”… al massimo, nel dubbio potrei andare in giro nuda. 🙂
    ciao!

  • 104
    M. -

    Ancora?
    Ma non ha assolutamente senso l’accostamento DONNA INTELLIGENTE = DONNA SOLA.
    È una cavolata.
    Esistono 100000000000 situazioni che smentiscono quanto qualcuno cerca sostiene, e il fatto che esistano anche donne “intelligenti”, ma sole, non puntella con la logica una equazione assolutamente inesistente.
    Per esempio quante donne ricce single ci sono in giro per il mondo? Credo milioni.
    E quindi questo dovrebbe significare: DONNA RICCIA = DONNA SOLA? Ma dai!

    E poi quanta presunzione assolutamente ingiustificata.
    Alberta Sestito, donna che appartiene a quel 2% di geni certificati (e non autoproclamati da se stessi) italiani è sposata e ha tre figli.

    http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/04/Alberta_piu_intelligente_Italia_scuola_co_9_110604023.shtml

    Le persone sono sole per altri motivi, sfortuna compresa, e non perché sono la reincarnazione di Einstein.

    Saluti

  • 105
    maria grazia -

    M.
    nessuno sta mettendo in dubbio che anche le donne intelligenti si fidanzano. ma questo tipo di donne, solitamente incontrano sulla loro strada due tipi di uomini: quelli che sanno gestire serenamente il confronto con la loro intelligenza, e quelli che invece vengono da questo messi in crisi. in genere, la reazione NATURALE di un uomo rispetto a una donna che sa controbattere e sa smontargli le sue argomentazioni con l’ intelligenza, l’ apertura mentale e con la logica, è quella di “indispettirsi”. e parlo proprio di primissima reazione, di REAZIONE A CALDO. Non è certo quella di dire:” caspiterina, hai ragione tu. mi ero sbagliato!”. indubbiamente ci sono moltissime donne ottuse ed egoriferite in giro, che non accettano critiche, ma non mi sembra che – da questo punto di vista – gli uomini siano da meno. ed essere INTELLIGENTI vuol dire prima di tutto essere ELASTICI E FLESSIBILI. presupposto, questo, fondamentale per sopravvivere al meglio nella nostra società. Il motivo per cui una donna intelligente fa più fatica a trovare un partner, è che la donna intelligente difficilmente accetta e prende per buone convinzioni e teorie dell’ altro che reputa azzardate, solo per dargli ragione. Ma più che altro perchè la donna REALMENTE intelligente non ne ha bisogno. Non ha bisogno di trovarsi un uomo A TUTTI I COSTI, diversamente da quella non intelligente. La donna non intelligente vive male la condizione di single, quindi deve attuare tutta una serie di strategie che le permettano di uscire da quella condizione. Ma questa non è intelligenza, ma furbizia contingente per soddisfare una necessità, per sopperire a UN LIMITE. si tratta di donne sprovvedute, poco consapevoli, poco intelligenti. sono donne che semplicemente perseguono un secondo fine ( come quelle che ad esempio cercano il buon partito per sistemarsi e per questo sono disposte a tutto ). ma questa non è intelligenza, è PARACULAGGINE, ed è un’ altra cosa. ovvio che una donna PARACULA dev’ essere per forza di cose anche molto assertiva, altrimenti il suo scopo va a farsi benedire! un tipico caso di questa situazione è quello di giovani e belle straniere svantaggiate che si accasano con uomini italiani benestanti e più maturi.

  • 106
    rossana -

    Feanor,
    “Io l’intelligenza, la vedo ad esempio, da come si sta affrontando questo discorso… e ce ne sarebbero di cose da dire!” – mi farebbe molto piacere che accennassi almeno agli aspetti macroscopici. m’interessa il tuo punto di vista in merito.

  • 107
    rossana -

    Walk,
    sarebbe bello che ognuno potesse dire la sua, senza essere ripreso o reindirizzato, in quanto concordo sull’affermazione che tutto quello che ha a che fare con i sentimenti fa parte di “un argomento vastissimo e pieno di variabili”.

    in ambito d’amore di coppia si può senz’altro generalizzare su tutto ma non sarà mai possibile definire in modo completo il “sesso degli angeli” che fa capo a ogni soggetto. ognuno sente, pensa e ama a modo suo, più o meno bene ma comunque con il massimo coinvolgimento di cui è capace, in relazione alle possibilità e potenzialità della propria natura.

  • 108
    M. -

    MG,

    “Non ha bisogno di trovarsi un uomo A TUTTI I COSTI, diversamente da quella non intelligente. ”

    Ma chi lo dice questo? Ma sai quante oche sono capitate sulla mia strada e le ho scansate proprio perché stupide? Parecchie.
    Sai quante ragazze si presentano sul luogo di lavoro, da me, per lasciarmi un cv, e hanno scollature talmemte minime che ancora un po’ mi lasciano anche una tetta sulla scrivania? Tante, perché credono che funziona così con tutti, ma visto che io sono un po’ stronzo e non mi reputo uno stupido, quelle così le elimino all’istante, e sai perché: perché io un comportamento del genere lo leggo come una mancanza di rispetto nei miei confronti, perché significa che nella testa di queste oche è passato il “pensiero” del “ti frego con un paio di tette e una gonna ascellare”.
    Però vedi bene, da quanto ti ho raccontato, che queste poverette viengono scartate, allontanate.
    Per quanto mi riguarda questo genere di donne potrebbero andare bene giusto per una botta e via, ma a vent’anni però, perché se la filosofia del “botta e via” la si rincorre anche a trenta, quaranta, cinquanta o mille anni, significa solo una cosa: essere dei morti di fi.., e i morti di fi.. difficilmente si fanno carico di una relazione seria, chiamiamola così.
    Se io avessi stretto una relazione duratura con un’oca, lo stupido sarei stato io, non lei, anzi…..chi riesce a raggiungere i suoi obiettivi non è mai stupido, perché sa il fatto suo.

    Ciao ciao

    Golem, ti hanno tagliato le mani dall’alto? Prova a riscrivere quei post in chat.
    Ciao!

  • 109
    Golem -

    Tutte le vergin, o donna perduta, voglion lo maschio sia pur per una sola uscita. E se anco invocan l’amor cortese, almeno una brutal trombata vorrebber provar per una volta al mese.

  • 110
    maria grazia -

    “chi riesce a raggiungere i suoi obiettivi non è mai stupido, perché sa il fatto suo.”

    ciao M.
    secondo me chi sa davvero il fatto suo, è colui o colei che riesce sì a raggiungere i suoi obiettivi, ma senza tradire se stesso. io ho fatto determinate cose nella vita, e le ho fatte per “libera scelta”. Lo scrivo tra virgolette perchè in realtà, ognuno di noi in qualche modo è condizionato dalle circostanze che gli gravitano intorno, e a pochi a questo mondo è concesso il lusso di fare esclusivamente quello che vogliono DAVVERO. ma, pur nelle mie scelte ( a volte vincenti, altre volte fallimentari. ma tendenzialmente controcorrente ) ho cercato sempre di non tradire la mia natura, di essere coerente con quello che pensavo. ecco perchè in linea di massima non mi pento quasi di nulla. Non è che le mie scelte mi hanno permesso di raggiungere TUTTI i miei obiettivi. ma so anche che se avessi fatto qualcosa che andava contro il mio pensiero e contro il mio essere, me ne sarei pentita per sempre. anche se magari all’ atto pratico avrei ottenuto molto di più di quello che ho effettivamente ottenuto.
    indubbiamente, contrarre un matrimonio di convenienza, o accettare di andare a letto con qualcuno in cambio di un lavoro ( come mi è stato spesso proposto ), mi avrebbe permesso di raggiungere determinate cose ( tranquillità economica, riconoscimento sociale, rispetto e stima da parte dei benpensanti ). ma avrei perso MOLTO altro: avrei perso me stessa. quindi, non mi sarei sentita molto più realizzata di ora. mi riterrò soddisfatta e “arrivata” quando riuscirò a raggiungere tutto quello che voglio raggiungere, senza aver dovuto accettare alcun tipo di compromesso con me stessa.
    poi, certo, magari anche la squinzietta che ti consegna il curriculum appoggiando le tette sul tavolo, o la ninfetta che si accasa con l’ uomo maturo ( e ricco ) intortandolo di palle, o la casalinga che tace e subisce per tenere in piedi il suo matrimonio, si sentono IN LINEA CON SE STESSE, chi può dirlo. ma questo sarebbe un altro discorso ancora. io guardo A ME STESSA E DECIDO PER ME.

    Golem ti prego non migrar! e queste perle non smetter di donar!!..

  • 111
    Almost-Imperfect -

    Comunque a forza di leggere mi fate venire dei dubbi; ma sarò intelligente? Abbastanza almeno… Perché sola e stupida è proprio da sfigati, dai!
    Allora dovrei stilare un elenco di pregi, difetti e comportamenti da supervisionare in modo da capire dove posso arrivare, una sorta di test per la misura del QI. E a proposito… Quello conta? Se ho un QI superiore alla media, posso ritenermi a tutti gli effetti una donna intelligente?

    @mg
    “a me le uniche cose che mi fanno INCAZZARE DAVVERO sono l’ ignoranza, l’ ottusità e la stupidità umane”
    Dillo a me che mi sclero anche quando trovo il carrello del supermercato sporco…

    Casomai può succedere che nella frequentazione si percepisca veramente la sensazione di sbattere contro un muro di gomma, di non riuscire ad andare oltre perché di là trovi un vasto “niente”, ma valutato con i miei canoni, che, giusti o sbagliati, non è detto siano simili a quelli degli altri.
    E comunque troverei questo confronto quotidiano di cervelli estenuante; da donna posso dire che se frequentassi un uomo che ogni giorno mi ripropina ‘sta nena dell’intelligenza, volendo misurare chi ne ha di più (anche se ne avessi di più io eh), scapperei veloce veloce. Da uomo, mi sa che farei uguale. Semplicemente perché mi sembra più normale interagire con le persone con naturalezza e un pizzico di brio (magari non guasta), ma quelli e quelle piene di se a me annoiano subito; sono faticosi/e da gestire e noiosi/e fino alla morte…

    Non credo che sia la donna poco intelligente a vivere male da single, ma piuttosto quella che non si apprezza abbastanza da provare reale piacere a passare del tempo con se stessa e la cosa mi sembra diversa, poi come già ridetto dipende sempre da cosa si intende per intelligenza, questa forse potrebbe rappresentarne una sfumatura.

  • 112
    Almost-Imperfect -

    Mi viene da sorridere sul discorso del sistemarsi… Ma mille volte a lavoro, quando mi sono capitati brutti grattacapi, ho detto: “se ero stata più intelligente a quest’ora m’ero sistemata…”che riporta ancora una volta al solito problema, quest’intelligenza come si misura?

    @M.
    Ho una situazione lavorativa attualmente devastante… Il mio capo, potesse, mi metterebbe una mina sotto la sedia (solo per menomarmi quel tanto che basta per continuare a produrre a lavoro, ma non poter fare altro); magari sarei una candidata ideale e non porto mai scolli, a me non rendono assolutamente giustizia ;=)
    Chissà

  • 113
    maria grazia -

    Almost-Imperfect
    a mio avviso le persone intelligenti risultano impegnative solo per chi intelligente non è e si sente in difetto per questo. una persona equilibrata, serena, matura, ed empatica, si sentirà a suo agio anche dinnanzi al più geniale degli individui, senza che l’ intelligenza ( superiore ) dell’ altro debba rappresentare un problema, una questione di competizione. raramente inoltre, una persona davvero intelligente ti fa pesare la sua superiorità intellettiva. prendi ad esempio me e Golem. e’ palese a tutti che lui sia superiore a me in quanto a intelligenza, esperienza, consapevolezza, competenze pratiche, cultura. eppure, mai mi ha fatto pesare questi aspetti, cercando invece di incoraggiarmi sempre come donna e come persona. ecco, per me sono queste le persone INTELLIGENTI. Allo stesso modo, io non farei mai pesare all’ uomo che amo e che stimo, e che mi sta accanto, un’ eventuale inferiorità intellettiva rispetto alla mia, se questa è compensata da altre buone qualità. spero che Golem mi perdonerà la “leccatina”.. so che a differenza di altri, che sono dei FALSI modesti, detesta i salamelecchi. ma d’ altronde quello che ho detto è la verità, e mi serviva riportarlo in questo caso come esempio pratico.

    “Non credo che sia la donna poco intelligente a vivere male da single, ma piuttosto quella che non si apprezza abbastanza da provare reale piacere a passare del tempo con se stessa”

    osservazione interessante Almost, e che condivido.

  • 114
    M. -

    Ciao a tutti.

    MG,

    Sul raggiungere i propri obiettivi senza tradire se stessi non so che dire, nel senso che un ipotetico tradimento in questo senso lo può valutare solo chi lo subisce, e rimane una condizione interna che gli altri, gli esterni, non possono conoscere.
    Anche io, nella mia relazione precedente, ho tradito me stesso perché volevo raggiungere il mio obiettivo di mantenere una unione (mamma mia che cazzata gigantesca che ho fatto. Avevo proprio la testa nel culo in quel periodo, ma vabbè…………………!!!!!!!!!), però non sono stupido.
    Il fatto è quello che ho scritto tanti post fa e che riporta anche almonst, nel senso che, tutto sommato, chi la misura questa intelligenza?
    Ma soprattutto chi dovrebbe appiccicare l’etichetta “sei una persona intelligente” sulla fronte di un’altra persona?
    È molto, ma molto più semplice, e a parere mio più corretto, dire che le relazioni finiscono per altri motivi che nulla hanno a che fare con una intelligenza ingestibile.
    La domanda della lettera iniziale è fallata, e i discorsi che stiamo scrivendo lo dimostrano.
    Vado a salvare il mondo. Ciao!

    Almost,

    da ciò che leggo di te, mi pare che tu abbia quel piccolo grande dono che si chiama autoironia che, a differenza di un paio di tette da 5 kg l’una, non dovrebbe mai calare!
    Dici niente?!
    Sono d’accordo con quanto hai scritto.

    Ciao a tutti

  • 115
    maria grazia -

    Golem
    mi dispiace se lasci il forum, ma d’ altra parte ti capisco. assistere a una continua e interminabile gara a chi “ce l’ha più lungo” e a chi “ce l’ha più stretta”, è davvero logorante, alla lunga. e anche assolutamente insensato, in uno spazio che dovrebbe invece servire ad aprirsi agli altri condividendo esperienze di vita, disagi, malumori, gioie, insegnamenti. il tutto in una prospettiva di tolleranza e apertura al dialogo. probabilmente abbandonerò anch’ io, se la solfa rimarrà la stessa.

    M.
    non preoccuparti! la testa “ficcata nel culo” l’ abbiamo avuta tutti almeno una volta nella vita. l’ importante è capire che in futuro sarebbe opportuno non ricacciarsi in certe “cavità”.
    per me l’ intelligenza di una persona non è una cosa che va “certificata” con titoli, test e qualifiche. è semplicemente un qualcosa che vedi, senti, tocchi, percepisci. Se c’è o meno, te ne accorgi quasi all’ istante, nel momento in cui cominci a COMUNICARE con una persona. ed è un fatto che l’ intelligenza alcuni la trovano “pericolosa”. L’ intelligenza RENDE LIBERI, e la libertà a volte spaventa. sopratutto quella degli altri.
    Tanto di cappello se riuscirai a salvare il mondo! io per il momento mi accontento di salvare me stessa. ciao.

  • 116
    Almost-Imperfect -

    @M.
    Grazie per il complimento, l’ho apprezato veramente

  • 117
    Almost-Imperfect -

    @mg
    “a mio avviso le persone intelligenti risultano impegnative solo per chi intelligente non è e si sente in difetto per questo. una persona equilibrata, serena, matura, ed empatica, si sentirà a suo agio anche dinnanzi al più geniale degli individui, senza che l’ intelligenza ( superiore ) dell’ altro debba rappresentare un problema, una questione di competizione”

    Dici? Sono 13 pagine che si discute sull’argomento e non ho visto un post, uno che uno, dove qualcuno ha messo anche minimamente in dubbio di essere intelligente, almeno un pochino sopra la media…
    A me invece qualche dubbio è venuto (su di me intendo); primo perché ho una laurea che di per se si dice non misuri l’intelligenza, poi perché putacaso, sono ingegnere e quindi, come diceva qualcuno, maschia, noiosa, antipatica e di certo racchia, terzo perché se mi domandate di politica e di ordinamento dello stato italiano casco dal pero come una delle elementari, quarto (di sicuro non ultimo…) non mi piace prendermi e prendere gli altri sempre troppo sul serio e reagire a tutto quello che mi viene fatto come se dovessi andare in guerra.

    Un uomo nella mia vita può rappresentare solo un valore aggiunto a quello che già possiedo di mio e non mi sento di dover entrare in competizione con nessuno, riconoscendo già a priori che se il creato ci ha fatto diversi, un motivo alla fine ci sarà

  • 118
    rossana -

    Almost-Imperfect,
    ottime le considerazioni dei tuo post 119. un minimo di osservazione critica, di tanto in tanto, non può essere che utile all’equilibrio d’insieme!

  • 119
    M. -

    Almost,

    e così sei ingegggggggnerA!
    Siamo su fronti opposti, quindi.
    Pensa che se qualcuno mi domandasse cose di matematica, geometria e simili, cascherei anch’io dal però come uno delle elementari o peggio.
    Diciamo pure che la mia “capacità matematica” è pari a quella che potrebbe avere una capra imbalsamata.
    Dalle tabelline in poi ho sempre avuto enormi problemi, senza parlare poi dei conti da fare con numeri e lettere mischiate insieme! Addio proprio.

    Domanda che nulla c’entra con la lettera, ma: cos’hanno di bello i numeri? Che tipo di ingegnere sei? Civile? Nucleare? Gestionale?

    Ciao!

  • 120
    M. -

    MG,

    ma cosa intendi con entrare in competizione con il proprio partner?
    A me non è mai successo.
    Per esempio la mia compagna ha un anno meno di me, è un avvocato e insegna all’università, e con me condivide tante passioni che vanno dallo sport, ai libri (ce li rubiamo a vicenda), l’opera lirica, la musica e tante altre cose, però non c’è competizione, anzi.
    E credo pure che se dovessi dire chi tra me e lei è la più sveglia, direi senza dubbio lei, e me ne accorgo per come si comporta con me, per come riesce a smussare il mio carattere molto spigoloso.
    C’è tanto confronto, questo sì, poi io prima di arrabbiarmi conto solo fino a 1, ma competizione assolutamente no, anche perché non ne capirei il senso.
    Una competizione tra fidanzati e coniugi la vedo come un qualcosa di negativo perché crea tensioni.

  • 121
    maria grazia -

    Golem
    l’ unico modo per evitare che le opinioni scritte siano in qualche modo condizionate e inquinate dalle simpatie/antipatie personali, sarebbe quello di fare un reset completo del forum, eliminando tutti gli attuali nick esistenti e facendo sì che, d’ ora in avanti, i commenti siano contrassegnati esclusivamente da un “numero di matricola”. sarebbe davvero l’ unica maniera per prevenire ulteriori guerre tra utenti. Certo, l’ effetto collaterale di questo cambiamento sarebbe quello che si perderebbe il carattere di “congrega virtuale” di LAD, dove tutti si “ritrovano” ma ognuno si distingue con il suo nick e il suo modo di esprimersi e di essere. ma è un prezzo che pagherei volentieri, pur di veder trionfare la sincerità e l’ onestà intellettuale di tutti i partecipanti!
    In ogni caso spero che non ci abbandonerai DEL TUTTO. Un abbraccio.

    Almost-Imperfect
    credo che nessuno di noi si sia arrogato gratuitamente la pretesa di autodefinirsi intelligente a prescindere da altrui valutazioni. nè tantomeno si vuole reagire a tutto come se si andasse in guerra. per quanto mi riguarda, dico solo che se viene messa gravemente in dubbio la mia buona fede, o se vengo sminuita ingiustamente e gratuitamente come persona, e allora sì caxxo, mi difendo! e mi difendo anche in modo deciso. ma questo non toglie che se ho dei limiti o se commetto degli errori sono pienamente disposta a riconoscerlo.
    e ripeto per l’ ennesima volta che l’ intelligenza ha poco a che vedere con lauree, master e titoli vari. è una qualità pressocchè innata, che viene “da dentro”, e che dipende sopratutto dal grado di sensibilità di una persona, dalla sua apertura mentale, dalla sua empatia verso gli altri e dalla sua capacità di comprendere non solo i concetti, ma anche il senso più vero delle cose.

  • 122
    maria grazia -

    M.
    intendo dire che ci sono persone che non sono proprio in grado di avere un confronto SERENO con l’ altro, non sono proprio in grado di non mettersi su di un piano competitivo, se l’ altro dimostra di avere delle qualità. qualunque esse siano. un pò di “guerriglia” può anche essere “eccitante” all’ inizio. vivacizza la conoscenza e la rende interessante. ma se poi, man mano che si sviluppa il rapporto, la relazione con l’ altro si trasforma in un continuo braccio di ferro, la cosa diventa veramente snervante e logorante. ci sono uomini che sono veramente ingestibili da questo punto di vista. e per quanto provi dei sentimenti per loro, non ne vieni a capo e ti fanno andare su tutte le furie con il loro atteggiamento sempre teso allo stare sul “piede di guerra”. Io non posso chinare sempre la testa, darti sempre ragione e fingere di essere un’ idiota depensante così poi tu ti senti “er figo” della situazione! mi riferisco a questo tipo di uomini/persone quando parlo di gente che non può fare a meno di entrare in competizione dove sente odore di … INTELLIGENZA ( ops, l’ ho detto! perdonatemi!!… ).

    rossana, forse ti riferivi al post n. 120!.. una SVISTA INTELLETTIVA. capita..

  • 123
    Alessandro -

    Io se mi è concesso nutro seri dubbi sulla mia intelligenza perché mica son riuscito a capire i problemi che avete su lad,quali siano le persone in guerra e come sono divisi gli schieramenti, questo mi sembra un luogo interessante di discussione solo che a volte si va fuori tema.

  • 124
    rossana -

    Alessandro,
    ti rispondo in chat.

  • 125
    Almost-Imperfect -

    @M.

    Ho scritto apprezato…….

    Sul fronte opposto all’ingegnere di solito c’è l’architetto, ma questo nella mia professione, poi esiste anche tutto il resto del mondo per cui potresti essere… Boh?

    Sono civile, ma non faccio case, non più. Mi dedico a strade, urbanizzazioni, riqualificazioni urbane, robe così.
    Quello che avrei desiderato fare dopo la laurea sarebbe stato la ricerca, soprattutto in campo sismico; un pò diverso, ma va molto bene anche così.

    I numeri sono rilassanti e certi, ma possono essere anche curiosi; ma non è tanto il numero di per se ad essere interessante, quanto il percorso logico che porta ad associarli insieme.
    Tu pensa al lavoro a maglia, quello fatto con i ferri per intendersi, o l’uncinetto. Ci vuole mano, ma è tutta matematica… Un punto particolare si forma solo con una serie determinata di intrecci. Se ne cambi uno soltanto già non ottieni più il lavoro sperato. E si parte sempre dai soliti due semplicissimi che sono il “dritto” e il “rovescio”. Io lo comprendo bene che non sia facile immedesimarsi, ma a me sembra geniale (genialino via… non esageriamo).
    E qui mi fermo, tanto per non addormentare tutti…

  • 126
    M. -

    Almost,

    “geniale (genialino via… non esageriamo).”

    Non so perché , ma questa frase mi ha fatto venire in mente Leonardo Pieraccioni.
    Sei una toscanaccia?

    Rispetto a te, amante dei numeri e delle certezze che essi danno, mi posiziono dall’altra parte della barricata perché ho fatto, e continuo a fare, studi umanistici, e la forma mentis che ne deriva mi porta a vedere con sospetto tutto ciò che è numero, MA, ma, riconosco che nella matematica, è più in generale nei numeri, ci sia un non so che di poetico.
    Forse questo è un punto di contatto tra due antipodi.

    Attraverso i numeri hai buttato sul “tavolo” della discussione il concetto di certezza.
    È indispensabile?
    Mi piacerebbe avere un punto di vista femminile, per di più ingegnere (e quindi fronte opposto) in merito.
    Secondo te quale potrebbe essere un comportamento “intelligente” riguardo alla mancanza di sicurezze in un rapporto a due?
    Se ad un certo punto ci si accorge che 2+2 non fa più 4, che succede?
    Ciao!

  • 127
    M. -

    “Sul fronte opposto all’ingegnere di solito c’è l’architetto, ma questo nella mia professione, poi esiste anche tutto il resto del mondo per cui potresti essere… Boh?”

    Batman, ma solo di notte. Ciao!

  • 128
    Almost-Imperfect -

    M.
    Icché dici, vien via su…

    Certezze non ce n’è nella vita; già a partire dal fatto che oggi ci siamo e domani boh… Fatalista ma realistico.
    Dalle mie parti si dice anche “Sicuro morì ai Ponticini” (a cui io aggiungo spesso: insieme a tranquillo!).
    Si dice spesso no? “Quello che manca oggi sono le certezze”; un tempo esistevano regole che scandivano la vita delle persone, matimonio, figli, l’uomo a lavoro e la donna casalinga; ognuno bene o male, sapeva che ruolo avrebbe rivestito e ok.
    C’è chi dice sia stato meglio, io non lo so. Quel modo di vivere l’ho vissuto fortunatamente e sfortunatamente con la mia famiglia di origine, ma non credo mi possa appartenere, anche se mi ha lasciato in eredità un certo idealismo che aimè, stride tanto oggi.

    Pensi che si riesca ad avere un comportamento “intelligente” quanto in ballo ci sono i sentimenti? Eh…
    Allora mettiamola così, dipende tanto dallo stadio a cui è arrivata la relazione e dalle aspettative che si ripongono nell’altro. Se alle prime frequentazioni dovessi sospettare, o sentire, che l’ipotetico altro non mi da sicurezza (inteso che non ha le mie stesse idee sul futuro della relazione, perché al contrario potrebbe essere stato molto chiaro sul fatto che la frequentazione è per lui passeggera), gli lascerei di sicuro campo libero nel comportarsi come meglio crede e poi, se proprio non ce n’è, chiuderei senza troppi rimpianti.

  • 129
    Almost-Imperfect -

    Se invece la mia storia ha già un vissuto e c’è in gioco molto di più, vorrei soffermarmi un attimo; giusto per capire perché. Potrebbe dipendere da me, non è detto che sia sempre l’altro quello che si allontana. Ed i motivi… No, penso che ogni motivazione porti con se una reazione diversa. Per un tradimento mi comporterei in un modo, per problemi legati che ne so, al lavoro, alla sfera familiare? In un altro.
    Di certo mi fermerei molto a riflettere su tutto, sul passato, sul futuro, errori miei, suoi…
    Cos’ho provato quando mi è successo? Tanto senso di fallimento e sconfitta. Un grande vuoto, nella constatazione di aver lottato da sola. Tipo andare in barca in due, remare… remare, fermarsi per riprendere fiato e scoprire che la barca va alla deriva, perché stavo remando solo io ed ero troppo indaffarata per accorgermi!!!
    Troppo da donna?

  • 130
    M. -

    Almost,

    ti arrabbi se ti dico che al Palio di Siena preferisco il calcio storico fiorentino? 😀

    “Troppo da donna”?
    Se non avessi provato sulla mia pelle la sensazione di remare da solo per poi finirla comunque alla “Schettino maniera”, ti risponderei di sì, invece la risposta è no.
    Sinceramente, almeno per quanto riguarda le mie esperienze, non vedo molte differenze comportamentali tra un uomo e una donna che vivono la propria relazione. Credo fermamente che la differenza vera sia data, non tanto dall’essere maschi o femmine, ma dal possedere e rispettare dei valori, dei principi.
    A parole tutti noi possediamo dei valori, ma a fatti poi….è difficile essere valorosi quando questo comporta una conseguenza svantaggiosa per noi stessi, mi spiego?
    È un po’ come dire: “so che non devo rubare, so che non devo appropriarmi di cose che appartengono ad altri, ma se mi capitasse di trovare una banconota da 500 € per terra che faccio? Faccio il valoroso e quindi rinuncio a diventare un ladro e mi privo di quella situazione vantaggiosa che poteva derivare dall’avere un po’ di soldi in più al mese, oppure chiudo un occhio e vado contro me stesso perché mi conviene?”.
    Le certezze ci sono eccome, basta essere pronti a farsene carico sempre e comunque.
    Le certezze derivano appunto dalla scala di valori, di princìpi, che ognuno dovrebbe avere e seguire.
    La razionalità nei sentimenti c’è, siamo poi noi, in base alla nostra forza, che decidiamo se seguirla oppure no.
    Per esempio io nella mia penultima storia la razionalità non l’ho mica seguita, cosa che invece ho fatto due relazioni fa, quando nel cuore della notte del 31 dicembre mi sono alzato dal letto e ho lasciato lì una donna con la quale era tutto finito, ma non riuscivo a mettere bene a fuoco la situazione. Ho lasciato lei nel letto a Radicondondoli e me ne sono andato.
    Questione di valori.

    Che tipo di idealismo hai ricevuto in eredità? Sono curioso perché, forse, non sono un alieno o non sono…

  • 131
    M. -

    il solo.

    Ciao!

  • 132
    Almost-Imperfect -

    M.
    mentre studiavo ho lavorato stabilmente in un posto dove maneggiavo tanti soldi e dove avrei anche potuto arrotondare senza che nessuno se ne accorgesse; però non l’ho mai fatto. Spicci compresi. Non sono santa e nemmeno eroe, ma a casa mi hanno insegnato così e così mi viene di fare; e nessuno mi premia, anzi vai a guardare bene sono sempre stati quelli più furbi di me ad ottenere di più.
    Ma io sono una tranquilla, vivo bene così, non ho un euro, non vado mai in vacanza, ma almeno potrò sempre avere una buona considerazione di me stessa.
    Idealismo inteso forse come senzo del dovere, come rispetto della parola data, nel lavoro e nella sfera privata, vivere troppo proiettati sui bisogni degli altri.
    Ti faccio un esempio banale: a me piace la famiglia ed il tempo passato con le mie persone; Natale con mia madre. Lei è sola, io sono spesso lontana e i momenti di intimità sono pochi. Potrei essere in fin di vita e sarei comunque con lei, anche se non mi interessa poi tanto, partecipo attivamente alle proposte di menù che lei fa, so che le piace e non mi pesa dedicarle del tempo. Se si pranza all’una, di certo arrivo molto prima, per aiutarla e per stare con il resto della famiglia. Finische che siamo sempre sole, se non quell’ora massimo che ci mettiamo a tavola. Perché gli altri hanno sempre mille scuse… Il traffico, il mal di testa… l’inconveniente… La realtà e che altri vivono questo appuntameto come un obbligo noioso.
    Tante volte ho sbattuto la testa con persone così menefreghiste e così consapevoli e contente di esserlo da sentirmi una perfetta stupida.
    Oggi non scrivo tanto e forse non rendo bene l’idea, ma sono un pò giù di corda e divento silenziosa

  • 133
    M. -

    Almost,

    ti capisco benissimo. So perfettamente che cosa significa dover cedere il passo a chi è più furbo, e non più bravo.
    Conosco quel fuoco di rabbia che ti si accende nello stomaco, però ho avuto modo di conoscere anche una realtà importante: essere integri con se stessi significa essere liberi, e prima o poi si incontrano altre persone così, e con queste si crea un legame di amicizia.
    Ho sempre avuto la necessità imperante di sentirmi libero, indipendente nel modo di pensare, di non sentirmi parte di una massa informe.
    Ero così già da piccolo. Ricordo ancora quando la maestra e la bidella della mia scuola materna mi prendevano da parte per cercare di convincermi a fare una cosa che mai volevo fare e mai ho fatto: la recita di fine anno. E avevo 4/5 anni.
    Credo sia una questione di temperamento; si nasce in questo modo, non lo si diventa, e chi non ha questa impronta potrà più facilmente cadere nella tentazione di fare il furbo. Furbizia sinonimo di intelligenza, per alcuni.
    L’integrità con se stessi e verso i valori che si intendono abbracciare, si paga, e a caro prezzo, ma non svenderei mai questa mia libertà per un favore, un po’ di soldi in più o per assecondare una ambizione vuota.
    Io non ho un carattere facile facile, non mi mordo la lingua e non stendo tappeti rossi, né lancio complimenti come chicchi di riso ad un matrimonio, però chi mi conosce davvero, nel profondo (quattro persone), conosce il mio valore e sanno che gli concedo il lusso di poter mettere due mani sul fuoco su di me.

    Hai pochi soldi, una laurea di spessore in tasca e credo tu sia ancora giovane.
    Andare all’estero?

  • 134
    Almost-Imperfect -

    M.
    “Furbizia sinonimo di intelligenza, per alcuni.” Era una considerazione che facevo proprio ieri; per tanti è così. Devo dire la verità che spesso sotto i furbi soccombo perché non ho gli strumenti, pecco d’ingenuità credo…
    Però hai ragone tu, la libertà di sentirsi se stessi e di non doversi nascondere non ha eguali. Anche se a onor del vero l’indipendenza emotiva si paga, quantomeno in termini di quantità, non certo di qualità, ma non potrei mai essere la chiassosa e compagnona persona che non sono. A volte ho rifiutato uscite in comitiva dove magari sapevo esserci una sola persona che proprio non sopportavo e me ne sono rimasta a casa con la mia cagnona (che in termini affettivi sa dare molto più di tanti esseri umani…). Ma chissene… Tempo speso meglio!
    Ma io sono di quelle del “volli fortissimamente volli…”, ma non credo sia una bella qualità sai… Non di certo per chi mi sta intorno :=)
    Ti viene mai da fare la considerazione che se fossi stato un pò più malleabile avresti vissuto meglio?

    Dai che all’asilo non volevi fare la recita!!! A me avevano messo in coppia con uno str… che non mi voleva, diceva avevo le orecchie a sventola!

    All’estero non posso andare (e non sono neanche più fresca come una rosa, ma grazie del complimento), mi mancherebbe troppo la mia terra, ossia potrei farlo, sapendo però di tonare.
    Già adesso che lavoro e per forza di cose abito, lontano, ma neanche tantissimo, sento la mancanza dei miei posti, figuriamoci altrove. Diciamo che sono troppo radicata… Tra l’altro non aiuta nemmeno il fatto di abitare in un buco di paesino che a confronto Radicondoli è una metropoli.

    Quindi tu fai Batman… Ok, spero non sia “quel” batman che anni fa è stato bersaglio di alcuni quotidiani locali che raccontavano fosse finito all’ospeale durante una sessione “ginnica” un pò particolare

  • 135
    M. -

    Almost,

    “Ti viene mai da fare la considerazione che se fossi stato un pò più malleabile avresti vissuto meglio?”.

    Questo è un pensiero che si è fermato nella mia mente, ma non più di 2 secondi di orologio.
    Se fossi stato malleabile non sarei stato io.
    Poi figurati, io verso me stesso ho sempre tenuto un comportamento disciplinare da samurai.
    L’alienazione da me stesso non solo non la tollero, ma addirittura non riesco nemmeno a immaginarmela.
    L’alimentazione dal mondo, invece, è un’altra storia. Questa la pratico spessissimo quando mi occupo di ciò che mi piace e delle persone alle quali sono legato.
    Discorso diverso anche per quanto riguarda la malleabilità praticata da altri verso i miei confronti.
    In questo caso ho imparato a non pretendere da altri comportamenti “da samurai” che pretendo da me stesso.
    Pensa che fesso che ero: fino a non molto tempo fa pretendevo di essere ripagato con la stessa moneta che usavo io verso gli altri. Per esempio se ti trattavo con i guanti, pretendevo di essere trattato con i guanti; se un comportamento era oggettivamente disgustoso e quindi, in base ai miei “codici disciplinari” io non lo mettevo in pratica, soprattutto se poteva portare un vantaggio per me (furbizia, paraculaggine), allora anche gli altri avrebbero dovuto ecc.. ecc…
    Capito che ingenuo che ero?
    Capisci quanto è profondamente stupido credere che se ti do 10, tu mi devi 10? È quasi disumano, perché l’umanità è fatta anche di approfittatori; è fatta anche di mors tua vita mea, più o meno legittimi, sia chiaro.
    Ognuno ha la sua morale e io voglio essere moralmente incorruttibile. I privilegi derivanti dalla furbizia non devono toccarmi.
    Quindi no, non potevo essere più malleabile.
    Soprattutto in fatto di recite! Non facevo nemmeno i saggi musicali quando studiavo in conservatorio.
    Non sono tanto facile da convincere 😀

    Cos’ha fatto quel Batman lì? Non ero io. Giuro!

  • 136
    Almost-Imperfect -

    M.
    che ti devo dire, mi riconosco molto in quello che dici, con la differenza che ancora non sono in grado, insomma non sempre, di riuscire a gestire la delusione per gli altri.
    Si… anch’io sono molto, molto, disciplinata…

    Ma si quel Batman lì è stato solo un pò sfigato! Te la racconto per come la ricordo perché è passato diverso tempo e poi c’è stato ricamato talmente tanto sopra, che a un certo punto diventa difficile scindere tra realtà e fantasia.
    In sostanza ha legato al letto la sua Julie Madison e poi ci si è tuffato sopra colpendo inavvertitamente il comodino (così mi pare…); è svenuto e lei legata.
    I vicini (pare) abbiano sentito le urla e sono intervenute le forze dell’ordine per aprire la porta.
    Dopo di che per mesi è stato l’argomento da bar più gettonato.
    Ma magari questa storia, con qualche variante, circola in ogni città ed in ogni paese ed ognuno qui potrebbe testimoniare di aver sentito dire qualche cosa di simile.
    Comunque anche i supereroi sbagliano, mi rincuora ‘sta cosa :=)

  • 137
    controimaschisempre -

    Purtroppo l’uomo italiano medio e’ diventato molto schizzinoso nella scelta della loro donna, la vuole bella, intelligente, che non si concede subito, che sia magra, che sia gentile anche se in realta’ con chi fa comodo senza contare che l’uomo italiano non possiede neanche il 5% delle caratteristiche richieste in una loro donna ideale

  • 138
    Cassandra -

    In primis l’attrezzo funzionante!

    Concordo, mia cara, questa è una valle di lacrime!

    Io confido nel buon Gesù Cristo,,, che ci venga a salvare nuovamente da tanta turpitudine?

    L’Apocalisse dice che impugnerà uno scettro di ferro, la qual cosa lascia ben sperare…

  • 139
    Golem -

    Pare invece che quelle caratteristiche carenti negli italiani superino il 6% nei maschi Circassi, in particolar modo in quelli del territorio di Krasnodar della Karačaj-Circassia nel bacino superiore del Kuban’ e nell’Abcazia, che confina con la Circassia storica.
    Lì c’è speranza per chi è contro i maschi (italiani) sempre.

  • 140
    maria grazia -

    “l’uomo italiano medio e’ diventato molto schizzinoso nella scelta della loro donna”

    non solo! ma si stupisce anche se una donna così – come è ovvio che sia – non li sceglie. proprio perchè è SOPRA la media.

  • 141
    Condor -

    @Cassandra io sono pronto a salvarti!
    e lasciamo controimaschisempre a bollire nel suo brodo di mediocrità!

  • 142
    camy -

    risultato comprovato da anni di esperienza personale..

    http://dilei.it/sesso-e-psiche/gli-uomini-sono-spaventati-dalle-donne-intelligenti-ecco-perche/455877/

  • 143
    Golem -

    Ma chi fa veramente paura sono le stupide che si credono intelligenti. Micidiali.
    E sono in esuberanza come si può notare.

  • 144
    Yog -

    Cammy, non conta per certe cose se sai l’inglese o se sai orientarti negli spazi ortogonali di Hilbert. Un maschio alfa per definizione ha sghelli in tasca, perciò preferisce bersi narda in pace che passarsi le serate con una intelligentona in carriera. A meno che non sia un maschio alfa imbecille o, ancor peggio, astemio. Ma allora non è più un maschio alfa.

  • 145
    Vic -

    La donna intelligente e che lo dimostra
    è considerata “peericolosa” e così spesso resta
    sola e non realizza il suo sogno di maternità
    o di una famiglia.
    Però le donne realmente intelligenti lo sanno
    e si comportano di conseguenza.
    Alternano la “donna” alla “bambina” , a volte
    commettono ingenuità per “tranquillizzare” il partner.
    Questa cosa confonde gli uomini però piace.
    Sanno fare ridere l’uomo.
    Per ora quindi danno all’uomo ciò che chiede,
    la loro intelligenza la dimostreranno dopo
    e l’uomo sarà loro grato, perchè avrà una compagna su cui contare.

  • 146
    iosonoio -

    Semplicemente credono per più tempo che esista il p.a. e sperano sempre fino all’ ultimo che arrivi, quando é già tanto se ne trovi uno che ti faccia stare bene

  • 147
    maria grazia -

    “un uomo si sente fortemente minacciato dalla potenza intellettuale di una donna, ragion per cui, preferisce abbandonarsi in un rapporto con una partner meno brillante.”

    verissimo. e se la donna oltre che intelligente è anche “rivoluzionaria” e fuori dagli schemi, fantasiosa e creativa, ecco che nell’ uomo generalmente si scatena proprio una sorta di “odio feroce” e si genera da parte di lui una specie di crociata punitiva e denigratoria verso quella donna, crociata tesa a “domarla” e a “rieducarla”, proprio perchè è insito nel maschio il senso di appartenenza alla comunità ( conformismo ) e la tendenza a prevalere ( senso della virilità ).
    Del resto è dimostrazione lampante che le donne intelligenti sono osteggiate dalla maggior parte degli uomini già il fatto che in un qualsiasi confronto sono quasi sempre le più sempliciotte, limitate e adattabili alla corrente a ricevere i maggiori consensi, mentre alle altre spettano perloppiù critiche e feroci attacchi.

  • 148
    D-Ego -

    147
    maria grazia – 14 luglio 2016 17:27
    “Del resto è dimostrazione lampante che le donne intelligenti sono osteggiate”
    143
    Golem – 14 luglio 2016 14:50
    “Ma chi fa veramente paura sono le stupide che si credono intelligenti. Micidiali”.

    E infatti rimangono single e senza figli perchè la presunzione, l’arroganza, la perfidia, la sfida, la mascolinità, la frigidità, l’insensibilità, la logorrea, la volgarità, la preziosità, l’acidità, la superficialità, il malcostume e la conflittualità, sono l’esatto contrario dell’intelligenza, e dunque gli uomini le scartano, poichè la Natura le ritiene inadatte alla maternità, mentre Dio le reputa indegne di essere Amate, e non per loro libera scelta, come poche possono vantare.
    Questo tipo di mutanti moderne sfortunatamente per loro sono sempre di più e fortunatamente per le Donne gli Uomini le considerano oggetti pericolosi da evitare, essendo davvero repellenti anche se belle.

  • 149
    maria grazia -

    dunque Vic, quindi se ho ben capito una dovrebbe fingersi stupidina per accalappiare un uomo e avere anche di qua e di là atteggiamenti bambineschi e fare cose sceme perchè questo rassicurerebbe l’ uomo, ma quando poi dall’ altra parte emergerà in un secondo momento “la vera LEI” ( cioè una donna decisa e sicura di sè ) non c’è il rischio che lui rimanga sconvolto e basito e che si senta “raggirato”?.. E a quel punto se nessuno accetta la donna intelligente per quello che è, quest’ ultima non fa prima a restare “sola” ? mi sembra una vita più piacevole per lei e meno complicata. Non so, è solo un mio dubbio personale!..

  • 150
    Vic -

    @maria grazia
    una donna intelligente vuole metter
    su famiglia anche lei.
    E visto che apparire troppo intelligenti fa scappare
    gli uomini ci sta che adotti una strategia
    e dia all’uomo ciò che vuole cioè una donna
    innocuoa o che sembri così.
    come dice il proverbio:In guerra e in amore tutto è lecito, questo non sarà etico certo
    ma dormire la notte nel letto da soli, uomo o donna
    che sia non è piacevole.
    Le persone non sono state fatte per stare da sole
    e sai come diceva Marylin Monroe?
    “Se le donne non avessero preso l’iniziativa,
    la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo”

Pagine: 1 2 3 4

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili