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Disperazione per la fine di un amore

di sere1984

Ciao a tutti..
mi sono trovata a navigare su internet alla ricerca di persone che abbiano vissuto la mia esperienza per trovare un po’ di conforto..
Ci siamo messi insieme dopo varie peripezie.. Ci siamo conosciuti nell’estate del 2000, lui all’epoca era fidanzato ma l’attrazione era troppa e siamo finiti insieme.. salvo poi lasciarmi andare perché appunto aveva deciso di rimanere con la sua fidanzata. Ho commesso un errore in quel caso e pur con molte difficoltà ho dovuto accettare la sua scelta e andare avanti nella mia vita. Ci sentivamo raramente ma abbiamo più o meno sempre mantenuto un contatto.. Ci rivediamo a distanza di un anno e mezzo e succede di nuovo.. lui fidanzato, io che non riesco a resistergli e finiamo addirittura a letto. Dal giorno dopo smette di farsi sentire e io non posso che darmi della stupida e ammettere che la colpa è mia, che in fondo me lo sono andata a cercare, che davvero i ragazzi fidanzati devono essere assolutamente off-limits.
Passano tre anni senza sentirci e per un caso che sarebbe un po’ lungo da spiegare ci risentiamo, ci rivediamo e ci mettiamo finalmente insieme. Lui è davvero cambiato, mi dice che mi ha sempre avuta in mente, che se tradiva le altre con me era perché era me che voleva ma era immaturo e aveva paura perché capiva che con me c’era qualcosa di diverso e non si sentiva pronto ad affrontarlo. Io non attendo un secondo a lasciare il ragazzo con cui stavo, lui era rimasto dal 2000 sempre nei miei pensieri.
Abbiamo passato 4 anni e mezzo insieme, tra alti e bassi naturalmente, ma i più belli della mia vita.. ho conosciuto la sua famiglia, ho visto nascere i suoi nipotini e ho condiviso tutto con lui, sicura che mai avrei amato un altro come lui, che lui sarebbe stato l’uomo che mi sarebbe stato accanto per tutta la vita.
Nemmeno una settimana fa è tutto finito. Lo sentivo distante, si faceva sentire meno, litigavamo spesso. Durante l’ultimo litigio al telefono mi dice piangendo che ha tentato ma che la verità è che non prova più quello che provava prima per me.. insomma, che non mia ama più. Ci siamo visti sabato, credevo che vedendoci faccia a faccia le cose sarebbero state diverse (abitiamo a 50km di distanza e per via del lavoro ci vedevamo solo nel weekend) e invece lui ha continuato a ribadire che non prova più quello che provava prima già da un pò. Piangeva, era disperato quanto me, ha detto di essere sicuro che se ne sarebbe pentito che sperava di poter tornare a provare quello che provava prima, che vuole continuare a sentirmi che non vuole perdere una persona come me, a suo dire la più bella che abbia mai conosciuto.. spera che come ci siamo rincontrati altre volte in passato così possa succedere in questo caso.
Io sono disperata, mi sembra di avere perso tutto, di non trovare più un senso alla mia vita che avevo immaginato con lui al mio fianco.. ora non vedo più nulla, ora non posso credere che non ci sarà più un noi, nonostante lui voglia assolutamente mantenere i contatti e continuare a sentirmi.. io voglio davvero che lui si renda conto che è sbagliato che io e lui dovremmo tornare insieme, che siamo fatti per stare insieme.. in questi giorni ho continuato a scrivergli o a chiamarlo disperata, annullando la mia dignità totalmente.. lui sta male, non dorme la notte perché dice che lo uccide il fatto di farmi così male e di aver lasciato andare una persona bella come me.. ma non ha dubbi sul fatto che i suoi sentimenti siano cambiati. Io sono molto confusa, spero che sia un momento, non capisco come lui possa stare male come me.. perché ha le mie stesse reazioni alla sofferenza.. non dorme, non riesce a mangiare e vorrebbe morire.. esattamente come me, , sabato non riuscivamo a separarci, non riuscivo ad andarmene via e lui non mi voleva lasciare andare.. e allora non capisco, lui ha sicuramente un animo buono ma è possibile che stia così male solo per il male fatto a me.. Ho bisogno di un consiglio, di sentire persone che abbiano vissuto la mia esperienza, non riesco a non sperare che le cose possano tornare ad essere come erano anche se lui parlando non mi dice che è impossibile ma che nemmeno lui lo sa ma che per ora è così, il sentimento se n’è andato, si è affievolito.
Scusate lo sfogo, la lettera forse un po’ troppo lunga e noiosa da leggere.. avevo bisogno di sentire il parere di persone così intelligenti da come leggo dai vostri post..
Grazie mille.

L'autore, sere1984, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

59 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    chris80 -

    Ciao sere84. Sei nella situazione dove mi trovavo e mi trovo tutt’ora. Anch’io sono stato lasciato perchè non mi amava più però l’attrazione fisica c’era. Ci scrivemmo qualche giorno poi mi disse di non farlo più. Il tradimento non è all’ordine del giorno. Quello che voleva era stare sola. Io ci rimasi troppo male. In tutto questo periodo che non ci siamo scritti mi vien l’angoscia. Vorrei che tornasse indietro. Non le ho mai scritto lettere nè messaggi per “torturarla”. Ormai è più di un mese che mi ha lasciato ed ora io avrei intenzione di fare qualcosa però ho paura in qualcosa di negativo da parte sua. Sto soffrendo in questi giorni. Mi manca troppo.
    Il consiglio che mi hanno dato qui è guardare e andare avanti per la propria strada. Fare nuove amicizie e frequentarle. Io personalmente non ci riesco al momento, sento di aver bisogno di lei. Il motivo l’ho spiegato nel post dal titolo “dopo un mese la penso ancora”. Lei era tutto per me. Voglio ritornare al passato.
    Ora tu, visto che avendogli scritto lettere e chiamato non ti ha dato una risposta convincente, dovresti lasciarlo per un po’. Non scrivere lettere, sms, ne tantomeno chiamarlo. Sarà lui a farsi vivo prima o poi. E’ quello che mi hanno sempre detto. Io provo ad andare avanti vivvendo la mia vita in modo tranquillo, ma ho sempre lei nei miei pensieri.
    Distrarsi (ascoltare musica, uscire con amici) è un modo per non pensare a quello che è successo. A me non fa effetto.
    Ti auguro il bene in tutto e per tutto con la speranza che qualcosa, magari in futuro, di positivo potrà accaderti. Ti sono vicino.

  • 2
    silvana_1980 -

    L’amore è una cosa, l’affetto è un altra: pensaci quando lui ti chiede di mantenere i contatti…tu provi amore, lui prova solo affetto.
    Io so che quando l’amore finisce, non ci sono santi ne madonne….non ritorna. Meglio passare ad altro, magari non subito, ma staccarsi un pò.
    Il fatto che lui poi non dorma la notte è da verificare…soprattutto CON CHI non dorme la notte.
    Stai attenta.

  • 3
    Shef -

    Cari sere84 e cris80, ci possiamo stringere la mano, specie con cris80, stesse tempistiche oltre che modalità simili (il non cercarla nonostante volessi ecc ecc). Io però ho capito che una persona che ci lascia lo fa per essere felice, un comportamento forse oppotunista ma assolutamente giusto. Vorreste davvero stare con persone che non vi amano in maniera naturale, istintiva? Oppure, orribile idea, che una persona stia con voi per pena, compassione o sensi di colpa, o perchè s’è fatta convincere? Io no, mai, in nessuna occasione, perchè per quanto amore possiamo provare per qualcuno, questo qualcuno è prima di tutto un essere umano con sentimenti suoi, personali. Inutile fissarsi sul passato, perchè spesso le persone che amiamo, se non stiamo attenti, diventano proiezioni di nostri pensieri, li ricopriamo di immagini e pensieri che, spesso, vediamo solo noi. Li idealizziamo. Invece vi consiglio di retrodatare i vostri pensieri, ovvero: tre mesi fa come stava? che faceva? cosa diceva? potevo capire? Cosa ha causato l’allontanamento? Potreste non avere mai le risposte, però almeno cercate di capire che se per voi l’angoscia è iniziata dal momento esatto in cui vi hanno lasciato, per loro è inziata molti mesi prima, mesi di dubbi, disagi, ansie, paure enormi di affrontare l’unica verità ineluttabile: la fine del sentimento. Certo si sta male quando amiamo uno che non corrisponde, ma quanto sta male quello che non ama e viene amato? E’ come essere costretti a picchiare un bambino, o a sparare sulla croce rossa. Ricordate, loro hanno avuto coraggio perchè inseguono la felicità, rinnegando una vita di inganni e bugie. Io sto malissimo, ma sono dalla parte di chi ha coraggio e fa scelte giuste. Se non ami, non puoi stare con una persona, per quanto tu le voglia bene. Pensate a questo, e vi sentirete meglio, mettetevi nei loro panni, spostate la visuale. E’ l’unico modo che avete per capire e metabilizzare.
    Lasciare che la persona che amate insegua la sua felicità è il più grande gesto d’amore che potete fare. Non siate egoisti. Potreste in futuro desiderare che qualcuno lo faccia per voi.

  • 4
    sere1984 -

    Grazie chris80..per quanto mi meravigli e mi dispiaccia che tantissime persone siano nella mia stessa sitazione,non può che farmi bene il confronto e la sensazione di non essere sola..non sai quanto anche io vorrei tornare al passato,ho perso lui e sento di aver perso tutto..il mio istinto è quello di chiudermi in me stessa..perchè non voglio uscire,non voglio niente..solo il buio e la solitudine se non posso riavere lui.Oggi ho addirittura lasciato il cell a casa per evitare di scrivergli,perchè in fondo sentirmi dare nuovamente conferma che le cose stanno così,che non mi ama più mi fa solo ancora più male.Sbaglio,ma spero possa tornare,rendersi conto di aver sbagliato..forse,mi dava per scontata e rendendosi conto davvero di com’è non sapere cosa faccio e come sto potrebbe farlo ricredere..so di non doverci sperare..ma si dice che la speranza sia l’ultima a morire..e nemmeno voglio che muoia per tenermici aggrappata..
    Mi dispiace moltissimo per la tua situazione,ti auguro che in un modo o nell’altro le cose possano andare meglio..spesso le esperienze negative sono un prezzo da pagare per le cose meravigliose che ancora ci devono accadere.un mese per te e nemmeno una settimana per me è un tempo troppo breve per riprendersi..ma ce la faremo..
    Grazie mille

  • 5
    Spectre -

    to già vissuto e provato un paio di volte. Che posso dirti… prima cambi aria e meglio è.
    Tu dirai… “fosse facile!”.

    Pensaci. Non ha senso tutto questo. Com’è possibile che due che si sentono così uniti, si debbano separare? Di fondo c’è qualcosa che non va e solo una lunghissima riflessione può farvelo capire. Da separati. Probabilmente per non tornare mai più insieme perché è giusto così.
    Sì, anche io l’ho provato: uniti mentalmente da subito, all’istante, però non scattava in lei qualcosa. Poi un giorno è successo e sn stati tanti anni. Alla lunga è tornato a galla il solito punto. Qual è per voi questo punto? Glielo hai mai chiesto? Chiediglielo, capisci e avrai una visione più completa.

    Facendo il pessimista dico anche che un giorno uno dei due troverà un altro/a e si dimenticherà delle parole di oggi, rifacendosi una vita come è normale che sia. Forse sarà proprio lui a rifarsi una nuova realtà, proprio quello che oggi soffre come te. Perché non soffre come te… tu rincorri lui, lui non rincorre te e se ha la forza di staccarsi per un qualunque motivo, significa che non sta come te. Vedrai che la forza di staccarsi la troverà prima di te, anche se con mille ripensamenti. Anche questo… già sentito dire.
    Già vissuto, già provato. Tutto, anche perché è un canovaccio comune a molti, non tanto perché io abbia vissuto chissà che esperienza unica.

    Penserà a te per sempre? Forse sì. Può bastarti? Credo proprio di no.
    Ti vorrà bene per sempre? Può darsi. Può bastarti? Credo proprio di no.
    Ti “amerà” per sempre? Può darsi. Può bastarti solo questo “amore” mentale? Credo di no.

    Allontanati da dolore e questa vs. relazione è fonte di dolore.
    E’ un consiglio che do sapendo quanto è facile predicare in casa degli altri.

  • 6
    Stefano614 -

    I sentimenti sono come i fiori, vanno coltivati e nutriti. Sull’onda della passione sono tutti bravi a portare rose, coccolare il patner e scrivere poesie. Il sentimento vero viene fuori dopo, quando anteponi i bisogni del tuo amore ai tuoi e sei coerente con le tue scelte. Credo che siano situazioni influenzate anche da quest’epoca di consumismo dove le persone si abituano a pensare che l’amore sia un prodotto e come tale debba avere una data di scadenza.
    Ora ti senti sconfortata, delusa, è normale, come dice l’amico Gibran: Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte. Esci con le amiche e fai vita sociale, non chiuderti in te stessa. La vita è fatta di gioie e di dolori puoi solo abbracciarla interamente non ci sono vie di mezzo. Non cercarlo, e non farti trovare. Quello che avevi da perdere lo hai perso, puoi ritrovare la tua energia dedicando del tempo ad altre persone, cè un mondo pieno di gente la fuori che ha bisogno d’amore..

    Auguri

  • 7
    sere1984 -

    Ringrazio tutti per i commenti che avete lasciato..e per quanto vorrei non fosse vero son d’accordo con Shef..hai troppa ragione da vendere,ed è a grandi linee lo stesso discorso che lui stesso mi ha fatto. So che non si tratta di un tradimento silvana..da un certo punto di vista preferirei fosse così, avrei un motivo per odiarlo e forse la risalita sarebbe più dolorosa ma più rapida.
    So che lui mi ha sempre data troppa per scontata,non mi farò sentire e se anche questo non dovesse servire capirò di averlo davvero perso e sicuramente lo lascerò andare..per me che non voglio elemosinare un amore che non posso avere e per poter stare meglio e sicuramente per lui che necessariamente devo lasciare libero di farsi una vita che sicuramente si rifarà più velocemente di quanto non possa fare io..
    Non so qual’è il “punto” a cui si riferisce Spectre..nel senso che il “punto” ora sembra essere solo che il suo sentimento è svanito piano piano..che lui stesso l’ha negato a se stesso prima che a me perchè nememno lui lo voleva accettare..ma se uno ama davvero questo amore può finire?è possibile questo mi chiedo?non so,non mi sembra una cosa possibile..la mia lontanaza per la prima volta in questi anni,il reale non sentirmi potrebbe fargli comprendere che no,in realtà gli manco..so di non dovermi ancorare a queste speranza..razionalmente lo so molto bene..ma la ferita è troppo fresca..troppo difficile abbandonare già le speranze..non crdevo potesse essere così devastante,davvero

  • 8
    Spectre -

    quel che dice shef è molto importante.

    soprattutto questo:
    […] una persona che ci lascia lo fa per essere felice, un comportamento forse oppotunista ma assolutamente giusto. Vorreste davvero stare con persone che non vi amano in maniera naturale, istintiva? Oppure, orribile idea, che una persona stia con voi per pena, compassione o sensi di colpa, o perchè s’è fatta convincere? […]

  • 9
    guerriero -

    la ruota ha girato eheh

  • 10
    VeramenteDisperatissima -

    @Shef
    leggiti stefano614 prima di continuare, se vorrai, con la lettura di questo mio commento.

    Sere, qui la vittima sei tu… altro che stare male per te! Non penso stia poi così male, a parole è facile… i fatti smentiscono, purtroppo.

    Io non riesco assolutamente a essere liberale in queste condizioni. vabè quando ci sono le premesse, vabè quando ci sono indizi gravi, vabè quando in un rapporto uno ha tentato di spiegarsi e l’altro è stato sordo alle richieste di cambiamento e viene lasciato.

    Mi pare di capire che lui invece non ti ha mai accennato questo, l’ha vissuto per i fatti tuoi e per non assumersi tutte le responsabilità di queste scelte, compresa la consapevolezza di poter essere crudele, ha ben visto di alimentare un sentimento di com-passione per i tuoi dolori.
    Io la chiamerei elemosina da parte del carnefice.
    Scusami tanto ma anche io credo che dovresti perlomeno importi di non chiamarlo, poi stai male quanto vuoi, ma evitati altro dolore inutile.
    Soprattutto non si può fare altro che lasciarlo ai suoi “tormenti” e alle gioie, presumibilmente in compagnia di una persona diversa da te. Incredibilmente essere troppo comprensivi nei rapporti, soprattutto a rottura fresca, non paga mai.

    Ricordati bene che lui non ti ha fatto mai un discorso, quando eravate fidanzati, per chiederti di cambiare qualche cosa, per riaccendere la passione. Come dice Ste664 ha creduto che questa fosse la naturale evoluzione dell’amore e l’ha presa per buona… comunicandotelo quando non c’era proprio altro da fare.

    @Shef il paragone di “è come picchiare un bambino” è veramente fuori luogo, secondo me. Perché uno che non ama e viene amato ha sempre una componente chiaramente opportunista nel rapporto, forse solo per il fatto che è l’unico che non soffre, o soffre minimamente, in questi casi.
    Leggi queste lettere: dov’è la comprensione per gli esseri umani in queste persone?
    Io credo invece che finché il rapporto è gestibile, per gli amati, allora sta bene continuare. Quando l’amante però reclama un po’ più di diritti e lede la felicità egoistica dell’amato allora no, allora si tronca. Ed eccoci, noi esercito, a sfogarci qui del male IMPOSTO e dittatorialmente buttato in faccia, senza alcuna possibilità di ritorno.

    Sere, ti consiglio davvero di proteggerti da te stessa in questo periodo, fosse solo cambiando la scheda del telefonino o impedendoti fisicamente di chiamarlo/vederlo. Se siete confusi, se sei confusa, è la soluzione migliore. E’la soluzione migliore in ogni caso.

    Prendendo spunto da quello che hai scritto ti dico: ” Non buttare anche l’ultimo briciolo di dignità ” che ti resta perché, fattolo, la risalita è molto più difficile.

  • 11
    sere1984 -

    Guerriero:cosa significa il tuo commento?me lo vuoi spiegare?
    VeramenteDisperatissima:Grazie,grazie davvero per le tue parole..mi hanno fatto capire molte cose.è stato esattamente così,lui non ha mai parlato con me durante il nostro rapporto..ha continuato senza far finta di niente perchè diceva che nemmeno lui voleva crederci..ha vissuto il nostro rapporto con molta poca maturità, senza concedermi un dialogo che io cercavo in tutti i modi..spero che passi,mi sembra di stare ogni giorno peggio..la sera è un momento orribile,spero di farcela

  • 12
    VeramenteDisperatissima -

    purtroppo mi han pubblicato il commento troppo tardi… però sono contenta che tu, Sere, abbia capito da sola.

    Coraggio! Capirlo “razionalmente” così presto ti dimostra che puoi ancora uscirne a testa alta, anzi… essere vincitrice e cogliere presto anche i vantaggi di questa condizione.

    @Spectre: io proprio non capisco come si faccia a essere così tanto caritatevoli verso la felicità altrui… quando poi ci si rode dentro dal dolore. Siamo santi? oppure sono solo belle parole da chi, forse, parla di cose lontane da lui?
    Io non sono capace di portare vero rancore, ma da qui ad augurare pace e bene a una persona palesemente incoerente e altalenante… un esempio a casa il mio ex, ce ne passa. Per fortuna in questa storia c’è ancora modo e maniera di salvare la dignità e di costruire qualcosa di migliore da capo, ma ciò non toglie che questa ragazza ci abbia parlato del suo vivo dolore e io non so quanto sia giusto fare sermoni sull’amore per il prossimo universale. Sbaglierò, ma credo che se tu Sere capirai che lui ci ha messo il suo buonissimo 50% nella morte del rapporto, forse eviterai inutili tentennamenti nel rimorso/rimpianto.

  • 13
    Shef -

    @ disperatissima
    Il ragionamento che faccio io, da lasciato dopo tre anni senza motivo e trovandomi nella stessa situazione di sere e cris, è il seguente. La mia ex, non parlandomi nè coinvolgendomi nelle sue paranoie, mi ha lasciato, certo stando male, ovviamente meno male di quanto posso stare io (non l’ho precisato dando per scontato questo fatto, e ponendo l’attenzione anche sull’infelicità di chi lascia, che è cmq considerevole…). Ora, una volta capiti i pretesti (che non sono necessariamente motivi) che l’hanno portata a tale decisione, mi son chiesto: che fare ora? Qui non si tratta di inseguire un ideale, un sogno, un qualcosa CHE DECIDI TU. Si tratta di prendere atto delle decisioni altrui. Quando veniamo lasciati è sempre una decisione imposta, come una regola che sei costretto a seguire. E si può reagire impuntandosi, intestardendosi, ossessionandosi, oppure si può prendere atto della situazione, dopo aver fatto di tutto per salvare il salvabile, e andare avanti, evitando il più possibile l’autocommiserazione e una visione totalmente nera e cupa del proprio futuro (cosa che anche a me capita, ovviamente!).
    Avete ragione a dire che i sentimenti vanno coltivati, che la loro forza si misura nei momenti di difficoltà, ma non sono d’accordo che centri la comprensione degli essere umani nei rapporti di coppia, perchè allora saremmo costretti, per compassione, a stare con chiunque ci ami. Ed è concettualmente sbagliato, a mio avviso, il concetto dell’amante che “reclama maggiori diritti”. Secondo me l’amore non è pretendere, nè imporre, nè convincere. E’ dialogare semmai, facendo capire all’altro i nostri bisogni, le nostre paure e incertezze, ma senza imporre le nostre vedute. Si parla, si manifestano le nostre idee, ma se l’altro non ne vuole sapere, allora è giusto defilarsi, per rispetto della libertà altrui nella costante ricerca della felicità che ogni uomo compie giornalmente. Certo è una mia opionione, non la verità assoluta! 🙂

    @ Sere
    L’amore è irrazionale, si sa. Non potrai mai sapere cosa veramente pensa o ha pensato lui, nè perchè ti ha lasciato. Sono domande senza risposta, e cercarla è deleterio. Il consiglio che ti dò è questo: speraci, se vuoi, e fai tutti i tentativi che vuoi per riconquistarlo, ma ricordati che ADESSO tutto ciò che per te è amore, per lui è essere patetici (il chiamarlo sempre, l’idealizzarlo, il rinchiudersi in camera senza uscire mai..). Per te lo struggersi e il distruggersi mentalmente e fisicamente per una persona è dimostrazione d’amore profondo; per lui probabilmente è dimostrazione di debolezza, vittimismo, fragilità e quant’altro. Perciò piangi quanto vuoi ma non farglielo sapere, sfogati e spacca tutto ma in silenzio. Io sono come te, alla fine, lacerato dentro, ma ho una mia dignità, un mio amor proprio, e inseguo pure io la felicità. Se è stato 4 anni con te vuol dire che sei speciale. Là fuori sai quanti sognano di avere a fianco persone speciali?
    Coraggio!

  • 14
    VeramenteDisperatissima -

    @ sere:
    Eh, a chi lo dici… la sera è veramente tragica,non solo per la solitudine ma anche per le domande senza risposta che mi assalgono,non so a te.

    Io mi consolo sapendo che in questi casi,dopo che i signorini hanno avuto tutto, troppo,almeno eviteranno di sapere che ci siamo a lasciarci calpestare e a godere delle bricioline che, con magnanimità, elargiscono quando hanno voglia LORO.

    Questo ragazzo, d’altronde, ha già dato prova delle conseguenze della sua indecisione: ti ci sono voluti anni per portarlo a te, e sempre e soltanto quando lui era “libero”, mentre tu hai pagato sempre un prezzo troppo alto in confronto.

    Io ho notato che la comprensione e l’affetto incondizionato
    non fanno bene alle persone: non solo le disaffezionano, ma proprio le cambiano, in peggio.

    Troppo comodo il suo percorso… non ci voleva credere…
    appunto! Non ci voleva credere proprio perché preferiva i vantaggi della situazione alla solitudine… e penso proprio che adesso sia abbastanza tranquillo, per quanto magari con una punta di rimorso. Ti conviene starci male? Ti conviene per la rabbia di una separazione ingiusta, ma non ti conviene affatto perché è un puro, evidente, irreparabile spreco. Forza!

  • 15
    keyzed -

    Il commento di guerriero è semplicissimo.
    LA RUOTA GIRA
    Cosa c’è da spiegare?

  • 16
    Spectre -

    ditemi come non si può essere d’accordo con Shef?
    Piace? Non piace? Fa male? Ok, ci sta tutto, ma ha ragione a rigor di logica.

    Sì, è una decisione IMPOSTA, ed è uno dei grandi rammarichi che ho io, come lui a questo punto, cioè non aver potuto dire “A”. ti trovi la pietanza già cucinata, mangiata, digerita e messa sul TUO conto insieme a tutti gli arretrati che ti costringono pure a lavare i piatti in cucina per mesi! È un insulto l’intelligenza della persona. è orrendo sentirsi messi da parte, non avere voce in capitolo, magari unico scarto tra tutte le persone vicine all’ex amato/a, dopo tanti sacrifici (mentre gli altri erano a farsi i c.... loro). Ma pensiamoci: vorreste vicino qualcuno che vi considera così poco da non parlarvi a 4 occhi? Qualcuno che nel momento che conta, si dimostra in tutto il suo squallore, pochezza, oppure semplicemente impaurito e a disagio da non capire come comportarsi? Fa male i primi tempi, la delusione è tanta, ma la risposta corretta è solo ed unicamente NO.

    alla fine il punto vero quel’è?
    è proprio “prendere atto delle decisioni altrui”. prima o poi scatta questa accettazione. DEVE scattare. Sì, è come dice shef, cioè si fanno le capriole per salvare il salvabile, è giusto, umano, spinti da chissà che morsa e della cecità che non ci permette di vedere i fatti con lucidità. Però passa, perché dopo subentra a tutti la domanda: “e se per caso fosse pena?”

    Volete fare pena a qualcuno? Lo volete perché “non sa stare solo”, o perché “non riesce a farci del male ed allora si annulla”? Io ci sono passato, non me ne rendevo conto, ma a posteriori, dopo qualche tempo, mi sono rivisto ed ho provato vergogna per come mi ero ridotto. Alla fine DEVE scattare l’amor proprio ed il buon senso, sebbene non bastino per stare veramente bene.

    E tutto questo lo dico con tutti i “se” e i “ma” possibili dato che non voglio vendermi come uno che sa, ed ha saputo sempre come comportarsi. Anzi, sbaglio tuttora e mi rende molto scontento di me stesso.

    Sì, a me ha detto, malgrado tutto lo schifo da lei prodotto di nascosto, che aveva ripensato tantissime volte alla sua decisione, rischiando di tornare indietro più volte (non sono scemo, e col tempo so di aver interpretato correttamente certi suoi segnali ed atteggiamenti nel corso dei primi mesi). Non lo ha fatto, e fosse stato… erano solo SMARRIMENTO e PAURA. Addirittura usava i miei “scleri” sacrosanti (e mi permetto di dire che tali erano!) come arma per dire “ma pensi che così io torni da te?”, permettendosi toni ed atteggiamenti che sapevano di “sappi che ti sto valutando per come ti comporti”, oppure “per me al momento non è cambiato nulla”. Io non la volevo, sotto sotto erano sfoghi per buttare fuori veleno a fargliene bere più sorsate possibili. Se fossimo tornati indietro cosa saremmo stati? Tanti cocci messi insieme con la colla, la brutta copia di una bella foto ormai sbiadita, strappata e rimessa insieme malamente per preservare la pace di tutti. Un po’ come la sua famiglia tra l’altro…

    Per fortuna ho iniziato a dirle di no.

  • 17
    Pamela -

    Ciao sere1984. Io sono stata lasciata quasi cinque mesi fa, come te non mi davo pace ed ho cercato conforto anche su questa rubrica, come se affannandomi a leggere storie simili alla mia potessi scovare LA SOLUZIONE, l’incantesimo per farlo tornare. Sai che cosa ti posso dire ora? Che non esistono incantesimi. E che è questo è un gran bene. Ho sofferto come un cane, ho perso 5 chili in 2 settimane, mi stavo spegnendo. Ma è arrivato anche per me il giorno in cui ho toccato il fondo e ho iniziato a risalire. Molti mi consigliavano di uscire e svagarmi. Io ho fatto solo quello che mi sono sentita di fare. Quando volevo starmene in camera per conto mio ci sono rimasta, quando ho voluto uscire sono uscita, se avevo bisogno di piangere piangevo. Ho ripreso il contatto con me stessa. Mi sono chiesta “Cosa voglio davvero, di cosa ho bisogno?”. Ascolta la canzone “La geografia del mio cammino” della Pausini: è stata la colonna sonora della mia rinascita, spero possa esserlo anche della tua. Analizza il tuo rapporto con lui, senza ipocrisia. Sicuramente ti accorgerai che troppe volte l’amore ti ha reso cieca. “Gli occhi fanno quel che possono, niente meno, niente più. Tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu…”. Il Liga non sbaglia. Passa, passa tutto. E ti assicuro che tornare a sorridere dopo il buio è ancora più bello.

  • 18
    sere1984 -

    In ognuna delle vostre parole colgo pensieri assolutamente condivisibili..no,non voglio accanto una persona che non mi ami perchè devo pensare a un mio futuro..a un eventuale famiglia con lui..ovviamente su che cosa si potrebbe basare?ma veramentedisperatissima ha ragione..non è possibile che lui stia così male,che si strugga in questo modo per quanto buono possa essere..dice che sta male per avermi fatto male,giusto?ma lui non ha idea di cosa provo,il suo dolore non si avvicina al mio nemmeno lontanamente se davvero le cose stanno come mi ha detto e cioè che non prova più quello che provava prima..sarà una crisi che lui con la sua immaturità (lo dicono anche sua sorella e sua mamma che è immaturo,non è solo la mia rabbia a parlare)non è in grado di superare e superficialmente preferisce non affrontarla e buttare via tutto..ma prima o poi se ne renderà conto o forse no e allora devo solo pensare che forse il destino ha in serbo qualcos’altro per me..Qualcos’altro che però adesso mi repelle e non voglio minimamente..
    Sarò cretina ma continuo a non capire il commento di guerriero seguito da quel “eeheheh”..gira nel senso che starò meglio?lo spero..gira nel senso che prima o poi anche lui soffrirà?spero di no.

  • 19
    Spectre -

    […] non è possibile che lui stia così male,che si strugga in questo modo per quanto buono possa essere..dice che sta male per avermi fatto male,giusto?ma lui non ha idea di cosa provo,il suo dolore non si avvicina al mio nemmeno lontanamente se davvero le cose stanno come mi ha detto e cioè che non prova più quello che provava prima.. […]

    sì, condivido, no perchè sennò il carnefice e la vittima diventano la stessa cosa, il che mi pare una sincera boiata. forse lo dice chi nn ha mai subito, o forse lo dice chi vuole sollevarasi dai sensi di colpa.

    anzi, potrei pure aggiungere che chi dice così, dimostra proprio di nn aver capito un tubo 😀

  • 20
    VeramenteDisperatissima -

    uhm, errore nella pagina, ma tanto non dicevo niente di importante.

    Spectre, Shef è chiaro che parliamo di relazioni molto diverse. Capisco benissimo quello che dite, ma è difficile accettare queste situazioni così, per maturità, quando uno ha imperniato tanta parte di sé anche solo nel sapere di poter contare in un rapporto. Sì c’è il rischio di essere penosi e forse è il caso della nostra sere, per questo mi trovate d’accordo nel consigliarle di evitare di mostrarsi fragile.

    Per quanto mi riguarda non riesco a condividervi e DOVREI assolutamente, ma è una cosa inconcepibile pensare di venire rifiutati senza un motivo preciso, così, a pelle. Non vi auguro di provare le stesse cose, soprattutto dopo un bellissimo inizio e una morte istantanea di TUTTI i sentimenti più schiettamenti amorosi.
    Se fossi postuma di un rapporto come lo descrivete voi, vi darei ragione.
    Nel caso ancora di sere, penso che invece una dose di rabbia aiuterà il suo amor proprio e le eviterà inutili e patetiche “rifiammate”, spesso fatte solo per dubbio.

  • 21
    guerriero -

    bravo spectre, mai suscitare pena nel nemico. Questo concetto, mi diede ai tempi la forza di sparire nel nulla da subito.

  • 22
    tina -

    “La ruota gira”… forse guerriero si riferisce al fatto che probabilmente (!!) anche la sua fidanzata non stava proprio bene bene quando lui la tradiva con te…

  • 23
    Shef -

    @ veramentedisperata: Il punto è che io le ho provate quelle stesse vostre cose, quello stesso dolore lacerante e quello stesso senso di impotenza! Ma secondo me, quando uno non ha motivazioni, si aggrappa a qualunque cosa. Io mi sono aggrappato a questi ragionamenti che mi fanno stare meglio. Certo il rancore ti aiuta moltissimo, ma a volte è proprio vero che non ci sono colpe! Ora sto dalla parte di sere, ma in passato, tempo fa, ho lasciato, di certo non ho detto a chi lasciavo cose tipo “ti amo lo stesso” oppure “rimaniamo amici”, che sn enormi vaccate! Però so come ci si sente, diciamo. Poi è chiaro che ogni storia è una storia a sè. Io attualmente sto utilizzando il raziocinio e la ragione per guarire le ferite del cuore. E’ l’unico modo che ho per riprendermi, e sta funzionando pian piano, per questo l’ho consigliato vivamente a sere! poi è chiaro che ognuno fa come meglio crede…

    Cmq interessantissimi questi scambi d’opinione… a volte ti fanno vedere le cose sotto diverse angolature.. 🙂

  • 24
    silvana_1980_moment_act -

    diciamo che aveva dei leggeri mal di testa…pesantezza, più che male

  • 25
    VeramenteDisperatissima -

    @shef : la penso anche io così! Sia lodata la differenza di opinione! (quando è sostenuta da argomenti, come qui ;))

    i miei sono resoconti dal fondo di un pozzo nero e questo dolore mi accompagna da troppo, credo ne rimanga l’impronta addirittura nel suono della mia risata.

    Inoltre sono dell’avviso che parlare anche di casi più, come dire… disperatissimi? Possa aiutare la nostra cara “sere” per capire quanto sia inutile, avvilente e senza contropartita un dolore tale e soprattutto la tentazione di illudersi.
    Mi raccomando perciò, fatti pure il piantarello, il sunto è sempre quello: non ne vale mai la pena, e anche se la valesse, sarà uno sforzo dell’altro tornare verso di te. Ormai non dipende da te, e questa è la cosa che spero ti dia un po’ di sollievo.

  • 26
    tina -

    @silvana_1980_moment_act: mi hai fatto morir dal ridere!
    comunque…a saperlo li avrei provati anch’io i moment act, ma penso che avrei speso un patrimonio, inutilmente!

  • 27
    guerriero -

    tina nel senso che colei che ha tradito il ragazzo con una persona fidanzata (ovvero un suo simile traditore) è stata ripagata a dovere

  • 28
    sere1984 -

    grazie veramente disperatissima..di questo sono consapevole e in effetti so che non posso fare altro che aspettare..e fino a un certo punto ovviamente..a guerreiro posso solo dire che le cose sono erano un pò diverse allora e le sue storie di allora meno solide..io oltretutto ero sempre libera e più di troppe colpe non mi posso fare,vista anche la mia giovane età di allora..in ogni caso il prezzo sarebbe troppo alto da pagare..

  • 29
    VeramenteDisperatissima -

    sere, lascia stare guerriero, parlava in linea generale.

    Effettivamente mi pare di capire che tu fossi estremamente giovane, e lui un eterno indeciso. Non so se può consolarti, ma se steste stati ancora insieme, forse ti saresti trovata in guai peggiori, fra qualche anno.

    Da quello che leggo mi rendo conto che sei stata tu a volerlo fortissimamente, inoltre forse solo grazie a te questa storia è durata così tanto, se è stato capace di “sopportarti” rimuginando fino a quando non ne poteva più. Questo non è per dirti che sei stata in difetto, anzi, quello che dico è che sicuramente esiste qualcuno che merita questi tuoi sentimenti, e che siano finalmente corrisposti e voluti da subito da entrami. Ho fiducia per te, abbila anche tu.

  • 30
    sere1984 -

    Grazie veramente disperatissima,grazie mille…spero tanto sia così..credevo che le cose sarebbero andate meglio di giorno in giorno..invece sto sempre peggio..

  • 31
    VeramenteDisperatissima -

    non disperarti per quello che senti.
    Anche se sembra solo peggiorare, è una sensazione della tua mente, ed è soltanto il risultato delle famose “seghe” mentali.

    Devi recuperare energia mentale, non lasciarti andare. Facci sapere.

  • 32
    francesca -

    ecco che ti scrivo anche qui…ho letto quello che hai scritto e mi è scesa una lacrima perchè è esattamente la mia storia (intendo nella parte finale)…lui stava proprio come me, quando ci vedevamo piangevamo insieme…lui disperato una volta si è buttato a terra chiedondomi scusa e dicendomi che il pensiero di aver infranto i miei sogni lo uccideva…dice che nessuna sarà come me ecc…
    i primi mesi non puoi vivere…non puoi…troppi i ricordi, troppa l’angoscia che scoppia dentro di te. Passi le giornate col magone, lo so benissimo…ma poi quando ti senti dire ‘la mia vita è tutt’altra cosa adesso, sono felice senza di te’ capisci che hai davanti uno che non ti interessa più.
    Io sono innamorata del mio ‘vecchio’ Jacopo, quello dolce e che credeva nell’amore…quello di oggi è solo un cinico egoista. Sì. Egoista. sai perchè?perchè si è stancato di me dopo un brutto periodo di crisi personale (ho avuto vari problemi)….mi sono sentita in colpa per mesi…ma poi ho capito che chi ama davvero ci mette anima e corpo e non si arrende così. Sono appunto passati 4,5 mesi…non lo sento da un po’ e sto meglio così…mi manca quello che era…mi manca sentirmi viva con qualcuno. Ma adesso la disperazione si è trasformata in consapevolezza, in desiderio di vivere qualcosa di più sincero con qualcun altro.
    Lo so come ti senti, non ho mangiato nè dormito per molto…il mio chiodo fisso era lui….e i miei sensi di colpa…ho strisciato come un verme per averlo e a nulla è servito. ora mi riprendo pian piano la mia dignità. So che la vita non è nulla senza di lui ora…ogni cosa era fatta per voi in quanto coppia. non lo dico per farti stare male ma attraverserai momenti di follie totale, di angoscia, disperazione, voglia di scomparire…poi però capirai che la vita può darti altro. è un percorso molto lungo e doloroso certo ma è necessario…se vuoi lascio anche a te la mia mail. dusklapsicopatica@yahoo.it

  • 33
    Luna -

    Sere, ti farò un augurio che non ti piacerà, penso, perché forse non riuscirò ad esprimertelo bene… ma, ti giuro, è di cuore.
    Questa è la parte dell’augurio che ti suonerà meglio, penso. Io spero che se quest’uomo ti ama ancora se ne accorga subito, al più presto, e che sappia rimediare alla ferita che ti ha inferto mettendo in dubbio ciò che per te era certo, il fatto che vi foste scelti per sempre. Che sappia, con umiltà, amore e cura, rimettere insieme il nido che ti ha travolto dentro. E che lo faccia prima di averti fatto soffrire troppo.
    Non è una colpa non amare più, e non lo è nemmeno essere confusi. Se non si ama più non si ama più, se si è confusi si è confusi. Però, che sia una colpa o no, dirlo a chi si ama è produrre un dolore, una lacerazione, un ribaltamento. E queste cose non si possono mai fare con superficialità. Nè gli allontamenti nè i ritorni.
    Bisogna prendersi la responsabilità delle proprie scelte. E anche se si soffre, nel lasciare, rendersi conto che comunque e sempre chi viene lasciato, e ama ancora, è l’anello debole. Più debole. Perché a nessuno piace rubare un sogno a qualcuno, a nessuno piace veder soffrire qualcuno. Ma chi si è visto rubare il sogno, chi soffre senza nemmeno capire perché (non è una sua scelta, è una scelta subita) sta comunque peggio.
    Ma – e questa è la parte che non ti piacerà – se invece lui non ti ama più, per davvero, io spero che lui ti lasci libera al più presto. Perché per quanto possa essere triste pure lui per quanto sta accadendo, e per quanto possa rattristarlo l’idea di perderti completamente, lui non può essere egoista adesso. E chiederti di essere la versione ridotta, nei suoi confronti, di quel che sei, e di quel che senti per lui. Perché tu quando lo vedi hai davanti l’uomo che avresti voluto amare per sempre, riamata, non solo una persona speciale che non vorresti perdere di vista…
    Non si può chiedere a qualcuno “stai ancora nella mia vita, per favore, ma ricordati di starci nella misura e nel modo che voglio io”.
    Ovvero si può, nel senso che uno può dirti “non ti amo, e quindi non voglio il tuo amore” e allora ha pure il diritto di avere la sua libertà. Ma deve lasciarti la tua. La tua di scegliere quanto puoi sopportare di avere accanto una persona che sai che non ti ama più. La tua libertà di andartene lontano se la vicinanza, ora, ti è insopportabile se non è la vicinanza che vorresti.
    Non so se riesco a spiegarmi bene. sicuramente sarà vero che lui è addolorato all’idea di perderti completamente e all’idea di vederti stare male a causa sua. Ma se ti vuole bene e basta, mentre tu lo ami, la sola via di “guarigione” per te è che tu riesca, piano piano, a riprenderti una vita tua in cui lui ha una parte marginale.

  • 34
    Luna -

    In cui lui è il passato (un passato da considera comunque una parte di te, che hai vissuto) ma non un presente preponderante. Non un futuro ipotetico, campato in aria, campato in aria nel cuore ma non legato alla realtà presente, al quale tenere una porta aperta.
    “Adesso è così, forse un giorno chissà” non è una cosa che si possa dire a qualcuno che sta lottando per non annegare in un presente diverso da quello che avrebbe voluto, e che gli è rovinato addosso.
    Adesso per te è il tempo del dolore.
    Di una parola fine che pare assolutamente inconcepibile. Perché tutti i grandi amori hanno anche qualcosa di epico per chi li prova, mi sa, e in questa epica la parola fine non esiste proprio.
    Ma se per lui la parola fine è stata scritta che ti faccia il favore di andarsene davvero. Di esserci, come amico, ma quando sarai tu a volerlo come amico, quando potrai. Non di esserci, lui, per rispondere ad un suo bisogno di essere rassicurato da te persino nel momento in cui stai andando a picco tu. E per una scelta sua.
    Ti faccia il favore di non piangerti davanti, se la cosa non fa che confonderti. Di non buttarti addosso cose che tu puoi fraintendere, e sulle quali puoi costruire una speranza, che poi lui stesso annulla.

    Non lo so se mi sono spiegata bene. Forse dovrei dirti: se piange sono c.... suoi.
    Non con cattiveria, ma è così. Non gli è capitato qualcosa di brutto. Ha scelto.
    E’ a te che è capitato qualcosa di brutto, che non hai scelto.

    Qualcosa di brutto che con il tempo potresti davvero accorgerti che è stata la tua fortuna.
    O comunque sia, Sere, un dato di fatto che accetterai e supererai. Non in un giorno o due, quella è utopia. Ma la realtà è che quando capirai che la tua vita è un’altra, non è quella che credevi fosse già scritta, comincerai a scriverla in base a quello che hai. Te, e i nuovi desideri che affioreranno lungo il cammino. Le persone che già conosci e che ti saranno vicine, le persone che conoscerai e che saranno una scoperta. Le esperienze nuove che vivrai.
    Aprendoti ad una strada, una vita diversa da quella che avevi immaginato, programmato nell’epica del tuo grande amore per lui, ma non per questo peggiore.

    Se tu non avessi un tumulto di emozioni dentro, adesso, non saresti umana.
    Se tu non pensassi tremila cose, se tu non ti sentissi tradita nei sogni e nelle speranze. Nei progetti. Ma prenditi cura di te. Proprio perché stai così male. Piangi, sfogati, ma prenditi cura di te. Abbi per te le cure che avresti per una persona che ami e che sta soffrendo. Proprio perché hai tanto da dare ricordati che quel tuo saper dare non va perso se lui se ne va. La tua capacità di dare e ricevere amore sono un patrimonio tuo. Ricordati che è tuo.

  • 35
    eddie -

    Ragazzi vivo la stessa situazione.
    Lei mi ha lasciato ad inizio marzo ormai dopo più di 10 anni di amore. L’anno prossimo dovevamo sposarci e lei mette tra le motivazioni dell’allontanamento il fatto che questo matrimonio lo abbia voluto solo lei e che io non ci abbia creduto fino in fondo. Inoltre ha puntato tutto sulla consegna dell’anello di diamante….cosa che sarebbe arrivata molto a breve da parte mia…e sicuramente non 2 anni prima del matrimonio.
    Inoltre, quando abbiamo parlato, sembrava che lei volesse coprire la parte della disperata….di quella che soffre più di me, solo perchè mi sono mostrato sereno e risoluto.
    Questo è assurdo, perchè io mi sono mostrato così solo per non essere patetico…..invece lei lo interpreta come benessere.
    In poche parole vivo da schifo. Ogni tanto mi riprendo, ma dentro ho una sofferenza atroce che non mi permette di godere della vita…..quella vita che ho sempre amato tantissimo.
    Ho la morte dentro…e non riesco a togliere lei dal mio cuore e dalla mia mente.
    Scusate lo sfogo…..ma lei era la mia vita

  • 36
    Gio -

    Eddie, é normale quello che ti sta succedendo e non devi scusarti con nessuno, sfogarti fa bene. Non devi rimproverarti niente, e non mostrati mai debole perché sarebbe peggio…

  • 37
    Eddie -

    Grazie Gio.
    Mostrarsi debole sicuramente non paga mai…e lo so perchè così ho fatto all’inizio della separazione, quando non potevo farmi capace della cosa.
    Il fatto è che dopo vari mesi, lei è sempre ferma sugli stessi argomenti/motivazioni che a me sembrano troppo privi di peso per essere le cause reali della fine di una storia così importante.
    L’ultima volta che ci siamo visti (dopo 2 mesi di silenzio totale) io ho scelto la linea della serenità e ho fatto parlare quasi esclusivamente lei, per capire se in lei fosse cambiato qualcosa. Cercavo di non replicare in maniera stizzita sulle cose che diceva, anche quando erano molto irritanti.
    Adesso però, focalizzando a freddo ciò che mi ha detto, sento il bisogno di parlarle ancora e di dirle la mia.
    So che questo non cambierà nulla, ma almeno non lascio niente di intentato e le mie parole non mi rimarranno dentro.
    Voi che ne dite? Sarebbe solo una magra soddisfazione e mi consigliereste di evitare di incontrarla ancora per evitare ulteriore sofferenza oppure mi consigliate di fare quello che mi sento….e quindi anche prendere ancora la cornetta per fissare un altro appuntamento?
    Grazie a tutti.

    PS: è la prima volta che mi capita una situazione di sofferenza amorosa così atroce e devo dirvelo…si tocca il fondo e si soffre ai limiti dell’inverosimile e del sopportabile.
    NON LO AUGURO A NESSUNO!
    La cosa buona è che prima o poi si risale e comunque si cresce.

  • 38
    Gio -

    Eddie, se hai qualcosa dentro che hai bisogno di dire, devi farlo. Mai avere rimorsi! Peró non riusciresti a parlarle senza aver bisogno di chiamarla e cercare un appuntamento? Non lo so, non c é maniera che vi incontrate per casualitá e che sia lei a parlare per prima?
    Se non cé e non vedi alternativa secondo me devi fare in modo che vi vediate e parlarle, anche se non torneterete insieme, comunque ti sentirai meglio. ma non essere aggressivo,mi raccomando
    Un saluto

  • 39
    stelladimare -

    ciao, sono stella di mare. ho da poco scritto una lettera che spero venga pubblicata al più presto. vivo più o meno la tua stessa situazione, bensì siano diverse alcune cose. posso solo dirti che ti accompagno nel tuo dolore e ti consiglio vivamente di scomparire da lui, assolutamente di non farti sentire ne vedere più. Solo così potrai avere dei risultati. Vedi, chi ama,non può vivere senza la persona amata, non può vivere senza il suo respiro, non può vivere senza sentire la sua voce. Sono arrivata a questa conclusione e ne ho fatto una regola di vita; cerca di distrarti, io mi ritrovo su questo sito proprio grazie a ciò che sto vivendo, ma te ne prego. Cerca di andare avanti.Abbi tanta forza perchè questi dolori purtroppo fortificano tanto. Possono durare anni, cosa che non ti auguro Ti abbraccio forte.

  • 40
    Rebecca -

    2005 ho conosciuto un ragazzo bellissimo e ci siamo entrambi persi. Stavamo benissimo insieme, io ero + vecchia di lui e lui era bellissimo, perfetto in ogni cosa. Poi ho deciso di troncare, perchè non volevo legami troppo coinvolgenti, ma mi mancava da morire e io a lui. Siamo sempre rimasti in contatto e ci desideravamo sempre ma io stavo sulle mie finchè lui mi proprose di vederci ed io accettai. Lui poi all’ultimo mi disse che ci aveva ripensato e che non veniva all’incontro. Da lì è partito il mio travaglio, il mio dolore, la mia tortura, me la prendevo con me stessa per averlo lasciato io, e soffrivo come un cane perchè lo amavo da pazzi. Ho fatto di tutto per riconquistarlo e lui era molto infastidito dai miei sms, telefonate ecc… si allontanava sempre + e io non lo capivo. Poi cambiò il numero di cell e io ci rimasi male, ma un giorno mi manda un sms con scritto: questo è il mio nuovo num fanne buon uso. Ero felicissima e da allora ci mandiamo qualche sms ogni tanto, ci siamo anche sentiti e ci vogliamo bene come amici e a me basta questo. Non so se lui abbia un’latra, non glielo chiedo non voglio saperlo, il num che mi ha dato è di un cell sempre spento, mi aveva detto che lo usava poco, allora credo che abbia un’altra, ma mi risponde agli sms anche con un discreto ritardo. Vorrei rivederlo, ma non glielo chiedo, prima ero stata io a farmi avanti, spigliata solare dinamica com’ero ora mi sento timida impacciata con lui. Quando mi telefona sono distaccata con lui perchè tremo come una foglia e quella parola TI AMO glielo vorrei gridare ogni giorno, ma sto al mio posto, con un vuoto nel cuore, con quella parola che mi rigira nel cervello, dal 2005 ad oggi che mi porto dentro tutto questo, credevo di essere guarita e invece no, sono ancora malata, malata d’amore.

  • 41
    monoid -

    ragazzi io sono fresco…
    qualche giorno fa è finita la relazione che avevo con la persona che reputavo l’amore della mia vita. Oggi sto malissimo…tra qualche giorno è il mio compleanno e nn riesco nemmeno ad avere la forza di respirare, nn pensavo di accusare ancora tutto questo dolore (perche è proprio di dolore che parlo) dopo tutte le storie passate e l’età…nn sono più un ragazzino ho più di 30 anni.
    ci siamo lasciati per circostanze avverse, differenza di età (10 anni) che nn va giù alla sua famiglia e questo ci ha costretti a tenere la nostra storia nascosta per più di un anno, lei alla fine è scoppiata essendo costretta a mentire a tutti i suoi familiari a cui è legata parecchio, si sentiva malissimo a mentire, nascondere e imbrogliare tutti per vedermi e sentirmi.
    Alla fine si è allontanata dicendomi che mi ama ma che per ora non ce la fa proprio ad andare avanti così…io posso capirla, ma ho reagito male, ci siamo risentiti ma la situazione non è cambiata e sono sicuro che nulla migliorerà…è tutto finito.
    Ora sto male da morire, non so perchè sto così male, siamo stati insieme 1 anno solamente…dovrei riuscire a superare la cosa ma sto rimanendo schiacciato sempre più da un peso che nn riuscirò mai a sollevare, darei la vita per lei, anche ora…davvero…per questo mi sono trovato a scrivere quì, sono disperato e cercavo consolazione, anche ora, sono a lavoro e ho il groppone in gola perchè mi viene da piangere.
    Raccontata così capisco che può sembrare una stupidata da ragazzini ma non è così.

  • 42
    cipollina73 -

    …a volte ci si può “lasciare” pur restando insieme. io sto soffrendo tantissimo perchè la persona con cui sto gioca con la mia vita…beve e diventa aggressivo anche con me e io mi sento tradita da questo comportamento perchè non riconosco più la persona che ho amato…non riesco a lasciarlo perchè non sono i tipo che tira i remi n barca mentre l’altro è in difficoltà, ma credetemi che sto davvero male…mi sento una stupida a permettergli di comportarsi così ma mi sembra impazzito e sto impazzendo anch’io….mi sento sola pur avendo “il mio amore” accanto…è undolore straziante non sentirsirispettati e avere paura della persona con cui stai….susatemi per lo sfogo ma mi sento persa…

  • 43
    morto -

    Sono stato lasciato dopo 3 anni e mezzo di storia d’amore. Pochissimo tempo fa. L’erasmus di lei. Ha cambiato tutto, prospettive di vita, scelte, voglie. In parte la colpa può essere stata mia perchè avrebbe avuto più bisogno di una condivisione che per non soffrire non le ho dato, ma alla fine è cambiata lei. Non mi ama più, non è più innamorata. Sono disperato e straziato oltre il limite della sopportazione umana, e darei anche io la vita x poterla riavere, non perchè la voglio in sè, ma perchè sono sicuro che lei è la mia Lei x tutta la vita, quella che sposerei ogni giorno, perchè siamo sempre stati perfetti assieme.
    Il dolore che qui viene espresso è sempre quello: insormontabile. Vorrei fare un salto nel futuro al momento in cui ci sarà qc altro a cui voler bene, perchè come dite prima o poi passerà. Forse il salto mi porterà a fra un anno, forse a 70 anni invece, in ogni caso l’amerò x sempre lo stesso.

  • 44
    marina -

    ma se andassimo a fare un week and tutti insieme, forse smetteremmo di piangere.

  • 45
    valentina -

    io…lasciata cosi’ dopo sei anni di vita insieme….
    condivisione…rapporto sereno ma non monotono…anzi appassionato…senza forzature o contrasti…passioni, gusti e modo di vita in armonia…
    tutto bello…bello…veramente…una favola…
    e un giorno…ormai due mesi fa….è finita…non mi ama piu’…mi ha chiesto di andar via ed è sparito dalla mia vita….
    il dolore è lacerante….che non respiro….sono una donna…ho piu’ di quarant’anni…e avevo….finalmente, dopo tanto cercare, trovato la mia meta’…
    un rapporto sano…senza ansie dolori angosce e sofferenze…e ora mi ritrovo qui con tutti i sogni infranti…
    dolore dolore e solo dolore…una donna spezzata…senza piu’ baci e amore e completamente sperduta….
    ma marina ha detto una cosa bellissima…potremmo andare a fare un weekend tutti insieme…
    e darci forza…io non VOGLIO soffrire per troppo tempo…non VOGLIO tra un anno essere ancora cosi’…una larva piangente dal letto al divano…
    mi fa male vedermi cosi’…e nessuno di voi dovrebbe volerlo…
    aiutiamoci…leggervi mi fa male….ma forse anche bene…
    dobbiamo rinascere….necessariamente….
    vi abbraccio forte nel mio dolore…

  • 46
    monoid -

    io ci sto…sarebbe salutare e aiuterebbe tutti! so bene cosa si prova quando si arriva a scrivere su questo blog…

  • 47
    marina -

    Bene, siamo gia in tre. arriviamo almeno a sei, altrimenti passiamo il week end a piangere una sulla spalla dell’altra. un abbraccio

  • 48
    orgoglio -

    Ciao a tutti; volevo raccontarmi un po’.
    Come tutti voi, lasciato solo, sono in una fase “random”…. alla ricerca di me stesso.
    Non ho più lacrime, sono arrabbiato con me stesso, mi guardo allo specchio e penso di essere uno scemo.
    Possibile che a più di 40 anni sia caduto così in basso per Lei?
    Ho accettato tutto, anche ritornare a far l’amore dopo che Lei era stata con un altro!
    Ci siamo lasciati “bene”, e ancora mi ostino a non accettare il dato di fatto: l’amore che ci legava non c’è più, lei non sente più nulla per me.
    Che senso ha chiedersi i perchè o i per cosa… nemmeno devo colpevolizzarmi e pensare che se fossi stato diverso….
    In realtà l’amore può venir meno, come qualcuno s’innamora di te, così può allontanarsi; ed è questo che ci atterrisce.
    Ora non resta che tirarsi su le maniche, darsi importanza, credere nelle proprie qualità.
    Solo se siamo sicuri di noi, potremo ancora essere “appetibili” ed interessanti per gli altri.
    Se piangiamo su noi stessi, saremo solo oggetto di bassa commiserazione, ma troppo deboli per essere il riferimento dell’amore di un altro.

    Sì il mio nickname, è ilsenso del mio riscatto, non verso di Lei che tanto mi ha dato, ma verso di me: l’orgoglio di propormi ancora, di risultare tanto interessante, sì da suscitare un nuovo amore.
    Sono qui per il week end, se ancora ne avete voglia.
    Ma come mettersi d’accordo? 🙂

  • 49
    marina -

    Proviamo cominciando a stabilire una data indicativa e il luogo.
    ad esempio: sabato e domenica 2 e 3 luglio. Dove? 3 citta’ ideali: roma, napoli, venezia. Se dobbiamo cominciare ad innamorarci di noi stessi, abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri e di un posto romantico. Cosa ne dite?

    Dobbiamo stare in mezzo alla gente e non isolarci. Se scegliamo le alpi o l’umbria, ci suicidiamo come delle oche migratrici

  • 50
    orgoglio -

    Sono egoista…. propongo Venezia 😉

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