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Devo dire basta! Ma perché poi è così difficile?

Lettere scritte dall'autore  charlotte
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54 commenti a "Devo dire basta! Ma perché poi è così difficile?"

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  1. 11
    charlotte -

    gattaselvatica!
    hai fatto centro!!!vi ringrazio tutti, ma lei, è arrivata al dunque, hai capito perfettamente!!!è incredibile, come hai capito, come se mi conoscessi!il problema è che io non riesco ad essere dura…quando lo faccio, per il bene di entrambi…mi sento una merda e mi sento una fallita perchè non sono in grado di aver fatto funzionare il nostro matrimonio. Ora tu mi dirai, non è solo il tuo compito…ma allora perchè l’ho sposato?perchè sono stata così imbecille da fare questo errore…e se lo stessi giudicando così male, mentre invece non è così?non riesco a capire se sono o no ancora innamorata di lui.mi dico di sì, perchè altrimenti, perchè ci starei così male?però perchè non riesco più a dirgli ti amo, perchè non riesco a fare l’amore con lui?lui mi rimprovera che io non gli ho dato la possibilità di dimostrargli quello che è veramente…e qui mi sento morire…perchè se fosse veramente così?se non avessi fatto abbastanza?ma ora sono ad un bivio e oltretutto ho tutti, tutti i miei parenti addosso, che mi dicono che uno come lui, bello, bravo, onesto, che mi ama, ma sei impaazzita a volerlo lasciare?e quindi, faccio un passo in avanti e due dietro perchè mi inibiscono e mi intimorisco e mi sento tanto cattiva.mi sento l’unica responsabile di questa sofferenza di tutti!io non sono così, sono energica, vitale, sempre sorridente, piena di vita, ma la sofferenza che ho addosso in questo tempo, mi ha fatto perdere tutto.sono diventata una frana.prima o poi crollo di nuovo!l’unico che mi conosce e che mi scuote è appunto il mio ex, lui mi capisce al volo!però non voglio commettere l’errore di far finire una storia, perchè mi sento colpevole di pensare e di rifugiarmi nelle parole di un altro come il mio ex.Significa che la nostra storia è finita?uscirò mai da questa valle di lacrime?io sono, almeno cerco di essere una brava donna, ma se continuo così, diventerò una donnaccia, forse?quanto è difficile!sono sempre stata così forte, ma per me, adesso la vita mi sta chiedendo troppo!e poi, ora inizia per me,un periodo in cui devo mettermi sotto al lavoro, e ne avrò per 4 mesi almeno!e non voglio che per via della concentrazione che DEVO assolutamente avere (!) perdere di vista e perdere del tempo in questa indecisione!sono terrorizzata!aiutatemi a non commettere altri errori!e grazie di vero cuore a tutti!

  2. 12
    key -

    charlotte mi pare che tu stia cercando qualcuno che ti dica che: sì se ami il tuo ex non c’è niente di male a lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare a vivere.

    i momenti di confusione, la coppia che scoppia non sono una rarità, tutte le coppie attraversano momenti difficili ed apparentemente irreparabili, se così non fosse saremmo delle amebe, invece un uomo e una donna sembrano essere interscambiabili in questo modo, si costruisce un’unione e poi la si manda in frantumi alla prima, anche grave, prechè no, difficoltà.

    la maturità è proprio in questo care signore, fare di un momento difficile un’opportunità di crescita e non gettare la spunga appassionandosi al primo che ci tende la mano nel modo in cui noi vorremmo.
    l’uomo bambino! mah, sinceramente mi sembra un pò un luogo comune.
    mi sembra un modo per voler responsabilizzare solo l’altro.
    chissà se la donna del tuo ex pensa la stessa cosa di lui!!
    sicuramente se sapesse con quanto trasporto ha aiutato te in un momento così difficile, anzichè occuparsi della sua famiglia, non lo riterrebbe poi così tanto maturo.
    quindi non è detto che poi avendo lui al tuo fianco non ti troveresti a rimproverargli esattamente le stesse cose.
    quello che devi risolvere adesso è con il tuo partner, senza fare paragoni, perchè ci sarà sempre chi vincerà il confronto in un momento di crisi, a scapito di tuo marito, altrimenti non saresti confusa.

    la verità è che la volontà di risolvere dei momenti di sbandamento della coppia deve venire da parte di entrambi, forse tuo marito potrebbe rivelarsi più maturo di quanto credi se tu cominciassi a volerlo, a dargli questa opportunità.
    non credo che in questo momento l’amore che provi per lui si misuri con il desiderio sessuale, o con la capacità di dirgli ti amo.

    comunque questo è un post inutile perchè la piega della conversazione si è già delineata. l’unico consiglio sensato mi sembra quello di aura, andare da un consulente familiare non è una sconfita, ma un modo per dirsi alcune cose davanti a un mediatore, che incanali gli argomenti e le accuse mosse all’altro in modo ordinato, magari non servirà a nulla, però….

  3. 13
    rossana -

    charlotte,
    mi sembra di intuire una grande differenza di temperamenti tra voi due. è vero che la diversità attrae ma spesso poi nella quotidianità non regge.

    avete stabilito delle precedenze per la vostra vita di coppia prima del matrinomio? intendo dire almeno tra famiglia e lavoro?

    il tuo mi sembra il classico caso della donna che ha palle più sode di quelle del suo uomo, il che non è mai foriero di grande successo nella relazione, salvo rare eccezioni…

    renditi conto bene, con calma, di com’è fatto lui e di cosa puoi aspettarti che ti dia, ora e in futuro, e poi cerca di prendere serenamente la decisione più giusta per te, indipendentemente dalla sua reazione.

    se errore c’è stato, è avvenuto per colpa di entrambi, che vi siete forse “buttati” nell’avventura della vita a due senza esaminare bene i pro e i contro che potevano derivare dalle vostre reciproche aspettative e dalle vostre concrete possibilità e capacità, sia nel lavoro che in famiglia.

    ti auguro di decidere per il meglio, per tutti e due.

    PS: cosa non ha funzionato con il tuo ex?

    P

  4. 14
    Aura -

    Ciao a tutti e ciao a Key, grazie dell’apprezzamento (apprezzamento ricambiato: mi pare che pensiamo, sostanzialmente, le stesse cose). Io poi alla fine dicevo solo, intanto, al di là dei metodi eventuali per affrontare il problema (psicoterapia, o magari un amico loro, comune, che possa fare da mediatore ecc.), che vedevo Charlotte estremamente agitata. Continuo a vederla tale. Ora, secondo me, qualsiasi decisione, figurarsi se importante, non si può, e non si deve, prendere in un tale stato di “alterazione”: che appunto fa vedere cose, e persone, in maniera “alterata”. Prima ci si calma, si cerca di allentare le tensioni, si stacca, ci si distrae ecc. e poi possiamo iniziare a fare qualche ragionamento.

    La cosa non mi pare che sia, ancora, avvenuta. Perciò mi taccio. 🙂

    PS: per Gattaselvatica (complimenti per il nick: mi piacciono i gatti e mi piacciono i gatti selvatici 🙂
    Mi pare che tu stia, inconsapevolmente, sia chiaro, sottovalutando un po’ troppo il mobbing… Proiettando, altrettanto inconsapevolmente, sul marito di Charlotte, cose che riguardano qualcun altro che tu conosci. Il mobbing, secondo me, è paragonabile, per le conseguenze psicologiche che può dare a qualcuno (non voglio osare dire a tutti, perché non posso saperlo, ma immaginarlo), alla depressione, magari temporanea, ma depressione. Intendo “una seria depressione”. Hai mai avuto a che fare con una persona con una vera depressione? In certi casi non basta essere come il marito di Charlotte (come è definito lui dagli altri, lei ci dice): cioè belli, bravi, buoni. Purtroppo.

  5. 15
    gattaselvatica -

    povera charlotte…prima ti hanno passato come una agitata e succube del post-mobbing. Poi c’hai bisogno dello psicologo e infine depressa! Mamma mia siamo messi bene. E scusate il marito chi è il santo di turno che sopporta? Se fosse davvero così dov’è lui in tutto questo? Forse girato sullo schermo del pc a chattare o a rimproverarla. Mah….io dalle sue lettere ci trovo qualcosa di diverso. Vedo tanta solitudine in lei perchè il marito non è presente e non credo che uno psicologo possa cambiare una persona. Se poi lei vuole provare come ultimo tentativo…. va beh che ci provi. Nemmeno io sono molto convinta di questi “santoni estranei psicologi psichiatri” che fanno “in” e non “out”. Adesso è di moda: si va dallo psicologo/psichiatra perchè ha lui le risposte giuste. Io dico solo che vista l’età che ha Charlotte non ha più nemmeno tanto tempo per lo strizzacervelli! Quanto dura la terapia? Speriamo non altri 3 anni…

  6. 16
    Aura -

    Gattaselvatica, no. Non ho detto che lei sia “succube del post-mobbing”, ho detto che ha, probabilmente, i “postumi” del mobbing. Probabilmente. Sì, è molto agitata. A me sembra tale. E mi sembra, lo ripeto, quando si è molto agitati, che non sia il caso di prendere decisioni (importanti: tipo separarsi dal marito e buttarsi nelle braccia dell’ex, sposato, per dirne una). I “postumi” del mobbing, possono essere come i “postumi” di un trauma. Tipo incidente, che so, automobilistico, con vista di morti spiaccicati, e perdita di un congiunto, per dire, nei quali “postumi”, il marito (succede) forse non può fare un beato nulla, anche ESSENDOCI, ed essendole vicino. Ora però non dirmi che io ho dato a Charlotte di incidentata sull’autostrada e con postumi di trauma (anche cranico, suppongo), mi raccomando. Era solo un esempio (come l’altro, sarà bene specificarlo).
    Poi vorrei capire, invece, quale sia la tua, di “moda”. Forse quella di lasciare un marito bravo, bello e buono, per andarsi a buttare tra le braccia di un ex (rigorosamente sposato: così i casini scompaiono meglio, si capisce), che però, bisogna dirlo, è stato straordinario, durante il mobbing di Charlotte. E i risultati, signore e signori, infatti si vedono… Mica pizza e fichi.

    Per finire. Tu vedi “tanta solitudine in lei perchè il marito non è presente”. E io vedo tanta solitudine anche in lui, visto che lei non è presente (è troppo agitata, per esserlo), sempre per dire.
    Quindi?

  7. 17
    gattaselvatica -

    Non ho capito perchè dai per scontato che se lascia il suo lui deve per forza buttarsi nelle braccia del suo ex. Mica è legge! E dai Aura….adesso anche il trauma “Tipo incidente, che so, automobilistico, con vista di morti spiaccicati, e perdita di un congiunto”….anche se non sono un uomo mi sto toccando i “maroni finti” tra le gambe. Non è che sei una jettatrice?
    “Ora però non dirmi che io ho dato a Charlotte di incidentata sull’autostrada e con postumi di trauma (anche cranico, suppongo), mi raccomando”…cosa vuoi che ti dica con una frase del genere? Non si sta un po’ esagerando sulla condizione della Charlotte?
    Lei non è presente? Ma se ha spiegato che fa di tutto per coinvolgerlo nelle decisioni e lui si defila? Mah….quando parli di agitazione fai agitare anche me. Non è che anche tu sei agitata? No perchè qui ci agitiamo tutti con tutta questa super agitazione.

  8. 18
    gattaselvatica -

    E poi il marito bravo, bello e buono lo definiscono quelli che stanno al di fuori e non conoscono chi sia lui veramente nel privato. Infatti Charlotte quando dice quella frase lo fa in maniera un po’ sarcastica per criticare le affermazioni di parenti ed amici. E’ come se volesse dire: ma cosa volete saperne voi! Sono io che ci vivo e non è mica così come dite voi! Bello Bravo e Buono..tre volte B! Forse a pensarci bene sarà pure Bello… sarà pure bravo in qualcosa?????ce lo svelerà Charlotte…buono forse in qualcosa???? ce lo risvelerà Charlotte….ma non ha i co......! Scusate il termine.

  9. 19
    Aura -

    “Non è che sei una jettatrice?”.

    Scusa Gattaselvatica, ma per quanto mi riguarda il nostro “dialogo” (le virgolette sono d’obbligo) finisce qui. Ribadisco solo, di nuovo, che parlavo di possibili “traumi” di Charlotte, di possibili “postumi del mobbing” e di impossibilità – del tutto evidente, almeno a me -, al momento, di un dialogo tra Charlotte e suo marito che, appunto mancando (e non cercando soluzioni per ora anche solo “mediate”, di qualsiasi tipo esse siano), può portare solo a una rottura: mi pare ovvio. Se Charlotte poi ha già chiaro questo, che cioè ora una rottura sia inevitabile, allora, di che stiamo a parlà? Che rompa e fine.
    Aggiungo poi solo, ora, che io certo non posso perdere tempo a “dialogare” con chi, uomo o donna che sia, nel 2010, parla ancora di “jella” e di “jettatori”. Buon proseguimento.

  10. 20
    charolotte -

    Cari tutti!penso tutte!
    Vi ringrazio tanto delle parole di conforto e di critica, mi aiutano davvero a riflettere! dietro i vostri “botta e risposta” riesco a vedere con maggiore lucidità come stanno le cose.e forse, riuscirò ad arrivare alla fine! Dunque, è chiaro che non cerco elogi, ma anzi, scrivo su questo forum per misurarmi con le idee di chi non mi conosce e quindi è più obiettivo di chi, invece mi conosce bene.mio marito è un ragazzo bello, oggettivamente è davvero un bel figlolo (il nostro è stato proprio un colpo di fulmine, è bravo, perchè è un ragazzo intelligente, è colto, è un tipo che sa sempre di cosa si sta parlando, in politica, in sport…e altro.E poi è buono, sì è un pezzo di pane, per tutti…ma è capitato più di una volta, e gliel’ho anche detto che spesso è buono a mie spese, ossia trascura le mie esigenze, mettendo innanzi tutto il resto del mondo (dai suoi, ai suoi fratelli, ai suoi zii, ai suoi amici…ecc.). e gli ho sempre fatto cpaire che significa questo!significa che quando tua moglie ha bisogno di te, tu non puoi considerare le esigenze di tuo padre o di tua madre…o di chiunque altro…in primis c’è tua moglie!(ma non parlo ovviamente di cose futili!sarei una stupida se pretendessi questo genere di banalità!)se avessimo già dei figli, prima della moglie ci sono i figli…quindi, riassumendo, ho dovuto fargli capire e condividere quelle che secondo me erano gli ordini di priorità.e fino a ieri sera, questo lavoro è stato vanificato, perchè, pur rimanendo io in casa perchè ero stravolta dall’influenza e dalla stanchezza del lavoro, lui prende e va a cena con i suoi amici!ecco.appunto, come non detto niente!non so se mi spiego. ora non è il caso singolo,che fa traballare la situazione, ma io sono stanca!sono stanca!non voglio arrivare al punto di dover diventare un mostro!ma questo lo dico anche per me!e per noi, non è giusto!io voglio continuare a comportami da persona civile!diamine!ora,ogni tipo di situazione, ansia, agitazione, ecc. passano e ritornano ciclicamente, ogni volta che decidiamo di riparlarne, di riaffrontare l’argomento.io non voglio decidere domattina, non voglio trattarlo male, ma ho il terrore che prima o poi venga sopraffatta dall’insofferenza e cominci a prenderlo a sassate (in senso figurato!).tra noi non manca il dialogo, quindi il compito di uno psicologo o di un mediatore (ai quali credo sempre meno, ma per la mia situazione) viene meno.e non voglio buttarmi tra le braccia

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