Dalla violenza psicologica è possibile uscire
di
niikilaa
Riferimento alla lettera:
Questa lettera più che un messaggio vuole essere una testimonianza che dalla violenza psicologica è possibile uscire. Ho vissuto una relazione in cui i primi mesi sono stati una favola, ma nessuno poteva prevedere che quelli successivi sarebbero stati un inferno... La persona che avevo accanto aveva tutte la caratterisiche...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 2 Giugno 2007.
L'autore, niikilaa, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Salute
184 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Mi sgomenta sapere che da anni non vedi i tuoi figli…a tal punto può arrivare una manipolazione??? credevo che i figli, una volta diventati grandi, riuscissero a prendere le distanze da certe situazioni, potessero valutare le cose liberamente…
Mio marito ancora oggi mi rimprovera di non essermi impegnata nel rapporto, di buttare all’aria un matrimonio per i miei “capricci” e io mi sento disorientata e disperata…lui dice che mi maltrattava perchè io lo trascuravo e mi occupavo solo dei figli, che se io fossi stata una moglie affettuosa e disponibile sarebbe stato diverso…e ancora adesso dice che non gli ho dato la possibilità di cambiare, che non ho voluto vedere i suoi miglioramenti; a parte che non ha più detto parolacce ai figli, io cambiamenti di certo non ne ho visti…ho avuto anzi l’impressione che mi sfuggisse come la peste ogni volta che cercavo un dialogo, e comunque poi finiva sempre in tragedia, con le solite accuse di pazzia e insulti di vario genere. Lo psicologo che frequento da 10 mesi dice che io lo provoco, che mi sono cercata le botte, io non so più cosa pensare,è vero che lo vado sempre a cercare io, vorrei solo che lui mi capisse, che capisse le mie ragioni, che umiliazioni e maltrattamenti subiti per anni non si cancellano dall’oggi al domani, che alla fine una non ne ha più voglia…e che la rabbia mi esplode ogni volta che lo vedo. Mio marito insiste col dire che io dei problemi, e va a finire che mi convinco davvero di averli, forse davvero ho sbagliato io? forse sto sbagliando tutto? sono confusa…ho l’impressione che neppure lo psicologo mi capisca, lui vedeva buone possibilità di ricostruire la storia, io non sono riuscita a trovare un solo buon motivo per impegnarmici. Non riesco ancora a capire che tipo di storia ho vissuto: so solo che non mi ha reso mai felice…
Una storia simile alle vostre. 18 anni di matrimonio separata da circa 2. Il mio ex nei primi anni ha avuto nei miei confronti un atteggiamento orribile. Mi accusava di essere un incapace, di non saper gestire la casa e i soldi e con questo pretesto mi toglieva pure il mio stipendio costringendomi a chiedere a lui anche gli spicci per il quotidiano.Mi mortificava in tutti i modi facendomi scenate per i pretesti più sciocchi dicendomi che ero buona solo ad allattare i figli dopodichè avrei anche potuto andarmene ed tante altre frasi amorose che non sto qui a ripetere anche per non essere riconosciuta. Il problema è che, data la sua età(dieci anni più grande)è riuscito per anni a farmi passare persino davanti ai miei per la ragazzina immatura e capricciosa che non era capace di assumersi la responsabilità della famiglia e quasi riusciva a convincere anche me che lo vedevo come un uomo duro ma retto.Un giorno ho scoperto che il sant’uomo non rinunciava alle sue gratificazioni collezionando storielle e molte delle sue scenate servivano come pretesto per uscire di casa quando aveva qualche tresca.Lì ho avuto un moto di rabbia e ho cambiato atteggiamento. Sono iniziati anni duri di scontri e qualche schiaffo (pochi per fortuna). Un paio di volte sono tornata da mia madre e rispedita a casa “per il bene dei figli”.i suoceri che mi descrivevano ai ragazzi come una psicolabile.Rivalutare il mio ruolo davanti ai figli è stato faticoso anche perchè nei momenti più neri cercavo conforto nell’alcol. Devo dire che la sua stupida arroganza ha fatto più della mia debolezza. I ragazzi col tempo hanno capito perfettamente la situazione e mi hanno appoggiata. Sono storie che lasciano il segno.Ancora oggi a volte mi metto in discussione, nutro perfino sensi di colpa, e per ritrovare un pò di grinta (e un pò di equilibrio) devo rileggere i pezzi di carta scritti nei momenti di crisi per cercare di trovare un perchè a tutto questo.
per ricomincio da 4. Non cercare spiegazioni. Lui non te ne può dare. Io credo siano uomini che hanno delle enormi difficoltà nei rapporti, forse vengono da famiglie dove a loro volta non hanno mai avuto manifestazioni d’affetto. Il mio ex suocero era uguale e la moglie alla vigilia delle nozze d’oro piangeva depressa perchè non aveva nulla da festeggiare. Forse sono consapevoli delle loro scarse capacità relazionali ( il mio ex non l’ho mai visto con un amico e i rapporti con i familiari sono solo convenzionali) e cercano di contenere le loro frustrazioni “dominandoci” psicologicamente ed attribuendo a noi le colpe delle LORO difficoltà. Finchè il gioco gli riesce si sentono gratificati.Quando iniziamo ad alzare la testa e diventiamo consapevoli iniziano a vacillare. Quando comprendono che siamo ormai in gradi di lasciarli spesso crollano, piangono, si disperano. E’ doloroso. Ci sentiamo anche noi delle fallite perchè non siamo state in grado di far funzionare il rapporto ma credimi, purtroppo non possiamo essere noi a guarirli. Noi in questi rapporti siamo solo strumenti casuali e vittime.Bisogna solo decidere se e come vogliamo continuare a vivere.
@ ricomincio da 4:
ho solo pochi minuti per scrivere e lo faccio in volata per dirti di cambiare immediatamente psicologo. Non ti fidare del primo che incontri, e nemmeno del secondo se il tuo sesto senso te lo suggerisce. Se io avessi dato retta ad una delle prime persone a cui mi sono rivolta e avessi seguito i suoi consigli, ora, probabilmente, non ci sarei più e i miei tre figli sarebbero orfani! E quella persona è un uomo vestito di nero con un colletto bianco (che apposta non definisco prete perchè non lo è neanche lontanamente) che nove persone su dieci stimano (perchè non lo conoscono affatto!). Non tutti sono all’altezza del ruolo che ricoprono perchè tutti sono essere umani. E a volte, come in questo caso, possono fare danni irreparabili.
Tieni duro.
@ fl53 Un abbraccio immenso 🙂
Vi ringrazio tutte dell’attenzione e dei consigli. Il problema è che lui ora fa leva sulla famiglia, per attribuirmi l’etichetta di irresponsabile e immatura, oppure sul fatto che io lo caccio fuori di casa e continuo a fare la “mantenuta”, perchè secondo lui sono una fallita che non si è mai guadagnata da vivere, e con disprezzo mi dice di andare a lavorare(peccato che ho 4 figli, la piccola ha anche problemi di salute),insomma, cerca in tutti i modi di farmi venire i sensi di colpa, quando la famiglia, il più delle volte, siamo stati io e i miei figli.Minaccia anche di andare a parlare alla mia famiglia (i miei non sanno ancora nulla…)tanto crederanno a lui perchè sanno che io sono una squilibrata…la cosa che più mi fa rabbia è che fuori appare diverso, anche se ai più attenti non sfugge che è sempre “impostato”, mai spontaneo…mio marito ha rapporti superficiali con tutti, infatti non ha neppure un amico vero. Penso davvero che sia un frustrato, insicuro,complessato, che mi ha sempre vista migliore di lui, io capace di affettività, di impegno, piena di amici, solare ed energica…e che abbia cercato di “distruggermi” per farmi pensare che una poveretta come me non avrebbe trovato di meglio al di fuori di lui…ma con me non ha funzionato.
ciao a tutti e ciao a Tina ;)) ricambio l’immenso abbraccio e ti ringrazio di aver scritto cose sacrosante circa la scelta dell’aiuto. Una persona (psicologo,avvocato,prete,amico,ecc)può essere deleteria anche se ha una sfilza di titoli attaccati al muro.
Ricomincio da 4 (scusa sono sparita, ma sono presissima e il tempo mi vola; non riesco a seguire LaD, ma se vuoi scrivimi a mremfmd@mail.com): E’ proprio come dici tu! la manipolazione ‘arriva a tal punto’ perché è un crescendo di assurdità, di meccanismi invischianti, una palude in cui affonda la ragionevolezza.Nella mia storia ci sono stati psicologi, consulenti, preti e avvocati incapaci: deleterio gruppetto di gatti-e-volpi cui io però davo retta, macerandomi in dubbi su di me, chiedendomi se ero un mostro, se sbagliavo tutto, sopportando ogni giorno sempre di più, cercando un colloquio impossibile con chi mi usava ormai una violenza tanto costante che per me era ‘normalità’:sofferenza elevatissima ed inutile..infine ho deciso di riprendermi la mia vita e il controllo su di me, ho scelto persone giuste cui chiedere aiuto,capaci di riconoscere e confermarmi la violenza subita.Questo non ha certo fatto diventare agnello un lupo, anzi. Lui ha intensificato le folli interpretazioni,ha manipolato e comprato i figli. Io ho smesso di cercare con lui un dialogo impossibile.Ho cambiato consulenti e avvocato(con uno giusto,donna,di gran cuore ed esperienza),scelto amici,inventato un’occupazione.Non vedo più i miei figli: è dolore,ma so che sto facendo per loro la cosa migliore..quando e se vorranno,vedranno che si può non farsi distruggere dalla violenza, e che la violenza è perdente. Un ‘lupo’ è lupo: malgrado la violenza subita,siamo comunque noi a dover cambiare e smettere di aspettarci dialogo,amore e sicurezze da un ‘lupo’ e invece svegliarci dall’incubo, riprenderci vita, dignità e rispetto … questa è vera eredità per i figli.Buona Pasqua
Ricambio di cuore gli auguri di buona Pasqua a tutte voi, questa è la mia prima Pasqua da sola, senza i miei figli, e cerco di allontanare la tristezza facendo piccoli lavoretti, ma ho visto i miei figli felici di andare col padre che ora si mostra molto benevolo nei loro confronti, secondo me perchè ha paura della solitudine e perchè vuole dare loro la sua immagine di uomo equilibrato mentre la mamma, poveretta, piange sempre ed è esaurita…scusate la malignità, ma io di quest’uomo non mi posso fidare, e ora temo di vedere il male anche dove non c’è…intanto sono andata in un centro antiviolenza, lì mi sono sentita davvero capita, tra 1 settimana incontrerò una nuova psicologa, spero che mi aiuti davvero, là dove invece il terapeuta di coppia ha fallito, non prendendo nella giusta considerazione la mia situazione, facendo sorgere in me ancora più dubbi circa le mie responsabilità, cercando di tenermi legata a lui per continuare a collaborare in vista forse di una riappacificazione mentre io ora sto male solo a vederlo…ieri ho parlato con i miei genitori, mia mamma mi ha capita, anche se le ho dato un enorme dolore…già aveva intuito che il mio figlio maggiore avesse subìto rifiuti e maltrattamenti, forse però non immaginava in che clima vivessimo in casa, temo che anche lei mi abbia ritenuta in parte responsabile.
Però sono fiduciosa, non credo nei miracoli, ma in quella grande forza interiore che noi donne siamo capaci di tirare fuori nei momenti di disperazione. Lo auguro a me stessa e a tutte le donne che, come me, si trovano ancora invischiate nella confusione mentale che questi uomini, bambini mai cresciuti, hanno generato in noi.
L’ Amore, è tutt’altra cosa….Auguri a tutte.
Sto vivendo l’inferno. Sono una d quelle donne che avevano il destino segnato. Ho scoperto da poco di essere vittima di violenza psicologica nn solo da parte di mio marito ma anche da parte d mia madre. Non avevo mai saputo dare un nome a questo senso d frustrazione, stordimento, anestesia paralizzante che hanno sempre caratterizzato la mia vita. Da ragazzina ricordo una madre che io amavo tanto ma che usava questo mio amore per lei per pretendere che la mia vita non fosse mia ma sua. Ha sempre fatto leva sui miei sensi di colpa e quando sbagliavo in qualcosa mi diceva frasi orrende: “sei la figlia che non avrei mai voluto avere”; sei incapace di intendere e di volere”; “ti devo salvare da te stessa” e tanto altro ancora… Le mie scelte nn sono mai state mie…ora ricordo che quando esprimevo un desiderio, comunicavo un’ambizione ero sempre lì pronta a domandarmi se le mie parole potessero gratificare mia madre. Se lei potesse essere orgogliosa di me.Non appena esprimevo desideri che lei non approvava con il suo viso disgustato mi comunicava che era delusa da me.
Alla fine un matrimonio sbagliato con un uomo che piaceva a lei ma nn a me. Dopo 11 anni d matrimonio e 2 bimbi e dopo una forte crisi ansioso depressiva decido d separarmi da questo uomo che, tacitamente d’accordo con mia madre, ha continuato il suo gioco perverso e malato. Da tutti dovevo essere considerata una bella mocciosetta che nn cresceva mai, incapace d essere autonoma e per questo sempre scortata dal marito. Mai andata in banca o a pagare una bolletta, Mai ho potuto gestire un euro dei soldi guadagnati anche da me nell’azienda d famiglia.Mai stata retribuita per il mio lavoro e mai ho avuto un conto bancario personale ( e ora che ho chiesto la separazione mio marito ha prosciugato il conto cointestato in cui c’erano i soldi del mio lavoro). Ho la patente ma nn ho mai potuto avere una mia auto. I tabulati telefonici del mio cellulare sempre controllati da lui. Non potevo avere amiche con cui avere frequntazioni fisse: tutte le mie amiche nn andavano bene. Mi sono allontanata da tutti.Dice ancora che sono stupida, che nn capisco nulla della vita pratica, che non sono in grado di vivere da sola e che ispiro solo sesso percio’ mai nessuno mi prenderà sul serio nemmeno in campo lavorativo.
Ora il problema è che da quando ho avviato la separazione, mio marito e mia madre mi stanno massacrando. Mia madre mi ha abbandonato nelle sue grinfie e ogni tanto mi chiama per dirmi che sono una malat
Ciao a tutte, sono disperata, distrutta, annientata….Vittima di violenza psicologica ormai da diversi anni, un matrimonio da oltre 16 anni 2 figli di 16 e 10 anni e tanta, tanta amarezza…..Mi sono rivista in ogni storia che ho letto, chiaramente anche io vengo etichettata come una “pazza”, una che urla sempre, che non potevo trovare altro che lui nella vita, che io sono un errore dopo nl’altro….Credevo cambiasse ogn i volta che ho preso la porta, ogni volta che sono andata in un centro antiviolenza (3) e non ho mai avuto il coraggio di denunciare…per i figli….Che non vogliono questa separazione, il padre non fa altro che interpellare il figlio maggiore dicendogli di intervenire per non farmi uscire da casa, attribuendomi la “colpa” di non voler andare avanti…..Aiuto, ho bisogno di aiuto…..Sostiene che io sono la causa di ogni situazione in cui lui mi urla e mi dice cose cattive, che io ho la colpa di tutto e che mi devo vergognare se sono andata in centri antiviolenza, figuriamoci se sapesse che ho scritto tutto questo…..
ciao a tutte,purtroppo anch’io sto passando un momento cosi e non so quanto sia giusto.ho letto che la violenza psicologica non è riconosciuta dalla legge,che schifo!!!mi dispiace tantissimo per tutte voi,almeno adesso so che non sono l’unica
ciao a tutte, purtroppo anch’io sono messa così…in più ieri si è inventato che con la scusa di fare l’unico sport che a lui va bene cioè il pattinaggio mi vedo con un ragazzino. Io gli ho risposto che se fosse vero non sarebbe una cosa così strana. Sono mesi che non mi sfiora ed e meglio così. Dopo 6anni di sopportazione, 2figlie di cui la più grande ieri dopo l’ennesimo litigio mi ha detto sottovoce:mamma stai tranquilla,fai finta che lui non ci sia. Preciso che ha 6anni. Mi si spezza il cuore ogni volta che mi torna in mente. E da li mi e scattata una rabbia pazzesca. Ho deciso che e ora di finirla. Spero di farcela.
sposata da 24 anni, sul punto di separarmi da dieci. lo faro mai? inizio perfetto, eravamo “una bella coppia” per quelli che ci conoscevano. in qualche sporadica occasione scene di rabbia e aggressività verbale mi avevano bloccata per paura e piegata alle sue richieste su gusti e stili di vita, allontanadomi dai miei interessi, amicizie e parzialmente da affetti familiari. ma mi erano nati due figli meravigliosi, e mi sono in qualche modo compensata.con la loro adolescenza, coincisa con una sua malattia poi sempre controllata e un anno dopo la morte dei nostri rispettivi padri, l’insieme non regge più:le scenate sono quasi quotidiane, oggetti rotti, botte ai figli, insulti massacranti e umilianti per tutti. allora cerco di alzare la testa, mi riavvicino a famiglia d’origine che mi appoggia ma giustamente non interviene mai con decisioni che spettano a me. mi ritrovo con ipertensione, dermatiti, un figlio depresso e giocatore d’azzardo e l’altro più sereno ma inconcludente. il colpo di grazia arriva quando, sei anni fa, scopro che ha relazioni più o meno fisse con uomini più giovani, sui 25-30 anni, tentato di negare ma arreso davanti a prove schiaccianti tipo sms espliciti (quando ho letto il primo ho avuto un dolore allo sterno che penso sia stato una strizzata di coronarie). con minacce su se’ stesso e scene pietose mi ha scongiurato di non andarmene,ma sia pure in modo più defilato ha continuato la sua ricerca di uomini in posti promiscui.dalla prima scoperta letti separati e cessato lavaggio della sua biancheria. ho schifo, sfuggo i contatti o le poche carezze che lui ha il coraggio di farmi, tipo” poverina, mi spiace vederti con questa faccia, ma perchè sei sempre triste?”. per il resto cessata ogni attività sociale, prima amava viaggi, ricevere, sfoggiava la bella casa, moglie ingioiellata; ora non riesco neppure ad andare al cinema ne’ a fare una paseggiata con lui. sto bene, si fa per dire, quando per lavoro è fuori fino a sera. ho il grave problema del figlio malato, di cui lui si interessa solo superficialmente e solo se forzato a occuaprsi di cure e pagamenti. io ho fatto una terapia, messo a fuoco il tutto ma mi manca la forza di agire. rimando ogni giorno il progetto di separarmi; i figli sono adattati e come paralizzati in questa triste famiglia e ma quando ventilo di separarmi si rabbuiano e mi dicono di no, di cercare di cambiare le cose restando qua. non sanno delle relazioni omosex, ora cessate, ma per me irreversibili. che fare?
purtroppo vivo da 6 anni un incubo.sono di origine rumena e mi offende sempre mi violenta anche fizicamente.non ho soldi per andarmene,mi ha isolato da tutti.mi sento una schiava.aiutatemi
CARMEN: ciao! Mi dispiace risponderti in fretta al tuo s.o.s. vista l’ora, ma intanto brevemente mi viene da dirti se hai provato a rivolgerti ad un centro antiviolenza della tua città. Per quanto ne so non hai bisogno di soldi per chiedere aiuto ad un centro antiviolenza.
Se vuoi/puoi scrivici, per dirci di te. Intanto un grande abbraccio.
CUCCIOLA, VICKY, MYRIAM: non credo passerete di qua, mi dispiace di aver visto solo ora i vostri post. Mi duole il cuore a leggere di altri cuori, sensibilità, risorse, vite imprigionate in questi labirinti. Spero che siate riuscite ad uscirne, come lo spero per le altre che scrivevano qui nei mesi e anni passati.
Una carezza sincera a chi soffre nel tunnel della violenza psicologica, morale e fisica, a chi non ne ha ancora la consapevolezza e si chiede che cosa sia quel male che sente e che confonde, a chi comincia ad averla e inizia i primi passi per la sua lotta per ritrovarsi e per la libertà, a chi continua la sua lotta, sapendo che è giusta ma non sa come fare, a chi sta svoltando, a chi ricomincia finalmente a respirare…
E alle mie care amiche che scrivevano qui e che non ho dimenticato. vi penso spesso, vi voglio bene.
Si può uscire dalla violenza psicologica???qualcuno mi sa dire come???
e’ lo stesso per me io mi sa che lo accoppo nel sonno e’ solo un lurido pedofilo bastardo,passa tutto il suo tempo in sitri di tr..e,cosa sevo fare?
Ciao a tutte,spero che nel frattempo tutte voi siate riuscite a uscire dal incubo della violenza psicologica.Purtroppo anch’io da 7 anni dopo una brutta malattia con due figli piccoli sono caduta in questa trappola della convivenza con una persona immatura,irresponsabile e senza cuore.
Umiliazioni continue anche quando ero 44Kg e rischiavo di morire da un giorno all’altro…con la grazia divina sono riuscita a guarire ma non a liberarmi di lui.Chi di voi sa di qualche associazione che aiuta le donne in questa situazioni forse mi potrà aiutare..a me e a tutte le donne che subiscono queste angherie che la legge italiana e gli psicologi reputano”normali”Un abbraccio a tutte!
io sono piccola.
ho solo 14 anni, ma purtroppo subisco violenze da quando ero piccola. alcuni potrebbero dire che sono troppo piccola per distinguere “violenza” da “uno schiaffo”. magari fosse solo quello. i lividi non sono nulla al confronto di ciò che mio padre dice a me e a mia mamma.
cose del tipo “tu fai schifo, è per questo che nessuno ti vuole” o “maledetto il giorno che tua madre ti ha messa al mondo”, per non dire le volte in cui mi dice “ti ammazzo” o robe simili…
all’inizio non soffrivo tanto perchè avevo 7 o 8 anni.
sono dovuta crescere in fretta, capire tante cose troppo presto, e prendermi cura di mia mamma, malata di bulimia e anoressia per colpa sua.
ma io ho solo 14 anni.
davanti a lei mi mostro forte, tanto. in realtà quando sono da sola non riesco a non pensarci, a non piangere, a non stare male. soffro davvero tanto, ma non riesco a parlarne se non con una mia amica, che vive la mia stessa situazione.
ci facciamo forza.
tuttavia ho paura di essere una “nullità”, come dice lui .di non combinare nulla, di dargli ragione.
e la rabbia.
mamma mia…
la rabbia cresce, ogni volta che lo vedo. lo destesto, mi da fastidio proprio come persona. non mi permette di vivere. ho una tremenda paura di non reggere tutto questo. tante volte ho preso la porta e sono andata via per delle ore per starmene in pace, da sola. tante volte avrei voluto MORIRE.
e sento così tanto dolore da scoppiare. ho paura di non reggere ancora per molto.. non so più come fare.
Cara Cristina ,mi dispiace tantissimo per quello che stai passando.Se la tua mamma non c’è la fa a diffendere nemmeno se stessa non può diffendere te.Io ho due figli di 11 e 8 anni che soffrono anche loro come te perchè il loro papà si comporta male,dice sempre cose tipo quelle cge hai detto tu…principalmente se la prende con me maquando non riesce nelle sue provocazioni a farmi crollare se la prende con loro.Io cerco di fermarlo come posso ma la situazione sta degenerando sempre di più.Ora mi sonodecisa a separarmi nonostante mille problemi di tipo economico gravi.E l’unica cosa da fare allontanarsi da queste persone ma il percorso non è facile: cerca di parlare con la mamma e chiedete aiuto a tutti,ai servizi sociali,a qualche amico di famiglia,a un tuo insegnante ma non restate così,difendetevi,allontanatelo se non vuole capire e smettere di comportarsi così.Io ti mando tanta luce e forza d’animo,fammi sapere come va,un abbraccio,Anairam
Ciao a tutte leggendo i tanti commenti ho capito di non essere la sola e che ci sono casi più sfortunati del mio.Sono anni che subisco violenza psicologica per lui avevo perso la stima di me stessa, quel misero lavoro che avevo trovato me l’ha fatto perdere dopo pesanti ingiurie che mi penalizzavano ad andare avanti. Dopo tanto dolore e sofferenza e dopo tanti anni di tentativi mal riusciti ora ho deciso vado per la mia strada, mi sto separando e nulla mi farà ritornare sui miei passi. La forte felicità che ho provato uscendo dallo studio dell’avvocato non si può descrivere con le soli parole, ora che uscito fuori tutto se stesso (frequentazioni donnacce varie prima e ancora oggi) ho capito che ho fatto la scelta migliore per me e per i miei figli. Non sto trascorrendo una serena Pasqua,per lui ogni scusa è buona per litigare, ma sono sicura che l’anno prossimo sarà migliore! Anche solo un pezzo di pane ma mangiato con serenità!!Auguro a tutte voi di trovare la FORZA di farcela come l’ho trovata IO!!! Per un futuro migliore auguro una serena Pasqua a tutte.
http://www.youtube.com/violenzapsicologica
ciao a tutti……ho letto i vostri post….sono separata da un anno, dopo un matrimonio di otto anni( finalmente). ho subito violenza psicologica per tutti gli anni del matrimonio, lavoravo con lui nella sua azienda di famiglia, e quando capitava che stavo male ( soffro di calcoli renali)li’ al negozio, mi obbligava a continuare a lavorare ( con abitazione sopra ).per i suoi genitori sono stata una pezzente, perche’ non di famiglia ricca,lui non mi ha mai difesa, mi diceva che non potea andare contro loro perche’ anziani. il mio ex e’ sempre stato un sottomesso della sua famiglia,suo padre lo rimproverava sempre per tutto e davanti tutti….lui non ha mai reagito. il mio ex ha cercato di alienarmi dalla mia famiglia, cosi’ come suo padre fece con la moglie,e dai miei amici ( erano tutti quanti presuntuosi e non facevano al caso nostro). dovevo solo frequentare la sua di famiglia e solo i suoi amici.mia mamma cinque anni fa si e’ ammalata, e il mio ex mi ha lasciata completamente sola ! anzi il sabato sera quando tornavo dall’ospedale per vedere mia mamma, ero costretta ad uscire, malgrado gli dicessi che aevo bisogno di dormire.ora e’ un anno che sono via da quella prigione dorata, sto cercando di rimettere in piedi la mia vita, ma nella mia mente spesso ritornano i brutti ricordi di quel periodo , come un incubo…..lui vorrebbe tornare con me perche’dice di sentirsi solo e poi perche’, secondo lui, il mio destino e’ quello di rimanere da sola o trovare qualcuno che mi usi semplicemente…..io preferirei morire ma non tornare con lui….
Purtroppo anche io ho vissuto e sto vivendo una condizione di violenza psicologica e so quanto sia difficile uscirne. Sono sposata con questa persona da 11 anni ed abbiamo un bambino di 10 . Quando ho conosciuto mio marito ero giovane e volevo andarmene di casa perché avevo un pessimo rapporto con i miei genitori. Ho fatto tutto troppo velocemente , senza conoscere bene la persona che avrei sposato e ne ho pagato le conseguenze. Dopo la nascita di nostro figlio sono cominciati i primi episodi di violenza psicologica: denigrazione, umiliazioni, continue critiche , prepotenza e piano piano mi ha allontanato da tutti. Ha iniziato a mettere bocca anche nel mio lavoro, a dare giudizi negativi sul mio modo di lavorare , a voler sapere tutti i miei spostamenti, minuto per minuto. Col tempo ha anche dato libero sfogo alle offese e un paio di volte ha pure cercato di alzare le mani..si tratta di persone vigliacche e subdole perché sanno benissimo che la violenza psicologica non lascia ferite evidenti e per loro e’ piu’ facile continuare indisturbati. L’aspetto che mi ha fatto piu male e’ che nessuno dei miei familiari mi ha aiutato. Nonostante abbia piu volte espresso ai miei genitori il mio disagio, loro non mi hanno creduto o peggio hanno dato la colpa a me.
Mi sono sentita sola, depressa e arrabbiata per tanto tempo, finche non mi sono rivolta ad un amico psichiatra che mi ha aiutata. Viviamo ancora in una società maschilista, dove le donne vengono sminuite, umiliate e maltrattate. Tutto questo deve finire.
Adesso la situazione non e’ idilliaca per me,ma ho fatto progressi, ho imparato ad amarmi di piu e a farmi rispettare. Ogni giorno e’ una lotta per far valere i miei diritti in famiglia ma piano piano mi sento meglio e spero che tutte le donne che si trovano nella mia situazione, trovino la forza di reagire.
ho letto ogni storia,tutte simili le violenze,separate e manipolate da i mariti,io separata,da oltre 3 anni nessun assegno di mantenimento,ho un figlio maggiorenne,anchio come voi ricevo insulti tutti i giorni,sia tra le mura di casa che fuori,
Sono un marito che si è appena scoperto violento! E’ circa un anno e mezzo che maltratto mia moglie, la insulto, la sminuisco, la riprendo perchè non fa abbastanza in casa e non lo fa bene, esplodo in scatti d’ira ingiustificata per cazzate… Ovviamente non ho ascoltato le sue rimostranze ed ho continuando con questo comportamento. In occasione di bevute con “amici”, tre episodi solo nell’ultimo anno, tornavo a casa così ubriaco da avere balckout e l’ho assalita e minacciata al limite delle percosse. L’ultimo caso poco fa….il più drammatico. Per fortuna non l’ho picchiata ma siamo arrivati al punto di rottura. Ora il fatto è che ho pianto come un bambino per tre giorni, abbiamo parlato e poi le ho chiesto di mettere sulla carta ciò che succede quando sono ubriaco e non ricordo, oltre a quello che ho fatto in questo anno e mezzo. Lei non ci è arrivata ma io si: le ho fatto violenza domestica! Ora ci sto male e sto cercando aiuto perchè non ho mai ammesso tale atteggiamento. Però da quanto leggo in giro l’unica fine di questi atteggiamenti sembra essere la separazione ma io non voglio perderla! Per cui vi chiedo: SI PUO’ USCIRE DA QUESTO PROBLEMA E TORNARE A VIVERE SERENI? Avevamo tanti progetti insieme e lei è la persona migliore del mondo! Non voglio perderla. SI PUO’ “GUARIRE”? Lei per ora sminuisce il problema ma IO HO PAURA! Sì di farle ancora del male! Cosa DEVO fare? Grazie a tutte!
Gabriele,è meglio che ti allontani da casa per il tempo necessario a riflettere e a curarti per non continuare a fare del male alla tua donna.Parlane con lei prima e vedrai che se veramente vuoi curarti e non resti a continuare a farle del male forse ci sarò una speranza per te e lei di riprendere la vostra vita in comune.Vai dal tuo medico o meglio al Centro di Igiene Mentale della tua citta.Hai bisogno di aiuto per disintossicarti dall’alcool prima di tutto e poi di fare una psicoterapia.Se davvero vuoi bene a tua mogle non restare con lei e vai a curarti.
Un saluto e un augurio di riuscirci a trovare il coraggio di fare la cosa giusta!
MA SIAMO TUTELATE DALLA LEGGE? NON MI SEMBRA. DOVREMMO REGISTRARE TUTTE LE CONVERSAZIONI. NON SAREBBE FACILE….
la violenza psicologica ha tante sfumature….non ho ancora letto nulla che assomogli alla mia….forse la mia “complicità” nel far finta di niente mi consente di non arrivare ad alcun gesto estremo…sebbene abbia preferito”morire” a quello che -val ben una messa- non ci ho mai pensato oltre….e sono sola. Continuo a preferire di sperare in un lavoro vero e non un part-time non retribuito a cercarlo….il minimo….quando devi presentare gli scontrini…e non ho alcuna intenzione di rivolgermi alle forze dell’ordine….già inaffidabili….e togliere ogni traccia….il timpano si sta cicatrizzando, i lividi non ci sono più….e il resto si risolverà in modo ch’io possa andarmene intatta….
Un abbraccio a tutte quelle non tutelate comunque….
Vivo da tempo una situazione con mio marito incresciosa, la mattina è sempre burbero, lo infastidisce se io sono ancora a letto quando si alza( da premettere che alle 8. 20 gia’ sono in ufficio)perche’ non puo’ aprire la serranda, si lamenta delle magliette che riposte nel cassetto presentano delle pieghe,mi dice sempre cosa inutile, pigra, ha un atteggiamento continuativo e fortemente denigratorio x me e la mia famiglia, non mi ascolta, svaluta i miei pensieri e prende sempre sottogamba le mie esigenze. ha un atteggiamento sempre di chiusura nei miei confronti, non discute mai dei problemi nostri o se lo fa mi addossa tutte le colpe, accusandomi e offendendomi. continuamente minaccia di andare via da casa ora dice che addirittura me ne devo andare io giacche’ lui paga il mutuo. Da premettere che io ho lasciato la mia citta’ e i miei cari e sono andata a stare in un paese a 70km di distanza con suocera invadente e gelosissima e un marito mammolino che non mi ha mai difeso. lavoro fino alle 14. 00 vado a casa e preparo il pranzo x tutti siamo in tre, alle volte cose piu’ veloci ma non ho mai fatto mancare in 16 anni di matrimonio un piatto di pasta,mi riposo fino alle 16. 30 a meno che non ho rientro e poi o stiro o scendo a fare la spesa o riordino in casa, preparo la cena ,seguo mia figlia alcune volte nei compiti. se mi trova a fumare una sigaretta mi dice “fuma fuma sempre seduta a fumare stai” con tono dispregiativo, certamente io rispondo pensa x te che inizi la mattina a fumare. Dice che fa tutto lui xche’ scende l’immondizia, passeggia il cagnolino (pero’ io lo toso le faccio il bagnetto e le do il pasto)e ripone le stoviglie dalla lavastoviglie negli stipetti, rimproverandomi di questa sua mansione. Se sono in ferie si invidia che lui va al lavoro, si incavola che non preparo il caffe’ (non posso sentire nemmeno l’odore) non vuole mai un consiglio o suggerimento ed e’ fissato con la liberta’ di fare quello che vuole (pero’ sempre nei limiti) ed io non devo avere voce in capitolo. Mai una carezza, una parola d’amore un abbraccio, pero’ la sera mi cerca e cosi’ x lui e’ tutto a posto. E tutto cio’ e solo la meta’ di cio’ che mi dice. Vi starete chiedendo ma che ci sto ancora a fare? Sto meditando perche’ non resisto piu’.
Ma come mai io dopo due anni dalla separazione da un uomo che mi faceva forte violenza psicologica non riesco più ad avere nessuno, lo penso tutti i giorni e se solo guardo un altro uomo mi sento estremamente in colpa..come fosssi ancora incatenata. ?….
Cara chiara io oramai nn sono insieme cn lui da mesi e ci lavoro insieme purtroppo e ti dico che sento e vivo le stesse tue emozioni..nn riesco a lasciarmi andare,a guardare e provare interesse x altri uomini,nn riesco nemmeno ad immaginarli o sognare un complice di vita gentile ed innamorato e lo sai xche’? Xche’ li abbiamo vicini…tu che sei separata credo che x un motivo o un altro lo vedi,o lo senti e visto che loro sono magneticamente negativi x noi…la loro sola presenza ci turba ,ci blocca,ci incupisce del resto questo hanno fatto in questi anni…loro ci spaventano e sn velenosi e dannosi anche se nn ci stiamo insieme più…ma la loro presenza ci suggestiona….l’energia negativa che emanano hanno quest’effetto…
Cara Bibi sono nelatua stessa situazione ma ho anche 2 figli e questa pegiora ancora perche’ sono obligata a vederlo per loro.E’ una storia senza fine….
Un incubo,chi non lo vive non puo` capire lo stato di prostrazione e sudditanza psicologica in cui si cade,la vergogna per non vivere piu` secondo i propri principi e valori,ma secondo l ‘ urgenza di assecondare sempre gli umori del tiranno per non far precipitare.ogni volta le cose,il senso di frustrzione ed impotenza.
Sono dieci anni di vita buttata,sprecata,schiacciata,compressa,soffocata. Dapprima un amore travolgente,eccitante,per lui ero.perfetta ,sia nell ‘ aspetto fisico che intellettuale. Il.suo sentimento.mi ha completamente rapita, mi ha drogata di un amore romantico passionale,vivevamo tutto a perdifiato, una storia.da romanzo,da Romeo.e.Giulietta,non potevamo stare lontani l ‘ uno dall’altra, eravamo.come in astinenza,ci.baciavamo per ore, come.gli.adolescenti.
Lui bellissimo,lo.e` sempre.stato,lo.conoscevo fin da piccola,ma superficialmente, e quell ‘ amore mi sembrava un sogno inatteso, un amore ostacolato :lui piu` grande di 15 anni,padre di un ‘ adolescente che adorava,in fase di separazione, io 29enne che doveva fare ancora i passi piu ` importanti nella vita di coppia. Io deficiente,ho ignorato tutti i segnali,la sua gelosia morbosa l ‘ ho sopportata e subita per non perdere quel.tipo di attenzioni che sognerebbe ogni donna,mi sono fatta cambiare,ho perso gran parte delle amicizie del passato, io che ero una compagnona,abituata a viaggiare,agli ambienti festosi universitari,cresciuta in una famiglia di do
nne .
Ora e` tardi per lasciarlo:3 anni fa e` nato nostro figlio,un bimbo meraviglioso. Lui lo.adora,ma odia me perche` so.o rimasta incinta 3 anni.dopo.che gli avevo comunicato che avrei smesso.di prendere la.pillola.contro il.suo volere,dato che nel corso.della storia aveva deciso che lui di figli non ne avrebbe voluti piu` ( sua figlia sta meta` settimana con noi e meta` con.la madre). Comunque non sa far altro che offendermi,se scherza mi.denigra con battute,altrimenti e` sempre di.malumore,io sono la causa di tutti i suoi mali,quella.che gli ha rovinato la vita per sempre con.la.presenza di questo bambino da crescere,ce l ‘ ha con tutte le donne che considera esseri immondi e infidi, ma io sarei la peggiore,perche ho fatto in modo di avere il.bambino.smettendo la pillola 3 anni prima e ora lo.faccio crescere agli altri: lo.tengono i suoi perche io lavoro tutto il.giorno e lui che ha un lavoto con orari ministeriali e` piu presente di me. Io soffro moltissimo perche non.posso lasciarlo,se.gli togliessi il figlio mi…
Ciao Lea. Ti suggerisco, per prima cosa, di recarti da uno psicoterapeuta: hai bosgno di un sostegno, in questo momento. Poi dovrai individuare il modo di toglierti da questo massacro psicologico… La prima cosa però è un sostegno e ti devi risollevare un po’. Vedrai che dopo, piano piano, ti rinforzerai, e avrai sempre più chiaro che cosa devi fare. Suppongo però che ora ti sia chiaro perché è finito il suo precedente rapporto, con un’altra figlia.
Che lui ti rinfacci di avere voluto un bambino è meschino, a mio avviso. Se lui si mette con una trentenne che ha 15 anni meno di lui, che cosa pensa, che lei non voglia una sua famiglia?
Quindi, vedi, ti rovescia e scarica addosso tutto.
Se voleva passare il tempo con una giovane così, per divertimento, che fosse più chiaro. Se parla di amore, chiaro che una donna desideri costruirsi una vita con la persona che ama.
Spero che tu ti renda conto che lui ha dei seri problemi.
Ovvio, li hai anche tu. Inizia a pensare a te stessa, a stare meglio. Non fa bene al tuo bambino sentire che la sua mamma sta male.