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Cuffaro vs Borsellino

Lettere scritte dall'autore  

La cartina di tornasole della “Casa Delle Loro libertà” e particolarmente di FI e di Silvio Berlusconi sono il voto Milanese e, soprattutto, le amministrative siciliane: da un lato, i Brambilla del Nord, gli evasori fiscali, gli intrallazzatori alla Moggi, quelli che solo in Italia e in America latina possono qualificarsi come “imprenditori”; dall’altro, come del resto già si sapeva, la Mafia.
Nondimeno, anche se ha vinto, Cuffaro, stando ai risultati, ha incassato percentualmente meno di quanto ha preso la CDL nel complesso, mentre la Rita Borsellino ha avuto più preferenze della sua coalizione, segno che il nome Borsellino significa pure qualcosa da quelle parti; buono per il futuro! Chissà che anche i siciliani non ci arrivino anche loro prima o poi!
Sui Brambilla, poco da dire se non che la gente perbene fa molto affidamento sulla Magistratura e sulla Guardia di Finanza, anche di queste due la seconda ha lasciato molto a desiderare .. fin qui!

L'autore ha scritto 18 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    publio -

    guarda che il PRESIDENTE CUFFARO ha preso voti in meno perchè l’ arma della sinistra ha funzionato ma non quanto sperato cioè campagna elettorale all’ insegna della denigrazione e della famigerata “la mafia è bianca”, io da siciliano mi sono schifato perchè ho visto comizi in cui i candidati della borsellino offendevano Cuffaro e i suoi candidati dandogli dei mafiosi!(anche se lo fossero non spetta ne a me e neanche a loro) io mi chiedo: sono per caso loro i giudici? la sinistra doveva parlare di programma alternativo il compito di giudicare aspetta a qualcun’altro e non a loro. ma lo scopo si sa qual’ era, quello di rubare voti e salire al governo. altre alla denigrazione un’ altra arma era quello di far vedere quella specie di documentario fatto da i “sciuscià simili” la mafia è bianca proiettata in tutti i comuni ed eventi come il 23 maggio oppure per il ricordo delle vittime della mafia.prima il caimano e ora la mafia è bianca gurda caso sono usciti alla vigilia delle elezioni!
    Ma si sa il colpaccio è fallito meno male che l’ arma (che doveva essere infallibile uscita a pochi mesi dalle elezioni per rubare voti a Cuffaro )è fallita e i Siciliani hanno votato democraticamente Totò Cuffaro Presidente.
    comunque Usul dare del Mafioso ad uno schieramento è un’ offesa anche per le persone che hanno votato e come me sono “orgogliosi” prima di aver fatto il proprio dovere di votare e poi di aver scelto un candidato idoneo per rivestire il ruolo di governatore. a te spetta di giudicare il lavoro svolto per la Sicilia(non ti piace,voti per un’altro candidato) ma per quanto riguarda la giustizia non spetta ne a me ne ai candidati e neanche a te perchè offendi gli elettori!!
    se siete così sicuri che è mafioso perchè non lo denunciate e fornite le prove? non potete giudicare in base al sentito dire,al candidato che per prendere voti ti sparla l’ avversario ,oppure guardando un documentario fatto apposta per l’elezione (quanti soldi ci sta guadagnando? te lo sei chiesto?tutto sulle nostre spalle questa è la Mafia!!! )

  2. 2
    Paolo -

    Ma Publio, ma cosa dici!
    Lo sanno oramai tutti che Cuffaro è un mafioso, tanto è vero che è attualmente indagato per favoreggiamento alla mafia, provenzano appoggiò caldamente la sua elezione nel 2001, in cambio di chi sa quali favori!

    http://www.uonna.it/provenzano-scelse-cuffaro.htm

    Se uno non è di sinistra, magari la borsellino può anche schifarsi di votarla, ma certamente votare per un INDAGATO a me personalmente fa ancora più schifo.

    Che ancora non sia stato condannato non è importante, votare per un indagato in favoreggiamento mafioso è moralmente riprovevole, che sia di destra o di sinistra non importa

  3. 3
    publio -

    dici bene votare per un indagato non per uno condannato!!! la differenza cè! ognuno è libero di votare chi vuole. e poi non è dimostrato che sia mafioso perchè se no era già arrestato!!!
    poi fai delle affermazioni gravissime dici che i siciliani che lho hanno votato sono mafiosi.
    ricordati che Musotto presidente della provincia di Palermo è stato condannato per mafia ingiustamente è stato riconosciuto innocente e ora ricopre il ruolo di presidente da due mandati. anche i giudici possono sbagliare!! comunque dare la sentenza non spetta a te ma a chi fa le indagini quindi quello che dicono gli altri è gettare fango su persone per altri scopi. Cuffaro è presidente eletto dal popolo a larga maggioranza, dalla Sicilia non mafiosa ma che ha IDEALI.
    e poi non penso che 1.347.626 cioè 53per cento dei siciliani sono mafiosi costretti da provenzano ad appoggiare cuffaro!!

  4. 4
    Paolo -

    Povero publio, continui a dire fandonie
    Affermare quello che dici tu, che chi è eletto dalla maggioranza del popolo è automaticamente LEGITTIMATO ad essere quello che è e a fare quello che fa, è un atto di per se gravissimo.
    E’ lo stesso discorso che fece Berlusconi, quando affermò che essendo stato votato dalla maggioranza degli elettori italiani nel 2001 gli avvisi di garanzia mossi contro di lui erano necessariamente strumentali, dato che il popolo italiano gli aveva dato ragione eleggendolo. La legittimazione popolare è sempre un arma a doppio taglio ed assai pericolosa.
    Allora, io ti dico che mi rifiuto di essere operato da un chirurgo se questo non ha avuto legittimazione popolare da almeno il 50% dei suoi pazienti sopravvissuti.
    Non affido i miei risparmi ad una banca se questa non è stata eletta dalla maggioranza dai cittadini della mia città.
    Non compro una macchina se non vedo su quattroruote che almeno il 50% degli automobilisti non si è dichiarata soddisfatta.
    Mando a fanculo il mio capo ufficio quando impartisce delle direttive aziendali se queste non sono state votate da tutti i suoi dipendenti.
    Non mando a scuola i miei figli se non viene fatto prima un referendum di quartiere per sapere quali insegnanti risultano più meritevoli.
    Se il 53% dei siciliani hanno votato per provenz… per cuffaro, sorry, mi dispiace tanto per loro, tutto quì!
    Mi piacere tanto sapere di quali ideali sarebbe mai portatore, sono convinto che saprei scrivere anche io altrettanto, e magari non avrei preso nemmeno un voto!

    Concludo con questa massima:

    “Mangiate merda, 1 miliardo e ottocento milioni di mosche NON POSSONO AVERE TORTO”

    GLi ideali vengono dalle PERSONE che si sbattono a parlare con la gente, a comunicare le loro idee, non vengono dalla conta dei voti.

    Per la Borsellino, o qualcun’altro della società civile, se ne riparlerà fra anni, speriamo per allora che la sicilia sia pronta al grande salto verso un senso della democrazia più civile.

  5. 5
    usul -

    un mio cugino, del quale per ovvi motivi non faccio il nome, molti anni fa abbandonò la commissione antimafia perché c’erano dentro noti collusi. un mio parente lavorò all’ERAS al tempo di Genco Russo e si ricorda benissimo qual’era la situazione là dentro e il peso che vi avevano le deliberazioni e gli interessi di detto Genco Russo sulle “carriere” del personale.
    la Mafia siciliana, la più presente nelle Istituzioni, va in c..o a tutto il paese, ma in primo luogo va in c..o ai siciliani, cosa che evidentemente ai siciliani ancora non dà troppo fastidio.

    “Mangiate merda, 1 miliardo e ottocento milioni di mosche NON POSSONO AVERE TORTO”

    difficile trovare un modo più spiritoso per descrivere la “gaussiana” dell’imbecillità popolare. complimenti, con una sola correzione: quel tanghero infamante di Silvio Berlusconi non è andato al Governo con 1,8Gvoti, ma con circa 1/3 dell’elettorato grazie ad un sistema maggioritario di m…a!
    si è riconfezionato il sistema elettorale perché pensava che avrebbe avuto un plebiscito e in tal modo avrebbe potuto spadroneggiare dentro la maggioranza e nel paese e se tiguardi la riforma elettorale sulla quale voterò un NO cubitale il 25 Giugno l’obiettivo centrale era il potere assoluto sulla camera dei deputati e sul Senato, ormai ridotto a organo regionale e praticamente privo di autorità sull’attività legislativa centrale.
    fortunatamente gli sono rimasti appunto solo i feudi lombardo e siciliano, che speriamo perderà in seguito.
    questo ci libera del tanghero infamante, ma purtroppo non ci garantisce contro la Mafia siciliana, che, come si sa e come disse Borsellino, cerca sempre l’aggancio con i politici di turno, finché essa avrà l’appoggio consapevole o inconsapevole della popolazione per un posto di primo piano a Roma o un tozzo di pane a Canicattì.

  6. 6
    Turefree -

    In Sicilia o si è disoccupati, o si sta ad oziare dietro una scrivania di qualche ente pubblico, o si fa lo schiavo di qualche padrone!…i siciliani liberi di esercitare la propria professione liberamente sono mosche bianche!

    publio…tu di cosa ti occupi???

    Sono uno dei tanti studenti siciliani sparsi qua e là per il nord-italia, uno di quelli che, vivendo altrove, ha acquisito coscienza civile, uno di quelli che ripudia il merdoso sistema clientelare fatto di leccaculo e “dottori”.
    Sono uno dei 1200 che si è fatto 40 ore di viaggio sul Rita-express per votare.
    Tu e tutti quelli che come te hanno “democraticamente” votato il Disonorevole sappiate che un giorno torneremo!!!

  7. 7
    sicilialibera -

    Publio,
    ciò che dici è frutto di un’assoluta conoscenza della realtà italiana e nello specifico della Sicilia.

    in Sicilia tutti, dico tutti, sanno tutto e sanno soprattutto chi è mafioso o in odore di mafia perchè saperlo serve, serve a dare importanza alla persona in questione, server a proteggere te stesso, serve per sapere a chi domandare o da chi tenersi lontano, ma tutti sanno tutto.
    Tutti sapevano che Provenzano era in Sicilia così come lo era Riina, che santapaola era a Catanie e si sapeva me compreso dove abitava e lo si vedeva in giro nel quartiere San Cristoforo, tutti sanno dei legami tra baroni di medicina e mafia, tutti fanno gli esami e sanno dei prof. di medicina collusi con i poteri mafiosi e che popi diventano rettori o…..
    Tutti sanno tutto e tutti sanno che
    Cuffaro, l’ing. Aiello, Miceli, Guttadauro Aragona e tanti altri si muovevano di concerto per creare un solido potere tra mafia e politica rendendo anche un favore ed un appoggio peraltro ben conosciuto ai capoccia che presiedono a Roma.
    Publio non è necessaria la sentenza di un giudice se quelle persone le hai viste crescere e sai chi sono….
    Sono mafiosi e dei peggiori perchè a differenze di quelli di vecchio stampo, parlano bene, hanno studiato, vestono bene e decindono le leggi che gestiscono le sorti nostre e del paese.
    saluti

  8. 8
    MARSALESE -

    Sono marsalese, faccio politica da 15 anni sono stato anche nel direttivo provinciale DS, ho appoggiato la candidatura di Rita con orgoglio e grinta.
    I risultati sono stati quelli che stiamo vivendo ancora oggi, ci governa un indagato per mafia!
    Non voglio dire che chil’ha votato è mafioso, ma devo ammettere con grande dolore che i siciliani vogliono essere governati gente “BIRBANTELLA e MATTACCHIONA”.
    Grazie a loro infatti può sfruttare le conoscenze per sistemare il figlio disoccupato o la suocera in ospedale.
    In Sicilia non vince la politica vera, ma lo stato di bisogno, voluto a gran voce da tutti i cittadini.
    Io ho pianto dopo le elezioni, sono morto dentro, ma poi ho capito come stanno le cose.
    Ma pretendo una cosa, questi 1.347.626 di elettori abbiano la compiacenza di non partecipare alle manifestazioni in memoria di Falcone, Borsellino, Impastato, Rostagno, Dalla Chiesa e tanti altri che per una cultura un pizzichino diversa hanno perso la vita per combattere questa tenera MAFIA.
    Molti hanno il coraggio di dire: “Nessuno è mafioso, la mafia non esiste” bene! Io vi rispetto ma voi rispettate loro. Statevene a casa per favore!!!
    Baciamo le mani!!!

  9. 9
    gianni -

    Quando un popolo,
    Divorato dalla sete di liberta’,
    Si trova ad avere il capo dei coppieri che gliene versa quanta ne vuole,
    Fino ad ubriacarlo,
    Accade allora che,
    Se i governanti resistono alle richieste dei suoi piu’ esigenti sudditi,
    Sono dichiarati tiranni.
    Ed avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori e’ definito un uomo senza carattere, un servo ;
    Che il padre impaurito finisce col trattare il figlio come suo pari e non e’ piu’ rispettato ;
    Che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui ;
    Che i giovani pretendono gli stessi diritti,
    La stessa considerazione dei vecchi e questi,
    Per non parere troppo severi danno ragione ai giovani.
    In questo clima di liberta’, nel nome della medesima, non vi e’ piu’ riguardo, ne’ rispetto per nessuno.
    In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una sola pianta:
    La tirannia.

    (La Repubblica di Platone – Filosofo (427 a.C. – 347 a.C.)

  10. 10
    che -

    Dai dai mafia di qua’ mafia di la’
    Siciliani vi fa comodo la mafia altro che balle….

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