Cosa succede dopo il dolore della separazione?
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marziav.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
1.178 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

@Ilary
neanch’io so bene quali siano le differenze, ma penso che se guardi su internet potrai trovare una spiegazione dettagliata.
ti posso riportare però l’esperienza di un mio parente: per motivi di praticità in fase di separazione la moglie lo aveva convinto a rinunciare all’ affidamento condiviso. in seguito però si è pentito poiché la moglie prendeva molte decisioni in merito alla figlia che lui riteneva importanti senza consultarlo.
alla fine sono andati in separazione giudiziaria perchè lui ha richiesto il ritorno all’affidamento condiviso e lo ha ottenuto. Infatti è giusto che entrambi i genitori siano presenti e partecipi nella vita dei figli, sia per le piccole che per le grandi cose. quindi anche se è scomodo dover avere la firma di entrambi i genitori separati sul libretto personale del bambino per qualsiasi tipo di comunicazione scolastica, meglio avere queste piccole scomodità che iniziare magari una serie di rappresaglie tra genitori perchè non si condividono determinate scelte, magari anche di poco conto.
spero che questa testimonianza possa esserti utile.
un saluto.
@ilary
Tuo marito non merita neppure un commento: una persona che si permette di dire certe cose non vale niente. Non ha mai accompagnato i figli a scuola e non ha mai passato una vigilia o un Natale con loro? Ma stiamo scherzando??? Se ti considera fallita come moglie e come madre vorrei sapere come si considera lui come marito e come padre! Davvero: no comment.
La differenza principale dovrebbe essere che con l’esclusivo è un solo genitore che decide in merito alle scelte importanti per i figli, ad esempio la scuola insomma tutto quello che lo riguarda, nell’altro modo bisogna invece che anche il genitore che non vive con i figli sia consultato quando ci sono scelte da prendere. Diciamo che la sua richiesta corrisponde a quello che è: un menefreghista.
@spotty
Non sapevo di questa “tendenza” dei giudici del tribunale dei minori… Quindi se ho capito bene se io mollo il mio partner e mi rifaccio subito una vita con un altra persona vengo ben visto, soprattutto se questo nuovo partner ha figli; mentre invece se, magari proprio a causa della delusione passata, uno ci mette più tempo a rifarsi una vita è visto come uno mentalmente disturbato? Andiamo bene…
@frank
Ti racconto quello che è successo a me.
Nei mesi precedenti al patatrac anche io e la mia ex eravamo in crisi, e anche io notavo distacco e freddezza nei momenti più intimi della coppia. Siamo arrivati al punto a metà aprile dello scorso anno in cui lei mi ha chiesto 4 mesi di tempo per pensare. Ovviamente i sintomi che hai descritto tu erano gli stessi e come hai già capito da solo probabilmente c’è un terzo incomodo. Io addirittura avevo la certezza che ci fosse perché avevano avuto una storia l’estate dell’anno prima, ma le ho concesso comunque quei 4 mesi.
Risultato: dopo meno di una settimana da quando io me ne ero andato lei era già tra le braccia di lui. Ho resistito qualche settimana, poi mi sono sentito preso un po’ troppo per il culo e le ho chiesto io la separazione.
Ovviamente ciascuna situazione fa storia a se: quello che posso dirti è che una possibilità non la si nega a nessuno, ma stai in campana.
Secondo me poi non rischi l’addebito: se quello che scrivi è vero è lei che al 99% ha un altro, non tu. E nel caso in cui dovessi arrivare comunque a una separazione mantieni il tutto in un ambito civile e amichevole e punta alla consensuale: tante pene risparmiate ai figli e tanto tempo e soldi spesi in meno.
Purtroppo se quello che scrivi è vero ci sono davvero poche speranze, ma mi pare che tu l’abbia già capito da solo. Ma anche se sono poche provaci.
La mia situazione era simile: non mi sopportava più, anche se non per un singolo motivo o per una singola cosa che avevo fatto, ma per un insieme di cose (parole sue).
P.S. Io sono di Modena.
oggi mi ha detto che in primavera si trasferirà a casa della mamma a 500km di distanza dai suoi figli perchè economicamente non ce la fà. io so per certo che sta frequentando da meno di un mese un’altra persona e abita là. a questo punto io sono completamente sola senza nussun appoggio con 2 bimbi piccoli da crescere in una città che non è la mia.
ogni volta penso di aver toccato il fondo e puntualmente scendo sempre più giù….a questo punto proprio non sò proprio cosa fare aiutooooooo mi scoppia la testa io non posso trasferirmi perchè non ho un lavoro che mi permette di farlo
@Mikito: Grazie 1000…è vero per ora siamo ancora tutti sotto lo stesso tetto…non so però ancora per quanto…almeno per me :).
@Ilary : Vorrei anche io risponderti ma al momento non esperienza in merito…probabilmente il tuo avvocato è ferrato sufficientemente in materia.
@Lucia e Spotty: So di essere l’ultimo arrivato e probabilmente anche quello un po anomalo…dato che mi sono intromesso senza ancora averne i minimi requisiti di ingresso (essere separato) ..:)….ma sto veramente appprezzando i vostri consigli e la vostra solidarietà….ne sto facendo prezioso tesoro.
Fortunatamente esistono questi spazi in cui scambiare le proprie emozioni con amici virtuali quali voi siete e cercare di capire meglio se possibile una situazione affettiva …definiamola “nuova” che ancora non si è in grado di affrontare da soli…perchè frastornante e perchè non si è preparati sino in fondo.
GRAZIE..GRAZIE…GARZIE
@Ilary
Cavolo…. 500 km di distanza! Poteva andare su Marte, dato che c’era!
Per carità, non voglio entrare nel merito delle possibilità economiche che lo “costringono” a compiere questa scelta, ma tu, invece, lontano dalla famiglia che offre un appoggio in tutti i sensi, sguazzi nell’oro? Credimi, io ringrazio ogni giorno il Signore che ho ancora la mamma e il papà: mi stanno supportando in tutti i modi possibili, purtroppo anche economici, alla mia veneranda età! Questo perché mio marito prende tempo e ancora, a 5 mesi di distanza dal patatrac, lui non mi ha versato un soldo di mantenimento per le mie bimbe, né tanto meno per me. Posso quindi capire che, in un momento di crisi si tenda ad avvicinarsi alla nostra prima famiglia, quella originaria.
Peccato che, però, i bimbi di tuo marito costituiscono parte della sua ATTUALE famiglia. Per quanto lui, magari, ti faccia avere regolarmente i soldi che ti deve per il mantenimento, di fatto intende rinunciare alla parte più bella dell’essere genitori: vederli crescere e, che gli piaccia o meno, condividere con la mamma le scelte importanti che li riguardano. Dare i soldi ma non interessarsi alla loro evoluzione come individui significa venire meno ad un dovere sacrosanto, ovvero quello di trasmettere loro i nostri valori (o quel che ne resta).
Insomma: è messo veramente così male economicamente? Non sarà una certa qual forma di “ricatto” per ottenere qualche cosa, tipo una riduzione della cifra stabilita per il mantenimento dei bambini o quant’altro? Suona tutto così strano. Non oso veramente pensare che possa trasferirsi, come sospetti tu, perché l’altra vive lì. Sembrerebbe veramente troppo disumano. Ma arrivati a questo punto, tutto è possibile…
@Simone
Bè, per quanto sconcertante e crudo il tuo riassunto, paradossalmente pare che sia così. Detto altrimenti, con un altro esempio: in realtà nessuno può farti una colpa se non trovi subito l’anima gemella. Tuttavia, non devi ostacolare in alcun modo quello che può essere l’approccio dei bambini alla nuova compagna/al nuovo compagno del coniuge. Per i giudici è da vedere positivamente nel senso di “famiglia allargata”.
Ti dirò che diversi amici e parenti mi hanno fatto questo discorso, arrivandomi a dire che, in fondo, se un’altra persona che subentra nella vita di mio marito vuole bene ai miei figli, questo è da vedere positivamente. Sì, certo, in linea di principio: MA VORREI VEDERE LORO AL MIO POSTO ad essere costretta ad accettare di buon grado tutto questo. Non sono un robot: ho dei sentimenti, ma per la legge non contano nulla. Mi tutelano a livello economico (forse) ma per il resto sono soltanto un potenziale impiccio alla serenità dei miei bambini.
Insomma, oltre il danno, la beffa. Che amarezza!
Buonanotte a tutti. Domani si torna al lavoro (finalmente…).
Simone…grazie 1000….mi hai dato una conferma in più di ciò che già pensavo….anche la mia mi ha rinfacciato sbagli commessi anni orsono…che pensavo superati…mi sbagliavo.
Sul terzo incomodo non ho le prove ma il suo comportamento lo rivela in modo chiaro. Perchè mai una mia richiesta di chiarimento con cui le ho riferito che avevo il sospetto che ci fosse un’altro ha fatto degenare la cosa fino a questo punto? Secondo me le ho toccato un nervo scoperto….e probabilmente lei ora teme che io possa insistere suul’argomento mettendola in pieno imbarazzo e responsabiltà….solo questo può spiegare questa accelerata che la nostra storia sta avendo.
Purtroppo so che ho i giorni o le settimane contate….lo so che non ho speranza.
Mi dispiace anche per te….consolati se puoi….non sei stato l’ultimo della lista :).
Dimmi se puoi di dove sei.
Grazie e ciao
è vero che qui siamo accomunati dal motivo del nostro dolore, ma leggendo gli ultimi 3 giorni di interventi sono spiazzato da quanto discordanti dalla mia situzione sento sia certi racconti sia le vostre reazioni. Da un lato differenze culturali, dall’altro modi di “voler vedere” le situazioni e catalogarle… evidentemente non c’è un modo piu giusto di un altro, ad anche questo rende interessante il confronto di questo forum…
vorrei dire a
@ilary 636
tre mesi sono nulla, non so come interpetare queste tue parole…. pensa ai figli, non vedo cosa altro ci sia di urgente a cui dedicarsi.
@simone 637
non sono d’accordo che quando si rompono delle cose non c’è nulla da fare: credo che voi siate stati in mano a un pessimo mediatore, perchè se ci si va entrambi con la volontà di risolvere i problemi (forse alla tua ex in realtà non fregava nulla?) un percorso di coppia puo risolvere un enormità di cose: se non si è testardi e stupidi, sono semplicissime le cose da cambiare nella quitidianità per ricostruire il percorso..
@mikito
non penso sia veritiero il discorso che fai sugli uomini, che solitamente lascino perchè hanno gia un alternativa: è molto piu comune che gli uomini, se trovano un’alternativa, se la tengano come amante. La gestione dei rapporti finiti da parte dell’uomo è molto piu complessa ed è semmai esaustivamente documentato che la donna che lascia di solito ha gia trovato un altro (che le dice le bugie belle che vuole sentirsi dire) o comunque lo troverà entro poco (si stima 4 mesi in media). Parlo sempre di chi lascia beninteso.
@spotty 639
quando leggo che hai lottato per constringere il tuo ex a tenere i bambini nel week end e un giorno a settimana, ho una fitta di rabbia al cuore! io lotto da 4 anni in tribunale per la stessa cosa contro una madre che vuole impedirmelo!! io non capisco come possa ESISTERE un padre che non vuole tenere i figli a dormire da lui. Io non riesco a capire e non crederei a certe parole se non le avessi lette qui scritte da te che so che probabilmente dici il vero….
la moglie-mamma che deve far tutto perchè lui “lavora”?? ma cosa stiamo dicendo, queste sono parodie da filmetti degli anni 70… posso chiederti lui di che regione/cultura/origini è? che razza di educazione ha avuto?? sono talmente incredulo che di certo penso ci siano sfumature piu complesse della vostra situazione che non emergono da queste frasi… se no siamo di fronte a uno a cui i figli vanno tolti
@lucia 641
quando dici che pensi che i nostri ex avranno un futuro di depressione per i sensi di colpa… sei piu lontano dalla realtà di un racconto dei monty python.. la mia ex è assolutamente serena e raggiante, essendosi autoconvinta di aver ragione ed avendolo detto a tutti, in modo da togliersi ogni minimo peso dalla coscienza…. ti garantisco che lo stesso lavoro hanno fatto quasi tutti i vostri ex… altre volte ho letto commenti simili…. aprite gli occhi (io ci ho messo tanto tempo e tante letture e tanti confronti in gruppi di ascolto e con servizi sociali): chi vi ha lasciato sta BENISSIMO….. prima lo capite prima potete costruire delle strategie valide per sopravvivere anzichè fantasticare (qualuqnue sia il vostro obiettivo, dal volerlo riconquistare al volergliela far pagare)..
lungi da me assumere toni giudicanti, soprattutto verso un professionista, ma il tuo psicologo sembra dirti le cose che vuoi sentirti dire, e non stanno ne in cielo ne in terra… probabilmente sbaglio io ma credo che urga che ti confronti almeno con un secondo (io in questi anni ho parlato con 5 psicologi di diversa scuola e 3 love coach)… in questo genere di situazioni (abbandono con figli) quelli che hanno una visione ben chiara delle reazioni e delle “armature”, “alibi mentali”, distorsioni della realtà, trasferimento di colpa che chi abbandona adotta, sono generalmente i love coach….
non è questione di “sentirsi onnipotenti”, ti assicuro che non si sente cosi il tuo ex.. è questione che la “resa dei conti” non arriva affatto per certe categorie di persone in determiante situazioni…. scordatelo…
è un po come la barzelletta che mi sono sentito dire da alcuni amici “i figli crescendo capiranno e saranno dalla tua parte dopo i 20 anni”… a parte che io mia figlia voglio viverla ora che sta crescendo e che sono in grado di insegnarle qualcosa, a 20 anni ormai ho perso tutto… ma poi non è assolutamente vero… ci sono figli che non ti cercano neppure piu perchè pensano che se non sei riuscito a vincere in tribunale e a vederli di piu è perchè non volevi…. la vita signori è complessa e quello che ci viene tolto ora E’ TOLTO…. proprio perchè sono un ottimista a tutti i costi io ho cancellato certe illusioni dalla testa che mi impedivano di combattere per il bne di mia figlia…. spero che capiate il messaggio che voglio esprimere… se no ci provo con altri esempi…
abbiamo il dovere di comprendere quello che stiamo vivendo, e il dramma di ciò che ci è tolto e che viene tolto ai figli, e di combattere.. facciamoci forti e restiamo lucidi…
@ spotti, si io sono sola da tutti e da tutto per fortuna io ho un lavoro con il quale mantengo me e imiei angeli, i miei gen come già detto sono lontani e non possono aiutarmi e credetemi faccio i salti mortali per portare avanti tutti al meglio (almeno ci provo)
oggi lui mi ha detto che credeva di farcela ma si era fatto male i conti, stà cercando un secondo lavoro, ma se poideve vivere solo per lavorare e a fine mese non avere niente in tasca non gli va bene….perchè lui deve pure rifarsi una vita (io invece no visto che rispetto qualsiasi esigenza dei miei figli) e sottolineo esigenza e non capricci.
sono letteralmente senza parole e non oso pensare fino a che punto potrà arrivare
Caro Antony sei stato chiarissimo ed hai reso bene la condizione in cui ti trovi. Anche se con toni molto meno esclusivistici è anche la mia, in quanto, al di fuori degli orari stabiliti, la mia ex, preferisce ignorare la mia esistenza ed affidarlo ad una sconosciuta (che deve anche pagare) piuttosto che informarmi dell’esigenza che il bambino rimane senza compagnia.
Credo tuttavia che il discorso dell’Amante rimanga tale quando la seconda scelta è solo uno “sfizio” e non qualcosa di più serio. Quando si trova qualcosa di meglio, ma soprattutto, quando capisci che fino a qual momento con tua moglie hai fatto solo una “vitaccia”, speri solo di fuggire via lontano… e non per un giorno. Il discorso è valido anche per le donne che spesso sono le prime a farti trovare le valige fuori la porta.Ma il rispetto verso i propri figli non va mai messo da parte! Loro prima di noi stessi e senza limite.
Beh… tutto può avere una seria ragione oppure non averla, il punto è che tutto questo fa soffrire o per inconsapevolezza o per ragione… il dolore alla fine è lo stesso.
Buona serata a Tutti.
@ilary
Mi spiace molto per la situazione che stai vivendo, e purtroppo ti capisco benissimo. Anche a me la scorsa estate è capitato più volte di aver pensato di aver toccato il fondo, e puntualmente sono sceso ancora più giù. Certo che il menefreghismo del tuo ex è davvero incredibile:nei tuoi confronti ci può anche stare se non è più innamorato di te, ma allontanarsi di 500km dai suoi figli già rende l’idea su che tipo di persona abbiamo di fronte.
Non per farmi i fatti tuoi, ma da quello che hai scritto mi pare che sia tu che il tuo ex vi siate trasferiti lì ma siete originari di un’altra città…E sempre da quello che mi è parso di capire lui non ha problemi (e si è fatto pochi scrupoli) nel tornare nella città di origine lasciandoti da sola con i tuoi problemi e i vostri bimbi. Niente da dire: un grande uomo.
@spotty
Quello che scrivi è vero, e io l’ho provato sulla mia pelle.
Quando io e la mia ex stavamo buttando giù gli accordi per la separazione io sapevo già del terzo incomodo, quindi ho chiesto all’avvocato una tutela per i miei figli (non per me, sia chiaro), ovvero di inserire tra gli accordi una clausola che le impedisse di presentargli il nuovo compagno per almeno un anno di tempo. Risposta dell’avvocato: non puoi mettere una clausola del genere e lei può fare conoscere ai bimbi chi vuole e quando vuole. Risultato: 2 mesi dopo tutti e 4 abitavano sotto lo stesso tetto. Sai per quanto mi riguarda dove possono infilarsela i giudici la loro “famiglia allargata”? Sarei curioso di sapere quanti di questi giudici fanno parte di questo strano prodotto della società moderna.
@frank
Le donne hanno ottima memoria: la mia mi ha rinfacciato roba del 2001!! Antecedente addirittura alla nascita dei nostri 2 bimbi.
Comunque stai tranquillo che neanche tu sei l’ultimo: proprio in questi giorni ho scoperto che si separano anche la socia della mia ex moglie e suo marito, quindi avanti un altro!
Io sono di Modena
@antony
E’ vero: le situazioni non sono catalogabili perché ognuna è storia a se, e ciascuno di noi e dei nostri ex è molto diverso dagli altri, anche a causa di differenze culturali dovute dal vivere in realtà geografiche diverse. Hai ragione: sono finito nelle mani di un pessimo mediatore, e la mia ex ne è uscita trasformata. Anche io penso sempre che si possano mettere a posto le cose, ma non nella condizione in cui io mi trovavo lo scorso maggio: ho percepito da parte sua L’ASSOLUTA NON VOLONTA’ di mettere a posto le cose. In una situazione del genere credimi: NON C’E’ PIU’ NULLA DA FARE. E leggendo tanti post in questo forum vedo tante persone in una situazione molto simile alla mia, con gente che NON VUOLE RIMEDIARE e, ancora peggio, SE NE FREGA (vedi caso Ilary).
Sono d’accordo con te sul fatto che i nostri ex stanno benissimo: parlo per me e so PER CERTO che mia moglie ora è felicissima. Durerà? Non lo so: ma per il momento è così. E temo che sia lo stesso per tanti altri ex di questo forum. Prima ce ne rendiamo conto meglio è per noi
@antony 657
imiei figli sono tutta la mia vita, ma pensa che per 4 anni ho rinunciato anche al mio lavoro, lavoro per cui ho lasciato casa a 21 anni e sono andata lontana da casa a 500km sola senza nessunoe ti garantisco che non è semplice trovarsi sempre soli.
a parte questo penso che per far stare bene i miei bimbi è necessario che anche io stia bene e se per un paio di volte al mese io sento la necessità di staccare la spina per qualche ora e dedicarmi a me stessa, scusami ma non ci trovo niente di male .anche perchè non ero sola quando ho fatto questi bambini e se sulla carta l’affido è condiviso lo sappiamo benissimo che non è così. nella mia situazione è 85- 15.
Con fatica leggo i vostri post, perché sono a letto con un’influenza-batosta non da poco. Per quanto sembri banale, mi è venuto da pensare che anche in queste circostanze si vede l’egoismo delle persone. Se i figli sono di tutti e due e l’affido è condiviso, perché il mio quasi-ex, pur essendo stato informato che ero KO, non si è degnato neanche di fare il gesto di chiamarmi e propormi di tenere i bambini lui, oppure di portarli lui a scuola o andarli a prendere? La risposta ormai la conosciamo e non vale neanche la pena citarla. Anche quando eravamo ancora insieme, quando mi ammalavo (per fortuna raramente, sennò si fermava tutto l’ambaradan!) e doveva aiutare a gestire i bambini, sentivo quanto gli pesava e mi sentivo (stupidamente) in colpa.
Queste sono le persone che prendono la decisione di andarsene: vogliono essere lasciati in pace!
@Ilary
Quanto concordo con la tua legittima richiesta di avere un po’ di tempo per te stessa! E’ una cosa di cui ho parlato a più riprese nei miei post e penso che costituiscano un segno importante della nostra volontà di voler reagire a tutto questo. E’ verissimo: una madre non in pace con se stessa e non serena non può che trasmettere, anche se involontariamente, queste sensazioni ai propri figli. Anche se uscire un po’ per svagarsi e sfogarsi dà una sensazione di benessere effimero, tuttavia è essenziale per farci capire che noi non possiamo soltanto vivere in funzione degli altri (prima come “moglie di XY”, poi come “madre di XYZ”). Non dobbiamo perdere mai di vista il fatto che siamo prima di tutto PERSONE e le nostre caratteristiche individuali non devono e non possono soccombere sotto il peso delle nostre responsabilità. Prendersi un paio di weekend al mese per se stesse non solo è legittimo, ma anche doveroso nei confronti tuoi e dei tuoi figli.
Non avere MAI alcun dubbio su questo.
@Antony657
Non è una questione di origini e provenienza. Si tratta, piuttosto, di un output di una società malata che coinvolge tutti quanti, da Nord a Sud. Comunque ora che il mio quasi che ha questa casa in un’altra città assolve ai suoi impegni di padre ed i bambini sono contenti di andare da lui. Il più piccolo magari ha qualche momento di crisi, ma fortunatamente è passeggera. E io, per riagganciarmi a quanto scritto sopra a Ilary, sono ben contenta di avere un paio di giorni ogni due settimane tutti per me. Mi vedo con amici, vado al cinema o me ne sto a casa a riposare o a fare le pulizie di “primavera”.
Per il resto, concordo con te: io penso che questi personaggi non soffriranno in futuro. Penso che non esista una profezia alla Fra’ Cristoforo che con il dito alzato dice “Ma verrà un giorno…!”. Penso che si godranno la vita e ne trarranno tante soddisfazioni, senza pentirsi di quanto hanno lasciato.
Ed è per questo che dico: reagire, anche con le piccole cose (tipo, appunto, ritagliare un po’ di tempo per noi, riacquistare un po’ di amor proprio) è la nostra unica possibilità di guarigione.
Un caro saluto
@simone
si non ti sbagli, per lavorare ho dovuto fare molti sacrifici e per un periodo come ho già detto ho sacrificato tutto per amore della famiglia.ad un certo punto ci siamo trovati ad un bivio e abbiamo scelto di dare alternative di vita migliori ai nostri figli sacrificando gli affetti. ma ancora ricordo le sue parole “la nostra famiglia deve restare unita, i bambini hanno bisogno di entrambi i genitori e sicuramente sia noi che loro avremo opportunità migliori” considera che il mio è un lavoro statale, il suo no! e per diversi mesi abbiamo portato avanti la famiglia solo con il mio stipendio (e ti giuro che ne ero fiera e non glielo ho fatto MAI pesare perchè ero felice avevo accanto quello che credevo un uomo straordinario e 2 bellissimi bimbi; certo stressata)e poi… non un fulmine, ma un’uragano a ciel sereno.
@tutti: Ho bisogno del vostro aiuto in merito ad alcune domande che mi sto facendo essendo come sapete sempre più vicino alla separazione.
1) Se mia moglie dovesse farmi avere la lettera di richiesta di separazione, a questo punto sono obbligato a dover lasciare l’alloggio matrimoniale subito..oppure posso decidere di restare per un po, almeno per rimanere vicino ai miei figli e trovare una sistemazione per me? La cosa è automatica oppure posso decidere? Lo so che è triste…ma voglio sapere quali spazi di manovra ho.
2) Ogni sera tornando a casa dal lavoro cerco di instaurare un minimo di comunicazione con mia moglie, che però si limita a darmi risposte brevi e non continua in alcun modo la conversazione. La sola cosa che mi dice è quella di voler far passare un po di tempo per capire se la crisi passerà o meno per poi prendere una decisione finale.
Ma allora mi chiedo: ma se non riesco e non mi permette di creare un minimo dialogo..che speranze ho? Secondo me la decisione l’ha già presa, ma sta aspettando cosa?…in effetti dobbiamo effettaure alcuni lavori in casa che finiranno entro Aprile….e non vorrei che stia aspettando che questi vengano fatti per dirmi addio. Voi cosa ne pensate….scusate ma sono un po confuso…;)…io sto ancora sperando che tutto passi….ma non mi sembra che questi siano segnali confortanti….vero?
3) Mia moglie ha un lavoro statale ed io ho due figli di 10 e 14 anni…quanta percentuale dello stipendio dovrò corrispondere per i miei figli? Devo mantenere anche la moglie?
MI vergogno a chiedere queste cose, ma chiedo a voi che ci siete già passati e magari potete darmi qualche informazioni utile.
Secondo voi è opportuno che inizi a prendere contatto con un avvocato per essere preparato su come impostare la cosa oppure non fa differenza se lo contatto successivamente? Voi come avete fatto?
Se dovessi accertare il fatto che lei ha già un’amante…questo potrebbe essere una cosa a mio vantaggio oppure non servirebbe comunque a nulla?
Grazie per l’aiuto che saprete darmi.
Un saluto
@simone
ti hanno informato male, nella mia sentenza di separazione ioho combattuto affinchè noi due ci impegnassimo per 3 anni a non frequentare pERSONE SENTIMENTALMENTE COINVOLTE in presenza dei bimbi, certo ho dovutomediare ma ci sono riuscita, e per fortuna altrimenti in 3 mesi loro ne avrebbero conosciute di già 2, e ti dico che nonostante tutto lui si è permesso in queste feste di portare i bimbi a casa della signora conosciuto da 1 mese….
nulla da dire contro la signora e contro tutte quelle che sicuramente verranno ma LONTANO daiMIEI FIGLI.
simone gli accordi possono essere rivisti COMBATTI PER I TUOI FIGLI
@frank
contatta subito sia avvocato sia investigatore privato
se hai prove del tradimento, ti serviranno per corrispondere meno o solo per breve periodo alimenti alla moglie
gli alimenti ai figli invece li dovrai dare a prescindere nell’ordine di 1/4 del tuo stipendio a figlio….
ovviamente il giudice puo cambiare questi valori a suo piacimento, si perchè forse non lo sai e gli avvocati in genere non l odicono ma gli alimenti per legge non esistono! non sono affatto previsti dalal normativa e sono una “consuetudine” dei giudici dettata da pressioni politiche e di casta
un mio amico divorziato ha dimostrato con intercettazioni di essere stato tradito e il giudice ha quindi sentenziato che pagasse alimenti alla ex solamente per 1 anno e basta….. devi ASSOLUTAMENTE chiamare oggi l’investigatore privato e avere in mano questa cosa……
@frank
altri tre consigli:
– cerca un avvocato che fa sia civile (separazione) sia penale, perchè potrebbero nascere denunce e discussioni per l’affido
– se hai un figlio di 14 anni, credo possa gia decidere da solo se vivere con te o la madre, chiedi all’avvocato (ricordo una sentenza in cui un bambino di 12 anni decise di stare col padre)… so che sembrano cose premature….. ma non immagini quante cose potrebbero accadere da ora in poi e devi preparare ogni arma (che gia sono pochissime per un padre)
– se dimostrerai che lei ha tradito, credo tu abbia una buona motivazione per far scrivere che non vuoi che i figli frequentino il partner della madre almeno per 2 anni! devi ASSOLUTAMENTE farlo scrivere sulla tua richiesta di condizioni di separazione, se l’avvocato ti dice che non si puo NON è vero, come vedi da alcuni post qui sul forum… tu fallo scrivere. E’ importante perchè attraverso quello si combatterà poi tutta la gestione della paternità/maternità, e porrai le condizioni per rendere piu difficile a lei tutta una serie di umiliazioni e privazioni che neppure ti immagini, e di cui (speriamo di no) forse parleremo qui nei mesi a venire….. hai la mia totale collaborazione
vedi sotto
@Antony e Frank
Scusa, Antony, ma non credo che sia vero quello che dici tu sul fatto che in realtà l’obbligo del mantenimento non esiste: anzi, penso proprio che sia previsto per legge che il coniuge svantaggiato dal punto di vista del reddito venga aiutato dall’altro coniuge, se il reddito non gli permette di poter avere lo stesso tenore di vita di prima. E’ su queste parole, casomai, che il giudice può giocare per ridimensionare quello che potrebbe essere l’ammontare del mantenimento. Infatti, il giudice deve tutelare sia il coniuge con il reddito inferiore, ma anche il coniuge che, pur andandosene, ha comunque diritto ad un tenore di vita accettabile e dignitoso.
Questo vale anche per il mantenimento dei figli. Mio marito prende 3 volte il mio stipendio, ma ora stiamo discutendo su come venirci incontro affinché non manchi nulla ai bambini, ci sia supporto per me che ho un reddito da dipendente pubblico e, ovviamente, ci sia quanto basta a lui per far fronte alle sue necessità. Ti cito quanto segue: “Al momento della separazione, qualora uno dei due coniugi non abbia adeguati redditi propri e la separazione non sia a lui addebitabile per colpa, il giudice può stabilire che l’altro coniuge corrisponda un assegno di mantenimento (art. 156, 1°co. c.c.)”
Frank, ti invito a consultare questo sito che da molte indicazioni utili:
http://www.separazione-divorzio.com/
E’ un sito fatto molto bene, dove ho trovato diverse risposte utili ai fini pratici.
Ciao a tutti.
Stai tranquillo Frank; fino alla decicione del Giudice che stabilisce l’omologa della separazione, puoi rimanere a casa tua, se non sussistono secondo il Giudice (interpellato in urgenza)validi motivi di impellenti per interrompere la convivenza.
Se ritieni che ci siano delle comprovate motivazioni di addebito, come la presenza di un Amante, o circostanze illegali di altro tipo, questo deve essere comprovato da supporto di prove da presentare al Giudice, che avvalorano la colpa del coniuge infedele o disonesto riuuscirebbe, in estremi casi, a ribaltare il pagamento degli alimenti, che comunque in caso di coniugi entrambi lavoratori, non riguarda mai gli interessati, ma si estende ai costi di mantenimento della casa e delle spese ordinarie e straordinarie che riguardano i figli.
La resistenza ad ammettere la colpa o l’addebito, propriamente detto, come causa scatenante della rottura del matrimonio, costringe la coppia ad impiantare una causa civile che troppe volte stabilisce con la separazione giudiziale gli esiti della controversia; comportando in ogni caso (di esito) un esborso notevole di denaro, tempo e… salute!
Ma da quello che scrivi, penso, che tua moglie seppur ai ferri corti, non abbia ancora deciso nulla. Evita quindi di suscitare in lei motivi di fastidio, (considerati da lei)o ire improvvise, e cerca di essere accondiscendente sulle questioni che riguardano, comunemente, i vostri figli e vedrai che la tensione si smorzerà un pochino.
Preoccupati invece a spingerla ad un confronto, per entrambi, presso un consultorio o dei bravi (ma provati…da altri) psicologi per riprendere il recuperabile…. anche per il futuro.
Questo è un compito che dovrebbero iniziare gli stessi avvocati ma… nella realtà se lo sognano soltanto.
Per maggiori informazioni di carattere Legale, credo che sarebbe meglio di chiedere dettagli ad un Avvocato specializzato… ma quello le informazioni, chiaramente non le cederà…GRATIS!
Alla prossima.
@Antony, Spotty e Mikito
Veramente grazie per avermi dato una risposta.
Mikito, credo che ciò che hai scritto sia l’unica strada da seguire, almeno per l’amore verso i figli….quello per la moglie a questo punto diventa secondario…non tanto per me ma quanto perchè è il più difficile da recuperare. Mia moglie è inferocita perchè ho sospettato che lei abbia una storia extraconiugale che lei nega…..che palle….ma perchè continua a comportarsi in questo modo ambiguo….non sarebbe meglio se mi dicesse la verità nel bene o nel male? Scusate ma mi rendo conto non conoscere molto bene l’universo femminile. Grazie a tutti per i vostri preziosi consigli. Vi terrò informati su questa telenovela.
Un abbraccio
@Ilary666
@Antony668
Siccome quello che avete scritto a Simone sull’obbligo di limitare la frequentazione di un’altra persona in presenza dei figli da parte di entrambi i genitori è partito dal mio post 655, vorrei intervenire per far chiarezza soprattutto a me stessa.
In effetti, non esiste alcun obbligo di rispettare questa richiesta messa nero su bianco in fase di separazione. Ci si può impegnare finché si vuole, ma se accade che uno dei due “sgarra”, non ci si può fare nulla: non c’è alcun tipo di conseguenza, nessuna penalità o quant’altro. E’ più che altro un auspicio per fare le cose con calma e gradualmente, senza essere precipitosi, per evitare che un bambino possa subire un ennesimo evento destabilizzante. Si lega tutto al buon senso delle persone, più che a vincoli di legge, e le testimonianze dei vari amici di questo forum ne sono la prova.
Ciao.
@Tutti:
Purtroppo i giorni passano e l’indifferenza fra me e mia moglie aumenta…..inizio ad avere una certa insofferenza a questa situazione che credevo in qualche modo di saper gestire.
Nonostante mia moglie mi abbia chiesto di far passare un po di tempo per vedere se questa sua situazione di crisi possa passare, non ravvedo nessun segno di miglioramento nei miei confronti….ci vediamo giusto la sera qualche ora dopo il lavoro, ma sebbene io sperassi anche dimostrandomi più comprensivo e vicino a lei, non vedo nessuna reazione di riavvicinamento….inizia a pesarmi questa cosa…e non so a questo punto abbia ancora un senso vivere sotto lo stesso tetto in questo modo. Qualcuno di voi ha sperimentato questa situazione a lungo prima di separarsi?
MIkito e Spotty…voi che siete donne….che opinione avete di questo atteggiamento di mia moglie??….Onestamente le sto provando tutte…si è vero almeno non si litiga più, ma non siamo neanche in una condizione di convivenza serena…..non riesco a capire se temporeggia solo per i figli e forse per capire i suoi sentimenti verso l’amante che secondo me ha di sicuro.
Io sono un over 40 e non voglio buttare la mia vita a rincorrere una persona che forse non riavrò più….ed è questa la cosa che più mi angoscia insieme alla situazione consegunte della separazione da lei e soprattutto dai figli…..
Non so più cosa fare e pensare (lo so che dovrei continuare a tenere botta evitando la separazione..me lo avete detto tutti)…questa situazione però è pesantissima per me….mi sento come se fossi imprigionato.
Un abbraccio
@frank
è pazzesco, leggendo te mi rivedo io qualche mese fa che pur di tenere unita e preservare i miei bambini ero disposta a tutto e non mi rendevo conto che invece dall’altra parte era solo una situazione di comodo,aveva chiesto tempo a me perchè era in crisi, ma evidentemente non faceva NULLA per cercare di migliorare un pò la situazione, mentre io mi logoravo. mentre lui sai perchè temporeggiava perchè non riusciva a convincere l’altra a lasciare il marito ? non vorrei dirtelo ma penso che forse l’amante di tua moglie probabilmente sia sposato e lei stia evidentemente temporeggiando. mi dispiace…