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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 1226
    LUNA -

    …e tua moglie quanti anni aveva e ha quando ha incominciato a comportarsi in un certo modo? Ma nel suo caso è colpa di qualcosa d’altro, di qualcun altro, e in particolare TUA. ‘No non può essere lei, non è Francesca’, cantava Battisti. Tu giustifichi comunque tua moglie dicendo che è colpa tua. Lei è una ragazzina? No. – fdc, ti ho detto 6500 volte che io ti parlo di lui DOPO che, improvvisamente, cambiò rotta. Io non mi trovai uno che via via si tramutava in alieno, la sensazione fu come la tua. Io ti dico che scegliemmo quella casa felici, consenzienti. Io ti dico che di colpo lui cambiò. E non c’era nessuna terza incomoda, cioè un’amante. Cosa che invece nel tuo caso c’era. Cosa che già di per sè trasforma la persona che tu conosci, indipendentemente se poi vuol dare tot la colpa a te. E non serve che lui la manipoli. Basta che in quel momento lei penda più verso lui che verso te. – io non do colpe a mia suocera per giustificare lui. Lui, per me, le sue responsabilità le ha tutte, come io ho quelle che mi riconosco. Non quelle del loop però quelle reali, normali perché nessuno è perfetto. E anche quella, per quanto mi riguarda, di non aver controbattuto in modo più adeguato mia suocera. E non parlo in modo diretto, alzando la voce o che. Parlo del fatto che, pur non reagendo da ragazzina, e reagendo anche com’era naturale che fosse (e cioè anche parlando assertivamente con lei) io avrei dovuto reagire come si conviene quando si ha davanti un manipolatore, trice in questo caso. Lo dico con cognizione. Io notai subito che lei era nociva, che era prepotente etc. Non sapevo però che un manipolatore è qualcosa di più di questo. Usa diversamente anche le tue reazioni rispetto al semplice prepotente. Lungo discorso, comunque anch’io so che i genitori possono così o colà, ho 38 anni e vivo nel mondo. So che i genitori o suoceri possono creare problemi, problemucci o oni, e anche a chi non é affatto infantile o disunito. Di recente, e non per una suocera patologica, ma ogettivamente nociva, uno che conosco ha appena chiuso con sua madre, momentaneamente gli auguro, e ne soffre ma dice che non era proprio possibile. Per atti fuori luogo, però. Non violenza psicologica manipolatoria. La differenza è sostanziale. Mia suocera ha dato il via ad un terremoto, te lo assicuro.

  • 1227
    LUNA -

    e no, io con lei non ho mai avuto attriti prima. Non ho mai dovuto pensare ‘mia suocera ce l’ha in particolare con me, io ce l’ho con lei’, per dieci anni lei non ha mai interferito nella mia/nostra vita. Neanche nella sua nel senso che non ho mai avuto la percezione che lui facesse una scelta o un’altra a seconda di cosa diceva mamma’ e neanche per le nevrosi di lei. Non vivevamo ancora insieme, ma di scelte ne abbiamo fatte, di vario tipo, e non banale. Peraltro io avevo avuto un’altra ‘suocera’ che era riuscita a tormentare, ledere la vita a me e al mio ex non solo essendo solo fidanzati, ma con lui pure per la maggior parte del tempo, per lavoro, in giro per l’italia. Calcola comunque che tra mio e suo venirci incontro io e lui ci vedevamo in media più di tanta gente che vive a un metro. Comunque lei fu tremenda, l’altra. Ma un altro carattere, cmq, un altro rapporto tra loro, col marito etc etc. L’altra era fondamentalmente gelosa che il suo unico figlio, giovane, si fosse innamorato. La vera ragazzina, tra noi tre, era lei. Per quanto se avessimo avuto un’altra età forse avremmo avuto la possibilità di tenere botta meglio. Comunque sia lui in seguito ha tratto tesoro dall’esperienza e, in qualche modo, anche lei. Dopo che ci lasciammo, ma so, pur avendo il carattere che ha, che può piacermi o no, che si mise in discussione. Lei fece cose gravi, creò situazioni gravi, fu un incubo. Ma cmq era ‘palese’, nociva ma non contorta a questi livelli. Lei era come quelle donne che tu dici di aver incontrato. Fece soffrire me, anche lui. Lui piangeva per la tensione. Ma questa è peggio. Questa è peggio perché TUTTA la sua visione della vita è patologica. E, come tot i veri manipolatori, INCAPACE di trovarsi un difetto. Ma credimi che sarebbe lungo da spiegare, ma non esagero. Ti scegli un uomo, non sua madre. Chi fosse lei, quale fosse il suo modo di porsi in casa sua, le sue idee, solipsiste, perché suo fratello se n’è andato da ragazzo, come aveva vissuto il mio lui e perché lei fa venire l’ulcera se la vedi più di tre minuti lo sapevo. Ma se lei fosse stata un mio problema come lo era stata l’altra, se ci fossero stati gli attriti che dici, tipici nuora-suocera, pur con tot l’amore del mondo, con la mia esperienza precedente un paio di conti tra me e me me li sarei fatti. Però, fermo restando che lei è una che spara la sua su qualsiasi cosa e anche al postino di per sè non è che uno che ha la sfiga di avere una madre così deve restare zitello solo perché sua madre è com’è o perché ne ha sofferto e ne soffre quando lei in casa sua è in un certo modo. Io per il mio vissuto sia con lui che rispetto a lei, dieci anni, non avrei mai e dico mai potuto aspettarmi il terremoto e di quel tipo. Ma anche quanto continuò ad influenzare la mia vita. Io l’ho ricostruito ora perché molto era contorto, invisibile. Perché io vedevo e subivo gli effetti e non solo io. Ho ricollegato in seguito un sacco di cose. Inquietante. Una tela di ragno, di mistificazione. Irreale. Ma devi pensare che lei usò ciò che provocava, usò anche cose che le dissi io.

  • 1228
    Myskin -

    Ciao FDC,

    Quanto mi sono immedesimato quando hai scritto:
    “La mattina mi guardo allo specchio, il viso non più sereno. E mi domando di continuo: ma cosa hai fatto ? cosa hai combinato ? Avevi tutto e potevi avere ancora di più”

    Immediatamente dopo in me scattava un, forte senso di smarrimento, di astrazione da me stesso… dopo “ il cosa hai fatto’” la domanda che sorgeva era “di chi e’ questo volto allo specchio?”, con le occhiaie profonde, il colorito malsano, quasi giallo, frutto di tanti notti quasi insonni e infintime sigarette fumate, meccanicamente una dietro altra… di giornate arrivate alla fine solo reagendo “di nervi”, raschiando la sempre piu’ limitata riserva di energie mentali e fisiche..

    Capisco il tuo turbine di pensieri, rivisitazioni del passato etc.etc. pero’ secondo me in questo momento ulteriori confronti e discussioni sarebbero sterili. Negli utlimi post hai fatto delle riflessioni preziose che pero’ rischiano di perdersi tra mille altri pensieri e dubbi, cerca di farle tue, di iniziare a mettere dei punti fermi.

    Come hai scritto, forse non sei riuscito sempre a dare il meglio, ed hai commesso degli errori pero’ allo stesso tempo mai hai agito in malafede, con inganno o cattiveria anzi come hai finalmente ammesso “ come marito ci sei sempre stato”

    Io ripartirei da qui, e dalla considerazione che purtroppo fa parte della vita subire eventi che radono al suolo il nostro quotidiano , annullando il futuro come lo si era sperato e programmato… cerca (per quanto sara’ incredibilmente difficile) di accompagnare al
    dolore e alla tristezza una fase di accettazione di quanto avvenuto.
    Solo cosi invece di costantemente rivivere solo l’epilogo della tua storia, potrai anche fare tuoi anche tutti i positivi anni precedenti.

  • 1229
    LUNA -

    myskyn: pure io mi rivedo 🙁 sigarette ‘meccaniche’ incluse. E gli occhi tristi anche per altri dolori e le foto fatte da sola, come diceva una volta aleba. Ho già detto, anche, che nei 2 anni più brutti a me è parso proprio di cambiare faccia, anche per la mancanza di sonno e la perdita di peso e la tendenza al viso serio e tirato verso 🙁 – io che rido anche con gli occhi da sempre. E poi quante lacrime, da pensare di perdere gli occhi. E lo stress. E la somatizzazione. Ho già detto anche che la gente mi dà dieci anni in meno e mi dice che son sempre uguale. Cosa che a me pare incredibile. Io non mi vedo così. Però mi fa anche ‘incazzare’, se pure mi fa anche dire ‘grazie al cielo’, sapendo invece cosa ho sentito e passato. Ma mi fa incazzare perché cmq mi preoccupa l’interno, per la strapazzata alla salute, mi fa inc perché cmq ho maltrattato un patrimonio genetico, perché so che potevo essere solare e invece ho pianto etc, perché cmq io invece so che invece questi dieci anni in più che ho potevo viverli meglio. Viverli. Perché la gente che non sa non mi vedeva ‘male’ (a parte quando i chili in meno si notavano) ma mi vedeva triste, seria, così lontana dalla mia espressione. ‘ehi, che faccia cupa!’ quando magari mi incontrava per strada e ero presa nei miei pensieri. Così tanto che l’altro giorno ho mandato a salutare un conoscente, simpaticissimo, di cui ho stima. Pensavo di non averlo visto per anni. Lui, stupito, ricambia affettuoso i miei saluti, ma dice al nostro amico comune ‘che strano, però, sai che pensavo di starle sulle p? Infatti non capivo perché. Ma lei saluta sempre sorridente, invece quando la incontravo e salutavo tirava dritto’. Io manco lo vedevo, presa nei miei pensieri. Tra l’altro un gran bell’uomo, lo vedi anche se non vuoi -sdrammatizzo. Mi fa inc perché ho sempre avuto un viso espressivo, e c’è una foto, prima del ‘terremoto’ in cui sono io. Guance più piene, quel po’ che basta, sorriso, occhi luminosi, spiritosa. Quella lì dov’è? In realtà ho foto degli anni seguenti in cui stavo pensando a cose tristi e si vede. Altre in cui sorridevo, momentaneamente dimentica dei miei dolori, casini, in cui son sempre io. Io, me. Magari

  • 1230
    LUNA -

    strapazzata, da notti in bianco e sigarette, però per esempio c’è quella in cui gioco con un cane o quella alla festa di una signora che mi voleva tanto bene, in mezzo a gente che mi vuole tanto bene. Chi le vede dice ‘qui sembri una bambina contenta’. Perché è vero, il tempo passa, ma ho e mi sento dieci, venti, trenta anni in più o in meno a seconda di come si sente il cuore. Di cosa macina il cervello. E, sebbene io sia una donna, e quindi esiste una sana vanità (che pure per gli uomini e ad ogni età conta. La sana vanità, l’amore per sè) non parlo di estetica. Parlo di dentro che traspare fuori. Quel dentro dovremmo coltivarlo sempre, non parlo solo di non strapazzare i polmoni. Nell’anno in cui soffrivo anche altri dolori io mi disidratai. Come se le lacrime portassero via la linfa delle mie foglie, come se io mi accartocciassi, dimenticando di darmi l’acqua. E’ stato il dolore per il lutto, anche. Tanto. Non è che ‘si sceglie’ di star male per certe cose. Siamo esseri viventi, un equilibrio delle parti. Però a volte ci dimentichiamo, anche, di noi. Che dovremmo fare di più per noi, proprio perché siamo più ‘sotto sforzo’. Grazie myskyn. Credo che mi dovrò dare sto calcio in culo e smettere di fumare. Perlopiù è meccanico.

  • 1231
    Fuori dal Coro -

    Cari Luna e Myskyn
    Anch’io dimostravo anni di meno. Ora da tre anni il mio viso è sgnato, sofferente. I miei occhi non ridono più. E’ facile dire: vuoi bene a te stesso, un po’ di amor proprio. Si ok, tutto giusto tutto vero. Ma io mi son sempre voluto bene, forse anche troppo. Adesso me ne voglio molto meno. Anche e soprattutto per i miei sensi di colpa. Certo è vero come dice myskin: io come marito ci sono sempre stato. Ed in fondo se vado proprio a guardare in fondo cosa non ho messo nel rapporto: rispetto, fiducia, sincerità ? Non sono macato in nulla di tutto questo. Forse invece la sincerità…pure troppa. In amore troppa sincerità non va bene. A volte una piccola bugia ti salva. Ma se uno è sincero per natura cosa deve fare ? Falsarsi ? Si purtroppo nella vita a volte bisogna falsare. Perchè altrimenti non ti salvi. Troppa sincerità fa male, non va bene.
    Pochi giorni fa sono uscito con un mio amico. Un posto mai visitato. Eppure anche lì pensieri al passato. A quando insieme si visitavano borghi antichi, condividendo ogni piccola cosa. E vedendo altre coppie, apparentemente serene, mi chiedo come sia possibile che a Lei non vengano in mente come a me tutte quelle centinaia e centinaia di bei momenti vissuti insieme. Dove non si respirava aria di crisi. No Luna miamoglie non ha mai fatto foto da sola. Se non quando per forza di cose ero io a fargliele. Melle sue foto da sola io c’ero sempre, magari dietro la macchinetta fotografica. No Luna, leggendo i tuoi racconti, io non mi rivedo contro una suocera che entra a gamba tesa sulla nostra vita, e neanche Lei. Abbiamo avuto entrambi famiglie di origine che non hanno interferito come tua suocera nella nostra vita privata. E nè io ne Lei siamo mai stati succubi dei nostri genitori. Nei tuoi racconti vedo si aria di crisi e quanta. Ma è evidente. Si vede e lo capisce anche chi sta dall’altra parte del PC che non eravate sereni. Da me no. A meno che qualcuno dei due falsasse. Io no di certo.
    Si myskyn, ho commesso i miei errori. Ma quelli che commette chiunque essere umano sano durante l’arco della sua vita. Non credo ci sia un uomo o una donna al mondo che non commetta mai errori sul quotidiano. Che non abbia avuto un momento di nervosismo semplice o quant’altro. La vita è fatta di mille pensieri quotidiani. E nonsempre siamo in grado di metterceli dietro le spalle se nza bofonchiare un minimo.
    Se dopo tutto questo dolore, riuscissi a ritrovare la serenità, non credo sarei capace un domani di riuscire a stare sempre tranquillo quando giro e rigiro nel tentativo vano di trovare un parcheggio. Puoi riuscirci 10, 20 volte, la 21esima ti innervosisci. Succede…è umano. Ho preso un esempio stupido per voler fare intendere quante situazioni quotidiane possono portarti a non essere in un determinato momento quello che sei realmente. Ma non credo contino queste cose in un rapporto. Ecco insomma gli errorri che posso rimproverarmi. A parte quello “grande” relativo alla formazione di una famiglia…

  • 1232
    Fuori dal Coro -

    ….Da qualche parte ho letto una serie di “aforismi” scritti da grandi scrittori e pensatori di ogni epoca. Aforismi riguardanti l’Amore e la sua illusione. Che altro non è se non un illusione che dura lo spazio di un innamoramento. Io invece ci ho creduto. Io ho creduto a al fatto che si potesse vivere con una persona a cui volevi bene e che ti voleva bene condividendo gusti ed interessi in comune. Ho sempre pensato che se in un rapporto di coppia non esistessero attrazione fisica e condivisione di gusti e interessi per almeno il 70%, non si potesse andare avanti a lungo. L’attrazione fisica ci deve essere e deve essere forte da parte di entrambi. Perchè sono del parere che se una persona ti piace e ti attrae, ti attrarrà sempre. Perchè esistono dei particolari che anoi attraggono e se una persona li possiede non te potrai stancare mai- Ti potrai stancare di una persona bella, ma non di una persona che ti attrae. Così come non ti potrai stancare di una persona che ama condividere con te determinate cose. Se a te piace il mare e a lei il mare non piace e se a te piace la montagna e a lei la montagna non piace, se a te piace la tranquillità e a lei piace il caos, se a te piace il cinema mentre lei lo odia e a se a te piace viaggiare mentre lei ama andare in discoteca non si potra reggere a lungo. Perchè ognuno per accontentare l’altro dovrà sempre rinunciare a qualcosa. E alla lunga non gliela si fa a rinunciare a ciò che ci piace. Noi per anni abbiamo condiviso tutto insieme. Io non posso dire a tutt’oggi di aver fatto qualcosa on Lei che mi abbia pesato. Ciò che mi proponeva mi andava sempre bene. Ma perchè mi piaceva e non perchè la dovevo accontentare. E così credevo fosse da parte sua. Ma vi assicuro mai c’è stato un momento in cui mi è sembrato che abbiamo fatto qualcosa controvoglia. Ecco si forse sarà capitato di non voler fare una cosa che in quel momento non mi andava di fare. Ma una cosa che comunque mi piaceva. E in tutti i nostri anni insieme non mi è mai sembrato che Lei si forzasse a fare qualcosa insieme a me che proponessi io. Forse sarà capitato anche a Lei di dirmi “no non mi va”, ma onestamente io neanche lo ricordo. Tanto può essere normale una cosa del genere. Ecco perchè ancra oggi dopo te anni mi chiedo cosa sia successo. Ma può davvero un’altra persona scatenare una metamorfosi così incredibile nella mente di una persona ? Sarà che io non ho mai perso la testa per un’altra persona. Non si perde la testa per un’altra persona. Al massimo le si dona il cuore, il proprio amore, il proprio affetto. Ma la testa riane questa con tutti i pensieri ce essa contiene. Ecco perchè ancora oggi continuo a non capire. Io, lo ripeto ancora Luna, non ho avuto momenti di crisi evidenti come i tuoi. Mai, lo ripeto, mai. E Lei se ce li ha avuti a me non li ha mostrati. Ecco perchè non riesco ad accettare questa situazione così come mi ha suggerito anche Myskyn. Non ci riesco anche per tutta questa serie di motivi che ho elencato.
    Ciao

  • 1233
    LUNA -

    fdc, io non racconto le mie cose per dirti che sono uguali. Ma comunque tu insisti e strainsisti coi miei segnali evidenti, anche se ti ho ripetuto 250 volte che non ci son stati. Ciò che ti racconto è successo DOPO. Io avevo un compagno che mi diceva ‘ti amo, son fiero di te’ e che ha scelto quella casa, la prima, felice di farlo. Ciò che ti racconto è contingente al suo diventare ‘alien’ dalla sera alla mattina. Non rendo l’idea? Pace. Se lei aveva un altro e non te ne sei accorto per niente mentre stava ancora con te vuol dire non solo che tu non te ne sei accorto, ma che lei simulava assai bene. Tu sostieni che tutto era perfetto fino al giorno prima? O non era così perfetto (ma non fai che ripeterlo) o lei è un’attrice consumata o lei era comunque una che non si apriva realmente così tanto come pensi tu. Ma sarebbe tutta colpa tua? Il mio ex è anche un introverso, peraltro lo sono, in parte anch’io. Son anche parecchio trasparente però. Io lo conoscevo bene, tra noi le cose andavano bene. Il fatto che lui uscisse nervoso da casa di sua madre era normale e non è che fosse nervoso con me. Chiunque sul pianeta uscirebbe nervoso da un incontro con sua madre. I suoi problemi a casa non erano problemi nostri, non nel senso che me ne fregavo. Era ovvio che era una cosa di cui parlavamo e tenevamo conto, ma non erano un problema tra noi. Sarebbe come dire che se hai un problema sul lavoro hai una crisi di coppia. Hai una crisi di coppia se riversi i tuoi problemi contro la coppia. Lui era anche un introverso e si tenne dentro un suo rimuginare sul fatto che io volessi abbandonarlo. Io non lo avrei mai fatto. Peraltro però non avrei neanche rimuginato riguardo al tuo no andandomene poi in 24 ore e dicendo che c’era stato un altro. Ma la gente lo fa. Lui rimuginava la sua e sua madre (non contro me, ma

  • 1234
    LUNA -

    seguendo una precisa direzione sua, quindi lo avrebbe fatto chiunque io fossi) fece la sua parte. E’ insieme complicato da spiegare e semplice, conoscendo il soggetto. E i rapporti tra i soggetti e gli equilibri. Ovvio che, anche se di qualcosa mi accorsi allora, le cose mi son state chiare in seguito. Anche perché degli elementi non li avevo, perché invisibili, e perché ero nel loop, anche emotivo, del terremoto. Ma con ciò, che non mi interessa neanche spiegare, perché non è il centro per me (è passato, presente in quanto conseguenza, ma è già avvenuto, e il passato non si cambia. Inoltre a me interessa come si comporta una persona nel presente, che è il tempo che vivo, per quanto il passato possa sembrarmi ingiusto, dannoso, anche assurdo. Ma se è accaduto è reale, per quanto assurdo possa sembrare) il punto è che sì, una persona può cambiare, purtroppo, per varie ragioni, ma se ti confronti non con la realtà ma con la tua ostinazione che una persona non può cambiare, per quanto sia shokkante il contrario, non ne esci. Tu vivi di ricordi e non guardi il presente, chi è tua moglie nei cfr tuoi e del rapporto da 3 anni. So che fa male, e ciò che provi tu, anche la disperazione, anche che un particolare ti faccia ricordare e piangere è normale per chiunque sia stato piantato amando. Il problema è però che tu ti sei fissato che è colpa tua. Ma le relazioni si fanno in due. Se poi una rimugina e intanto ha un altro e se ne va in 24 ore etc è lei che ha chiuso col farla in due. Se invece di farsi i suoi film e ballare da solo, pestandosi pure i piedi suoi oltre ai miei, chiudendosi in assurdi rancori lui mi avesse ascoltato non sarei in un forum. Ma non l’ha fatto, come non l’ha fatto lei. Tu mi dici che avevate una vita bellissima, positiva, ricca di emozioni, esperienze, ricordi. Pure noi. Eppure hanno scelto, sebbene esprimendolo diversamente, di stoppare e andare contro. Se lei non ti ama e non ti vuole più etc non puoi farci niente. E ti ripeto che, secondo me, se lei ti amava così tanto anche se per un periodo fosse andata in crisi non avrebbe potuto vivere separata da te per tre anni e con tale ostinazione, quando tu le dici ti amo, è chiaro che ci sei e vuoi darle anche un figlio. Ti amava ma non quanto l’amavi tu? A me sembrerebbe di sì. E comunque sai che sei ancora lì. Anche se non se ne fa niente. Non credo che tu mi abbia risposto: separazione formale o legale?

  • 1235
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    La separazione finora è solo di fatto. Anche se Lei me l’ha chiesta.
    Sai cosa continuo a non capire della tua storia ? Il fatto che Lui, a prescindere dalle ingerenze di tua suocera avesse il terrore che tu lo abbandonassi. Ma perchè ? Poi comunque non lo hai fatto. Quindi onestamente, nonostante tu mi spieghi la tua storia, continuo a non capire. Or bene, una persona può farsi anche delle pippe mentali, pensando al fatto che tu volessi abbandonarlo. Ma non mi pare che tu abbia mai avuto l’intenzione di farlo. E quindi non capisco come una persona, in questo caso lui, possa cambiare in maniera così evidente, per un motivo che in realtà non esiste. Allora mi domando e dico anch’io: “ma non è che avesse un’altra”. No perchè onestamente vista dall’esterno tutta questa storia non regge. Qui gli elementi sono due: le ingerenze di tua suocera e il fatto che tu volessi abbandonarlo. Mah !
    Poi scusa Luna, tu insisti nel dirmo che mi hai ripetuto 250 volte che i segnali non ci sono stati. Ma o sono io che leggo male o qualcosa non quadra. A me sembra che quando c’è stato il problema della casa e di tua suocera che entrava a gamba tesa vivevate insieme o ho capito male ? Se si, se cioè vivevate insieme ti pare poco ?
    Tu hai vissuto il suo “cambiamento” mentre vivevi con lui, magari da separata in casa, ma comunque vivevi con lui e avevi modo di verificare che qualcosa non andava in lui, e in tua suocera ecc. ecc. e quant’altro.
    Io no. Io non ho avuto neanche un minimo di situazione come la tua, mi spiego ? E’ come quando tu mi racconti che hai vissuto con lui 10 anni meravigliosi. Ok, fatti conto che hai vissuto 10 anni meravigliosi poi….stop dal giorno successivo a 10 e un giorno. Lei…puff…non c’è più in casa. Quindi io non ho modo di accorgermi e di verificare che c’è sua madre che entra a gamba tesa, che Lei è strana, ecc. ecc. ecc.. Ti pare poco tutto questo.
    E’ come se per 10 anni mangi e bevi e a 10 anni e un giorno non mangi più. Te invece per 10 anni hai mangiato e bevuto come me poi da 10 anni e un giorno hai cominciato a non mangiare più gradatamente. Non è propriamente la stessa cosa.
    Non so se stavolta ci siamo capiti o dovrai ripetermi la cosa per la 251esima volta.
    Quando tu mi scrivi che avevi un compagno che ti diceva “ti amo, sono fiero di te” e poi dalla sera alla mattina è diventato un alieno…bè questo alieno lo vedevi dentro casa tua, ti sei resa conto dentro casa che lui non era più lui ma un alieno. Io questa situazione non l’ho vissuta. Io ho avuto una persona che fino al giorno prima era normale e dal giorno dopo non è che fosse diventata un alieno…era semplicemente che non c’era più ed io ci parlavo al telefono o dovevo incontrarla per strada per parlarci, non nel letto la sera o a cena o comunque in casa con tutto il tempo a disposizione per capire.
    In questa situazione, cioè nel mio vissuto di questi tre anni, il fatto di parlare, di dirle che la amo e che ci sono e che voglio darle un figlio……

  • 1236
    Fuori dal Coro -

    …il parlare non è così semplice. Rischi di sbagliare metodo e modo di fare. Anche perchè ti subentra il nervosismo, la rabbia per come si stanno evolvendo le cose. Ti trovi anche a doverti giustificare con la gente. Perchè la gente ti conosce e ti vuole bene e se ti vede per due mesi che sei solo ti chide cosa succede. Ma non per malignità, ma proprio perchè nota che qualcosa non va. Due persone in coppia fino al giorno prima e poi per due mesi la moglie non c’è più, qualche domanda te la fai.
    E tu stai lì a tergiversare, perchè pensi che tutto si aggiusta e ti inventi le cose, e sei tra due fuochi insomma, anche con i tuoi genitori che iniziano a vederti strano. Capisci la diversità delle cose ? Per parlare con lei dovevo quasi prendere un appuntamento e tutto questo non fa che innervosisrti con il rischio di farti sbagliare anche le cose più semplici. La rabbia non è buona consigliera. E in momenti così delicati ci vuole calma ed eventualmente comprensione da parte di entrambi. Quando una moglie o un marito di colpo scappano di casa ti crolla il mondo addosso. Per quanto puoi essere una persona calma e preparata a tante cose, ti trovi comunque spiazzato e non è detto che riesci a comportarti come si dovrebbe realmente.
    Quindi si io per tre anni ci sono stato, le ho detto quello che provavo, del figlio ecc. Ma mi rendo conto che forse le modalità potrebbero non essere state quelle giuste, perchè ripeto ancora una volta in certe situazione si cerca di fare il meglio e in fretta per riportare tutto alla normalità. Ma a volte non è facile, si rischia di sbagliare e di non usare tutta la calma che sarebbe necessaria. Magari hai dei dubbi, la aspetti sotto casa o al lavoro e magari Lei pensa che tu la stia seguendo. Insomma si innescano delle reazioni a catena che dentro casa non succederebbero, perchè agiresti nelle quattro mura, con tutto il tempo possibile.
    Sai Luna in questi tre anni ho discusso e alzato la voce come mai avevo fatto in vita mia. Io sempre pacato e tranquillo, in tre anni ho dato il peggio di me in questo senso.
    Anche questo avrà avuto il suo peso no ?
    Ciao

  • 1237
    Myskin -

    Ciao Fdc, Luna

    Quoto Luna al 100% “tu vivi di ricordi e non guardi al presente“
    Secondo me, La disperazione di aver perso il vivere felice con La persona speciale accanto ti rende cieco, e’ un filtro potentissimo che non solo distrorce il presente ma anche il passato. Secondo me, dentro di te il pensiero costante di quanto perso non solo non ti fa andare avanti, ma ti nega anche lucidita nel riflettere sul passato prossimo prima della separazione. Mi sembra che tu non abbia mai veramente metabolizzato per esempio il suo tradimento, e’ troppo in primo piano la priorita di riavere quanto perso, per poter soppessare quanto grave e pesante sia questo elemento. Scusami la schiettezza, ma purtroppo io non credo la situazione sia recuperabile, ma anche ammettendo che questa possibilita’ ci sia, potra’ arrivare solo ristabilendo una comnicazione paritaria tra di voi, da una parte le tue lacune ma dall’altra le sue. Solo cosi ci potra essere un vero confronto, ad oggi ci sei tu che ti addossi qualsiasi colpa e “mendichi“ il suo perdono, il suo amore… cosi facendo non solo non ti aiuti ma non aiuti nemmeno lei ad uscire da quel percorso mentale che, in totale solitudine, si e’ costruita e l’ha portata a vedere come unica soluzione l’andarsene.

    P.S . @ Luna non sai quanto sarei felice se le mie parole saranno da stimolo per smettere di fumare !

  • 1238
    Fuori dal Coro -

    Ciao Myskyn
    Si hai ragione. Sono disperato perchè ho perso il mio vivere felice insieme a Lei. Vivo di ricordi è vero. Hai fatto un’analisi perfetta.
    Il pensiero costante di quanto perso non mi fa andare avanti è vero. E come dici tu sembra che no do neanche peso ad un elemento gravissimo come il tradimento. Tradimento uguale inganno. Non c’è niente di peggiore nella vita. Si tradisce la fiducia, si tradisce tutto. Ed è tanto più grave quanto è stato intenso e vero il rapporto.
    Io mi sento in colpa per non aver fatto un figlio. Più che in colpa mi sento di aver commesso un errore, un grave errore, non solo nei suoi confronti, ma anche nei miei. Meglio dire nei nostri confronti.
    Lacune non credo di averne avute. Sono stato un marito presente, che non ha mai fatto mancare nulla a sua moglie. Anche le famose “attenzioni”. C’erano, eccome. E Lei lo sa bene. Non si può essere perfetti e a volte le donne commettono l’errore di pensare che non sono al centro dei nostri pensieri se una sera che desiderano una carezza magari non viene loro concessa. Forse noi uomini, ed io per primo, dovremmo pensare che a volte la maggio parte delle donne fa più caso alla forma che alla sostanza. Si sentono trascurate se per un giorno o un periodo non le prestiamo le attenzioni che loro pretendono. Che poi quali mai saranno queste attenzioni. Per me attenzione vuol dire anche chiedere sempre il suo parere, farle un battuta scherzosa, abbracciarla mentre lava i piatti, cercarla per fare l’amore, regalarle i fiori per il suo compleanno, festeggiare sempre l’anniversario di matrimonio, ricordarsi anche del suo onomastico o del giorno in cui ci si è “messi insieme”, organizzare solo per noi due un viaggio o un week end, fare la spesa insieme, apprezzare la sua cucina o semplicemente rimboccarle le coperte quando dormiva.
    Credo che Lei, come dici tu, si sia costruita un percorso mentale in totale solitudine. Ma un percorso fuorviante che purtroppo io non sono riuscito farle cambiare. Perchè non credo di essere al momento la persona giusta. Io per Lei al momento sono solo l’elemento negativo. D’altra parte non ha nemmeno accanto a sè persone in grado di aiutarla a capire che ha compromesso il suo equilibrio. Perchè sinceramente, checchè Lei ne dica, con me era serena, ed io oggi serena non la vedo. Un motivo ci sarà.
    Ciao Myskyn

  • 1239
    LUNA -

    fdc, rispondo intanto ai tuoi primi post. So che è difficile da spiegare e comprendo il concetto tuo, ma dovresti immaginare che, pur essendo in casa, la mia situaz nelle modalità che descrivi, per tanti versi è stata identica. Tu immagini una gradazione, un dialogo, uno di fronte l’altro, anche perché di lei ti manca la presenza fisica. E comprendo quindi quando dici che tu hai avuto anche uno strappo fisico. Tuttavia entriamo nel paradosso per cui qualcuno potrebbe dirti ‘sì, ma io con mia moglie non ho parlato mai più, tu con lei comunque un contatto lo hai sempre mantenuto’. (vedi mia ‘zia’. Lui dopo 40anni e scappato di casa, letteralmente. Ha potuto ‘parlare’ con lui solo tramite un avvocato e l’ha visto solo alla separazione, praticamente. E’ vero che lei un giorno, di colpo, ha scoperto che c’era un’altra, di colpo, etc, e che per un mese lui sarà stato a casa o quel che è. Ma era un DELIRIO. Ma alieno in 24 ore e dava di matto. Quello non era più suo marito. E i suoi figli non avevano più davanti chi avevano conosciuto. Tu immagini che sia meglio perché pensi che a casa uno è comunque chi conosci, che 4 mura contengono più possibilità di risolvere. Non è così. Dipende con cosa ti confronti, con chi)

  • 1240
    LUNA -

    no, un’altra non c’era. Guarda, sarebbe stato più normale. Ciò che racconto è possibile. Non son l’unica. Ciò che ti dico l’ho ricostruito a posteriori, e altri elementi si aggiungono mentre non li cerco. Ma collego le cose. Ieri leggendo una lettera mi son resa conto (sarebbe lungo da spiegare perché non ho dato il giusto peso a ciò, prima) che intorno a noi, me e lui, tutta la sua famiglia appartiene ad un’altra, particolare, religione e quanto vissuta anche con ‘fanatismo’, in ogni aspetto, anche il cibo. Ora, non è naturalmente colpa di una religione, ma di come uno la vive. Mio cognato non è un fissato nè mio suocero. L’altro cognato è via da una vita, è molto spirituale, ma teoricamente ateo. Il mio ex si è allontanato da quella chiesa-comunità prima di conoscermi, da ragazzo, così come tanti suoi coetanei. Perché era vissuta da sua madre in modo megaopprimente. Difficilmente lì esistono mezze misure. E’ uno stile di vita. Che conosco. Casualmente lo conosco bene, e conosco le persone, fin da piccola, perché ebbi modo di frequentare quella realtà da bambina, da esterna. Anche per questo non mi stupì come se la viveva sua madre, di per sè, nè mi stupì quando lui mi disse che se n’era andato da ragazzo. Non diedi peso sufficiente però a come loro potevano vedere lui, uscito dal gruppo (ma magari ci torna?), me (spirituale, aperta, ma non fissata). Ieri, solo ieri, ho considerato anche questo. Noi due, i soli ‘avulsi’ da un certo stile di vita ben preciso. Anche ad ampio raggio, parenti, amici, legami, abitudini. Anche alimentari. Mia suocera non fu per mera gelosia che fece una serie di cose. Comunque non riesco a spiegarti, ma non fu graduale. Lui diventò un altro in 24 ore, impossibile il dialogo, confronto che credi. Una cosa più grande di me, certo. Ma anche più grande di lui. Un misto tra sue paure e una manipolazione. Non è facile per me ricostruirla, tanto pazzesca. Figurati se lui la vede.

  • 1241
    LUNA -

    Comunque FDC non preoccuparti se non comprendi, il quadro è difficile, composto da molti elementi, ma io ce l’ho. Queste cose accadono, posso dirtelo perché mi è successo.
    Ciò che comunque ribadisco è che vivere nel passato non ti giova in alcun modo, nè giova ad una relazione che nel presente non è comunque quella che avevi e che tu non affronti per quello che è, o non è. Non ti giova concentrarti unicamente su un elemento, come dice Myskin, perché in realtà così non stai raggiungendo una maggiore consapevolezza, bensì ti allontani dalla consapevolezza e probabilmente anche da una visione più obiettiva.
    Posso anche dirti che se lui mi avesse detto (o avrei capito/saputo) che c’era un’altra io, ovvio parlo per me, avrei dato molto più peso di te a questo elemento, non in mero senso “morale”, ma anche nel darmi delle risposte. E’ ovvio che entra in gioco anche la lucidità che si può essere in grado o no di avere quando una persona si allontana e ci dice una cosa del genere, però concordo con Myskin che probabilmente la cosa potresti tenerla in sordina rispetto ad altre proprio per quanto ti ha invece traumatizzato. Ipotizzo, non lo so. Lei di fatto comunque non ha fatto nulla per avere il tuo perdono. E già ciò per me un valore ce l’ha.
    E’ chiaro che il tradimento è una ferita potentissima e che si soffre moltissimo, non sto parlando di una cosa razionale tipo: allora non avrei pianto, allora non avrei sofferto, allora non avrei avuto un trauma, non avrei avuto crisi mie e rielaborazioni da fare.
    Dico però che realmente per me la cosa avrebbe contenuto già una serie di risposte, perlomeno inerenti al perché una persona sembra cambiare così tanto. Tu ti prendi tutta la responsabilità del suo cambiamento, ma hai letto lettere di persone che stanno tradendo o pensano di farlo? Forse potrebbe aiutarti a comprendere quanto non dipenda solo da te se una persona ti è apparsa così diversa.
    Lei può oggettivamente essere meno serena ora di quando la vedevi serena con te, ma di fatto ciò non significa che lei voglia stare con te nè che pensi che sarebbe più serena tornando con te.
    Personalmente ti dico anche che se chiedessi la separazione legale a mio marito (non so poi con quanta fermezza lei te l’abbia chiesta, certo) e non me la concedesse la cosa non mi farebbe tornare, se l’avessi chiesta con convinzione, ma la cosa mi sembrerebbe una grave lesione alla mia libertà. Seguimi, FDC, non sono certo la persona che chiuderebbe un matrimonio con leggerezza, e chiederebbe la separazione legale con leggerezza, ma se arrivo al punto di dire FINE
    e l’altra persona non mi permette di chiudere il capitolo…
    Il fatto che tu ti senta ancora sposato con lei e non le concedi la separazione non significa che lei si senta ancora sposata con te. E potrebbe non essere serena anche per questo, ci hai mai pensato?
    Di fatto la separazione legale dà comunque ai coniugi il tempo di ripensarci. Tu non l’accetti, ma lei comunque non ci ripensa. Inoltre, per quanto

  • 1242
    LUNA -

    credimi comprendo le tue ragioni per cui tenti di salvare l’amore, la relazione, la vostra famiglia (intesa già come elemento a due), e capisco anche perché tu affermi che i problemi si risolvono stando insieme e non andandosene via e chiedendo separazioni e divorzi, questo è ciò che pensi e tenti di fare tu, ma lei di fatto se n’è andata e ti ha chiesto la separazione.
    Lei non è stata tra quelle quattro mura a parlarne con te, non ha condiviso questa tua idea, pensiero, volontà, concetto, percezione.
    Lei se n’è andata e ti ha chiesto la separazione, ha fatto due atti che comunque hanno un significato e che presuppongono anche una sua presa di responsabilità, riguardo ciò che significa effettivamente andarsene di casa, dire che una relazione è finita, che un amore è finito, e chiedere una separazione, e non solo per gli oneri economici e tutti i casini che si creano dal punto di vista abitativo e sociale, a cui tu pure fai riferimento, ma anche con significati ovviamente emotivi molto forti.
    Dal mio punto di vista (è solo un punto di vista) sia che lei sia convinta o no sarebbe il caso che quella separazione diventasse legale e reale. Se ci crede non potrà mai dirti che le impedisci di tornare libera, o di sentirsi così, se è confusa ma comunque lesiva anche nei tuoi confronti, forse si renderà conto realmente che una separazione non è un limbo, ma una decisione, che ha un peso.
    Poi vedi tu.
    Però forse non farebbe male neanche a te renderti conto che per quanto tu continui a sentirti sposato non lo sei.
    Non è che se uno continua a sentirsi sposato e l’altro no il matrimonio continua nonostante.
    Psicologicamente questo limbo secondo me non fa bene manco a te, per niente. Ciao

    Myskin: ciao 🙂 sì, dovrei proprio smettere :/ ci sto pensando seriamente, da un po’. Più istintivamente che razionalmente.

  • 1243
    Myskin -

    Ciao Fdc, Luna

    Fdc, Trovo che la tua riflessione abbia inquadrato il cuore del problema, lei ha fatto un percorso mentale in totale solitudine ed ora che e’ arrivata alla conclusione di andarsene, qualsiasi tuo intervento resta inutile in quanto come hai detto, al momento non sei la persona giusta.
    Anzi sei il catalizzatore di tutte le negativita’, inoltre se come hai scritto (ed e’ piu’ che fisiologico) lei ora non e’ per niente serena c’e’ il rischio che la frustrazione per un presente comunque non positivo e diverso da quanto anche lei aveva immaginato diventi una lente distorta che ogni giorno un po di piu’ le faccia rileggere il passato in chiave negativa. Anch’io ho vissuto una rottura simile, ed era devestante rendersi conto che piu’ passavano le settimane piu’ lei aveva riletto (ho dovrei dire riscritto) episodi del passato, dandogli un importanza e una lettura completamente diversa e ahime solo negativa….

    Forse tua moglie al momento di andarsene era convinta della decisione, poi pero’ ha dovuto affronatare la nuova realta e rendersi conto che ( indipendentemente dai se e dai ma, )aver rotto una relazione ventennale e’ pur sempre un doloroso fallimento.. E qui, le e’ mancata la forza e la lucidita per rimettersi in discussione, anzi forse per giustificare la realta cosi dolorosa, nel suo subconscio sono scattati dei meccanismi di autodifesa che ti hanno inalzato sempre piu’ come “il mostro“ della situazione….. cosi da poter giustificare la rottura.

    Se questo e’ vero, tutta questa situazione diventa ancora piu‘ negativa e paradossale ragionando a livello di comunicazione a due, si perche’ da un lato ci sei tu, disperato per quanto perso e ossessionato dal non poter tornare indietro nella decisione del figlio e dall’altro lei, che rilegge con toni sempre piu’ foschi il passato….. Ed almeno tu Fdc, devi farti forza e rompere questo meccanismo perverso, cercando di vedere piu’ lucidamente quanto avvenuto.
    Ciao

  • 1244
    LUNA -

    myskin, ciao. Sono d’accordissimo con te. Peraltro il meccanismo che descrivi è più comune di quanto fdc pensa, come spiega benissimo anche umberta telfener in ‘le forme dell’addio – effetti collaterali dell’amore’. Anche il disorientamento di fdc è comune, ma lui ci è caduto troppo dentro e non riesce ‘ad evolvere’. Inoltre la chiave su cui si è concentrato, il figlio, ma soprattutto il modo, è una cosa che andrebbe sciolta da uno specialista, a mio modesto avviso, perché vi si è incastrato, togliendogli anche lucidità e energie. Può rendersi conto di quanto sia così solo però se affronta realmente questo suo ‘incastro’ considerandolo come tale, e non continua a starvi dolorosamente abbarbicato pensando che comunque vedere la cosa, e sentire la cosa così sia il solo, unico, modo possibile e a lui concesso. io spero, sinceramente, che fdc si conceda invece di affrontare la cosa, anche questo suo incastro-problema, in modo realmente sano e funzionale. Centrando il problema REALE da uno specialista, se necessario, e chiedendo finalmente sostegno per sè. Anche lui ha bisogno di mettere in discussione il modo in cui sta affrontando la cosa, e da 3 anni, pur girando sè e la questione come un calzino, lo fa in realtà però su un unico, stretto, angusto binario. Da un certo punto di vista, almeno per quanto riguarda se stesso e la sua serenità, lui fa esattamente ciò che vede in lei. Non accetta di mettere in discussione una modalità che sta attuando con sè e rispetto gli eventi che, poiché gli causa solo disagio, malessere, angoscia, deprex, funzionale non è.

  • 1245
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Myskin
    Come state ? Scusate il ritardo. Qualche giorno di ferie e il pc fuori uso. Vi scrivo oggi e, mi spiace dirvelo ma ho cuore, nervi e testa a pezzi. Non è vita questa. Non ce la faccio più. Sono all’interno di un tunnel dal quale non vedo via d’uscita. Mi sento sempre più giù di morale, non vedo futuro neanche a breve termine. Da tre anni non c’è stato un giorno che sia stato uno che non abbia pensato a Lei. Ho fatto di tutto: psicologi, a volte qualche blando farmaco per calmarmi, ho frequentato amici, amiche ma….nulla. Il pensiero è sempre fisso lì a Lei.
    Mi volto indietro guardo i miei trascorsi di quando ero bambino, ragazzo, studente, lavoratore, figlio, nipote. Tutti gli anni passati a fare qualsiasi cosa, ragazzi amici e tante cose fatte sempre nel rispetto di tutti. Tante feste in famiglia tante cose belle…tutte sgretolate in questi tre anni nei quali sembra non contare più nulla se non l’errore commesso nella situazione più importante della mia vita. Si il mio errore. So che tu Luna e tu Myskin e sicuramente qualche altro starete storcendo tutto pensando a me che mi crocifiggo. Ma proprio non riesco credetemi. Sto tornando ad essere quello di un tempo. A coltivare i miei interessi ma….mi manca tutto. Mi manca Lei, mi manca una famiglia che non ho creato. Mi manca la mia famiglia che in poco meno di tre anni si è sgretolata quasi completamente. Si la mia famiglia. Prima Lei che andandosene si è portata via i miei suoceri, i suoi zii i suoi cugini. Tutte persone alle quali mi ero profondamente legato e che erano diventate la mia seconda famiglia. Se ne è andato mio padre. Mio padre che ancora non ho iniziato a piangere perchè già ero affranto da un grosso dolore. Mi è rimasta mia madre. E vivo nel terrore di perderla perchè mi lascerebbe davvero solo anche se sono pieno di amici e parenti. Ma solo senza quella famiglia che mi ha accompagnato per tutta la mia esistenza. Non riesco a perdonarmi per non aver fatto quello che era giusto fare. E non perchè “si doveva fare”. Ma perchè semplicemente era ciò che dovevo fare non mentendo a me stesso. Anni fa prima di sposarmi una mia carissima amica che mi conosceva come pochi mi disse: “fai attenzione con questa storia dei figli, perchè tu sei per la famiglia più di quanto tu creda”. E aveva ragione. Ho mentito a me stesso per paura di rovinare un qualcosa che credevo perfetto. Ma che perfetto non era perchè mancava quel qualcosa che dovevamo creare. E così facendo non solo ho mentito a me stesso ma ho “rovinato” una ragazza che credeva nei valori della famiglia come poche. Poco importa che anche Lei abbia commesso i suoi errori. Uno anche grave così come sottolinea Myskin e sul quale come probabilmente giustamente sostiene non ho dato il dovuto peso. Che importanza ha tutto questo quando l’errore più grave l’ho commesso io ? Un errore che mi preme la testa come un macigno e non mi fa vivere. Non mi fa più apprezzare quelle che sono le bellezze della vita….

  • 1246
    Fuori dal Coro -

    …Come posso continuare ad apprezzare le bellezze della vita, il sole, il mare, la montagna quando non hai più accanto la persona con la quale hai condiviso ogni cosa ? E va bene che queste cose possono succedere, che è pieno il mondo di separazioni e divorzi. Ma qui non si tratta di una semplice separazione. Io non posso vedere un bambino in una culla, un bambino che gioca. Ma non perchè provi odio sia ben chiaro. Perchè mi viene un groppo in gola e mi chiedo perchè, avendo tutte le carte in regola, non ho saputo dire si all’avventura della vita. Mi spronano a reagire, a combattere. Ma mi sento vuoto dentro. Faccio le cose ma non so per chi. Vorrei avere qualcuno con cui condividere le cose belle della vita ma mi rendo conto che il solo pensiero di avere una donna accanto sarebbe un bluff. Perchè sempre Lei sarebbe nei miei pensieri e nel mio cuore. Non si può vivere dopo tre anni e vederla sempre in ogni luogo. Non si può visitare un luogo anche sconosciuto e immaginare sempre Lei al tuo fianco che ti fa sentire vivo. Non si può stare al lavoro ed essere continuamente deconcentrati perchè il pensiero del tuo matrimonio fallito ti fa sentire a pezzi. Ti manca lo squillo del suo telefono, ti mancano le sue parole, i suoi messaggi, il to farti sentire un principe.
    E ti chiedi come mai sia possibile che oggi per Lei non sei più nessuno. Tu che eri tutto il mondo. Tu che hai si commesso un errore ma eri lì sempre presente come marito, come uomo, come amante. Ma a prescindere dal fatto che eri lì, ti chiedi come sia possibile sparire dal cuore e dalla testa di chi ti aveva eletto come la persona più importante della sua vita. Soprattutto perchè tutto questo rancore nei miei confronti. Si ok la questione figlio. ma io sono tornato indietro sui miei passi dimostrandomi pronto a formare una famiglia. Quindi la testa mi bolle, il cuore palpita ancora per Lei ma ti fai mille domande, che non riescono ad avere risposte se non in parte. Forse la più esatta è quella secondo la quale se avessimo fatto un figlio non staremmo in questa situazione, perchè Lei si sarebbe dedicata a lui non pensando minimamente ad altre tentazioni. Certo non ho la sfera di cristallo. Ma ho la sensazione che tutto sarebbe stato in questo modo.
    Fatto sta che sto così. E a volte mi rendo conto di essere stato un bambino pensandola a quel modo. E forse Lei si è allontanata per questo. E ciò mi fa stare ancora più male. Perchè mi sento ancora più colpevole. Forse non mi ha visto uomo, nel senso di essere responsabile, declinando la genitorialità.
    Questo è quanto…credo
    Ciao

  • 1247
    LUNA -

    ciao FDC, finché non vedi la realtà non ne esci, o forse ne uscirai comunque perché prima o poi la realtà sarai costretto a vederla o perché sarai stanco tu stesso del tunnel in cui ti sei chiuso. Per quanto riguarda la famiglia che si sgretola, un mondo che si sgretola tra separazione e lutti ti capisco, capisco la sensazione. Però se la provi più forte ancora è anche perché LEI non ti è stata accanto e non è stata una moglie. Lei ti ha sposato innanzitutto per formare una coppia. Tu questo non lo vedi. Che lei comunque ha mancato al primo patto che c’era tra voi, tra voi anche come ex che però hanno avuto un sentimento e un vissuto comune, quando hai perso tuo padre. Magari da ex moglie ma anche da ex moglie poteva avere un altro atteggiamento. Tu a lei se stata vicina nella buona e cattiva sorte sua, inclusa la malattia. Lei dove cavolo è? Non c’è. E per questo quando dici che lei non c’è solo perché hai esitato per un figlio e che se lei non c’è e non siete più una famiglia è colpa tua a me vengono i brividi. Se ami qualcuno gli vuoi anche bene. Se gli vuoi bene quando perde una persona cara non hai un simile atteggiamento. Lei c’è stata per te meno di qualsiasi amico. Lei ha visto solo se stessa e vede solo se stessa. Sarò dura, ma ci son momenti nella vita in cui ti accorgi di che pasta son fatte le persone. Tu le hai detto di no al figlio, ma ti sei anche messo in discussione, e quando stava male lei, quando stavano male i suoi parenti c’eri e cmq ci saresti stato se te l’avesse permesso. Almeno ciò racconti tu. Lei non si è messa in discussione neanche riguardo un tradimento. A te la sua pasta piace? A me, per quello che leggo, manco un po’. E penso che tu non vedi la realtà. Non vedi che anche se si fosse semplicemente stufata di stare con te avrebbe dato la colpa a te. Non sarà così? Però di fatto è ciò che sembra. Dici che TU hai sconvolto ciò in cui credeva. Ma che stai dicendo? C’eri quando stava male, quando hai detto di no al figlio lo sapeva già da prima e da decenni. Comunque non l’hai mai tradita e neanche hai mai messo

  • 1248
    LUNA -

    in discussione il tuo amore per lei nè la coppia. Non sei tu che te ne sei andato. Poi lei può essersi stufata di te, al di là del figlio, può non piacerle più chi sei, come sei, ma a quel punto anche se il figlio fosse arrivato non le saresti piaciuto di più. Credeva nei valori della famiglia come poche… A parole siamo buoni tutti. Ma per me anche il nucleo a due è già una famiglia, un nucleo più o meno solido. E questa solidità nel tuo nucleo base non la vedo. E l’incapacità delle persone di mettersi in discussione e nei panni dell’altro è una cosa che non mi piace. Poi magari tornerete insieme e avrete 3 figli. Ma questi anni? E certi comportamenti? Secondo me hai visto e stai vedendo lati di tua moglie che non conoscevi, ma invece di considerarli come tali dici che lei sarebbe uguale se tu avessi detto sì.

  • 1249
    Eme -

    Fdc, vuoi che ti si dica che hai mille colpe per stare bene? Ok, hai mille e una colpa. Come tutti in una coppia di esseri privi di natura divina. E lei ne ha avute altrettante con quel suo tenerti fuori da un percorso non suo ma necessariamente vostro. Perché in quel periodo eravate una coppia. Lei aveva il dovere morale di aprirsi e tu il diritto di “raddrizzare il tiro” mettendo sui piatti della bilancia tutte le tue convinzioni. Vecchie e nuove. Mi spiace Fdc ma quando un componente della coppia prende mentalmente il volo o è stato rapito dagli ufo, o non ha la testa completamente a posto per cui ti ama ma ti massacra o, più semplicemente, si è disinnamorato (se mai è stato innamorato). Altre alternative non ne vedo. Non ho mai creduto alle fini improvvisi stile sono le nove e ti amo sono le diciotto addio per sempre. In realtà, se non si ha a che fare con un Fregoli, i segnali di crisi precedono di gran lunga una rottura. Ma si crede, che ne so, di avere più tempo, di avere più occasioni

  • 1250
    Eme -

    oppure si crede assurdamente che con l’amore tutto andrà a posto. E intanto l’altra o l’altro è partito, ha fatto il giro intorno al mondo, è arrivato al traguardo e magari ti liquida senza una possibilità di appello, di confronto che impressiona. E mentre tu caschi da mille peri l’altra o l’altro si imbestialisce perché così è e se pare il contrario chi se ne frega. Chi si isola sbaglia tanto quanto chi mette l’altro nelle condizioni di isolarsi (quando esistono queste condizioni, nel tuo caso pare pure di no). Cadere in un tunnel come quello in cui ristagni da tre anni cosa ti porta? Tibriporta lei? E quale lei? Quella che amavi o l’ufo che ti ha liquidato? Le persone che fuggono difficilmente ritornano. E sono anche infastidite dal tuo loop. Ti vedono egoista e concentrato sul TUO dolore. Lasciala andare e lascia andare te stesso, Fdc. Sono stati in un loop triennale, anni fa. Ed ora che sono daccapo farò di tutto per non ricascarci. È non vita. E nessuno merita una non vita. Neppure chi sbaglia.

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