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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 1176
    LUNA -

    FDC, scusa, ho letto ora l’ultima tua. Io vedo le cose da un altro punto di vista, e anche per ciò che mi riguarda, beninteso. Penso che comunque una persona adulta dovrebbe considerare una parte di responsabilità nell’essere stata insieme una persona, averla sposata etc. Seguimi, lo dico nel senso che lei ha scelto di mangiare in un ristorante per vent’anni non solo per far felice te ma perché comunque le andava più che no. E anche se le tue amiche avevano l’idea che il menù potesse un giorno risultarle indigesto lei sceglieva di mangiarlo al punto da averti pure sposato. ‘mi ha amato al punto da’ è un discorso vero sino in parte soprattutto se ‘mi aveva messo totalmente al centro’ sembra un totalmente altruistico processo di beatificazione e l’immagine di tale amore da farsi venire un’ulcera gastrica in silenzio per far felice un altro. Balle. Non è così. Seguimi, fdc, non sto dicendo che non ti ha amato, che non tenesse al tuo benessere ma se scelse di stare con te fu anche per SUE ragioni. Se non parlò chiaramente non fu solo per te ma per SUE ragioni. Idem la sua paura di perderti non era legata solo al tuo carattere e al suo amore per te ma anche al SUO carattere e ad un SUO modo di rapportarsi con il concetto di relazione, i suoi desideri, il suo modo di entrarvi in contatto e manifestarli. E forse anche un modo estremo di vedere le cose, da sto zitta a sputo fuori in una volta anche ciò che IO per MIE ragioni ho SCELTO di non dirti.

  • 1177
    LUNA -

    se arrivi a casa e tuo marito si sta facendo la tua migliore amica mentre fino a ieri pensavi che fosse l’uomo più devoto del mondo è un conto, se fa lo scemo con le tue amiche dal vostro primo incontro e tu hai finto di non vedere, hai pensato che tanto lo fanno tutti, hai inghiottito fiele, hai pensato ‘cambierà’ o cmq anche se lui te l’ha sempre menata lui ti avrà anche rovinato senza dubbio la vita ma se non ti domandi perché anche tu hai scelto (ma davvero) di rovinartela e di vivere in un certo modo, e non solo per amore e altruismo, ti spacci da sola per vera solo una parte di verità. E comunque ti posso dire che una che conosco, quando davvero il suo realmente sempre devoto marito l’ha tradita con un’amica oltre a subire un trauma devastante e a gridare al marito tot ciò che si ampiamente meritava ha cercato anche di capire costruttivamente quali cose di entrambi non avevano funzionato, non erano state dette, date per scontate, in una storia davvero importante e davvero bella ma anche umana e quindi imperfetta. Ma ti ho scritto ENTRAMBI, nè santi, nè diavoli, nè eroi. E INSIEME. E di fronte una cosa tale. E l’altra era veramente una pazza manipolatrice. Fdc, io sono una donna che ha amato e messo al centro un uomo ma so anche i miei perché. Tutti hanno anche i loro perché anche tua moglie. Se lei voleva un figlio e ha sposato chi non ne voleva ma le dava altro che per la sua bilancia aveva un peso dare ogni resp a te è una cosa di cui dovresti tener conto perché anche questa è stata e non solo è una parte del suo carattere. Molto incompatibile coi tuoi bisogni che esprimh

  • 1178
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna
    Cinica è ovvio che 20 anni fa non sono riuscito a vedere ciò che hanno visto le mie amiche. Ma non credo l’abbia visto nessuno al di là di loro. Forse hanno visto la situazione dal loro punto di vista, pensando cioè che loro non avrebbero retto a lungo all’idea di vivere fuori città e non avere figli. Di conseguenza mettendosi nei panni di mia moglie e, soprattutto conoscendo bene me con le mie idee e i miei modi di vedere la vita, hanno dedotto che non avrebbe resistito e che prima o poi sarebbe scoppiata.
    Si è vero Cinica, mia moglie credo mi abbia dato tutto e le è mancato qualcosa. Per quel che posso capire io l’unica cosa che non ha avuto è stato il figlio. Poi ripeto, gli errori li fanno tutti, e nel quotidiano può accadere che ci sia qualche malinteso. Per il resto credo di essermi comportato come un buon marito. Non so se avesse avuto un figlio cosa sarebbe successo. Forse nulla, perché io mi sarei calato nel ruolo di padre e Lei in quello di madre. Venivamo da due famiglie con idee simili e non credo avremmo avuto problemi nell’educarli.
    Onestamente non credo di aver fatto qualcosa di più grave oltre quello di aver detto qualche frase infelice. No non penso. Qualcosa è indubbiamente scattato in Lei per far si che abbia rinnegato qualsiasi cosa. Davvero credimi oltre non riesco ad andare. Non trovo colpe superiori a quelle che ho descritto. E’ chiaro che se oggi tornassi indietro sarei attento anche ad un suo minimo movimento di palpebra.
    Vedi Cinica, ma anche tu Luna. Fondamentalmente io ho creduto che per far andar bene un rapporto bastasse essere se stessi, bastasse essere sinceri, mostrarsi per quello che si è, senza mai ingannare l’altra persona. Si parla di crescita di cambiamento. Io ero già grande quando mi sono sposato. Forse si cambia da giovani. Un quarantenne credo abbia il carattere già formato.
    Io non so cosa debbo fare per essere convincente. Qui si tratta di decidere di fare un figlio e decidere di crescerlo insieme. Lei non vuole. E’inutile che Lei continui a dirmi che io un figlio non lo voglio. E’ chiaro che in questo momento o domani mattina non proverei a fare un figlio con Lei se non mi facesse capire che mi ama ancora. Io la amo e tanto ma per fare un figlio ci vuole Amore tra due persone. Paradossalmente sarei anche disposto a fare un figlio con Lei solo come gesto d’Amore nei suoi confronti, ma mi sentirei in colpa verso mio figlio che non avrebbe una famiglia unita. Sarebbe da vigliacchi e da veri egoisti. Un figlio deve avere un padre e una madre che si amano e avere tanto amore da entrambi.
    Non sei brusca Cinica ci mancherebbe. Non starei qui se mi preoccupassi del vostro pensiero, tutt’altro.
    Luna è chiaro che io continuo a dire che i problemi non c’erano. Come potrei dire il contrario se non sono riuscito a percepire nulla di anomalo ? Sarò anche distratto ma insomma le cose gravi le avrei viste. Mi spieghi come si possa percepire un malessere se l’altra persona non lo mostra ?

  • 1179
    Fuori dal Coro -

    …E’ evidente come ho scritto prima che oggi starei attento anche ad un suo movimento di palpebra. Di recente, qualche mese prima che se ne andasse vedendola un po’ triste le chiesi cosa avesse. Mi disse che aveva dei pensieri. Le chiesi quali pensieri avesse, lei insistette sulla parola “pensieri”. Insistetti ancora e Lei mi disse che pensava ai suoi genitori, al fatto che potessero ammalarsi o quant’altro. Io le dissi che la capivo e che anche io ero come Lei. Stetti un po’ a parlare con Lei per rassicurarla. Ma non mi venne di pensare ad altro.
    Vedi Luna io credo che per percepire qualcosa che non va non ci voglia molto. Io sono distratto ma non così tanto da vedere una persona che non è felice. Certo è che se Lei lo nasconde a me non viene di pensare nulla. Sarà che io sono abituato a dirle le cose. Ok mi dirai tu. Tu sei abituato a dirle ma gli altri no. D’accordo Luna ma, secondo te, per quasi dieci anni prima del matrimonio di cosa abbiamo parlato io e mia moglie ? Questo per dirti che ho cercato in tutti i modi di essere chiaro con Lei di farmi conoscere in modo che Lei non potesse avere nessun dubbio al mio riguardo. E così ho cercato di conoscere Lei facendole mille domande per cercare di capire come fosse fatta. Ci scrivevamo lettere molto profonde in cui spiegavamo il nostro modo di essere. Quindi perchè chiudersi quando sai che dall’altra parte c’è una persona che ama il dialogo ? Perchè la paura di perdermi quando sapeva che non lo avrei mai fatto ? Ma soprattutto perchè covare dentro qualcosa in quel modo.
    Mi sto tormentando il cervello è evidente. Non so se troverò mai risposta. Certo è che non riesco a darmi pace. E’ pazzesco pensare che ogni giorno sto pensando a questa situazione. Ha dell’incredibile lo so. Ma non riesco davvero credetemi
    Ciao ragazze

  • 1180
    LUNA -

    ma non potevate semplicemente conoscervi? Davvero mille domande? Come mai eri, se posso, così preso dal fatto di mostrarle subito chiaramente chi eri e che lei lo facesse con te? Normale, mi dirai. Le persone sono se stesse, si raccontano, dicono i loro punti di vista sulla vita e sul mondo. Ma dici spesso questa cosa in un modo che pare che fosse una cosa non tanto o solo spontanea ma alla quale davi estremo peso. Vorrei farti un’altra domanda, se posso. Quanti anni hai? Fermo restando che non vedo un limite d’età nell’età che suppongo tu abbia (non mi ricordo), pensavo ciò. E’ vero che biologicamente un uomo non ha lo stesso limite di una donna per procreare, tuttavia un uomo può anche pensare e valutare che non vorrebbe avere un’eccessiva differenza d’età con suo figlio, non tanto nel presente quanto nel futuro e può quindi pensare che comunque anche se può fare figli anche a 50, 60, 70 non li farebbe. Inoltre è forse anche più difficile pensare di cambiare vita a 45 che a 35 se si ha una certa impostazione mentale che teme i cambiamenti. Se tua moglie ti ha sempre chiesto un figlio e non hai considerato la cosa non lo so, dici di no e anzi che fu lei, non tu, a spaventarsi quando un”ipotesi da test di gravidanza vi fu. Ma neanche, pare, pensò a un figlio o verbalizzò prima di arrivare alla sensazione orologiobiologico-potreipentirmene e non considerò in precedenza che sei più grande di lei (magari di poco? Lo Dici spesso e non ho capito di quanto)

  • 1181
    LUNA -

    CINICA, son d’accordo con la cosa errore/rimediare. Mi sembra anche più realistica che immaginare che esistano persone immuni da errori. Crescere, secondo me, è anche accettare che si può sbagliare e gli altri verso noi. Certo, dipende anche dal tipo di errore ma anche se c’è cattiva fede volontà di dolo e appunto messa in discussione e volontà attiva di rimediare. E nessun perdono è scontato come il fatto di non perdonare non può però diventare una forma di ricatto o violenza. Neanche il presunto perdono però. Se un giorno fdc tornasse con lei il perdono, vero, dovrebbe essere reciproco. E mi auguro che non dovrà vivere in stato d’ansia per un movimento di palpebra, che lei avrà imparato a parlare e non frateindovino-accumulo-esplosione e che, se il figlio arrivasse, amato, non vi siano continui ritorni al ‘ma se neanche lo volevi’, ‘certo, sei il solito egoista come nel 2010’, ‘chiaro, tu sei quello che di educazione non capisce niente’ e ‘certo, mettere una foto nel pc viene prima di tuo figlio’, etc. Perché nè tornare insieme nè fare un figlio basta (anzi) se i veri problemi non si superano. Con uguale amor proprio, messa in discussione, umiltà. Contrariamente a fdc, ferme restando le basi che nel tempo si costruiscono si auspica non solo in teoria più solide, e la complicità e la naturale affezzione oltre all’amore, penso che sia proprio perché si sta insieme decenni e attraversando anche diverse contingenze e fasi della vita e quindi anche di sè che due persone possano trovarsi a dover discutere, affrontare. Il fatto è però che chi ha chiuso e deviato più clamorosamente direzione in uno di quei climax non sei stato tu. E 3 anni non son pochi.

  • 1182
    Cinica -

    Ciao Luna e Fdc, come state?
    Allora Fdc mi baso su quanto hai scritto ultimamente. Tu hai trovato una donna diversa da quelle che fino ad ora avevi conosciuto: intelligente, aperta, dolce e femminile e te ne innamori però come dice Luna quando l’incontri diciamo sei un uomo già fatto con il suo percorso di vita e le sue convinzioni: no figli, no vivere in città etc. Lei dal canto suo si innamora di te per le sue ragioni e probabilmente è anche molto gratificata e appagata dall’amore di un uomo che la fa sentire speciale diversa dalle altre e molto amata. E forse dico forse accetta, si adegua si adatta alle tue convinzioni che però forse non sono mai state anche le sue, perché quello che tu gli dai la gratifica completamente. Poi il tempo passa, forse lei matura (bo non so quanti anni avesse quando vi siete conosciuti e comunque le persone cambiano indipendentemente dagli anni) e lei si accorge che le manca qualcosa. Identifica quel qualcosa nel desiderio di maternità lui le dice no e qualcosa si rompe ed escono fuori tutti i demoni covati in tanti anni di felice matrimonio.
    Sul discorso “tu mi hai rovinato la vita” bisogna aprire parentesi a parte. Io per prima posso dire che il mio ex mi ha rovinato la vita. Tanti anni insieme, una lunga convivenza, tante chiacchiere e poi al dunque scappa ed io rimango con un pugno di mosche in mano, sola in un’età in cui (come tu stesso Fdc hai detto in qualche post fa) è difficilissimo rimettersi in gioco specialmente per una donna (perché purtroppo è così non nascondiamoci dietro un dito) senza contare la famosa “data di scadenza” ahimè. Poi bisogna anche dire che io gli ho permesso di rovinarmi la vita e quindi la colpa in parte è anche mia, che non ho voluto dare un nome e cognome a tutti i suoi SE e MA che invece mi faceva comodo interpretare come ragionevoli paure di un uomo maturo e coscienzioso e tanti altri segnali che forse ci sono stati da sempre e che dal di fuori è sempre più facile percepire (vedi amiche di Fdc).
    E così vale per tua moglie che ti scarica addosso la sua rabbia e frustrazione senza volersi rendere conto che è stata una sua scelta quella di accettarti con tutte le tue convinzioni. E senza considerare che poi tu subito hai tentato di porre rimedio dicendole che la ami tanto e che un figlio da lei lo vorresti.

  • 1183
    Cinica -

    Volevo aggiungere due cose: La prima è che credo moltissimo nella famiglia è in ciò che rappresenta e per famiglia non intendo obbligatoriamente moglie marito e figli. E la mia famiglia all’epoca stava diventando lui. Capite Luna e Fdc cosa intendo? Intendo che c’era sempre la mia famiglia d’origine anch’essa sempre famiglia per me, ma lui era la MIA famiglia quella che stavo costruendo io che stavamo costruendo insieme. Ecco quale è stato per me il dolore più grande.
    L’altra cosa è che per capire meglio l’atteggiamento della moglie di Fdc, anche se le due storie sono simili ma diverse, mi sono chiesta se ora il mio ex tornasse con tutte le buone intenzioni del mondo, convinto come non l’ho mai visto, sarei disposta a tornare con lui? Ora insisto le storie sono diverse ma pensandoci bene non so non credo sarei disposta a tornare sui miei passi. Escono fuori delle cose quando ci si allontana, si fa un percorso, e volano via le fette di prosciutto dagli occhi e vediamo l’altra persona con occhi diversi. E non perchè l’amore prima c’aveva offuscato il cervello, ma perché riusciamo meglio a vedere la storia da fuori (vedi amiche di Fdc).
    Fdc fammi capire meglio siete tre anni che vivete separati o siete ancora nella stessa casa? Se non vivete più insieme avete ancora dei contatti? Vi cercate a vicenda? Se si per quali questioni? Lei che ti dice? Che non vuole più vederti? Che con te ha chiuso? Non so fammi capire meglio…

  • 1184
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Ciao Luna
    Ho trascorso un week end tremendo dal punto di vista emotivo. A volte penso se davvero siano passati tre anni. Mi sembra ieri, è tutto così recente e così assurdo. Luna mi poni alcune domande. Ti rispondo. Intanto la mia età, ho quasi 48 anni, Lei ne ha quanti ne hai tu. Poi chiedi se non potevamo semplicemente conoscerci e come mai ero così preso dal fatto di mostrarle chiaramente chi fossi e che Lei lo facesse con me.
    Ci siamo conosciuti, eccome, abbiamo parlato molto a fondo di noi stessi. Il fatto di mostrarle chiaramente chi fossi e come fossi non mi sembra così “anormale”. Volevo apparire per quello che ero con tutti i miei pregi e difetti. Non volevo dare un’immagine errata di me, perché a volte nel gioco delle parti, si tende un po’ a “camuffare”, ad apparire per quelli che non siamo. Io volevo essere me stesso in tutti i sensi, farle capire i miei gusti, le mie aspirazioni, il mio modo di essere. Volevo che se mi doveva apprezzare, mi apprezzasse per quello che ero realmente, nel bene e nel male. In modo che se ci fosse stato qualcosa che non le andasse bene poteva farmelo presente da subito. Non volevo che un giorno mi dicesse “ma tu questo non me lo avevi detto o me lo avevi nascosto”. Non credo sia una cosa tanto sbagliata no ?
    Cara Luna, mia moglie non mi ha chiesto da sempre un figlio. Me lo ha iniziato a chiedere dopo qualche anno di matrimonio, forse non mi sono spiegato bene nei post precedenti.
    Io mi son trovato spiazzato mi spiego ? Io non ne volevo all’epoca e glielo avevo sempre detto. Mi spaventava l’idea di cambiare vita. Oggi rimpiango di aver avuto quell’idea ma indietro non posso tornare, posso solo andare avanti.
    Per quanto riguarda il momento in cui ci fu l’ipotesi di una sua gravidanza, ti ripeto, io non feci problema alcuno, Lei invece mi disse di non sentirsi pronta.
    A volte, anzi spesso penso che in tutta questa assurda storia abbia un peso enorme l’intervento chirurgico da Lei subito. Credo che le abbia scombussolato un po’ tutto il quadro ormonale e le abbia fatto vedere la vita in modo totalmente diverso. Continuo a sostenere che prima di questo intervento Lei non dava segnale alcuno di malessere, io almeno non ne notavo. Strano però che iniziai a vederla diversa un paio di mesi dopo l’intervento chirurgico. Me ne accorsi eccome. Notai un suo cambiamento a livello emotivo e nervoso ma mi sembrava anche abbastanza normale visto il tipo di intervento che aveva subito. Però notai qualcosa che non andava. Questo per dirvi e confermarvi, a maggior ragione, che prima tutto filava liscio.
    Qualche tempo fa un mio amico, parlandomi della figlia che aveva subito il suo stesso intervento, mi disse che dopo l’intervento non era stata più la stessa: squilibri emotivi, nervosi, fuori di testa insomma per oltre due anni.
    Alcuni medici mi hanno detto che a volte questo tipo di intervento ingigantisce alcuni problemi e ti distorce il modo di vedere la vita. Comincio a pensare che sia realmente…

  • 1185
    Fuori dal Coro -

    …così.
    Ragazze, tutto questo non fa altro che contribuire a mandare me fuori di testa. Troppe situazioni “strane” sono presenti in questa storia per essere definita normale.
    Quindi anche il fatto di scaricarmi addosso tutta la sua rabbia, potrebbe nascere da una situazione di disagio causata dalla malattia. Ci si è messo tutto contro alla fine. E se penso che tutto questo sia scaturito da una stupida riluttanza ad avere figli bè…c’è da diventare matti.
    In questi giorni vedevo decine di coppie con bambini appena nati. Avevo il magone, perché ho pensato a me, a noi, al casino che abbiamo combinato. Ci soffro ancora dentro e tanto
    Ciao a voi

  • 1186
    LUNA -

    fdc, se tua moglie ha avuto e ha problemi di squilibri ormonali li avrebbe avuti anche nel caso di un sì, ti rendi conto? Non è che sarebbe stata più lucida se c’era il figlio, mi auguro tu lo consideri. Peraltro, non sono un medico, ma nel caso di problemi ormonali non so se il concepimento è così semplice (non lo è spesso neanche senza) e la gravidanza e la maternità producono altri sballi ormonali. C’è chi ne risente anche senza altre patologie. Se veramente il quadro ormonale di tua moglie è veramente cosí incasinato, al di là di un tuo sì, no, nì, un medico che ne pensa? D’altra parte a tuo dire, se ho capito bene, lei si rifiuta di avere un problema da valutare, a parte dirti che è colpa tua. Ti invito a considerare, cmq, che tu fai un’equazione figlio sì uguale idillio. Ma se chiami in causa un disagio fisiologico e chimico quello è indipendente da un tuo sì e anzi l’avresti vista ‘alterata’ comunque. E altrettanto chiusa nel considerare di avere un problema. Come ho già detto, il mio ex ebbe un cambiamento improvviso e assurdo e strano tipo tua moglie. Tu dici che la suocera non spiega. Io ti dico di sì perché ho un quadro più chiaro. Io all’epoca anche lo vidi “strano”, conoscendolo. Ma non strano come può essere uno semplicemente disamorato (cosa che di per sè produce alterazioni, non solo di comportamento. Se ti accorgi che non ami più comunque anche tu affronti, meglio o peggio, un ‘lutto’ e una momentanea revisione del vissuto, volgendo i più in meno e una crisi di identità) o che pensa ad un’altra (non era, non ne ebbe i sintomi neanche). Lo vidi cmq, conoscendolo, stanco, più esaurito, più introverso, più pessimista, più fissato e più iperattivo ma al contempo più ‘depresso’. Cosa che cmq portai alla sua attenzione e a quella di suo fratello, socio, e di sua madre. Che negarono l”evidenza sia perché non lo conoscevano nel mio stesso quotidiano complice modo da dieci anni sia perché alle loro ragioni conveniva negare. Io lo avrei stimolato a rallentare, dare le giuste proporzioni e a prendersi, al di là di prenderci insieme una vacanza. A considerare che di per sè lo stress altera. Suo fratello aveva una moglie depressa e sapere che se lui mancava il mio lui tanto era stakanov gli conveniva. Sua madre in realtà non gli diede tregua. Con la scusa

  • 1187
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Forse non mi sono spiegato bene: prima dell’intervento per l’asportazione della tiroide non aveva nessuno squilibrio ormonale. Il problema del suo cambiamento a livello emotivo e nervoso è avvenuto esattamente dopo un paio di mesi dopo l’intervento stesso. Le analisi prima dell’intervento erano ottime, solo che la tiroide andava assolutamente tolta.
    Quindi quello che cercavo di spiegare nel post precedente è che, probabilmente, il post intervento ha causato in Lei qualche problematica a livello ormonale e quant’altro. E’ dopo l’intervento che Lei è cambiata nei miei confronti capisci Luna ?
    Quello che cercavo di dirti è che il mio forte dubbio rimane quello relativo al fatto che l’intervento abbia causato in Lei diverse anomalie a livello fisico e psichico che la possano aver portata a pensare e a valutare tanti aspetti della vita (di coppia e non) in maniera totalmente diversa da prima.
    Per questo continuo a sostenere che prima dell’intervento era tutta un’altra persona.
    Probabilmente (è un mio pensiero, ma non solo il mio, perché molti me lo hanno fatto notare), l’asportazione della ghiandola tiroidea, ha modificato qualcosa nel suo interno, al punto tale da mettere in discussione molte cose della sua vita, in primis il suo rapporto con me.
    Forse, inconsciamente ha incolpato me della sua malattia, magari pensando a qualche possibile conseguenza su un’eventuale gravidanza: io non le avevo dato un figlio prima e quindi la colpa di tutto ricadeva solo su di me.
    Io non faccio l’equazione figlio/idilio. Anche perché tu mi insegni che almeno nell’80% dei matrimoni ci sono figli e che le separazioni avvengono nella maggio parte dei casi tra coppie con figli. Nel mio caso però come più volte ho espresso su queste righe non ci sono situazioni tali, figlio a parte, che potevano far sfociare il nostro matrimonio in una separazione.
    Lei comunque non rifiuta il suo problema. Ne è ben conscia. Ma come su tutto anche su questo mi tiene al di fuori. Non sto purtroppo nella sua testa. Men che mai in questo momento e sinceramente dopo tre anni non ho ancora ben compreso quali siano i reali motivi che l’hanno allontanata da me.
    Il figlio ? L’altro ? La malattia ? Non lo so Luna, forse la somma di tutte e tre le cose. Certo è che prima dell’intervento non ho notato in Lei nessun cambiamento o atteggiamento tale da lasciarmi presagire una fine del nostro rapporto.
    In un quadro così complesso credo sia facile per te capire come oltre al mio dolore per la separazione in sé io sia anche disperato in relazione al fatto di sapere come sta. Se la malattia le ha portato conseguenze o quant’altro. In fondo anche se ti sembrerà strano i miei sensi di colpa vanno anche in questa direzione. Che cioè se avessimo fatto un figlio prima, magari avrebbe vissuto la malattia in altro modo, con più serenità. Insomma, sono finito in un bel tunnel Luna.
    Aspetto la fine del tuo post.
    Ciao

  • 1188
    LUNA -

    ciao fdc. il mio post lo avevo concluso, ma ebbi problema tecnico. Lo finirò. I tunnel son tremendi, ne so qualcosa. Ma devi tirartene fuori tu. Avevo capito invece, ma ribadisco quanto ho detto. Certo che può darsi che lei abbia incolpato inconsciamente (palesemente, direi) te anche perché la malattia ha cambiato cose rispetto a prima. Ma poiché colpa tua non è, o comunque la vostra vita prima la concertavate insieme, non puoi farci molto. Nessuno dei 2, mi pare di capire, poteva supporre che una malattia sarebbe arrivata e quindi anche lei viveva senza pensarci. Dando tutta la colpa a te lei cmq non risolve nulla, in primis una sua eventuale crisi di rabbia e di identità. Il punto però, fdc, è che lei può vederla così per sempre e che può esserle persino più necessario che vederla diversamente. Quindi ciò che puoi fare tu è lavorare su un tuo eccesso di senso di colpa e sul TUO sentirti in un tunnel. Può volerci del tempo,ma tu non hai ancora cominciato.

  • 1189
    LUNA -

    concludo brevemente il concetto di due miei post fa. Non entro nel dettaglio perché sarebbe lunghissimo. In sintesi posso dirti questo: sicuramente il mio lui mi ha amata, ad un certo punto è andato in crisi lui per diversi fattori, anche perché si sentì (del tutto erroneamente) non amato da me, non stimato e pensò che volessi abbandonarlo. Non me ne parlò perché l’introversione era una sua caratteristica, per il suo vissuto. Una caratteristica, ma ciò non significa che in dieci anni non avessimo parlato. Ma in quel momento questo suo lato si era acuito probabilmente proprio perché le paure che aveva lo avevano toccato in un lato più esposto e più profondo. Ma anche perché era più stanco, più in ansia anche per vari cambiamenti nella sua vita. Lui anni dopo mi descrisse una scena, quella per cui era stato shokkato deducendo che mi avrebbe perso. La ricordo, ma per me non aveva il significato che lui vi vide. Posso dirti che l”impatto per lui fu tale perché erano sue paure, una sua ipersensibilità. Avrei potuto spiegargli tranquillamente quanto si sbagliasse se me lo avesse detto. Ma non lo fece. Si chiuse e io questo sì che lo colsi. Come un suo malessere, una sua difficoltà. Ma mi stava già ringhiando contro e sua madre peggiorò TUTTO. sua madre non capì. Mentre intanto mandava suo figlio in un tunnel e lui ci mandava anche me. Lei peggiorò le cose perché aumentò le sue ansie, lo rese più chiuso quando qualcosa in lui già girava alla rovescia. Creò tensione, divisione con le sue menate e tramutò la faccenda positiva casa in polo negativo e contribuì a portare avanti in lui un errore iniziale, una sensazione e un malessere e le sue reazioni conseguenti. Troppo limitata dal suo solipsismo, gelosa, spinta dalle sue ragioni si rifiutò di vedere. Io però posso dirti che però, malessere o no, e pure se incapace di

  • 1190
    LUNA -

    cogliere quanto avesse invertito i poli positivo e negativo fuggendo da ciò che lo avrebbe rilassato perché stressato dalle sue paure e dallo stress REALE, comunque lui si è chiuso nell’egoismo. Un egoismo che è stata comunque la sua croce mentre pensava fosse la sua difesa, perché un uomo che sta male da morire all’idea di perderti e quindi ti allontana ma poi giunge a pedinarti e a dare per scontato che non lo ami sta malissimo. Un uomo che finisce in suo tunnel così sta male e le ragioni erano il contrario di quelle che disse sua madre. Ma lui è stato egoista e la sua chiusura ha causato danni a me perché oltre a non riuscire a vedere si è rifiutato di vedere. E IO gliel’ho permesso perché 8 anni fa avrei dovuto dirgli ‘così no. Così, incluse le assurdità verso cui tua madre ci sospinge entrambi NO.

  • 1191
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    In questi due giorni non ho potuto rispondere al tuo post, causa continui impegni lavorativi e non. Volevo farlo in maniera più completa ma ora non mi è possibile. Forse sarò in ferie da domani. Dico forse perchè non ne sono sicuro, diversi problemi oggettivi me lo impediscono. Ma può darsi che ci riuscirò. Quindi se per un po’ non mi sentirete sarà perchè non ho la possibilità di avere un pc a portata di mano e quindi ci sentiremo dopo i primi di agosto.
    Per il resto posso dirti che purtroppo sono almeno 5 giorni che non riesco più a reagire come dovrei. Quel tunnel in cui mi sono infilato in questi giorni mi è apparso ancora più buio.
    Troppo nervosismo e malesssere dentro.
    Purtroppo dopo tre anni, tanti percorsi e i suoi no continui, posso solo dire che a tutt’oggi sento la sua mancanza in maniera impressionante. Passato o non passato Lei mi manca tantissimo, ogni giorno, ogni momento. Ho scritto tante parole, mi sono confrontato con tante persone ma il dato di fatto inconfutabile è che Lei è ancora fortemente presente dentro di me.
    Questi ultimi giorni sono stati terribili per me. Pesi allo stomaco, forti malesseri emotivi, probabilmente stato depressivo. A volte mi chiedo se sia giusto farmi aiutare con qualche farmaco. Ma finora ho sempre rifiutato. Mi rendo conto però che a volte non ce la faccio. Il sistema nervoso cede e faccio degli sforzi incredibili per mantenermi a galla. Penso a chi sta peggio di me, a chi ha gravi problemi di salute, a chi ha perso un figlio. Ma mi rendo conto che devo davvero pensare a cose molto gravi per cercare di tirarmi su.
    Provo a reagire ma vedo che più di tanto non vado. E mi spiace per chi mi sta vicino che mi vede in questo stato. Anche chi mi si avvicina e vorrebbe darmi affetto trova quasi un muro. Un muro di una persona che ha un altro pensiero per la testa.
    In questi giorni mi sono confidato con un amico, un amico molto più grande di me, sposato e padre di tre figli. Abbiamo ripercorso insieme il mio passato, mi sono confidato, aperto con lui. Ho accettato i suoi modi di vedere, le sue critiche. Ma ho notato comke sia fin troppo facile trovare degli errori. Errori anche banali che in una situazione come la mia vengono messi sul piatto della bilancia e…pesati. Addirittura sono state pesate dell impostazioni di un rapporto, non so…un conto corrente bancario non cointestato bensì due conti correnti separati. Per me una cosa normale, a cui neanche feci caso. Non ci pensai minimamente all’idea di unirli in uno solo. Mi sembrava di lasciare libertà di agire e invece il mio amico mi ha detto che in questo modo ho eretto come “un muro” tra me e Lei.
    Sono rimasto di stucco perchè certamente non era mia intenzione. A me sembrava solo che in questo modo si lasciasse una certa libertà ad entrambi di gestire i propri soldi con la consapevolezza che servivano per noi e non singolarmente. Entrambi sapevamo quanto avevamo ed entrambi contribuivamo a quelle chge erano le spese familiare…..

  • 1192
    Fuori dal Coro -

    …Fors e una “razionalità contabile” ma niente di più. Io non ci ho visto nulla di anomalo. Eppure il mio amico mi ha fatto notare questa cosa. E ci sono rimasto male perchè ho pensato che forse Lei possa aver pensato la stessa cosa.
    Ripeto a me sembrava solo di lasciare una certa libertà di gestire i propri soldi pur nella consapevolezza che il tutto serviva all’interesse del nucleo familiare.
    Se avessi avuto un figlio la prima cosa che avreio fatto sarebbe stata quella di aprire per lui un nuovo conto corrente intestato a lui, a me e mia moglie, su cui versare mensilmente una cifra che mai avremmo toccato.
    Ho citato questa cosa perchè mi ha un po’ ferito. Il mio amico con molta sincerità me ne ha parlato facendomi capire come dall’altra parte una cosa del genere possa essere interpretata come chi calcola troppe cose a dispetto dell’Amore che non dovrebbe calcolare nulla.
    Io sono una persona razionale ma non un calcolatore dell’Amore
    Ciao Luna, a te e agli altri. Ci sentiamo presto o ai primi d’agosto, fermo restando che non so se anche tu e gli altri vadano in ferie.

  • 1193
    LUNA -

    ciao fdc, ti rispondo ‘a caldo’, ma spero sinceramente che tu vada in ferie. Trascinare uno stato ansioso-depressivo, o comunque di forte stress e malessere senza chiedere aiuto è un errore, secondo me. Tra il nullo sostegno e i farmaci esistono cento sfumature, e anche esistono mille tipi di sostegni farmacologici. Non sai neanche esattamente cos’hai, come fai a sapere di cosa non hai bisogno? Per uno specialista serio ciò che comunemente e ‘volgarmente’ viene chiamato depressione ha altri nomi, caratteristiche, sintomi e a seconda va curato. Il tuo amico ti ha semplicemente detto come lui la vede per sè e che significato ha per lui un conto cointestato. Potrebbe anche darsi che sia lui a non ‘reggere’ i conti separati, volendo. Io la vedo come te. Il punto è che tu chiedendo opinioni a destra e a manca ti incasini e basta. Tantopiù quando entri nel meccanismo per cui semplicemente c’è a chi piace il pistacchio e a chi l’amarena. E ti chiedi se hai mancato in base a parametri altrui. Così ti allontani solo dal guardare la tua realtà. Non solo che di fatto che il tuo matrimonio non esiste proprio da tre anni, per quanto tu cerchi di illuderti di starci ancora dentro parlandone e ripercorrendo il passato 24 su 24, cosa che ti fa sclerare in aggiunta al fisiologico dolore e spaesamento per la sua fine. Cosa che ha i suoi tempi.

  • 1194
    LUNA -

    ma in più tu non guardi neanche tua moglie per com’è da tre anni. Se tu iniziassi a guardarla non solo nel presente ma è di 3 anni che stiamo parlando, se tu considerassi realmente in cosa sta mancando lei da tre anni, come ti sta trattando senza sempre entrare in modalità ‘lei in realtà sarebbe, ma io’ ti mancherebbe molto meno perché ti piacerebbe molto ma molto ma molto meno ciò che vedi. E ciò è fisiologico. Non sto dicendo che non avresti un trauma da riparare e che di lei non sentiresti anche una certa mancanza, ma tu sei fermo alla fase uno, quella in cui ci addossa la colpa. E credimi che non serve aver detto di no a un figlio per provarla. Il punto è però che tu non evolvi, da 3 anni non ti schiodi da una fase. Allora sì che un aiuto può servirti. Ma non per capire dove hai sbagliato e cosa pensa lei. Magari ti aiuterà anche a vedere più serenamente e obiettivamente ciò, ma è per te che puoi chiedere aiuto. Il resto viene da sè. Una maggiore serenità, comunque. Io non rinnego gli anni belli, le ragioni di affinità e stima, nè il sentimento enorme che ho provato. Non ti dico neanche che, di per sè, sia finito. Non sono a caccia di un alternativo principe azzurro e francamente non mi sembra neanche strano. Non mi sembra strano avere una fase totalmente diversa ora. Mentre comunque valuto con maggiore obiettività il mio e con lui vissuto. Di questi anni.

  • 1195
    Cinica -

    Ciao Luna e Fdc.
    LUNA concordo sullo spronare FDC ad uscire da questa circolo che io chiamerei killer loop il giro della morte, ossia un meccanismo in cui una volta che si entra è difficile uscirne e si compie un percorso involuto senza capo e coda che non porta da nessuna parte se non a depressione, stress e company. Come dice LUNA l’aiuto può avere mille facce.
    LUNA non so in che fase tu stia, non so se hai ancora contatti con il tuo ex, non so da quanto tempo vi siete lasciati… dici che non cerchi un principe azzurro surrogato, nemmeno io cerco, ma sento comunque la mancanza di ciò che non cerco. Mi manca un punto di riferimento affettivo, mi manca la cosa bella che ti strappa un sorriso durante le giornate NO. Si ok trarre piacere dalle piccole cose aiuta molto, ma non basta non mi basta più! Mi manca tutto ciò di bello che c’era nel nostro rapporto e mi manca lui. Allo stesso tempo so che non potrei ricominciare perchè é come se avessi scoperto ciò che realmente si celava dietro le sue mancanze e i suoi tentennamenti. Ora vedo lui e il nostro rapporto con altri occhi. Ma c’è ancora la nostalgia dei bei momenti passati insieme e di ciò di bello che avevo visto in lui e che non riesco, io per prima per mia mancanza di disponibilità, a vedere in altri uomini.
    Sto attreversando un momento difficile, sola, lontana dalla famiglia e dai miei amici più cari, con un lavoro ballerino che non mi dà alcuna soddisfazione economica e personale ma che in questa crisi nera non mi sento di lasciare.
    FDC ti auguro delle splendide vacanze.

  • 1196
    LUNA -

    ciao CINICA 🙂 – …però non sei neanche nel loop killer, mi pare, bensì (anche se ovviamente mi spiace per il malessere che descrivi) in una naturale fase che è già e anche di rielaborazione. A me, cinica, non sembra mica strano il fatto che fdc provi dispiacere, senso mi mancanza etc. Son cose naturali e che richiedono il loro tempo. Il punto è il loop. Tu hai descritto molto chiaramente una sensazione che chi l’ha provata conosce: mi manca lui ma al contempo lui non è più ‘quello’. Quando una persona ci lascia, ci delude soffriamo e al contempo facciamo un’enorme difficoltà ad accettarlo. Anche perché, investimento sentimentale a parte, e anche esistenziale (che ovviamente non è solo materiale, ma anche di scelte e progetti e modi di vita e abitudini etc) viviamo noi stessi una crisi d’identità anche perché l’altro ha… Cambiato o sembra aver cambiato identità. Ciò è tanto più forte quanto l’altro si comporta male, ci ha tradito, è incivile o ci addossa colpe o dimostra zero empatia ma si verifica anche se l’altro cambiando ruolo passa da compagno, marito a ‘amico’ o una specie di parente, prossimo e insieme non più abbastanza (per noi). A me pare anche normale che tu ti stia aprendo alla voglia di amare e sentirti amata, che però tu sia ‘selettiva’ e che tu sappia e senta che la scintilla mica scatta così facilmente. E anche che tu stia ancora ‘scaricando’ i files precedenti. Son sincera, io penso sia peggio non darsi il tempo di farlo. Ma penso ci sia una differenza tra loopare e darsi tempo. Anche il loop può essere una fase ma che ad un certo punto evolve. Fdc pensa che il loop sia necessario, che contenga più amore, dedizione e domande senza le quali la verità sfugge e il loop e il dolore non possono cessare. Non è così. Il loop semmai confonde. Io non giudico fdc. Io son stata malissimo. Dolore invasivo, fino al fisico. Conosco anche i loop. Il dispiacere che toglie ogni piacere e il respiro. La sensazione di separazione fisica come un’asportazione e emoraggia costante.

  • 1197
    LUNA -

    spaesamento, soqquadro, vertigini. Io ho avuto un calo di pressione un giorno, in una farmacia, casualmente, meno male, che i farmacisti mi stavano intorno terrorizzati perché stavo collassando. E il dottore mi ha spedito dal cardiologo. Per fortuna tot ok. Quando ai miei dolori d’amore si è aggiunto quello di un lutto a parte le sensazioni emotive devastanti il mio fisico ha somatizzato dalle coliche renali ad allergie mai viste prima a dolori reumatici da far pensare che avessi una malattia degenerativa. Tot ciò tra dolore e stress, emotivo. E vorrei sottolineare che non sono una crepalina mezza pippa. Tot altro. Eppure così è. Son magra da sempre, costituzione, metabolismo. Ma magra sana. In certe foto mi si vedevano ossa dello sterno. In quelle di un matrimonio a cui son andata quando mi faceva piangere e rivoltare le budella anche il carrello del supermercato. Tanta emotività allo sbando ha preso in contropiede anche me. D’altra parte son una che è felice se guarda una margherita. Felice. Un cuor contento. Quando la perdita è stata globale la mia sensibilità fiorellino ha girato con uguale potenza al negativo. D e v a s t a n t e. Anche perché TUTTO era un casino. E io adoro il mio lavoro ma se non lavoro non magno. Intendo dire che ferie e malattia non esistono. Il mio capo, per farla breve, sono io. La gente mi dice che son sempre uguale e come faccio e che dimostro dieci anni in meno, chi non ha idea. Io penso ‘mi pigliano per il culo?’. No. Però io mi vedo diversa. Sarà che io so? Sarà che io mi son vista da dentro? Sarà che so che soffrire e avere casini mi ha rubato degli anni? Il sorriso? Ad un certo punto son stata travolta sia dalla grandezza dei miei sentimenti sia da un senso di ingiustizia, dolore e abbandono e delusione LACERANTI. Una specie di rabbia, ma non violenta quanto piuttosto implosa e sofferente. Ora sto decisamente meglio. Un altro lutto poteva stendermi. Invece ho pensato che proprio per l’alto rischio devo amarmi e proteggermi e aver cura di me il doppio. E’ la sola strada. Gli elementi per trarre frutto dalla nostra, sua, anche mia esperienza li ha, quanto me. Ognuno però metabolizza come sa e come crede. Sceglie.

  • 1198
    Cinica -

    Cara Luna, conosco benissimo il dolore emotivo che si trasforma in quello fisico. Gastrite, reflusso, sballamento del ciclo, sfoghi epidermici, allergie, cisti varie, tachicardia, attacchi d’ansia… Quel dolore che ti toglie il fiato e che ti fa sentire completamente spaesato.
    Poi si fa un percorso si attraversano varie fasi e scaricano (come dici tu) i files sapendo che tanto non si può formattare ma in fondo chi lo vuole? che tanto all’indiferrenza non si arriverà mai.
    Però LUNA al di là della capacità di godere delle piccole cose (gustarsi un buon gelato, fare due risate con’amica, rilassarsi in un bel bagno caldo, sorridere ad un fiore) alla mia età (35/40)mi viene spontaneo (forse sbaglio?) quando faccio un bilancio della mia vita mettere sul piatto due aspetti fondamentali che sono appunto l’amore e il lavoro. E negli ultimi tre anni sono andati entrambi a put… ne deriva una situazione di malessere.
    Sbaglio Luna nel considerare queste cose? Sono troppo riduttiva?

  • 1199
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, Ciao Cinica
    Non sono in Ferie. Non sono andato, almeno fino ad oggi, ma non credo ci andrò. Problemi oggettivi. Non mi andava di lasciare mia madre da sola. Doveva venire anche lei ma il recente lutto….non se l’è sentita. Forse mi avrebbe fatto bene, forse non lo so. Ma stavolta c’entro poco. Io ce la sto mettendo tutto per uscire da questa situazione, ma a volte mi si mette tutto contro.
    Purtroppo da almeno una settimana sto vivendo un momento di crisi ansioso/depressiva molto forte. A questo punto dovrò cercare un aiuto che ho sempre rifiutato e che tuttora rifiuto. Ma vedo che non ce la faccio. Mi sto distruggendo.
    Hai detto bene Luna: sono fermo al punto uno quello in cui ci si addossa la colpa.
    Si è vero non lo nego. D’altra parte il mio malessere maggiore nasce da questo fatto. Dal pensiero continuo sui miei errori. Ma non solo quello del figlio. I miei errori nel rapporto, qualche sbaglio in buona fede che non ho soppesato a dovere. Ho creduto troppo al fatto che ci conoscevamo a menadito. Tutto quello che è accaduto proprio non me lo aspettavo. E poco importano quelle che sono le sue colpe. Io penso alle mie.
    Sono sempre stato del parere che prima di incolpare gli altri bisogna guardare prima se stessi. Ed io prima di guardare i suoi errori continuo a guardare i miei.
    E mi sto distruggendo. Vivo nell’angoscia di chi non riesce a rimediare a ciò che ha errato.
    Guardo le altre coppie. E pur non conoscendo cosa realmente bolle nelle loro pentole, penso sempre che comunque bisogna essere più malleabili. Cosa che forse non sono stato.
    Vedo anche le coppie separate, quelle con figli. Nonostante le problematiche penso che alla fine una separazione con i figli per quanto distruttiva dia sempre modo di vivere per qualcosa e per qualcuno di importante.
    Cinica, mi rivedo completamente in te: anche a me mancano quelle cose che mancano a te, un sorriso, un punto di riferimento affettivo. Anch’io come te ho molta nostalgia dei bei momenti passati insieme che sono tanti e tanti e come te non riesco a vedere il bello che c’era in Lei negli occhi di un’altra donna. A differenza di te non riesco a vedere il nostro rapporto con altri occhi. Vedo solo due persone diverse. Solo che i miei occhi ed il mio cuore non riescono a credere in quella che è oggi mia moglie. Per me è come se si trattasse di due persone diverse.
    E poi Cinica e Luna, mi sento solo, terribilmente solo, anche se ho amici, parenti, mia madre e donne che mi cercano per darmi il loro affetto, magari anche il loro amore. Ma sono io che sono chiuso in un’angoscia che non mi da requie. Mi sforzo, faccio di tutto per continuare a vivere. Ma vedo che proprio non ce la faccio.
    Sapete ragazze, sono un appassionato di documentari sulla natura e sui viaggi. Prima li guardavo con entusiasmo insieme a Lei, magari progettando un viaggio in uno dei posti che venivano descritti. Adesso li vedo con tristezza. Adoro quei posti magnifici ma penso che nulla valga senza Lei al mio fianco.

  • 1200
    Fuori dal Coro -

    …Mi sento svuotato. Vado avanti per forza di inerzia.
    A differenza di te Cinica non sono lontano né dai miei affetti, né dai miei amici e per mia fortuna, almeno per ora non ho un lavoro ballerino. Mi rendo conto che non è poco. E spesso mi identifico in chi come te vive queste situazioni non facili.
    Anche nella tua descrizione Luna mi sento vicina a te. I tuoi malesseri fisici, il tuo vederti ossuta nelle foto. Anch’io ho perso molti chili che ho faticosamente ripreso ma che perdo facilmente al minimo attacco ansioso più forte. E poi ho il viso triste, tirato, la gente se ne accorge. Ma io non so cosa fare. Il sorriso non mi riesce proprio di tirarlo fuori.
    E in tutto questo non posso non pensare al fatto che Lei sorrideva sempre. Mi ha detto che io le ho spento sorriso ed entusiasmo. E che voleva tornare a sorridere. Ma ancora oggi mi chiedo cosa posso averle fatto di tanto tremendo da spegnerle il sorriso. A me il solo pensiero di averle causato una cosa del genere mi mette un groppo in gola. Vorrei piangere a dirotto: io che ho tolto il sorriso a chi amavo!!! Ma perché ? Come ? Quando ? Cosa ho fatto ? Ecco perché continuo a farmi mille domande, a riavvolgere il nastro e a cercare di capire dove sono stato così terribile. Io che non ho mai fatto male a una mosca. Io che se vedevo un ragno in casa lo portavo fuori senza ucciderlo perché ogni essere vivente ha il diritto di vivere. Forse è proprio vero che le cose devi tirarle fuori. Non si può tenere le proprie emozioni dentro altrimenti gli altri chissà cosa capiscono. Ed è quello che è successo a me purtroppo.
    Solo mi pare così ingiusto che debba pagare un prezzo così caro per un semplice modo di essere, che poi così tanto diverso non mi è mai sembrato.
    Sono in loop ragazze. Ma ora le energie mi stanno abbandonando. Spesso devo far buon viso a cattivo gioco. C’è il lavoro da fare e devi concentrarti. Sono sforzi terribili che il fisico deve sostenere. E poi c’è sempre Lei che non capisce o non vuole capirmi. Ma è possibile che non riesca a vedere un uomo pentito anche di ciò che non ha commesso ? Ma perché proprio Lei così dolce deve farmi questo ? No, no, no, non ce la faccio ad immaginarmela così. Qualcosa le è successo, qualcosa non ha capito oppure qualcosa di mio deve averla colpito in modo negativo, troppo negativo.
    Scusatemi ragazze ma mi sento davvero a pezzi. Non è vittimismo credetemi, sapeste quanto vorrei tornare a sorridere. Ma la vedo impossibile.

    Cinica, mentre scrivevo ho letto il tuo ultimo post il 1198. Si Cinica, io mi sento come te. E cosniedra che sono pi grande. Il lavoro al momento non mi da problemi e spero non me li dia mai. Ma l’Amore, la costruzione di una famiglia. Quello è colpa mia. Come volete che mi senta quando per un attimo riesco a godere di un qualcosa di positivo così come hai ben descritto tu ?
    La famiglia non l’ho voluta io. La colpa è la mia se sto così. In questo senso gli altri contano poco. Anche i loro errori.
    Ciao di nuovo

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