Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
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scappando e senza il rispetto di una spiegazione chiara e civile? Ti prendi un giorno di ferie, parli chiaro, mi dici se dobbiamo prendere un appuntamento dall’avvocato o da un terapeuta. Siamo adulti. Poi certo se per mesi (anni!) questa risposta chiara non la ottengo me la devo dare da solo: per te è finita, ok. Ti amo, sai dove trovarmi se avrai qualcosa da dirmi. Io tengo a te. Questo posso dirti, su ciò che sento. Sento anche che questo limbo mi distrugge. Cerca anche tu di farti chiarezza. – non la faccio facile, chiara, ma son stata 7 e più anni in una situazione tipo la sua. SETTE. Legame fortissimo? Certo. Ma di che tipo da parte sua se in sette anni non ha mai voluto riportare le cose su un piano di NORMALITA’ E QUOTIDIANITA’, non ha mai indagato, lui, realmente, sui SUOI perché? Ero io sempre in cattiva fede. Lui diceva come dice lei, però chi non amava davvero ero io. Che sarei anche a lourdes pur di riavere la nostra vita o almeno un dialogo chiaro, coerente, basato sui fatti. Anche sull’emotività ma non sulle illazioni. Stai male? Non stai male solo tu. Troppo facile guardare anche un respiro altrui in macro e per se stessi è tutto semplice reazione. Se lei sta male mi dispiace ma quando il male diventa estremamente aggressivo e solipsista e l’emotività altrui non ha alcun valore è grave. Parliamoci chiaro: lei sta chiedendo COME di avere un figlio? Come se lui fosse cosa, chi?
Ciao Lilly, dunque vi rispondo in maniera cumulativa, a parte la nota tua Luna, sul “metodo” (parentesi: che è un metodo, semplicemente, che ha funzionato per me, con un’altra persona per capire MOLTO meglio, mica è obbligato Fuori dal Coro a metterlo in pratica? chiusa parentesi). Ragazze, che vi devo dire? A me pare che siate (liberissime, ovviamente) sbilanciate, per così dire, in una teoria di: A è scorretta, B è stato onesto; A lo maltratta, B subisce; A si fa gli affari suoi, B si autoflagella. Che vi devo dire ragazze? Se è così: non vi resta che fare domande a Fuori dal Coro. Del tipo: scusa, perché stai dietro a una, e addirittura ti rendi disponibile a fare un figlio, così? CHIUDI. Davvero: se pensate questo, ditelo chiaramente a LUI, non a me, che per ora la penso un po’ diversamente. Ad esempio: se è vero che in una coppia in cui vi è una co-dipendenza, vi sono SEMPRE state delle dinamiche di un certo tipo, è vero FORSE che anche in questa coppia fino a tre anni fa (evidentemente apparentemente) PERFETTA, o splendida che dir si voglia, c’erano delle dinamiche di un certo tipo. Ma a voi, ad esempio, non fa pensare, che Fuori dal Coro (onestamente: mai messo in dubbio della sua onestà; ma permettetemi, fino a ora, almeno, mai ho messo in dubbio nemmeno dell’onestà di lei, eh?) dichiara: NON AVEVO CAPITO. Non avevo capito non avevo capito non avevo capito. Ok? Bene. Non aveva capito. Dopo capisce e che fa? (qui RIPETO le cose che ha detto lui: non che le dico io) Dice: mi sono cosparso il capo di cenere, ho chiesto scusa mille volte, HO CAPITO, ho cercato di rimediare ecc. Infatti… Che COSA FA, dal momento che (a quanto ho capito eh?) HA CAPITO? Fa DI TUTTO. La cerca, le sta addosso, la “asfissia”, le dice facciamo il figlio. Le telefona SEMPRE lui. Le dice ti amo SEMPRE SOLO lui. Vi domando: è bilanciata, ‘sta cosa? No. E’ evidente, su questo siamo tutti d’accordo. Solo che voi dite: è lei, è responsabilità di lei. No! Cribbio no! Io se una (uno, nel mio caso) fa le cose che qua diciamo che fa lei: lo mando al diavolo a un certo punto! Chiudo! Mi fermo! Penso! Sto da solo! Rifletto! La lascio respirare! No. Lui non lo fa. E infatti oggi mi dice: se non le fossi stato addosso non saremmo stati a questo punto (nel senso che lui NEMMENO, diciamo così, quel POCO che ha avuto da lei in questi TRE ANNI, la speranza… Il legame… Eccetera, NEMMENO QUELLO AVREBBE AVUTO). Che cosa significa questo? Ditemi. Io dico che significa FORSE che lui è convinto che lei fosse persa. Andata. Che lei non lo amava più. Fine della storia.
Vi domando, Lilly e Luna: ma voi abitualmente cercate un vostro ex per tre anni? Uno CHE A VOI NON VI CERCA MAI? Se lui non vi cerca mai, suppongo che non sia interessato, giusto? Ma io se voi venite qui e mi dite che soffrite per questo, vi devo dire che lui è UNO STRONZO (magari lo è e se lo è ve lo dico), POVERINE ecc. oppure vi devo dire: Ma che CAVOLO lo cercate a fare? Eh?
Torniamo però alla presunta (da voi) “ossessione” di lei della gravidanza. E che ci posso fare, se io, per ora, fino a qui, non ho avuto, ma NIENTE AFFATTO, l’idea che questa donna, sia una di quelle che deve mettere in croce il suo uomo per un figlio. E’ esattamente il contrario per me che lei ha fatto! Lei, per me, fino a ora, per gli elementi che ho, è un tipo di donna che invece, PROPRIO non vuole costringere un uomo a fare un figlio. E se ha sofferto, e molto, moltissimo, è proprio per questo! E poi, scusatemi, ma per cortesia, ‘sta cosa che lui è stato onesto perché ha messo in chiaro FIN DALL’inizio, da fidanzati, e prima di sposarsi: HO CAPITO! LO CREDO FERMAMENTE CHE LUI SIA STATO ONESTO, è chiaro? Ma credo anche, semplicemente, che ANCHE LEI LO SIA STATA! E vi spiego perché lo credo. Non solo per tutte le cose (in positivo) che Fuori dal Coro ha raccontato. Lasciamole da parte, non consideriamole nemmeno, se non volete, ok? Io rivedo la storia, e dunque questa donna, a quando è iniziata. Lei era UNA RAGAZZA, di 20 anni, lui aveva 30 anni. Bene. Quando si sono sposati lei aveva 30 anni, lui ne aveva 40. Quando lei (dato in più avuto in questi giorni: FDC dice: iniziò dopo TRE anni da che eravamo sposati) aveva 33 anni iniziò a SENTIRE il desiderio di un figlio.
Non vi sembra abbastanza nella media? Non vi sembra che una persona, sia pure messa teoricamente di fronte appunto alle convinzioni di non volere figli di FDC, dai 20 anni ai 33, POSSA aver raggiunto UNA MATURAZIONE di ciò che desidera o non desidera, e in particolare a TAL RIGUARDO della maternità? O lei, da quel momento, diventa, rispetto a Fuori del Coro, DISONESTA? O lei è una (come ce ne sono: ma ribadisco che non credo sia il suo caso) di quelle che mette in croce il suo uomo, visto che lei ha “cambiato idea” (in realtà giunta a SUA MATURAZIONE)? Doveva SOPPRIMERE un istinto, esigenza, chiamatela come vi pare, perché FDC era stato onesto in partenza, giusto? E infatti è quello che io credo che abbia fatto questa donna per anni! Per amore. No? Lo ha fatto per egoismo? Sì? Lo ha fatto perché aveva paura di restare sola? Lo ha fatto perché aveva paura di perderlo perché lo amava? Comunque sia lo ha FATTO! Lo ha fatto perché si sentiva ingiusta? Perché FDC era il suo amore, lui era stato onesto, e lei a continuare a pensare al figlio..Che stronza vero? e magari cercava di dirsi: no, non è giusto. Oppure di tirarsi su (visto che lui non si accorgeva di niente) da sola, a dirsi: ma sì, andrà bene, magari verrà infine la voglia, anche a lui, di suo. E poi si ributtava giù. E intanto tutto questo le cresceva dentro; stava sempre peggio. Dentro. Lei doveva parlare, spiegarsi, magari anche arrabbiarsi (?). Può darsi. Io credo che questa donna, dai 33 anni in poi, ABBIA PROVATO, sapete, a parlare, spiegarsi. Solo: con delicatezza (troppo timore?). Ora tratta malissimo FDC? D’accordo. Ma non mi pare abbia mai alzato il telefono per chiamarlo e GIUSTO GIUSTO per trattarlo malissimo.
lilly, ciao stelin. La penso come te, punto per punto. io con fdc ho parlato a lungo, ma sempre ho pensato che se un uomo ti esprime quel tipo di paura che espresse fdc non solo non è una roba uforobot, ma anzi trovo quasi più intelligentemente emotivo che uno la esprima PRIMA. Perché così due ne parlano. E’ assai peggio quando uno fa ‘l’eroe dei due mondi’ e poi va in tilt quando scopre che una gravidanza e i primi mesi e anni con prole non sono solo la pubblicità di una nota marca di scarpine. E ho sempre detto che semmai fdc aveva più bisogno di essere rassicurato che piantato e di lì per 3 anni essere trattato come un mix tra erode e un fuco, appunto. Son donna, ma lo penso. E penso, da donna, che potrei avere i pensieri che ebbe fdc, e che se un uomo mi trattasse come un doveroso utero mi passerebbero le fantasie di avere un figlio anche se, nel modo più realistico e romantico, le avessi. – francamente ne conosco di donne che parlano di un universo di peter pan ma non si rendono conto di come si pongono e pongono la questione. Alcune la pongono malissimo.
Luna@ Troppo facile guardare anche un respiro altrui in macro e per se stessi è tutto semplice reazione. Se lei sta male mi dispiace ma quando il male diventa estremamente aggressivo e solipsista e l’emotività altrui non ha alcun valore è grave.
Poi c’è l’altra cosa del chiarire definitivamente punto per punto. Tutti sanno come gira in casa propria, tutti vanno a dormire la sera con qualcosa da chiarire che non chiariscono e che il sonno semplicemente deposita. Poi arriva la classica goccia, e il vaso cede. Io parlo per esperienza personale, io ho sempre preteso un chiarimento riguardo a certi suoi atteggiamenti, eppure lui è caduto dalle nuvole quando io gli ho detto per me è finita. Per me era finita sul serio, lui evidentemente quando…nei tre anni precedenti…mi diceva “non siamo fatti per stare insieme” “voglio che tu te ne vada” “stai sfruttando la mia casa” “chi ti credi di essere, non siamo mica sposati” “non mi hai portato niente” “
ciao chiara 🙂 mi sa che forse non riesco a spiegarmi, anche se credo che fdc abbia capito il mio punto di vista. E non è che faccio una sorta di tifo per una parte o l’altra o penso che lei sia una stronza. Nè penso che desiderare un figlio ad un certo punto della vita sia per forza un’ossessione per una donna, nè per un uomo, nè però penso sia una colpa non desiderarlo, per un uomo o per una donna, o giungere alla consapevolezza – non obbligatoria, per un uomo o per una donna – in un preciso dato momento e in perfetta simultarietà. Questo per me è un dato fondamentale, visto anche che spesso fdc si è massacrato dicendo che la ‘normalità’ è volere figli e si è massacrato anche e soprattutto perché la questione gli è stata in seguito posta in maniera fortemente traumatica e accusatoria. La mia empatia va in ugual misura sia a lei che ad un certo punto ha scoperto di volere un figlio, sia a lui che non ne voleva ed era ad un altro punto del percorso. Per come la vedo nessuno aveva ragione o torto. Quando io parlo di vivere la cosa in modo egocentrato e ansioso-ossessivo mi riferisco non al desiderio di maternità in sè ma al tipo di reazioni e alla lettura da parte di lei delle ragioni e dell’emotività di lui. Lei reagisce caricando un momento di passaggio che poteva sfociare in due diverse direzioni con un carico tale che pare che lui le abbia voluto fare un torto personale (non considerando che non lo era, perché
Ciao Chiara, Ciao Lilly, Ciao Luna
Altro che carne al fuoco. Qui non so da dove cominciare per rispondere. E lo spazio è quello che è. Prima di tutto però voglio spendere almeno due righe per ringraziarvi per il modo in cui state prendendo a cuore il mio caso. Da questo sito non posso far altro che dirvi GRAZIE ma lo faccio davvero di cuore. Grazie ragazze!!!
Intanto comincio da Chiara sulla questione “dialoghi”. Penso che dovremmo scambiarci almeno le mail perché credo che per descrivere ogni dialogo…altro che lenzuolate…A me sta bene se tu sei d’accordo. Quello che posso anticiparti è che non ci sono stati dialoghi costruttivi su presente e futuro. Ma non certo per colpa mia. Era un po’ come se pigiassi il tasto “play” per vedere nuove immagini ma lei “stoppava” e pigiava il tasto “rewind” per rivedere le immagini del passato, sulle quali per forza di cose si andava a finire a discutere anche pesantemente.. Per il momento ti rispondo riguardo l’episodio del supermercato. Lei è rimasta sostanzialmente in silenzio perché in realtà quello che parlava ero io. Le dicevo che se una donna vuole un figlio da un uomo è perché “lo ha scelto” e se lo voleva da me voleva dire che mi “aveva scelto”. La sua risposta è stata “io ti avevo scelto già prima”. Poi il discorso da parte sua si è fermato. Io ho continuato a parlare dicendo che se così stavano le cose ero pronto ad andare avanti.
Io non so se davvero mi trovo davanti ad una persona che si è persa, che è fuori di testa. Non lo so davvero. Io so solo che ho passato quasi 20 anni di vita meravigliosi con una persona con cui ho sempre creduto di condividere ogni cosa. Mentre adesso mi trovo di fronte una persona che mi dice che in questi quasi 20 anni ha “acconsentito” a ciò che piaceva a me. Per me questo è sconvolgente capite ? Per questo mi sto tormentando la vita per capire cosa le sia successo. Non si può “fingere” per quasi 20 anni. Ma soprattutto non può fingere una persona come lei che, continuo a sostenere, ritengo una persona SPLENDIDA sotto ogni punto di vista. E non riesco a credere ad un “capovolgimento di fronte” di questa portata, proprio perché ho conosciuto le alte qualità intellettive e morali di questa persona.
Poi un inciso: un tradimento è sempre un tradimento e per quanto io possa avere delle colpe non mi sento responsabile del suo comportamento in questo senso. Il fatto che io abbia deciso di perdonarla la vedo come un segno di Amore da parte mia (ma da parte di chiunque perdoni un gesto del genere).
Ciao Lilly, piacere di conoscerti, la tua teoria sulla mia paura di avere un figlio è molto vicina alla realtà. Più che perdere l’esclusività dell’Amore di mia moglie era semplicemente paura di rompere quell’equilibrio di coppia che “credevo” si fosse creato. La paura di cambiare vita in realtà.
Lei non è stata martellante per carità. Tornava ogni tanto sul punto. Però, assolutamente, sarei un falso se dicessi che mi trasmetteva la sensazione del “tu non mi basti” o del “toro..
..da monta”…assolutamente no. Il fatto di aver avuto la sensazione di passare in secondo piano è assolutamente marginale. Continuo a ripetere in me vivevano due grandi paure: la prima quella di rompere quell’equilibrio che aveva fatto si che noi stessimo vivendo (ho creduto) una meravigliosa favola, la seconda la paura reale di crescere un figlio in una società in cui onestamente non mi identifico: piena di falsi ideali, di pericoli che non puoi controllare, e che ti costringe a entrare in un meccanismo in cui non ti riconosci.
Quindi cosa mi è successo Lilly ? Semplicemente che ho difeso a spada tratta quella vita meravigliosa fino a che ho capito che per lei quella vita non era così meravigliosa come io credevo. Ma questo l’ho capito quando Lei mi ha comunicato l’idea di uscire di casa per riflettere. A quel punto non è stato il pensiero di rimanere solo, quanto il fatto di sapere con certezza che io provavo Vero Amore per mia moglie e che sostanzialmente non ero così contrario all’idea di diventare padre se non per le paure prima descritte. Forse vi sembrerà strano sapere che con i bambini ho sempre avuto un rapporto meraviglioso, e loro con me. E se ne accorgevano tutti. Mia moglie per prima. E voi ragazze, mi insegnate, che un bambino certe cose le sente.
La tua seconda teoria riguardo la ricomparsa di mia moglie e il discorso dei “fuchi disponibili” può apparire valida. Anche se in realtà, se così fosse, la riterrei “diabolica”. E non penso che mia moglie possa arrivare a tanto. Per il resto sono in perfetta sintonia con te: “fdc vuole la certezza di essere amato” e aggiungo “così come fdc ama sua moglie”. E questa certezza non mi viene data. Da lì il non lasciarsi andare…..perfetto!!!!
Altro concetto espresso da Luna: “fdc vive da tre anni camminando sulle uova”. E aggiungo: camminando sulle uova per quando cerchi di stare attento qualche uovo lo rompi. E accade che a volte pur cercando di fare il possibile per non rompere i già precari equilibri, sbagli una virgola, una frase, ed ecco lì punto e daccapo. Tu accetti mille accuse, i suoi modi attuali, il suo dettare i tempi in ogni cosa….poi tac sbagli, ti inc….zi e sei di nuovo messo alla porta..
Passo nuovamente a Chiara: “perché cerco una donna che continuamente mi respinge ?” “perché quando ho constatato che non mi cercava io continuavo a farlo magari asfissiandola ?”
Credo di aver risposto in uno degli ultimi miei post. Semplicemente perché la amo, non voglio perderla e perché vorrei avere una famiglia con lei. Sarò ripetitivo ma non posso non ribadire che non si può smettere di Amare una persona se la si Ama veramente. E soprattutto è per me impossibile pensare che lei si sia trasformata in questo modo. Io credo che abbia bisogno di aiuto anche se dice di non volerlo. Io credo che in fondo Lei stia soffrendo per questa situazione anche se non vuole ammetterlo a se stessa. Mi chiude la porta in faccia, mi tratta male ma è in realtà quello che vuole? (fine spazio)
Un abbraccio
Ciao Aleba
Mi mancavi come stai ?
Le frasi che hai riportato: “non siamo fatti per stare insieme” “voglio che tu te ne vada” “stai sfruttando la mia casa” “chi ti credi di essere, non siamo mica sposati” “non mi hai portato niente” “
Io non ho mai detto cose del genere a mia moglie.
Per Aleba, Luna, Lilly, Chiara
Un particolare che non ricordo se ho scritto o meno in qualche mio post:
Anni fa, non eravamo ancora sposati, capitò che ci fu un dubbio sul fatto che lei avrebbe potuto essere incinta. Io (che ero quello che non voleva figli) le dissi di non preoccuparsi perchè se davvero era incinta avremmo accolto il bambino e lo avremmo cresciuto senza nessun problema.
Lei mi disse che in quel momento non si sentiva pronta….
Un abbraccio a tutte
Ciao Chiara
Rispondo al tuo post n. 954 perchè prima per raggiunti limiti di spazio non ho avuto modo.
Anche io sostengo come te che mia moglie non è proprio il tipo di donna che voglia costringere un uomo a fare un figlio. Io non le do della disonesta per aver desiderato un figlio ci mancherebbe.
Molto probabilmente in Lei è successo quello che hai detto tu: si è soppressa. E aggiungo io che molto probabilmente lo ha fatto per paura di perdermi e nella speranza che io cambiassi, che mi venisse voglia. E confermo che Lei ha provato a parlare, a spiegarsi, con delicatezza. E’ vero confermo anche questo.
Il problema in tutto questo sta sempre lì. Nel fatto che io non ho capito la sua REALE SOFFERENZA.
Nessuno nè tantomeno io l’ha mai accusata di essere stata str…a perchè lei pensava ad avere un figlio.
A me dispiace. E se mi sto logorando, se l’ho perdonata del tradimento, se la sto “asfissiando” da tre anni è perchè non voglio far altro che rimediare alla sua sofferenza.
Mi dispiace, CI STO MALE se penso a quello che tu hai espresso, che ritengo sia la verità riguardo ciò che è successo in precedenza.
Ma ripeto non posso riavvolgere il nastro e cancellare quello che è stato. Io la Amo da sempre e sono costernato perchè è accaduto questo.
Io posso solo contestarle il fatto che, per paura di perdermi, si sia repressa questo desiderio e abbia covato tutto questo rancore nei miei confronti.
Da parte mia posso solo giurare su mio padre che MAI e poi MAI avrei lasciato mia moglie perchè voleva un figlio. MAI CHIARA MAI !!!!
Giovedì sono stato in quella che è stata la nostra casa. Ho pianto a dirotto per quasi mezz’ora. Il tempo si è fermato lì dentro. C’è ancora il nostro profumo, i nostri ricordi…tutto.
Mi giro e mi rigiro in ogni angolo. Vedo solo Amore.
Giovedì sera mi sono addormentato con le lacrime agli occhi. L’ho sognata, ho sognato che eravamo tornati insieme. Che avevamo capito i nostri errori. Nel sogno abbiamo fatto l’Amore. Mi sembrava tutto così possibile, reale. Mi sono svegliato ma la realtà era un’altra.
E’ stato come se mi avessero colpito più volte allo stomaco.
Non ce l’ho fatta ad alzarmi per andare al lavoro. L’angoscia mi stava divorando e con essa il pianto
Dopo quasi tre anni… E mi accadono spesso queste cose. Credo forse di aver pagato dazio per il mio sbaglio.
Tre anni di sofferenza per Lei, quasi tre per me. Non bastano perchè si possa riprovare a tornare ad essere felici insieme ?
Un abbraccio
Io non capisco, in questi giorni cerco i post (vostri e miei) precedenti, perché magari mi serve rileggere una cosa, e non li trovo, leggo Luna che ha i post spezzati, uno oggi uno domani. Boh? In ogni modo… Ciao Luna : ) sì, leggo il tuo ultimo intervento, che credo non sia terminato, ma sì, mi pare di capire meglio cosa intendi e sono d’accordo. E’ che mi pareva, alla fine, che ‘sta donna fosse una specie di mostro. : ) Tu scrivi: “La mia empatia va in ugual misura sia a lei che ad un certo punto ha scoperto di volere un figlio, sia a lui che non ne voleva ed era ad un altro punto del percorso. Per come la vedo nessuno aveva ragione o torto”. Sono d’accordo. Infatti, vedi, fermiamoci da qui e ripartiamo proprio da qui. Si tratta, ora, di essere concreti (noi speriamo che questa coppia ritorni tale: se entrambi lo vogliono ed entrambi AMANO). In concreto: mettiamo che qua ora il problema, intanto, è questo: spezzare questo circolo vizioso nella comunicazione (lasciamo ora da parte un momento che lei poniamo potrebbe essere depressa; oppure che di fatto lei, dico lei, LEGGE, nel modo di parlare, in quello che dice, come vive, nelle sue teoria, LEGGE che Fuori dal Coro non sia “cambiato”: e vale a dire che lei SA, che se alcune cose non cambiano – e io credo che il problema, qui, NON FOSSE SOLO IL FIGLIO, credo che lei abbia fatto una riflessione PIU’ AMPIA, non è un caso che tra le tante cose, se non ricordo male, lei gli abbia detto: io non voglio vivere là, isolata, tu ti eri fatto un mondo tuo/nostro, questo sempre se non ho capito male io eh – lei forse SA che non ce la può fare; non può TORNARE con lui, COME PRIMA).
Io avevo fatto degli esempi. Avevo detto poniamo che sia sempre stato Fuori dal Coro a chiamare; poniamo il fatto che sia sempre stato SOLo fuori dal Coro a dire ti amo. Erano degli esempi. Ma era per far capire a Fuori dal Coro: se tu per TRE ANNI hai fatto in un modo, e VEDI che NON HAI RISULTATI, DEVI, ma proprio DEVI, cambiare strategia. Forse non ve ne siete accorti/e. Fuori dal Coro non ha dato molta importanza a questa cosa (d’accordo, era concentrato a rispondere ad altre cose, senz’altro -peraltro, per me, si è dimostrato MOLTO collaborativo, e io questo lo apprezzo) e ora vado a memoria, ma insomma, ha buttato là, sì, ho fatto così, ma io l’amo, che ci posso fare? Non potevo fare altrimenti. Ecco, quando io dico REALE EMPATIA. Nel senso, Fuori dal Coro (come sua moglie) ha mille qualità, e può essere anche empatico, come persona, e molto sensibile, come persona. Non lo metto in dubbio. Ma qua, io ti dico: ha FUNZIONATO per te, IN QUEL MODO? No. E dà l’impressione che lui CONTINUERA’ a fare in quel modo. Cioè, NON PENSA che lui DEVE, ma proprio DEVE, o perlomeno TENTARE (con umiltà: che non è tanto cospargersi il capo di cenere, eh? Quanto dire, Luna: in effetti ti ho preso a randellate…Ero affezionata al randello, ma ora lo butto via, mi sa che non lo userò più, eh, vedo che non funziona…) di cambiare strategia.
(Parentesi per Fuori dal Coro. Guarda che sei stato molto bravo e mi hai detto cose che mi aiutano a capire meglio. Per ragioni di spazio rispondo a Luna, ma tanto si parla di te… E’ spero utile per te… E sai, forse, in questa fase, è anche importante, come dire, che io dica delle cose a Luna o altri/e, perché siccome non si dicono cose “facili”, e sono forse anche “pesanti” da sostenere per te, forse è un po’ più “delicato”, più “graduale” il percorso, che è difficile, ma facendolo insieme… Non so se mi sono spiegata, spero di sì: ma appena posso ti rispondo in maniera più diretta). Luna. Adesso un momento concentriamoci, anziché sulle modalità della moglie di FdC, e dei problemi della moglie, ma su FUORI DAL CORO. Paradossalmente, Luna, Fuori dal Coro dice (e giustamente): certo, Lilly, io amo, e vorrei essere ricambiato. Non fa una piega, giusto? Tuttavia, fin dall’inizio della fine, scusate il giro di parole, tre anni fa, lui aveva COSI’ PAURA (che lei non lo amasse più e che l’avrebbe persa per sempre) che non le ha dato MAI tregua. Ripeto ancora il suo paradosso: lei è tornata dopo tre anni, ma io mica ho avuto prova che lei effettivamente mi ami [e questo, ci dice, non va bene, non lo accetto, io voglio mia moglie, ma SOLO se mi ama; non fa una piega, giusto]. Però. Però? Però ANCHE non l’ho lasciata un momento quando era andata via, l’ho asfissiata, le sono stato addosso, perché? Perché – lui dice – l’amavo. In realtà, più precisamente allora si potrebbe anche dire: perché temevo che lei non mi amasse più. Oppure: perché temevo che avrebbe smesso di amarmi. Oppure: perché temevo, che di lì a poco, l’avrei persa per sempre. [nelle varie opzioni la sostanza non cambia: lei non lo amava/o forse non lo avrebbe amato più]. Allora: inseguirla nonostante tutto (avendo dentro o paura, paura, non SICUREZZA, dubbio, oppure anche – eventualmente – consapevolezza REALE, in fondo, che lei non ami più) VA BENE; ma RIAVERLA CON SE’, averla effettivamente vicina fisicamente, vederla, toccarla, farci l’amore, la spesa, andarci a cena, parlarci, dirle voglio un figlio ecc. portandolo a dire “non sono sicuro, ma per niente, che lei mi ami”, VA MALE.
Qua, purtroppo, c’è stata (parlo bene io eh? Ma so bene che è difficile… Tuttavia io, nella mia vita, ho fatto anche cose che mi costavano moltissimo: voglio dire: anche se si ama, anche se si soffre, bisogna SFORZARSI AL MASSIMO, di fermarsi, e ragionare, e dare spazio all’altro…) una NOTEVOLISSIMA ANSIA.
Il comportamento di Fuori dal Coro, infatti, non può essere valutato (troppo facile sennò…), su un: ma lui ama, soffre, punto. No. Deve essere valutato anche come, ad esempio: stai facendo VERAMENTE qualcosa di POSITIVO per recuperare questo rapporto? (E mi finisce lo spazio… E devo concludere) Se, giustamente, è FONDAMENTALE, amare, ed ESSERE RIAMATI, bisogna allora che l’uno dia all’altro la FIDUCIA, nonché la POSSIBILITA’ di DIMOSTRARLO. Spontaneamente.
scusate…non ho letto tutto ma solo gli ultimi interventi…FDC…togliti, ti ha tradito, non ti cxga, è da tre anni che tenti di capirla, in verità non ti ama più e basta, te lo ha pure detto e dimostrato in vari modi compreso il tradimento.
la storia col bambino è secondaria ormai…
cosa vuoi capire ancora ?
ah lei è quella persona meravigliosa che ci hai in testa tu ma che non esiste e che probabilmente non è mai esistita visto che già tutti gli anni prima non stava così bene con te come credevi…
e quando ti ha tradito chi era ? un altra ?
le persone e le situazioni cambiano, fattene una ragione e concentrati su te stesso invece che perdere tempo a tentare di capire qualcosa che non puoi capire comunque perché non stai nella testa di quella donna…
se uno/a ti dice chiaro e tondo non ti amo più è sempre meglio dargli retta subito…
il tuo grande amore è a senso unico da quanto ?
di sicuro da 3 anni…quanti te ne ci vogliono ancora per capire di lasciar perdere ?
cosa credi di raggiungere così ?
cosa hai raggiunto in sti 3 anni ?
nulla…se ti concentravi sulla TUA vita magari oggi avresti trovato un’altra donna che non si fa pregare per amarti un pochino ma ti ama e ti ricambia spontaneamente, pensa un po che roba….
poi per carità fai pure come ritieni meglio…
Ciao Maximum
Piacere di conoscerti. Credo di averti letto in qualche altro tuo intervento. Capisco il tuo punto di vista. Alla fine 1+1 fa 2 e non ci piove.
Probabilmente visto dall’esterno anch’io avrei dato lo stesso consiglio se un mio amico si fosse trovato nella mia situazione.
Il problema sai è quando le cose le vivi. E quando per tanti anni hai avuto davanti una persona meravigliosa. Anche se, come fai notare tu, una persona che ti tradisce alla fine tanto “meravigliosa” non è.
Purtroppo nella mia testa non entrerà mai il discorso che le persone cambiano. Forse perchè io sono una persona che nei sentimenti non cambia. Sarà che credo nell’Amicizia, nell’Amore, nella Lealtà, nella Fiducia. Io penso che tante, troppe persone credono di Amare gli altri non conoscendo sè stessi. Ho sempre pensato che difficilmente possa durare un Amore tra due persone che hanno gusti e interessi diversi e che non accettano l’altra persona con i suoi difetti. Ho sposato mia moglie perchè l’Amavo, ma non di quell’Amore irrazionale che dà solo emozioni momentanee, ma di quell’Amore vero che poi si trasforma in Bene sincero e duraturo. E poi perchè stavo bene con Lei perchè credevo in quello che diceva, pensava. Mi piacevano i suoi gusti, i suoi interessi e amavo i suoi pregi e i suoi difetti.
Poi è difficile sai pensare di farti amare da una donna quando hai nel cuore un’altra. Anche perchè rischi di far del male. E io non gioco con i sentimenti degli altri. Mi è bastato frequentare persone in amicizia per capire che non è difficile trovare altre donne che non si fanno pregare per amarti un pochino. Ma quando ti trovi in una situazione come la mia è meglio che te ne stai a casa evitando il rischio di combinare danni a persone che non lo meritano.
Ti ringrazio per il tuo intervento e se vuoi intervenire ancora ne sono felice.
Ciao
ALEBA: ciao cara, mancavi anche a me.
FUORI DAL CORO: magari mi sbaglio, ma non credo che Aleba si riferisse a te quando ha riportato quelle frasi, ma alle frasi che tua moglie ti ha detto.
Non mi pare per nulla accessorio il fatto che tu abbia detto che, in un momento passato, di fronte ad una possibile gravidanza, diciamo, “accidentale”, abbia reagito in quel modo, nè mi pare accessorio che lei avesse potuto dire di “non essere pronta”, ed esprimere anche timori e disagio all’idea senza essere accusata di essere una donna snaturata.
CHIARA: il mio ultimo post era spezzato per ragioni tecniche.
Stavo scrivendo questo concetto: l’approccio ossessivo è con la questione maternità, a mio avviso, rispetto a se stessa e rispetto alle ragioni per cui lui non si trovava sulla stessa lunghezza d’onda. Rispetto all’enfasi data a quel momento, caricandolo anche di frustrazione retroattiva, che magari non esisteva affatto. Certo, questo lo sa lei, ma poiché lei stessa disse, riporta FDC, che in tempo passato ammise di non essere pronta, forse non si dovrebbe dare per scontato che lei in realtà sognasse la maternità da prima e avesse represso un desiderio solo per farlo contento.
Ciò che colpisce me in questa faccenda, al di là della possibile analisi anche di ogni parola e sospiro, è una cosa abbastanza elementare:
se il mio problema è che desidero un figlio da mio marito e mio marito non vuole un figlio e mio marito rimane sulla sua posizione il mio problema rimane. Anche se mi dice: ti amo, ma non voglio proprio saperne. Allora non potrò che rielaborare questo aspetto, come posso, magari trovando un’altra persona con cui realizzare il mio desiderio.
Questa cosa poteva assolutamente capitarle, anche con un uomo che la ami. Ci possono essere delle ragioni per cui una persona può effettivamente non desidera di avere un figlio.
Ma in questo caso lei se n’è andata e lui le ha detto immediatamente, a quanto pare: “ti amo, ti ho sempre amata, e per quanto io abbia delle difficoltà non connesse a te e al mio amore per te a pensare di avere un figlio sono disposto ad affrontare INSIEME un percorso che mi porti a superare queste mie ansie e ad avere un figlio con te, perché ti amo”. E in seguito le ha anche detto di avere superato le sue difficoltà. Dunque? Dunque il problema quale sarebbe? Di non riuscire ad accettare il fatto che una persona possa averle detto di no in quel dato momento e le valenze che LEI ha letto in quel no?
Questa, secondo te, è davvero una cosa che può risolvere un’altra persona che peraltro da tre anni ti ripete che la soluzione c’è?
Se il tuo problema è che soffri all’idea di non avere un figlio il figlio potevi averlo praticamente poco dopo aver fatto l’azione plateale di uscire di casa, dimostrazione che è stata accolta, e non presa sotto gamba.
se il tuo problema è che non ami più tuo marito ti prendi anche la responsabilità che stai lasciando una persona. Se l’è presa continuando a ribadirlo per tre anni?
Aleba, piacere di conoscerti (bella lettera la tua…). Be’, che dire, sul cadere dalle nuvole… Potrei anche dire: un classico. : )
Riguardo quelle frasi che ti ha detto, invece… A me ne sarebbe bastata una fra quelle – a piacimento – per lasciarlo all’istante, o di lì a poco. Giusto il tempo di raccogliere le mie cose, credo. : ))
Fuori dal Coro, come al solito avrei 3000 cose arretrate da dire (non temere, sei sul foglio di word: paginate e paginate di roba, eh, non mi sfuggirete, tu e quell’arpia di tua moglie!). Come vedi vorrei fare un post “leggero”. Sono un po’ stanca. Leggero sì, il post, ma con qualche bacchettata a te, Fuori dal Coro! :)))
Tu appena ci si distrae un momento, ecco che torni sulle ripetizioni…Sul passato…Sulle colpe… Sul tono tragico. Ebbasta, e su. Si deve anche sdrammatizzare… Che poi qua dobbiamo risolvere, agire, concretizzare, altro che il passato! Va bene analizzare il passato, va benissimo, ma prima di tutto c’è modo e modo, di analizzarlo, ma poi bisogna pensare a quello che c’è da fare, ORA, e bisogna vedere se c’è tempo: inteso come impiegare (a volte buttare…) tutto il tempo sul passato. Mo’ abbiamo da portare avanti anche il presente. Tu hai raccontato anche (interessante la cosa, magari ci ritorniamo) che lei, intendo nei dialoghi, TORNA SEMPRE SUL PASSATO. Può darsi… Ma pure tu, qui con noi, col passato, non scherzi! : )))
Lo fai solo con noi, oppure non te ne accorgi e lo fai anche con lei? O magari non lo fai, ma “ti si legge in fronte”?
Ma sai che è bellissimo il sogno che hai fatto?
Tu, credo, poi, ti potresti mettere un po’ di regolette/limiti eh?
Fatti un appunto, non so: NON RIPETERE per esempio, mentalmente, e qui, STO MALE perché non avevo capito (quindi per il passato). E’ abbastanza inutile, non credi? Dunque, segna. : )
Una fra le strategie, intanto, che credo che tu potresti iniziare ad attuare, è basata sul fatto che suppongo che tua moglie ti abbia SEMPRE visto star male, in questi tre anni.
Prova a cercare di star meglio, Fuori dal Coro. E se non “bene”, per ovvie ragioni (tuo padre…),almeno un pochino più rilassato, più pacificato, almeno, con gli oramai FAMOSISSIMI, almeno qui, ERRORI DEL PASSATO.
Come puoi pensare, ad esempio, se lei ha così sofferto, ancora sta male, tu stai male, che potreste tutti e due stare un po’ meglio in queste condizioni?
Ma non è possibile così.
Qualcuno si dovrebbe dare una “regolatina”, eh? E l’altro magari, è probabile, seguirà. Ecco, allora comincia TU. : ))
E comincia, magari, a lasciarci qualche sorriso qui. Tanto, anche se è “finto”, che ti costa? : ))
Ovviamente a me piacerebbe che fosse vero, sentito, ma intanto tu comincia. E’ un po’ come quando si dice “l’appetito vien mangiando”, oppure quando si dice che il riso sia contagioso (pure le sofferenze, eh?).
Senti un po’, ma gli europei di calcio li stai seguendo? Ma sai che per Italia-Spagna, mentre segnava l’Italia, io stavo a scrivere qui? Mannaggia a te, e a tua moglie. : )
Ma dopo tre anni torni, ma comunque sempre avendo l’atteggiamento della parte lesa? significa comunque che sei rimasta sempre lì, a pensare che LUI debba risarcirti e dimostrarti ecc ecc? E tu? Qual è la TUA parte ATTIVA nella questione, nella relazione?
Ora, Chiara, non è questione di mostruosità, ma io non ho neanche una visione per cui una donna che desidera la maternità ha ragione anche se ti riempie di insulti per tre anni di fila e un uomo ha torto anche se ti ha detto di no in buona fede, e deve risarcirti.
Quel momento della loro vita è stato un trauma per come lei lo ha letto. Ma perché? Aveva la possibilità di leggere quell’evento in svariati modi. Quanto c’entra REALMENTE FDC con la lettura che lei dà di quell’evento? E anche in seguito? Ciò lo dico perché so cosa vuol dire l’impotenza di essere “riletti” in base alle “predisposizioni” altrui. E penso che anche Aleba sappia cosa intendo!
Considerare che anche le proprie parole hanno un peso, ha un peso coltivare un rapporto oppure parlare di separazione e disamore come fossero noccioline cambia assai
Io ho suggerito a Fuori dal Coro da mo’ di cambiare strategia. Ma non nel senso che penso che lei abbia fatto bene e lui male e che lui le stia rompendo i maroni, nè perché penso che lei sia un mostro o che lui dovrebbe attivare delle strategie di rivalsa. Ma perché comunque non si sa nemmeno se questa donna sia realmente depressa e per quale reali ragioni sia depressa. Allora forse se le venisse dimostrato assertivamente che comunque il suo tipo di reazione è distruttivo o comunque ha un peso (dire ripetutamente di volere una separazione ha un peso) forse potrebbe continuare a vederla come vuole vederla o forse sarebbe comunque costretta a considerare che anche le sue azioni, parole, scelte, “visuali” hanno un peso rispetto a come sono andate le cose in questi ultimi tre anni.
E che se è stanca di stare male forse ha voglia di andare a scoprire, lei, perché realmente sta male. Perché colpevolizzare l’altro a volte è anche inconsciamente un modo per non andare a vedere davvero perché si sta male e per non compiere realmente delle scelte. In fondo lei con la scusa (inconscia pure che sia) che sia tutta colpa di FDC ha anche un alibi (inconscio che sia) per non dare una svolta ad una vita che non è nè carne nè pesce (in cui ha cacciato anche lui). “Se io soffro è perché lui…”. Sì, ma son passati tre anni, e lui ti ha dimostrato di esserci, e tu non lo vuoi. E quando ha detto che era disposto ad avere un figlio con te forse ti sei resa conto che vuoi un figlio ma non lo ami più e quindi hai usato il pretesto che non è stato disposto a darti un figlio dopo mezzo secondo per dire che la colpa è sua se questo figlio non può arrivare? Non è “diabolico”, Fdc, ma può succedere. Perché è distaccata, VERAMENTE? Questo potrebbe dirlo uno psicologo a lei, direttamente, non può indovinarlo LUNA, Chiara e neanche FDC se pure si ammazza per capirlo. Questo mi sembra un punto fondamentale, francament
FDC, guarda, ti capisco, essendoci di mezzo 20 anni di matrimonio capisco benissimo che tu voglia tentare di ricuperare, di capire…ci sta.
capisco anche il tuo dolore, il discorso sull amore e l amicizia..etc…
però, da quello che ho capito lei ti ha tradito e se ne è andata…poi “torna” ma per niente “convinta”…nel frattempo sei sempre solo tu che la assilli…che tenti di andarle incontro…
allora le cose non tornano, primo perché lei già solo con il tradimento ti è “in debito” e se vuole tornare deve metterci tutto l’entusiasmo e la buona volontà possibili per VENIRTI INCONTRO.
stiamo parlando di un matrimonio, non di un fidanzamento adolescenziale…e un tradimento in questo contesto non è di certo una piccolezza…
altroché…dettare condizioni e rimproveri..!
altroché ripetere a nastro rotto sempre le stesse cose !
guarda, mi sembri una persona bella (forse troppo..) e ti chiedo ne vale la pena a questo punto ?
hai investito 3 anni per tentare di capire, di riallacciare e non vedi nessun miglioramento concreto da parte sua ?
allora a mio parere basta, chiuso e finito. lasciala nel suo brodo.
se da lei per una questione o l’altra non c’è vera volontà di riprovarci, con sforzi e sacrifici annessi e non c’è neanche vera trasparenza nei tuoi confronti….allora tutti i tuoi sforzi sono invano e saranno invano…
è questo che volevo dirti.
sai un conto è esser buono ma se vedi che con l esser buono l’altro continua a non corrispondere allora è veramente ora di lasciar perdere…
tu devi capire che solamente tagliando i ponti e girandogli TU le spalle forse…dico forse lei inizierà a capire cosa ha perso veramente. invece adesso non lo capisce perché tu ci sei sempre, sei sempre disponibile, sei sempre pronto per lei…è il centro della tua vita…lei ti condiziona, e questo non va bene perché primo non se lo merita, secondo questo ti rovina l’esistenza….per cosa ?
i meccanismi son gli stessi di tutte le altre storie credimi, solo che qui ci stanno 20 anni di matrimonio di mezzo che ti condizionano il cervello e il cuore.
ti auguro tutta la forza necessaria…
Ciao Chiara
Rispondo al tuo post n. 966.
Guarda che è difficile per me scrivere in questo post senza “rischiare” di ripetermi. E’ quasi matematico che torni sul passato. Spesso è il discorso che mi ci porta, mica lo faccio apposta.
Anche il fatto di dire “sto male”, non è vittimismo. E’ soltanto cercare di far capire realmente quello che provo. Si lo so che magari lo sapete benissimo. Ma ogni volta che scrivo per me è come se fosse una cosa nuova. Non ho la mente così lucida per pensare che forse l’ho ripetuto già troppe volte.
Poi sul fatto di “star meglio”, di “sorridere” di farmi vedere “più rilassato” ma che pensi sia facile ? Io davvero non ci godo a stare così. Anche perchè ho sempre cercato di prendere la vita alla leggere. Di godermi quando di bello c’era nel mondo: sole, mare, neve, eventi, buona cucina, viaggi ecc. Quindi ti garantisco che in questa situazione proprio non mi ci ritrovo. E’ la prima volta che mi capita. Di sforzi ne sto facendo tanti per cercare di sorridere e quant’altro. Ma spesso questi sforzi li pago proprio nel ributtarmi giù come ad esempio è accaduto venerdì.
Un abbraccio
Perdonami Luna, perché NON ho finito di leggerti (leggerò attentamente), è che vedo l’orario, alle due pubblicano, mamma che stress! : )
dunque, siccome sono già qui, ti dico intanto un po’ di cose. Poi ti risponderò meglio, cercherò (quando avrò letto attentamente), ma già al volo ho letto delle cose e mi vengono cose da dirti.
Vorrei dirti. Facciamo un momento, per favore, tabula rasa, di lei ha detto, lei hha fatto. Un momento solo. Credo che forse non mi sono spiegata bene, e riprovo a farlo. Dunque tabula rasa su lei. Io arrivo qua, Luna, e vedo una persona che soffre enormemente per amore, per un’altra persona. “Registro” le cose che dice, e quelle che dicono altri. Ok. Ora: un conto è una persona che, ad esempio, si sfoga (ci mancherebbe, fa bene alla salute!), però io magari “registro” che… Ci ha MESSO UNA PIETRA SOPRA (sulla base, appunto, del: lei ha detto/lei ha fatto). Oppure: arrivo qui, e vedo la stessa persona che soffre per accetera, ma “registro” che sostanzialmente, per quello che dice, ha detto, e FATTO (lottato concretamente, ha FATTO delle cose in una certa direzione), dice: io non mi rassegno. Io ho UN DUBBIO. Lei era MERAVIGLIOSA. Eccetera. Dunque io che faccio? Siccome questa persona soffre, e DA TRE ANNI sta in questa situazione, io mi dico, a me stessa per prima: ok, lo prendo in parola. Qua FORSE c’è una SPERANZA di fare qualcosa, di salvare questo rapporto. E’ questo, Luna, che sto cercando di fare. Per quello dissi a Fuori dal Coro, all’incirca: sto cercando di darti una mano. Dunque, io dico. Tabula rasa un momento su lei ha detto lei ha fatto. Perché: o qua ci si mette una pietra sopra, se non la si stima più, se non le si crede più, se si prende (in parola) le sue (di lei) le sue parole e i suoi fatti. Oppure ci si fa qualche domanda. Ci si domanda, ad esempio: ma non è che per caso standole COSI’ addosso si è ottenuto tutto il contrario? Ma non è che per caso, tra questi due (e ho voluto essere ottimista, quindi: tra questi due, che alla fine, SI AMANO ANCORA) c’è qualche problema, ovviamente, IN DINAMICHE TRA LORO (lascia perdere IL FIGLIO un momento: parlo di DINAMICHE), ma anche – visto che ora sono staccati e COMUNICARE è essenziale, importantissimo – DI COMUNICAZIONE?
Questo sto cercando di far capire… E ti assicuro che è na faticaccia per me : ))
Quindi, ricapitolando: se siamo “ottimisti”, io dirò, o tu, o un altro/a: Fuori dal Coro: non è che c’è qualche problema di COMUNICAZIONE tra voi. Mi dirai: è banale dirlo. Ok. E’ banale. Ma questo è un problema fondamentale, da affrontare: se, beninteso, si vuole IN CONCRETO risolvere ‘sta benedetta questione! : )
Allora, sempre se vogliamo essere “ottimisti” e affrontare il problema, cara Luna, io è inevitabile che ti devo dire (a te, o Fuori dal Coro, o chiunque): non è che per caso siete nel circolo vizioso della comunicazione?
“Ottimisticamente” io sto solo dicendo, quindi: sono “convinta” (relatativamente, ovvio: sono convinta perché io VORREI che Fuori dal Coro risolvesse il suo problema, non perché sono assolutamente convinta di mio, NO) che qua, intanto, ORA, ci sia un problema che va sciolto, nella comunicazione tra i due. A me pare così evidente questo problema! Luna, qui, tra i due (e non mi interessa chi, e infatti utilizzerò “lettere”, semplici lettere), ci sono domande e risposte RIGIDE, FISSATE. Non credi, che allo stato dei fatti (loro hanno un legame/loro peò non lo sciolgono e né vanno VERAMENTE in una direzione, né in un’altra, DEFINITIVAMENTE; non si può vivere così, siamo d’accordo? domanda retorica). Quindi faccio un esempio di queste “lettere” e del tipo di comunicazione, che a me pare, di fatto, che si stia svolgendo.
A dice a B: nero; B risponde bianco.
B dice ad A: bianco; A risponde nero.
Eccetera. E’ solo un esempio.
Ma per dire: da tre anni E’, semplicemente, QUESTO.
Qua si deve interrompere questo. E chi lo deve fare, Luna?
Io dico: uno dei due, uno qualunque. Non mi interessa se è quello che “ha subito di più”, o quello cui “spetterebbe di farlo”. Lo si deve fare. E qua, mi pare, per ora, nessuno dei due lo ha fatto.
Non lo hanno fatto perché non lo hanno capito, il giochino del circolo vizioso? Non lo so: non mi interessa.
Non lo hanno fatto perché sono pieni di rabbia? Non lo so. Non mi interessa.
Non lo hanno fatto perché uno dei due, in realtà, non ama? Non lo so. Non mi interessa.
A me interessa, questo sì: che LORO facciano i FATTI.
Sennò, come dico, sono CHIACCHIERE.
L’impegno, Luna, dopo le analisi, dopo i mea culpa, dopo la rabbia, dopo l’amore, dopo tutto quello che vuoi… L’impegno, quello VERO, dà RISULTATI.
Salve a tutti
E’ da un po’ di giorni che leggo i vostri commenti. Non sono intervenuta subito perchè volevo leggere qualche commento precedente. Ora posso dire che sono letteralmente sbalordita. Sbalordita si perchè la vicenda di Fuori del Coro mi pare quasi la fotocopia della mia. Premetto che sono felicemente sposata e ho un bimbo di due anni.
Ma la vicenda è straordinariamente simile a quella di Fuori dal Coro perchè anche mio marito ha avuto, diciamo, le sue stesse paure riguardo alla questione relativa al figlio. Nel senso stretto del termine anche lui non voleva figli. L’unica differenza è che durante il nostro rapporto non abbiamo messo mai in chiaro questa questione. Non ne abbiamo parlato e basta. Fino a che a me è venuto questo benedetto desiderio di maternità. Lui non voleva saperne. Aveva paura della fine del nostro rapporto di coppia. Paura di perdere la libertà e quant’altro. Quante analogie con Fdc. Anche lui mi ha risposto a volte con frasi infelici e non solo. Mi ha anche detto che noi donne ad un certo punto non facciamo altro che pensare ai figli come se la coppia non contasse più nulla. Non c’era verso. Per il resto si andava d’accordo. Con le normali stupidaggini che accadono in tutte le coppie del mondo. Mi ero quasi rassegnata finchè un giorno mi sono decisa e gli ho detto pari pari quello che pensavo. E che cioè volevo formarmi una famiglia. Gli ho detto di pensarci, di rifletterci su perchè per me il desiderio di formarmi una famiglia era diventato fondamentale. Gli ho detto chiaramente che provavo per lui un amore grandissimo ma che avevo paura che il fatto di non riuscire a formare una famiglia avrebbe potuto causare non la fine dell’amore ma un allontanamento, un rischio reale di separarci.
Lui la prese male, ci rimase male. Anzi ci fu una bella discussione al riguardo. Ci prendemmo alcuni giorni di riflessione, quasi un mese a dir la verità. Finchè aiutato anche da genitori ed amici accetto l’idea di fare un figlio. Cosa posso dirvi ? Che da marito impaurito e contrario all’idea di diventare padre è diventato un padre perfetto. Forse più presente lui di me. Non conosco Fuori dal Coro ma da quello che scrive trovo molte analogie con mio marito. Sono entrambi persone concrete.
Non conosco la moglie di Fuori dal Coro e prendo ovviamente per buono tutto quello che ha scritto. Ma d’altra parte perchè dovrebbe venire qui a scrivere centinaia di post per scrivere baggianate ? Che senso avrebbe ? Pur non accusando la mogli di Fdc mi sento di dire che sta prendendo un granchio, ma di brutto. Da quel che è successo mi pare la classica donna che in un momento di crisi si è lasciata abbindolare dall’uomo di turno che l’ha riempita di attenzioni che si fanno sempre all’atto del corteggiamento. Noi donne ci caschiamo spesso perchè quando andiamo in crisi con noi stesse non sappiamo più riconoscere chi abbiamo vicino.
Fuori dal Coro avrai sbagliato, ma se è vero ciò che scrivi, tua moglie non si rende conto di ciò che perde.
Ciao Chiara
Si indubbiamente c’è qualche problema di comunicazione. Ma mi sento di dire cara Chiara con assoluta certezza che è Lei che non comunica.
Come giustamente tu dici “A me interessano i fatti”
Anche a me Chiara. E io ci sto provando. Parlo chiaro. Io dico A, ripeto A e ribadisco A. Poi se tu ti ostini a capire B io cosa devo fare ?
Cambiare strategia ? Si ma come ? Lasciandola stare ? Girandole le spalle come suggerisce Maximum ?
Io non lo so. Non lo so davvero. Suggeriscimi Chiara, i fatti li sai. Poi se ti manca ancora qualche tassello io sono qui.
Ciao
Fuori dal Coro, leggo ora il tuo 969. Provo a riformulare in altra maniera: ho capito che sei sulla croce del Cristo. Adesso però, per cortesia, puoi scendere di lì? Grazie. : )
Luna, ti rispondo più precisamente su alcune cose. Tu scrivi: “Io ho suggerito a Fuori dal Coro da mo’ di cambiare strategia”.
Luna, ma posso dirti una cosa? Ma sai che lo sospettavo? : ))
Sì, sospettavo che tu avessi GIA’ detto a Fuori dal Coro cose IMPORTANTI, da FARE, ed eventualmente NON FARE (non che lui sia un bimbo scemo: si capisce che cosa intendo, e tu poi lo avrai fatto, sicuramente, conoscendoti, in lunghissime – ed estenuanti ehehhehe – discussioni, ragionamenti, analisi, esempi ecc. Insomma: sarà venuto fuori da sé, gradualmente… Come è giusto e normale che sia… Perché NON si tratta, assolutamente, eh, troppo facile! Di dire a una persona, così, dall’oggi al domani: fai questo, fai quello, non fare questo, non fare quello), tuttavia…
Ti domando: TI SEMBRA che Fuori dal Coro, ti abbia ASCOLTATO?
Ti sembra che abbia MUTATO, almeno un minimo minimo minimo, STRATEGIA?
Ti sembra che abbia, almeno un minimo minimo minimo, avuto GIOVAMENTO di e/o da qualcosa?
E allora ti domando: non TI SEMBRA, che FORSE, dico forse eh? La moglie di Fuori dal Coro, quando ad esempio (semplifico) gli dice “devi cambiare”, più o meno, “sennò picché”, potrebbe, dico potrebbe eh? Voler anche dire qualcosa tipo: “oh, ma sei de’ coccio, eh!”, e ancora: “sei de’ coccio! Mo’ basta! Finché non la capisci io non sento ragioni stavolta! Costi quel che costi!”. Lui però la legge: mi tratta male. Oppure ci dice qui: si appiglia (al negativo) a qualunque cosa. Niente le va più bene. risponde in maniera “isterica”. Eccetera.
Ecco. Quando Fuori dal Coro dice che lei, più o meno, ormai, dà risposte sempre e solo negative, guarda al passato, troppo (lui invece no? Ritorna continuamente, QUI, sul fatto che sta – ANCORA – MALISSIMO perché LE HA FATTO MALE, molto male! E non si dà pace; e ciò: non ti sembra, Luna, un tantino eccessivo, un tantino esagerato, un tantino anche, se vogliamo, INUTILE alla fine, di fatto, per la RISOLUZIONE, ora, dei PROBLEMI, e dei problemi che ci sono OGGI?
O ad esempio: non ti sembra un modo di RESTARE FISSATO – qualsiasi cosa sia e per qualsiasi ragione sia -, ma RESTARE FISSATO SU UNA COSA? Le persone, GENERALMENTE, sì soffrono, sì sbagliano, ma ti pare che generalmente tornino sempre o sul passato, o sull’errore del passato? Può capitare, sì, a qualcuno che ho conosciuto bene ad esempio è capitato TUTTA LA VITA: era un depresso cronico, infatti. E non ha MAI, dico mai, superato i suoi problemi. Né i suoi, né quelli che aveva con gli altri (parlo dei rapporti importanti).
Pensiamo, invece, che GENERALMENTE, le persone pensino SEMPRE AL PASSATO, che peraltro ormai NON POSSONO CAMBIARE PIU’? Se io, poniamo, sono stata bocciata in quarta superiore, ok, ripeto l’anno, e alla fine do la maturità.
Arrivo poi all’università, e mi cavillo su una cosa. Tipo: ecco, vedi, gli altri sono avanti a me di un anno, io comincio l’università un anno dopo, che errore… Che orrore… Ma ti pare normale? Ti pare che, generalmente, le persone abbiano questo atteggiamento? O più generalmente invece dicono: evvabbè, ho perso un anno. Cavolo, ho fatto la maturità! Che bello, ora mi iscrivo all’università. E fine. Insomma: vanno avanti, eh? L’importante è che abbiano preso la maturità e ora si siano iscritti all’università. O no? L’importante è che abbiano capito quale sia stato l’ERRORE che aveva portato alla bocciatura al quarto anno).
Altra cosa tua, Luna, importante: “Perché è distaccata, VERAMENTE?”, tu domandi.
Anzitutto, per quello che capisco io, lei non si è mai VERAMENTE distaccata (da questo legame e da questa persona). Però è vero che si è distaccata, e/o ha provato a farlo, in maniera “sana”, o comunque nei modi, nella sua situazione-condizione, che aveva e come poteva.
E torno alle domande. Ti pare, Luna, che Fuori dal Coro, abbia almeno un minimo minimo minimo attuato un (sano) DISTACCO da questa persona, sua moglie?
Ti pare che sua moglie “lo tratti male”, diciamo così. Ok. Però: se tu provi a immaginare, ipotesi, che LEI INVECE di questo (sano? forse…) distacco, RITIENE che sia (era/fosse) necessario (per riprendere POI meglio CON LUI, se siamo “ottimisti”, e non per CHIUDERE DEFINITIVAMENTE, con lui; cosa che ‘sta donna, diciamolo, NON HA MAI FATTO VERAMENTE), non pensi che lei possa DIFENDERE allora questo DISTACCO appunto necessario (utile/funzionale a). E’ un’ipotesi. E in questa ipotesi, “ottimistica”, non è tanto contemplata una (presunta da noi) voglia, piacere, che so, di “pura vendetta”, o “rancore, sì, così almeno soffre lui, stavolta”. No. Seguendo ancora questa ipotesi, il fatto che lei ancora, attualmente, SOFFRA, me la rinforza. Come mi rinforza l’idea di un (effettivo, ancora) legame tra i due il fatto che ENTRAMBI soffrano.
Tuttavia, è chiaro: così non si può andare avanti. Anzi. Questo non è andare avanti. Non è vita. E non è cosa.
Però è importante segnalare questo, perché in una vera crisi, e in una vera coppia, che è ancora legata, una cosa è certa: entrambi soffrono. Quello, Luna, è il segno che entrambi “ci stanno ancora dentro”, che sia al legame, o alla crisi, o alla coppia, ci stanno dentro. Nessuno dei due “ne è fuori”.
Altre riflessioni poi, Luna. Riguardo la rabbia di lei. Io ieri ho fatto, tra me e me, tutta una serie di ragionamenti (me li sono anche appuntati) sulla rabbia di lei. Ma ora ho poco spazio.
Forse riuscirò a postare il resto più tardi. In ogni caso… Io mi sono impegnata moltissimo, e credo che a breve mi ritirerò (definitivamente) da questa discussione.