Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
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Per Fuori dal Coro: LUNA con questa frase …. Tua moglie si comporta come se ti avesse beccato a letto con un’altra nella stanza coniugale e tu le avessi detto, senza mutande “è un malinteso, posso spiegarti ……… ha detto tutto!!!!!!!
Davvero ti senti di essere così colpevole????
Buona giornata a tutti.
Grazie a tutte ragazze per le vostre risposte. In questo preciso momento non posso rispondervi. Ma lo farò a brevissimo.
Grazie davvero Luna, Aleba, Neri 21
Un bacione a voi tutte
buona serata e buona notte a tutti. Fuori dal coro, se tutte noi, tra l’altro essendo donne, e che hanno anche sentito di subire dei comportamenti ingiusti, siamo così colpite dall’eccesso di colpevolizzazione che subisci e con cui all’eccesso ti identifichi, forse una ragione ci sarà, no?
Buongiorno a tutti, chiedo scusa se aggiungo un post ulteriore, anche prima che Fuori dal Coro risponda a quelli precedenti, ma vorrei dirti una cosa, FDC: io capisco ogni cosa che dici, capisco quando dici che è una cosa pazzesca pensare che una persona possa cambiare così e fare del male, volens o nolens, ma comunque con tale “perseveranza”, anche in una propria, concedimi, aggressività e SUA ottusità (dicendo ciò non mi riferisco al fatto del disamore, che non è un’ottusità, purtroppo, di per sè, per quanto sia “inaccettabile” per chi si trova a subirlo, ma mi riferisco all’atteggiamento incivile, solipsista e colpevolizzante). Capisco quando dici che ti sembra impossibile farti un’altra vita ecc ecc. Capisco persino il fatto che lo shok sia stato per te così grande che ti “rifugi” nell’autocolpevolizzazione (sia per dare una risposta “razionale” all’irrazionalità che vedi in questo suo abbandono e atteggiamento, sia per il dolore e l’ansia ecc ecc).
Capisco tutto, ovviamente per quel che posso, non essendo in te, ma non posso dirti: va bene così.
Tu dici che staresti meno male se quel figlio ci fosse perché non le avresti negato la maternità, senza renderti conto che è lei semmai che ti sta negando la paternità da 3 anni, anche dicendoti che sei pessimo e dando calci alla tua autostima in modo profondo. Lei ha tutto il diritto di pensare che non ti vuole come padre dei suoi figli, ma non di massacrarti, te l’ho già detto.
Lei ha tutto il diritto di cogliere in voi delle incompatibilità, ma non di far passare te, per le cose in cui la pensate diversamente, come quello sbagliato in senso assoluto, perché la tua identità ha un valore quanto la sua.
Lei ha il diritto anche di rileggere il vostro passato come le pare e dentro sè di togliersi ogni responsabilità (dentro di sè fa quello che vuole) ma non di usare questo suo togliersi ogni responsabilità (per il SUO equilibrio) contro di te, distruggendo TE dandoti ogni responsabilità.
Lei ha diritto di non andare da uno psicologo per chiarire le sue cose, ma non di mandare TE da uno psichiatra continuando a ledere il nucleo della tua emotività e della tua personalità.
Aggiungo che quasi mai, e sottolineo quasi mai, una persona che se ne va se ne va dicendo “grazie, è stato bello”, e anche se ciò avvenisse la cosa non va giù a chi viene lasciato, che pensa: se è bello perché cavolo mi lasci?
Aggiungo che tu dici che se avessi avuto un figlio non staresti così male, e a me viene da dirti, invece (vedi Aleba e Neri, ma anche diverse persone che conosco, uomini e donne, separati con figli) che saresti stato PIU’ male, anche se in modo diverso, perché avresti sentito male anche per tuo figlio e il fatto che si sia trovato in una situazione di disagio. Aggiungo che, per l’atteggiamento di tua moglie, saresti potuto essere l’uomo “padre che non va bene” che avrebbe avuto difficoltà a vedere e frequentare suo figlio. Molti riescono ad educare e crescere un figlio in modo condiviso anche se sono separat
e ne conosco, ma per tanti, troppi, non è così. E una persona, come vedi, non diventa più conciliante e aperta in determinate situazioni. Tua moglie ti dice ora che sei un pessimo padre e per fortuna lo dice non davanti ad un figlio.
Io non credo che tu sia egoista, FDC, ma nel momento in cui dici che se tu non le avresti detto no e il figlio ci fosse, anche in caso di separazione staresti meno male perché non potresti rimproverarti quella specifica cosa, sottovaluti il fatto che te ne rimproveresti delle altre, che ora non conosci, tanto più se tua moglie usasse lo stesso atteggiamento. E che dovresti considerare una fortuna, per un figlio, il fatto di non esserci in una situazione come questa. Perché tu non avresti avuto un senso di colpa per non aver detto di sì, ma lui, nella sua emotività e vita, avrebbe vissuto questa situazione dal suo punto di vista. Io non credo affatto, come ti ho già detto, che tutto questo non si sarebbe verificato nel caso che tu avessi detto sì. E non ci credo non perché, da donna, non possa pensare che il sentirsi dire un no momentaneo per un figlio possa creare un certo turbamento, ma perché sono passati tre anni e noto un atteggiamento di un certo tipo, anche profondamente antidemocratico, aggressivo, un certo modo di guardare le cose e di (non) gestire e (non) risolvere i conflitti, di guardare alle proprie emozioni e quelle degli altri, ecc siano un modo di essere, non un modo di fare, che va al di là della specifica questione in oggetto.
Tu rifiuti di guardare le cose da questa prospettiva, cioè che non è che tua moglie è cambiata, ma che sono emersi lati di lei che non conoscevi. Hai visto come reagisce a determinati conflitti, esterni o interiori. Non mi pare una cosa da poco. Si è posta anche in un certo modo nei tuoi confronti, nei confronti della relazione, nei confronti del vostro vissuto. Tu continui a farne una vittima, più che una persona adulta. Una persona adulta sta agendo e reagendo in questo modo e non puoi prenderti tu tutta la colpa del fatto di come una persona gestisce se stessa in rapporto con gli altri.
Io non so da cosa scaturisca tutta questa sua rabbia, il fatto è però che ciò non porta a nulla. Neanche a lei, spostarsi da ciò che, secondo lei, non va bene, sarebbe più comunque più sano di tutto questo.
E’ che per te è inaccettabile spostarti e che si sposti. Fdc, una vera delusione d’amore ed esistenziale in età adulta è sempre pesantissima, è sempre un trauma. Bisogna già rielaborare lo shock del fatto che una storia vissuta sia finita (è ciò che lei ti dice da TRE ANNI, che è finita, indipendentemente dal perché) e ciò esige un’enorme cura per se stessi. In più qui c’è l’agonia di altri, ulteriori, anni di stress emotivo e fisico.
Il protrarsi di un’agonia. La vita può essere più forte di queste disgrazie emotive, ma bisogna darci il modo di tirare fuori le risorse per uscire da uno stato di prostrazione emotiva e fisica. Anche se è DURISSIMTu non ti stai dando veramente modo.
Ciao Luna
Rispondo in parte al tuo post n. 880. Non sto rispondendoin questi giorni perchè sono davvero incasinato con il lavoro. E i vostri post meritano risposte adeguate.
Vorrei solo esaminare un concetto che tu hai espresso nelle ultime righe del post 880. E cioè che lei mi dice da tre anni che è finita. Ma se è finita perchè allora è tornata indietro due volte ? Una volta dopo neanche un anno e una volta dopo la morte di mio padre. Perchè ? Soprattutto l’ultima volta sembrava davvero ci fossero le premesse per ricominciare. Ed io ci credevo davvero anche se non volevo farmi illusioni.
Ecco intanto questo volevo dire. Dopo quasi tre anni se non ami più una persona, se magari hai o hai avuto un altro, se non desideri più un figlio da me, perchè fai questa mossa ? Cosa c’è nella tua mente che ormai non riconosco più ?
Un abbraccio Luna
Ciao a tutti voi
x fdc
mi domando perche questi continui perché, voler dare ad ogni costo delle spiegazioni a un comportamento o battuta, logorarsi fino ad impazzire, prendi carta e penna ed a oggi scrivi esattamente che cosa ti da quella persona, dai un giudizio negativo e positivo. Finiscila d’incolparti perche non gli hai dato un figlio a suo tempo, sei stato grande, hai avuto coraggio da vendere, un figlio non e un pupazzo, non e lo scopo della coppia, e i figli anche se sono piccoli sono delle persone e hanno bisogno di tante cose, magari il mio che mi avesse detto “scusami non sono in grado di fare il padre, oppure ho paura di non riuscire a fare il padre” a oggi faremmo soffrire due persone in meno, con tutto il bene che voglio ai miei figli ho una paura fortissima che da grandi si comportino come il padre e non va bene.
Smettila di tormentarti, ascoltaci, esci da quel binario, quel continuo pensare sui perché, com’era, perche ha tutta quella rabbia, ecc.le persone cambiano anche in peggio non ci puoi far niente, lei deve prendersi le sue colpe e troppo facile incolpare gli altri. Nella vita bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, se si sbaglia ammettere l’errore e umano , l’importante e cercare di capirsi e confrontarsi,solo il fatto che lei continua con la sua linea e non riesce a venirti incontro mi da pensare, no buono.
Ti spiego mia situazione, lui e un egoista cancrenito, in questo momento, viviamo sotto lo stesso tetto ma separati, non ci parliamo più perchè lui ha deciso di non rivolgermi la parola, per lui sono un fantasma, le decisioni x i figli e casa come sempre devo risolverli da sola, e attaccato al denaro in maniera morbosa quasi assilante, e sto perfino pensando che viva con noi solo perche non vuol spendere x un altro locale (la sua scusa sono i figli che non vuol lasciare). Questo e un piccolo quadro della situazione, ma chi credi che soffra di piu, sono loro i figli, che piu di qualche volta devo sdramattizzare, una volta mi tormentavo, mi chiedevo perche , dove ho sbagliato, perche siamo arrivati a questo, non era cosi nei primi anni di matrimonio, ho sempre cercato di dare e fare tutto di piu, chiaramente nella mie possibilità, ORA i pensieri sono tutti altri, più positivi, mi sento con la coscienza a posto, il sbagliato e lui, un bambino, egocentrico egoista super uomo in negativo.
Del passato non ne voglio più parlare, i perchè non me li chiedo più, ho preso coscienza di aver fatto alcuni errori, di fronte a me o una persona che fa lo struzzo, chi non vuole non merita di aver vicino una persona sbagliata o giusta, non sta a me dirlo, la mia non e indifferenza ma presa di posizione ed di accettare che nella vita si cambia nel bene o nel male, se lui vuole farsi male che se lo faccia. Forse non sei ancora arrivato alla saturazione della tua storia, mi ricordo che gli dicevo ” ma questo pozzo quanto e profondo arriverà la fine, non sei stanco ancora di scavare” ORA IL POZZO LO CHIUSO IO ciao e buona notte
anch’io presissima dal lavoro e stancaaa :p neri, quoto ciò che scrivi e capisco ciò che intendi. ‘cosa mi dà?’ è una domanda importante. No ‘cosa mi dava/mi avrebbe dato se/mi darebbe se/potrebbe tornare a darmi se’. Hai ragione. Quando diventa questione di ANNI poi. Fdc, comprendo la tua domanda, però mi viene da dirti che sarà anche tornata, ma dipende anche come. Cosa ha fatto, nel PRESENTE, per restare, anche. E’ andata via dando la colpa a te. E’ tornata qdo le son girate di tornare, se n’è andata quando le son girate di andare. E dando sempre la colpa a te. Anche l’uomo di neri, che pure resta, c’è? No, da quel che lei dice. E son 9 anni, tipo, mi pare, che resta ma NON C’E’. Il mio lui è sempre rimasto, a modo suo, ed è anche tornato non due, ma in modo più eclatante quattro o cinque volte. Però per esserci davvero e restare davvero? Mettendosi in discussione davvero? Il punto purtroppo sta anche lì. E anche nel tornarne ci si rende conto che effetto fa il tiraemolla? Che fa torna una volta ogni due anni, tua moglie, tipo il passaggio della cometa? Un po’ di maturità anche in gestirsi in questo no? La cosa che ha fatto sembrare era ‘torno per avere il seme. Se non me lo dai entro 5 minuti ‘vaffa”, ciao. Non ha manco
ascoltato quello che le stavi dicendo, non ha tenuto in alcun conto come sei stato in questi anni (cmq lasciandole sempre la porta aperta) e in particolare appena perso tuo padre, le hai detto che volevi solo sentire che voleva te e lei di rimando ti ha detto ‘no figlio IMMEDIATO? Adios’ trattandoti tipo la banca del seme. E neanche da donatore anonimo, ma pure insultandoti a tutto spiano. Beh, certo, qualsiasi uomo dopo 3 anni di separazione, revisionismo, insulti etc le avrebbe dato un figlio in 2 secondi. Ma chi?!? Qualcuno con zero sale in zucca. Cosa le hai chiesto di tanto strano? Niente. Strano e incosciente sarebbe stato darle spago in una sua ossessione e quando perplesso per certi suoi atteggiamenti prima che lei facesse di nuovo queste storie lo eri già. E no certo con cattiveria.
Ciao ragazze, ciao a tutte, ciao a Luna, Aleba, Neri21 e Maria. Vi ho letto in questi giorni anche se non vi ho potuto rispondere come avrei voluto. Mi sono limitato a scrivere un brevissimo post.
Grazie anzitutto. Nonostante non scrivessi avete continuato a rispondermi. Grazie perché ho visto che avete preso a cuore questa mia situazione. Ed io sono letteralmente sorpreso di questo. Non vi conosco ma è come se vi conoscessi da tanto tempo. Siete ragazze magnifiche !
Che dirvi ? Tante cose vorrei dirvi. Ma a volte mi rendo conto di non essere in grado di esprimere certe cose. Ci provo, ma portare su carta le mie emozioni, quello che sento, quello provo è veramente difficile.
Luna ha parlato di un nastro che riavvolgo. Vero. Lo faccio continuamente. Quel nastro che raccoglie i miei anni passati con la mia ragazza poi diventata mia moglie. Lo riavvolgo spesso e mi fermo più volte. Premo il tasto pausa e cerco di fermare le immagini cercando di afferrare elementi che normalmente non si guardano vedendo un film. Perché in genere si guarda un film nella sua interezza e spesso sfuggono particolari. Magari i movimenti delle comparse perché l’attenzione è tutta rivolta ai protagonisti del film e alla storia.
Ecco io sto facendo questo. E per un attimo voglio distaccarmi dal discorso “figlio” e soffermarmi su altro. Io sono una persona leale, onesta, che dà fiducia. Ho fondato il nostro rapporto su questi valori e li ho rispettati. Ma magari ho mancato in qualcos’altro ? In qualcos’altro che magari ritenevo non importante ma che agli occhi dell’altra persona poteva risultare invece estremamente importante ? Tempo fa parlavo con un mio amico, in fase di separazione con la moglie, a pezzi anche lui, perché come me non si capacitava della cosa. Mi ha colpito una sua frase: “le donne ci mettono costantemente alla prova”. Una frase che non mi è piaciuta perché interpreto una frase del genere come un essere messo costantemente sotto esame. Mentre il matrimonio, la convivenza è anche una situazione nella quale si stacca la spina, si allentano le tensioni e dove sarebbe il caso di trovare serenità e calma visto ciò che si accumula durante la vita di tutti i giorni.
Poi però ci ho pensato su e ho cercato di interpretare quella frase in un’altra maniera e ho pensato come invece potrebbe essere stato possibile che nella mia storia ci sia stato da parte mia qualche comportamento che agli occhi di mia moglie potrebbe essere stato interpretato come sintomo di trascuratezza nei suoi confronti. Cerco di spiegarmi meglio: riavvolgendo il famoso nastro mi sono soffermato a molti episodi della nostra vita quotidiana cercando di analizzare i miei comportamenti e quelli che potrebbero essere stati i suoi pensieri al riguardo. Ovviamente faccio tutto con il senno di poi. A volte mi diceva che io non l’ascoltavo, che sembrava pensassi ad altro, che non le prestavo attenzione. Io ovviamente le dicevo che così non era anche se poteva capitare che effettivamente potevo….
…..essere distratto da qualche pensiero. Anni fa ebbe suo padre ricoverato. Lei si fermò a casa dei suoi per quasi un mese. Era estate e i miei genitori si erano trasferiti fuori città vicino dove abitavamo io e mia moglie. Mi ricordo che non ero in ferie ma lavoravo e ogni giorno staccavo dal lavoro per andare in ospedale a trovare mio suocero. Rimanevo lì un’ora, anche due poi accompagnavo mia suocera e mia moglie a casa dei suoi genitori e tornavo a casa. La mattina seguente stessa storia. Oggi mi chiedo se nella testa di mia moglie abbia pensato che forse avrei dovuto rimanere in città anch’io e dormire a casa di mia madre visto che a casa dei suoi genitori non c’era posto. Io non credevo di fare qualcosa di male ma oggi mi chiedo se così invece non fosse. O altri episodi: capitava che lei andasse a letto prima di me perché magari aveva sonno. Capitava invece che io stessi terminando delle cose al pc o stessi vedendo qualcosa in tv e magari le rispondevo che sarei andato a letto tra un po’: oggi mi chiedo: “ciò può averla ferita ?” Insomma care ragazze le tanto famose “attenzioni”, quelle che oggi vanno per la maggiore quando si decide di rompere un rapporto. Mi hai trascurato, mi mancavano le “attenzioni” e……closed !
Io sostengo di essere stano un buon marito, sempre presente, sempre insieme a lei. Partivamo insieme per il lavoro e tornavamo insieme. Facevamo la spesa insieme e come ripetuto più volte week end, pizzerie, ristoranti, cinema, viaggi, compere insieme e quant’altro. Correggetemi se sbaglio se sostengo che facevamo davvero vita di coppia.
Però riavvolgendo il famoso VHS mi vengono in mente situazioni che chissà…. possono aver modificato qualcosa nei confronti dell’altra persona ? Continuo a sostenere che una donna intelligente, in gamba, che crede ai valori, onesta e sincera e con la quale non c’erano liti di sorta non possa “svalvolare” di testa così. L’ipotesi di un’altra persona ? Ma una donna del genere non cerca un altro uomo o non si fa corteggiare se stai bene con il tuo compagno/marito.
Io mi sento lontano anni luce dal modo di comportarsi dell’ex di Aleba e piuttosto lontano dall’ex di Luna. Però oggi mi domando: “che ne so se senza neanche rendermene conto ho scatenato qualche insoddisfazione nei confronti di mia moglie ?”
Magari se ero sul PC secondo lei la stavo trascurando. Se non andavo a dormire insieme a lei la stavo trascurando. Magari lei avrebbe voluto dormire abbracciata a me mentre poteva capitare che per dormire mi girassi dall’altra parte.
Ben inteso non è che fossi un orso menefreghista ma potevano capitare queste cose. Non ho mai dimenticato un compleanno, un onomastico, l’anniversario del matrimonio, Buon Natale, Buon Anno eppure si è lamentata del fatto che non mi ricordassi del giorno in cui l’avevo conosciuta.
Le famose “fustigazioni” nascono anche da queste cose care ragazze. Il suo colpevolizzarmi continuamente non può nascere anche da queste insoddisfazioni ? Voi mi direte: “ma perché….
…non ha parlato, perché non ha discusso quando eravate insieme ?” Se parlaste con lei vi direbbe che lo ha fatto ma…che io non volevo ascoltare. Non so come la pensate voi ma io sostengo che se qualcosa non va bene va sottolineata con la dovuta importanza.
Onestamente non so se questi episodi (ma potrei citarne altri) siano realmente importanti all’interno di una coppia. Al punto tale cioè da minarne l’integrità. Io voglio bene davvero a mia moglie e credo lo abbiano capito anche i muri e anche se qualcuna di voi mi ha scritto che devo smetterla con l’idea di cercare spiegazioni purtroppo non riesco a non farlo.
Leggo il post 881 di Neri21 e mi parla che il suo compagno è un egoista incancrenito che non le rivolge più la parola e i problemi lei deve risolverli tutti da sola. Ecco io queste cose non le facevo. Certo avevamo i nostri compiti come spesso ho scritto.
Nel post n. 874 sempre Neri mi fa notare che siete almeno in 3 persone che mi dite di darci un taglio….3 su 3 il 100%…un motivo ci sarà. Lo so ragazze.
Però vedete, sentendovi parlare…tutte voi: Luna, Neri21, Aleba, Maria avete qualcosa da dire contro i vostri ex. Io no. In tutti questi mesi non mi avete mai sentito parlare male di mia moglie se non riguardo il comportamento degli ultimi tre anni. Riguardo ai miei anni vissuti insieme a lei non ho mai rimproverato nulla. Per me è stata una moglie fantastica. Eppure pensate che anche lei non abbia commesso qualche errore ? Si probabile ma….non ci facevo caso…non era importante. Per me le cose importanti sono altre. Mi voleva bene, mi amava, me lo dimostrava….non è che quando si fermava dai suoi e mi faceva spegnere sempre l’acqua sul fuoco perché ritardava potessi pensare che non mi volesse bene. Così come se mi faceva arrabbiare perché mi faceva arrivare in ritardo agli appuntamenti, o perché era disordinata o perché non riuscivo a farle capire che non era il caso di riempire continuamente la dispensa con cose che puntualmente scadevano e dovevamo regolarmente gettare. Così come non mi veniva in mente di separarmi se non riuscivo a convincerla ad uscire prima la mattina per farmi arrivare al lavoro in anticipo. E altresì nell’uscita: quanto avrei voluto più spesso tornare a casa per dedicarci di più a noi.
E quanto desideravo i suoi baci, si quelli che si danno gli innamorati…i baci dati con passione. Così come quanto avrei voluto che, tornati a casa qualche volta avesse messo da parte la cena per dedicarci un po’ a noi (spero abbiate capito).
Neanche per questo mi sarebbe mai venuto in mente di separarmi o di cercarmi un’amante.
Tornando a bomba cioè alla trascuratezza, alla presunta mancanza di attenzioni mi chiedo, e vi chiedo, se realmente secondo voi possano aver avuto così importanza nel nostro rapporto.
Certo è che sono stato un tipo a cui la personalità non è mancata e che si è mostrato per quello che era. Con la convinzione di non stare facendo nulla di male. Perché nella mia testa non facevo nulla di male ?…….
Ma nella sua ? Purtroppo è questo il problema che non mi sono mai posto. Perché quando una persona è sicura di essere nel giusto perchè sa coscientemente di non stare facendo nulla di male perché dovrebbe porsi certi problemi ? Eppure adesso sto qui a distruggermi il cervello. Ma sempre e solo nei miei confronti. Dove ho sbagliato ? Perché si sbaglia, se si sbaglia, proprio con le persone che ami. E perché se si sbaglia queste persone non capiscono che si tratta di errori veniali ? Come può un uomo che esalta la propria donna davanti a tutti, che la cerca dopo più di 10 anni come fosse la prima volta, che aspetta lo scoccare della mezzanotte per regalarle un mazzo di fiori per il suo compleanno, che le dice che non gli importa di andare in vacanza con più persone perché lui sta bene solo con te essere messo in discussione riguardo il suo amore perché magari una sera che lei è dai genitori lui si addormenta sul divano dimenticandosi di chiamarla al telefono ?
Forse sbaglio ? Forse davvero non sono in grado di reggere un rapporto d’amore perché sono egoista ? Ma la lealtà, l’amore che uno sente realmente dentro non conta nulla ? Perché la tua donna che hai visto tre ore prima e che ti telefona e ti chiede se le manchi e tu le rispondi che “lei non ti manca un minuto, un’ora, un giorno ma ti mancherebbe da morire se non ci fosse più”, deve pensare che non è importante per te ?
Ecco perché il mio dolore, il mio tormento, il mio continuo pensiero al passato non accenna a diminuire. Perché è assurdo tutto quello che è successo. O almeno è assurdo per il mio cervello perché mi sento in colpa non solo riguardo al figlio ma anche per non aver saputo gestire una situazione a cui era sufficiente essere un po’ più attenti. Solo un po’ più attenti.
Un abbraccio a tutte voi
caro fdc
ma perche ti tormenti tanto, nella vita ci vogliono i nostri spazzi, i nostri obbi e in quel momento esistiamo solo noi, non e possibile vivere in continuazione attaccati 24 su 24, ti sei mai chiesto se lei sbagliava nei suoi comportamenti, scusa se sono brusca , sei un uomo o cosa, reagisci e guarda in faccia la realtà.
Da quello che scrivi non la hai trascurata per niente, anzi forse era lei ad essere insoddisfatta ed ha scaricato a te le sue colpe.
Buona notte a tutti voi
io di lui mi lamento per gli anni come i tuoi tre. Prima ce n’erano altri dieci. Vengo dalla ‘scuola’ dei miei genitori e nonni. Gente normale, speciale, imperfetta, innamorata, unita. Se tua moglie ha svalvolato per queste cose che elenchi non ha presto 40anni, ma 12.
Buongiorno cara Neri21, Buongiorno cara Luna
Perchè mi tormento tanto cara neri21….Quanto vorrei non farlo e stare più sereno. Lo so che nella vita ci vogliono i nostri spazi e i nostri hobby e che non è possibile stare in continuazione attaccati 24 ore su 24. Per di più considerando il fatto che i miei hobby erano “innocui”: fotografia, computer (inteso come strumento di archivio per le nostre foto e per la creazione dei nostri filmati di vacanze o quant’altro….i nostri ricordi), la passione per la mia squadra del cuore (che vivevo in casa), una cena ogni tanto con amici, gente seria e con famiglia e…basta. Il resto dei miei hobby era stare con lei, divertirmi e vivere con lei: cinema, viaggi, cene e quant’altro già ampiamente citato in precedenza.
Mi chiedi se mi sono mai chiesto se anche lei sbagliava nei suoi comportamenti. Forse ho già risposto nel mio post n. 888 che probabilmente non hai letto perchè nel momento in cui mi hai risposto non era ancora pubblicato.
A scanso di equivoci te lo ripeto: non lo so se sbagliava. Ma anche se qualcosa faceva di sbagliato per me non era importante. Per me nella vita sono importanti altre cose.
Mi dici che da quello che scrivi non l’ho trascurata per niente. Ripeto Neri21: a mio parere no. Ma a questo punto il mio parere conta poco. Sto riavvolgendo il nastro proprio per questo motivo: per cercare di capire ciò che eventualmente non ho visto.
A volte l’ho faccio realmente Neri: riavvolgo realmente i molti nastri su cui sono impresse le immagini in movimento della nostra vita. Cerco di carpire il suo sguardo che guarda verso la videocamera e altresì cerco di carpirlo quando la riprendevo di sorpresa per vedere, tra le righe, un cenno di malessere, di insoddisfazione.
Così come attraverso una sua foto sorridente. Cerco di ricordare gli attimi precedenti, gli attimi successivi allo scatto per capire se ci fosse in lei quello che tu sostieni e cioè che era lei ad essere insoddisfatta.
Non sei brusca Neri, puoi dirmi quello che vuoi, altrimenti non starei sempre a scrivere qui. Si sono uomo, credo di esserlo, almeno mi sono sempre comportato come tale. Cerco di reagire, ci provo. Così come a guardare in faccia alla realtà ma…qual è la realtà ?
Si Luna, fondamentalmente anche io vengo dalla scuola dei miei genitori e dei miei nonni. E anche lei viene dalla scuola dei suoi genitori e dei suoi nonni. Gente normale, speciale, imperfetta, innamorata….come la tua gente Luna.
Tu lo sai coesa mi rimprovera mia moglie…di cosa mi accusa, cosa mi rinfaccia. L’ho descritto qui più volte. Se riavvolgo il nastro è per cercare di vedere altre cose. Per cercare di capire dove altro ho sbagliato. Ci saranno sicuramente altri episodi oltre a quelli che ho citato. Ma nella sostanza non credo si discostino molto da quelli che ho descritto. Facendo un confronto con le vostre storie e prendendo ad esempio l’ex di Aleba non riesco a confrontarmici. Aleba descrive spesso i comportamenti del suo ex. Cerco di…
…forzare la mia memoria ma….no quello che descrive Aleba riguardo il suo uomo no, non lo facevo.
Ieri sera prima degli ultimi due post mi ha telefonato un mio amico. Anche lui in piena crisi post separazione (parliamo di pochi mesi).
Mi ha descritto un po’ il quadro della situazione. L’ho lasciato parlare e sonorimasto allibito. Allibito perchè pur non conoscendo sua moglie e comunque immaginandomela diversa dalla mia, come è normale che sia ho notato delle similitudini nell’atto dell’abbandono che mi hanno fatto rabbrividire.
Rabbrividire perchè sembrava un copione già letto. Tutto maledettamente simile. Stesse parole, stessi modi di comportarsi, stessi rinfacci. E lui che si distrugge il cervello cercando di capire dove ha sbagliato. E vi assicuro che anche lui è un uomo. Un uomo abituato a reagire a tante vicissitudine della vita, alcune piuttosto serie.
Ma di fronte ai sentimenti, a qualcosa che non ci spieghiamo sembra che crolliamo come colpiti da una randellata in testa.
Perchè uomini che sanno essere tali di fronte a fatti forse più gravi restano inebetiti di fronte a situazioni come la mia ?
Un abbraccio care ragazze.
FDC, era questo che cercavo di dirti a suo tempo, che se tu leggessi un libro come quello di umberta telfener, le forme dell’addio, vedresti quanto gli abbandoni si somigliano e quanto si somigliano le sensazioni e i travagli del lutto relazionale. Non è che c’è uno schema preciso che vale per tutte le storie, nè intendo banalizzare il vissuto emotivo e personale di ognuno, ovviamente, però per “sottoinsiemi”, modalità, circostanze le analogie sono moltissime.
Lo dicevo quando tu mi dicevi: gli altri, ma noi…
le altre, ma non lei…
se avesse senso, come nel caso degli altri, ma nel nostro…
tu vai indietro con il nastro, ma a che serve? il tuo presente è quello che stai vivendo ora, in determinate circostanze e di fronte un certo atteggiamento esterno (e tue sensazioni interne, anche di delusione e fastidio), e il tuo passato prossimo (ormai anche più che prossimo) non è quello che stai analizzando, ma quello che da tre anni vivi.
Anche se tu avessi avuto delle involontarie mancanze la persona di cui stai parlando un giorno se n’è andata condannandoti senza appello. Non ti ha dato una reale possibilità (per tre anni, mica tre giorni, tre settimane o tre mesi) di dire: ok, allora senti, potrei rinunciare ad archiviare le foto, pulirmi i piedi sul tappeto tre volte di più, non avere più una squadra del cuore…
o anche altro.
Non ti ha detto: senti fdc, io ho alcune perplessità, sono un po’ confusa, parliamone… o senti, fdc, io penso che dovresti riflettere su alcuni tuoi comportamenti, ma io ti amo, non voglio perderti, e quindi spero che tu possa venirmi incontro…
Guarda, io ti capisco, capisco perché riavvolgi il nastro, il problema è che non ha nessun senso.
Se dall’altra parte non c’è apertura puoi camminare anche sui cieci e raparti a zero, ma non cambia nulla.
Se l’altra persona non ti ama più può usare una modalità nei tuoi confronti per cui ti convinci che dovresti camminare sui cieci e raparti a zero per espiare (e non cambierebbe nulla comunque) anche se non è vero. C’è qualcosa che non va, sai, quando dall’altra parte non c’è un minimo di autocritica e invece solo ipercritica.
Se anche tua moglie si fosse stufata per certi tuoi atteggiamenti a cui lei ha dato un enorme peso comunque sarebbe tardi, ma al contempo potresti anche riflettere se rinunciando a essere chi eri, visto che tu sentivi di stare bene, saresti stato veramente felice e in equilibrio, o saresti scoppiato.
E se ti è compatibile una donna che non dice chiaramente e ad alta voce quando qualcosa non le va, anche per discuterne in maniera assertiva, invece di fare così.
Tu mi dici che se tua moglie ti avesse tradito, o se fosse successo qualcosa di veramente grave l’avresti presa diversamente. E io dico: al di là dell’eccesso di enfasi che viene data ad una normale fase di passaggio in cui una coppia di lungo corso si ritrova a discutere se sia il momento giusto per avere un figlio o no, cosa che capita ai vivi, che ne pensi realmente dell’affidabilità
emotiva di una donna che se ne va di casa e per tre anni vive la non-relazione in questo modo non di fronte ad un tuo tradimento, una sbandata per la segretaria, il fatto di aver scoperto che hai una doppia vita, che giochi d’azzardo e avete un ammanco nel conto di ventimila euro, che le hai nascosto le tue reali preferenze sessuali, che tu la trascuri e archivi foto di pornostar nel computer dicendole che dovrebbe perdere venticinque chili o che dovrebbe rifarsi perché così è poco avvenente ecc ecc, ma di fronte a cose, forse, che semplicemente possono accadere nella vita di OGNI coppia di questo pianeta?
Guarda che non sto dicendo che le storie debbano finire solo per delle cose così grandi, molte finiscono per consunzione, per semplice incompatibilità, perché uno dei due si disamora, perché si cresce in modo diverso, e perché lo sa (o non lo sa) solo a chi gli piglia la crisi del perché ce l’ha… tuttavia ci sono storie che riescono a superare delle crisi dovute a ragioni veramente pesanti, problemi economici e di salute e varie…
quando ti dico che vengo da una certa forma mentale e emotiva penso che tu abbia capito perfettamente cosa intendo. La forma mentale di per sè non basta, comunque, ci vuole anche un forte sentimento alla base, l’idea che con quella persona, insieme a quella persona, vale veramente la pena di risolvere i problemi se si presentano, che siano esterni o interni.
Ora, mi dirai: è quello che sto facendo.
Sì, ma lo stai facendo da solo.
Da solo hai affrontato tre anni di separazione, l’ansia, l’angoscia, il svegliarti la mattina, il vivere la tua giornata, l’andare a dormire la sera, hai affrontato da solo (cioè senza tua moglie) delle riflessioni, delle angoscie, delle considerazioni, hai affontato da solo anche la morte di tuo padre. Scusami se tocco questo tasto, ma è così. Perché è vero che lei è tornata quando hai perso tuo padre, ma se fosse tornata veramente anche per empatia e per sostenere te si sarebbe comportata in modo diverso, e avrebbe considerato in modo diverso, con un altro atteggiamento nei tuoi confronti, ciò che stavi vivendo tu.
Invece è tornata per un suo progetto, che includeva te, certo, ma che era pur sempre comunque il suo. e quando non ha avuto quello che in quel momento per lei doveva essere e alle sue condizioni si è immediatamente ri-separata da te, e ciò che vivevi era affar tuo.
A me dispiace che tu soffra, anche perché sei deluso da questa donna. Ti massacri cercando di individuare le ragioni per cui avresti deluso lei, ma lei ha deluso te. Sono tre anni che lei delude costantemente te. Forse ti fa così male che continui a prendertela con te stesso. Lo so benissimo che non è facile, FDC, ma io ti auguro veramente di ricominciare a vivere, nel presente e anche nel futuro, che è un presente passo dopo passo. Guarda la tua relazione o non relazione con lei per quello che E’. E non da ieri, da tre anni. Fa male, lo so. Però a che ti serve quello che fai da tre anni? Solo a stare peggio
1. Premesso che non riuscirei a stare, pur con tutto l’Amore di questo mondo, con una donna che mi dicesse di rinunciare a tutto. Mi sta bene la tua seconda frase: “senti fdc, io ho alcune perplessità, sono un po’ confusa, parliamone… o senti, fdc, io penso che dovresti riflettere su alcuni tuoi comportamenti, ma io ti amo, non voglio perderti, e quindi spero che tu possa venirmi incontro…” questa ha si un senso per quanto mi riguarda. E’ chiaro che non posso castrarmi. Che vita sarebbe ? E’ che non credo che lei voglia questo. La realtà è che non capisco cosa le sia capitato in realtà. Pochi giorni fa parlavo con una amica in comune. Anche lei è allibita. Non sa darsi una spiegazione di quanto è successa. Quando le ho riferito certe cose e rimasta senza parole e mi ha detto: “Questa o sta male o è impazzita”. Ti ripeto Luna, se avessi la coscienza, la certezza che mia moglie sia cambiata o diventata cattiva, non starei di certo qui a distruggermi. Anche perché non è che sto in casa a guardare il soffitto. Cerco di fare tante cose, ci provo almeno. Ma non ho più entusiasmo. Perché mi manca la persona che mi dava entusiasmo. Sai abbiamo fatto talmente tante cose che quasi giornalmente mi capita qualcosa che mi riporti a lei e…non capisco. Sembra quasi che abbia preso un colpo in testa. Che tutto quello che faceva con me non le sia mai piaciuto. Ma per fare una cosa del genere bisogna essere pazzi. Perché non si può forzare sé stessi per quasi 20 anni. E neanche posso pensare che abbia falsato. Mi rimane da pensare che sia cambiata totalmente ma proprio non riesco a pensare una cosa del genere. A volte mi sembra più che voglia farmi pagare qualcosa. Mi parli del fatto che mi ha lasciato solo con il mio dolore per la morte di mio padre. Pensi che non ci abbia pensato ? E’ che mi pare assurdo. Lei così sensibile lei che piangeva se moriva un pesciolino. Oh Luna guarda che è traumatico il solo pensare ad una cosa del genere. Luna io su di lei non avrei messo la mano sul fuoco ma tutto il corpo con la certezza che non me lo sarei bruciato. Ritrovarsi così ca….o è dura eh ! Come si fa a passare dall’estremo Amore all’odio senza aver commesso qualcosa di veramente grave. Sento donne che subiscono maltrattamenti che vengono picchiate offese e continuano ad amare il proprio uomo. Ad Amarlo davvero. Ed io che…..bè ma stiamo scherzando ? Riguardo il film del matrimonio. Le nostre vacanze. Vedo la felicità nei suoi occhi. Il suo sorriso. Cioè mi viene da sbattere la testa contro il muro sai ! I miei stessi amici sono sbalorditi. Rimangono di sasso ! Lei mi ha deluso si è vero. Ma mi chiedo cosa possa essere successo perché lei sia arrivata a deludermi in questa maniera. Guarda Luna io ti capisco. Capisco ciò che dici. Ma ti giuro è difficile. Mi sentivo completo con lei Luna e mi manca. Credimi è davvero difficile per me in questo momento. Forse più di quando se ne è andata! Un abbraccio
Ciao Fuori dal Coro, permettimi di dissentire su un punto:
@Sento donne che subiscono maltrattamenti che vengono picchiate offese e continuano ad amare il proprio uomo. Ad Amarlo davvero.
Non voglio dire che queste donne (ciascuna con la sua storia, naturalmente) non amino i loro uomini, ma le motivazioni per cui una donna non riesce a staccarsi da uomo che la maltratta sono più complesse di quelle riguardanti l’amore. Non è che se vado via da un uomo che mi tira una sberla lo amo di meno. Significa che però ho ancora la lucidità di riconoscere ciò che è la violenza. e che quella violenza non ha ancora corroso una mia stabilità psicologica e emotiva al punto che io ponga la giustificazione della violenza e il benessere dell’altro, o la salvaguardia della relazione, qualsiasi giustificazione io mi dia o abbia bisogno di darmi, al di sopra di un istinto sano si salvaguardia e sopravvivenza.
Chiunque ami qualcuno che ha degli atteggiamenti verbali, psicologici, fisici violenti si trova in una situazione terribile.
Non terribile soltanto per la violenza stessa, ma anche per il fatto che vorremmo riconoscere in chi amiamo chi ci fa del bene, ci protegge, ci consola, ci espande, e non chi ci fa del male, di offende, ci smonta, ci implode.
E’ sempre difficile accettare da chi ci aspetteremmo una carezza ci dia un pugno, che sia morale, psicologico o fisico.
Le ragioni per cui ci si può trovare in queste situazione, o restarci, sono molteplici. tuttavia è sempre fatto che sono situazioni sconvolgenti, che si presentino per un minuto, un periodo più lungo, una vita intera. A volte queste situazioni perdurano proprio perché è talmente inaccettabile l’accettare che la persona che dovrebbe incarnare l’amore risulti colei che ferisce e distrugge che si continua a chiedere a questa persona di compiere il miracolo di sanare le stesse ferite che provoca. “non posso pensare che tu mi stia facendo questo, solo tu puoi guarirmi da questa angoscia dimostrandomi il contrario”. Purtroppo questo può diventare il vero patibolo. Perché purtroppo l’altro ferisce per delle sue ragioni.
IL restare della “vittima” non è quindi per forza connesso a masochismo o amore. La verità è che c’è di mezzo anche la reazione interna alla violenza. la reazione più logica alla violenza è spostarsi, è vero, ma la violenza fisica e psicologica creano anche una forte confusione mentale e emotiva. viscerale e “simbolica”. Il tuo stesso discorso, per quanto tu non sia “un uomo picchiato”, dimostra come sia difficile accettare che una persona che identifichiamo come altro sia quella che si fa del male. Spesso perciò si entra anche in negazione, giustificazione, in empatia per una serie di ragioni. Anche autoprotettive, seppure con risultati deleteri.
Più che vedere in tua moglie la donna che tratta un uomo che non la picchia come se “l’avesse picchiata” o peggio, vedo in te un uomo che, pur “essendo picchiato” (sia pure dalla violenza morale e psicologica, e non fisica) le busca avanti
Io ti capisco molto bene, Fuori dal Coro, perché anche i miei amici sono stati, sono e penso saranno sempre allibiti per quello che è successo. Tuttavia così è.
E il fatto che la persona che mi amava, consolava e si commuoveva per il cagnolino non abbia capito quanto io stessi soffrendo per la perdita di una persona cara e un periodo molto difficile della mia vita, o non lo abbia comunque dimostrato, anzi, o comunque abbia vissuto la cosa sotto un altro piano, seguendo le sue logiche, è stata per me una cosa che mi ha fatto un male e un trauma tale che ci ho messo del tempo per rimettermi in sesto.
Perché, chiaramente, oltre al fatto che io amavo questa persona, questa persona incarnava anche “simbolicamente” la mia idea viscerale che una persona che ami, e con cui hai vissuto anni della tua vita, non possa comportarsi così. (detto in parole povere). E’ chiaro che se il comportamento fosse venuto da Gigio Gigetto l’effetto e l’impatto sarebbero stati completamente diversi. Ma non è solo perché era lui, cosa chiaramente fondamentale, ma anche per ciò che in me io attribuivo a chi lui era e cosa rappresentava.
Va detto però che sebbene tutto ciò lo facciamo nei confronti degli altri, le persone non sono simboli, sono quello che sono.
Cioè, vediamo se riesco a spiegarmi: per quanto qualcuno possa caricarmi del suo amore per me o dei “simboli” e valori che mi attribuisce e attribuisce al rapporto con me io comunque non mi comporterò solo come “posso” o “devo” rispetto a quei valori e quei simboli, ma mi comporterò, banalmente, come mi viene.
ecco perché frasi come: non è possibile che lui o lei si comportino così diventano senza senso, purtroppo, quando di fatto l’altro o l’altra si stanno, effettivamente, comportando in un certo modo, pur in tutta la palese o meno incoerenza che si possa riscontrare.
FDC, guarda che non è che io non capisco il tuo discorso.
Io ho fatto di tutto per capire. Io ho “studiato” per capire perché avesse “preso una botta in testa”, ho anche capito un sacco di cose. Sue, mie. Tuttavia ho capito anche ciò per cui io non potevo fare niente. Ho capito delle cose, dovuto accettare anche però che ci sono delle cose che per quanto ci appaiono incoerenti, ingiuste, ci facciano sentire allibiti (e a ragione, per la loro incoerenza o per lo stupore che ci provocano), ci feriscano, beh, non possiamo farci niente. Questo mio discorso ti sembrerà senza senso ora.
O comunque inaccettabile. O comunque insufficiente a lenire in qualsiasi modo il periodo difficile (non ho dubbi che lo sia) che stai vivendo.
Io ti auguro di cuore, naturalmente, che la tua storia si risolva per il meglio. Però spero che tu esca comunque dal concetto: “Non può essere vero, dunque non accetto che sia così”. Perché accettare un certo piano di realtà, comunque, può darti anche difese e risorse maggiori che dire: ciò non è.
Ciò è, in questo momento, anche se non ti piace e non ne cogli tutte le ragioni.
Ciao!
Ciao Luna
Un po’ dissento da cio’ che dici riguardo le donne che amano i compagni che le maltrattano. Ti posso garantire che ci sono donne che davvero amano il loro uomo nonostante i maltrattamenti. Anche se comprendo, in parte, il tuo discorso.
Per quanto riguarda l’accostamento alla mia situazione di “uomo non picchiato” ma che non accetta l’idea che l’altra mi faccia del male non è proprio così. Vedi Luna se mia moglie si fosse comportato come si sta comportando in questo momento probabilmente non avrei resistito granchè. Fermo restando che avrei tentato l’impossibile per chiarire ciò che la portava ad un comportamento simile. Pur amandola non avrei retto a chi ti rendeva la vita impossibile. E le avrei dato 1000 possibilità di ravvedimento.
Tu mi vedi come un uomo che pur essendo picchiato da violenza morale e psicologica “le busca avanti”. E’ così ma non è così Luna.
Il fatto che io continui a buscarle ha una spiegazione. Sembra quasi che io mi atteggi a “tappetino” ma ti assicuro che non sono quel tipo di uomo.
La spiegazione può essere paradossale ma è molto semplice. Inconsciamente è come se dicessi a mia moglie: “Ok credi di aver subito dei danni da parte mia, forse non volendo qualche danno l’ho fatto. Quindi sfogati. Dì quello che hai da dire. Poi però placa la tua rabbia e ricominciamo a dialogare con calma”
Se mia moglie fosse stata l’esempio di una donna che mi faceva questo tipo di violenza morale e psicologica non sarei stato l’uomo che “le busca avanti”
Nel post n. 897 scrivi questa cosa: “…E il fatto che la persona che mi amava, consolava e si commuoveva per il cagnolino non abbia capito quanto io stessi soffrendo per la perdita di una persona cara e un periodo molto difficile della mia vita, o non lo abbia comunque dimostrato, anzi, o comunque abbia vissuto la cosa sotto un altro piano, seguendo le sue logiche, è stata per me una cosa che mi ha fatto un male e un trauma tale che ci ho messo del tempo per rimettermi in sesto…”
Vedi Luna qual è la sostanziale differenza tra la mia storia e la tua, almeno dal concetto che sopra ho riportato ? Lui ti ha creato un trauma, non capendo, o non dimostrando di capire la tua sofferenza in un periodo molto difficile della tua vita.
In pratica è la stessa cosa di cui mi accusa mia moglie: Io non ho capito quanto lei stava soffrendo e, come dice lei, ha subito un trauma.
In sostanza cara Luna io sono “il tuo ex compagno”, quello che ha creato il trauma, quello che non ha capito quanto stesse soffrendo mia moglie in un periodo della sua vita.
Ho invertito le parti Luna: tu sei mia moglie, io sono il tuo compagno. Adesso non so cosa sia successo dopo che tu hai subito questo trauma, quali siano stati i reali sviluppi della tua storia. Lui cosa ha fatto ?
Io che in questo momento sto facendo le veci del tuo compagno, sono venuto da te, nel momento in cui ho capito la tua crisi e ti ho chiesto scusa se ti ho fatto soffrire, se non ti ho capita come avrei dovuto. E mi sono posto….
…nella condizione di rimediare.
Quando tu scrivi che il tuo compagno non ha capito o quantomeno non ha dimostrato di capire…cosa vuoi dire in realtà ? Ti faccio queste domande perché sto cercando di cambiare le carte: di sostituire te a mia moglie e io al tuo compagno. Dal mio vissuto mi viene da chiederti: ma sei sicura che lui non ti abbia capito e se non ti ha capito sei sicura che lui lo abbia fatto consapevolmente ?
Forse in questo momento, per la prima volta, stiamo descrivendo le nostre storie come se fossero parallele.
Anche lei, mia moglie, sostiene che io non l’abbia voluta capire, che io non mi sia preoccupato di capire che lei stava soffrendo. E nonostante siano passati tre anni suono sempre la stessa canzone: No io non l’ho capito. Non è vero che non ho voluto capire. La realtà è che non ho visto né capito la sua sofferenza. Quella che in realtà lei mi sta rivoltando addosso come 100.000 boomerang che mi colpiscono ogni volta allo stomaco.
Nella storia di Aleba è evidente il DOLO del suo ex compagno. E’ evidente che lui la colpiva con l’intento di farlo. Troppe, troppe volte Aleba descrive degli episodi che non hanno giustificazioni.
Perché io soffro continuamente per questa storia ? Perché mi alzo ogni mattina con un macigno nello stomaco ? Perché non riesco a vivere con entusiasmo nessuna cosa che faccio ? Perché non amo più il mare, la neve, il sole ? Perché ogni giorno mi chiedo: Ma perché mi stai facendo questo ? E soprattutto: Ma cosa ti ho fatto di tanto grave ? Vedi Luna, io sostengo che ogni azione ha una sua conseguenza. Se avessi picchiato mia moglie, se avessi sperperato i soldi di famiglia, se l’avessi trattata come l’ex di Aleba, se fossi stato un marito menefreghista, se l’avessi allontanata dai genitori, se l’avessi segregata dentro casa, se l’avessi rimproverata ogni giorno, presa a parolacce, se avessi preso a pretesto qualsiasi cosa per litigare, se non avessi accettato le sue opinioni, se l’avessi zittita, se le avessi negato le sue passioni, le sue amicizie, se le avessi impedito di lavorare, se l’avessi costretta a fare qualsivoglia cosa. Ma io questo non l’ho fatto. Eppure vengo accusato di averla fatta soffrire VOLUTAMENTE. No, no e poi no. Non è così. Non è vero. Posso aver sbagliato, non aver capito l’importanza di aver un figlio, posso aver avuto momenti di distrazione, posso aver esaltato le mie passione ma niente niente niente di più di questo.
E poi Luna non c’è solo l’ostinazione a voler sapere i perché. A me questa persona manca. Manca da morire. Ho lottato una vita per cercarla in mezzo alla gente del mondo. L’ho trovata, era lei. E’ lei nonostante come si stia comportando con me oggi.
Tu sostieni di aver subito un trauma Luna, ma io quanti traumi ho subito ? Un abbandono, attacchi continui, un gravissimo lutto, due ritorni e due nuovi abbandoni. Ma ti pare poco ? Non ho più 30 anni quando anche se ti servono 6/7 anni per elaborare il tutto non c’è problema sei ancora giovane….
…per ricominciare. Il cerchio si stringe. Io ho cercato come scopo della mia vita una compagna con cui condividere la vita, con cui stare bene insieme, una compagna che mi piaceva. A me non serve una donna per compagnia. Sto meglio da solo, anche se soli non si sta bene. Io non riesco ad immaginare un’altra donna vicino a me. Una donna che viva con me. E le relazioni brevi non mi interessano, così come le avventure. A me non serve solo una donna che mi capisca e che mi voglia bene. Ma una donna a cui voglio bene, che mi piaccia e a cui piaccia fisicamente. Cerco attrazione, amore, complicità, condivisione. Non è facile questo. Io l’avevo trovato e mi sentivo la persona più felice del mondo. Per me i ricchi e i potenti potevano andare a farsi friggere. Stavo bene così. Perché a fronte di una macchina da 300.000 euro contrapponevo una passeggiata in riva al mare con mia moglie o un semplice scherzare insieme a lei. Non c’è paragone Luna….quello ricco e felice ero io con lei.
Poi come ho sempre detto nella quotidianità è facile sbagliare. In questi giorni ho ancora riavvolto il nastro e ho ritrovato dei punti in cui magari, quando mi chiamava al telefono in ufficio ero meno disponibile del solito, magari un po’ nervoso e facevo trasparire questo nervosismo. Ma non ce l’avevo con lei. Magari lo stresso di un periodo ti faceva parlare non con la calma che ti era consona. Chissà…avrà pensato che la mettessi in secondo piano. Era evidente che non ce l’avevo con lei ma ora mi domando se lei l’avrà capito.
Sai Luna, ieri mi è capitata una cosa che forse può rendere l’idea: una mia collega mi ha richiamato per un errore che avevo fatto digitando una cosa invece che un’altra. Ho risposto “ma sei sicura ? possibile che abbia fatto questo errore ?”. Aveva ragione lei avevo sbagliato e ho chiesto scusa per l’errore. Solo che lei mi ha accusato del fatto di voler avere sempre ragione. In questo periodo chi mi dice una cosa del genere mi fa saltare i nervi. Però non mi sono inquietato e con calma le ho detto per quale motivo secondo lei io volevo aver sempre ragione. Perchè avevo risposto quella frase ? Le ho spiegato che la mia era stata solo una risposta di sorpresa, non di messa in dubbio. E allora mi sono chiesto chissà quante volte mia moglie possa aver frainteso una cosa simile. Ma io non sono così e il fatto di ieri ne è una riprova.
Un bacio con affetto