Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
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non mi ha postato un commento o l’ho postato male io? Buh. Può darsi perché ero di corsa. Dicevo: fdc, è a te che dovresti dire le cose, credo, prenderne atto, indipendentemente dalla sua ciecità. Tu sei in grado di rielaborare una separazione, un divorzio. Fa MALISSIMO E DESTABILIZZA, chiaro. Ma quel che ti stressa così tanto è anche la dinamica rancorosa e colpevolizzante che continui a subire. Anche se glielo dici che stai male e non lo vede o se continua a pensare di avere ragione non cambia il fatto che tu non stai bene così. E poi? Sei sposato veramente secondo te? Lei c’è? Ti dice da due anni e mezzo che non c’è, e non c’è. Ma dà tutta la colpa a te.
fdc, io non credo che sia solo questione di ‘mandare a farsi fottere’ ma anche più assertivamente di un ‘salvavita’ che scatta quando non è questione di un problema da risolvere insieme, ma di qualcuno che REALMENTE non solo non ti dimostra più amore, e sul lungo termine, ma te lo dice in faccia e ti tratta pure di m… Etc etc. Non credo che chi ad un certo punto dal tuo punto di vista dica basta sia qualcuno che ama meno di te, non per forza. Lo dico riguardo ‘sai quanti uomini avrebbero mandato mia moglie a farsi fottere…’. Non credo sia solo questione di essere più lineari e pragmatici. Ma di ascoltarsi, anche. Di essere stanchi di stare male e vedersi con una faccia diversa allo specchio. Di non vivere perché un’altra persona ha deciso che non te lo meriti. Che non stai veramente male. Che se stai male fingi, son tutte scuse etc etc. Io ti capisco bene però non va bene. Ci son tante persone che ragionano come tua moglie. Se tu resti così non cambia nulla e sei pure l’egoistastrchenonstamale. Se tu vivessi magari saresti l’egoistastronzo giá solo perché sei più sereno quando porti fuori il cane però la tua serenità ha un valore.
fdc, io ti capisco tanto. Ti possono capire, più di quanto magari credi, tutti coloro che hanno vissuto una storia, LA storia, in nome dell’amore, del per sempre e tante altre cose che sai (che so). Personalmente ti capisco perché le nostre vicende sono simili, nel fatto di essere shokkati anche da uno spartiacque improvviso, repentino, ‘implacabile’ tra il prima e il dopo. Forse ancora peggio è stato per me il fatto di vivere più volte ciò che hai provato recentemente con quel ‘ritorno’. Forse mi ha stancata, ferita, ‘ammalata’ più di te il fatto che la tortura di dinamiche sia durata più a lungo, restarci ancora più male, essere colpevolizzata e incompresa dalla persona che amavo quanto te e ancora di più, stare male e essere vittima di una visione per cui no, non stavo veramente male. Mentre male, per amore e tante altre cose, anche della mia vita, così laceratamente male non ero mai stata. Per me, che sempre ho creduto nella solidarietà, nell’enorme energia della
positività, volontà positiva, degli affetti, della sensibilità, della costruzione, della rassicurazione affettiva reciproca e tante cose è stato DEVASTANTE che una guerra di questo tipo sia venuta da chi amavo e avrei protetto se altri ci avessero sparato addosso. Se almeno avesse detto ‘IO NON TI AMO PIU’, io ho sentito così e ho scelto. Scusami, mi dispiace. Sei una bella persona. Ti auguro il meglio dalla vita’. Non è utopia. Non è ipocrisia. Io l’ho sentito, pensato, detto e fatto con coerenza quando da una storia importante tanti anni fa me ne sono andata io. Dopo 15 anni ho difeso quella persona quando una conoscenza comune voleva parlarmene male. E non vedevo l’ex ex da anni. Ma per me era normale. Invece lui, l’ex, con me ha fatto come tua moglie. Se ne vanno, di fatto sì, ma con una spranga che tiene aperta la porta. Ti lasciano senza amore, il loro, ti lasciano il dolore dell’abbandono subito ma lanciando bombe a mano, dietro a sè e intorno (dentro te) un campo minato. Sei abbandonato ma non puoi neanche riaccoglierTI con dolcezza e tenerezza, ritrovare il salvavita che quando subisci un dolore, un ribaltone emotivo e esistenziale ti permette di ricordarTI che meriti la salute, la vita. No, perché SEI COLPEVOLE. e non importa se il reale conflitto violento è nella loro testa o nelle scuse che danno a se stessi. Devi pagare tu e non è anzi abbastanza. Scusa fdc gli esempi, gli episodi non te li faccio. A me fa male pensarci, saperli e portarli. A te non servirebbero, credimi. La dinamica è maledettamente analoga. Io ho pagato PER ANNI un abbandono che NON HO AGITO E NON HO PENSATO. Una rilettura delle intenzioni, dei fatti, del mio sentire fatta in solitaria ed espressa con una ‘meritata condanna” e non solo al divorzio ma con quelle dinamiche che tu stesso sai. Anche nel caso di chi deliberatamente mi ha ferito nella vita io non ho una visione come la loro. Una rabbia che è LORO. Lui sicuramente ha avuto le sue contraddizioni, anche emotive. Ma alla parità emotiva ha scelto un cieco rancore. Per non prendersi una costruttiva resp della sofferenza che arreca con queste modalità una persona può negare modalità, giustificandola con le tue sole colpe, e la tua sensib
Ciao Luna, Ciao Aleba
Due giorni fa gli ennesimi calci in faccia. Le ho telefonato per sapere come stava la madre. Tutto tranquillo finche si è parlato di questa cosa. Dopodichè un riferimento a noi. Tanto è bastato perchè lei cambiasse subito atteggiamento. Io non voglio un figlio, io non sono cambiato. Rinfacci sul passato, su frasi dette su pensieri espresse. Addirittura che noi non andremmo d’accordo sull’educazione di un figlio perchè io non cambio modo di pensare. Perchè anni fa dissi che la scuola non era importante così come non era importante se un figlio si assentasse durante il primo giorno di scuola. Si è vero dissi qualcosa del genere. Semplicemente perchè non ho mai amato la scuola, nonostnate sia stato sempre promosso. Perchè ho sempre pensato che i bambini dovessero avere più tempo per giocare, perchè si è bambini una volta sola. E perchè non ho mai amato la scuola per come è intesa oggi. Ho sempre sostenuto che la scuola, dopo quella dell’obbligo, avrebbe dovuto essere “specifica”. Nel senso che se uno studiava Ragioneria, la scuola su 30 ore di lezione ne avrebbe dovute dedicare almeno 20 alla materia principale: la Ragioneria. Perchè il ragazzo doveva uscire dalla scuola sapendo fare il Ragioniere. Non ha mai avuto senso per me il fatto che si dovessero dedicare tante ore allo studio di altre materie che nulla avevano a che fare con il ramo che si era scelto. Pensate che sia assurdo un discorso del genere ? Ecco mi ha rinfacciato questo così come il fatto che per me non era così importante far perdere il primo giorno di scuola (non il primo della prima elementare o della prima media o del primo superiore) di un bambino. Ecco in base a questo tipo di discorsi non sarei un buon padre ed io e lei non andremmo d’accordo sull’educazione dei figli.
Oltretutto mi son sentito dire che vorrei un figlio da lei perchè mi sarei accorto che in giro non ci sono persone con le quali potrei farne (donne che non possono più farne o giovani che lo farebbero solo per farmi un favore).
Mi ha detto che mi sono lasciato sfuggire un’occasione per cui gli altri avrebbero fatto carte false e che una come lei non si trova così facilmente. Io non l’ho attaccata dicendole che sapevo che lei era speciale e per questo l’avevo sposata.
Sono stato fermo al mio posto cercando di farle capire che non era così come diceva lei. Ma non c’è stato nulla da fare
E tutto questo continua a farmi male.
Bacioni
Ciao Fuori dal Coro. tua moglie ha troppo rancore dentro e lo sta usando per barricarsi dietro la tua occasione perduta. Che lei ne sia stata attrice attiva non se ne rende conto. Alla fine ognuno di noi è responsabile per ciò che accade nella propria vita. Non sto parlando di calamità naturali o incidenti, sto parlando del quotidiano che un giorno dopo l’altro costruisce i nostri anni. E’ molto triste pensare che vi sentiate con tranquillità fino a quando non toccate il tasto “coppia”, sembra che a quel punto saltate su due rette parallele che proprio non si vogliono incontrare. Nessun genitore è perfetto, le mamme e i papà non sono in sintonia al 100%, ma non per questo la gente smette di fare figli. Anche io dissi al mio ex che la vedevo dura crescere un figlio insieme. Mi bastava l’esempio che avevo avuto con i nostri cani. Io li amavo e li curavo e cercavo di insegnargli le regole base di comportamento, tipo non il seduto, il resta, il non tirare al guinzaglio e il non saltare addosso. In fondo erano cani che pesavano 80 kg e saltare addosso a qualcuno comportava l’atterramento del malcapitato. Cani straordinariamente buoni ma che hanno imparato presto l’anarchia, grazie alla mancata collaborazione da parte del mio ex… Così mentre io avevo cercato invano di insegnargli a non uscire dal cancello, lui se ne fregava ed ero io che venivo richiamata con stizza dalla gente per strada quando vedeva un vitello di 80 kg che tentava di rientrare in casa dopo che lui aveva lasciato che il cane uscisse andandosene senza aspettare che il cancello elettrico si fosse chiuso. Però io volevo solo rompere le scatole, secondo lui.
Comunque quello che mi lascia assolutamente perplessa da parte di tua moglie è l’aver vissuto in completa armonia con te fino al botto.
Continuo a sostenere che la verità è l’unica via per la vita vera, per quanto possa fare male è sempre meglio dell’omertà.
avevo scritto, ma c’erano problemi per postare. Potremmo disquisire sulla scuola e il sistema per ore, ma il centro è un altro. Fai da caprio espiatorio, fdc. Da parafulmine. E forse quel che ti proietta addosso è ciò che accade a lei, che quando se n’è andata in quel modo, pensava che un atteggiamento di questo tipo, possessivo, incazzoso, supponente, aggressivo e ricattatorio nei riguardi della maternità e femminilità fosse giusto e un diritto e che tanto tu saresti stato sostituibile, mentre invece se fossi un uomo scapperei a gambe levate da chi si pone in questo modo. Questa donna pare vivere di astratti, figlio astratto, che neanche è stato concepito ma che le servirebbe per dimostrarSI qualcosa, madresotutto madrecoraggio astratta, padre acessorio che ha il compito di mettere il seme e dare solo ragione a madresotutto.
a suo tempo ti chiesi ‘ma sei sicuro, per come si è posta verso te e il matrimonio di fronte ad una cosa da risolvere insieme che se il figlio fosse stato concepito questo stesso atteggiamento non sarebbe emerso anche nei riguardi di cose come la sua educazione?’. Siamo al paradosso per cui lei, a parte etichettarti come un pessimo padre prima di esserlo, si incazza e ti aggredisce per il percorso scolastico di un figlio no che va all’asilo o deve scegliere che scuola superiore fare, ma che neanche è ancora concepito. Ma lei sa a PRIORI. Lei già ti massacra. Tua moglie mi ricorda mia suocera. Che di figli ne ha tre. Perché i figli, ricordati fdc, non guariscono il nostro irrisolto, semmai ne soffrono. Potrei citarti milioni di esempi e spiegarti per pagine e pagine mia suocera, che peraltro è convinta di essere ‘maria montessori’ e dà a suo marito del cogl da quando è padre, mentre chi ha amato nel modo più sano e sensibile i suoi figli è lui. Che però per scene come quella che già descrivi, al telefono, han patito sempre. E ancora oggi. Perché lei quando ha iniziato a denigrare non ha mai smesso. E OGNI PRETESTO ERA E E’ BUONO. A me ha riservato perle tipo ‘tu non gli avresti mai cucinato una minestra’ per dirne una. Cioè pessima moglie. Guarda che chi entra nel meccanismo della molestia morale di un appiglio, anche inesistente o semplicemente di una diversa opinione, ci fa una tesi, un’etichetta, un mondo parallelo. E della realtà se ne fotte. Io mangiavo e cucinavo minestre che manco la conoscevo, come una cosa normale. Ma è per dirne una. Come tua moglie non ho ancora figli e ho mi pare la sua età ma non ho questo atteggiamento nei confronti di una creatura che ancora non conosco. Ho le mie idee, certo, ma non penso ad un figlio astratto che verrà al mondo per dimostrarmi che. E se penso al padre di mio figlio immagino uno scambio paritario e una crescita condivisa. Perché essere genitori è una scoperta difficile e quotidiana per TUTTI. Anche per chi di figli ne ha sei. Nessuno va in automatico. E forse è proprio chi come lei che pensa di sapere già TUTTO, anche su di te, che non sa niente. Ma non sei SFINITO di sentirti dire che come padre non vali niente da una donna che non sa guardare con autocritica e umiltá neanche se stessa?
fdc, aleba, so che son andata giù con una certa severità. Però penso quel che dico. Penso che qualsiasi sia la causa reale il fatto di non centrarla, affrontarla e di vivere con rancore e attraverso certi atteggiamenti sia solo distruttivo e egoista, per quanto tua moglie si stia piangendo addosso. Ma finisce col farne anche un grande alibi. – anche l’alibi per fare male. Tanto non è mai abbastanza. Tanto a lui non fa male. Tanto se l’è cercata. Tanto ho ragione e basta. A me pare che tua moglie ‘si cercasse’ prima, prima del tuo no, proprio per tutto ciò che si ostina a cercare e vedere nel tuo no e in tu stesso. C’è troppo carico perché il tuo mero tentennamento possa esserne la sola causa. Ti amava ancora tua moglie prima che venisse fuori la questione figlio? O era la cosa che ANDAVA FATTA per coprire una sua più ampia insoddisfazione? In cui bada potresti avere avuto un ruolo anche marginale. Però per quella verità di cui parla aleba lei dovrebbe togliersi dal piedistallo di donna che afferma di essere perfetta ma ferita a morte dalle imperfezioni di un uomo.
Ciao Aleba, Ciao Luna
Aleba, il fatto che mia moglie abbia troppo rancore dentro è un dato di fatto. Non è che si parli con tranquillità fin quando non tocchiamo il tasto “coppia”. E’ lei che perde le staffe non io. Io non salto da nessuna parte. E’ lei che cambia completamente atteggiamento cara Aleba.
Mi dici che ti lascia assolutamente perplessa il fatto che mia moglie abbia vissuto in completa armonia con me fino al botto. Cara Aleba: lascia perplessa te ? Figurati me !!!! E’ questo che non mi lascia più vivere ! E’ questo che mi fa stare male !
Ti assicuro Aleba che ancora adesso dopo quasi tre anni a questo punto mi fermo a pensare e a cercare di ricordare qualcosa che posso aver fatto di male o qualcosa che mi sia sfuggito nel suo o nel mio comportamento. Io non ci dormo la notte a pensare come di punto in bianco mi rinfacci ogni cosa. Ogni mio detto, ogni mio pensiero adesso mi è rinfacciato come fosse qualcosa a cui lei abbia acconsentito a suo tempo ma che in realtà era per lei insopportabile. Mi ha addirittura rinfacciato il fatto di averla allontanata dai genitori perché non ha potuto “goderseli” per gli anni che ha vissuto con me quando cara Aleba casa nostra era aperta ogni volta che loro volevano venire a trovarci. Quante volte ho insistito per farli rimanere qualche giorno. Il bello è che ogni volta che lei voleva fermarsi a dormire da loro non le facevo mai problemi. E durante la settimana almeno due, tre volte si passava a trovarli.
Luna tu mi chiedesti: ‘”ma sei sicuro, per come si è posta verso te e il matrimonio di fronte ad una cosa da risolvere insieme che se il figlio fosse stato concepito questo stesso atteggiamento non sarebbe emerso anche nei riguardi di cose come la sua educazione?”.
Cosa posso dirti ? Per come l’ho conosciuta quando vivevamo insieme sarei stato sicuro che non ci sarebbero stati problemi riguardo l’educazione. Oggi cosa posso risponderti ? Posso dirti che lei adesso mi etichetta come un pessimo padre, ma in particolare come un uomo con cui non sarebbe d’accordo su nulla riguardo l’educazione di un figlio (vedi il rinfaccio riguardo la scuola). Prima però, quando mi chiedeva un figlio ed io non volevo mi diceva che sarei stato un padre esemplare.
Strano poi che il figlio me lo ha chiesto fino a qualche mese prima di lasciarmi. Strano questo no Luna ? Fino a pochi mesi chiedi un figlio a chi pensi non sarebbe in grado di essere un buon padre ?
Mi chiedi se sono sfinito. Si Luna sono sfinito. Ma oltre che sfinito sono distrutto. Distrutto da lei che mi tratta in questo modo. E bada Luna che non sono il tipo, nonostante quello che può sembrare adesso, che ama farsi mettere i piedi in testa. La sua distruzione nei miei confronti è psicologica. Nel senso che più la sento attaccarmi in questo modo e più il mio cervello va in tilt. Perché va in tilt Luna ? Perché continuo a non riuscire a credere che una che una persona come lei possa comportarsi in questo modo. Lo so che sia per te sia per Aleba…
…è difficile capire quanto vi dico. Però vi garantisco che mia moglie è stata fino a due mesi prima che se ne andasse una persona speciale. E quando dico speciale intendo dire una persona dolce, comprensiva, che faceva di tutto pur di farti stare bene. Che non mi chiamava mai per nome ma con dei nomignoli affettuosi. Ed io altrettanto con lei. Che si preoccupava se la sera mangiavo meno del solito e che mi esaltava difendendomi a spada tratta di fronte agli altri. Spesso come con il tuo compagni si giocava con gli animali e si dava loro da mangiare dalla finestra. Ti assicuro Luna l’esempio della donna dolcissima.
E come scrivevo ad Aleba prima cerco ogni giorno di farmi un esame di coscienza per cercare di capire dove ho sbagliato oltre che sul fatto del figlio. Prima ho evidenziato la questione sui suoi genitori che lei mi rinfaccia. Poi non so, credo ripeterei cose che ho già scritto in precedenza: forse avrei dovuto essere più espansivo, avrei dovuto metterla più al centro dell’attenzione, forse dedicarmi meno alle mie cose (partite in tv della mia squadra e stare al computer a catalogare i nostri filmini e le foto), forse avrei dovuto essere più collaborativo in casa, anche se curavo certe cose. Forse avrei dovuto esaltare di più le sue doti anche se la portavo in pianta di mano davanti a tutti. No Luna non lo so a volte. Penso solo che è stata una donna fantastica con me. Almeno per quel che mi ha dimostrato. Se devo essere sincero mi viene da pensare a quelle persone che ricevono un colpo in testa e cambiano di colpo.
E allora mi vengono in mente le ultime frasi di Aleba: “Continuo a sostenere che la verità è l’unica via per la vita vera, per quanto possa fare male è sempre meglio dell’omertà.” Ci fosse dell’altro quindi: la perdita della testa nei confronti di un’altra persona. Che le ha fatto vedere il ondo in maniera diversa. Eppure il mondo è sempre lo stesso. Non cambia neanche se gli altri ce lo fanno vedere in modo diverso. Anche le tue frasi Luna: “Tanto se l’è cercata. Tanto ho ragione e basta.”. Lei ragiona così oggi. Ma vorrei cercaste di comprendermi ragazze: quando la guardo, quando la sento parlare, attaccarmi, sentirla così rabbiosa…bè mi vengono le lacrime agli occhi. Ma non perché sia un debole, uno che vuol fare il tappetino. Ma perché sentendola parlare e agire in questo modo mi viene un groppo in gola e un senso di smarrimento e di solitudine perché non capisco dove sia andata a finire quella donna così fantastica, quella donna che mi ha fatto innamorare con il suo sorriso, con i suoi valori, con la sua dolcezza.
Cosa le hanno fatto, cosa le è successo, come posso aiutarla a ritrovarsi ? E mentre penso questo sento che lei incolpa me del suo stato d’animo, del suo essere così in questo momento.
Sentendo parlare Aleba noto che comunque durante il suo rapporto si sono dette delle cose pesanti con il suo ex. Addirittura lei che pensava che il suo compagno non fosse all’altezza di allevare un figlio….
…Quindi ciò testimonia il fatto che fondamentalmente non c’era l’accordo prima. Ma con me ? Perché tutto questo rancore da parte di mia moglie ? Dice che ha perso degli anni standomi dietro e acconsentendo al mio modo di essere. Ed io continuo a chiedermi dove ho sbagliato. Mi ha rinfacciato addirittura il Natale che per me è stato sempre “magico” dicendomi che per lei era un giorno come un altro. Io posso dire soltanto una cosa. Di non aver mai imposto nulla. Se non sul fatto del figlio che non mi sentivo di avere. E ho voluto provare a vivere fuori. Come se l’avessi costretta. Come se l’avessi fatta vivere in un mondo che lei non accettava. Ben sapendo che tutti i giorni li passava in città lavorandoci e passandoci gran parte della giornata.
Sono sfinito Luna si sono sfinito. Ma sono sfinito perché non riesco a riconoscerla, perché non riesco a fare con lei un dialogo costruttivo. Perché mi sento trattato come una pezza da piedi. Ma ho i ricordi che non mi abbandonano. Come è possibile tutto questo Luna e Aleba ? Luna tu mi dici che a volte ti identifichi con il mio stato con la mia situazione. Certo debba essere stata dura anche per te. Ammetto che a volte vorrei tanto innamorarmi di un’altra donna che credo sia l’unico modo per poterla accantonare. Ma come posso innamorarmi di un’altra persona se continuo a vedere mia moglie così come l’ho conosciuta ?
Mi amava mia moglie prima che venisse fuori la questione figlio ? Credo di si Luna, credo di si. Ma oggi dico “credo di si”. Perché cinque anni fa ci avrei messo la mano sul fuoco.
Mi ha colpito molto Luna la storia dei tuoi amici. Quelli in cui la donna che non poteva aver figli per sei mesi ha abbandonato il marito. E lui imperterrito dopo sei anni continua a portare la fede al dito e a mangiare dai suoi genitori. Cosa le avrà detto la testa a quella donna ? Cosa le sarà scattato ? O sarà solo un pretesto per dire che in fondo non ha mai amato suo marito e ha preso la palla al balzo per scappare ? Mi sento davvero come il suo uomo. Eppure negli anni sono stato una persona che ha sempre ostentato sicurezza.
Ma perché capitano sempre alle persone sensibili queste cose ?
Un bacio a entrambe.
non lo so, fuori dal coro. Me lo son chiesta anch’io. Non ero una che sarebbe scappata davanti ai problemi, di soldi, di salute, di famiglia, di lavoro e anche coniugali. Mi è capitata una cosa strana, tipo un ufo. Lui è diventato un alieno, rispetto me e se stesso. Ed io per anni, appunto, ho pianto e sofferto perché mi chiedevo dove fosse finito l’uomo che avevo conosciuto. Beninteso ciò lo provano tutti, credo, dopo un abbandono. Ma nel caso mio e tuo il dislivello apparve talmente improvviso, inaspettato e enorme da essere uno shock, anche di profonda confusione e incredulità. Aggiungi poi la totale colpevolizzazione, il revisionismo, il non detto, la mancanza di empatia, il rancore e ogni ‘giustificata’ inciviltà. Neanch’io ho un carattere zerbino, te lo assicuro. Ma la violenza morale, la rabbia altrui, dici bene, manda in tilt. Il mio consiglio è di spostarti da questa rabbia e dinamiche. Nel subirle non aiuti nessuno, credimi. Anzi semmai ti ammali tu. Anche perdi i parametri. Se vuole parlare con te usi un registro civile, perché son ‘norme’ del vivere civile. Se non vuole parlare e interagire con te se ne prenda la responsabilità, lasciale la sua parte. Se in te cerca un pungiball non trovandoti più disposto a subire dovrà confrontarsi con la sua rabbia come meglio crederà.
cara Luna Aleba e Fuori dal coro
continuo sempre leggere i vs post.e in alcune situazioni mi identifico, per superare i miei problemi sto facendo un bel percorso, fino a poco tempo fa continuavo cercare di capire dove avevo sbagliato perché mi accadeva questo, mi davo delle colpe, ho cercato in tutte le maniere di salvare il ns rapporto e la famiglia sopratutto x i figli.
A oggi credimi Fdc mi sono data alcune regole e mi fanno stare bene, mi sento che sto uscendo da un tunnel buio e vedo la luce.
– Vivevo nel passato cercando di capire i miei errori e i suoi, SBAGLIATO il passato non si cambia e se ci sono stati degli errori sono sempre stati in fin di bene, – tutti sbagliamo, nessuno e perfetto, bisogna solo comprendere di essere umili e farci un ns insegnamento trasformandolo in positivo.
– Vivevo nel passato distruggendomi dei perché di questo cambiamento (che ancora oggi e destabilizzante nei miei confronti e dei figli),
HO DETTO BASTA prima di tutto sono una persona e pretendo il rispetto e non sara lui e nessun altro che mi farà sentire cosi male ho la coscienza ha posto, ho dato tanto di più non so cosa avrei potuto dare.
– Avere dei figli e concepirli fargli crescere nella gioia e facile, la difficoltà e questa società un po brutta senza valori, con la scuola e tante altre cose che come vedi e in catafascio, tu puoi avere tutti i valori di questo mondo ma ti incontri con dei schemi opposti ai tuoi , devi fare un grande sforzo x poter aiutare tuo figlio nei vari insegnamenti, non so se sono riuscita a spiegarti.
Fino alla età dei 10 anni va tutto bene, i problemi seri arrivano dopo e se non andate d’accordo ancora prima di concepirli figurarsi dopo.
– Devi dire BASTA non vivere nel ricordo del passato quella donna e morta (scusami x la bruttalita) non puoi continuare a vivere cosi, ti stai distruggendo x qualcosa che non esiste più, la vita continua, la vita nonostante tutto e bella apprezzala e vivila nelle cose che ti piacciono.
MI domando PERCHE, noi persone sensibili, umili che ci siamo incolpati degli errori e problemi degli altri (x quanto mi riguarda se lo sta portano avanti dall’infanzia) abbiamo vissuto x anni con una sofferenza enorme, cercando una soluzione inesistente ( sempre x colpa di lui o lei) PERCHE , PERCHE solo noi dobbiamo stare male, chi lo dice, abbiamo ammazzato qualcuno? quanto male abbiamo fatto? a queste domande ed altre mi rispondo, signora o signore mio, la mia coscienza prende atto, non sono stata perfetta ma ripeto nessuno e perfetto, e nessuno ha il diritto di maltrattare anche psicologicamente le altre persone, percio fcd MOLLA cambia vita lei ti sta accusando e scaricando tutto il suo egoismo, scappa allontanati da lei.
Scusami se sono stata pesante ma da quando ho cambiato atteggiamento, pensiero nei miei confronti e anche nei suoi sono stata meglio.
La mia sofferenza e stata cosi grande che ero arrivata cosi vicino a scappare di casa lasciando figli e tutto il resto perché mi incolpavo, ho cercavo una soluzione, la mia autostima era sotto zero, x lunghi anni lui mi ha fatto del stolkin o qualcosa del genere, mi ha sempre incolpato di tutto tra non essere una brava donna, moglie e madre e tra le virgolette, serva nel gestire una casa grande con giardino, continuando ad arrabbiarsi perché spendevo troppi soldi x mangiare (x i figli) o conduzione casa, ci sarebbe tanto da scrivere x farvi capire quanto le persone che hai accanto non so x quale motivo (e non me ne frega niente) diventano o sono sempre state egoiste (forse x amore non vedevamo), si comportano come bambini capricciosi ed egoisti, la differenza che un bambino gli dai una mano x proseguire nel suo cammino , lui di adulto-bimbo non puoi fare niente, sta nella sua intelligenza (che non c’è l’ha) ha sprofondare nelle sue fisime o altro, l’importante che sono riuscita ha capire e scappare da lui, allontanandomi dalla sua mente malata e cancrenita inguaribile. Lui sta facendo un percorso con un psicologo (avevo l’ultima speranza), ma da alcuni mesi e diventato ancora più egoista, narcisista e la sola persona che esiste e detta da lui e IO, uomo che porta a casa i soldi e di conseguenza ho il diritto ha dettare legge, NON ESISTE, BASTA. Ora sono serena dentro con molte difficoltà ma le affronterò da sola nel bene o nel male, sarò io ha decidere non un’altra persona.
a tutti voi un grazie alle vostre testimonianze, a questo sito che ti fa confrontare e capire tante cose, Luna non e che sei una psicologa? ho letto anche gli altri post riguardanti altri temi sei molto profonda e vai al sodo, nel bene e nel male, complimenti. un abbraccio a tutte voi
Ciao Luna, Ciao Neri21
“Ma la violenza morale, la rabbia altrui, dici bene, manda in tilt “ Questa frase sintetizza un po’ tante cose riguardo il mio comportamento degli ultimi tre anni. La rabbia altrui che manda in tilt. Si vero. Sopporto, cerco di mandare giù. Ma a volte esplodo perchè caspita non si può sentire un attacco continuo. Non è possibile, nonostante per carità abbia commesso degli errori, che mi debba sentire responsabile di tutto. Anche su ciò che non ho commesso. E poi è strano il fatto che prima sei un Dio ora neanche un mendicante che chiede l’elemosina (che meritano rispetto anche loro)
Cara Neri anche io come te continuo a vivere nel passato. Perchè questo passato ce lo eravamo costruito mattone su mattone cercando di creare un armonia che a me sembrava esserci in maniera totale. Purtroppo ripeto e lo ripeterò fino allo stremo. Non mi sento con la coscienza a posto per via del mio no al figlio. Li sta l’inghippo, il problema. Ciò mi fa star male. Perchè alla fine è stato quell’errore a far si che oggi io stia così male. Lo ripeto ancora, se ci fosse stato un figlio non starei così. Starei male per carità. Ma mi sentirei di aver costruito qualcosa. E se mia moglie avesse deciso di trattarmi come mi sta trattando ora le avrei risposto per le rime perchè non avrei avuto da rimproverarmi una cosa così grave come la negazione di una maternità. Anche se può sembrare un pretesto questa cosa del figlio mi distrugge. Primo perchè questo figlio lo desidero anch’io, secondo perchè mio figlio lo vorrei dalla donna che amo: mia moglie. Che nonostante il suo comportamento attuale reputo sempre una persona degna di rispetto. Nonostante in questo momento sia leggermente fuori di testa. O semplicemente la mancata maternità abbia scatenato rancore e rabbia pazzesca nei miei confronti.
Neri ti spieghi benissimo quando mi dici di trovare delle difficoltà in questa società riguardo l’educazione dei figli. Con la scuola e tante altre cose che sono allo scatafascio. Ti incontri con dei valori e degli schemi opposti ai tuoi e devi fare un gradissimo sforzo per aiutare tuo figlio nei vari insegnamenti. Ho capito benissimo. E questo è stato uno dei motivi per cui avevo paura di avere un figlio. La paura di non essere in grado di insegnarli le cose come avrei (avremmo) voluto. Proprio perchè non ce la fai. Sei da solo contro la società attuale che scusa il termine è una m…..a.
Noi siamo sempre andati d’accordo Neri, nonostante lei adesso voglia farmi credere il contrario. Lei non se ne rende conto ma oggi quando affronta certi discorsi lo fa con il mio pensiero. Pensiero che però contesta quando lo espongo io. Capisci dove siamo arrivati ?
Purtroppo Neri io non riesco ad accettare che quella donna sia morta. Una donna con quei valori, con quelle idee, conn quella profondità di sentimento, una donna che cercava di avere una famiglia non può essere cambiata in questo modo. No Neri e no Luna, non ci posso credere. Non sono ottuso ragazze capitemi…..
…Ma è davvero difficile accettare una cosa del genere. Paradossalmente sarebbe come vedere vostro padre che vi ha coccolato fino all’altro giorno improvvisamente impazzire, non farvi più neanche una carezza e magari picchiarvi tutti i giorni. Come riuscireste ad accettare una situazione simile ?
Non preoccuparti di essere stata pesante ( e comunque non lo sei stata a mio parere). Ma d’altra parte se vengo qui a scrivere, a confrontarmi è perchè sono disposto ad accettare consigli, consapevole di qualsiasi cosa mi diciate.
Devo scappare da lei ? Ci sto provando. Ma a volte ripenso ai suoi occhi al suo sorriso che mi accompagna nonostante tutto ogni giorno. La sicurezza che mi dava, l’amore che mi dava ogni giorno. Cerco, nonostante tutto dove ho sbagliato. Perchè non può essere solo la questione del figlio. Devo aver commesso qualche altro errore per forza altrimenti non può essere che una persona si rivolti così nei confronti di colui che è stato per te la persona più importante della tua vita.
Non so come fare. Nonostante siano passati quasi tre anni mi trovo spesso ad avere un groppo in gola quando passeggio per le strade della città passando davanti ad un negozio che visitavamo insieme. Faccio fatica ad entrare anche in un cinema. Mi manca lei vicino a me. Passi avanti ne ho fatti ragazze, pochi ma ne ho fatti ma vedo che più di questo non ci riesco. Anche perchè a volte sento il bisogno di avere una compagna vicino con cui condividere la vita e…un figlio.
Ma come faccio a pensare di avere una compagna vicino quando davanti agli occhi ho sempre lei e quando un figlio da tenere in braccio vorrei che fosse il suo ?
Mi spiegate come si fa ? Io con tutta la buona volontà non ci riesco. Mi sembra di prendere in giro qualsiasi persona
Un abbraccio a voi
SALVE A TUTTI DA MARIA!
FUORI DAL CORO… NON E’ IL CASO DI STACCARE LA SPINA?
ti stai distruggendo l’anima. ormai questo e’ un rapporto finito da secoli, forse mai vissuto come un vero e propio rapporto vissuto come tale, fin dall’inizio……………….
riesci a farti un po di bene, ed aprire il tuo cuore a nuovi orizzonti????????
dai fuori, non sprecare altro tempo, guarda aleba e luna comne sono positive dopo tutto quello che hanno subito nella loro vita, guarda come abbiamo reagito tutti, hai nostri problemi.. riesci anche tu ad entrare su questo forum e’ non parlare sempre del passato?????
se fossi li ora con te, ti prenderei a scossoni per dirti: hei fuori, ma che stai facendo, ti stai rovinando il cuore con le tue stesse mani. la tua ex, lasciala perdere, lei di te non ha capito propio nulla, tu sei grande dentro e’ sei unico,, figli!!!!!!
ma lasciali perdere non li ho avuti nemmeno io, ma se c’e l’amore, vai avanti anche senza…………………
BASTA FUORI, BASTA!!!
CAMBIA VITA, DAI UNA SVOLTA ORA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI FARLO, RIESCI A COMPRENDERLO?????????????
UN CARO ABBRACCIO maria
Ciao Neri 😀
grazie per la tua testimonianza.
In ogni caso penso tu abbia fatto uno scatto importante, nel momento in cui ti sei resa conto che rimuginare, anche con un senso di autocolpevolezza estremo, nei riguardi del passato non è mai costruttivo, semmai distruttivo. Paralizza invece di vivere e mandare avanti. Ciò non significa assolutamente rifiutare dentro di sè un atteggiamento di autocritica costruttiva, ma sono due cose diverse, e capire la differenza è non utile, ma FONDAMENTALE.
Fuori dal Coro pensa (consciamente o inconsciamente che sia) che il fatto di riavvolgere continuamente il nastro e darsi addosso sia giusto, vista l’entità della colpa che gli viene attribuita. Ma se c’è una cosa che possiamo e dobbiamo insegnare ai nostri figli (e perdonami se lo dico senza averne ancora, perché è ovvio che il mestiere di genitore non lo conosco) è che l’atteggiamento colpevolizzante con se stessi e con gli altri NON E’ MAI COSTRUTTIVO.
Ed è invece una cosa che può venire persino trasmessa attraverso le generazioni, inconsciamente, o nel nome del “è giusto, sarebbe sbagliato e menefreghista il contrario”.
Non ho figli, ma lavoro con le persone, e ho lavorato anche con i giovani e i giovanissimi. E ho avuto modo di vedere su me stessa ma anche osservando gli altri come sia deleterio e implosivo un atteggiamento colpevolizzante, mentre l’atteggiamento costruttivo, centrato sul presente, e il riconoscersi la propria umanità, costruttività, ma anche quella difesa del rispetto proprio e reciproco sia FONDAMENTALE e faccia un’enorme differenza. Chi è molto severo con gli altri spesso non lo è con se stesso, come se una via aperta e costruttiva non esistesse. Quanto ciò sia un modo di essere o di fare a volte è difficile capirlo (dovrebbe capirlo chi lo agisce) e spesso il risultato “violento” non cambia. Allo stesso modo chi è molto severo con se stesso spesso rischia di vivere tra due estremi, il darsi molto addosso se sbaglia o gli viene detto che ha sbagliato e una sorta di lassismo, menefreghismo: come se non si potesse vedere i propri errori in modo costruttivo.
A volte, certo, questo non nasce da dentro ma anche da continue e costanti sollecitazioni esterne.
Credo sia molto molto molto vero che ci sia una grande differenza tra dire ad un bambino (ma anche ad un adulto, la parte sensibile matura ma resta sensibile) “Hai sbagliato un verbo in un tema” o “Hai sbagliato a tirare i capelli al tuo compagno perché…” o comunicargli “sei sbagliato tu”, “tu rovini la vita agli altri”, “tu sei cattivo”, “il tuo errore è irreparabile”.
Anche quando valutiamo che il comportamento di un altro per noi sia stato troppo grave non abbiamo comunque il diritto di massacrare il prossimo, e viceversa.
Nel caso di Fuori dal Coro inoltre c’è stato un momento in cui due stati d’animo, due punti del percorso, due desideri non si sono incontrati nello stesso identico istante, e un problema di comunicazione certamente non in un verso solo. sono cose che possono
accadere in qualsiasi tipo di rapporto. Come può accadere che ci sia fastidio il fatto che l’altro non si pulisca i piedi sul tappeto quando entra in casa.
Ma di per sè c’è una differenza tra il fatto che l’altro davvero ci dica e comunichi davvero “non mi pulisco i piedi perché non rispetto te nella tua totalità e anzi te lo faccio apposta” o “scusami, ero distratto dopo 8 ore di lavoro, so che hai pulito il pavimento, mi dispiace. Ora prendo uno straccio” o il fatto che NOI interpretiamo che una non pulitura sul tappeto nasconda altre cose che invece non ci sono.
L’assertività e lo spirito costruttivo con cui vengono affrontate queste cose cambia moltissimo. Non tutti ne sono capaci, molto spesso tutti noi dobbiamo impararlo più di quanto ci riesca.
@HO DETTO BASTA prima di tutto sono una persona e pretendo il rispetto e non sara lui e nessun altro che mi farà sentire cosi male
Non ho difficoltà a crederti quando dici ciò, Neri: @A oggi credimi Fdc mi sono data alcune regole e mi fanno stare bene, mi sento che sto uscendo da un tunnel buio e vedo la luce.
Fuori dal Coro è sicuramente messo a soqquadro per la crisi/fine della sua relazione che sia, ma sicuramente sta così male anche perché subisce una serie di accuse costanti, molto pesanti, anche un revisionismo emotivo di frasi, questioni, parti del suo carattere che di per sè non sono buone o cattive, ma modi di essere… lo subisce costantemente questo e questo lo manda in tilt, perché subisce di fatto non la giusta punizione per un suo errore, ma aggressività costante. per il nostro sistema il fatto di essere sottoposti ad un certo atteggiamento è deleterio.
E’ una tortura psicologica ed emotiva.
Tanto più perché ogni risorsa costruttiva viene negata e paralizzata.
La moglie di Fuori dal Coro sta facendo questo.
Tre anni sono un’enormità, soprattutto di fronte a qualcuno che si è messo su un piano di parità nei tuoi confronti e ti ha chiesto sinceramente ed evidentemente scusa anche TROPPO rispetto ad una non coincidenza che può fare parte della vita. E di cui si può discutere costruttivamente, rispetto alla quale si può crescere insieme, con un’autocritica costruttiva personale, anche.
Fuori dal Coro è stato messo nella posizione di chi ha sempre torto e la cui emotività non conta. Nella posizione in cui “qualsiasi cosa dirai (o hai detto) verrà usata contro di te”. Anche ciò che è semplice, spontaneo, semplicemente frutto di un modo di essere è diventato oggetto di accusa. Questo non va bene, e non è “giustificabile”. E’ molto egoista e totalmente implosivo. Può diventare persino un alibi per non ammettere di non sertirsi realmente pronta ad avere un figlio, lei. Ma sarà sempre colpa di lui, sempre. Ogni cosa. L’atteggiamento di FDC al ritorno di lei è stato, da quel che racconta, costruttivo e di apertura. Oltre che istintivamente sano. Prova ne sia che lei dice di volere un figlio e accusa lui ma non si era realmente spostata di una virgola. Non va bene, FDC, te ne accorgi?
Ciao a tutti. Neri concordo pienamente con te. Continuare ad interrogarsi su eventi passati ti porta letteralmente a vivere nel passato…e così non vivi più oggi e ti giochi il domani. E’ difficile smettere di cercare risposte su cose accadute ieri, ma il segreto per mettersi l’anima in pace è proprio accettare che il passato non si cambia. Fuori dal Coro la violenza psicologica è subdola e schiacciante. Ti coglie nel punto più debole della tua persona e poi invade tutto fino a farti perdere la tua identità. Non dobbiamo ritenerci infallibili, ma non dobbiamo dare a nessuno il potere di giudicare la nostra vita e di mettere in crisi la nostra personalità. Sono solo parole, fino a quando scatta qualcosa dentro di noi e allora facciamo il primo passo per uscire dal tunnell. Fuori dal Coro, tua moglie è cambiata e tu passi notti insonni a torturarti domandandoti come sia potuto succedere, quali atroci sbagli tu abbia potuto commettere per farle tanto male da trasformarla così profondamente. Tua moglie è cambiata PUNTO! Se tua moglie volesse ritrovare la donna che era, se ti amasse e volesse ricostruire il vostro rapporto credo che la pianterebbe di essere così ferma e aggressiva. Il cambiamento radicale è stato suo personale, non imputabile a te. Lei ha avuto una sua crisi interiore e sempre lei ha scelto come gestirla. Allora, dal momento che anche tu sei concorde sul fatto che quando una persona sta male LO DICE e solo se il male viene perpetrato può accusare chi gli sta facendo male di fregarsene del dolore che provoca, partendo da questo presupposto ogni accusa di tua moglie cade nel vuoto. Riallacciandomi al discorso sul vivere nel passato, credo che anche tua moglie stia commettendo un errore molto grave continuando a rimestare tra le cause della sua mancata maternità e rimanendo girata verso ieri piuttosto che domandarsi cosa può fare oggi per sè stessa.
Vorrei sottolineare che io non ho scritto che il mio ex non sarebbe stato in grado di allevare un figlio, ho scritto che mi ero resa conto che sarebbe stato molto difficile mediare tra il mio modo di vedere l’educazione e il suo. Lui, se non l’avete capito, si ritiene l’infallibile Padre di Gesù…come fai a cercare di far capire il tuo punto di vista a Dio? E’ evidente che l’unico punto di vista valido è e resterà sempre quello di Dio.
Fa veramente male pensare di essere causa di dolore per qualcuno che amiamo, eppure questo male a volte è necessario per la nostra stessa salvezza. Sai Fuori dal Coro quante volte mi verrebbe da chiedere al mio ex “ Come stai?” una domanda inutile, sicuramente lui non percepirebbe il mio sincero interessamento al suo stato d’animo vero, quello profondo, quello che neppure lui osa inquadrare. Per lui sono morta, condannata e giustiziata nella sua mente. Tu sei preso come me, tu vorresti ancora capire perché lei è arrivata ad odiarti tanto, io vorrei capire perché lui abbia odiato ME per tutti gli anni che siamo stati assieme. Vorrei sapere perché mi ha accusata di cose assurde e false, nonostante prove schiaccianti della falsità di quelle accuse. Vorrei sapere perché lui ha scelto me come capro espiatorio per tutti i drammi che LUI ha vissuto fin da quando era piccolo. Ma sai cosa ho capito? Ho capito che lui ha usato me fin quando io ho lasciato che lui lo facesse rimanendo al suo fianco nonostante tutto. Credi che non mi abbia cambiata questa relazione? Mi ha svuotata e non potrò più tornare quella che ero, è inutile che io mi aggrappi a quello che avevo prima di lui, prima di oggi. Anche tu non potrai più essere l’uomo che eri prima, come tua moglie non tornerà mai ad essere quella che avevi sposato. Allora Fuori dal Coro, se tu rimani al suo fianco dichiarandole amore nonostante lei ti tratti a pesci in faccia, sei tu che stai scegliendo di prendere i pesci in faccia e lei certo non smetterà di trattarti male. Con la psicologa è inutile che esamini lei perché alla fine fate solo supposizioni, credo sarebbe il caso che tu cominciassi a studiare un programma di disintossicazione da questi 3 anni, non ti chiedo di rinnegare il matrimonio ti consiglio semplicemente di metterti a dieta mentalmente. Nessun contatto e NESSUN PENSIERO. Cerca di volerti bene!!!!
Caro fuori dal coro
Ti sei accorto che siamo 3 persone che ti dicono alla loro maniera di darci un taglio x il tuo bene, la tua forse e ossessione, ok gli hai voluto bene, gli vuoi ancora bene, ma un rapporto, una coppia e formata da due persone, lei non c’è, sta vivendo da un altra parte, e nel suo mondo non ci sei, a meno che non ti vuole plasmare e allora che fai ti cancelli, cambi il tuo modo di pensare, ne vale la pena?
Guarda avanti, lascia il passato alle spalle, vivi il presente. Sono la prima a dire che non e facile, le testimonianze di Aleba e Luna dovrebbero farti capire che e dura.
CORAGGIO FAI UN BEL SOSPIRO E ALLONTANATI DA LEI, provaci almeno x un certo periodo e i tuoi pensieri verso di lei mettili nel cassettino, organizzati la vita in maniera diversa fai qualcosa, esci, riprendi la vita nelle tue mani.
Bacioni Aleba, Luna e Maria e a te fdc un abbraccio forte in cui si crea una scintilla e cominci a risalire.
ciao anche a maria 🙂 aleba, quoto ASSOLUTAMENTE il concetto DISINTOSSICAZIONE. E anche la tua frase ‘è cambiata, punto’. Tra l’altro anche l’uomo che ha sposato è cambiato, nel senso che era sereno e ora vive in preda all’angoscia. Anche lui sta male. Lei non va da uno striz per guardarSI, ma tantomeno, mi pare, si è posta il problema di andarci per capire perché fdc possa aver detto quel no o perché stia male da 3 anni. Non serve, perché lui mica sta male. O fa finta o sta male comunque perché è stronzo. E di quanto una persona che ha subìto un lutto sia più fragile, tesa, bisognosa di tranq e non di urla e accuse? Ma è irrilevante. Tutto gira intorno a lei e ad un dramma APOCALITTICO, il fatto di non aver concepito un figlio in un preciso lasso di tempo, in cui LEI AVEVA DECISO che dovevi dire sì. Come se tutte le coppie fossero d’accordo all’unisono su questa questione mentre NON E’ COSI. A volte magari è questione di mesi, a volte di anni, ma le è successa una cosa che capita e che tra l’altro si sarebbe anche risolta in tempi brevi. Almeno il concetto. Poi i figli non arrivano per forza quando vogliamo noi. Tua moglie si comporta come se ti avesse beccato a letto con un’altra nella stanza coniugale e tu le avessi detto, senza mutande “è un malinteso, posso spiegarti