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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 26
    Fuori dal coro -

    Aleba (segue)
    ….a lavorare. Si faceva sempre la spesa insieme, insieme per negozi, insieme a casa. E il tutto senza noia. Scherzando e ridendo spesso. Non ho mai dimenticato un compleanno, un onomastico, un nostro anniversario.
    Eppure leggendo quel manualetto mi sono accorto di aver sbagliato di aver commesso dei piccoli errori che ai suoi occhi potevano apparire madonarnali. Nello stesso tempo mi sono accorto che c’erano tante cose che invece facevo e altre che lei non faceva. La differenza forse sta nel fatto che io gliele facevo notare senza peraltro essere aggressivo, così con calma, ma con la consapevolezza che niente di tutto ciò avrebbe potuto minimamente intaccare la mia unione con lei.
    Mi sto autodistruggendo Aleba andando a cercare i punti dove ho sbagliato. Tra i due fondamentalmente il più freddo e razionale sembravo essere io. Lei in quanto donna era più dolce, premurosa, apprensva nei miei confronti. Io avevo le mie passioni, il calcio, la mia squadra. Lei lo sapeva e a volte mi estraniavo appassionandomi alla gara.
    Io non ho mai visto la routine nel nostro rapporto. Tutt’altro. Era sempre pieno di vita.
    Lei adesso mi accusa di essere egoista, di aver pensato alle mie cose, di averla trascurata. Non so cosa significhi trascurare una moglie ? Forse appassionarsi ad una partita di calcio ? Non dirle tutti i giorni ti amo ? Eppure mi complimentavo con lei per la sua cucina, la cercavo sempre come donna, avrei voluto fare l’amore con lei ogni giorno.
    Ho letto alcuni passi di questo manualetto di cui sopra ti parlavo in cui ammetto delle “colpe” se tali si possono chiamare:
    “Vivere in coppia significa sapere quanto è importante guardarsi negli occhi mentre ci si ascolta”
    “Un uomo e una donna sanno che un complimento al giorno non è mai troppo”
    “Tutte le coppie dovrebbero ricordarsi più spesso di spegnere la televisione e accendere il dialogo”
    “Vivere in coppia significa essere felici di dedicare all’altro il proprio tempo libero”
    “Un buon marito dovrebbe sapere che non è auspicabile costringere la propria noglie a rinunciare a una serata fuori per guardare la partita alla televisione”
    Tutte “piccole cose” che forse ad una donna possono creare un disagio immenso. Te ne ho citate alcune per rendere l’idea
    Però di contro mi sono ritrovato in altre situazioni:
    “Nessuna coppia deve rinunciare a concedersi una vacanza fosse anche per una mezz’ora”
    “Un partner premuroso sa che lo chef apprezza i complimenti”
    “Un uomo e una donna che si vogliono bene sanno che i bei ricordi hanno un valore inestimabile”
    “Due persone che si amano sanno che i bei ricordi sono come ancore in mezzo al mare cui aggrapparsi quando sopraggiunge la tempesta”
    “Un uomo e una donna conoscono l’importanza di tenere vivo l’interesse sessuale”
    “Una coppia deve imparer ad usare la macchina fotografica per realizzare un album che ddocumenti la propria storia d’amore”
    Tra tutte queste frasi (ne ho citate solo alcune) ce n’è una che però…..

  • 27
    Fuori dal coro -

    Aleba….(segue)

    è una coltellata al cuore “Ogni coppia deve cercare di fondare il proprio matrimonio sui sogni e non sugli incubi”.
    Questa frase è pazzesca: in fondo il suo sogno era diventato il mio incubo. Inconsciamente come ti avevo detto prima. Però vivevamo la cosa in maniera opposta: lei sognava un figlio, mentre per me era un icubo. Non tanto il figlio quanto la paura del cambiamento che avrebbe apportato alla nostra coppia.
    Io sono ultraconvinto che “mettere le carte in tavola” come hai giustamente analizzato tu avrebbe risolto ogni problema. Ma allora perchè lei non l’ha fatto ? Perchè la sua testa ha analizzato i miei no come secchi e definitivi e ragionando esclusivamente con la sua testa.
    Come hai visto è bastato una “prendo dei giorni di riflessione” per farmi riflettere su tutto e farmi cambiare opinione sul cambiamento di vita. E’ una donna speciale. Perchè ha ragionato in questo modo buttando all’aria anni di matrimonio vissuti all’insegna dell’Amore. Può un nuovo obiettivo, un nuovo progetto in apparenza non condiviso essere la causa di una rottura definitiva ? Perchè non concedere una seconda chanche.Le seconde opportunità si concedono a tutti o no Aleba ? O può l’intervento di una terza persona aver fatto saltare tutti gli equilibri ? Io non riesco ad innamorarmi di un’altra donna. Come può averlo fatto lei ? Lei che più di me manifestava il suo Amore in questa nostra Storia ?
    Scusa se ho parlato solo di me stavolta.

  • 28
    aleba -

    Tranquillo Fuori dal Coro, parliamo pure di te che a me serve comunque. Mi colpisce questa frase che è un dogma!: Tra tutte queste frasi (ne ho citate solo alcune) ce n’è una che però…è una coltellata al cuore “Ogni coppia deve cercare di fondare il proprio matrimonio sui sogni e non sugli incubi”.
    Appunto. Forse lei percepiva questo incubo e pesava sulla sua anima come un macigno che inevitabilmente ha schiacciato, giorno dopo giorno, il suo amore per te. Lei ti amava, ma il centro del suo amore non era la coppia, eri tu. Per salvare la coppia avrebbe rischiato di doverti costringere ad affrontare il tuo incubo. Probabilmente non era nella sua natura, la descrivi come una persona dolce e premurosa e tendenzialmente le persone così, per non ferire mettono in disparte le proprie necessità. Forse aveva paura che facendo pressioni avrebbe rotto quell’atmosfera di comprensione e amore reciproco che caratterizzava il vostro matrimonio. Solo che non parlando, non manifestando a chiare lettere quello che provi, tutto si accumula dentro e diventa intollerabile la confusione che si crea nei pensieri. Ad un certo punto scoppia la guerra nell’anima, giusto e sbagliato si scambiano i ruoli, si fronteggiano senza esclusioni di colpi…ma in silenzio per non ferire, per non far trasparire una sofferenza così grande che spaventa pure doverla ammettere di fronte a sè stessi, figurati con il compagno di una vita che tremi alla sola idea di perdere. Si sarà fatta mille domande come l’avresti presa a parlare di figli seriamente e una volta per tutte. Ma le domande non le ha poste a te e si arbitrariamente data le risposte da sola. Sicuramente risposte buie e tristi, dettate dal suo animo contrastato, sicuramente NON LE TUE RISPOSTE, quelle avresti potuto darle solo tu. Salvare la coppia, salvare il suo amore, salvare sè stessa. Troppo tempo a rimuginarci sopra, senza renderti partecipe in maniera chiara. Alla fine il suo incubo è diventato l’amore per te che le procurava più sofferenza che gioia. In tutto questo avete sbagliato entrambe, perchè pur comprendendo che tu potessi avere paura del cambiamento dovuto alla nascita di un figlio, non avresti dovuto dare per scontato il suo silenzio, avresti dovuto pensare anche tu oltre i limiti del tuo incubo e guardare chi avevi davanti. Guardarla veramente e profondamente cercando in ogni modo di rinnovare la conoscenza che avevi di lei giorno per giorno. Forse ti saresti accorto che avresti dovuto chiederle, negli anni, se fosse ancora d’accordo sul non avere figli, forse avresti dovuto iniziare tu il discorso. Ma non ci è dato sapere come sarebbe andata SE…purtroppo anche nella tranquillità può essere che la tempesta covi da qualche parte e poi esplode in tutta la sua furia inaspettata. Di chi è la colpa? Secondo me sta nel mezzo, nella paura assoluta che tutti, o quasi, hanno di scoprirsi realmente e costantemente ogni giorno di fronte a chi amano. L’amore è fatto di rose belle e profumate, ma anche di spine…

  • 29
    aleba -

    e le spine si affrontano in due, quando si è coppia. Ma bisogna descriverle bene queste spine se il tuo amato/a non le vede..bisogna avere il coraggio di riconoscere la propria incapacità di superare la fase spinosa del rapporto e magari cercare un aiuto all’esterno predisponendosi interiormente per valutare insieme ogni possibile strada. Non ci sono spine insuperabili, ero convinta di questo io !! Ho dovuto arrendermi, le spine non si superano, non posso essere superate quando uno dei due non ha la minima intenzione di analizzare quelle spine e di cercare un percorso comune. Anzi, se non ti sposti di corsa, quelle spine di penetrano nella carne così a fondo da diventare parte integrante della relazione. Caro Fuori dal Coro, se il mio compagno fosse stato in grado di chiedersi onestamente dove avesse sbagliato lui, se avesse ascoltato le mie parole, compreso con amore le lettere che gli ho scritto negli anni…ma anche con questi SE vado poco lontano. Io voglio guardare avanti, superare la rabbia che provo, perchè non mi si addice. Alla fine il suo rapporto con me era minato alla base da lui stesso, ha vissuto me come un incubo senza mai accogliermi e conoscermi veramente. Ha voluto isolarmi dentro di sè, come si circoscrive un’infezione, un corpo estraneo che il tuo orgoglio non ti permette di estirpare…fondamentalmente perchè non vuoi riconoscere di avere un problema comportamentale. Oggi mi rendo conto che nei suoi pensieri neri e contorti ero una nemica e in nessun modo avrebbe cambiato idea. E’ ammirevole che tu ti interroghi, che tu legga e ti informi per capire cosa sia andato storto nel tuo matrimonio, svolgi la tua analisi e fanne tesoro perchè ti servirà più avanti. Il mio ex, pochi giorni prima che uscissi definitivamente da casa sua, mi ha detto: “anche se tu avessi ragione, io non lo riconoscerò mai, perchè se lo facessi crollerebbero tutte le mie convinzioni”. Cioè il suo incubo. Allora, poteva guardarlo in faccia prima il suo incubo, poteva ascoltare quando lo imploravo di afferrare le mie mani e lasciare che lo aiutassi. Tutto vano! Aiutare un adulto che rifiuta il tuo aiuto è impossibile, la volontà di farsi aiutare è determinante.
    Per lui io sono andata via, l’ho lasciato!! Io sono certa di essere stata scacciata, brutalmente messa alla porta. Tutti i suoi “questa è casa mia e comando io” tutte le mie cose sono sempre state trattate come spazzatura, e soprattutto l’ultimo anno. Il contrasto tra “ti ho sempre amata” (e meno male che per lui ero la signora NESSUNO)..e gli spintoni a farmi ripetutamente cadere perchè uscissi da casa sua. Io con il cellulare in mano, non riuscivo a smettere di tremare abbastanza a lungo da pigiare quei benedetti tasti 112 e alla fine non li ho pigiati.
    Che schifo, che stupida.
    Scusami, sono tornata a me. Vorrei dirti che un giorno accetterai il fatto che lei sia andata via, che probabilmente verrà quel giorno che riuscirai a guardare il cielo, entrare in un negozio, passeggiare.. vivere.

  • 30
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Grazie anzitutto ma…..
    No..non riuscirò mai ad entrare in un negozio..passeggiare..vivere. Non immagini cosa io sto provando in questi due anni..dentro…dentro di me. Un’angoscia terribile, un senso di disagio, di impotenza di dolore di fronte a tutto.
    Non ho mai fatto male a nessuno in vita mia. Non desideravo ville, soldi, e cose simili. Volevo solo essere felice. Felice con lei.
    Ho creduto di esserlo inisme a lei. Invece forse ero solo io ad essere felice. Almeno fino a quando lei non ha avuto il desiderio di avere un figlio.
    Tutto quello che mi ha scritto su ciò che lei può aver pensato mi mette terrore, angoscia, tanta angoscia.
    Non conosco la cattiveria Aleba, non so cosa sia. E il solo pensiero che una mia idea possa aver scatenato tutto questo nella sua mente mi distrugge.
    Non si può arrivare al punto dove siamo arrivati noi per una mia assurda paura e per la sua pur assurda paura di perdermi e di non chiarire il suo dolore.
    Io rifiutavo è vero. Ma mai pensavo che dentro di lei ci fosse quel dolore che tu hai descritto così bene. Lei era normalissima dopo i miei “no”. Ridevamo, scherzavamo insieme, viaggiavamo. Nessuno e dico nessuno si è mai accorto di quello che lei potesse provare dentro. Nè i suoi genitori nè i miei genitori nè i nostri amici. NESSUNO. Tantomeno io.
    Mi sembra un incubo ma magari lo fosse. Dagli incubi ci si sveglia. Ma perchè si fugge dall’uomo che si ama. Dall’uomo che ha avuto il solo torto di non desiderare dei figli. Paradossalmente di credere di non desiderarli. Non ci crederai Aleba ma io sto impazzendo. Impazzendo letteralmente. Ho intrapreso da mesi una psicoterapia ma non trovo giovamento. Sono psicologicamente a pezzi anche se lucido. Ti assicuro Aleba leggendo la tua storia e paragonandola alla mia non c’è una minima correlazione. Tu a contatto con un uomo cattivo, prepotente e privo di scrupoli. Io e mia moglie due persone che si amavano ognuno con i suoi modi di essere. Ho foto filmini che testimoniano il nostro Amore. Ci invidiavano tutti. Perchè Aleba, perchè tutto questo ? C’è gente che davvero fa del male ed io che piangevo se inavvertitamente uccidevo un passerotto che mi si buttava sulla mia automobile sto pagando come il peggiore degli assassini. Ho dei sensi di colpa pazzeschi. Pur avendo commesso il solo errore di non capire la sua sofferenza e di non capire me stesso. Però perchè Aleba lei invece di affrontare il discorso ha pfererito tradirmi con un altro uomo. Per quanti errori possa aver fatto io amavo lei e durante la nostra storia non l’ho mai tradita. Sai Aleba, non so descriverti la cattiveria che ha messo in questi due anni nei miei confronti. Le bugie che mi ha raccontato. Perchè ? Perchè tutto questo ? Aleba se ti raccontassi la mia storia prima che lei andasse via. Abbiamo condiviso ogni cosa. Tutto insieme, ogni cosa insieme. Sempre io e lei. Non so quante lacrime ho versato da due anni a questa parte. Eppure lei di fronte all mie…..

  • 31
    Fuori dal Coro -

    Fuori dal Coro – Aleba (segue)….

    …..lacrime sincere non ne ha versata una. Il mio dolore si vedeva. Non lo nascondevo. Le ho chiesto scusa per qualsiasi cosa avessi sbagliato. Chiesto scusa e…perdonata allo stesso tempo per il suo tradimemto. Avrò sbagliato. In buona fede l’avrò fatta soffrire. Ma non l’ho mai tradita.
    Un tradimento si sa che fa male. Lo sapevo che un tradimento faceva male. Ed io non l’ho mai tradita. Primo perchè l’amavo, poi perchè non volevo ferirla.
    Non sapevo che soffriva quando le rifiutavo un figlio. La mia non era cattiveria come quella di tuo marito che sapeva di farti del male quando ti diceva certe cose. Io dicevo la mia come lei diceva la sua ma poi si tornava alla vita di sempre con i soliti sorrisi, le risate in macchina ad ascoltare la radio. E poi perchè tradirmi con un uomo che conosceva da anni ?
    Aleba io non sono donna ma come può un desiderio seppur grande come quello di un figlio minare alla base un rapporto di coppia come il nostro ? Mi dici che lei non voleva ferirmi, non voleva perdermi eppure nel momento fatidico mi ha accoltellato alle spalle. E tutto quel grande Amore è diventato Rabbia, Odio, Sostituzione.
    Eppure io ancora adesso la amo ancora. Le ho chiesto per due anni un’oppurtunità, una sola per dimostrarle che il mio ripesamento era sincero. Era frutto di un desiderio vero, maturato dopo mesi di lavoro mentale su me stesso. Quel lavoro che aveva bisogno solo di una scossa per far si che la paura scomparisse.
    Invece mi ha chiuso la porta in faccia. A quell’Amore per cui lei si era “annientata”, come mi ha rinfacciato più volte. Rinfacciandomi ogni cosa, ogni cosa di me che lei conosceva da 20 anni e che io le avevo espresso con la più profonda sincerità. Non c’era cosa di me che lei non conosceva. Durante il fidanzamento le ho mostrato tutti i miei difetti comportamentali. I pregi no, quelli doveva scoprirli lei se c’erano. Ma i difetti, il mio modo di agire, di pensare di essere, di vivere glieli ho messi sul tavolo non nascondendole nulla.
    Mi sento in colpa Aleba, come se avessi davvero ucciso un bambino e quello che provo per lei è Amore vero, sincero, eterno. Nonostante lei mi abbia abbandonato come un cane. Ti giuro Aleba. Non le ho davvero mai fatto del male se non inconsciamente con questa storia del figlio. Ma perchè non esiste il perdono ? Perchè non si perdona chi ha agito, forse con superficialità, con distrazione semmai, ma assolutamente senza cattiveria.
    Perchè lei, pur conoscendomi alla perfezione, non parla mai del suo tradimento ponendo sempre e solo davanti il fatto che io non volevo figli. Perchè quando le dico (e le dimostro) che sto soffrendo da due anni lei mi pone sempre davanti il fatto che anche lei ha sofferto e che io “non ho voluto vedere che soffriva perchè pensavo alle mie cose”.
    A giustificazione di tutto mette davanti un intervento chirugico alla tiroide avvenuto qualche mese prima che lei se ne andasse. Quell’asportazione chirurgica…..

  • 32
    Fuori dal Coro -

    Fuori dal Coro – Aleba (segue)….

    ……che a suo dire le avrebbe fatto vedere il mondo da una angolazione diversa tanto da farglielo vedere senza di me.
    E in pochi mesi è stata capace di rovesciare tutto. Dicendomene di tutti i colori. Quando per tutti gli anni del matrimonio tra di noi non c’era mai un’alzata di voce.
    Vivevamo in un paesino. E sai bene che in un piccolo paese le chiacchiere volano via come il vento. Eppure quando è successo quello che è successo ognuno è rimasto esterrefatto, allibito. “Ma come ? Una coppia come voi, così affiatata così felice”. Nessuno voleva credere. A me la gente mi conosceva da anni e mia moglie si era fatte apprezzare per le sue innumerevoli qualità. Eravamo una coppia modello.
    Può davvero una paura di perdere iol proprio amato, una paura di fargli vivere un incubo scatenare una reazione del genere nella testa di una persona.
    Oppure è stato semplicemente il fatto di aver perso la testa per un altro uomo a far scattare tutto questo ?
    Sai Aleba. Da che lei è andata via di casa a seguito della scoperta del suo tradimento a venirsi a riprendere i mobili sono passati pochi mesi. Quindi tutta questa decisione da cosa nasceva ? Come poteva esser così certa di mandare all’aria un matrimonio fondato sull’Amore per un altro ? Da qui la mia scoperta che “l’altro” esisteva da anni. Certo lungi da me il pensare che la storia fosse antica. Una persona che conosceva da tempo. Una persona da sempre innamorata di lei a cui li ha “dato spago” nel momento di maggiore crisi.
    E tu, in quanto donna, Aleba puoi confermarmi che “niente è più facile di riuscire a consolare una donna in crisi”. Ma non era lei la persona che poteva cedere ad una banalità simile. No. Era una donna “speciale”, come credo lo sia tu.
    Mi piacerebbe davvero conoscerti Aleba, perchè da come scrivi sei una donna di una perspicacia e intelligenza come poche. Il tuo modo di descrivere il tuo problema e di cercare di capire il mio è semplicemente fantastico.
    Mi piacerebbe continuare a scambiarci opinioni a cercare di capire i problemi di noi due.
    Anche se il tuo mi sembra più ovvio visto dalla parte di un uomo. Non può un uomo trattare in quel modo la propria donna. Parole del genere non possono essere usate da un marito che ama la propria moglie. Non mi sarei mai sognato di dire a mia moglie “queta è casa mia e comando io”. Non ho mai avuto lo scettro del comando. Ho solo espresso le mie opinioni difendendole sempre. E non ho mai impedito di parlare a lei.
    Avrà sofferto la mia personalità ? Ma è una colpa ?
    Aspetto sempre tuoi commenti. E se sei d’accordo mi piacerebbe scriverci via mail. Sempre se tu lo voglia.
    Un bacione

  • 33
    Fuori dl Coro -

    Aleba

    Ma alla fine di tutto. Dopo i post epistolari che ti ho scritto vorrei soltanto dire una cosa.
    Ok i figli. Ok al fatto che io sono pronto a mettere su famiglia insieme a mia moglie ma…una considerazione spontanea:

    Mi sono fidanzato con mia moglie quasi 20 anni fa, facendole presente il mio non desiderio di avere figli ma la semplice ricerca di una donna per la quale essere marito,amante,amico e condividere i piaceri della vita.

    Mi sono sposato con mia moglie mettendo in chiaro anche davanti al Sacerdote (quello che ti fa il processino pre-matrimoniale) la mia idea di non mettere su famiglia con la consapevolezza di essere per sempre marito innamorato della propria moglie.

    Per quasi 20 anni non ho visto altre donne oltre mia moglie, non ho mai pensato di lasciarla, di tradirla. Ho sempre pensato che fosse la migliore di tutte. La più bella, la più dolce, la più comprensiva.
    L’ho sempre desiderata come il primo giorno anzi di più. Ho sempre desiderato di stare con lei, di fare tutto con lei. Di viaggiare insieme, cenare, dormire, mangiare insieme e condividere gioie e dolori.

    Non ho mai avuto momenti di routine con lei. Mai noia. Mai messa in discussione di fronte a nulla. Mai messa in secondo piano (a meno che si voglia parlare di secondo piano quando stai vedendo una partita di calcio). Non c’è mai stato ninete e nessuno più importante di lei. Allo stesso piano dei miei genitori. Sempre chiesto l suo parere. Mai fatto nulla senza il suo permesso. Abbiamo visto il mondo con i quattro nostri occhi. Se ci fosse stato bisogno sarei stato il suo bastone, i suoi occhi, le sue gambe.

    Alla fine lei mi ha mollato per un’altra persona (o un terzo o un figlio)
    Lei è rimasta prima ed unica io alla fine secondo se non addirittura terzo.

    Alla fine chi amava di più l’altro Aleba ? Risposta sincera grazie!

    ..e un bacione con affetto

  • 34
    aleba -

    Amare di più, amare di meno..penso sia impossibile da determinare. L’amore cresce, cambia e purtroppo è sottile il filo che lo separa dall’odio. Dopo le tue ultime lettere la situazione si è delineata meglio. Una storia che durava da anni nella quale si è buttata nel momento di crisi peggiore. L’intervento alla tiroide che ha cambiato l’angolazione per vedere la vita. Penso siano fatti molto importanti. Se ha ceduto alla consolazione di un altro uomo nonostante l’amore fra voi fosse felice, come lo descrivi, penso che fosse veramente in crisi. Per il figlio, per altro che non so, ma non lasci entrare un altro nella tua vita quando la vita ti appaga. Un intervento chiurgico importante, inoltre, sicuramente fa vedere la vita in modo diverso. Ci apre gli occhi sul lento inesorabile scorrere del tempo e soprattutto sulla possibilità che tutto finisca da un momento all’altro. Allora sono tempi di bilanci davvero! Poi dici che il tuo non desiderio di avere figli lo hai detto anche al sacerdote (a parte che avrebbe dovuto rifiutarsi di sposarsi, perchè per i cattolici ci si sposa proprio per procreare) ma non credi che lei, memore di tanta fermezza, si sia veramente isolata nel vostro rapporto riguardo al tema figli, creandosi di fatto una vita propria al di fuori di te? Il tradimento è stato una conseguenza, probabilmente, ma non la causa del suo allontanamento. Io non posso sapere cosa provava tua moglie, però si capisce che il taglio lo ha voluto dare netto per non rischiare ricadute che forse erano pericolose per il suo equilibrio. Non poter avere un figlio con te ha avuto meno peso del non poterne parlare con te. Vedi, tu forse intimamente sarai stato anche disponibile a parlarne, ma se nei comportamenti comunque sembravi perentorio lei si sarà sentita frenata nel parlare con te, e probabilmente non frenata con lui. Da quello che scrivi sembri molto sensibile,( anche io piango se un passerotto finisce contro la mia macchina…mi è successo una volta), però evidentemente lei questa sensibilità non l’ha percepita pienamente in 20 anni. Gira e rigira torno sempre sullo stesso punto, bisogna aprire il cuore l’uno di fronte all’altra, rinnovare la conoscenza reciproca perchè la vita ti cambia lungo la strada. Se non ti preoccupi di capire come sta vivendo chi cammina al tuo fianco, se non osservi cambiamenti e non ne parli, è logico che ad un certo punto uno dei due imbocca un bivio che lo distanzia. A quel punto è inutile inseguire, secondo me. Guarda, io la mia vita, la mia relazione me la sono scelta. Ho contribuito per un buon 50% alla costruzione delle sue fondamenta marce. L’ho fatto per inesperienza, per ingenuità. Ho perseverato perchè vedevo una grande fragilità emotiva dietro la sua arroganza e mi ero illusa di poterlo aiutare a uscire dal guscio e apprezzare la parte bella della vita. Invece sono rimasta intrappolata sull’onda di false promesse che si sarebbe preso cura di me se io lo avessi fatto con lui. Una trappola che non ho riconosciuto

  • 35
    aleba -

    perchè nella mia mente era abbellita da certi aspetti del suo carattere che mi avevano colpita positivamente. Ho passato anni a ripetermi che il vero lui sarebbe uscito definitivamente prima o poi, e allora tutto il mio amore per lui avrebbe dato i suoi frutti. Invece niente. Milioni di idee che girano nella testa, quando l’unica domanda sensata sarebbe stata “E’ vita questa?” Poi me la sono fatta la domanda, e ora sono qui.
    Penso che se la psicoterapia non ti sta dando giovamento, forse dovresti cambiare terapeuta. Certo non risolve il problema, ma ti aiuta ad inquadrarlo bene, a conoscerlo e a riconoscerlo.
    Cosa sia capitato a tua moglie è difficile da dire e noi riusciamo a fare solo ipotesi. certamente il suo amore si è mutato, ha preso una direzione diversa e 2 anni sono davvero tanti. Cosa fa lei adesso? è diventata mamma? tu le sai queste cose, oppure sei all’oscuro di tutto? Purtroppo non posso restare a lungo stasera, ma tornerò.
    Notte

  • 36
    Fuori dal Coro -

    Ciao Aleba

    Intanto no, lei non è diventata mamma, In questi due anni ci siamo visti e sentiti più volte. Anche se ero sempre io a cercarla. Si è vero lei ha voluto rifrequentarmi (a modo suo) per 4 mesi. E’ antrata in macchina piangendo e discendo “mi dispiace per quanto successo”. Ma poi la rifrequentazione è stata alquanto strana ci si vedeva così, quando voleva lei. Ero sempre io a parlare a dialogare. Lei no, sempre zitta. Non ho capito mai cosa volesse fare in quei quattro mesi. Probabilmente la non sicurezza. Il tenere il piede in due scarpe.
    Aleba, un intervento alla tiroide non cambia la vita. E’ un intervento si ma perchè dovresti vedere la vita in un modo diverso ? Allora non hai mai amato chi ti sta a fianco. Perchè in genere se hai problema soprattutto fisico ti attacchi agli affetti non te ne distacchi.
    Parli di sensibilità. Lei mi conosceva benissimo. Sai la storia di Tommaso ? Quel bimbo che fu massacrato a colpi di pala da un tizio che l’aveva rapito ai propri genitori ? Bè io piansi davanti a lei sentendo quella notizia. Lei mi chiese perchè stessi piangendo ed io le dissi che piangevo per quel bimbo. Perchè ho immaginato la sua paura il suo terrore mentre quel mostro lo colpiva a colpi di pala. Sai Aleba, noi viveamo in montagna. Qualche volta capitava di vedere qualche ragno dentro casa. Non ne ho mai ucciso uno. Prendevo la paletta e lo portavo fuori. Non ero nessuno per poter togliere la vita ad un essere vivente. Lei questo lo sapeva e sapendo questo come poteva solo lontanamente immaginare che avrei potuto trattare male nostro figlio ?
    Io amo mia moglie e come ti ho detto mai potrei parlar male di lei. Soprattutto durante il nostro rapporto ma in questi due anni saiquante volte si è contraddetta ?
    Prima mi ha detto che era più di un anno che non stava bene con me. Poi ha detto che l’ultima chanche me l’ha data nel momento in cui è stata operata di tiroide. C’erano due possibilità dopo l’intervento: o intraprendere una radioterapia che le avrebbe impedito di avere gravidanze nei successivi 8 mesi o non fare nulla visto che i noduli maligni non erano infiltranti: Lei mi ha accusato qualche mese fa di non aver aperto bocca durante questi colloqui con i medici. Quando invece le dissi chiaramente dopo aver ascoltato un paio di consulti che, a mio parere, era congliabile non fare la terapia. In pratica mi aprivo anche a una possibile gravidanza. Lei mi ha accusato del fatto di non aver espressamente dichiarato che sarebbe stato opportuno non fare la terapia allo scopo di avere subito una gravidanza.
    Ora in merito a ciò che ha detto mia moglie vorrei far presente due cose: la prima: come posso io di fronmte ad un suo problema di salute anteporre una gravidanza all’importanza di curarsi nel miglior modo possibile. La seconda: ma come ? mi dicio che è più di un anno che non stai bene con me e desideri un figlio da un marito che non ami ?
    Un’altra cosa: un paio di mesi prima che lei se ne andasse avevamo acquistato casa…

  • 37
    Fuori dal Coro -

    (segue)….
    ….che lei mi aveva proposto. Non ho battutto ciglio. Mettendole in mano tutti i miei risparmi di una vita.
    Ma Aleba se tu non stai bene con tuo marito ci comperi casa insieme ? Come funziona ? Nei mesi precedenti si scherzava insieme per cercare di risparmiare più soldi possibile per avere più denaro liquido per acquistare l’immobile e poi…vai via da casa dopo qualche mese ?

    Aleba, mi dici che memore di tanta mia fermezza, si sia creata una vita propria. Ma perchè ? Per anni abbiamo parlato insieme di questa cosa dei figli. E lei era d’accordo. Lei stessa mi portava a vedere coppie di vecchietti che non avevavno avuto figli facendomi notare quando erano felici comunque. Perchè doveva crearsi una vita propria ?
    E perchè invece non chiarire quali erano i suoi veri progetti invece di aspettare che io da solo potessi cambiare idea.
    Aleba. Come faccio a sapere se hai mal di pancia se non me lo dici ?
    Come faccio a vedere un tuo cambiamento se questo cambiamento non lo mostri ? Aleba io in questi mesi ho parlato con persone che frequentavano mia moglie con le quali lei parlava per ore. Ho chiesto loro se negli ultimi tempi avessero notato qualche cambiamento in mia moglie. Assolutamente no mi hanno risposto.
    Il tradimento è una conseguenza ? Non sono d’accordo con te Aleba su questo punto. Credo che non esista frase più brutta sul vocabolario italiano del verbo “tradire”
    Dopo più di duemila anni si parla ancora del tradimento di Giuda non di un uomo che non desiderava figli.
    Il tradimento quello fisico è mancanza di rispetto verso la persona che si ama. E’ tradire la sua fiducia. Cosa c’è di peggio Aleba. Soprattutto in un rapporto in cui la lealtà, la sincerità e la fiducia erano valori basilari ?
    Io non mi sarei mai sognato di tradire mia moglie. Se mi fossi trovato al suo posto avrei espresso tutto il mio malessere. Avrei, con dolore, chiarito la mia posizione anche a costo di allontanamrmi da lei. Ma glielo avrei detto chiarendo le mie posizioni.
    Ultimamente ho seguito vicende di alcuni personaggi famosi: Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli, Cristian Panucci con la fidanzata. Entrambe le coppie si sono separate perchè i rispettivi mariti/fidanzati non volevano figli. Non ci sono stati ripensamenti da parte loro. La situazione è stata chiara. Non ci sono stati sotterfugi. Nessuno è tornato indietro sui propri passi.
    Per me non è successa la stessa cosa. Aleba io conservo ancora gli sms degli ultimi mesi. Messaggi d’Amore da parte sua verso di me così come il biglietto di auguri di fine anno. Un altro messaggio che testimoniava l’Amore.
    Allora perchè tutta questa falsità. Io avrò sbagliato e ho sensi di colpa per le cose che tu sai. Ma falso non lo sono mai stato. Nel nostro rapporto non ho mai detto una cosa per un’altra a mia moglie. E conoscendomi, perchè lei dice di conoscermi bene, avrebbe dovuto capire che il mio passo indietro era sincero.
    Aleba non ne convieni anche tu che qualcosa non torna da parte

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    Fuori dal Coro -

    ..(segue)…

    di mia moglie ? A questo punto tutto sembra un alibi. Tutto per coprire una storia con un altro uomo. Un uomo che oltretutto conosceva da tempo.
    Mi dici Che se la vita ti appaga un altro nella tua vita non lo lasci entrare. Sono d’accordo in parte perchè sono tante le storie di uomini e donne che “perdono la testa” per uomini o donne che non valgono un’unghia della persona con la quale vivi da anni.
    Se sei una persona di valori, di sentimenti, un altro uomo o donna nella tua vita non lo lasci entrare. A meno che la tua vita di coppia è a pezzi e hai provato di tutto per ricostruirla.
    Ma la nostra vita di coppia non era a pezzi Aleba. Sai Aleba, quando entro nella nostra casa mi guardo attorno e cerco di guardare ogni angolo per capire dove e quando possa essere successo qualcosa di negativo. Ma oggettivamente non vedo nulla di strano. Non riesco a capire dove si possa essere generato tanto odio, rabbia e disinteresse verso chi sdice si sia amato con tutta se stessa.
    Non so Aleba io credo di avere una concezione particolare dell’Amore per una persona. Io amo una donna per quello che è per come è fatta, per i suoi pregi e per i suoi difetti. Non intendo cambiarla. Se non accettassi i suoi difetti non potrei amarla. E così pure non potrei non amare più una persona per i difetti che ho sempre riconosciuto in lei. Cioè scusa ma a volte non capisco. Ma secondo su cosa si basano i sentimenti ? Sull’Amore verso una persona o sui cambiamenti che possono avvenire ? Mah io protendo verso la prima ipotesi. Perchè se i sentimenti cambiano in funzione dei “cambiamenti di ognuno” ma allora che Amore è ? E poi scusa ma perchè si deve cambiare ? Io da quando ero bambino che son rimasto sempre lo stesso. Non mi risulta essere mai cambiato. Sono cresciuto, maturato in un certo senso ma non cambiato.
    Io sono d’accordo sul fatto che si possa mutare sentimento verso le brevi relazioni. Quelle non consolidate. Ma non nelle unioni di lunga data dove l’Amore l’ha fatta sempre da padrone.
    Vedi Aleba leggendo la tua storia nota una sostanziale differenza rispetto alla mia. Qui ci sono state chiare discussioni, malesseri evidenti. Ma soprattutto arroganza, cattiveria e quant’altro da parte di tuo marito. Quando descrivi tuo marito non fai mai accenno ad un suo pregio. Metti in evidenza solo situazioni che manifestano il suo egoismo, il suo non rispetto verso di te, il suo non apprezzamento, la sua cattiveria, il suo non volerti bene.
    In questo caso mi chiedo come tu possa aver accettato di amarlo e di convivere con lui per così lungo tempo. Addirittura accettare di avere un figlio con lui.
    Non mi conosci è chiaro. Ma da quello che puoi aver capito di me, da come pensi che io sia fatto non credo che al posto di mia moglie mi avresti abbandonato in quel modo. Avresti parlato chiarito, discusso. Ma non mi avresti abbandonato soprattutto per un altra persona.
    Sbaglio ?
    Aspetto un tuo commento

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    aleba -

    Ciao, Fuori dal Coro.
    Io ho fatto delle ipotesi su tua moglie, evidentemente è servito a farti descrivere meglio la situazione. Nessuno si è accorto di un suo cambiamento?? O è stata fulminata sulla via di Damasco, oppure ha saputo recitare molto bene. Vi siete rifrequentati e tutto l’amore che aveva per te, un amore (a quanto descrivi) bello e appagante basato sulla condivisione, non esisteva più? Non riesco a capire, non capisco. A seguito dell’intervento alla tiroide avrebbe dovuto fare la radioterapia e tu ti sei espresso a sfavore, di fatto aprendoti ad una gravidanza. Concordo con te, Fuori dal Coro, tu non potevi fare scelte per lei in merito alla sua salute. Potevi esprimere la tua opinione con delicatezza, ma nulla più. Più ne scrivi e più ho l’impressione che tua moglie fosse sorda e cieca di fronte all’uomo che aveva. Voglio dire, non ha ascoltato, non ha parlato, non ha visto. Ha vissuto come in un mondo ovattato, dove ogni cosa era meravigliosamente attutita dall’esistenza di Fuori dal Coro. Niente litigi, solo bontà. Perdonami Fuori dal Coro, non riesco neppure a calarmi in una situazione del genere. Tieni presente che io sto faticosamente costruendo la chiusura di una relazione ultradecennale caratterizzata da una forma di violenza psicologica subdola. Io non riesco neppure ad immaginare come sia vivere un rapporto che ti gratifica e dove la ricerca della felicità e stimolata ogni giorno con rinnovato amore. Come posso capire tua moglie? a questo punto mi viene quasi da destarla, e questo mi ferisce, perchè aveva il paradiso e l’ha buttato. Se stava male avrebbe dovuto dirtelo, chiederti di aprire bene le orecchie e parlare. Anche questo non lo capisco, aveva un uomo disposto ad ascoltare, a capire, allora perchè non ha manifestato? Io ho perso il fiato a forza di ripetere (dettagliatamente) al mio ex che io volevo pane, e lui ha continuato a darmi polenta. Questo nonostante avesse il pane e sapesse che a me la polenta non mi piaceva. Ma nella sua mente patologica, io DOVEVO mangiare la polenta per tenere bene a mente che la vita è sacrificio. Che tristezza. Anche io non uccido i ragni, ogni vita è preziosa! Il mio ex si dichiara in lacrime di essere buono in fondo al cuore. Un tempo pensavo che lo fosse, anzi pensavo che sarei stata in grado di abbattere uno dopo l’altro i muri di cinismo, rancore, ODIO, che aveva innalzato fin da quando era piccolo. Ho dovuto ammettere che non ci sarei mai riuscita. Ogni piccolo pezzo che riuscivo a smantellare, veniva sostituito immediatamente da un pezzo di maggiore spessore di disprezzo per il mondo intero. Non spetta a me far crollare quei muri. Io non posso sprecare la mia vita giustificando lui, perchè in fondo è buono! E’ buono un uomo che svuota l’acquario tropicale in nel laghetto in giardino? Pesci che vivono a 30 gradi!! ai primi freddi muoiono tutti. Sono lacrime di un uomo buono quelle versate da un uomo mentre scava in giardino per seppellire il cane di casa? Certo! penserai tu..

  • 40
    aleba -

    Invece io dico NO, perchè so che sono lacrime malate..pur di potersi compiangere per aver dovuto seppellire il cane (come quando era bambino) lui stesso ha lasciato che il cane morisse…per non essere rotto le balle!! E’ una personalità contorta, un autolesionista che non riesce a trovare la realizzazione, la pace nelle cose positive. Solo i drammi lo alimentano. Io avrei dovuto (nella sua mente) compatirlo mentre scavava, sostenerlo moralmente. Invece no! basta ero stanca già allora, oltre 2 anni fa! La morte di quel cane, per me, è stata un fatto gravissimo che ha contribuito a farmi staccare da lui, da quel bisogno smodato che avevo di consolarlo, di assisterlo nonostante venissi respinta con foga rimanevo sempre al suo fianco per poi essere accusata comunque di averlo lasciato solo. Penso che lui abbia bisogno di un aiuto da parte di una persona competente, davvero ferrata, nessuno può aiutarlo a tirare fuori quel buono che dice di avere dentro, fino a quando non decide di abbattere le sue barriere.
    No, Fuori dal Coro, io non riesco a capire tua moglie. Io non ho la più pallida idea di cosa voglia dire avere vicino una persona genuina, spontanea, abbastanza umile da ascoltare e da esprimersi. Non sono abituata al rispetto, alle accortezze che chi ama dovrebbe avere nel non ferire con parole o atteggiamenti. L’ho sempre difeso, mai umiliato, protetto dalle ferite non parlando di certe cose delle quali non voleva parlare, non facendogli notare le sue debolezze. Finalmente, ad un certo punto, ho alzato la testa ed ho guardato veramente. Perchè lui poteva ferirmi con ogni genere di insulto e falsità, mentre io dovevo proteggere il suo cuore fragile continuando a negare la veridicità di certi fatti. FATTI non parole. Esistono uomini migliori di lui? Sono certa di si. Il tradimento, se ne potrebbe parlare all’infinito. Giuda tradì perchè Gesù promise un Regno e Giuda si aspettava che il regno fosse terreno…quello classico pieno di ogni ricchezza e fama. Invece il Regno era un altro, Gesù parlava di amore, umiltà, perdono. Giuda si impiccò augurandosi di raggiungere Gesù e chiederne il perdono. Per etichettare un traditore, prima bisogna conoscere a fondo i fatti e i sentimenti coinvolti. Penso, ad esempio, ai carcerati politici in Cina, per loro il significato del termine EVASIONE sarebbe lo stesso che daremmo all’evasione dell’assassino del piccolo Tommy?
    A volte mi sembra di fare vane dissertazioni! La vita è una sola, io sono viva qui, oggi! Ho intenzione di archiviare il passato ma in modo funzionale ai progetti per il futuro.
    Sono 2 anni che piangi, Fuori dal Coro, pensi che lei meriti tutte queste lacrime? Davvero non sei pronto per avvicinarti alla fase della rabbia, attraversarla ferendoti e sanando le tue ferite con il perdono finale.? Io ho bisogno di andare oltre, di superare, di accettare che il passato non lo posso cambiare impegnandomi a fondo per non ipotecare il futuro. Pensaci Fuori dal Coro.
    Abbraccione!

  • 41
    aleba -

    I cambiamenti: la natura intima delle persone non cambia, magari si manifesta tardi, però non cambia a meno che non si verifichi un cataclisma. Cambia l’aspetto fisico, si accentuano o si smussano certi difetti, si sopiscono certi slanci. Si cresce, si deve essere aperti all’apprendimento su di sè e sul prossimo. Accogliere le novità di vita e di morte. Perchè tutto ha un suo ciclo e ciò che nasce, inevitabilmente muore. Con questo non voglio dire che si può dare per scontato che ogni relazione come è nata dovrà morire. Assolutamente. Non credo esista un amore di coppia perfetto, siamo tutti umani. Le mie convinzioni, da giovane, erano che amare significasse accogliere l’amato ed essere a propria volta accolti. Apprezzare il bello e solare è facile, l’amore chiede di amare anche le ombre, il buio…ciò che spaventa. E poi amarsi negli anni, crescendo insieme nella complicità e nel dialogo. Amare significa fare da sponda all’altro, significa essere trampolini per l’altro. Significa gioire per i suoi successi e sdrammatizzare gli insuccessi non colpevolizzando a priori. Amare vuol dire sentirsi vicini nell’anima anche quando uno dei due sta scalando l’Everest e l’altro è nel soggiorno di casa, con il cuore in gola, gonfio di paura e gioia, in attesa di una telefonata satellitare. L’amore DEVE essere reciproco. Un amore a senso unico è mortale, per entrambe. Quando il rapporto è disfunzionale, quando ne hai le prove certe, schiaccianti….è giusto arrendersi, chiudere accettare che il rapporto si estingua perchè l’amore è un’altra cosa.

  • 42
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Scrivi bene Aleba. Scrivi meravigliosamente bene. Esprimi certi concetti con una capacità di cui io non sono obiettivamente capace. E riesci a spiegarti bene molto bene. Molto meglio di me senza dubbio. Non so più mi parli di tuo marito e più mi assalgono dubbi. Come può un uomo che piange per il seppellimento del suo cane trattare la donna che ama nel modo in cui mi hai descritto. Così come può un uomo che piange nel seppellire il suo cane averlo lasciato morire. No non lo capisco. Ok posso capire gli sfoghi. A volte anche persone buone hanno momenti di rabbia e spesso la sfogano con le persone che hanno vicino. Ma non certo per cattiveria. Ma quello che mi racconti tu mi sembra qualcosa di diverso. Forse il comportamento di una persona dalla doppia personalità. Oppure forse c’erano tra voi delle liti per cui una sua risposta era la conseguenza di un’altra e viceversa. Questo non posso saperlo. Lo sai tu. Un uomo buono si manifesta in tante cose. Tu sai se potevi dire che tuo marito era buono oppure aveva dei problemi.
    Io so per certo dalle parole di mia moglie che ripeteva continuamente che io non avevo cattiveria dentro. Quante volte diceva agli amici o ai suoi genitori che io non avrei potuto far male a una mosca. Che ero sempre disponibile con tutti. L’odio è un sentimento contrario alla bontà. E sono certo di non aver provato mai odio per nessuno. Nenache per chi mi ha fatto del male. Ho sempre pensato di giustificare tutti. Certo anche un uomo buono commette i suoi errori. Quante volte mi è capitato di aver dato una risposta sbagliata ai miei genitori. Ma questo vuol dire non amarli ? Leggendo quel libretto di cui ti parlavo ho notato parecchie mie pecche. Ma non è una cattiveria non guardare negli occhi tua moglie mentre ci si ascolta. Tutt’al più una distrazione, una mancanza di tatto se vogliamo. Mia moglie a tutt’oggi non fa altro che etichettarmi come “egoista”. Perchè dice, pensavo alle mie cose, senza curarmi dei malesseri altrui, in questo caso di lei.
    Sono mesi che lavoro sul senso della parola “egoismo”. Egoismo credo voglia dire pensare ai propri bisogni a discapito di quelli altrui.
    Io non credo di essere una persona del genere. Se egoismo vuol dire cercare di vivere bene e di godere il più possibile dei piaceri della vita allora si sono un egoista. E’ chiaro, te l’ho ripetuto più volte. Fondamentalmente non volevo un figlio perchè un figlio cambia la vita. Per quanto mi riguarda mi avrebbe cambiato quella vita che faticosamente avevo conquistato in 32 anni di vita. Con l’arrivo al traguardo di aver conosciuto una donna che condividesse con me certe idee. Era evidente che i miei piaceri erano tali se potevo condividerli con lei. Durante la mia vita matrimoniale e ante/matrimonio ho vissuto tutti questi momenti con lei. Quanto sono stati rari i momenti in cui uscivo a farmi una sana mangiata con gli amici in tranquillità senza far male a nessuno. Con la consapevolezza di tenere alto un’altro dei miei valori……

  • 43
    Fuori dal Coro -

    Aleba…segue

    ….: l’amicizia. Ho amicizie 40ennali Aleba, ci sarà un motivo no ?
    Per il resto la mia passione per il calcio. Più precisamente per la mia squadra del cuore che non è della mia città. Per cui neanche a dire che lasciavo mia moglie a casa per andare a vedere la partita ogni domenica. La partita la vedevo in casa con lei, con mio padre o con suo padre, entrambi tifosi della medesima squadra così come lei stessa. Due, tre, quattro volte l’anno mi capitava di andare allo stadio per vederla dal vivo. Ma sempre chiedevo a lei se volesse venire con me unendo l’utile (un week end fuori città insieme) al dilettevole (vedere la partita). Ma se lei non voleva non ne facevo un dramma. E comunque glielo chiedevo sempre. Non era da me imporre una cosa del genere. Le dicevo sempre in anticipo che tale giorno sarei voluto andare a vedere una determinata partita. In genere partite di una certa importanza, particolari.
    Ecco un mio “difetto” poteva essere questo. La mia passione per la squadra del cuore. Difficilmente volevo rinunciare a vederne una partita. Ma c’è da dire che il caso ha voluto che la mia squadra proprio negli anni del nostro matrimonio vincesse ogni anno quello che c’era da vincere. Per cui ero maggiormente esaltato. Oggi sarei stato più tranquillo e meno coinvolto.
    Pensa che in questi due anni mi ha rinfacciato il fatto che l’anno scorso all’avvicinarsi dell’ultima partita di campionato che avrebbe sancito la vittoria dello scudetto invitai un mio caro amico ad unirsi alla nostra spedizione per andare a godere della probabile “festa scudetto”. Lui mi rispose che non poteva essendo impegnato a vedere le gare di nuoto del figlio. Molto ingenuamente, spalleggiato anche da suo figlio, gli dissi che la partita scudetto si svolgeva a pochi km dalle nostre abitazioni, che forse mai sarebbe più capitata un’occasione simile e che comunque le gare del figlio le avrebbe potute vedere la domenica successiva. Lui rifiutò l’invito. Ma mia moglie mi ha rinfacciato quel mio intervento dicendomi che io a differenza di lui avrei messo in primo piano l’evento partita di fronte alle gare di mio figlio. Ponendo in pratica, a suo dire, la famiglia e mio figlio in secondo piano. Io onestamente non credo sia giusta questa sua deduzione. Dicendo una cosa del genere non ho emesso una scala di valori. Non ho fatto delle priorità. Ho solo cercato di vivere un’emozione particolare che mai mi era capitata fino ad allora nella vita non credendo di essere giudicato per ciò come un “padre degenere”. Non so cosa pensi tu di questa cosa.
    Detto questo, perdonami, ma dissento un po’ con te sul discorso “tradimento”. Un tradimento è un tradimento a prescindere dalle ragioni per le quali viene fatto. L’Italia tradì la Germania. Poco importa se la Germania era patria di sterminatori nazifascisti. L’Italia era comunque alleata della Germania e la Germania subì un tradimento da parte della sua alleata. L’Italia alleandosi con la Germania sapeva cosa faceva….

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    Fuori dal Coro -

    Aleba…(segue)

    …un tradimento, di qualunque genere, lede i principi di lealtà e fedeltà insieme ad un altro forse ancora più importante: la fiducia.
    Un tradimento umilia la persona che lo riceve. Diverso è il discorso dell'”evasione”. Evadere non vuol dire tradire. Mia moglie poteva “evadere”, “scappare” da me, senza tradirmi. Il tradimento è comunque sempre una cosa meschina, subdola.
    Tornando a te non riesco ancora a comprendere i motivi che spingevano tuo marito ad insultarti e ad offenderti. Perchè lo faceva ? Erano conseguenze a qualche discussione che lui non era in grado di affrontare. O cosa ?
    Io cerco di identifgicarmi in lui. Di capirlo. Ma non ci riesco. Aveva forse una doppia personalità ? Non riesco davvero a capire.
    Io non ho mai insultato mia moglie. Mai una parolaccia. E neanche lei a me. Ho sempre cercato di essere presente, forse potevo aiutarla di più in casa. Però se mi chiedeva di svuotare la lavatrice lo facevo, così come piegare le lenzuola, magari sbuffavo un po’ ma poi nell’atto del piegarle le davo un bacio. Quando lei mancava da casa la sera le facevo trovare la cena pronta. Poi avevavmo il camino. Cucinavamo spesso alla brace. Ed era sempre compito mio, per me, per lei e per i suoi quando venivano a trovarci. Ogni una due settimane caricavo la legna per il fuoco e per anni ho fatto la spesa da solo per poi farla insieme a lei.
    Spesso quando lavava i piatti l’abbracciavo, così come la mattina quando si vestiva. Spesso affettuosamente la chiamavo con i nomignoli più strani. Quando facevo l’amore con lei ero sempre soddisfatto e le manifestavo la mia soddisfazione. Io, l’egoista, mi preoccupavo sempre che lei raggiungessse il piacere massimo, mi preoccupavo di lei prima di me.
    Tuo marito quando avete concepito vostra figlia te lo chiese perchè in fondo fu suo padre a desiderare un nipotino. Io invece volevo essere certo di desiderarlo un figlio. Volevo essere certo che lui fosse per me la cosa più importante la persona a cui dedicarsi sempre e comunque nella vita. La sincerità a volte può ferire. Ma la menzogna lascia cicatrici permanenti cara Aleba.
    Si cara Aleba. Sono due anni che verso lacrime e continuo a versarne. Pochi giorni fa è stato il nostro anniversario di matrimonio. Le ho scritto un messaggio dicendole che per lei probabilmente questo giorno non aveva più un valore mentre per me era e sarebbe rimasto un giorno meraviglioso.
    Mi ha risposto che semplicemente non era proprio così per lei. E come era vorrei sapere ?
    Un bacio Aleba

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    aleba -

    Il mio ex compagno (tu lo chiami marito…lui si puntualizzava di non essere sposato con me!) ha avuto un’infanza molto brutta, una famiglia dove amore, rispetto, dedizione, comprensione non erano certo i pilastri. Abuso di alcol e maltrattamenti erano all’ordine del giorno. Erano poveri e soprattutto egoisti, patologici. Il suo cuore di bambino deve aver affrontato contrasti orribili proprio nell’età più delicata. Non sono una psicologa, ma credo che abbia veramente uno scoglio enorme dentro. Lui, piccolo, doveva accudire e consolare..ma nessuno lo ha mai fatto per lui. Si è chiuso dentro sè stesso. Non ha mai avuto esempi positivi, solo gente che lo respingeva. Io amavo il suo lato buono, quando ci siamo conosciuti. Come ti avevo già detto, tutto è cambiato durante la convivenza, quando sono entrata nella sua sfera intima personale: la famiglia. La sua personalità non è doppia, è disturbata. Da me ha preteso l’esclusiva e la dedizione assoluta. Se io passavo un pomeriggio con mia sorella, lui ne usciva destabilizzato…profondamente destabilizzato, subito non diceva niente, ma dopo qualche giorno esplodeva e mi accusava di non tenere a lui, di complottare alle sue spalle, di non essere una brava compagna. Allora io rinunciavo a vedere mia sorella per mesi. Io non potevo avere svaghi, amicizie, occasioni di socializzazione, relax. Io, esattamente come lui quando era bambino, dovevo sacrificarmi sempre, consolarlo, accudirlo, impegnarmi oltre ogni immaginazione per far arrivare a lui il messaggio IO TI AMO. Quel messaggio a lui non è mai arrivato. Ho amputato parti importantissime della mia vita per lui. Ho tradito la stessa mia essenza per non farlo sentire solo. Tutto questo si è delineato nel tempo, dopo i primi tre o quattro anni. Io ormai ero troppo coinvolta! Io lo amavo e davvero avrei voluto renderlo felice, riuscire a sanare le sue ferite, farlo finalmente sentire amato, accettato…in pace. Mi sono scusata, mortificata, giustificata centinaia di volte per ogni mancanza che ad altri farebbe sorridere, per ogni volta che lui a causa mia non si è sentito amato o peggio si è sentito abbandonato. Io capivo e proteggevo le sue fragilità, confidavo che sarebbe cresciuto, che avrebbe superato, riconosciuto e accettato il suo problema, che avrebbe visto che ogni volta che è inciampato, io ho attutito le sue cadute. Ci sono sempre stata, ogni crisi, ogni lutto, ogni difficoltà economica, lavorativa, affettiva. Lui per me non c’era e se c’era era un dramma per lui .Desideravo che lui imparasse ad apprezzare la vita. Perchè la vita è bella e la componente più bella, più intensa della vita, piena di sorrisi e lacrime, è il sentimento. Tutto si basa sui sentimenti! Senza quelli esistere è di una sterilità assoluta. Poi quella maledetta eredità, ha capovolto tutto. Già per lui le cose materiali (vestiti, auto, orologi) erano fondamentali, già non mi apprezzava, ma dopo! Dopo!
    E’ difficile scriverne, scusa Fuori dal Coro.

  • 46
    aleba -

    Posso dirti, Fuori dal Coro, che per come sono fatta io, non l’avrei mai abbandonato. L’amore che provavo per lui, il bene che ho infuso nella sua vita, il mio desiderio di vederlo felice…tutto è caduto in un dirupo buio, senza fondo e freddo. Tanto Freddo!!Nel frattempo ha inaridito me fino a farmi quasi spegnere. Mia figlia mi ha salvata, e io ho salvato mia figlia. Già, perchè secondo lui la bambina (parole sue) avrebbe dovuto patire quanto ha patito lui da piccolo per imparare a vivere, perchè la vita non è facile.
    Che brutta cosa imparare a vivere.

  • 47
    aleba -

    Tornando a te, Fuori dal Coro, ribadisco che non capisco tua moglie.
    La storia della partita scudetto, rara occasione dietro casa..io non avrei mai impedito al mio uomo di andare a vedere la partita. La gara di nuoto del figlio, per quella volta, poteva andare a vederla la mamma e scattare tante foto!. Però, dico anche, che forse se fosse stato TUO figlio avresti spontaneamente scelto di saltare (con una lacrimuccia) la partita e saresti andato a fare il tifo per tuo figlio. Non ci è dato sapere come sarebbe andata con un figlio vostro, nelle situazioni bisogna esserci con tutto il cuore e con tutta la testa…non si possono emettere sentenze sulle ipotesi.

    Quando ami non hai bisogno che ti vengano imposti dei limiti di comportamento o di azione, te li autoimponi, ti autoregoli e quella la maniera più sana di vivere una relazione. Io non ho mai ritenuto giusto negargli le mangiate con gli amici, non l’ho mai fatto.

    Il tradimento è tradimento, è vero … e in guerra i traditori vengono giustiziati. .. .

    Abbraccio

  • 48
    Fuori dal coro -

    Aleba

    Non comprendo. O quantomeno faccio fatica a comprendere la sua personalità. Io credo che non sia un problema di come si sia vissuto. Ma dei geni che vengono trasmessi. Vedi io provengo da una famiglia di gente ansiosa. E non c’è niente da fare quei geni vengono trasmessi. Io mi sono sforzato di non essere così. Di non essere ansioso. E ci sono quasi riuscito. Forzando, nascondendo. Ma alla fine qualcosa è venuta fuori. E si è riposta in qualche paura. Ho cercato di eliminare ciò che mi portava ansia: la vita cittadina, le persone complicate e….un figlio. Perchè un figlio c’è poco da fare…genera ansia anche alle persone poco ansiose.
    Ognuno di noi purtroppo ha la sua croce. Io ho fatto il possibile per scacciarla via. E fondamentalmente ce l’avevo fatta. Se superavo anche lo scoglio figlio avevo vinto io. Ci stavo riuscendo, c’ero riuscito alla fine. Non me ne ha dato il tempo.
    Per quanto riguarda tuo marito non so. Da come lo descrivi una personalità davvero complicate. Certe persone o le sopporti o le lasci. Ma possibile che prima non ti eri accorta di questo suo modo di esseere ? Il fatto che ti impediva di avere amicizie e svaghi credo invece fosse dettato da semplice gelosia un po’ ingigantita. Cmq cara Aleba nessuno è perfetto. Io vorrei riparlare con mia mia moglie fra qualche anno per vedere se l’uomo che ha trovato sia quell’uomo perfetto che la sua mente cercava. Non esistono gli esseri perfetti. Quando si vive in coppia se si decide di farlo bisogna accettare l’uomo o la donna che si è scelti. Certo bisogna usare un po’ di razionalità tralasciano quegli amori incondizionati che accettano di tutto ben sapendo che poi non ce la si farà.
    Sai Aleba, qualche giorno fa ero in finestra con mia cugina e stavamo guardando un appartemento al seminterrato. Uno schifo incredibile. Che mette depressione solo a guardarlo. Bè io penso che se se mi innamorassi contraccambiato della donna più bella del mondo che però mi imponesse di vivere in quel pianterreno tre sarebbero le cose: 1) non accetterei 2) accetterei ma a condizione che prima o poi si va via 3) accetterei ma nel momento in cui termina l’innamoramento uscirebbe fuori il mio spirito di non adattamento ad una situazione del genere e prima o poi scapperei via.
    Non si possono fare alla lunga cose contro natura. Ma per questo dico che bisogna conoscere se stessi. Io conoscevo me stesso e sapevo quel che volevo.
    Purtroppo non va bene nulla in questa vita. Forse solo i figli di buona donna, quelli che non si pongono nessun problema hanno sempre la meglio. Menefreghisti, tranquilli e hanno tutto dalla loro parte. Tanto il mondo di oggi è senza valori, è ammesso divorzio aborto ecc. e quindi viva i figli di buona donna. E abbasso quelli come me che hanno valori di lealtà e sincerità e sentimenti veri mostrandosi sempre loro stessi ad ogni costo.
    Purtroppo….
    Un abbraccione Aleba

  • 49
    aleba -

    Non avevo capito, all’inizio. Lui agli occhi della gente è un bravo uomo. Un lavoratore che è venuto fuori dallo schifo in cui viveva. Certo, ha avuto la fortuna che sua mamma, dopo la morte di suo padre, si sia messa con un uomo buono mite, ma questo lui non l’ha mai riconosciuto. E’ uno che non vuole mai dire grazie, per questo pretende l’aiuto ma poi lo respinge. Se non fa in tempo a respingere, denigra la qualità e la quantità di aiuto che gli è stato dato.
    Spero che non sia nei geni, lo spero proprio.
    Il fatto che non tollerava che io avessi altri interessi oltre a lui non era semplice gelosia, per quanto ingigantita. Era puro terrore che io, trovando realizzazione personale in qualcosa potessi togliere spazio a lui. Comunque hai ragione, i campanelli d’allarme c’erano e io li ho ignorati.
    Bisogna conoscersi, hai ragione, bisogna rispettare sè stessi e i propri valori. Io nella mia storia mi sono persa, ho perso ogni stimolo e ho rinnegato tutto ciò che mi identificava. Lui non voleva che io avessi un’identità mia, io dovevo vivere attraverso lui. Mentre lui ha mantenuto integro sè stesso. Sopportava la convivenza per la comodità di avere il frigo pieno e la casa pulita, ma quando veniva il momento che dovevamo essere coppia, diventava insofferente e l’unico modo che aveva per calmarsi era andarsene. Lui non è solo complicato, è proprio paranoico. Aveva il terrore che io mi rendessi conto che potevo respirare in autonomia, che non era lui a dosare l’aria a mia disposizione.
    Pensando al seminterrato di cui parli, io un tempo avrei detto all’uomo del quale ero innamorata “con te vivrei in qualsiasi posto”. Oggi no, oggi e i giorni che verranno io non accetterò più di soffocare i miei istinti per stare con qualcuno. Non parlo solo della casa in quanto muri, mi riferisco anche al modo di viverla la casa. Di sentirsi a casa e quindi in armonia con il corpo e con lo spirito. I valori sono importanti, Fuori dal Coro, non cedere neppure se sei sopraffatto dal dolore. Sono la parte migliore di te e se tu aspirassi a diventare un cinico calcolatore rischieresti di peggiorare la tua situazione. Inevitabilmente i tuoi calcoli cinici e il tuo cuore si troverebbero in disaccordo e poi staresti peggio di prima. E’ meticoloso il lavoro da fare per ritrovarsi nello specchio. Io non mi riconoscevo più! Comunque penso che la vita vera sia fuori, sia nelle cose che ti piacciono, nei luoghi che ti rendono sereno. Io ho ricominciato ad alimentare le mie passioni. Con pazienza, con calma ma senza arrendermi. Concordo! Nessuno è perfetto proprio perchè siamo umani e siamo parte di un mondo imperfetto. Non dobbiamo rinunciare, però, alla ricerca dell’incastro perfetto, quello che rispetta i nostri principi, le nostre aspirazioni. Non serve guardare lontano per identificare la meta, basta guardarsi dentro.Sei ferito, hai bisogno di capire cosa ti abbia ferito. Come dice il vecchio Rafiki, un viaggio di mille km comincia con il primo passo.
    Ricambio l’abbraccio.

  • 50
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Ciao Aleba
    Bè io so cosa mi ha ferito. Mi ha ferito il comportamento di mia moglie. Il suo andarsene senza una possibilità di replica. Come se un caro amico con il quale tu parli tutti i giorni al telefono in maniera serena d’un tratto ti chiudesse il telefono in faccia e non volesse più sentirti. Cosa c’è di peggio per uno che crede all’amicizia e al rispetto ?
    Tu forse cara Aleba di sei trovata di fronte ad un uomo che non hai mai conosciuto. Che pensavi di amare perchè ne eri probabilmente infatuata. Il fatto del paragone col seminterrato mi ha fatto riflettere a seguito della tua considerazione. Mi hai risposto infatti che all’inizio avresti risposto che “con te vivrei in qualsiasi posto”. Ciò è simbolo cara Aleba di non conoscere i propri limiti, i propri interessi e le proprie aspettative. In pratica non conoscere se stessi. E tu probabilmente non conoscevi te stessa. E quando ti sei resa conto della vera personalità del tuo uomo hai provato a “resistere” ma non ce l’hai fatta.
    Io son sempre del parere che ci deve essere un dialogo vero prima di giungere a delle conclusioni affrettate. Ma se come tu mi dici era impossibile stabilirlo con lui, bè allora non posso che avallarti. Ma nonostante ciò faccio sempre fatica a capire come lui non sopportasse la convivenza. Ma allora mi domando e dico cosa ti ha sposato a fare e perchè ? Ma quanti anni aveva lui quando vi siete sposati ? E tu invece ?
    Per quanto mi riguarda la cosa è completamente diversa. Forse a mia moglie potrebbe essere successa la stessa cosa che è successa a te. Con la differenza che io mi ero fatto conoscere per quello che ero. Una persona normale tranquilla, con i suoi pregi e difetti. Ma difetti che possono essere riassunti in quelle cose che ti ho scritto nei precedenti post. Non sono mai stato un uomo violento e mai alzato la voce. Accettavo il dialogo e la convivenza con mia moglie non è mai stata un problema. Io credo a questo punto che lei non si sia ritrovata più con le mie idee. Soffriva la mia personalità probabilmente. Una personalità comunque tranquilla. Nonn ho mai imposto le mie idee. Le sostenevo con forza davanti a tutti se ne ero convinto. Ma non le imponevo agli altri. Probabilmente, anzi sicuramente durante il nostro matrimonio mia moglie ha conosciuto altre persone tra le quali uno sicuramente diverso da me. E nel tempo faceva il confronto essendo questa persona innamorata di lei. Sono certo che si confidava con lui e lui appariva come l’esatto opposto di me. Di me di quella persona che conosceva ormai da anni e con la quale aveva stabilito un rapporto alla pari.
    Sai Aleba più i giorni passano e piùà rimango allibito. Leggo te e avverto chiaro il tuo malessere nella relazione. Pçer me invece ogni giorno che passa è un martirio. Si un martirio perchè mi si riaffacciano alla mente tanti bei ricordi. 15 anni sono tanti e quando hai la mente offuscata da rabbia, delusione e depressione molti momenti non te li ricordi. E quando ti riaffiorano…..

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