Salta i links e vai al contenuto

Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore aleba.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 226
    Fuori dal Coro -

    Maria:

    Ti rispondo brevemente perchè sono in ufficio e devo andare via. Mi chiedi cosa me ne faccio del sesso se è così basilare. Ma è basilare in un rapporto non fine a se stesso. Io onestamente adesso non cerco sesso fine a se stesso. Cosa ci proverei ? Una cosa fisica e basta. Io con mia moglie facevo sesso con amore. Ed è quello che mi manca. Ma non solo. Mi manca la vita con lei. Tutte le piccole grandi cose che facevo con lei. Era tutto meraviglioso. Meraviglioso e…normale. Parlando dei miei amici ne ho citato qualcuno che non dava troppa importanza al sesso. ce ne sono in giro non credere. Io avevo la pssione per la mia moglie, oltre l’amore, oltre il volerle bene. E mi manca molto fare l’amore con lei.

    Per Aleba

    Aleba, non mi sono dimenticato di te. Tutt’altro. Ma c’è quel tuo ultimo post inm cuimi hai scritto il n. 201. Che mi ha molto colpito. Ho provato a risponderti tante volte. Ma non trovavo mai le parole giuste per farlo. Mi hai scritto tanti post. Ma quello mi ha colpito in maniera particolare. Mi ha fatto pensare molto. E devo risponderti nel miglior modo possibile, cercando di trovare il più possibile le frasi e le parole giuste.

    Un ciao con affetto ad entrambe

  • 227
    aleba -

    Ciao Fuori dal Coro, non mi ha neppure sfiorata il dubbio che ti fossi dimenticato di me. Io sono qui e ti leggo sempre con partecipazione. Ciò che scrivi mi fa soffrire a volte, perchè mi rendo conto di aver buttato via anni convinta che quello fosse l’amore della mia vita. L’amore non porta malessere, non deve richiedere continuamente sforzi correttivi. Io ho amato con tutta l’anima e ora penso che sia sbagliato amare così, perchè ho capito che avrei dovuto porre dei limiti chiari e insormontabili per proteggere la mia dignità. Ma lui non concepiva che io potessi avere una dignità, del resto ero la signora Nessuno. Certo, ora ho capito dove ho reiteratamente sbagliato ma faccio fatica a non incolpare l’amore che avevo per lui. Io ho sempre pensato che amare significasse donarsi, ma adesso faccio fatica a pensare di abbassare le difese. Anche riguardo al sesso hai ragione, io sono convinta che l’intesa, la complicità, la passione siano fondamentali per far crescere la coppia solida e autentica. Amare con il corpo, con il cuore e con la testa. Ma come fai a desiderare di fare l’amore con una donna che consideri inadeguata come persona?? Come fa una persona a lasciarsi andare fisicamente, se nella sua testa risuonano parole di disprezzo? No, io non ci sono più riuscita e mi sono distaccata da lui. Parole parole al vento che ho sprecato per anni, mentre l’unica voce che dovevo ascoltare era quella proveniva dal mio stomaco e che mettevo ripetutamente a tacere. Attenta Aleba, diceva, così non va bene. Ma io lo amo e sono certa che prima o poi mi amerà anche lui, mi amerà in modo sano e costruttivo. Con il prima o poi sono passati quasi 20 anni. E adesso? Mi hai chiesto se mi cerca in qualche modo…assolutamente NO, io per lui sono morta.
    Aspetto i tuoi commenti Fuori dal Coro.
    Con affetto

  • 228
    maria -

    per aleba
    che essere spregevole.ti capisco benissimo, come fai a stare con un uomo che prima di disprezza e poi vuole fare l’amore con te?
    ma lscialo perdere quel pezzo di merda, se per lui sei morta, ringrazialo ancora, perche’ e’ una fortuna che ha smesso di destabilizzarti.se ha deciso cosi’ , meglio per te ora cambia vita, prima di tutto ritrova te stessa, e poi l’amore quello vero ti risoridera’. buona fortuna aleba.
    per fuori dal coro-
    ti leggevo gia’ quest’estate, ad agosto, e volevo chiederti, poi alla fine quei 15 chili persi caro MAURO ALLA FINE LI STAI RIPRENDENDO A POCO A POCO?

  • 229
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Appena ho terminato di leggere il tuo post ho fatto un sospirone. Un sospirone che voleva dire “ma come può essere tutto questo ?”. E mi riferisco a te, al tuo compagno, a me, a mia moglie, a Maria e a suo marito. Potrei citare altri esempi di persone che conosco. Ma mi limito a citare le nostre tre situazioni. Anche per me l’Amore non porta malessere. Almeno a me non ne portava (quando puoi leggi qua: http://www.jomix.org/Arg10/innamoramento.htm )
    Non ho mai pensato che l’Amore dovesse essere considerato una sorta di sofferenza. Soprattutto quando consolidato. Ripeto quando mi parli del tuo ex davvero non capisco. Come fa una persona che ti vuole bene a considerarti la signora Nessuno, a considerarti inadeguata come donna, a non considerare nemmeno la tua dignità). No non so. Sinceramente vorrei essere un Mister Nessuno che incontra per caso il tuo ex che si metta a raccontarmi la sua storia con te. Vorrei proprio sapere cosa potrebbe dirmi in merito. Sentendo la tua storia mi viene da pensare a quegli uomini di una volta, sempre ubriachi, che tornavano a casa solo per picchiare mogli e figli. Forse il tuo ex non sarà a questo livello ma comunque dalla tua descrizione non riesce proprio ad apparirmi come una persona “pacifica”.
    Per quanto concerne te personalmente non so Aleba. A volte quando racconti la tua storia mi sembra di sentire mia moglie che dice di essersi “annientata per me”. Il tuo annientamento risulta abbastanza evidente in quanto da quel che racconti molte volte è stata calpestata la tua dignità. Io non ho mai calpestato la dignità di mia moglie. Assolutamente.
    Mi hai fatto riflettere con il tuo post n. 201. Quando scrivi che il tuo ex era molto rigido, che vedeva solo bianco o nero, che odiava avere responsabilità, che hai smesso di preoccuparti di non ferirlo. Leggendo queste cose mi hai fatto pensare a qualcosa in comune tra me e lui. Anch’io a volte sono un po’ rigido, anch’io a volte vedo o solo bianco o solo nero, anch’io a volte odio le responsabilità. Ma sai perchè ? Perchè quando mi prendo una responsabilità me la prendo fino in fondo. Fino a che purtroppo mi crea ansia. E per questo motivo a volte le evito.
    Così quella tua frase: non ti sei più preoccupata di ferirlo. Mia moglie mi ha detto che non ha insistito con il figlio per nonn ferirmi. Ma ferirmi di cosa ? E perchè ?
    Certo io non ho fatto tutte le altre cose che hai descritto di lui. Non mi sono mai ubriacato, non ho mai preso a spintoni mia moglie, non le ho mai detto che non valeva nulla, non ho mai offeso la sua dignità.
    Aleba e mia moglie due donne che si sono annientate per amore. Ma io non mi sento di aver annientato mia moglie. Io non posso essere incolpato di questo. Io ho sbagliato a non fare un figlio, ho sbagliato a dire tre frasi fuori posto, avrei potuto essere più espansivo. Ma tutte quelle “malvagità” che racconti di tuo marito io non le ho….

  • 230
    Fuori dal Coro -

    Aleba….segue

    …fatte. Io non so se sia giusto amare “annientadosi” come hai fatto tu. Per me no. Leggi quei due link che ti ho inviato. Forse ci si capisce qualcosa di più. No per me non ti dovevi annientare. Non è annientandosi che si ama una persona. Una persona la sia ama condividendo le cose in comune, facendo sentire la propria vicinanza, parlando, dialogando. Far sentire la propria presenza nei momenti di bisogno, dare e ricevere fiducia, lasciare i propri spazi vitali, farlo sentire importante senza soffocarlo. Questo è Amore secondo me.
    Io ho pensato, ho creduto di fare tutto questo. E invece mi sono sentito rinfacciare il fatto di aver “annientato” l’altra persona.
    Non credevo fosse tutto così complicato. Mi hai detto che tuo marito non ti cerca. Io ho cercato mia moglie per due anni. Nonostante lei mi “scacciasse”, nonostante lei mi facesse quasi capire che la infastidivo.
    No la mia mente non concepisce una cosa del genere. Io sono convinto che se il tuo ex ti cercasse non lo scacceresti via. Forse avresti rabbia, sicuramente non ti fideresti di lui. Ma se solo avessi la certezza di un reale cambiamento da parte sua non gli chiuderesti in faccia la porta. Cambieresti modo di amare sicuramente. Forse non ti annienteresti più. Ma lo riaccoglieresti. Non credo di sbagliarmi.
    Un bacio Aleba

  • 231
    Fuori dal Coro -

    Maria

    Si ho capito a cosa ti riferisci. Non mi chiamo Mauro però. Era solo un nick diverso. Mi aveva colpito la storia di quella persona. Molto simile alla mia. Ero quasi elettrico in quel periodo. Cmq si ho ripreso i kg persi ma da tre quattro mesi. E’ la testa e il cuore che non vanno.
    Ciao Maria

  • 232
    LUNA -

    ciao ragazzi 🙂
    sono rimasta indietro con un po’ di post – una cinquantina? :O 🙂 -, sto recuperando 😉
    in questo periodo sono un po’ presa da varie cose, anche positive intendo, e quindi passo meno nel forum, ma vi penso 🙂
    scusate se rispondo… in differita a delle riflessioni fatte da Maria e Marquito, un paio di settimane fa, ormai, credo:

    @Marquito: sì, capisco quello che dici rispetto alle tue storie passate, anche al fatto che al momento possiamo non capire perché certe rotture accadono e poi invece sentire anche quelle virate, delle apparenti improvvise “squilibrature” nel percorso, sono state invece piuttosto delle riequilibrature.

    @Maria: molto vero quello che dicevi sulle “proiezioni” all’esterno, sulla compagna (ma come ci conferma Marquito può avvenire anche nei confronti di un compagno) di proprie cose irrisolte e anche di proprie “beghe”.
    Da fuori pare impossibile che una persone preferisca non sciogliere quei nodi e darsi e dare una qualità di vita migliore, ma ciascuno conosce le ragioni per cui tenersi un equilibrio e uno squilibrio, davanti allo specchio si dà le proprie spiegazioni. E in certi casi evidentemente il proprio “equilibrio” esige di non mettere in discussione dei propri pilastri interiori.
    D’altra parte è anche molto difficile capire, da fuori, perché una persona si ritrovi a subire e a resistere e arrivare quasi a soccombere totalmente, spendendo la propria salute generale, anima, come la chiama se non erro Aleba, di fronte alla violenza morale, psicologica, il vampirismo psichico, la violenza ambientale, fisica, cercando di restare in equilibrio su un’angoscia esistenziale…
    io credo che ciascuno abbia il diritto di trovare le proprie risposte, in tal senso, e di ritrovare la propria serenità interiore.
    di sbloccarsi da uno stato di apnea, scoprendo che non è scontato.
    lo sa, chi ha vissuto quelle esperienze negative, tanto più sono state prolungate e sofferte, che se da un lato il fatto stesso di vedere, spostarsi, inizia a cambiare le prospettive, ci si ritrova comunque con il confrontarsi con tante emozioni, rabbia, dispiacere, dolore, senso di spaesamento. emozioni diverse da quelle provate durante il fuoco incrociato stesso, ma non per questo meno intense.
    Ci vuole coraggio, è vero, perché spesso la stanchezza è enorme, i ricordi stessi fanno troppo male. Ma credo siano cose con cui si può fare pace, con se stessi innanzitutto è importante fare pace.

    ROCCO: ho letto i tuoi post, ma non il seguito, dunque vado avanti nella lettura… 😉

    FUORI DAL CORO: non credo tu possa fare un paragone tra la tua relazione e quella vissuta da Aleba. Si tratta di problemi differenti.
    Non sto mettendo in macro quelli di Aleba e in micro i tuoi. Parliamo però credo proprio di percorsi differenti. Ciò naturalmente non significa che non si possa trarre giovamento dalla reciproca empatia, confronto. Credo anzi che ciò sia utile a tutti, indipendentemente dalla natura dei problemi, perché comunque parliamo

  • 233
    LUNA -

    di relazioni umane, rapporti, emozioni, aspettative, anche di ciò che ciascuno di noi considera importante per il proprio benessere ed equilibrio, prima ancora che all’interno di un rapporto a due.Bos
    Aleba, trovo, si è fatta un regalo dandosi questo spazio con questa lettera, insieme intima e condivisa, e non l’ha fatto solo a lei.
    Del resto sì, come noti tu è una persona dalla natura sensibile e generosa.
    Che finalmente ha ritrovato anche il diritto del piacere di essere sensibile e generosa nei confronti di se stessa, ma anche di sentirsi libera nel tirare fuori le sue qualità di accoglienza nei confronti degli altri. Persone che riconoscono questa sua capacità di scambio e non le mordono le mani di fronte ad una carezza. Il dialogo è bello, sì, ma bisogna che ci siano due bocche e quattro orecchie. Bisogna anche avere la volontà di cercare un linguaggio comune, anche se per ciascuno di noi un concetto qualsiasi può richiamare ad un vissuto e avere diverse sfumature.

    Perché dici, nei tuoi ultimi post, che tua moglie è una donna che si è annientata per amore? forse mi sono persa qualche passaggio, poi recupero.
    Annientata per amore è un’espressione molto forte.
    Io spero che non ti stia più annientando tu, Fuori dal coro, continuando ad ossessionarti come se tu fossi davanti ad un tribunale, in cui ogni secondo ti accusi e ti scagioni, poi ti riaccusi e poi ti scagioni.
    Purtroppo le relazioni possono finire. E’ terribile, lo so.
    Come ti ho già detto tempo fa tu ha continuato a lungo a ripercorrere quei momenti di allora, dicendo come sarebbero dovute andare invece le cose perché la conclusione fosse diversa… (conosco anche questo meccanismo, credimi). Se lei avesse detto, se io avessi fatto, se io avessi intuito, se lei avesse capito…
    e se a volte non solo non potessimo ma non volessimo, in generale, intuire, capire, attendere? o non volesse/potesse chi abbiamo davanti?
    se non fosse il caso, ma semplicemente quel che è, frutto di tante contingenze, non solo della parola non detta, non percepita.
    Diverso è il discorso di aver provato a dirle: ho capito, ho cambiato idea.
    Perché è sano mettere in tavola le carte con se stessi, ed è corretto dire all’altro, se siamo in grado e ne abbiamo l’interesse, a che punto stiamo con noi stessi, innanzitutto. Perché se lo abbiamo detto noi almeno sappiamo, noi, di esserci espressi. Ma ciò naturalmente non significa per forza che l’altro, l’altra voglia aprirci la porta.
    E comunque viviamo nel presente. Che sia una porta aperta per provare ad evolvere insieme, ancora, ripartendo da riflessioni fatte su una lunghezza d’onda simile (ORA) o da una porta chiusa. Anche una porta chiusa è un elemento concreto quanto una porta aperta, anche se la porta chiusa non ci piace, cozza contro i nostri bisogni e aspettative, e al momento ci addolora.

  • 234
    aleba -

    Maria: io non posso eliminarlo dalla mia vita quell’uomo, lui è il padre di mia figlia. Non potrei mai permettere che un giorno mia figlia mi dica “mi hai allontanta da papà”. Io incoraggio il rapporto papà-figlia e non mostro mai aggressività con lui. La bambina soffre per come mi tratta lui e quando lei mi fa delle domande sul nostro rapporto, io rispondo in modo chiaro e semplice ma dico sempre la verità. La verità rende liberi e lei deve essere libera di costruire il raporto con il papà su basi vere. Se non fosse stato per un nostro comune amico che gli ha fatto una sonora lavata di testa, anche con insulti da parte del mio ex, il mio ex non avrebbe mai fatto il passo di impegnarsi a vedere la bimba…certo perchè io sono la mamma strega e devo ardere nel fuoco dell’inferno. Lui è arrabbiato nero per il fatto che ora non può seguire la sua linea per l’educazione della bambina, ma è costretto per legge a trovare una linea comune..e se non troviamo accordi, decide il giudice di volta in volta. Ti sembra normale dover ricorrere al giudice per scegliere la scuola di una bambina oppure per farle praticare uno sport? Io credo che su certe cose bisogna seguire l’inclinazione naturale dei figli. Non puoi negare a tuo figlio di fare calcio perchè a te non piace, mentre lo obblighi a fare hockey che non piace a lui. Oppure lo fai solo perchè se la mamma dice SI tu devi dire NO automaticamente e viceversa. Avere un figlio obbliga al dialogo.

    Ciao Fuori dal Coro. Io mi sono intrappolata nel processo di annientamento senza accorgermene. Certo per natura io sono quella che non mangia l’ultima fetta di torta, ma con lui non si trattava di torte. Andava proprio in crisi se io avevo qualcosa di extra del tipo andare a bere un caffè con mia sorella o peggio se mi iscrivevo a qualche tipo di corso o praticavo uno sport. Io, volendogli bene, lo rassicuravo ma lui niente, nella sua testa io dovevo essere al lavoro o a casa…o al massimo a fare la spesa. Persino che andassi a messa era un problema. Se all’inizio erano crisi depressive che io lenivo, e rinunciavo a prendere del tempo per me, poi sono diventate crisi di rabbia con accuse di ogni tipo. L’università per lui era un bordello e io volevo riprendere gli studi per rimorchiare. Mi mancavano 12 esami, buttati nel cesso tutti quelli già superati perchè lui mi ha ostacolata in tutti i modi. Furiose litigate e accuse di trascurare la casa e lui. Bene, lui ha vinto. Io andavo a lavorare 8 ore al giorno, per laurearmi avrei dovuto frequentare la sera dalle 20.00 alle 0.00 (era una facoltà con obbligo di frequenza)…secondo lui andavo sul cubo a ballare invece che ai corsi. Il punto è che non voleva che io mi laureassi. Odia quelli che studiano. Il meccanismo di prendermi cura di lui anche quando avrei dovuto pensare a me stessa, è diventato sempre più elaborato con il tempo. Mentre io mi abituavo alle rinunce, lui si abituava ad avere sempre tutto…quindi se per caso qualcosa mancava, tipo il pranzo pronto

  • 235
    maria -

    Per fuori dal coro-
    e’ evidente che non e’ propio nella tua indole capile un certo tipo di comportamento. Uomini cosi, come il marito di aleba come quello che ho avuto la disgrazia di conoscere io, non sono persone, sono parassiti, sono esseri spregevoli che odiano il mondo, odiano se stessi e non hanno la facolta’ di comprendere ed amare gli altri e di conseguenza nemmeno se stessi. A me diveva tu vali molto piu di quanto credi, ma non ne sei consapevole. E dal momento che io non ne ero consapevole mi annientavo a lui, perche’ ero fragile piu di lui, lui dalla mia fragilita’ ne traeva superiorita’.
    E’ tutta una questione di logica mentale malsana che se non sei predisposto a comprendere, tu, non la vedi… Con il passare del tempo la persona che gli sta accanto, se ha un po di stima per se stessa, capisce che non e’ normale che si senta cosi, quello che e’ scatttato in me, ed aleba, e stato un salva-vita, e ci siamo detti, per ben che gli vogliamo bene, questi a noi ci odiano, e non riecono a vedere il bene che e’ dentro di noi. Quante volte mi sono chiesta, ma per quello che mi dice, che mi fa sempre complimenti, e poi mi disprezza, ma perche’ che cosa ho fatto, ma allora non mi ama, mi sta prendendo in giro.. C’era qualche cosa che non mi tornava, ed io mi ammalavo sempre di piu, invece di saldare le mie fragilita’ le riaprivo sempre piu…… Sono arrivata a stare male, non solo a livello mentale, ma anche a livello fisico, quando entri dentro questo limbo( caro fuori dal coro)non ne esci piu, e se pre a malinquore, ho detto basta.

  • 236
    aleba -

    …domenica alle 12.00
    Sono dinamiche molto complicate, che ho inquadrato proprio per la mia volontà di uscire da quell’apnea forzata di cui parla LUNA. Mi ci è voluto molto ad identificare il perchè di quel malessere. Amore e sofferenza non sono compatibili. Un uomo “normale” con tutti i difetti e i pregi del mondo, non può essere messo sullo stesso piano di un uomo come il mio ex che per quanto si sia sforzato in passato di essere “normale”, non è mai riuscito a superare certi problemi suoi dovuti all’infanzia.
    Lo paragoni a quegli uomini di un tempo. Si, anche io gli ho sempre detto che sembrava un marito dei primi del 900. Quelli che se non cominciava lui a mangiare, nessun commensale poteva toccare cibo. Quelli che in casa mia comando io e se abbiamo idee diverse, prendo la forca e ti faccio vedere.

    Devo chiudere per ora…@Luna, ti leggo sempre stravolentieri!

    BACI

  • 237
    Fuori dal Coro -

    Caspita quanti post stamattina!!!

    LUNA: Si vede che sei preparata, che scrivi bene, che sai interpretare i concetti. Chiaro non faccio paragoni con la storia di Aleba, più che altro cerco un confronto, un confronto che possa aiutarci a capire e ad “aiutarci” nel senso vero del termine. Ho detto che mia moglie si è annientata per amore perchè me lo ha rinfacciato lei in questi due anni di separazione. Io non avrei mai pensato una cosa del genere. Credevo stesse bene con me come io con lei. Certo si forse hai ragione quando dici che mi sto annientando io continuando ad ossessionarmi come se fossi davanti ad un tribunale. Mi accuso e mi scagiono….non è proprio così. Mi accuso per gli errori che posso aver fatto e mi scagiono da altre accuse su errori che ritengo di non aver fatto. E’ chiaro Luna che io continuo a ripercorrere i momenti passati cercando di capire i dove, cosa, come, quando e perchè. Io sono certo, non potrebbe essere altrimenti, che noi, io e mia moglie, nel nostro rapporto abbiamo sempre creduto. Ci siamo sposati per Amore, senza forzature alcune, con la convinzione di vivere un rapporto speciale e di continuare a farlo durante il matrimonio. Io ho creduto cara Luna, cone ho scritto in qualche mio post precedente, che per far andar bene un rapporto bastasse mostrarsi per quello che si è. Con i propri pregi e i propri difetti. Facendo capire con lealtà e sincerità dove possa essere possibile apportare dei correttivi e dove invece c’è un proprio “difetto di fabbrica”. Ho creduto che l’accettazione dell’essere di un individuo fosse sufficiente a far si che un rapporto potesse durare “finche morte non ci separi”. Si Luna, le relazioni finiscono. Ma perchè finiscono ? Perchè semplicemente due persone non sono compatibili, non vanno d’accordo, non si attraggono. In fondo la relazione è una “prova” per vedere se l’innamoramento può sfociare in qualcosa di duraturo. Poi c’è il matrimonio che io ritengo ancora oggi un passo importante, uno dei più importanti della vita. A mio parere non può essere fatto se esistono troppe divergenze già nella relazione.
    Ti assicuro Luna con mia moglie non ho trovato nessuna divergenza durante gli anni di fidanzamento. Ci siamo trovati, ci volevamo bene, stavamo bene insieme, condividevamo le stesse cose.

  • 238
    aleba -

    Per Fuori dal Coro: il mio ex dall’esterno, al di fuori della sua sfera privata/intima è una persona pacifica, disponibile che si farebbe in quattro senza recriminare per il prossimo…basta che non sia uno che appartiene alla sua sfera vicina vicina (vale a dire io, sua madre e ora sua figlia). Nell’intimo delle mura domestiche era intollerante e indisponibile, molto scattoso e assente….assente!. Quando si rendeva necessaria la sua presenza, si adirava perchè “sempre a rompere i c. a lui!!”. Alchè io ho imparato ad arrangiarmi su cose che generalmente fanno i mariti, tipo portare l’auto dal meccanico (pure la sua!!) mentre sua madre intraprende volentieri con lui le litigate a parolacce e insulti per motivi futili.
    Se tu fossi un mister nessuno che per caso lo conoscessi e ti parlasse di noi, immagino che avresti la stessa reazione di un paio di persone che hanno conosciuto la nostra famiglia da fuori…bella appariscente casa, belle macchine, bel giardino….e che hanno avuto occasione, loro malgrado, di trovarsi in mezzo a questioni di panni sporchi da lavare in casa. Io, che non ho mai cercato spiegazioni fuori casa, fino a quando non mi sono rivolta allo psicologo, ho trovato delle conferme semplici e dirette circa l’assurdità della mia vita proprio dai commenti di quelle persone di cui sopra.

  • 239
    maria -

    per aleba-

    hai ragione e’ propio cosi’, lui e’ cosi’ e’ non si cambia per il bene del rapporto, sei tu che ti devi adattare, e se non ti adatti sono sberle e sottomissioni-

    torno a ripetere che chi non ci passa non riesce mai e poi mai a capire come stanno le cose e rischia di giudicare cio’ che non conosce.

  • 240
    Fuori dal Coro -

    Luna…segue

    …Se hai letto i miei post precedenti sai di cosa mi accuso, sai dove ho commesso un errore importante. E per questo continuo ad annientarmi ad ossessionarmi ad accusarmi e a scagionarmi nello stesso tempo. Vivo nel presente ma penso al passato. Un passato che non capisco perchè non possa ancora essere presente.
    Ho vissuto anni meravigliosi. Ero felice, sereno. Non posso nemmeno dire come dicono in molti che c’erano “alti e bassi”. Non posso dire di aver vissuto moementi “bassi” se non dovuti a fattori esterni a situazioni che nulla avevano a che fare con il nostro rapporto. Per questo vivo con l’ossessione di non aver capito cosa stesse succedendo di così grave da far sì che sia successo ciò che è successo. Sti “maledetti” segnali di cui tanto parlate voi donne. Io non li ho visti, non li ho percepiti. Non sono stato in grado, sono stato distratto, tutto quello che si vuole. Ma io mi vedevo in un bel rapporto dove non notavo malesseri. Si per carità ci possono essere momenti di nervosismo dovuti a mille problemi esterni. Basta il pensiero di un genitore malato per farti cambiare umore. Ma niente che poteva farmi capire il pericolo che incombeva. Non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello il pensiero che lei stesse rimuginando qualcosa di grave dentro se stessa. Se il rapporto non va, si discute, si litiga. Non si scherza e si ride insieme. Non si parla di qualsiasi cosa senza problemi. Anzi i problemi si mettono in tavola, se ne discute. Io la vedo così. E il pensiero che ciò non sia stato fatto mi ossessiona. Ma l’ossessione più grande è data dal fatto che mi manca lei. La persona più importante della mia vita. Sto male dentro Luna. Ogni giorno sempre di più. Vivo il presente, cerco di farlo. Ma nel mio presente manca sempre il mio passato che era anche il mio futuro. Quella porta chiusa, quella porta che non si vuole aprire per me è un dramma. Dietro quella porta per me c’è tutto. C’è l’Amore, c’è la vita, c’è quanto di più bello la vita stessa può avermi dato. E non mi interessa, non ci penso se nel futuro possa esserci qualcosa di migliore. Di migliore si ci potrà essere qualcosa ma dietro quella porta, se si aprisse e ci potessi entrare. Non riesco ad entrare nell’ottica ottimistica de “il bello deve ancora venire”. Il bello ce l’avevo e non capisco perchè non poteva essere salvato.
    Sarebbe un piacere risentirti Luna. Ciao

  • 241
    Fuori dal Coro -

    Aleba

    Ciao Aleba. Ogni volta che mi parli del tuo ex compagno cerco di inquadrarlo. Ma sempre più spesso non mi riesce. Da quello che mi hai scritto nell’ultimo post sembrerebbe un uomo estremamente accecato dalla gelosia. Da quella gelosia ossessiva che non ti va vivere. Poi però ripenso a quando scrivi che non ti rispettava, che ti offendeva dicendoti che non valevi niente. Ma che significa ? Che vuol dire ? No non riesco ad identificarlo. Sicuramente un uomo che ha molti problemi e che probabilmente avrebbe dovuto farsi aiutare. Ma da come dici non ha voluto.
    Si Aleba, Amore e sofferenza non sono compatibili. Amore deve essere qianto meno serenità. La sofferenza può anche capitare. Può capitare di soffrire per Amore ma non deve essere una cosa continua.
    Eppure in questo momento io sto coniugando queste due cose Amore e sofferenza. Perchè amo e soffro nello stesso tempo. Oggi poi è una di quelle giornate pazzesche. Oggi non ci sto davvero con la testa. Non riesco a fare nulla. Sono completamente nel pallone. Sono nervosissimo. Da stamane non riesco a trovare un attimo di calma. E sempre per quel motivo. Perchè non riesco a darmi pace per quello che è successo. Come dice giustamente Luna sto rischiando davvero di annientarmi per capire ciò che si è sbagliato in passato. Potrei fregarmene, voltare pagina come mi dicono in molti. Ma non ci riesco. E’ più forte di me. Come giustamente dice anche Maria chi non ci passa non riesce a capire come stanno le cose, Infatti ognuno di noi che stiamo scrivendo su questi post sa quello che ha vissuto e come lo ha vissuto. Per quel che mi riguarda l’unica cosa certa è che io ho amato e amo davvero mia moglie, le ho voluto bene e le voglio ancora bene e che se la incontro per strada ancora mi batte forte il cuore. E che morirei più di quanto mi sento morire ora se la sapessi in pericolo o se sapessi che stesse male. Correrei di corsa da lei.
    Baci Aleba

  • 242
    aleba -

    Già, Fuori dal Coro, a volte per amore si può anche soffrire. Ci sono intoppi nelle relazioni e ci vuole il massimo impegno di entrambe per superarli. Il mio ex era geloso, ma non del fatto che io potessi interessare ad altri uomini, lui era geloso ed invidioso di vedermi sorridere per qualcosa che non riguardava lui. Stava sempre a ripetermi che la vita è sacrificio e che dovevo sacrificarmi. Non sopportava quando riuscivo in qualcosa, non sopportava che qualcuno mi dicesse brava, ben fatto. Non sopportava che mi sentissi realizzata in qualcosa o che mi rilassassi. La sera verso le 21, dopo aver finito di sistemare la cucina e quanto altro ci fosse da fare in casa, ero solita uscire in giardino, sedermi sul muretto e coccolare i miei cani e i miei gatti per 10 minuti. Erano 10 minuti estremamente appaganti per me, in quelle carezze, in quei musetti dolci e amorevoli lo stress della giornata si trasformava in pace. Lui dedestava quei 10 minuti, ogni volta dovevo spiegargli quanto fosse importante per me stare con gli animali, ma lui non sentiva ragioni, ogni santa sera la stessa cosa. Ho rinnegato gli animali per lui, auguravo ai miei gatti di andare sotto una macchina, speravo di trovarli morti. Vedi a che punto ero arrivata? Quanti dettagli potrei raccontare! Tante di quelle lacrime versate chiedendomi perchè. Chiedendo a lui perchè, perchè non potesse semplicemente volermi bene. Voler bene significa desiderare la felicità per qualcuno. Io ero felice quando lui faceva qualcosa che lo appagava. Gli chiedevo perchè lui non potesse esserlo per me. Rispondeva che non tollerava che io avessi qualcosa oltre a lui. Ma amare non significa essere proprietari, invece lui mi viveva come se io fossi stata di sua proprietà e pensava di potermi trattare come il famoso cane che aveva comprato, lo guardo se e ho voglia, lo nutro se mi va altrimenti è solo un cane. Io sto male per aver perso tutto, aver visto svanire la vita che avevo costruito con il massimo impegno e con un amore esclusivo. Però non posso dilungarmi troppo su questa sofferenza. Per questo mi dispiace molto che tu continui ad ossessionarti. Tua moglie ha imboccato una strada che l’ha portata lontana da te, tua moglie ha scelto di lasciare la vostra vita, quella vita felice che era perfetta per te. Tu l’hai amata e l’ami e non riesci a lasciarla andare, ti mancano le risposte. Ma infondo le risposte le conosci bene, solo che non riesci ad orientarti tra i pensieri di lei, quelli che l’hanno staccata da te. Si passa da un estremo all’altro tra noi. Tua moglie aveva una bella vita, un uomo come te che viveva per lei, per il matrimonio e che voleva la coppia. Eppure lei si è sentita messa in disparte e non ha saputo renderti partecipe del suo malessere..solo per la questione figlio. Io non riesco a calarmi nei suoi panni, ci provo e penso che lei abbia fatto gli stessi ragionamenti miei riguardo il suo uomo e questo mi rende triste perchè io SO perfettamente di aver avuto un uomo molto diverso..

  • 243
    aleba -

    Un uomo che avrei voluto aiutare, avrei voluto salvare con tutta me stessa, con il mio amore. Mi sono sentita fallita, mi sono sentita inutile nonostante fossi costantemente sfinita dall’impegno che mettevo. Ma lui ha messo quei muri fra noi, quelli nella sua testa che gli hanno impedito di vedere la donna che aveva davanti, quei muri che hanno profondamente minato l’opinione che ho di me stessa, delle mie capacità. Avremmo potuto avere una bella vita, se non fosse stato per me…se io non avessi avuto questo cervello che negli ultimi anni ho desiderato di disattivare.
    Oggi non è stata una buona giornata per te, piena di nervosismi che derivano sempre dalla stessa ragione. Non ti piace sentirti dire frasi trite e ritrite come “il bello deve ancora venire”, anche io devo dire che mi suonano stucchevoli. Che ne dici della questione di un passo alla volta? Ci sono volte che vorrei fare un sacco di cose, abbuffarmi di vita…ma poi capisco che devo essere in grado di selezionare, di sedermi e dividere il positivo dal negativo. Faccio le liste per iscritto in modo da avere chiara la situazione sotto gli occhi. Tu sei un uomo giovane che ha tanto da offrire e ha tanto, tanto da accogliere. Non fermarti qui Fuori dal Coro, rimanere ancorato a qualcosa che vuole andare via è negativo. Bisogna imparare a lasciar morire ciò che deve morire, non possiamo impedire al sole di tramontare e possiamo aver fiducia nel fatto che risorgerà. Ami tua moglie, ma la ami solo tu stando ai fatti. L’amore a senso unico è un pò come quello che ho vissuto io, quindi tu dovresti paragonarti a me non al mio ex. Tu stai implorando la vita stessa di poter aprire quella porta. Ma se quella non è più la tua porta, se quella porta ogni volta che posi la mano sulla maniglia ti allontana con una scarica di 20.000 volts, allora penso tu sia proprio come me che mi sono ostinata a cercare un riconoscimento per anni senza ottenere altro che rifiuti. Come faccio a spiegare ad un uomo che dice di amare una donna, che è meglio se lavora per allontanarsi da lei piuttosto che per averla. Un uomo,non un ragazzino infatuato. Un uomo come te, che (da come scrivi) ha una concezione dell’amore sana, pulita e matura. Mi piace come scrivi dell’amore, è toccante e denota proprio una consapevolezza profonda. Però quando parli di lei, ho la netta impressione che in tutto questo amore per lei tu abbia perso l’amore per te stesso, la cura della tua anima. Mi rende triste l’idea che ci sia un uomo valido che non si apre al mondo, che ha solo quella porta davanti agli occhi, triste perchè così rischia di non accorgersi del delicato profumo di felicità che ogni tanto un filo di vento porta a solleticargli le narici.
    Un abbraccio..

  • 244
    LUNA -

    FUORI DAL CORO: premetto che quello che dici, come te la vivi, perché ti fai tutte quelle domande e corri sempre indietro con il registratore lo capisco. Capisco anche perché ti senti nello stato d’animo di dire: quello che era il mio passato era anche il mio futuro.
    Ma permettimi di dirti anche questo: lo capisco proprio perché io per dieci anni mi sono sentita esattamente come dici tu, della tua prima fase, quella positiva, e poi per altri sette anni esattamente come ti senti tu adesso.
    No, io non ti dico il bello deve ancora venire, forse l’ho detto, e se l’ho detto l’ho detto male, perché non era un tentativo di convincerti ora, con il tuo stato d’animo, che la fidanzata o moglie dei tuoi sogni ti aspetta dietro l’angolo e che questo giustifica il malessere che hai provato e stai provando. Mi sembra naturale che a te ora non freghi una cippa di sentirti dire che il bello deve ancora venire.
    Ma quello che ti dico è che il meglio arriva, comunque, nel momento in cui cominci concretamente a fare qualcosa per stare meglio di così, tu. Perché, per quanto comprendo benissimo, per quello che posso, ovvio, non essendo dentro di te, il fatto che stai malissimo, nel momento in cui tu hai un attacco di panico non hai un attacco di panico perché lei non c’è, e questo te lo voglio sottolineare, ma perché il tuo fisico, il tuo intero sistema ti segnala sì che sei in sofferenza, ma sopratutto che non ti stai prendendo cura in modo adeguato del tuo stato di malessere. Quindi oltre a dire, come capisco che ti dici: sto così male perché mi è successo questo e quest’altro e non doveva succedere, non doveva andare così – forse quello che dovresti dirti è: il mio fisico, il mio intero sistema mi sta dicendo che ok stare male ma IO non sono sulla strada giusta.
    Guarda che io non credo che l’ansia sia nostra nemica, Fuori dal Coro. Chiaro che fa male, malissimo stare male, fa schifo avere l’ansia e il panico, chiaro che è terribile pagare con certi stati d’animo uno shock. Tuttavia è anche un mezzo che il nostro corpo, intero sistema ha per dirci: così non va bene, attenzione.
    Può non essere facile, tanto più se si sta male, individuare in cosa si sta sbagliando, in cosa correggere il tiro, come superare uno stato di fortissimo stress e di empasse.
    Però se un cambiamento di rotta improvviso nella tua vita ti ha scassato fino alle fondamenta adesso forse è arrivato il momento che tu prendi atto che quel cambiamento però è già avvenuto. Ti fa schifo, non ti piace, ti fa sentire addolorato, spaesato. Però è già avvenuto. Scusa se ti parlo con tanta franchezza, ma comunque il tuo matrimonio in questo momento non è. Lei non apre quella porta. Sentirti rifiutato ti fa stare peggio. Ripercorrere compulsivamente il fim a ritroso non ti serve.

  • 245
    LUNA -

    E poi voglio dirti un’altra cosa, anche se ovviamente non conosco tua moglie, la vostra situazione, e quindi posso solo dirla in modo generico:
    guarda che comunque anche se ripercorri il film centomila volte e ti dici come sarebbero dovute andare le cose, quale doveva essere la logica, anche se tutto quello che pensi di te, di lei, di voi, ecc non fa una grinza esiste anche una cosa… e cioè che possiamo proiettare sugli altri anche il fatto che NOI non siamo in grado di compiere un passo.
    Intendo dire che paradossalmente tua moglie può aver sofferto per il fatto che secondo lei le hai negato un figlio, ma può anche averti proiettato addosso delle sue cose per cui in quel momento un figlio forse non era in grado di concederselo neanche lei.
    Forse ti sembrerà particolarmente arzigogolato quello che dico, e quello che dico non vuole essere un elemento in più per andare alla sua porta e dirle: non è che è andata così?
    è un invito a riflettere sul fatto che non puoi risolvere tu, tanto più con una porta chiusa, anche analizzando ogni cosa fin dal vostro primo incontro a quel momento, le SUE motivazioni per cui ha avuto un certo tipo di atteggiamento, ha tratto delle sue conclusioni ecc.
    Quello che ti dico non lo dico perché penso che necessariamente debba riguardare te, ma a me è successo.
    Il mio ex ha visto delle mie inadeguatezze irreali, accanto certo a quelle che potevano essere reali, come no, perché LUI era cagato di fare un passo avanti nella vita. Lui era cagato, per sue ragioni e stati d’animo, di convivere realmente, di fare delle scelte insieme dal punto di vista economico, di sposarsi e avere dei figli. Lui certamente sì, comunque. Ma IO non capivo, io non ero adatta a, io ero insensibile a, ecc ecc. Balle, quanto di tutto ciò erano sue proiezioni?

    Tu mi dici che non pensavi che le cose fossero così complicate.
    E io ti capisco quando lo dici, perché condivido il tuo pensiero riguardo al dialogo, riguardo al fatto di mostrarsi per quello che si è e se qualcosa non va di avere milioni di modi assertivi per dirlo. capisco lo shock di sentirsi dire in modo retroattivo: mentre tu pensavi che io fossi felice invece non lo ero.
    Mi è successo, io mi sono sentita dire “10 anni non sono mai esistiti” e che mentre io facevo una cosa neutra per lui significa la prova che io qua e io là. Al contempo però, attenzione, nei suoi ritorni mi sono anche sentita dire che esistevano eccome gli ultimi anni che invece mentre li vivevamo diceva che non esistevano.
    Quindi le relazioni sono tremendamente complicate? O sono le persone, in crisi, a diventare tremendamente complicate tanto più quando conoscono poco se stesse?
    Fuori dal coro, quello che ti posso dire è che veramente, credimi, capisco quello che provi, ma sei TU, anche TU che non ti dai un po’ di pace e un concetto di presente e di futuro in questo momento.

  • 246
    LUNA -

    Forse anche perché concederti non di pensare a trovare un’altra, fosse pure tra 10 anni – se non è il momento non è il momento, e dico pure di pensarlo in sè – ma concederti persino di pensare un po’ a te stesso ti sembra un alto tradimento rispetto alla tua grande storia d’amore.
    E’ lei che ti ha deluso, ma tu continui a fare la guardia al fortino.
    Fuori dal Coro è chiaro che nessuno di noi è in grado di dirti se tua moglie un giorno aprirà quella porta o cambierà atteggiamento nei tuoi confronti, ma quello che mi sento di dirti, per quanto io stessa so quanto sia difficile e perché – è che tu dovresti un po’ cambiare atteggiamento nei TUOI confronti.
    Perché quello che dici è tutto molto intenso, bello, romantico, serio, valido riguardo ai sentimenti e alle tue idee e alla bellezza della storia che hai vissuto. Nessuno te lo nega. E credimi che non faccio neanche un discorso di dignità sul fatto che tu possa stare ad aspettare dietro una porta chiusa: ma faccio proprio un discorso di salute.
    E del fatto che le nostre risorse si attivano nel momento in cui pur trovandolo orrendo, sgradevole, ingiusto accettiamo perlomeno il fatto che un cambiamento sia avvenuto. Anche se pensiamo che il futuro non sarà mai come accettare che un cambiamento sia avvenuto comunque comincia già a cambiare qualcosa in noi.
    Non vorrei che ripercorrendo il film trecento volte al secondo tu cercassi di impedirti anche di farti arrivare alla coscienza, oltre che alle budella, il fatto che il cambiamento è avvenuto.
    lo sa il tuo cuore, lo sanno le tue budella, lo sa il tuo dolore, lo sa la tua ansia che non sei più sposato con lei. Sanno anche che la cosa potrebbe non risolversi mai come tu ora pensi sia indispensabile che sia.
    Ma non lo sa ancora la tua parte che è in grado di tirare fuori le risorse per affrontare il fatto che un cambiamento è avvenuto.

    Scusami Fuori dal Coro se ti parlo così, e forse manco si capisce quello che voglio dire.
    Ti posso dire questo: MAI e sottolineo MAI nella mia vita io avrei pensato che quella storia finisse.
    Mi sarebbe stato più facile credere che un asilo vola.
    MAI avrei potuto pensare che un ostacolo fosse insormontabile. Perché? Ho visto i miei nonni stare insieme una vita, e di ostacoli, reali, problemi ne hanno affrontati. Vedo i miei stare insieme da una vita. Poiché io ero convintissima che noi due fossimo le anime gemelle che si sono incontrate, e lo pensavo anche quando stavamo svegli a guardare un film in lingua originale trovato per caso alla tv di notte, ma anche quando litigavamo, voglio dire che per me era semplicemente naturale e così, per me era logico pensare che saremmo invecchiati insieme, non il contrario.
    Eppure è successo. E ti posso dire? Non per degli ostacoli insormontabili. Se ripercorro il film anche mille volte una cosa insormontabile non la vedo. Vedo delle reazioni spropositate invece. E questo mi dice qualcosa, per quanto faccia male. A te no?

    ciao a tutti. Buona notte.

  • 247
    maria -

    per fuori dal coro.
    stai male e non ne vuoi uscire, continui a farti del male da solo, ti stai uccidendo con le tue stesse mani, ma lo vuoi capire si o no che e’ finita?
    tua moglie non esiste piu! e non e’ vero che era cosi tutto perfetto, tu, sei sempre li a menargela che e’ tutto bello, che vi amavate, che era solo il fatto del figlio che allafine non sei piu riuscito a riconquistarla in questi due anni.
    no. non e’ cosi! qui ce e’ sotto qualcosa che tu come persona non riesci a vedere, e che continui a mentire a te stesso e che hai una paura fottuta di lasciar venire fuori. se mai stato dallo spicologo?
    cerca qualcuno che ti aiuti, che riesca a leggerti dentro, e che scavi in profondita’ e che ti porti in rilievo la causa dei tuoi malesseri, avresti gia’ dovuto reagire e non lo stai facendo e questo non va bene.
    sono un po dura, ma io ci sono passata, e ti assicuro chese non reagisci, per te e’ la fine.
    cosa vuoi che pensi poi la tua ex moglie,vedendoti annientare cosi???
    vuoi che pensi, che poi alla fine se lo aspettava, che tu non eri in grado di farcela???
    datti una mossa, non ti piangere addosso, sei nervoso, perche’ tu continui a rivedere nella tua mente le stesse cose, il tuo cervello sta andando in fumo, non ne puo’ piu’, ti sta chiedendo di respirare,di dargli tregua, ti sta mandando di messaggi, che se non rietri e non abbassi il livello di stress, tra non molto avrai una crisi di nervi, e come la risolverai allora dopo? vuoi andare al manicomio?

    sai il mio aguzzino, voleva propio questo da me. annientarmi per fare cio’ di quello che lui aveva bisogno.
    ora questo non e’ il tuo caso, ma tu ti devi comunque riprendere, se no’ per te va’ a finire d’avvero male.

  • 248
    Fuori dal Coro -

    LUNA – ALEBA – MARIA

    Buongiorno a tutte innanzitutto. Che dirvi ? Vi leggo. Ho le lacrime agli occhi. Sapete scrivere. Sapete esprimere nelle parole quello che io forse non riesco a fare. Leggendo ogni riga, ogni virgola dei vostri scritti leggo delle verità. Tante verità. Siete molto profonde. Non vi conosco personalmente ma credo siate davvero delle persone speciali.

    ALEBA: No. Non è possibile. Non riesco a inquadrare un tipo di uomo come il tuo ex compagno. E’ strano, è crudele, ha dei problemi. Credevo fosse estremamente geloso ma tu mi elimini anche questa possibilità di pensiero. Addirittura ti negava la possibilità di rilassarti, di accarezzare gli animali. Scusami se mi permetto: ma chi ca…z.. è quest’uomo ? Ma cosa aveva nel cervello ? No Aleba. Adesso sono io che dico a te che non puoi star male per un uomo del genere. Non se lo merita. ma soprattutto non te lo meriti tu. Io non so, non sono un psicologo che può capire quali traumi, se ci sono stati, possano averlo portato a comportarsi così. Non mi permetto di giudicare ciò che non sono in grado. So solo da quel che sento che tu sei una persona buona, lui no. E io ho sempre diviso il mondo in buoni e cattivi, nè in bianchi e neri nè in ricchi e poveri ma solo in buoni e cattivi. Lui sicuramente non è buono. Io purtroppo ho per fortuna non posso avere simili pensieri nei confronti di mia moglie. Non sarà perfetta solo perchè la perfezione non esiste. Ma certamente è una persona che si avvicina molto a te. Quindi come non soffrire di fronte alla perdita di una persona così ? Soprattutto se per questa persona provi amore. E come fare per riuscire a dimenticarla ? Come fare ad attribuirle colpe, ammesso che ne abbia qualcuna. Non puoi. Io non posso. Se ha delle colpe, come è probabile che sia, io non me la sento di accusarla. Mi dici che in questo momento la amo solo io. Forse lei è convinta che prima mi amasse solo lei. Magari sottovalutando una semplice differenza caratteriale nel modo di esprimere. Si certo è vero Aleba, sto perdendo la cura di me stesso, la cura della mia anima. Lo so me ne sto rendendo conto. Anch’io come te mi sento di aver fallito. Ma il mio è un fallimento diverso. Tu non hai colpe. Tu non puoi rimproverarti nulla. Tu hai dato tutto. Certo, a mio modo di vedere, avresti dovuto ribellarti a certi soprusi. Sei una donna intelligente e capace. Lo avresti dovuto fare e forse probabilmente avresti ottenuto qualcosa. Dico forse, ben inteso. Io mi rendo conto invece di aver fallito nella cosa più semplice e importante del mondo: creare una famiglia. Nella mia vita credo di essermi comportato bene su tante cose, a scuola, sul lavoro, con i miei cari, con gli amici, con le persone. Mi piacciono le cose semplici, pulite, adoro i bambini e le persone di cuore. E dove sbaglio ? Propriò lì nel fulcro della vita, nel centro dell’esistenza. Nel creare qualcosa di vero di duraturo..DI VIVO!!! Non ho capito, pur sapendolo, che l’abbraccio di un bambino è la cosa più bella..

  • 249
    Fuori dal Coro -

    ALEBA…segue

    …del mondo. Non me lo perdonerò mai. Non dovevo impuntarmi così con l’idea che un figlio potesse rappresentare un problema, una fonte di ansia, un cambiamento di vita. Dovevo alzare gli occhi e affrontare IO l’argomento con mia moglie. Chiederle IO se lei realmente stesse soffrendo e quanto. Non dovevo permettere che lei subisse un trauma in silenzio. Ero più grande. Avevo vissuto tante cose della vita….DOVEVO CAPIRE. Nonostante tutto DOVEVO CAPIRE!!!

    LUNA: Lungo, artcilato, scritto meravigliosamente il tuo post. Non credo mi basteranno i circa 2400 caratteri per risponderti. Probabilmente sia tu che Maria vedrete le mie complete risposte tra le 18 e le 22 dato che non puoi inviare più di due post per volta.
    Luna non so se sia realmente così, se io cioè stia malissimo perchè il mio fisico manda segnali di sofferenza. Io credo di raggiungere gli apici del malessere quando forse per un po’ riesco a non pensare. Ma poi mi tornano alla mente tutte le belle cose, i bei momenti, l’amore e gli errori che possono aver causato questa assurda rottura.
    Io credo di stare facendo il possibile per tornare a vivere. Ci sto provando con tutte le mie forze. Ma vedo che è una lotta impari. Mi basta guardare il cielo azzurro, un paesaggio, un tramonto, un fiocco di neve o semplicemente un negozietto delle “1000 lire” per sentirmi a disagio. A volte mi trovo fuori, per strada, a casa, dovunque. Devo abbassare la testa come in questo momento per nascondere le lacrime. Tra poco è Natale. Un periodo magico per me. Un tormento ora. Sto aspettando per la seconda volta senza di lei le magiche atmosfere che mi rendevano ancora più felice. Che mi facevano sentire come un bambino alla ricerca di luci e colori. Non so come reagirò anche quest’anno. Ma credo che sarà dura, forse più dira dello scorso anno. Non so Luna se mia moglie mi abbia proiettato addosso qualcosa. Forse avrà sofferto la mia personalità. Il mio modo di essere sicuro sulle cose. Di avere le mie idee. Non capendo che involontoriamente era lei che mi dava sicurezza, che mi completava, solo con la sua presenza, con il suo modo di amarmi. Non sono un despota, non lo sono mai stato. Ho solo accresciuto la mia personalità con gli anni ed imparato ad esprimere le mie idee con forza di fronte a tutti dall’età di 30 anni in poi. Prima ero troppo timido ed insicuro per farlo. Ma esprimevo solo le mie idee, non le imponevo. Ho sempre rispettato seppur a volte non condividendole le idee di chiunque.
    No lei non mi ha mai detto che “i nostri anni non sono mai esistiti” nè adesso ne prima. No nessuno di noi diceva queste cose durante il nostro rapporto. Ripeto quanto detto in qualche post precedente: credo di aver detto tre o quattro frasi imbecilli nel corso di tutto il matrimonio. No davvero Luna, non pensavo che le cose fossero così complicate. Soprattutto con lei con cui mi sembrava, nel corso degli anni di aver instaurato un dialogo perfetto.
    Si lo so che mi sto facendo del male..(continua

  • 250
    maria -

    Per fuori dal coro
    vuoi sapere chi e’ l’uomo di aleba?
    Ha mai conosciuto il diavolo in persona? Be’, credo che queste persone siano d’avvero cattive da aver venduto la loro anima al diavolo! Non si puo’ essere cosi meschini da voler senza mezzi termini il male di una persona, questo e’ troppo. Io sono fuggita ma lei puo’ ancora farlo solo essendo forte, perche c’e di mezzo una piccola.

Lascia un commento

Puoi commentare liberamente senza registrarti.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati più volte al giorno.

Per mantenere la discussione utile e costruttiva, ti chiediamo di intervenire solo sul tema della lettera. Se vuoi parlare di un altro argomento, puoi scrivere una tua lettera qui.

Non pubblichiamo insulti, botta e risposta tra utenti, propaganda o testi copiati da altri siti.

Puoi pubblicare fino a 2 commenti per lettera alla volta e inserire 1 link per commento.

Per maggiori dettagli, leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967