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Come comportarsi con degli ”amici”

Ciao a tutti, vi parlo di una cosa che molti oggi non sanno cosa vuol dire ”amicizia’ purtroppo non è più come una volta, se è vera c’è n’è poca, ogni persona ha degli amici solo per scopo alcuni gli dai il dito e si prendono il braccio, altri ti chiamano a convenieza e altri ancora ti abbandonano perché si fidanzano (mi meraviglio di quella troia con la quale si fidanzano che non gli dice niente), ragazzi questa cosa mi da fastidio, non sono un tipo che vuole molto essere appiccicato, ci vuole il giusto o no?

L'autore ha scritto 9 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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22 commenti

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  1. 1
    filosofo -

    Guarda, non so se ti può essere d’aiuto, ma ti posso dire come sono messo io. Ho fatto proprio pochi giorni fa una domanda che riguardava più che altro come uscire dalla solitudine, creatasi intorno piano piano, dovuta in parte alla superficialità che c’è in giro oggi.
    Una volta mi ammazzavo per gli amici; anni dopo mi sono reso conto che c’era chi mi era amico solo per divertimento, c’era chi mi era amico solo per il momento corrente, quando aveva iniziato l’Uni mi aveva pisciato infatti; e c’è chi mi aveva usato per i suoi comodi. Nonostante questo ho insistito a stare dietro a chi tenevo di più: usavo molti sms e le risposte erano del tipo ”no”, “sì”, “forse”, “ok”; cioè, non gliene fregava una beata mazza di parlare; e se non ero io a scrivergli potevano passare pure sei mesi senza sentirsi. Ti pare un’amicizia profonda? Questo era il mio gruppo di amici, li retenevo i migliori. Non parliamo del liceo.
    Quindi da un lato sono ancora speranzoso di incontrare gente in gamba, dall’altro non vorrei avere più nessuno, perché non ci credo più. Vorrei avere la bacchetta magica e uscire con la mia fotocopia, perché io sono sempre stato uno leale. Però credo che la mentalità del mondo sia cambiata, gli interessi si sono spostati: oggigiorno per i maschietti contano più le opportunità che mettersi a cercare l’amicone, e per le femminucce conta “sistemarsi” con il ricco. L’amicizia e l’amore vero non esistono più, forse mai esistiti; quello è un discorso che riguarda il 10 % della popolazione mondiale. Per fortuna che ho incontrato gente per bene, che mi ha dato la speranza; PURTROPPO non sono della mia città.
    Quindi per concludere non saprei che consiglio darti. Spero d’esserti stato lo stesso d’aiuto, raccontandoti la mia esperienza.
    Ciao.

  2. 2
    immacolata -

    ciao coccolino, ho letto attentamente la tua lettera e mi sono tanto emozionata, perchè sembrava rispecchiare la mia storia; ora ti spiego. Non ero fidanzata con lui, ma era per me, una bella amicizia! Per lui, solamente una comodità. Se mi invii un recapito, per parlare meglio. Altrimenti non importa.

  3. 3
    KATY -

    Per me hai detto anche delle cose che possono essere vere, ma ci vuole sempre un minimo di adattamento.

    Te lasci trasparire rabbia non risparmiando nemmeno cattiverie (magari è uno sfogo, ma io già leggendoti non vorrei mai avere un amico tanto rabbioso).

    Scrivi che alcuni “ti chiamano a convenienza”: che vuol dire?
    Che ti chiamano per chiederti soldi/ favori o che ti chiamano per uscire?

    Nel primo caso, hai ragione, sono amici di convenienza. Altrimenti, no.

    Quando ti dovrebbero chiamare per uscire, scusa?
    A orari e date prestabiliti?
    Una minisveglia con allarme “alle ore 18.09 chiamare X perché se no sono un amico di convenienza”. Non hanno un timer incorporato, credo.

    La gente non ti legge nel pensiero, ti chiamano magari quando hanno voglia di chiamarti. Non è sempre una colpa.

    In genere quando sei nei problemi non ti chiama nessuno, ma è abbastanza normale,

    però se una persona ti telefona e ti cerca per chiederti di uscire non è un essere malvagio degno di disprezzo, come sembra fai capire te.

    A meno che non cerchi l’AMICO per la vita, pronto a morire per te, che ti dona il suo sangue svenandosi, ecc.
    penso che ci siano molte persone che possano essere considerate “amichevoli” mediamente simpatiche e disponibili
    con le quali magari puoi fare due parole, uscire una sera, ecc.

    Scrivi anche “gli dai il dito e si prendono il braccio”.
    Che vuol dire?
    Fanno battute che non ti piacciono?
    Te gli impresti cinque euro e il giorno dopo te ne chiedono 25???

    Cosa intendi?
    E’ una cosa generalizzata, buttata lì

    Ma la vera chicca è la frase (AMICHEVOLE SENZA DUBBIO, proprio da amicone)
    “altri ti abbandonano perché si fidanzano (mi meraviglio di quella t****a con la quale si fidanzano che non gli dice niente)”

    Ma come fai a offendere in modo cpsì becero?

    ad essere così rabbioso a muzzo?

    Cosa doveva fare, il tuo ipotetico amico, abbracciarti stretto e sussurrare
    “io non ti lascerò mai per quella sciaquina, lei è una cattivona, ti chiamo tra un ora e usciamo…ricordati tu sei la mia vita”

    ???????????

    Te cosa ne sai della fidanzata? Non ti conosco, ma a me trasmetti un fastidio, un rancore notevole.

    Pensaci.
    Rileggi quello che hai scritto e vedi se ti sembra la lettera di una persona che possa avere intorno degli amici.

  4. 4
    Angwhy -

    Le amicizie seguono tutte lo stesso percorso.la simpatia iniziale diventa un legame quindi un vincolo fatto di regole non scritte che presto o tardi porteranno ad un allontanamento quasi sempre in modo subdolo e meschino.
    L’amicizia non si possiede,ricordi Sting?
    if you love somebody…

  5. 5
    Coccolinomoroso -

    Katy quello che hai detto tu riguardo alla fidanzata non è corretto,perchè allontanare una persona dagli amici non è bello ti spiego subito dalla mia esperienza: una volta uscivamo sempre insieme ci chiamavamo a vicenda poi si fidanzano e scompare nemmeno una chiamata,io continuavo a chiamare ma non rispondeva e poi quando mi vedeva mi diceva che non mi facevo sentire piu( colpa anche di quella tro..),al contrario di un altro mio amico che si e fidanzato e la sua ragazza gli ha detto di uscire sempre con me e con gli altri amici,poi un altra esperienza quando ho detto gli dai un dito e si prendono il braccio è: uscivo con un amico lo portavo sempre io dietro con la mia moto,appena se le comprata anche lui la moto uscivamo ogniuno con le propie,un giorno la mia si è guastata e non potevo uscire,lui mi chiama per domandarmi io gli ho spiegato il motivo,e non si e permesso di dirmi ;Andiamo con la mia; si che io non ci andavo però dico la gente si ricorda solo quando fai male,i favori se li dimenticano tutti,ormai scusate ma non credo più all’amicizia come una volta,io non voglio litigare con nessuno,ma come mi trattano io tratto.

  6. 6
    Steve -

    @KATY: perdonami sai, ma secondo me invece l’autore ha ragione. Anzi, tu dovresti rileggere quello che hai scritto. E una volta che lo hai fatto, PROVA (perchè so che per molti è una cosa ardua da fare, ma con un pò di impegno ce la si fa) a metterti nei suoi panni, prova a pensare cosa accadrebbe se le tue amiche ti lasciassero senza darti spiegazioni. Lo accetteresti?

    Io comprendo il suo rancore (se c’è) e anche se sono d’accordo che dovrebbe lasciar perdere e andare avanti, lo capisco.
    Tu invece col tuo post mi sembri una persona che mette la testa sotto la sabbia e giustifica tutte le cagate che fanno gli altri…perchè tanto non ne hai subite così, vero? Ricorda: “Tratta gli altri così come tu vorresti essere trattato”

    Io una che ragiona come te come amica non la vorrò mai. Alla larga. Saluti.

  7. 7
    Coccolinomoroso -

    Steve il tuo ragionamento non fa una piega,giustissimo,quello che voglio dire è che non bisogna litigare con nessuno,però bisogna trattare come ti trattano,forse ho esagerato nelle parole dipo quando ho detto :quella t...a non dice niente, ero incavolato nel scriverlo,pero dai io non dico cose senza motivo.. anch’io katy non vorrei essere tuo amico per il fatto che prendi le cose con facilità perche non te ne importa niente,invece a me importa perche essere amici si sente anche col sentimento cosa che tu a quanto ho capito non provi.

  8. 8
    KATy -

    @STEVE:
    Avevo un amica carisssima che appena si è fidanzata è sparita. Poi è risuccesso, con altre persone.
    E ogni volta ci rimanevo puntualmente malissimo.

    Ma ho capito che devi “accettare” che magari questo succeda.

    E’ ovvio che parlo con cognizione di causa.

    Senza blaterare di “testa sotto la sabbia”, rileggi il mio commento.

    Per me, prima di volere degli amici bisogna esserlo, l’ho letto da qualche parte e penso sia vero.

    Alla base dell’amicizia c’è la pazienza. Bon, è così.

    PS: non c’è bisogno di “stare alla larga”, non so neanche chi sei. Saluti anche a te.

  9. 9
    Pino -

    Guarda che gli amici migliori sono quelli a quattro zampe.

  10. 10
    Steve -

    @KATY: mi scuso per lo “stare alla larga”, non ti conosco hai ragione. E’ solo che non mi è molto piaciuto quello che hai scritto, nel senso che dal tuo post trasparivano di una persona che certe delusioni non le ha vissute.

    E comunque un conto è dire che bisogna accettare che certe cose accadano. Un conto è giustificarle, dire che è giusto che sia così. E’ questo che non mi è andato giù di quello che hai scritto. Non è giusto. Non servirà niente a dirlo, ma invece VA DETTO. Perchè finisce per diventare una cosa giusta, quando non lo è.

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