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Come comportarsi con degli ”amici”

di Coccolinomoroso

Ciao a tutti, vi parlo di una cosa che molti oggi non sanno cosa vuol dire ”amicizia’ purtroppo non è più come una volta, se è vera c’è n’è poca, ogni persona ha degli amici solo per scopo alcuni gli dai il dito e si prendono il braccio, altri ti chiamano a convenieza e altri ancora ti abbandonano perché si fidanzano (mi meraviglio di quella tro.. con la quale si fidanzano che non gli dice niente), ragazzi questa cosa mi da fastidio, non sono un tipo che vuole molto essere appiccicato, ci vuole il giusto o no?

L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Coccolinomoroso.

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Categorie: - Amicizia

22 commenti

  • 1
    filosofo -

    Guarda, non so se ti può essere d’aiuto, ma ti posso dire come sono messo io. Ho fatto proprio pochi giorni fa una domanda che riguardava più che altro come uscire dalla solitudine, creatasi intorno piano piano, dovuta in parte alla superficialità che c’è in giro oggi.
    Una volta mi ammazzavo per gli amici; anni dopo mi sono reso conto che c’era chi mi era amico solo per divertimento, c’era chi mi era amico solo per il momento corrente, quando aveva iniziato l’Uni mi aveva pisciato infatti; e c’è chi mi aveva usato per i suoi comodi. Nonostante questo ho insistito a stare dietro a chi tenevo di più: usavo molti sms e le risposte erano del tipo ”no”, “sì”, “forse”, “ok”; cioè, non gliene fregava una beata mazza di parlare; e se non ero io a scrivergli potevano passare pure sei mesi senza sentirsi. Ti pare un’amicizia profonda? Questo era il mio gruppo di amici, li retenevo i migliori. Non parliamo del liceo.
    Quindi da un lato sono ancora speranzoso di incontrare gente in gamba, dall’altro non vorrei avere più nessuno, perché non ci credo più. Vorrei avere la bacchetta magica e uscire con la mia fotocopia, perché io sono sempre stato uno leale. Però credo che la mentalità del mondo sia cambiata, gli interessi si sono spostati: oggigiorno per i maschietti contano più le opportunità che mettersi a cercare l’amicone, e per le femminucce conta “sistemarsi” con il ricco. L’amicizia e l’amore vero non esistono più, forse mai esistiti; quello è un discorso che riguarda il 10 % della popolazione mondiale. Per fortuna che ho incontrato gente per bene, che mi ha dato la speranza; PURTROPPO non sono della mia città.
    Quindi per concludere non saprei che consiglio darti. Spero d’esserti stato lo stesso d’aiuto, raccontandoti la mia esperienza.
    Ciao.

  • 2
    immacolata -

    ciao coccolino, ho letto attentamente la tua lettera e mi sono tanto emozionata, perchè sembrava rispecchiare la mia storia; ora ti spiego. Non ero fidanzata con lui, ma era per me, una bella amicizia! Per lui, solamente una comodità. Se mi invii un recapito, per parlare meglio. Altrimenti non importa.

  • 3
    KATY -

    Per me hai detto anche delle cose che possono essere vere, ma ci vuole sempre un minimo di adattamento.

    Te lasci trasparire rabbia non risparmiando nemmeno cattiverie (magari è uno sfogo, ma io già leggendoti non vorrei mai avere un amico tanto rabbioso).

    Scrivi che alcuni “ti chiamano a convenienza”: che vuol dire?
    Che ti chiamano per chiederti soldi/ favori o che ti chiamano per uscire?

    Nel primo caso, hai ragione, sono amici di convenienza. Altrimenti, no.

    Quando ti dovrebbero chiamare per uscire, scusa?
    A orari e date prestabiliti?
    Una minisveglia con allarme “alle ore 18.09 chiamare X perché se no sono un amico di convenienza”. Non hanno un timer incorporato, credo.

    La gente non ti legge nel pensiero, ti chiamano magari quando hanno voglia di chiamarti. Non è sempre una colpa.

    In genere quando sei nei problemi non ti chiama nessuno, ma è abbastanza normale,

    però se una persona ti telefona e ti cerca per chiederti di uscire non è un essere malvagio degno di disprezzo, come sembra fai capire te.

    A meno che non cerchi l’AMICO per la vita, pronto a morire per te, che ti dona il suo sangue svenandosi, ecc.
    penso che ci siano molte persone che possano essere considerate “amichevoli” mediamente simpatiche e disponibili
    con le quali magari puoi fare due parole, uscire una sera, ecc.

    Scrivi anche “gli dai il dito e si prendono il braccio”.
    Che vuol dire?
    Fanno battute che non ti piacciono?
    Te gli impresti cinque euro e il giorno dopo te ne chiedono 25???

    Cosa intendi?
    E’ una cosa generalizzata, buttata lì

    Ma la vera chicca è la frase (AMICHEVOLE SENZA DUBBIO, proprio da amicone)
    “altri ti abbandonano perché si fidanzano (mi meraviglio di quella t****a con la quale si fidanzano che non gli dice niente)”

    Ma come fai a offendere in modo cpsì becero?

    ad essere così rabbioso a muzzo?

    Cosa doveva fare, il tuo ipotetico amico, abbracciarti stretto e sussurrare
    “io non ti lascerò mai per quella sciaquina, lei è una cattivona, ti chiamo tra un ora e usciamo…ricordati tu sei la mia vita”

    ???????????

    Te cosa ne sai della fidanzata? Non ti conosco, ma a me trasmetti un fastidio, un rancore notevole.

    Pensaci.
    Rileggi quello che hai scritto e vedi se ti sembra la lettera di una persona che possa avere intorno degli amici.

  • 4
    Angwhy -

    Le amicizie seguono tutte lo stesso percorso.la simpatia iniziale diventa un legame quindi un vincolo fatto di regole non scritte che presto o tardi porteranno ad un allontanamento quasi sempre in modo subdolo e meschino.
    L’amicizia non si possiede,ricordi Sting?
    if you love somebody…

  • 5
    Coccolinomoroso -

    Katy quello che hai detto tu riguardo alla fidanzata non è corretto,perchè allontanare una persona dagli amici non è bello ti spiego subito dalla mia esperienza: una volta uscivamo sempre insieme ci chiamavamo a vicenda poi si fidanzano e scompare nemmeno una chiamata,io continuavo a chiamare ma non rispondeva e poi quando mi vedeva mi diceva che non mi facevo sentire piu( colpa anche di quella tro..),al contrario di un altro mio amico che si e fidanzato e la sua ragazza gli ha detto di uscire sempre con me e con gli altri amici,poi un altra esperienza quando ho detto gli dai un dito e si prendono il braccio è: uscivo con un amico lo portavo sempre io dietro con la mia moto,appena se le comprata anche lui la moto uscivamo ogniuno con le propie,un giorno la mia si è guastata e non potevo uscire,lui mi chiama per domandarmi io gli ho spiegato il motivo,e non si e permesso di dirmi ;Andiamo con la mia; si che io non ci andavo però dico la gente si ricorda solo quando fai male,i favori se li dimenticano tutti,ormai scusate ma non credo più all’amicizia come una volta,io non voglio litigare con nessuno,ma come mi trattano io tratto.

  • 6
    Steve -

    @KATY: perdonami sai, ma secondo me invece l’autore ha ragione. Anzi, tu dovresti rileggere quello che hai scritto. E una volta che lo hai fatto, PROVA (perchè so che per molti è una cosa ardua da fare, ma con un pò di impegno ce la si fa) a metterti nei suoi panni, prova a pensare cosa accadrebbe se le tue amiche ti lasciassero senza darti spiegazioni. Lo accetteresti?

    Io comprendo il suo rancore (se c’è) e anche se sono d’accordo che dovrebbe lasciar perdere e andare avanti, lo capisco.
    Tu invece col tuo post mi sembri una persona che mette la testa sotto la sabbia e giustifica tutte le cagate che fanno gli altri…perchè tanto non ne hai subite così, vero? Ricorda: “Tratta gli altri così come tu vorresti essere trattato”

    Io una che ragiona come te come amica non la vorrò mai. Alla larga. Saluti.

  • 7
    Coccolinomoroso -

    Steve il tuo ragionamento non fa una piega,giustissimo,quello che voglio dire è che non bisogna litigare con nessuno,però bisogna trattare come ti trattano,forse ho esagerato nelle parole dipo quando ho detto :quella tro.. non dice niente, ero incavolato nel scriverlo,pero dai io non dico cose senza motivo.. anch’io katy non vorrei essere tuo amico per il fatto che prendi le cose con facilità perche non te ne importa niente,invece a me importa perche essere amici si sente anche col sentimento cosa che tu a quanto ho capito non provi.

  • 8
    KATy -

    @STEVE:
    Avevo un amica carisssima che appena si è fidanzata è sparita. Poi è risuccesso, con altre persone.
    E ogni volta ci rimanevo puntualmente malissimo.

    Ma ho capito che devi “accettare” che magari questo succeda.

    E’ ovvio che parlo con cognizione di causa.

    Senza blaterare di “testa sotto la sabbia”, rileggi il mio commento.

    Per me, prima di volere degli amici bisogna esserlo, l’ho letto da qualche parte e penso sia vero.

    Alla base dell’amicizia c’è la pazienza. Bon, è così.

    PS: non c’è bisogno di “stare alla larga”, non so neanche chi sei. Saluti anche a te.

  • 9
    Pino -

    Guarda che gli amici migliori sono quelli a quattro zampe.

  • 10
    Steve -

    @KATY: mi scuso per lo “stare alla larga”, non ti conosco hai ragione. E’ solo che non mi è molto piaciuto quello che hai scritto, nel senso che dal tuo post trasparivano di una persona che certe delusioni non le ha vissute.

    E comunque un conto è dire che bisogna accettare che certe cose accadano. Un conto è giustificarle, dire che è giusto che sia così. E’ questo che non mi è andato giù di quello che hai scritto. Non è giusto. Non servirà niente a dirlo, ma invece VA DETTO. Perchè finisce per diventare una cosa giusta, quando non lo è.

  • 11
    immacolata -

    ha ragione steve: cmq, kati, dalle tue parole, hai fatto trasparire, ke tu certe cose, ovvero delusioni di questo tipo, non ne avessi vissute. Neanke io, a prescindere, vorrei un’amica come te. Troppo brusca.

  • 12
    LUNA -

    Ciao 🙂
    io credo di aver capito cosa intedeva dire Katy e non credo parlasse di “giustificazioni”.
    Credo intendesse dire che a volte quando scriviamo una lettera come Coccolino o abbiamo dei pensieri come i suoi o davvero abbiamo una sfiga esponenziale per cui tutti gli stronzi sul pianeta li becchiamo noi, ma tutti proprio (ma in questo caso bene, ce ne siamo liberati e possiamo incontrare gente più affine) o in qualche modo, senza rendercene conto, frequentiamo delle persone che hanno certe caratteristiche e forse dovremmo riflettere se stiamo poco attenti anche a noi a chi facciamo entrare nel nostro raggio,cosa che potrebbe servirci in futuro o, in seguito ad una delusione o a un determinato stato d’animo, siamo molto proiettati a vedere cosa fanno, non fanno gli altri e a leggerlo in un certo modo…

    Credo che riflettere su queste cose sia più costruttivo che pensare di non avere alcuna responsabilità se i rapporti con gli altri non hanno funzionato. Perché?
    Perché se ti liberi di persone con cui effettivamente non hai affinità o se rimani male e chiudi con una persona che ti ha deluso è un conto, ma se entri nella dinamica per cui dipende sempre dagli altri e gli altri sono tutti per forza stronzi non ci guadagni nulla…

    Concordo con Katy che esistono vari livelli nel frequentare le persone e il fatto di riconoscerli non significa muoversi secondo “convenienza”.
    Quando da più giovane facevo sport avevo in generale un bel rapporto con le mie compagne di squadra: una, per esempio, era proprio una delle mie (ancora oggi) migliori amiche con cui mi vedevo da prima e anche fuori da lì, altre erano persone con cui mi trovavo bene a condividere la passione per lo sport e che comunque trovavo simpatiche e corrette ma con cui non ci si frequentava fuori dalla palestra e a cui non avrei raccontato i miei fatti personali, altre ancora erano persone che non avrei scelto di frequentare manco in palestra,perché non mi piaceva il loro modo di fare, ma lì erano e quando si giocava comunque si giocava con spirito di squadra.

    Delle delusioni con gli amici e anche conoscenti mi sono capitate, come no.
    Sia perché le persone non sono “statiche” sia perché, per conoscere qualcuno non bastano dieci minuti. Io sono una persona all’apparenza molto socievole, ma sono anche molto introversa. Di fatto non sono una che fa confidenze con facilità nè una che uscirebbe con chiunque pur di non stare da sola. Anche perché da sola non sto affatto male…

  • 13
    LUNA -

    I rapporto basati sulla reciprocità non sono per me quelli in cui prima faccio sempre qcosa io e poi mi aspetto che tu faccia qualcosa per me sennò sei stronzo e mi deludi. La reciprocità si coltiva/condivide ogni giorno, oppure no. E’ ovvio che può capitare che tu possa avere più bisogno di ascolto o di aiuto in qcosa in un dato periodo o che viceversa possa averne più bisogno l’altro, ma dove c’è reciprocità funziona anche nelle piccole cose sempre. O puoi renderti conto se in qualche momento c’è uno squilibrio proprio perché di solito non c’è stato. Ad una persona dai il dito e si prende il braccio? Ok, ma mentre gli stavi dando il dito che atteggiamento aveva nei tuoi confronti? E prima? E poi, visto che ognuno di noi ha dei pregi e dei difetti… per esempio ho da decenni un amico che ha molte buone caratteristiche ma è tirchio. Lo è davvero, in generale. Sì, lui è uno che piuttosto userebbe sempre l’auto degli altri e certe sue cose danno fastidio. Ma non è solo questo, è altre cose per cui cmq è positivo. E gli amici non gli nascondono il fatto di pensare che sia tirchio e se esagera glielo dicono in faccia.

    Mi è capitato di non frequentare per tantissimi anni un mio amico sin dall’infanzia, quando si è messo con una donna accentratrice che non lo ha allontanato solo da me, ma da tutti. Non è una giustificazione, ci è cascato ma è vero. Ne ho sofferto? Sì.Ma anche lui.E non è che quando si è lasciato con lei ha cercato gli amici, a convenienza, e poi li ha mandati a ca… quando si è rifidanzato. Sta con un’altra persona ed è tornato quello che era prima di mettersi con la ex. Ha imparato qualcosa anche lui da quella esperienza. Poi ognuno decide se riaprirgli la porta o no.

    Se valuto seriamente che una persona si stia comportando male con me chiudo. Non ho un buonismo ad oltranza. Posso anche valutare che una persona non voglia farmi del male ma che per ragioni sue cmq crei malessere a me. E quindi “spostarmi”.
    Ma se ho un rapporto di amicizia profondo prima di pensare che una persona si stia comportando male e di chiudere senza appello rifletto e soppeso anche quali sono le circostanze e il mio stesso stato d’animo. E se ho un rapporto di confidenza reale alla persona posso anche parlare francamente, no?
    Sia per capire se c’è qualcosa che non so sia per dare la possibilità all’altro di correggere il tiro se effettivamente si può essere non reso conto di alcune cose. E lo stesso spero facciano i miei amici nei miei cfr.

  • 14
    katy -

    @Luna: grazie, tu spieghi molto meglio di me e hai descritto in maniera perfetta quello che intendevo dire.

    Come al solito, leggerti è un piacere, oltre che una lezione di scrittura!

    Un abbraccio

  • 15
    pippo66 -

    io credo ci voglia rispetto per quello che ha scritto coccolinomoroso. Come dice giustamente Steve bisogna calarsi nei panni degli altri per comprenderli.
    Per KATY se c’è una cosa che davvero non mi va giù è il tuo modo di esprimerti violento e rabbioso a tratti menefreghista. Ho già avuto modo di leggerti in altri spiacevoli volgari commenti purtroppo. Mi chiedo solo cosa commenti a fare le lettere, queste persone che scrivono ti servono solo per sfogare la tua rabbia ( ma è la mia sensazione)
    ah “sciaquina” non esiste KATY si dice “sciacquetta” e come acqua si scrive con la c. Prendi lezioni private da Luna.

  • 16
    Steve -

    @LUNA: Tenterò di risponderti punto per punto…

    “Credo intendesse dire che a volte quando scriviamo una lettera come Coccolino o abbiamo dei pensieri come i suoi o davvero abbiamo una sfiga esponenziale per cui tutti gli stronzi sul pianeta li becchiamo noi, ma tutti proprio (ma in questo caso bene, ce ne siamo liberati e possiamo incontrare gente più affine) o in qualche modo, senza rendercene conto, frequentiamo delle persone che hanno certe caratteristiche e forse dovremmo riflettere se stiamo poco attenti anche a noi a chi facciamo entrare nel nostro raggio,cosa che potrebbe servirci in futuro o, in seguito ad una delusione o a un determinato stato d’animo, siamo molto proiettati a vedere cosa fanno, non fanno gli altri e a leggerlo in un certo modo…”

    Sullo stare attenti a chi far entrare o meno nella nostra vita, ok, è un discorso che mi va bene, però tu lo poni in modo semplicistico; probabilmente per voi donne, che siete in genere più sensibili alle relazioni sociali, è molto più semplice essere accorti su questi aspetti, per gli uomini no; ci possiamo lavorare, ma se finiamo per prestare attenzione a troppe cose, finiamo per non capirci più niente e mostrare una insicurezza che non possiamo permetterci di mostrare (per vari motivi che puoi intuire e non sto qui a spiegarteli).
    Un’altra cosa di cui parli con troppa facilità è quando dici “bene, se abbiamo lasciato dietro degli stronzi vuol dire che siamo liberi di trovare persone migliori”…bè, io forse faccio parte dei mega-sfigati, cosa vuoi che ti dica, li trovo tutti così…e sinceramente mi sono stancato. Puoi dire e pensare quello che ti pare, che sono arrendevole, poco coraggioso, quello che vuoi…io ti posso dire nel mio piccolo che non sono perfetto, nessuno lo è, ma ho sempre cercato di esserlo quando ho potuto. E questo NON per compiacere gli altri, non per amicarmi gli altri, ma perchè è bello fare così, perchè è quello che vorrei “ricevere” indietro. Se questo è un modo di fare e pensare sbagliato, bè, fiero di essere considerato sbagliato.

  • 17
    Steve -

    @LUNA: “Mi è capitato di non frequentare per tantissimi anni un mio amico sin dall’infanzia, quando si è messo con una donna accentratrice che non lo ha allontanato solo da me, ma da tutti. Non è una giustificazione, ci è cascato ma è vero. Ne ho sofferto? Sì.Ma anche lui.E non è che quando si è lasciato con lei ha cercato gli amici, a convenienza, e poi li ha mandati a ca… quando si è rifidanzato. Sta con un’altra persona ed è tornato quello che era prima di mettersi con la ex. Ha imparato qualcosa anche lui da quella esperienza. Poi ognuno decide se riaprirgli la porta o no.”

    Benissimo, hai avuto fortuna, cosa vuoi che ti dica? Hai avuto fortuna che questo tuo amico è effettivamente maturato, ma mica tutti fanno così, cosa credi…c’è gente che non importa quante volte prende botte in testa dalla vita, stronzi nascono e stronzi muoiono. Io ho il mio ex migliore amico (d’infanzia e adolescenza) che, dopo che la nostra amicizia è terminata che avevamo 16 anni, ha fatto la sua vita, ecc. Ci eravamo smessi di frequentare (siamo stati in classe dalle elementari alla 2° superiore) perchè avevo scoperto che sparlava di me alle mie spalle e ci sono rimasto male perchè ci vedevamo tutti i giorni e ci divertivamo insieme.
    Adesso, dopo anni che ci siam persi di vista, ultimamente è tornato a farsi sentire e, seppure io non mi fidi più di lui, ci parliamo, conversiamo, ma ho visto una persona che non è maturata per niente, al contrario del sottoscritto, che ha sofferto per mille cose. E le sue fregature se le è prese anche lui, ma non ha le palle di dire in faccia alle persone quello che pensa. Se fosse cambiato, forse un’altra possibilità gliel’avrei data, ma non è così.

  • 18
    LUNA -

    Steve,innanzitutto, scusa, ma mi attribuisci giudizi su di te che non ho formulato e non formulerei e dici anche “sei stata fortunata, mica tutti cosi’, cosa credi?”. dove ho scritto che sia sempre cosi” e/o che non mi sia capitato anche il contrario? Ho fatto un esempio per dire che non e” che il solo fatto che una persona possa avere un certo comportamento (allontanarsi quando ha una relazione) implica le stesse odentiche ragioni e/o comunque che faccia rientrare questa persona nella mia vita oppure no. Ci sono persone a cui ho sentito di riaprire la porta o no (e loro a me). Mi spiace ma credo che il fatto che comunque scegliamo anche con chi rapportarci e continuare a farlo valga per tutti e sempre, non ha sesso. Capisco cosa intendi ma non sto parlando di mostrarsi fifoni, paranoici o insicuri. Cosa c’entra? nel momento in cui ti ascolti di piu” rapportandoti con gli altri non sei ne” dimostri di essere meno “uomo”. Non e” mica una cosa che sbandieri poi, sta in te. Forse non ci siamo capiti: non ho detto che non si possa soffrire quando un rapporto va storto o delude e il fatto che io sia sempre stata fortunata nemmeno. Tra l”altro non e” una mia fortuna il fatto che il mio amico abbia lasciato una manipolatrice e ne abbia tratto del buono, da un’esperienza negativa. Semmai sara” una fortuna sua o cmq un suo percorso. Non e” venuto nemmeno a suonarmi il campanello di casa per dirmi che ha visto la luce. Ci siamo incontrati per caso. e cmq non e” che io abbia pensato “mi fido!” subito. E bada bene,non di lui in quanto tale. Perche” ho passato anni di profonda amicizia con lui e quindi so che non e” una cattiva persona. Ma di come lui (per se”) gestisce i rapporti sentimentali se fagocitanti. Lui ha avuto altre ragazze prima e non e” successo niente di negativo per me. Oi ha incontrato una squilibrata. A ostinto a me lei stonava ma era la sua donna, le mie erano solo sensazioni. Di certo non sono andata a dirglielo. Avevo ragione. E” chiaro che quando l”ho visto piangere perche” lei cominciava a manipolarlo e appunto aveva iniziato con me gli ho detto “non ti rendi conto?”. Ma l’ho abbracciato – era come un fratello – e me ne sono andata. E ho saputo negli anni che soffriva. Non ho certo goduto di questo anche se umanamente mi ha fatto anche incazzare che lui si fosse comportato in un certo modo. Ma il primo a cui aveva fatto male facendosi succhiare la vita e” stato lui stesso. Come poteva “difendere’ me se non lo ha…

  • 19
    LUNA -

    Saputo proteggere se stesso? Quando si e’ separato, francamente, sapendo che lei e’ una pazza (vera) sono stata ad osservare. Lei stava ancora facendo casini, tentava di manipolare la sorella di lui, di fargli casini coi figli… e io questa pazza nel mio raggio non la volevo. Anni prima mi era dispiaciuto perdere lui ma ringraziavo il cielo in fondo che lei avesse fatto una cosa talmente eclatante per dividerci (inventarsi che io l”avevo maltrattata) da creare una rottura immediata e non 120 cose subdole sparse. Quando e” accaduto ho capito che lei era pericolosa sul serio. Non sarebbe stato possibile per lui avere un rapporto sano di amicizia con me stando con lei. Non ha potuto neanche con sua sorella! Ora lui si era scelto lei, vita sua, io gli volevo bene ma non dovevo farne le spese. Gia” l”attacco di mitomania du lei parlava chiaro. Questo significa scegliere, anche questo. Proteggersi. Steve tu mi dici che hai una tua etica e non te ne penti. Giusto. Ma cosa c’entra?.non si sta parlando di comportarsi male o bene, di essere tirchi o generosi, ma con cchi ci si comporta anche bene. E in quali circostanze. Ho scritto: reciprocita”. Se “amo troppo” chi non e’ reciproco non sono migliore di chi le sue energie affettive le investe meglio. Certo che esistono le delusioni. Da 7 anni non sento un’amica che lo era da 20 anni. Con lei ho splendidi ricordi ma in una sua fase della vita, di m, ha tirato m a me che tra l”altro le ero pure vicina. Non se ne e” assolutamente resa conto. Ma a me, ti.diro’, non manca affatto. Anzi, piuttosto che mi tiri quei numeri che tiro” allora aon ben lieta che non mi abbia tormentata piu”. Pero” non rinnego il bene che c”e” stato prima, le cose belle che entrambe abbiamo portato nella vita dell”altra. Lei nwga? E” la sua parte. Io no. Non rimpiango e non rinnego. So anche a che punto della vita e di crisi con se stava. Non la giustifico ma ricostruisco perche” uso” me come capro espiatorio. Una schifezza di dinamica, infatti con lei non mi frega di avere piu” a che fare. Perche” le sue insicurezze sono lesive. Ma non penso lei sia “tutti”, non la odio,non sparlo di lei. e anche in questo caso so cmq che avrei potuto cogliere dei segnali prima. Qdi no, non mi sento solo “sfigata”. E per esempio ho capito nel tempo che reciprocita” si ma chi cerca un certo tipo di dipendenza da me no.la differenza non e’ sottile. Ki cerca dipendenza apesso prima o poi porta “guai”. io.qsto l’ho notato. e ci sto attenta

  • 20
    immacolata -

    l’amicizia! Molti decantano questo sentimento, ma pochi la sanno rispettare. La verità, è che le persone, pensano solamente ai fatti loro: c’è molto egoismo in giro! Quella tr, (può essere chiunque), come la definisce coccolino, è solo gelosa di perdere l’amore, senza pensare, che si è passati una vita insieme! Cmq auguri a tutti, nessuno escluso! Su questa terra, ki dice la verità viene messo in croce, mettendolo da parte e scusate l’espressione, ki ti lecca il culo, viene acclamato! Saluti a tutti e ke dio, ci benedica!

  • 21
    Giada -

    Magari il tuo atteggiamento ( chiamare tro.. la fidanzata di ogni tuo amico .?……?..) non è poi così gradevole e gli altri se ne vanno appena possono

  • 22
    Pino -

    Guarda a me le fidanzatine degli amici miei non mi potevano vedere, mi dicevano se potevo andare fuori dalle balle facendomi sentire un alieno, nonostante ho sempre rispettato tutti. Certo non si giustificano le offese ma in certe circostanze come la mia è comprensibile, erano tipe che se la tiravano e cmq hanno rovinato la mia compagnia.

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