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Sì io ho le mie colpe, ma perché incolpare me di ogni responsabilità?

Lettere scritte dall'autore  

E’ la prima volta che scrivo in un forum, è un mese che io e il mio ragazzo ci siamo lasciati, per l’esattezza mi ha lasciata lui. voleva tempo…. due settimane fa mi ha detto che non mi ama più, la settimana scorsa ho saputo che dopo pochi giorni dalla separazione ha conosciuto un’altra ci sta uscendo gli piace e, stamane mi ha detto che spera presto di farci l’amore… tutto ciò mi ha devastata. Mi ha accusato di tutto, mi ha detto che io con il mio stress da donna in carriera ho distrutto il nostro amore, mi ha detto che io gli provocavo un senso di morte, dopo cinque anni mi ha detto che rovinerò l’uomo che mi starà accanto, che lui non l’ho rovinato perchè è scappato…. io ero il centro del suo mondo, ero la luce de suoi occhi, era terrorizzato che lo lasciassi, quando mi sono trasferita per lavoro mi ha seguito, poi noon ce l’ha fatta. Sì io ho le mie colpe ma perchè incolpare me di ogni responsabilità?
Era un amore bellissimo ci invidiavano tutti, e lui in due settimane ha deciso che vuole una donna più tranquilla, sono devastata, ho finito tutte le lacrime, ho finito tutto il dolore, ho solo un senso di vuoto… mi diceva: voglio morire prima io, perchè senza di te non posso stare…. ma dove è finita quella persona? l’ho accettato nonostante tutto, nonostante non avesse voglia di lavorare, gli ho scritto la tesi di laurea…. che cosa mi rimane, adesso a 32 anni? sono stata con una persona non reale per cinque anni? cosa ne sarà del mio cuore sanguinante?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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16 commenti

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  1. 1
    raffaele -

    Questo dimostra che le donne di una volta, brave, tranquille, che non emulavano gli uomini nel bisogno di far carriera erano più apprezzate. Forse la colpa non è tutta vostra, ma dello stato che obbliga a lavorare tutti e sempre di più, togliamo i politici dai loro posti di potere, dimezzare come minimo i loro stipendi, togliere le auto blu, gli uomini che fanno la scorta sia al politico che a sua moglie. Paghiamo meno tasse possibili.
    Vedrete care donne che non sarete più obbligate a lavorare più di noi uomini, potrete starvene a casa a fare le mamme perchè i soldi di vostro marito basterebbero sicuramente, quindi colpa anche dello stato.
    Non tutta comunque, perchè però voi donne avete troppe ambizioni maschiliste.

  2. 2
    occhiblu -

    Ciao Lucia,
    il tuo cuore smetterà di sanguinare.
    Abbiamo in comune l’età e la durata della nostra storia. Io non ho capito perchè la mia storia sia finita, tu si.
    Lui ti ha detto che non ti ama e ora ha un’altra. Fa male ma ti assicuro che è meglio ripartire da motovazioni concrete, abbrevia i tempi della risalita. Devi ripartire dalla consapevolezza che è finita. La persona che ti amava ora non c’è più, nel senso che è un’altra persona. Il fatto che ti accusi di tutto, secondo me è un sintomo che lui non è sereno e sta scaricando la sua responsabilità. Non ti affliggere per questo se hai amato non hai colpe, avrai commesso degli errori ma è normale, un amore maturo supera tutto…
    un grosso in bocca al lupo…

  3. 3
    lucia -

    non è andata così, io il mio corso di studi l’avrei terminato e mi sarei dedicata alla famiglia. lui non ha creduto nel mio cambiamento, ed è scappato per non prendersi responsabilità. lo stato e le tasse non c’entrano nulla c’entrano soltanto i sentimenti calpestati.

  4. 4
    heidi81 -

    ciao, andando oltre alle ambizioni maschiliste femminili..:-)scrivi”l’ho accettato nonostante tutto, nonostante non avesse voglia di lavorare, gli ho scritto la tesi di laurea…. “…ti sei accontentata, sicuramente lo hai fatto col cuore,,,ma una persona che non ha voglia di lavorare e quindi sarà pure depressa..che stimoli può darti?che futuro puoi immaginare insieme???

  5. 5
    Eli -

    Ciao occhiblu,
    anche tu 32…vedo che siamo in molti a non avere ancora una stabilità a quest’età.
    Ieri c’è stata una novità, un amico ha ricevuto sue notizie dove dice che mi ha lasciato perchè i miei genitori si intromettevano troppo nel nostro rapporto ed io stavo zitta invece di difenderlo. Che pensi? La motivazione non coincide con quella data a me 3 mesi fà: “Non so che devo fare della mia vita” vedo che almeno ha riflettuto, concludendo che il problema erano i miei genitori e la mia mancanza di carattere. Bene, piano piano esce qualcosa…Ma non basta, non è un amore maturo e tutte le motivazioni che sforna mi sanno di “Mi voglio scaricare la coscienza”. Dice che aveva paura di dover lasciare il lavoro se non avesse ottenuto il trasferimento perchè i miei dicevano che doveva cercare di fare il possibile per avvicinarsi a me. Dice che per paura dei rimpianti, dato che non ha ottenuto il trasferimento, mi ha lasciato. Premetto che quando mi ha lasciato non sapevamo ancora niente…insomma si è fatto il suo programma senza tenere conto che viveva con me e che forse sarei potuta essere interessata alla questione “O ti trasferiscono o lasci il lavoro”, ma dico, è matto? Ma se mi sono ammazzata per aiutarlo a trovare una sua stabilità, sarei così cretina da fargli buttar via un posto di lavoro? Con una casa da mantenere ed un matrimonio in vista? Io non ho parole…Che pensi? Io penso che ho passato 5 anni con un bambino. Conclude dicendo che è convinto che ha fatto la scelta giusta e che mi manda un bacio. Mi manda un bacio? Io perdo peso, non dormo da tre mesi, ho iniziato terapia e lui mi manda un bacio?
    Non ce la posso fare…

  6. 6
    occhiblu -

    Ciao Eli,
    “Non so che devo fare della mia vita”. Mi è stato detto anche a me, stesse identiche parole. In compenso però a me è stato detto che partecipavo poco alla sua vita famigliare…vabbè abito in un altra città e mando avanti una società che richiede molto impegno e molti viaggi (magari non è una scusa ma non ho mai tempo libero…)
    Comunque Eli è inutile cercare tante spiegazioni, motivi, cose fatte, dette e altro. Abbiamo amato ed è andata male. Ora si sta male ma deve finire. La cosa certa è una: se le nostre storie non sono sopravissute alle difficoltà prima o poi ci avrebbero fatto comunque soffrire.
    Eli, non devi stare così male. Cosa penso? Penso che vali un sacco e che ci sono uomini che sognano donne come te. Non ti dico ora di cercare un uomo, ma pensa a te stessa. E’ finita e queste storie non ricominciano. Ora fermati, osservarti e cambia le cose che di te non ti piaciono.
    Io soffro come te ma tengo duro e piuttosto di mollare….

  7. 7
    Eli -

    Ciao Occhiblu,
    riguardo alla tua domanda in “Si può stare così male per amore” quoto prima quello che hai detto:

    Ma non è che scriviamo in un modo e ci comportiamo in un altro. Quello che voglio dire è che qui sembra ci siano persone (me compreso) fuori dalla realtà…Vi pongo una domanda provocatoria: ma non è che siamo noi che non sappiamo vivere?

    Questa la mia risposta:
    Mi sono fatta anch’io questa domanda e penso che in questo forum dove la maggior parte della gente che scrive è gente che soffre, tiriamo fuori il meglio di noi perchè la sofferenza e lo stare soli con noi stessi (quando scriviamo in effetti facciamo auto-terapia, siamo soli) comporta introspezione. Sono convinta che l’uomo, preso da solo, è migliore perchè è più vero, non deve competere con nessuno, nè mettersi in mostra, deve solo essere sè stesso. Quando si soffre si diventa più comprensivi e consapevoli. Comprensione e consapevolezza possono dare solo buoni frutti. E chi scrive ha sicuramente voglia di capire, quindi, secondo me, questo forum, come altri, diventa un conduttore della parte più sacra che l’uomo ha.
    Peccato che quella comunione che creiamo quando ci guardiamo dentro (introspezione) e che tramite la scrittura esterniamo a questo pubblico di lettori sconosciuti (anche loro in una fase di introspezione)scompare quando presi dalla vita di tutti i giorni. I colleghi (gli altri), le bollette, l’amministratore del condominio, la fila all’ospedale per pagare il ticket, creano circostanze in cui siamo costretti a guardare fuori e siamo più soggetti ad essere riempiti delle parole che ci comunica l’esterno. Si verifica il contrario dell’introspezione. Evitare di farsi riempire dall’esterno penso richieda un equilibrio pazzesco, io di certo non ce l’ho. Così trovandoci tutti ad interagire, ad assorbire e a riflettere l’esterno, non tiriamo fuori la parte vera di noi stessi ma quella filtrata e contaminata dall’ambiente che ci “distrae”. Quindi, caro Occhiblu, sempre secondo me, ecco da dove emerge la contraddizione. Quello che intendo per “migliorare” è prendere consapevolezza di questo, capire che spesso ciò che ci fa stare male (i condizionamenti esterni) non deve prendere il sopravvento sulla nostra vera natura e portarci a prendere decisioni sbagliate. Ci vuole un attimo per perdersi e in quell’attimo far morire le cose vere. I condizionamenti esterni vacillano non possono fungere da fondamento a scelte importanti della vita (abbandonare un amore), si deve scegliere quando siamo introspettivi. Ecco perchè fuori da questa realtà introspettiva, cambiamo. Dobbiamo impegnarci per diventare persone ATTENTE, in grado di capire quando siamo NOI e quando siamo l’AMBIENTE. Io ci sto provando, oggi sono sicuramente un pochino più consapevole di ieri e non farei più errori commessi in passato, lo spero. Si dice che l’esperienza insegna, non sempre, dipende da quanta consapevolezza abbiamo preso di quella esperienza. Sofferenza e consapevolezza vanno d’accordo.
    Un bacio

  8. 8
    Davide -

    Ciao a tutti…
    Sono in ufficio e, mentre cancello le ultime fotografie dello scorso viaggio con la donna che mi ha lasciato 20 giorni or sono, ho una voglia matta di chiamarla. Ma chi chiamo? Qualcuno sopra ha scritto che quella persona, è andata via, non c’è più, quindi chi chiamo, un’estranea? E’ facile se si razionalizza ma il cuore va a briglie sciolte e cozza con la ragione, con la mente.
    Domattina saremo dovuti partire per una tre giorni di immersioni a Ponza, tutto prenotato e chiaramente saltato.Ieri ho disdetto, con “mora” albergo, traghetto, bombole, diving, tutto….Le ho mandato un messaggio, ovvio, della mia telefonata per disdire e non ho avuto neanche un ciao di risposta. Non so se essere incazzato o ancora più triste…Il week end si avvicina e solo nella mia bella casa mi sento veramente perso, nonostante potrei chiamare donne che darebbero l’anima per un mio squillo.
    Quando smetterò di sperare, di soffrire. Dinanzi a un “non ti amo più” non si può combattere, si è inermi, impotenti…Sono davanti al PC su di un soppalco di vetro fichissimo che lei ha voluto così, a me andava bene anche di legno e sapete, c’è un velo di polvere su quel vetro che non ho la forza di pulire via…..
    Vi leggo e cerco di tirarmi su, ma la cosa buffa è che non esistono su questoforum “quelle che lasciano”, la mia ex ad esempio, non stando male ma finalmente libera dal peso sul groppone, non si sognerebbe mai di venire a versar lacrime qui…Spero di trovareuna donna capace di amare incondizionatamente, ma non so se ce la farò….Scusate un abbraccio a tutti….

  9. 9
    lucia -

    ieri il mio ex mi ha chiesto scusa per tutte le cose brutte che mi ha detto dopo che ci siamo lasciati. questo mi ha sollevato un po’. adesso posso ripartire. sto interrogandomi sulle mie responsabilità, sui lati del mio carattere che hanno offuscato tutto l’amore. lavorerò per avere un rapporto più maturo in seguito.
    la sofferenza profonda che sto provando in questo momento sta scavando dentro me un solco che si riempirà di cose nuove e belle. lo so, lo sento.

  10. 10
    Paolo80 -

    Ciao a tutti,
    Davide ti capisco, sto così anche io però non devi fartene una colpa se lei non ha più o non ha avuto gli stessi sentimenti che tu hai per lei, io ho provato in tutti i modi a farla innamorare davvero, magari anzi sicuramente sbagliando, però l’ho fatto perchè davvero innamorato di lei.
    Fino a 10 giorni fa di lei vedevo i lati positivi mentre quelli negarivi li glissavo nella mente e non solo, ero come annebbiato….
    Io avrò avuto le mie colpe nel voler evitare molte discussioni che lei avrebbe voluto fare, ma era perchè volevo far andare bene le cose non perchè non dessi peso alle sue parole come mi ha accusato.
    Non capiva/capisce che quando si ama davvero si è disposti senza pensarci a passare su alcune cavolate che ogni giorno ci può far perdere i nervi ma che a pensarci bene si tratta di inezie.

    Ora è 10 giorni che non la contatto, me lo sono imposto.
    Ieri però lei spunta fuori in una mailing-list aziendale (quindi che leggono tutti i colleghi) a provocarmi apertamente, in modo scherzoso ma cmq a provocarmi. Io non rispondo alla provocazione ma continuo a scrivere sulla mailing-list rivolgendomi agli altri.
    Sai che fa lei?
    Mi contatta e senza dire “Ciao” mi dice :”Visto che rispondi a tutti ma non a me, visto che non rispondi alle mie provocazioni scherzose se è perchè ti da fastidio la mia presenza hai solo da dirlo , posso capirlo, anzi è meglio che alle riunioni aziendali non ci venga, mi sembra di essere tornata all’asilo”.
    Le rispondo che per me non fa proprio nulla e che non si deve mettere a sindacare su quello che rispondo e con chi voglio parlare!
    Ma ti sembra! E’ offesa perchè non le rispondo e quindi non le mostro che sono lì a piangere per lei! Ci sto male, ma farglielo vedere ora no!
    Ho conosciuto altre ragazze in 10 giorni, penso sempre a lei ma la vita deve andare avanti.
    Piacerebbe anche a me che succedesse come a Lucia di ricevere almeno un “Scusa”, non che mi serva ma farebbe piacere dopo che l’ho trattata da regina per un anno.
    Tutti abbiamo colpe e meriti, non si dovrebbe mai pensare di essere totalmente innocenti.
    Un abbraccio a tutti, Paolo

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