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Ci siamo lasciati dicendoti “Ti amo”

di virgo85

Salve a tutti vi racconto la mia storia e spero che abbiate la pazienza di darmi qualche consiglio. Siamo stati insieme 3 anni e mezzo preceduti da un anno di sola amicizia. Io sono più grande di lei, ho 28 anni e lei 22. Ci siamo conosciuti 5 anni fa per ragioni familiari (lei è cugina di mie cugine) io mi sono subito innamorato di lei nonostante fossi fidanzato, lei è rimasta immediatamente colpita nonostante fosse fidanzata. Non le ho palesato il mio sentimento perchè era chiaro che non fosse il momento, perchè era chiaro che lei fosse troppo piccola e che sopratutto all’epoca la differenza di età di esperienza fosse troppa. Io non ho fatto nulla se non una volta ogni tanto mandarle un segnale, un ciao, un “esisto”. Ci siamo visti qualche volta nel corso di un paio d’anni, le ho insegnato a guidare la macchina, parlavamo di lei e dei suoi problemi con l’uomo ed io dei miei con la mia ragazza. Dopo un anno andato avanti così e’ stato chiaro ad entrambi che c’era qualcosa tra di noi. Lei si è offerta a me mentre era ancora fidanzata ma io le ho detto che eravamo un “non ancora” rifiutandola. La vita ha continuato a scorrere e noi a sentirci sporadicamente. Quando lasciò il suo ragazzo io era già single e le chiesi se pensava che questo potesse essere il momento per noi due e lei mi rispose che voleva provare a stare da sola e che ero io a questo punto il “non ancora”. Dopo qualche mese è iniziata la nostra storia d’amore, bellissima, intensissima profonda come mai ne avevo avute. Il mio aiutarla ed esserci, il mio essere piu’ grande e con le spalle più larghe a fatto si che lei si appoggiasse a me tantissimo ed anche io piano piano ho iniziato a farlo. Certo le problematiche erano diverse ma il mio occhio adulto fuso al suo occhio post adolescenziale ci ha sempre dato la sintesi di cosa si doveva fare. E così sono passati tre anni splendidi, fatti di tanto amore e pochissimi litigi. Io ho sempre cercato di essere maturo e non egoista, l’ho aiutata a cambiare facoltà per inseguire i suoi sogni, l’ho aiutata ad emanciparsi dalla famiglia e ad essere più solida. Ipotesi erasmus che lei non sa se fare, che non sa se reggerà e se sarà in grado di superarlo, io che spingo perchè lei parta, perchè lei faccia la sua strada anche la più difficile per non sentirsi insoddisfatta -e noi?- mi chiedeva. “Noi ce la faremo, io ti amo ho scelto te e se la cosa vale anche al contrario non sarà un problema”. Parte circa un mese fa, in un momento in cui la nostra coppia andava come non mai. i suoi obbiettivi sono imparare la lingua, studiare quello che le piace (lei è molto diligente, ben più di me) e conoscere tante persone essendo lei insoddisfatta della sua vita relazionale in italia. Io so che può farcelo e me lo auguro con tutto il cuore. Quindi mentre è lì la incoraggio a uscire, a darsi una mossa a non rimanere a piangere sul letto di casa. Prima della sua partenza parliamo di convivenza un domani e perchè no, di figli. Ne parliamo non come due adolescenti non come fanno le “coppiette” ma ne parliamo davvero. Dopo due settimane di Erasmus mi dice che ha conosciuto un ragazzo locale e che va a prendercisi un caffè. Parliamo molto non tanto per il ragazzo in se che non rappresenta un problema ma sul modo di affrontare cose del genere cercando dinamiche nuove nella nostra coppia. Io non sono uno che dice di no, che dice “questo non lo devi fare!” perchè penso che soprattutto a distanza sarebbe deleterio. Le chiedo di farmi sentire incluso non tanto nella cronaca quando nella sua testa e nella sua pancia, infatti lei me ne parla mi dice che è difficile conoscere qualcuno che non sia “erasmus” e che va a prendere il caffè per parlare un po’ la lingua, per conoscere gente nuova e che al primo segno di ambiguità si sarebbe alzata e se ne sarebbe andata. A me va bene così le auguro di divertirsi. Dopo qualche giorno la vado a trovare e stiamo benissimo, si crea subito complicità, come se non ci fossimo mai staccati. Facciamo l’amore tante volte, giriamo mano nella mano. Finito il week end lei viene a Roma con me per sbrigare qualche faccenda e la nostra storia sembra senza limiti e indirizzata sulla buona strada. Faccia a faccia facciamo il punto di come sta andando e lei mi dice che mi ama da morire, che sente dentro di se che sono io l’uomo che vuole per la vita ma che sente qualcosa dentro, qualcosa che la spaventa e che non sa gestire, sente che ha il bisogno di sentirsi abbandonata per dimostrare a se stessa di riuscire a farcela con le proprie gambe. La cosa finisce con un bacio. Tornata all’estero dopo qualche giorno per un problema con l’iphone che le ho regalato mi ritrovo senza saperlo (lo giuro) il suo facebook sul mio telefono, leggo una conversazione in cui dice ad un’amica che sarebbe uscita nuovamente con quel tipo. Io non lo sapevo, mi aveva mentito ed era la prima volta in vita nostra che questo accadeva. Il faro e la guida della nostra relazione era che in mezzo a mentitori e storie sporche, noi fossimo puliti. Ce lo eravamo detto mille volte. La chiamo le dico quello che è successo e inizia la discesa. Mi dice che abbiamo un problema che lei non si sente di farcela, che si sente insicura di se che ha bisogno di sganciarsi dalla mia rete di protezione che si sente morire dentro per avermi mentito (col tipo non è successo nulla) ma che il fatto stesso che per questo suo malessere abbia deciso di mentirmi contravvenendo in primis all’idea che ha di se stessa la fa stare malissimo. Piange, anche io piango. Decide di tornare il giorno dopo per parlarmi a voce. Mi chiama l’indomani per dirmi che avrebbe aspettato una decina di giorni perchè voleva capire, voleva stare sola voleva cercare qualcosa dentro di se. Io le dico che va bene, come vuole lei. La sera dopo la chiamo e stiamo tutta la notte al telefono fra le lacrime: Io ti amo te lo giuro mi dice, però non proprio perchè è importante non voglio stare con te sentendomi debole, sentendomi sempre bambina. Io voglio stare con te alla pari, voglio dimostrare a me stessa che ce la posso fare, voglio essere più forte per poterti stare vicino e per creare davvero la famiglia e il nucleo che speriamo tanto di avere. Lo so che non potrai capirmi, mentendoti mi sono sentita ancora peggio e ancora più inetta e questo non lo voglio provare è l’unico modo per stare insieme per la vita. Mi dice che fa due incubi ricorrenti il primo è che torna in Italia sta bene con me ma non ha imparato una parola di francese (è a parigi), il secondo è che torna e mi trova con un’altra vicino e non può fare niente per riavermi. Paradigmatici entrambi eh? La conversazione finisce così: Ti ricordi quello che ci siamo detti tanto tempo fa? quel “Sei un non ancora?” lo sento dentro. Ma so che sarai tu. Se vuoi torno domani e ci vediamo e ne parliamo a voce. Andiamo a dormire. Il giorno dopo la chiamo e le dico che se lei sente di dover fare un percorso volto allo stare con me come perché mi ama, è inutile che torni solo per farsi del male. Lei piange e mi dice grazie grazie grazie grazie è per questo che ti amo, tu sei diverso da tutti, ragioni sempre con il NOI e io mi sento dentro anche se ho bisogno di stare fuori. Ti amo amore mio a presto. Ci salutiamo così. Questo era l’altro ieri, ieri sono state le prime 24h in cui non ci siamo sentiti. Io non sono mai stato così male in vita mia. Che fare? ho mille cose in testa, ho pensato di andare lì ma invadere quella che ora faticosamente sta diventando casa sua, per basare tutto sull’aspetto emotivo, avrebbe senso? probabilmente poco. Aspettare qualche settimana 2-3 vedere cosa succede nel mentre ed eventualmente poi andare su per dirle che possiamo trovare mille altre forme ma che se le cose vanno così noi il nostro amore ce lo stiamo giocando? Per me lasciarsi con un ti amo sincero, profondo e reale non ha senso, dall’altra parte so che la situazione non è normale, lei è in erasmus e i tanti input che riceverà la allontanerebbero forse troppo? Non mi importa di scappatelle o sbornie che potrebbe avere forse ci farebbero pure bene, mi importa capire come aiutare un futuro con lei. Dirmi che non torna qui perchè se mi vede poi starebbe benissimo e vorrebbe fare l’amore e stringermi tantissimo non può essere l’altare su cui sacrificare tutto. Non so che fare. Grazie dell’attenzione

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Categorie: - Amore

21 commenti

  • 1
    cam -

    Ciao, io ho l’età della tua lei però non ho mai avuto una relazione con un uomo così grande. Dalle tue parole comprendo che avete avuto una bellissima storia d’amore e che il sentimento che provi per lei è sincero. Non voglio banalizzare il tutto ma dalle mie parti si dice: “Chi g’ha pan, non ha i denti; chi g’ha i denti non ha il pane”. Non so scrivere in dialetto, ma credo tu possa capire bene il significato di questo detto.
    Io avrei tanto voluto una relazione con un uomo più grande di me perché con i miei coetanei ho avuto solo storie fallimentari.
    Nel tuo caso specifico ti posso dire una cosa. Credo di capirla su tanti aspetti, anch’io non sono troppo soddisfatta della mia vita relazionale in Italia e anche io mi sento un po’ stretta qui e vorrei farmi le mie esperienze lontano. Penso che sia l’età e anche i pensieri su un futuro non troppo roseo qui in Italia. Penso che lei sia una persona matura, nonostante tutto, altrimenti non sarebbe stata con te che sei più grande. Perciò lasciale il suo spazio e vedrai che torna se ci tiene davvero. Magari è solo un momento di dubbio quello che ha e di malessere. Se la vuoi sul serio credici fino in fondo, credi in voi e nel vostro amore. Con questo non dico di non avere la tua dignità, aspettala, ma con i dovuti limiti. Lo so che è difficile, ma cerca di fare la cosa giusta.
    Un saluto

  • 2
    Clara -

    Ciao Virgo85,

    ho letto tutta la tua storia e mi sembra che lei, in questo momento, ti stia prendendo per i fondelli. Io le avrei detto di tornare e parlare a voce… Ti ha ringraziato perché l’hai “perdonata” e le stai concedendo di fare come le pare. Non sono una persona possessiva (ho appena terminato una storia di 9 mesi e, pur soffrendo, ho deciso di non fare nulla per riportarlo da me, so non servirebbe a niente), ma sento puzza di imbroglio. Scrivici come va a finire.

    Ciao!

    Clara

  • 3
    virgo85 -

    Grazie delle vostre risposte.
    Cam: Lo so e capisco quello che dici e paradossalmente capisco anche lei e quello che fa. Sento di empatizzare con le sue scelte perchè per lei voglio solo il meglio e solo ciò che la fa stare bene, dall’altra parte non posso sopportare che l’unica arma rimastami in mano sia quella del non fare niente. Stavo ponderando di fare così: vedere intanto se e cosa succede nell’immediato e indipendentemente dal cosa andare su a Parigi tra due settimane. Chiaramente avvisandola un paio di giorni prima. Per dirle cosa? non lo so, per dirle che stiamo decidendo di fare una eutanasia ad una cosa viva e prima di renderla effettiva di pensarci molto bene. Non credo che sortirò alcun tipo di effetto ma l’idea di lasciarmi sfuggire tutto come sabbia tra le dita la trovo insopportabile.
    Clara: Non credo che ci sia una presa per i fondeli, non lo voglio credere e soprattutto lo sento dentro la pancia. In ogni caso non ho alcun metro di valutazione se non quello che sento io e quello che mi ha detto lei. E cioè che ci amiamo. Grazie a tutte e due.

  • 4
    Clara -

    Ciao Virgo85,

    io spero per te sia come dici tu… Probabilmente vedo tutto negativo perché sono stata mollata senza un motivo apparente (il mio ex aveva un piccolo ritardo mentale, mentre io sono in carrozzina ma la testa c’è tutta). Mi ha accusato di aver comprato casa quando ci siamo messi insieme (cosa non vera) e di “volerlo fregare” (anche se in realtà tutti i miglioramenti fatti dal punto di vista psicologico e di maturazione erano anche merito mio). Capisci che non credo più a quello che dicono le persone. Ma mi auguro per davvero che per te sia diverso! Facci sapere come va :).

    Ciao

    Clara

  • 5
    immacolata -

    per me, ha ragione clara. Lei sta tenendoti buono! A buon intenditor poche parole: auguri e scrivi.

  • 6
    Fabrizio -

    Ciao Virgo
    A parte il fatto che hai solo 6 anni più di lei. Quindi non vedo tutta questa differenza di età (ma non si è sempre detto che le donne maturano prima di noi ????)
    Comunque caro amico non prendertela troppo. Anche la tua ragazza è una donna di oggi. Con le sue insicurezze e con il suo non sapere cosa vuole dalla vita.
    Perchè diciamocelo chiaro ancora una volta: le donne di oggi non sanno cosa vogliono. Che abbiano 20, 30 o 40 anni. Non cambia la storia. Prendiamole per quello che sono e non illudiamoci troppo su amore e stabilità. Non ne vale la pena. Cerchiamo di coltivare le amicizie, quelle vere. Quelle si che danno soddisfazione nel tempo.

  • 7
    Clara -

    Ciao Virgo85,

    volevo solo aggiungere, come ho già detto, che non farò niente per riportarlo da me… Quindi, come te, ho rispettato la sua scelta :)!

    Ciao!!

    Clara

  • 8
    Kid -

    Ti sta prendendo per in giro, anzi ti c’aveva già preso. Io avrei chiuso là , davanti all’evidenza e sei già stato fortunato che ti sia capitata! Ti sei risparmiato un sacco di scuse stupide per darti il ben servito!
    Ed ora , ovviamente , l’hai costretta a riorganizzare i suoi piani , perché si deve lavare la coscienza ! Vuoi aspettare 2/3 settimane? Complimenti per la fiducia incondizionata che sai dare ….
    In 2/3 settimane può cambiare la vita delle persone radicalmente !
    Fai le tue mosse, se ci vuoi sbattere il muso , ma apriti a tutte le possibilità , anche le peggiori .

  • 9
    cam -

    Sì, purtroppo il tempo rende tutto più difficile. Basti pensare a quando si litiga con qualcuno (non per forza col il proprio partner) e non si chiarisce subito, presi dall’orgoglio o da chissà quale rancore,quando diventa più difficile fare un passo indietro e chiedere scusa. Poi ha ragione Kid… Per quanto lei sia confusa e per quanto ti voglia bene (perché sono sicura su questo), lasciar passare due/ tre settimane è sbagliato. Immaginati lei, in Erasmus, quanti input può ricevere quotidianamente. Quante novità… Io sono stata lasciata dal mio ex senza un motivo, ha detto che era confuso e che non sapeva ciò che provava e altre cose che non sto qui a ripetere. Oggi ci saremmo dovuti sentire o almeno eravamo d’accordo così. Ovviamente pensi che se ne sia ricordato? In un mese chissà quante cose sono cambiate soprattutto per lui che è la parte forte che ha lasciato. Sii forte, affronta prima che puoi questo problema. Non lasciarle troppa libertà per quanto io la possa capire. Non è giusto tenerti in sospeso così. Ti auguro ogni bene 🙂

  • 10
    daniela -

    io ti consiglio una via di mezzo (nel mio caso ha funzionato, poi nel tuo bisogna vedere), ovvero: non reagire in modo emozionale presentandoti nell’immediato da lei, ma neanche lasciare trascorrere troppo tempo. io ho fatto così. ho rispettato il bisogno altrui ma fino a un certo punto, dopodiché sono andata a riprendermelo. questo è anche un modo per far eventualmente finire un rapporto portandolo al capolinea, o a un nuovo inizio. buona fortuna…

  • 11
    virgo85 -

    Daniela credo proprio che anche io farò così, le ho dato due settimane nella mia testa e poi prenderò un aereo e andrò a Parigi. Concordo sul fatto di cercare di dominarsi, di rimanere calmi perchè in un momento di caos agitarsi non aiuta nè me nè lei nè noi. Due settimane di silenzio radio e poi Parigi e occhi negli occhi. Ma un po’ di tempo deve passare anche per vedere quale reazioni provoca in lei e un minimo anche per darle credito no? Se io ti chiedessi tempo e il giorno dopo ti trovassi sotto casa mia un vago senso di disgusto comunque lo proverei al di là del piacere di vederti.

  • 12
    Mould -

    Il tuo racconto mi ha davvero commosso. é la prima volta che leggo parlare di amore in modo così maturo, vero e disinteressato. Secondo me dovresti solo credere nelle vostre parole: “non ancora”… la vita vi riunirà o, forse, non vi dividerà proprio! Fai passare l’erasmus, liberala per un po’ dalla tua protezione…quello che ti ha detto è molto concreto: è giusto che senta il bisogno di imparare a camminare con le proprio gambe, anche tu vuoi una compagna indipendente al tuo fianco immagino! Io e lei siamo più o meno coetanee dunque condivido molto il suo bisogno di indipendenza, il bisogno di sapere se ce la si può fare da soli…
    Anche se il vostro amore dovesse finire, vi lascerà ricchissimi e senza ferite…e non è una magra consolazione, è il regalo più bello che qualcuno potrebbe ricevere da una storia, una storia vera!
    Non fare mosse spinte dalla disperazione, perché non è mai una buona consigliera.

  • 13
    virgo85 -

    Allora oggi è mercoledì, le novità sono queste: Lei mi ha mandato un sms domenica mattina io le ho risposto dopo qualche ora in modo non freddo ma distaccato. Lei mi ha chiamato la sera e siamo stati al telefono due ore e mezzo. Il succo della conversazione è che aveva bisogno di sentire la mia voce, che le mancavo e che mi amava. Mi dice che aveva bisogno del mio corpo e di un mio abbraccio, che vedeva questo sforzo come un tour de france in cui al traguardo c’era io ad aspettarla e che lei si sarebbe sentita più forte e più sicura se fosse riuscita a farcela. Poi ha cominciato a chiamarmi amore, dicendomi che mi ama e che sono l’uomo della sua vita. Io alla fine ho deciso di non fare nulla le ho detto che rispettavo lei e la sua scelta e che se lo sforzo che mi si richiedeva sull’altare del nostro amore era tagliarmi un braccio e non invadere il suo spazio ero disposto a farlo. Le ho detto anche che stava praticando un’eutanasia su un soggetto vivo e che questo si chiama omicidio, che credevo che fosse contro natura forzarsi a soffocare un sentimento vivo. Però lei continua a dirmi che ce la deve fare e ce la deve fare anche per noi. Non ho intenzione di fare nulla, rimarrò fermo in questo mare di confusione. Inutile dire che sto malissimo. Che dite?

  • 14
    cam -

    Tu sei pieno d’amore e si vede. In questo periodo non credo molto nella forza dell’amore. L’unica cosa che ti posso dire è di aspettarla finché non vedi che ne va il tuo amor proprio e la tua dignità. Aspettala pure ma fai in modo che il tuo dolore non sia inutile. E fai in modo che non ti prenda in giro. Come ti avevo già detto la capisco, ma non farti raggirare. Lei avrà delle sue difficoltà e saranno lecite ma anche tu hai diritto a ricercare la tua felicità e il tuo star bene.

  • 15
    virgo85 -

    Ciao a tutti vi aggiorno sugli sviluppi sperando anche questa volta di avere la vostra opinione. Ci siamo sentiti per tutti questi 3 mesi che ci separavano da Natale. Mi ha sempre chiamato lei, io non l’ho mai chiamata né le ho mai scritto. Appena tornata per queste vacanze ci siamo visti e ci siamo abbracciati fortissimo per minuti e minuti. Per farla breve siamo stati praticamente appiccicati per tutta la settimana, siamo andati a letto tante volte e ci siamo stretti fortissimo. La sua posizione inizialmente dopo la prima chiacchierata era che dobbiamo essere in grado di dimenticarci e che proverà in tutti i modo a non farsi sentire e a non chiamarmi per questi 5 mesi che le mancano al rientro (sempre che il tempo rimanga questo perché da parte sua c’è la volontà di tentare una stage e quindi prolungare il suo soggiorno). Continua a dirmi che in questa fase dobbiamo essere fatalisti e tentare di non vivere con lo spettro dell’altra persona altrimenti diventa quasi invalidante. Io mi sono arrabbiato dicendole che non c’è niente di fatalista nell’imporsi di non sentirsi e di non avere contatti, questo non è fatalismo, questo è un piano per uccidere quello che c’è tra di noi. La verità è che l’idea di non sentirla per mesi mi terrorizza. Con i giorni che sono passati lei ha convenuto con me che dobbiamo provare a non perderci magari sentendoci ogni tanto e perché no, magari vedendosi (anche su questo non ho insistito vedendola molto spaventata). Nei giorni seguenti mi ha detto “ti amo”. Allora lo so che sembra paradossale ma sento dentro quel sei “un non ancora” che mi sono sentito dire già da lei, lo so che sembra folle. Forse lo è. Capisco anche che non posso stare così male per 5 mesi che comunque non sono due giorni. Io la voglio vicino a me e so che anche per lei è così anche se sembra paradossale. In tutto questo io non ho mai fatto leva sulla paura di perdermi, cioè non le ho mai paventato l’ipotesi che sia io a salutarla per sempre, forse aiuterebbe ma sarebbe una forzatura e io non voglio forzare niente. Che dite?

  • 16
    Nadir -

    Vista da fuori, credo che avreste potuto rimodulare la vostra relazione in mille modi, senza dover passare da come hai detto tu a questa « eutanasia »

    Parlando di lei, scrivi:
    “vedeva questo sforzo come un tour de france in cui al traguardo c’era io ad aspettarla e che lei si sarebbe sentita più forte e più sicura se fosse riuscita a farcela”….
    “sente che ha il bisogno di sentirsi abbandonata per dimostrare a se stessa di riuscire a farcela con le proprie gambe”
    Parole belle persino con fini “nobili”, ma i fatti mi sembrano parlar d’altro:

    Perche’ l’abbandonato fino a data da determinarsi (adesso si e’ aggiunta l’opzione di fare uno stage..) sei tu. Tu quello messo nell’armadio fino a nuova stagione, con tanto di naftalina ….

    Stride molto la discrepanza tra il significato che lei attribuisce a questa sua decisione unilaterale ( crescere da sola e maturare per poi tornare da te piu’ forte e convinta di prima) con il “vantaggio” (per lei) quotidiano di questa scelta.
    Perche’ scusami ma vivere una nuova realta all’estero con mille persone nuove da conoscere ogni giorno, con un quotidiano sempre diverso e con la leggerezza di non aver legami non mi pare questo sacrificio abnorme…

    Apprezzo la tua empatia ma, non dimenticare che e’ anche carattersistica dell’essere umano cercare di soffrire il meno possibile, di sentirsi una bella persona e di credere di seguire i valori a cui si crede.
    A volte pero’ quando ci si scontra con delle difficolta, la nostra mente crea una realta fittizia: scatta quel meccanismo di autodifesa dell’autoconvinzione, e come nel caso della volpe di Esopo, l’uva diventa troppo acerba….

    Davvero ognugno sa per se, ma anche dando per assodata la buona fede(?) non vorrei che a fronte dell’ubriacatura dalle novita di un’ esperienza a Parigi vs la scomodita di un rapporto a distanza non si sia autoconvinta di questa soluzione (nell’immediato per lei tutta in discesa) del
    dover essere sola oggi per essere pronta per un Noi futuro.

  • 17
    virgo85 -

    Ciao Nadir, grazie della risposta così precisa e puntuale.Io ovviamente ho momenti in cui la penso come te, in cui mi viene da dire la lascio andare e poi se un domani -come dice lei- vorrà tornare vedremo se sarà in grado di riprendermi. In modo furbetto mi dico anche che 5 mesi sono tanti ma non così tanti e che quando tornerà giocheremo finalmente nel mio terreno e allora – come è stato in questi giorni- vediamo chi sarà più forte. Però poi sento dentro di me di non farcela, di non riuscire. Volevo porti una domanda rispetto a ciò che hai scritto però: quando parli della discrepanza tra il rimanere da soli e un momento comunque per lei in discesa (ed è chiaro che abbia colto la palla al balzo cioè se non fosse partita le cose sarebbero andate molto diversamente) però mi chiedo allora se è così, perché chiamarmi per 3 mesi tutte le settimane e a volte anche di più? e perché tornare dicendo “dobbiamo dimenticarci” e “mi impegno a non chiamarti” se poi nella realtà le cose sono andate in tutt’altro modo? Ti faccio un esempio ora è a Venezia con le amiche del cuore a fare capodanno è partita due giorni fa e tornerà il 2. Io ovviamente dopo questi giorni (divini) passati insieme non l’ho cercata né chiamata e in due giorni mi ha chiamato due volte, una per un saluto e una per gli auguri. Allora ti ripeto al di là della metafora dopo 4 mesi di erasmus non sta ubriaca tutte le sere né è scappata ai caraibi con un Gallo. Quindi è chiaro che la scelta paracula le sta permettendo di farcela ma non mi sembra comunque felice. E in più mi cerca molto e il dire che lo fa perché è furba o per tenermi all’amo mi sembra un po’ riduttivo, specialmente se poi la sua posizione “ufficiale” è Non stiamo insieme e dobbiamo dimenticarci. Non trovi? Io in sostanza credo che ci troviamo davanti ad una fase della vita di una ragazza che è nel pieno della vita stessa e che purtroppo (per lei) per fortuna (per me, per noi e forse un domani anche per lei) è innamorata ed ha un sentimento molto forte verso il quale in questa fase ha dipendenza e bisogno di staccare. Ti faccio un’altro esempio quando abbiamo parlato ora che è tornata, mi ha guardato e mi ha chiesto :”Come fai a non odiarmi? io mi sento egoista e stronza con te ma non riesco a staccarmi e non voglio in fondo in fondo”, chiedendo in fondo in fondo anche in questo il mio aiuto. Io se fossi “un po’ più normale” le avrei dovuto porre un out out e dirle che ero io a chiudere se le non ci riusciva. E questo è paradigmatico.

  • 18
    Nadir -

    Ciao Virgo,

    Scrivi :

    « E in più mi cerca molto e il dire che lo fa perché è furba o per tenermi all’amo mi sembra un po’ riduttivo”
    Vero ma forse e’ altrettando riduttivo pernsare che “che ci troviamo davanti ad una fase della vita di una ragazza che è nel pieno della vita stessa……. e ha bisogno di staccare”

    Spesso non e’ tutto bianco o nero, quindi se e’ da escludere che ti cerca in maniera fredda e calcolatrice per tenerti all’amo e’ pur vero che al primo vero bivio importante per la vostra coppia
    una componente “paracula” ed egoista c’e’ stata.

    Comprendo il tuo voler evitare out out e tenere la porta socchiusa in caso ritorni, pero’ cerca di essere empatico non solo con lei ma anche e soprattutto con te stesso perche’ un conto e’ non chiudere a chiave la porta …un altro e’ passare cinque
    mesi immobile e con lo sguardo fisso per vedere se si apre…

    Non dimenticare di ascoltarti, l’hai scritto tu: “Capisco anche che non posso stare così male per 5 mesi che comunque non sono due giorni”

  • 19
    virgo85 -

    E’ andata. Bilancio finale: Siamo stati praticamente sempre appiccicati ed è stato meraviglioso, non è ben chiaro come siamo rimasti. Sicuramente ci sentiremo in questi mesi e nn ho capito se ci vedremo oppure no, lei non vuole che sia programmato e non vuole prendere da ora decisioni sul tempo futuro. Quello che so è che ieri salutarci è stato straziante per entrambi. Mi ha detto Ti amo due volte tra le lacrime, mi ha chiamato anche stamane prima di prendere l’aereo. Io non riesco a capire come sto, probabilmente la botta forte arriverà poi. Ho letto e riletto tutti i commenti, ho parlato con amici di tutte le età e continuo ad avere la sensazione che non sia possibile chiudere così. Noi siamo come due calamite soprattutto (ovviamente) se siamo nello stesso spazio o nella stessa città. Non voglio passare i prossimi mesi a guardare il soffitto perché credo che un domani quando dovesse tornare non ci sarebbe nulla di peggiore se non farmi trovare uguale a prima, anche perché lei sarà comunque diversa. Questo è quanto. Sono altresì convinto che la mia decisione le stia agevolando il compito di stare lì senza di me. Tutto nuovo, tutto diverso ed in più io che quando serve le do le rassicurazioni sentimentali di cui ha bisogno, non ne faccio una questione di orgoglio, non ne faccio una questione di “giusto e sbagliato” è semplicemente quello che mi sento di fare. Anche perché chiudendo non penso che starei meglio. Anzi. Detto ciò mi manca tantissimo e quando provo a figurarmi cinque mesi, mi sembra un tempo interminabile, infinito.

  • 20
    marinella -

    La libertá e l’amore… Ho letto un aforisma che dice: Se non c’é la libertà non puó esserci amore, se c’é amore senza libertá, questo non puó chiamarsi certo amore ma qualcos’altro… La tua lettera mi ha fatto pensare a questo. Non ho consigli ma solo un grande abbraccio da mandarti.

  • 21
    Carmen Greco -

    Buona sera
    Non vi conosco quindi prendi tutto con le pinze..
    A pelle mi sembra che Lei ci tenga Molto a te quando “siete vicini” ma al tempo stesso vorrebbe essere più indipendente ma ha le sue difficoltà…la tua Lei dovrebbe accettarsi anche se tu sei un po’ protettivo nei suoi confronti…. è normale tu lo sia..
    Non capisco perché è uscito con quell’ altro ragazzo… avrebbe dovuto parlartene subito…concordo che non devi fare passare troppo tempo… spero che sia disponibile a incontrarti…
    Secondo me cerca di essere meno protettivo e di lasciarle i suoi spazi forse lei pensa tu la tratti come una “ragazzina”… spero e vi auguro troverete l’ equilibrio per stare bene e un punto di incontro x le esigenze reciproche. Questo mi sento di dirti…
    Buona Fortuna Carmen.

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