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Ci siamo lasciati dicendoti Ti amo, che fare?

Lettere scritte dall'autore  virgo85
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

21 commenti a "Ci siamo lasciati dicendoti Ti amo, che fare?"

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  1. 11
    virgo85 -

    Daniela credo proprio che anche io farò così, le ho dato due settimane nella mia testa e poi prenderò un aereo e andrò a Parigi. Concordo sul fatto di cercare di dominarsi, di rimanere calmi perchè in un momento di caos agitarsi non aiuta nè me nè lei nè noi. Due settimane di silenzio radio e poi Parigi e occhi negli occhi. Ma un po’ di tempo deve passare anche per vedere quale reazioni provoca in lei e un minimo anche per darle credito no? Se io ti chiedessi tempo e il giorno dopo ti trovassi sotto casa mia un vago senso di disgusto comunque lo proverei al di là del piacere di vederti.

  2. 12
    Mould -

    Il tuo racconto mi ha davvero commosso. é la prima volta che leggo parlare di amore in modo così maturo, vero e disinteressato. Secondo me dovresti solo credere nelle vostre parole: “non ancora”… la vita vi riunirà o, forse, non vi dividerà proprio! Fai passare l’erasmus, liberala per un po’ dalla tua protezione…quello che ti ha detto è molto concreto: è giusto che senta il bisogno di imparare a camminare con le proprio gambe, anche tu vuoi una compagna indipendente al tuo fianco immagino! Io e lei siamo più o meno coetanee dunque condivido molto il suo bisogno di indipendenza, il bisogno di sapere se ce la si può fare da soli…
    Anche se il vostro amore dovesse finire, vi lascerà ricchissimi e senza ferite…e non è una magra consolazione, è il regalo più bello che qualcuno potrebbe ricevere da una storia, una storia vera!
    Non fare mosse spinte dalla disperazione, perché non è mai una buona consigliera.

  3. 13
    virgo85 -

    Allora oggi è mercoledì, le novità sono queste: Lei mi ha mandato un sms domenica mattina io le ho risposto dopo qualche ora in modo non freddo ma distaccato. Lei mi ha chiamato la sera e siamo stati al telefono due ore e mezzo. Il succo della conversazione è che aveva bisogno di sentire la mia voce, che le mancavo e che mi amava. Mi dice che aveva bisogno del mio corpo e di un mio abbraccio, che vedeva questo sforzo come un tour de france in cui al traguardo c’era io ad aspettarla e che lei si sarebbe sentita più forte e più sicura se fosse riuscita a farcela. Poi ha cominciato a chiamarmi amore, dicendomi che mi ama e che sono l’uomo della sua vita. Io alla fine ho deciso di non fare nulla le ho detto che rispettavo lei e la sua scelta e che se lo sforzo che mi si richiedeva sull’altare del nostro amore era tagliarmi un braccio e non invadere il suo spazio ero disposto a farlo. Le ho detto anche che stava praticando un’eutanasia su un soggetto vivo e che questo si chiama omicidio, che credevo che fosse contro natura forzarsi a soffocare un sentimento vivo. Però lei continua a dirmi che ce la deve fare e ce la deve fare anche per noi. Non ho intenzione di fare nulla, rimarrò fermo in questo mare di confusione. Inutile dire che sto malissimo. Che dite?

  4. 14
    cam -

    Tu sei pieno d’amore e si vede. In questo periodo non credo molto nella forza dell’amore. L’unica cosa che ti posso dire è di aspettarla finché non vedi che ne va il tuo amor proprio e la tua dignità. Aspettala pure ma fai in modo che il tuo dolore non sia inutile. E fai in modo che non ti prenda in giro. Come ti avevo già detto la capisco, ma non farti raggirare. Lei avrà delle sue difficoltà e saranno lecite ma anche tu hai diritto a ricercare la tua felicità e il tuo star bene.

  5. 15
    virgo85 -

    Ciao a tutti vi aggiorno sugli sviluppi sperando anche questa volta di avere la vostra opinione. Ci siamo sentiti per tutti questi 3 mesi che ci separavano da Natale. Mi ha sempre chiamato lei, io non l’ho mai chiamata né le ho mai scritto. Appena tornata per queste vacanze ci siamo visti e ci siamo abbracciati fortissimo per minuti e minuti. Per farla breve siamo stati praticamente appiccicati per tutta la settimana, siamo andati a letto tante volte e ci siamo stretti fortissimo. La sua posizione inizialmente dopo la prima chiacchierata era che dobbiamo essere in grado di dimenticarci e che proverà in tutti i modo a non farsi sentire e a non chiamarmi per questi 5 mesi che le mancano al rientro (sempre che il tempo rimanga questo perché da parte sua c’è la volontà di tentare una stage e quindi prolungare il suo soggiorno). Continua a dirmi che in questa fase dobbiamo essere fatalisti e tentare di non vivere con lo spettro dell’altra persona altrimenti diventa quasi invalidante. Io mi sono arrabbiato dicendole che non c’è niente di fatalista nell’imporsi di non sentirsi e di non avere contatti, questo non è fatalismo, questo è un piano per uccidere quello che c’è tra di noi. La verità è che l’idea di non sentirla per mesi mi terrorizza. Con i giorni che sono passati lei ha convenuto con me che dobbiamo provare a non perderci magari sentendoci ogni tanto e perché no, magari vedendosi (anche su questo non ho insistito vedendola molto spaventata). Nei giorni seguenti mi ha detto “ti amo”. Allora lo so che sembra paradossale ma sento dentro quel sei “un non ancora” che mi sono sentito dire già da lei, lo so che sembra folle. Forse lo è. Capisco anche che non posso stare così male per 5 mesi che comunque non sono due giorni. Io la voglio vicino a me e so che anche per lei è così anche se sembra paradossale. In tutto questo io non ho mai fatto leva sulla paura di perdermi, cioè non le ho mai paventato l’ipotesi che sia io a salutarla per sempre, forse aiuterebbe ma sarebbe una forzatura e io non voglio forzare niente. Che dite?

  6. 16
    Nadir -

    Vista da fuori, credo che avreste potuto rimodulare la vostra relazione in mille modi, senza dover passare da come hai detto tu a questa « eutanasia »

    Parlando di lei, scrivi:
    “vedeva questo sforzo come un tour de france in cui al traguardo c’era io ad aspettarla e che lei si sarebbe sentita più forte e più sicura se fosse riuscita a farcela”….
    “sente che ha il bisogno di sentirsi abbandonata per dimostrare a se stessa di riuscire a farcela con le proprie gambe”
    Parole belle persino con fini “nobili”, ma i fatti mi sembrano parlar d’altro:

    Perche’ l’abbandonato fino a data da determinarsi (adesso si e’ aggiunta l’opzione di fare uno stage..) sei tu. Tu quello messo nell’armadio fino a nuova stagione, con tanto di naftalina ….

    Stride molto la discrepanza tra il significato che lei attribuisce a questa sua decisione unilaterale ( crescere da sola e maturare per poi tornare da te piu’ forte e convinta di prima) con il “vantaggio” (per lei) quotidiano di questa scelta.
    Perche’ scusami ma vivere una nuova realta all’estero con mille persone nuove da conoscere ogni giorno, con un quotidiano sempre diverso e con la leggerezza di non aver legami non mi pare questo sacrificio abnorme…

    Apprezzo la tua empatia ma, non dimenticare che e’ anche carattersistica dell’essere umano cercare di soffrire il meno possibile, di sentirsi una bella persona e di credere di seguire i valori a cui si crede.
    A volte pero’ quando ci si scontra con delle difficolta, la nostra mente crea una realta fittizia: scatta quel meccanismo di autodifesa dell’autoconvinzione, e come nel caso della volpe di Esopo, l’uva diventa troppo acerba….

    Davvero ognugno sa per se, ma anche dando per assodata la buona fede(?) non vorrei che a fronte dell’ubriacatura dalle novita di un’ esperienza a Parigi vs la scomodita di un rapporto a distanza non si sia autoconvinta di questa soluzione (nell’immediato per lei tutta in discesa) del
    dover essere sola oggi per essere pronta per un Noi futuro.

  7. 17
    virgo85 -

    Ciao Nadir, grazie della risposta così precisa e puntuale.Io ovviamente ho momenti in cui la penso come te, in cui mi viene da dire la lascio andare e poi se un domani -come dice lei- vorrà tornare vedremo se sarà in grado di riprendermi. In modo furbetto mi dico anche che 5 mesi sono tanti ma non così tanti e che quando tornerà giocheremo finalmente nel mio terreno e allora – come è stato in questi giorni- vediamo chi sarà più forte. Però poi sento dentro di me di non farcela, di non riuscire. Volevo porti una domanda rispetto a ciò che hai scritto però: quando parli della discrepanza tra il rimanere da soli e un momento comunque per lei in discesa (ed è chiaro che abbia colto la palla al balzo cioè se non fosse partita le cose sarebbero andate molto diversamente) però mi chiedo allora se è così, perché chiamarmi per 3 mesi tutte le settimane e a volte anche di più? e perché tornare dicendo “dobbiamo dimenticarci” e “mi impegno a non chiamarti” se poi nella realtà le cose sono andate in tutt’altro modo? Ti faccio un esempio ora è a Venezia con le amiche del cuore a fare capodanno è partita due giorni fa e tornerà il 2. Io ovviamente dopo questi giorni (divini) passati insieme non l’ho cercata né chiamata e in due giorni mi ha chiamato due volte, una per un saluto e una per gli auguri. Allora ti ripeto al di là della metafora dopo 4 mesi di erasmus non sta ubriaca tutte le sere né è scappata ai caraibi con un Gallo. Quindi è chiaro che la scelta paracula le sta permettendo di farcela ma non mi sembra comunque felice. E in più mi cerca molto e il dire che lo fa perché è furba o per tenermi all’amo mi sembra un po’ riduttivo, specialmente se poi la sua posizione “ufficiale” è Non stiamo insieme e dobbiamo dimenticarci. Non trovi? Io in sostanza credo che ci troviamo davanti ad una fase della vita di una ragazza che è nel pieno della vita stessa e che purtroppo (per lei) per fortuna (per me, per noi e forse un domani anche per lei) è innamorata ed ha un sentimento molto forte verso il quale in questa fase ha dipendenza e bisogno di staccare. Ti faccio un’altro esempio quando abbiamo parlato ora che è tornata, mi ha guardato e mi ha chiesto :”Come fai a non odiarmi? io mi sento egoista e stronza con te ma non riesco a staccarmi e non voglio in fondo in fondo”, chiedendo in fondo in fondo anche in questo il mio aiuto. Io se fossi “un po’ più normale” le avrei dovuto porre un out out e dirle che ero io a chiudere se le non ci riusciva. E questo è paradigmatico.

  8. 18
    Nadir -

    Ciao Virgo,

    Scrivi :

    « E in più mi cerca molto e il dire che lo fa perché è furba o per tenermi all’amo mi sembra un po’ riduttivo”
    Vero ma forse e’ altrettando riduttivo pernsare che “che ci troviamo davanti ad una fase della vita di una ragazza che è nel pieno della vita stessa……. e ha bisogno di staccare”

    Spesso non e’ tutto bianco o nero, quindi se e’ da escludere che ti cerca in maniera fredda e calcolatrice per tenerti all’amo e’ pur vero che al primo vero bivio importante per la vostra coppia
    una componente “paracula” ed egoista c’e’ stata.

    Comprendo il tuo voler evitare out out e tenere la porta socchiusa in caso ritorni, pero’ cerca di essere empatico non solo con lei ma anche e soprattutto con te stesso perche’ un conto e’ non chiudere a chiave la porta …un altro e’ passare cinque
    mesi immobile e con lo sguardo fisso per vedere se si apre…

    Non dimenticare di ascoltarti, l’hai scritto tu: “Capisco anche che non posso stare così male per 5 mesi che comunque non sono due giorni”

  9. 19
    virgo85 -

    E’ andata. Bilancio finale: Siamo stati praticamente sempre appiccicati ed è stato meraviglioso, non è ben chiaro come siamo rimasti. Sicuramente ci sentiremo in questi mesi e nn ho capito se ci vedremo oppure no, lei non vuole che sia programmato e non vuole prendere da ora decisioni sul tempo futuro. Quello che so è che ieri salutarci è stato straziante per entrambi. Mi ha detto Ti amo due volte tra le lacrime, mi ha chiamato anche stamane prima di prendere l’aereo. Io non riesco a capire come sto, probabilmente la botta forte arriverà poi. Ho letto e riletto tutti i commenti, ho parlato con amici di tutte le età e continuo ad avere la sensazione che non sia possibile chiudere così. Noi siamo come due calamite soprattutto (ovviamente) se siamo nello stesso spazio o nella stessa città. Non voglio passare i prossimi mesi a guardare il soffitto perché credo che un domani quando dovesse tornare non ci sarebbe nulla di peggiore se non farmi trovare uguale a prima, anche perché lei sarà comunque diversa. Questo è quanto. Sono altresì convinto che la mia decisione le stia agevolando il compito di stare lì senza di me. Tutto nuovo, tutto diverso ed in più io che quando serve le do le rassicurazioni sentimentali di cui ha bisogno, non ne faccio una questione di orgoglio, non ne faccio una questione di “giusto e sbagliato” è semplicemente quello che mi sento di fare. Anche perché chiudendo non penso che starei meglio. Anzi. Detto ciò mi manca tantissimo e quando provo a figurarmi cinque mesi, mi sembra un tempo interminabile, infinito.

  10. 20
    marinella -

    La libertá e l’amore… Ho letto un aforisma che dice: Se non c’é la libertà non puó esserci amore, se c’é amore senza libertá, questo non puó chiamarsi certo amore ma qualcos’altro… La tua lettera mi ha fatto pensare a questo. Non ho consigli ma solo un grande abbraccio da mandarti.

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