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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 70
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La ricerca della felicità vera (trovata).
L’invito all’Amore, da parte dell’Amore, io con grande gioia gli dissi il mio “sì”… quello che è successo dopo è indescrivibile!
Mi ritrovai completamente immersa nella Presenza di Dio, il suo Amore si riversava a fiumi su di me ed era tanta la sua dolcezza che credevo di morirne, se me ne avesse donata un po’ di più non avrei potuto sopportarla! Non pensavo potesse esistere qualcosa di così bello.
Era come guardarlo negli occhi ed essere guardata dalla Sua Misericordia infinita. “Vidi” ancora più chiaramente la mia chiamata alla vita consacrata. Gesù aveva esaudito in pieno la mia preghiera: mi aveva resa sicura della sua volontà.
Da allora niente è stato più lo stesso, ho scoperto Gesù come persona viva e concreta e si è accresciuto in me il desiderio e il bisogno di intimità con Lui. È stato principalmente questo bisogno che mi ha portata a scegliere, tra le varie forme di consacrazione, la vita ritirata della contemplazione.
Auguro a tutti di sentirsi amati dell’Amore di Dio, che sazia i cuori pienamente. Santa notte.
Golem, l’eventualità che una persona dimostri, anche dopo svariati anni, di non meritare il tuo amore, non conduce consequenzialmente all’annullamento del sentimento provato. É del tutto illogico; ci si può pentire di essersi innamorati e di aver mal riposto la nostra fiducia, ma non si può cancellare quel che si è provato. Questa sì che sarebbe una finzione. Poi, peccherò di presunzione o ingenuità, ma sinceramente non credo proprio che una persona possa rivelarsi dopo tempo così diversa e spregevole, a meno che non lo sia stata fin dall’inizio, con nostra tacita accettazione. Interessante la riflessione sulla soccorritrice che, attraverso il suo intervento salvifico, esercita un bisogno di controllo e assoggettamento del prossimo. Lo si nota in modo ancor più netto nel rapporto madre-figlio, laddove questo meccanismo risulta ancor più deleterio. Comunque, la propensione ad invaghirsi di persone “difficili”, può anche semplicemente essere un riconoscersi nelle debolezze e nella singolarità dell’altro, senza intenti particolari se non quello di prendersi per mano e sentirsi meno smarriti.
Acqua, mi hai fatto morir dal ridere con la tua uscita sui pensieri peccaminosi:) Sarò blasfema, ma il Gesù della storia e non del cattolicesimo credo non sia mai stato troppo interessato a soffocare i pensieri impudici… il pensiero non si controlla, per fortuna!!!!!
Yog con i tuoi “ciumbia cazziatone di itto”_mi hai fatto morire!…
Piccola cosa c’è? Perché pensi alla morte adesso dai! Sei ancora giovane….un po matta e simpaticissima!
Stai con noi OK? Dai…non parliamo di morte…per favore…
Un abbraccio..
Pax che fine hai fatto?…..
“Mi manchi” sai? Non hai più voglia di tirarti un po i capelli con ME… Te e itto sparite…il gatto e la volpe siete…
Dai prometto che non ti parlerò più del pannolone!
Ma certo, Golem è pacifico. In questi cosiddetti rapporti il “dono puro e disinteressato” di cui qualcuna parla non centra nulla, mentre l’ attitudine a dedicarsi all’ altro ha unicamente fini “strumentali”. Del resto è lo stesso identico meccanismo che vediamo in quei rapporti tra genitori e figli nei quali i primi non accettano l’ avvenuta maturità e voglia di indipendenza di questi ultimi, e quindi tentano di “sabotarli” proprio perchè il genitore possa continuare a sentirsi “necessario”, e quindi non “inutile” e non marginale. Naturalmente tutto questo crea disappunto dall’ altra parte. La quale, una volta compresi i meccanismi da cui eravamo mossi ( magari anche inconsapevolmente ) da quel momento in poi tenderà a rifuggire da noi per quanto attiene a un legame fatto di reale “complicità”, se non addirittura a “disprezzarci”. Mi ricordo bene a un certo punto che il bandito, come anche il ragazzo rumeno, erano talmente contrariati da me e dalla mia persona da sfiorare addirittura la violenza fisica. Si sentivano “oppressi”, ma non sapevano nemmeno loro spiegare il perchè. E figuriamoci se allora potevo immaginarlo io. Oggi so che quelle loro reazioni emotive apparentemente incomprensibili ( che in parte somigliavano a quelle che avevo avuto a mia volta verso i miei familiari ), erano dovute al fatto di aver “captato” che in qualche modo “mi servivo” di loro e delle loro debolezze, in una sorta di “gioco vampiresco”, seppur lo facevo del tutto in buona fede e convinta di essere nel giusto, proprio come le donne che scrivono qui. Non sto giustificando l’ atteggiamento di questi uomini nei miei confronti, sia chiaro. Atteggiamento, il loro, che era dettato sopratutto dalla mancanza di vero amore nei miei riguardi. Sto solo analizzando con occhio “clinico” una circostanza di fatto..
..La generosità autentica e del tutto disinteressata la si nota proprio dal fatto che l’ altra persona non “teme” che arrivi il momento in cui ci vedrà non più “disadattati”, ma soddisfatti sicuri e felici. E sopratutto non teme che una nostra ritrovata consapevolezza possa allontanarla da noi. Questo è il punto cruciale che caratterizza un amore autentico da un sentimento farlocco.
Per quanto riguarda il discorso “gelosia retroattiva”, in quei post che non mi è stato permesso di riportare, e che sono stati pubblicati tempo addietro nero su bianco dalla stessa Rossana, la posizione di quest’ ultima sull’ argomento era chiaramente evidente e ben poco “equivocabile”, ed era pressocchè in antitesi con quella che ha invece propinato recentemente al nostro Itto.
“Le sue teorie non hanno lo scarso valore di quelle esposte da giovani uomini frustrati e palesemente ancora sofferenti per recenti disavventure con l’altro sesso, ma si presentano nelle parole ben strutturate di un grande esperto, che dai SUOI eccellenti risultati in amore fa derivare le deduzioni più GIUSTE, applicabili in blocco a OGNI rapporto di coppia, persona o circostanza.”
Piaccia o non piaccia, nella realtà concreta l’ unica cosa che contano veramente sono I RISULTATI PRATICI. In tutto il resto siamo nel capo delle ipotesi, delle speranze disattese, delle divagazioni. Ragion per cui in quest’ ultimo caso ci troviamo davanti a una marea di discorsi ampiamente opinabili e pressocchè inconsistenti ai fini di stabilire la natura oggettiva di certe dinamiche.
Stasera festa di laurea Acquavite, ti rispondo domani. Bèati col comizio pieno di fantasie di Rossana, mentre il “torturatore” sta sistemando gli spazi con la felice torturata.
Ciao
Thank you Suzy. Devo dire che 110 a parte la cosa che mi ha inorgoglito di più è stato quando salutando la professoressa relatrice alla tesi, questa mi ha detto: “complimenti per avere una figlia così”. Meglio della lode, perché è come l’avesse data alla nostra famiglia.
Golem ma si può sapere che c.... vuoi da me?
Io non sono come te che vieni qui a emettere sentenze pretendendo che la gente creda che siano il verbo.
Io ho fatto una considerazione. Punto!
E non sono come te che crede di dire qualcosa che nessuno conosce.
Ho espresso un concetto che è “acqua calda”. In una discussione in cui si esprimono pensieri e opinioni ci sta. E mo’che vuoi?
Io mica sono come te che se la prende quando ti si dice che scrivi concetti che sono “acqua calda”
lo hai scritto tu che se tua moglie ti lasciasse avresti donne pronte ad aspettarti. E che il sesso non andava bene nel tuo matrimonio lo hai scritto sempre tu e non me lo sono inventato io
E per favore cerca di evitare di accusare gli altri di malignità che qui se c’e’ qualcuno di maligno sei soltanto tu.
Della tua storia sappiamo tutto tutti grazie a te che sono cinque anni che ci rompi i co...... con la storia di Sally e del Portoghese. Ora anche Acqua te lo ha fatto notare.
Golem si una mia storia é finita dopo 17 anni. Ed é stata un fallimento. E ti dirò che ne ho pure sofferto e tanto. E sai perché? Perché io amavo davvero la mia compagna e nonostante i suoi o i miei errori, a differenza di te, non interscambio così facilmente le persone verso le quali provo sentimento vero.
Maria Grazia Io lo so che per te (e solo per te) Golem equivale alla Madonna di Lourdes. Ma ti rispetto per questo, non lo capisco ma ti rispetto. Ognuno é libero di apprezzare chi vuole.
Premesso ciò ti pregherei di farmi notare quali sono le cose di pessimo gusto che avrei scritto. Magari ho esagerato. Certo però che é un po difficile mantenersi corretti verso un personaggio del genere che offende a ripetizione chi non la pensa come lui.
Le sue offese sono sottili e maligne cara Maria Grazia mentre le mie più dirette e spontanee e forse si notano di più. Ma dovresti aprire un po’ gli occhi e non solo difendere il tuo protetto a tutti i costi.
Alla figlia di Golem ho fatto gli auguri per la laurea. Non mi pare di averle detto qualcosa di male.
Le ho anche augurato di non diventare come il padre, perché credo che due persone presuntuose ed arroganti in una famiglia composta da tre persone siano un po’ troppe. O no?
Golem, tanti complimenti anche da parte mia a tua figlia e buona festa…
Suzy menomale che a me i pensieri peccaminosi non generano alcun senso di colpa…Insomma mica si può imbrigliare la mente. Diciamo che l’importante e’ mantenerli sul piano irreale e augurarsi che non accadano coincidenze desiderabili ma rischiose…e anche, forse, non andarsele a cercare come a volte si e’ tentati di fare. Adesso sono in fase di progettazione di nuova fantasia con D., target diverso e piu’ vicino, almeno in linea d’aria…
Ogni vero seguace di Gesù Cristo deve ardere dal desiderio della salvezza eterna delle anime, le quali sono state pagate a caro prezzo dal Redentore Divino versando il suo Preziosissimo Sangue inchiodato crudelmente alla Croce del Golgota.
Per un cristiano realmente tale è necessario avere dei buoni fini spirituali. Tra i segni più certi di una vera vocazione all’amore ed alla vita cristiana devota, vi è la volontà di dedicarsi alla salvezza delle anime.
Le nostre penitenze, mortificazioni e lunghe ore di preghiera, servono non solo alla propria santificazione, ma anche alla conversione delle anime dei poveri peccatori che sono lontani dall’Amore di Dio.
Ogni tanto si sente dire in giro che qualche giovane più o meno scapestrato, si è improvvisamente convertito ed è diventato un fervente cattolico praticante.
Queste conversioni non avvengono per caso, sono il frutto delle preghiere e dei sacrifici di anime devote, nascoste nella vita ritirata del proprio cuore, unito al Cuore di Dio.
Rossana , credo che su un punto ti sbagli. Non credo che i mali di Golem non esisterebbero se al posto del Portoghese ci fosse stato un vincente. Io credo che Golem si sia speso molto nella vita per Sally ed è difficile , e lo sarebbe per chiunque, capacitarsi del perché, chi ha dato poco possa avere un posto speciale nei ricordi del proprio partner. Razionalizzando e scavandone le ragioni , Golem è giunto alla conclusione che siccome solo un illuso può credere in qualcosa dal quale non può aspettarsi nulla, vive sia l’oggetto del sentimento, nonché il sentimento stesso solo nelle sue fantasie . Per tale ragione , questo meccanismo di autoillusione , più che di illusione , visto che “Portobello” era evidente che fosse un predestinato ad autodistruggersi , può applicarsi in tutti i casi analoghi , indipendentemente dalle qualità intrinseche del soggetto. Il punto dolente per entrambi , Golem e Sally , fu che “Portobello” era morto. Da una parte Sally dimostrò così di non aver superato le sue fantasie giovanili , dall’altra Golem ha voluto lottare certe volte con troppa verve narcisistica contro un fantasma, fino a toccare con mano la gelosia retroattiva. La quale è un labirinto senza uscita, perché non si potranno mai conoscere davvero i pensieri della propria partner, circa un altro uomo , malgrado le rassicurazioni che si ricevessero a parole. Ed infatti ogni volta che può , Golem torna sull’argomento ,perché scriverne lo aiuta a superare quella antica ma sempre fresca ferita , dovuta al fatto che ama ancora sua moglie per quanto di buono ha fatto e hanno fatto insieme (segue)
È anche vero che certe delusioni comportano sempre l’altra faccia della medaglia , e cioè un recondito senso di rivalsa che è difficile superare. Golem , scrive spesso e Sally lo saprà. A volte ,Golem , se Sally lo leggesse, la punisce , perdendo il senso della misura, quando cita i propri amorucoli scoperecci, nonché privandola della sua compagnia. Tuttavia , al di là del fatto che si discuta della portata di un sentimento, ambito in cui entrambe le tesi sono valide e l’una non esclude l’altra, perché come ci si auto-illude di provare un sentimento , ci si può anche auto-convincere, a posteriori, di non averlo mai provato , se questa non ammissione minasse il nostro presente , io credo che manchi da compiere un ulteriore passo avanti affinché Golem, o chiunque conservi dentro di sé una grande delusione pur amando il proprio partner , trovi quella serenità interiore . Dovrebbe staccare con il forum e , come ci insegna Piccolina , se non sbaglio è lei quella ragazza molto religiosa , cercare di intraprendere ,dopo quella della razionalizzazione, la strada del perdono , sulla quale potrebbe documentarsi per imparare ancor meglio a conoscerla questa volta per sé stesso. È fuori luogo che verso Sally abbia tentato, almeno per quanto era nelle sue forze. Altrimenti l’avrebbe lasciata e da uomo apparentemente stronzo , ma umanamente generoso per le cose che contano, avrei capito una scelta del genere in un momento di sconforto. Credo che oggi sia questo il problema di Golem: Superare definitivamente la delusione per buttarsela alle spalle. Qualunque altra scelta , anche quella di continuare a discuterne , alimenta nuovamente quel meccanismo perverso che per quanto lo si razionalizzi non offrirà mai tutte le risposte. Non a caso , Golem , si chiede ancora per quale ragione “Portobello” facesse sangue a Sally e probabilmente questa volta non gli sarà d’aiuto Piero Angela.
Ieri il rigiro di frittata percepito come a me diretto volgeva sulla carenza d’esperienza. è dato per certo che 25-30 anni di matrimonio, un elevato numero d’incontri a carattere sessuale e una relazione amorosa più impegnativa, forniscano conoscenze enormemente più corpose di due diversi vissuti di coppia, di circa 12 anni caduno, di cui l’ultimo seguito da un ventennale strascico intermittente.
E come no? Chi è scarso in questo e chi in quello, chi ha questo o quel limite… Basta che ci si possa appigliare a qualcosa, al fine di esautorare chiunque si opponga a una predominanza culturale in Amore che non intende riconoscere.
A breve cambierà di nuovo la tipologia di spregio: basta attendere qualche giorno, persistendo nel restare ancorati a opinioni condivise pressoché da tutti, tranne che da chi si presenta come la donna più emancipata e più indipendente dal maschio di LaD, soprattutto mentalmente…
Mai come in questi ultimi mesi mi sono resa conto di quanto si tenda a ribaltare su utenti sgraditi le parti meno apprezzabili di comuni modi di essere. Soprattutto negli sproloqui è necessario controllarsi con la massima attenzione per evitare di proiettare sull’altro i propri peggiori difetti, con il rischio di contraddirsi persino nel corso di uno stesso commento.
Non è neppure detto che si sia tenuti a credere ciecamente a quanto alcuni personaggi virtuali descrivono di sé e della perfezione della loro quotidianità… C’è chi esagera in positivo e chi, invece, forse, in negativo… E’ o non è tutto solo virtuale?
Eppure, essendo il tema molto vasto e complesso, non dovrebbe essere difficile accettare che in ognuno possa esserci sia una parte accettabile per tutti che convincimenti unicamente soggettivi, altrettanto degni di rispetto. Si tratterebbe solo di usare termini meno ASSOLUTI nell’esprimere i propri punti di vista e di non accanirsi sulle divergenze, puntualizzandole DI CONTINUO in negativo sui commenti altrui.
Eccomi Acqua.
Rispondo subito alla tua domanda facendotene una io. Se tuo marito volesse capire cosa ti succede realmente, e leggesse certi pensieri indirizzati ad M o a D o a qualunque altro uomo della tua fantasia, una volta accertato il “peso” di quest’uomo, a tuo avviso di chi si dovrebbe preoccupare, di lui o di te? Ci siamo capiti no?
Una volta compresa l’esistenza dei “sogni” ad occhi aperti non si può essere “gelosi” di un sogno, ma preoccupati per la sognatrice. Il fatto che questo il lettore medio non lo percepisca non mi sorprende, persino tu, che ritengo molto intelligente e piuttosto equilibrata nei giudizi, sei colpita dai cosiddetti “epifenomeni” più che dal vero significato che contengono. Infatti credo tu sia condizionata dai miei modi espliciti nel ritenere che le mie uscite celino una forma di gr residua, che non ho verso chi NON ESISTE due volte.
Ma la cosa più interessante della tua lettera è il timore che i miei interventi possano “ferire” pur di togliermi uno sfizio personale, cosa che può essere vera per chi non vuole prendere in considerazione per il fallimento nella storia una eventuale altra possibilità oltre le solite pezze calde che l’apposito reparto distribuisce da anni.
Temo tu sia condizionata da ciò che appare anche in questo caso, e ti faccio un esempio fresco di ieri.
Leggi questo post: “Stella,
se ANCHE per te può essere abbastanza facile lasciarti alle spalle tanti anni di rapporto di coppia, PER ME significa soltanto che da tempo non si era disamorato soltanto il tuo compagno, ammesso che mai siate stati innamorati.
a questo punto, il tuo può essere più orgoglio ferito per la pubblica facciata scompaginata che delusione amorosa. meglio così, per il benessere e la serenità di tutti, anche se, in questi casi, sarebbe preferibile attenuare il muro del pianto”.
Hai capito di chi si tratta vero?
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Ecco, questa è la persona che dice di preoccuparsi delle donne ferite, fragili, impaurite e tutte le altre empatie che sostiene di “sentire” senza altri fini che non sia il desiderio di aiutare.
Quella risposta, educatamente “seccata”, è arrivata all’ignara Stella “dopo” che questa aveva espresso un banale ringraziamento nei miei confronti, per averle detto di guardare avanti e non pensare più al passato, aggiungendovi uno dei miei rari voli pindarici, che l’ha fatta star bene per un po’. Ma la generosità dell’empatica di professione ha dovuto aggiungere un suo commento per la “riprovevole” reazione di Stella nei miei confronti redatta col solito stile gesuitico e ipocritamente rispettoso, facendo sentire in colpa la donna nell’eventualità dimenticasse i sentimenti “passati”. Infatti la povera crista, non conoscendo il soggetto, e non capendo quanto in quel momento lei sia solo uno strumento per scopi diversi da quelli che appaiono, è costretta a giustificarsi così “Rossana per me non è per niente facile lasciarmi alle spalle la nostra storia, lo penso ogni minuto della mia giornata purtroppo, non mi ama più e allora cosa mi resta da fare… non c’è una soluzione bisogna andare avanti lo stesso”.
C’era bisogno di intervenire con quel post da preside anni ’50, se il tuo VERO scopo dichiarato è quello del “benessere” altrui? No, secondo me.
Vedi quante “apparenze” e illusioni si celano nella vita? Basta analizzare meglio i fatti e si scoprono. Se vuoi capire hai i mezzi per farlo Acqua. Certo, vedere in uno come me un “fastidio” è facile, perchè non mi nascondo dietro una facciata “perbene”, ma sono “onesto” nei miei intenti. Che non vuol dire gradito necessariamente. Ma come ebbi modo di dire in altri momenti potrebbe significare “buono”, perchè quando non si è ipocriti, si potrà essere sgraditi, ma cattivi non si è di certo. Ciao, glu glu glu.
Suzy, a dopo per i sentimenti “vacui”.
Gli glu glu perché hai tirato lo sciacquone? Ah noooo aiuto sto andando giù..ma prima o poi raggiungerò di nuovo il mare….Scherzi a parte sto solo cercando di capire perché hai ancora così a cuore l’argomento dell’illusione amorosa se per te è da tempo un problema superato … Inoltre la gelosia non è’ mai rivolta al soggetto terzo, ma all’attore principale, quindi non è’ verso chi NON esiste, bensì verso chi ESISTE. In questo senso mi sembra che l’ultimo commento di Kid spieghi in modo esauriente tale concetto. Ti sbagli nel ritenere che vi sia da parte mia un “giudizio” negativo verso i tuoi commenti che anzi ritengo molto chiari e sinceri e non dannosi per chi li riceve (e non penso che possano ferire), tuttavia sono d’accordo con Rossana nell’intravedere a volta una forma di “assolutismo” in certe tue disquisizioni. Devo dire poi che questo accanimento sia da parte tua che di Rossana nel citarvi a vicenda allo scopo l’uno/a di smontare le teorie dell’altro/a non porta proprio nessun valore aggiunto alla discussione.Perche’ non vi limitate a esprimere il vostro punto di vista senza perpetrare il fine nascosto di contraddire l’altro/a? Cercare di essere più “distaccati” perché entrambi i vostri pareri, presi singolarmente, sono molto validi. Golem, ti rassicuro, infine, sul fatto che per me tu non sei affatto sgradito, anzi ritengo tu sia molto carismatico e simpatico , mi piace come scrivi e condivido molto anche di quello che scrivi.
Markus, non ti incazzare, che grazie a dio ti stai lentamente sfogando e si capisce che ti fa bene, ed è questo che ti fa volere più “bene” da me, perchè, come spero avrai capito, ho un rifiuto fisico per chi recita, anche a “fin di bene”, e disprezzo l’ipocrisia.
Non voglio niente da te, se non che la smetti di metterti in competizione, perchè io sarò un “provocatore”, ma se lo faccio è per parlare con quello che c’è dietro l’apparenza che ho la presunzione di aver intravisto nell’interscambio.
Paradossalmente, se c’è un posto dove bisognerebbe confessarsi e sputare il rospo su di sè, è un luogo anonimo come questo, invece succede il contrario da quel che vedo, finendo per dipingere un sè ideale che procuri quel ritorno di “attenzioni” che è mancato altrove, ma ricevendo eventualmente SOLO conferme virtuali, che non servono a nessuno. Le solite illusioni insomma. Oggi con quella “sofferenza” finalmente dichiarata è la prima volta che sento quello che c’è dietro il Markus dei mesi scorsi. Per me che sono un “cattivone” è un bel successo, perchè personalmente è quello che cerco nei rapporti umani. E se le “mazzate” che ci siamo dati sono servite a questo, siano benvenute rispetto ai salamelecchi e alle pezzecalde.
Quando parlo delle donne “a disposizione” non lo faccio da guascone, cosa che comunque preferisco piuttosto che apparire finto modesto, ma perchè, come credo di aver detto a qualcun’altro, se scopri che una donna non ha capito un c.... di te, anche se puoi averla amata come Pigmalione ha fatto con Galatea, PER ME diventa al livello di tutte le altre che conosco, mi “ronzano” intorno, ma non amo. Ma è ovvio che non mi metterei in casa una qualunque, se non per quei momenti fisiologici che per fortuna ci sono ancora, ma come dico da un pezzo, oggi legati al sentimento per mia moglie, e non più al testosterone dei 25 anni. Comunque “finalmente” ti ho sentito VERO.
Grazie per i complimenti alla mia Dottorina.
Ho apprezzato l’analisi di Kid, che ha aggiunto quella inevitabile carenza di obbiettività che abbiamo su noi stessi, e che ci proviene dal detto che dice che “l’occhio non può vedere sè stesso”. E non mi è dispiaciuto affatto che siano emersi altri miei difetti di osservazione, mentre non posso che confermare, come peraltro già sostenuto in un altro momento, il “non so” sul perchè una donna sia attratta da un Portobello qualunque, ed essa stessa non saprà mai spiegarselo, se non che questo fosse al posto giusto nel momento giusto, per poi ridursi a mitizzarlo per colpa di una “mala education”. Ma non parliamo di “amore” in quei casi, please. Quello è chiaro ad entrambi che non capita “per caso”.
Acqua, grazie, ho apprezzato e riferirò all’interessata. Ieri a pranzo, in un bel ristorante di via Savona, l’orsacchiotto di mia figlia si è scofanato un’ antipasto di mare, tagliolini al sugo di polpo, un paio di forchettate di mie linguine alle vongole, che gli ho proposto perchè sono “un figlio di puttana, quattro o cinque paccheri ripieni alla ricotta che la “sua ragazza” ha lasciato, un polpo alla luciana, mezzo chilo di pane di “scarpetta”, un sufflè al cioccolato, caffè, ammazzacaffè, e se gli proponevo pasta è fagioli, come Capannelle nel film “audace colpo dei soliti ignoti” si schioppava pure quelli. 1 e 70 per 95 chili di “orsacchiotto”.
Abbiamo parlato della dieta che gli ha redatto il nutrizionista. Sperem..
Suzy. “Golem, l’eventualità che una persona dimostri, anche dopo svariati anni, di non meritare il tuo amore, non conduce consequenzialmente all’annullamento del sentimento provato”.
Un sentimento non ha valore in sè, a parte che per i poeti dipende da colui a cui quella “merce” è indirizzata. Il nostro giudizio su quel valore sarà sempre il massimo, ma il vero valore è quanto ti è stato “CORRISPOSTO” nei fatti. Se non ha prodotto frutti, non valeva niente.
Questa sarebbe la mia reazione.
Kid, guarda che Piccola non si sta affatto riferendo ai nostri discorsi ma delira per conto suo. Abbiamo capito che ti piacciono le suore – verso le quali forse hai una predilezione anche di tipo “feticista” – ma non esageriamo, sii un minimo obiettivo nel valutare gli interlocutori. Per una volta tanto..
Markus, io sinceramente in ciò che ha scritto Golem non ho intravisto alcuna offesa verso nessuno, e nè tantomeno una forma di “vendetta” e di “rivalsa” nei confronti di sua moglie per una presunta amara delusione che lei gli avrebbe inferto con la scoperta di quei famosi diari, come avallato da Kid. Noto invece, di contro, un certo immedesimarsi nel “Portoghese” da parte dei maschi che scrivono qui, probabilmente per motivi sopratutto fisici. Immedesimazione che ovviamente non è ammessa esplicitamente, ma che si intuisce. Scusate, ma appare molto plausibile dalle vostre risposte ai commenti di Golem.
Questa terra è luogo di meriti e perciò è luogo di patimenti. La nostra vera patria è il paradiso, ove Dio ci ha preparato il riposo in un gaudio eterno. In questo mondo dobbiamo starvi breve tempo, ma in questo poco tempo molti sono i travagli che dobbiamo soffrire. Bisogna patire, e tutti patiscono: sia i buoni, sia i cattivi, tutti devono portare la propria croce. Chi la porta con pazienza si salva, chi la porta con impazienza si perde. Dice Sant’Agostino che con la prova del patire si distingue la paglia dal grano nella Chiesa di Dio: chi nelle tribolazioni si umilia e si rassegna al divino volere è grano per il paradiso; chi si insuperbisce e si adira, e perciò lascia Dio, è paglia per l’inferno. Gesù col suo esempio ci ha insegnato a portare con pazienza le croci che Dio ci manda. Il Profeta chiamò il nostro Redentore: Despectum, novissimum virorum, virum dolorum (Is. LIII, 3): l’uomo disprezzato e trattato come l’ultimo di tutti gli uomini, l’uomo dei dolori. Sì, perché la vita di Gesù Cristo fu tutta piena di travagli e di dolori. Così come Iddio ha trattato il suo Figlio diletto, così tratta anche ognuno che ama e riceve per suo figlio: Quem enim diligit Dominus castigat; flagellat autem omnem filium quem recipit (Hebr. XII, 6). Un giorno Gesù disse a Santa Teresa: “Sappi che le anime più care al Padre mio sono quelle che sono afflitte da patimenti più grandi.” La stessa santa dopo la morte apparve ad un’anima e le rivelò che godeva un gran premio in cielo, non tanto per le sue opere buone, quanto per le pene sofferte volentieri per amor di Dio.
Non vi è cosa che più piaccia a Dio quanto il vedere un’anima che con pazienza e pace sopporta tutte le croci che Lui le manda. Ciò fa l’amore, rende l’amante simile all’amato. Diceva San Francesco di Sales: “Tutte le piaghe del Redentore son tante bocche le quali ci insegnano come bisogna patire per Lui. Questa è la scienza dei santi, soffrire costantemente per Gesù; e così diverremo presto santi.”
Senza la santità, la nostra vita non ha alcun senso!
Caso Stella: a partire dal post 1155
http://www.letterealdirettore.it/lascia-ama-cambiare-idea/comment-page-116/#comments
Riporto il primo e l’ultimo post a lei diretto. Quello CRUDELE già è stato trascritto da chi non fa che criticarmi/starmi addosso, ovunque, qualsiasi cosa scriva.
Qui non mi è più possibile nemmeno PENSARE in libertà. Se sono comprensiva, c’è un tipo di critica; se esprimo rigore, ritenendolo appropriato, altra modalità di denigrazione. Sento penalizzato persino il mio ALITO vitale!
—
rossana – 23 marzo
Stella,
mi dispiace per quanto stai patendo, che succede sempre più di frequente: 15 anni non sono tre mesi! possibile che non ti sia mai accorta di non essere amata?
non ti sto scrivendo per controbattere gli ASSOLUTI o la sicurezza di VALUTAZIONI calate dall’esterno che non consentono alternative e che provocano reazioni, come il ripetuto comune concetto “c’è un solo modo d’amare”.
in altre circostanze analoghe ti è mai successo, non di odiare, perché purtroppo prima o poi succede quasi a tutti, ma di avere forza e volontà per esprimere questo tipo di sentimento?
quanto alla tua relazione, personalmente sono d’accordo con te: ognuno, SE e QUANDO ama, ama come meglio SA e PUO’, in quanto la perfezione non è di questo mondo. tu SOLA puoi conoscere quanto di TE e dei TUOI sentimenti hai investito in questa unione di coppia e quanto o come il tuo partner abbia in precedenza PIU’ o MENO ricambiato. fra l’altro, pure nel corso di una lunga ed economicamente condivisa scelta di convivenza.
scusa se non mi dilungo oltre sul tentativo di analizzare con te le possibili ulteriori ragioni di questo abbandono, essendo qui ormai diventato quasi impossibile farlo con serena oggettività.
segue
rossana – 25 marzo
Stella,
è più che giusto che ti sforzi d’andare avanti, senza portarti dietro inutili zavorre.
mi sembri troppo facilmente influenzabile per indugiare oltre nell’analisi sia delle scelte che delle motivazioni che hanno contribuito a farti condividere tanti anni in un rapporto da cui ti senti delusa.
spero tu sia più fortunata nel prossimo tentativo.
—
oltre a non volerne fare un osso da maciullare con opposti punti di vista, ho smesso l’interazione perché Stella non ha risposto alla domanda sulla difficoltà di esternare odio, aspetto che mi era di particolare interesse.
mai stato così oneroso difendere convincimenti, anche quando specificamente diretti sul “caso Sally-Golem”, sopportando continue reprimende, per di più sempre attuate in doppio, quasi in fotocopia!
fortunata Sally, che nel tentativo di continuare a pensare con la sua testa ha dovuto sopportare soltanto suo marito!
PS: ottima tecnica dialettica quella di stornare le domande scomode sia ribaltandole, invece di rispondere, che sputtanando altri, in modo da sviare del tutto l’attenzione!
Mg. sei incisiva ed illuminante come la luce di una candela a Las Vegas. Grazie , ma non ti disturbare in puntualizzazioni e deduzioni ad cazzum ! Prova , invece , con una agenzia investigativa scalcinata. Forse , noteranno il tuo talento da Detective tracciatore di profili psicologici immaginari.