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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 70

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 2251
    Acquandosaraimio -

    Golem, non voglio intromettermi nell’annosa diatriba tra te Markus ( o forse sì) , ne’ spalleggiare l’uno o l’altro, ma penso che effettivamente l’indifferenza del Portoghese nei confronti di tua moglie abbia alla fine agevolato l’ interruzione della suggestione o almeno il non aggravarsi della stessa. Se il soggetto fosse stato “più coinvolto” si sarebbe creata una situazione simile a quella di Francesca. Penso, inoltre
    , che il taglio definitivo di Sally con la sua dannosa “illusione” sia stato definitivamente sancito dalla scomparsa (reale) del “patetico drogato” dalla faccia della Terra . Oppure , mi sto sbagliando, perché tua moglie lo aveva già “declassato” e avevate già risolto la crisi, non essendo tua moglie all’epoca già a conoscenza della sua scomparsa?
    La difficoltà nel staccare la spina da queste elettrizzanti fantasie sta proprio nel credere che persista una probabilità, seppur infinitesima, che quanto si inventa possa realizzarsi un giorno, anche in minima parte o in un futuro non necessariamente immediato(vedi sempre, come esempio, l’atteggiamento attuale di Francesca che passa di qui sperando di trovare, prima o poi, un post di Lui). Ma se, tale probabilità si annulla al cento per cento, in quanto viene oggettivamente a mancare, nel vero senso della parola, la controparte reale della fantasia (“amorosa” o “ammorosa” , come preferisci), converrai con me che la presa di coscienza dell’illusione ed il distacco totale da essa diventano obiettivi molto più facilmente raggiungibili da parte del soggetto femminile “sognante”.

  • 2252
    suzanne -

    Golem, ma a chi ti riferisci?
    Markus, sei molto razionale, rischi però di perderti infinite sfumature… si finisce per banalizzare tutto ciò che esula da ciò che consideriamo “normalità”.
    A me sembra così triste rinnegare i propri sentimenti solo perché una storia finisce; si manca di rispetto soprattutto a se stessi. Sinceramente chiamarlo “amore”, “illusione” o “calesse” per me non fa alcuna differenza nel momento in cui si è profondamente grati per tutto ciò che si è vissuto.
    Rossana concordo con te, e rivendico la libertà di non essere perfetti!

  • 2253
    Acquaditorrente -

    Markus relativamente alla non eternità dell’ amore non intendo dire che non sia un obbiettivo desiderabile, ma che non tutti i sentimenti non eterni possono essere considerati “non autentici”. Suzanne stessa ha confermato come nei 13 anni della loro relazione e anche successivamente, questo ragazzo sia rimasto per lei “una colonna portante” .
    Per “circostanze esterne” intendo eventi non programmati o evoluzioni diverse dall’ immaginato che per un motivo o per un altro generano un allontanamento fisico o spirituale tra i partner soprattutto se il rapporto è iniziato in età precoce e quindi in una fase in cui le due persone stanno maturando e crescendo e non hanno ancora assunto ancora una personalità definita e una conoscenza di se’ sufficiente.

  • 2254
    Golem -

    Acqua, non ascoltare quello che scrive il buon Markingegno, che si fa le sue mappe mentali basandosi sulle sue paranoie precotte, perché se non vi è chiaro, Antonio Josè do Nascimiento Carvaglio da Silva Pereira, era poco più di un M per la Sal. Unica differenza è che se l’è sco.... (malvolentieri, diario dixit) sei sette volte in sei anni, quando lei tornava come una “sal” “mona” (amo i calembour da demente, sorry) là dove perse la virtù. E da quel momento che lei ci ha costruito il romanzo. Lui a malapena se ne ricordava il nome, era una che vedeva una volta l’anno, non la “fidanzata”. Peggio dell’Argentina con me, che almeno parlava italiano. Lei invece non sapeva il portoghese e lui non conosceva l’inglese. Pensa che livello di comunicazione.
    Ancora non si è capito che questa storia è più di carta che di carne. La cosa più “pericolosa” lei l’ha fatta quando, pochi giorni prima che la prelevassi a Tolone, la nave ha fatto scalo a Lisbona e lei lo ha cercato, non trovandolo, e poi è andata a casa della sua amica americana dove lo aveva conosciuto, a zabettare su di lui. Scoprendo che era finito per farsi licenziare dalla banca dove lavorava da commesso, perché spacciava pure li, da co....... E poi per essere finito al gabbio per aver clonato le carte di credito dei clienti dopo aver trovato un posto da cameriere. Questo a 32 anni neh. Un genio del male insomma. Il resto era tutto nella capa dell’albionica, era un romanzo “non terminato”, “una missione” incompiuta. Quale fosse la missione non saprei dirtelo. Se toglierlo dalla droga, o farlo lavorare o chissà cosa non si sa. Sembra quasi fosse sua madre più che una spasimante. Credo che tu dovresti intuire cosa intendo dire quando parlo di “romanzo incompiuto”. Poi non è che ha scritto sul diario sino al giorno in cui l’ho scoperto, figuriamoci. Era un ritornare indietro a rileggere certi momenti della gioventù, in cui non c’era solo lui. Spero sia chiaro.
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  • 2255
    Golem -

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    Io non so più come dirlo. Superata la fase di sorpresa e sconcerto, la scoperta era che quella storia nascondeva un senso di colpa per aver “dato” la sua virtù a un chiaro imbecille. Che periodicamente scopriva esserlo sempre di più, reagendo come fanno le crocerossine in pectore evidentemente. Riconoscere che non era quello dei suoi sogni di bimba, significava ammettere di essere più imbecille di lui, e chi non conosce Sally non sa quanto ci tenga a non sentirsi tale. Tipico degli insicuri. Poi c’ero io che sono esattamente il contrario, dove mai poteva sfogare questo bisogno “materno”? Dietro uno sfigato nato. Del quale riceveva, ma insieme ad altro, periodiche informazioni dall’amica. Sino a quando ha tirato le cuoia a 51 anni. Non si sa bene per cosa. L’hanno trovato stecchito su letto, dove passava preferibilmente il tempo. A dormire, non fraintendere. Fine, il resto lo sai. Quindi il discorso di Marchitiello non è neanche ipotetico, proprio impossibile. Ma come dico, nell’ipotetica eventualità che i due si sentissero, e lui le avesse giurato “Eternu amor. Te atendu a Cascais”, e lei me lo avesse detto con lo sguardo liquido di una Francesca, come dissi anni fa, dopo un giorno di incazzatura e sistemate le carte, la accompagnavo all’aeroporto e la salutavo con un “Adeus”.
    Non ci credi? Dovresti.
    Quindi, lei ha capito solo che doveva smettere di giocare con le bambole se voleva che la nostra vita di coppia potesse migliorare, e così è stato.
    Ma non lo ha “declassato” nè prima nè dopo. Lo ha ridimensionato dal livello di “sogno” a “gioco” sentimentale. E i sentimenti, di cui Suzanne non cambierebbe mai il valore, a semplici “esercizi” sentimentali di una ragazzina che occupava una parte di donna di 47 anni. Ora quella ragazzina ha raggiunto il portoghese e riposano insieme. Resta la donna. Isso è tudu querida menina.

    Suzy, è Markio che si “mostra” sempre più. Tu sei più ermetica (come “er metico della mutua”)

  • 2256
    markus -

    Golem, lo so che sei abituato a fare figure di merda, ma vedi di darci un taglio perché prima o poi la merda potrebbe anche offendersi e non mi sembra il caso.
    Già Adam all’epoca ti copri’ di ridicolo, vuoi perseverare? A me non frega mica nulla tanto ormai mi sono abituato anch’io a vederti così. Manco mi fai più ridere.
    Se il portoghese l’avesse ripresa ne avresti un’altra ? Si certo la Nina la Pinta e la Santamaria, tutte pronte con le orecchiette ad aspettarti. Ma spara meno stronzate che da tempo hai esaurito il bonus.
    Che cancelli tutto in un giorno questo può darsi visto che sei stato capace di andartene in crociera dopo quattro mesi dalla tragica morte della tua fidanzata, conoscere la tua attuale moglie, andarci a letto e a convivere dopo poco tempo.
    Pensa che c.... di uomo sei. E vieni qui a parlare di sentimenti e illusioni d’amore agli altri?
    Roba da prenderti a calci nel culo a due a due fino a che non diventano dispari.
    Auguri invece per la laurea di tua figlia. Con la speranza che non prenda dal padre.

  • 2257
    markus -

    Acqua ma qual é il problema se il Portoghese fosse indifferente o meno nei confronti della moglie ? Capirai! Lui aveva già un’altra donna pronta a sostituirla!
    Ma non sarebbe stato meglio per tutti? Almeno non ce l’avevamo sulle scatole per cinque anni con la terna Italo/inglese/portoghese!!!!!
    Ma poi cara Acqua ma che vuoi mettere in dubbio le teorie del teorico? Va be che ti chiami Acqua ma mica acqua calda!!!!
    Tornando a noi sono d’accordo con te sul fatto che non tutti i sentimenti “non eterni” non possono essere considerati “non autentici”. A volte esiste proprio l’impossibilità a continuare un rapporto magari per troppa distanza tra le parti.
    Suzanne stessa ha confermato che le é stato praticamente impossibile continuare il rapporto anche per colpe non sue
    Le circostanze esterne andrebbero comunque valutate caso per caso, anche se parto dal principio che il sentimento per la mia donna é al primo posto.
    Per quanto riguarda un rapporto iniziato in età precoce mi pare di essermi già espresso trovandomi comunque in accordo con te: se non si conosce ancora se stessi difficilmente potremo sapere cosa vogliamo sia da noi stessi che dagli altri.
    Suzanne ho finito lo spazio!

  • 2258
    rossana -

    Markus,
    l’accanimento che nel “vincente” sempre emerge, con violenza, nei confronti del “perdente” mi ha lentamente portata a ritenere che il senso d’inferiorità, insito quasi sempre nella gelosia retroattiva, nel caso più famoso di LaD si snoccioli come segue:

    il portoghese era di molto inferiore alla ballerina, se non altro nel fisico, la quale, essendo stata legata “per compagnia” a lui (mentre ne poteva avere almeno altri 10 ai suoi piedi, ovunque si recasse), diventa a sua volta una preda di scarso valore, rendendo il pilota, agli occhi di se stesso, il più infimo di tutti.

    bella la moglie che si è portato a casa, ma con autostima quasi nulla, sconfitta nelle sue aspettative sentimentali e quindi alla mercé di chiunque fosse in grado di offrirle un’affidabile “compagnia” alternativa, preferibilmente non troppo impegnativa in ambito sessuale.

    nemmeno un ragazzino oggi potrebbe credere che nella seconda parte del ‘900 una donna in giro per il mondo avesse bisogno di rivestire per se stessa e per l’ambiente mutevole in cui era immersa la voglia di sesso con la definizione ammore.

    è per esorcizzare tutto questo che da una parte magnifica all’inverosimile il SUO sentimento (unico caso a farlo con tanta costanza e ripetitività) mentre, per rendere super speciale la sua unione di coppia, NON può fare a meno di devastare tutti gli altri coinvolgimenti amorosi minimamente simili a quelli dell’inglesina con l’amante.

    interpretazione soggettiva dei fatti di certo abbastanza cruda ma non meno di quelle che quasi giornalmente propina ad altri, dall’alto della superiorità dei suoi risultati in Amore, che dubito raggiunti nei termini descritti.

    atteggiamento ossessivo compulsivo sul tema, ben lontano dalla serenità e dalle sicurezze che ostenta.

    PER ME, l’eternità dell’amore è sì quella che si rivela nel “per sempre” auspicato della presenza del partner ma anche quella che nella sua assenza permane racchiusa nel cuore della mente.

  • 2259
    suzanne -

    Golem, da alcune tue frasi si potrebbe dedurre che ogni persona sia interscambiabile nel contrattino dell’Amore… bé, così tutto diventa più semplice.

  • 2260
    Piccolastella78 -

    Se ognuno comprendesse la grande grazia di amare Cristo e le anime, con le lacrime agli occhi supplicherebbero il Signore il dono di poter entrare in qualche convento fervoroso e osservante. Altro che discoteche, carriera lavorativa, soldi e successo! Nell’ora della morte si perdono tutti i beni materiali accumulati, e rimangono solo le nostre buone o cattive opere fatte nel corso degli anni. In un monastero fervoroso e osservante è facile salvarsi l’anima e santificarsi, mentre nel mondo ci sono molte più occasioni di offendere Dio col peccato.

    Vi incoraggio a perseverare nell’ascolto della volontà di Dio, spero che entro l’anno qualcuno di voi possa fare una bella esperienza vocazionale. “Sursum corda” (in alto i cuori), sì, dobbiamo innalzare i cuori a Dio, distaccandoci dalle cose della terra.

  • 2261
    Markus -

    Acqua, guarda come Mister Golem si precipita a dirti di non ascoltarmi. Perché io mi faccio le mappe mentali. Lui invece cos’ha in testa ? Tutto il sistema interplanetario ?
    Premesso che personalmente della sua storia non è mai importato nulla e il mio “accanimento” verso di lui è motivato dal suo modo di rapportarsi nei confronti degli utenti del forum. Tutti intelligenti quelli che condividono le sue idee tutti limitati quelli che provano a contestare le sue idee. Con tanto di offese. Non so tu ma io questo tipo di persone non le sopporto.
    La storia con il portoghese è più di carta che di carne ! E figuriamoci ! Sei sette sco.... (le ha pure contate) la Sally se le è ricordate per oltre venti anni, tanto da scriverci un romanzo.
    Guarda come ci tiene, e lo ha sempre fatto, a precisare che il do Nascimiento si era fatto licenziare dalla banca, che spacciava, e che clonava le carte dei clienti. E ci mancherebbe altro ! Figuriamoci il pilota che aveva tutte le donne ai suoi piedi (dice lui) poteva essere messo in secondo piano nei confronti di un delinquente simile.
    Io sarei quello che si fa le mappe mentali ? Pensa lui che si crea ad hoc la “missione” della Sally che da spasimante diventa madre. Talmente madre da chiedere periodicamente informazioni alla sua amica di come sta “suo figlio”. Quel “figlio” con il quale aveva fatto “sesso” (sei/sette volte) anni prima. Così bene da non dimenticarselo per venti anni e nel mezzo di un matrimonio in cui per stessa ammissione di Mister Golem il sesso non funzionava come doveva. Ma già, c’era una figlia da crescere e cento impegni giornalieri, come se questi problemi li avesse solo lui.
    Il mio discorso è ipotetico e impossibile cara Acqua, mentre il suo sta in piedi.
    E per fortuna al debosciato portoghese non fregava nulla della consorte Golemiana altrimenti Mister Teoria l’avrebbe accompagnata all’aeroporto salutandola con un “Adeus”.
    E questa persona vorrebbe venire ad insegnare

  • 2262
    Markus -

    cos’è l’Amore agli altri ? Lui che dopo quattro mesi dalla tragica morte della fidanzata se ne va in crociera, conosce una donna (la Sally) ci va a letto e le chiede di andare a convivere. La stessa Sally che accompagnerebbe con indifferenza all’aeroporto qualora il do Nascimento l’avesse contattata. E questo dopo venti anni di matrimonio e una figlia.
    Le persone sono interscambiabili nei contratti d’amore di Golem. Suzanne docet. E a noi onestamente non ce ne può fregar di meno, ma non venisse qui a fare il Professore del suo ego personale in questo caso ferito da un “insulso portoghese”. Sono cinque anni che sbomballa con questa storia e tra tanti che giustamente se ne fottono, prima o poi lo trovi qualcuno che ti dice le cose come stanno.
    Ciao Acqua

    Si Suzanne, penso di essere piuttosto razionale, ma non rinnego i sentimenti se una storia finisce, tutt’altro!
    Ogni storia d’amore credo sia un caso a sé stante, a seconda di cosa si è vissuto, come e perché. Ci sono storie che lasciano bei ricordi, altre che lasciano il segno negativamente, altre che vorresti rivivere.
    Di certo, per quanto mi riguarda le persone non sono intercambiabili.

  • 2263
    Golem -

    Quello che ammiro realmente di Rossana è la capacità unica di riuscire a dire tutto e il contrario di tutto, senza nessuno scrupolo per un minimo di coerenza. E lo fa quasi automaticamente, credendonci, oltre che con notevole capacità evocativa dal punto di vista dialettico. Un vero politico “democristiano” dei bei tempi andati.
    Tralasciando che meno di un mese fa, grazie alla simpatia “Ittica” sdoganava la gelosia retroattiva come una “caratteristica” nel succitato, mentre oggi la sottolinea con toni patologici nel sottoscritto, è bello notare come mentre rimprovera allo stesso di trarre conclusioni approssimative sulle storie altrui, lei fa la stessa cosa nei confronti della mia, malgrado le sovrabbondanti notizie ricevute negli anni. Sempre coerenti da parte mia, ma di diversa lettura da parte sua secondo il livello di feeling del momento.
    Il soggetto è così, forte dell’unica cognizione delle cose che le proviene dal l’empatia, che la rende accettata da tutti, è convinta che quella basti per sapere come stanno le cose. Non meglio di me, ma più convinta che il suo approccio sia sufficiente ad essere nel giusto.
    Come certi insegnanti di sostegno impreparati, ma che ai genitori dei ragazzi con difficoltà appaiono più “bravi” di quelli preparati ma magari poco “estroversi”, perchè sono “buoni”. Sono empatici, e convinti che non serva altro per “capire”. È tutto il contrario invece.
    Ecco perché quello che dice Rossana per chi l’ha conosciuta bene ha lo stesso valore di quella valigetta piena di soldi fasulli. Appena la apri sei colto da un moto di gioia per la “fortuna” che ti è capitata, ma se cerchi di “spendere” nella vita vera quello che ti dice ti accorgi che quel “denaro” non vale niente. Pura TEORIA ACCADEMICA.
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  • 2264
    Golem -

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    Per un po’ però ci hai creduto, anche se ti ha illuso, ma come dice Suzy i sentimenti anche se si scopre essere stati mal riposti non andrebbero mai rinnegati.
    Ecco, adesso, dopo aver letto non so che fare di quegli antichi sentimenti, dopo “quell’ammore” fasullo che ho vissuto.

    Suzy, appena ho letto la tua domanda mi è venuto in mente Amato Onofrio, un venditore di frutta e verdura che girava il centro storico del mio paese con la sua Ape multicolore gridandobla sua merce del giorno attraverso un altroparlante di fortuna. Un personaggio folkloristico come il suo furgoncino, tanto che dovendosi amputare la gamba per una malattia, le fece il funerale e una lapide sul quale c’era scritto “Qui giace la gamba di Amato Onofrio. 15 maggio 1985” Ho la foto, e appena ci incontriamo olteca quella di mamma te la mostro.
    Un giorno d’estate ero affacciato al balcone e sento il suo inconfondibile richiamo gracchiare attraverso lo scassato altoparlante “Femmene, accattatev li cucuzze (le zucchine), li putet fa cu li patane, li putete fa fritte, li putete fa chiene (ripiene), li putete fa…” sembra interrompersi con la frase quando in sottofondo si sente lui che tra se e se si dice “come c.... li fate fate sempre cucuzze sono”. Un grande Suzy. La saggezza di Bertoldo. E non sai quante volte ho usato questa risposta per certi “filosofi” della teoria. È questa la mia risposta. So che capirai.

    Markus, amico mio. Sempre a ipotesi funzioni tu vero? Tu marci a “Se” e Ma”. E va bbuò. Continua così. Sarai più fortunato.

    Senti, oggi ti voglio bene, e la mia bimba mi ha dato l’ennesima soddisfazione. Si è laureata col massimo, e mo’ andiamo a festeggiare. Altro obiettivo raggiunto senza se nè ma.
    Se vedremo. Ciavissimo a fittissimi!!!

  • 2265
    maria grazia -

    Golem, purtroppo dobbiamo rassegnarci al fatto che chi viene qui a risponderci non vuole VEDERE la verità delle cose e avere un confronto sincero e aperto sulle questioni che stiamo trattand, ponendosi in maniera obiettiva, ma cerca solo delle giustificazioni consolatorie alle proprie vicende, e in questo modo – come già detto mille volte – una discussione seria sul tema non sarà mai possibile. Basti vedere l’ atteggiamento “nevrotico” e infantile degli ultimi commenti. Per quanto poi riguarda markus, è palese che si indentifica con il portoghese per un qualche motivo. Rimane assodato che ciò che muove queste “storie” sofferte siano i meccanismi “salvifici” e forse anche inconsci che scattano nella donna che ne è protagonista. Io ho avuto modo di appurarlo per me stessa con il bandito prima, e con il rumeno poi ( che comunque ho scoperto in seguito essere anche lui incasinato con la legge ). Non conosco tutto il vissuto di Sally per poter dire con certezza cosa l’ avesse indotta lì per lì ad essere attratta da questa tipologia di uomo. A differenza di altri qui, non mi arrogo il diritto di conoscere le vite di chi non ho neanche mai incontrato di persona. Posso solo esporre quella che è stata la mia esperienza, e posso dire che l’ interesse di una giovane donna per certi soggetti maschili nasce da un senso di insicurezza e di inadeguatezza ereditato in primis dal clima familiare, in un’ atmosfera nella quale si è state abituate a pensare che per essere apprezzate bisogna in qualche modo “dare qualcosa” o apparire in un certo modo. Per quanto tante donne, comprese quelle che scrivono qui, non ne siano consapevoli o non vogliano ammettere questa dinamica che probabilmente ha caratterizzato il loro stesso percorso, tutto questo ovviamente influisce in maniera profonda nelle nostre relazioni da adulte..

  • 2266
    maria grazia -

    ..Se poi ci metti anche il culto del “bello e dannato” ( leggenda romantica nella quale è cresciuta la mia generazione di donne ) beh allora puoi immaginarti i disastri che ne possono conseguire. Che il portoghese non fosse nemmeno bello ( contrariamente al rumeno o al bandito ) fa poca differenza. Agli occhi della sua soccorritrice, quella figura finisce per assumere il fascino particolare del “disadattato”, cioè di colui che fa scattare in noi la “missione”, la “sfida”. E che quindi accende i nostri sensi proprio in virtù della sua inconsistenza e “irraggiungibilità” in termini di concretezza e di progettualità di coppia. Le donne come Suzanne e come Rossana confondono tutto questo per “amore”, ma naturalmente si tratta di qualcos’altro. Per queste donne, il convincersi che questi tizi non sono semplici stronzi che non le amano ma individui deboli e irrisolti da “salvare”, e che chissà cosa potrebbero dare se venissero finalmente “folgorati sulla via di Damasco”, è un modo per avere conferma di quel loro valore del quale queste stesse donne dubitano, proprio perchè il messaggio ( se vogliamo anche “subliminale” ) che hanno ricevuto nel loro ambiente di crescita è stato dissonante da questo punto di vista.

    Markus, scusa se te lo dico, ma scrivere le cose che hai scritto e tirare pure in ballo la figlia di Golem, trovo sia davvero di pessimo gusto.

  • 2267
    Piccolastella78 -

    Dobbiamo meditare spesso la Passione di Gesù, poiché il nostro amabile Redentore desidera sommamente che noi pensiamo alle atroci sofferenze della sua Passione causata dai nostri innumerevoli peccati.

    È di fede che i nostri peccati hanno crocifisso il Salvatore.
    La Sacra Scrittura afferma che le nostre iniquità lo hanno ricoperto di piaghe. Il Salvatore per nostro amore volle espiare al posto nostro la pena meritata dalle nostre colpe. Per gratitudine, cosa dovremmo dare ad un Dio così innamorato di noi?

    Dio vuole solamente che noi pensiamo qualche volta all’amore che egli ha avuto per noi fino a patire quei tormenti pur di salvarci. Gesù Cristo è morto in croce per noi, ma solo pochi uomini pensano alla sua Passione. Si pensa alle vanità e ai piaceri mondani, ma non si pensa alle sofferenze e all’amore di Gesù per noi. Che ingiustizia! Che ingratitudine!

    Il ricordo della Passione del Redentore è utilissimo perché ci rende vittoriosi sulle tentazioni. Chi amerà i piaceri illeciti, pensando a Cristo inchiodato sulla Croce? Se mediteremo attentamente il corpo di Gesù ricoperto di piaghe, avremo in orrore i piaceri peccaminosi e condurremo una vita più fedele al Vangelo.

  • 2268
    Piccolastella78 -

    Ad ogni modo si deve morire. Quando sarà, Iddio solo lo sa;

    sicché mi è sommamente necessario lo stare apparecchiata sempre alla morte.

    Il peccato è quello che amareggia la morte, e per un’ anima giusta la morte non è morte, ma principio della vera vita eterna.

    Dunque se potessi morir da giusta, quanto sarebbe felice la mia morte!… Ho poi considerato che la morte è l’unica cosa che importa più di tutte, poiché da essa dipende o la mia eterna felicità, o la mia eterna dannazione, sicché importa moltissimo ch’io passi bene il punto della morte.

    Ho pensato che la morte spoglia di tutto, e al punto di essa non mi gioveranno gli onori, le cariche, le ricchezze, i passatempi ecc.; solo mi saranno care le buone opere, le quali mi accompagneranno anche all’eternità.

    Riflettendo poi qual sarebbe quella cosa che più mi darebbe pena se in questo punto morissi, riconosco che la superbia, l’amor proprio, e la mancanza di rettitudine nel mio operare, mi sarebbero di grande spina in punto di morte.

  • 2269
    Golem -

    Leggiamo: “Ogni storia d’amore credo sia un caso a sé stante, a seconda di cosa si è vissuto, come e perché. Ci sono storie che lasciano bei ricordi, altre che lasciano il segno negativamente, altre che vorresti rivivere.”

    Eh? Che riflessione acuta? E chi ci aveva pensato prima MG? Io mai, è la prima volta che la sento. E tu?
    Ecco, questo è uno che addita l’acqua calda mentre la vende. Tu vai a porre una questione “fuori registro” come i sentimenti “virtuali” e vedi cosa puoi ricavarci dal dibattito.
    Ora, capisco gente che appena qualcuno un biscottino pronto in tasca, scodinzola, o cg, che è troppo “educata” per fargli notare certe ovvietà (anche se un accenno si è percepito) ma io che mi comporto “male”, dato mio atteggiamento sul forum, dovrei fingere e “digerire” educatamente certe sconcertanti banalità per apparire “educato”, ma falso. Lasciamo stare i richiami e le punzecchiature di bassa portata sulla sessualità nella mia coppia, mia figlia, le donne che avrei ai piedi, che non si possono manco definire maligni, ma proprio il verbo di chi non ha capito un c.... di quello che legge. E tutto questo col tono di chi sa tutto della mia storia ma dopo un fallimento di 17 anni. Perchè se una storia finisce è un fallimento no? Sto sull’ovvio, non si sa mai. Che cavolo gli vuoi dire a uno così. Puoi solo “volerlo” bbene. E io “lo” voglio bbene.

    Suzydear, solo una piccola chiosuccia al mio post metaforico di prima.
    Quella intercambiabilità come la chiami tu, diventa tale nel preciso momento in cui una persona che tu stimavi o che amavi dimostra di non meritarlo. Perciò mi chiedo, nel caso scoprissi che il tuo amato ti avesse nascosto per anni una passione che ti mostrasse che tu sei stata UN RIPIEGO, non credi che uno cosi vale quanto qualsiasi altro? No? Per me si. Quindi Sally o chiunque altra, nell’ipotesi della scelta lusitana, per quale motivo NON sarebbe intercambiabile con una qualsiasi? Dimmi.

  • 2270
    H2O -

    Golem, rispondi solo a questa domanda: perche’ ti interessa ancora discutere in modo cosi’ prolungato sul tema dell’illusione amorosa, anche in stretta relazione alla tua esperienza, se hai gia’ risolto da tempo e definitivamente i tuoi problemi matrimoniali e sei convinto delle tue conclusioni? Vuoi fare anche tu il crocerossino nei confronti delle qui presenti “squilibrate” e “insicure” romantiche?
    E’ molto apprezzabile, da parte tua, l’intento di offrire a tali utenti, il tuo punto di vista unitamente ad elementi di riflessione (anche di tipo saggistico letterario) sull’origine di certe dinamiche . Tuttavia, a volte, le tue “sentenze” sembrano essere da te utilizzate come autoconferma dell’effettiva vacuita’ del sentimento provato in passato da Sally. Mi sbagliero’, ma e’ come se una sottile vena di gelosia retroattiva fosse ancora presente in te e, attraverso il racconto ripetuto dell’esperienza tua e di Sally e il confronto del Suo vissuto con quello, somigliante, narrato da altre utenti, volessi definitivamente esorcizzarla. Come ti ho gia’ detto io concordo pienamente con te su certe dinamiche per quanto riguarda la MIA esperienza personale ed ero gia’ giunta da sola alla conclusione che la mia ossessione non avesse basi razionali, ma solo istintuali (soprattutto perche’ io M. l’ho visto 3 volte in tutto e quindi di fatto non posso dire di conoscerlo). Per quanto riguarda Sally, mi fido di quanto da te raccontato e quindi ti credo quando affermi che lei ha raggiunto questa consapevolezza grazie al dialogo con te. Tuttavia, mi sembra scorretto da parte tua applicare in modo assoluto la teoria del finto sentimento a tutte le storie di amore che per un motivo o per un altro non hanno avuto successo, sminuendone in tal modo il valore. Saranno le dirette interessate ad esprimersi a riguardo.

  • 2271
    rossana -

    Ogni volta che si torna a soffermare l’attenzione sul “caso Sally”, si scopre qualche dettaglio in più, che, per quanto mi riguarda, la sposta sul “caso Golem”. Perché riprendere in esame quanto in parecchi anni già è stato sviscerato in lungo e in largo, con analoghi risultati, da almeno una decina d’utenti?

    Secondo me, si torna all’origine delle teorie di Golem perché non sono espresse qui come opinioni soggettive ma vengono propugnate con forza come le SOLE VERE, spesso su donne, di solito meno fortunate di Sally, colte in momenti di fragilità.

    Se sono abbastanza forti e convinte dei loro vissuti, si limitano a rifiutare l’abituale ferale diagnosi imposta; altrimenti, possono giungere a ridefinire le loro relazioni amorose nei termini suggeriti, anche quando magari queste, che siano state o meno illusioni, rappresentano l’evento più gratificante di un’intera vita. Nessun timore di ferire argina il bisogno ossessivo di ottenere conferme!

    Le sue teorie non hanno lo scarso valore di quelle esposte da giovani uomini frustrati e palesemente ancora sofferenti per recenti disavventure con l’altro sesso, ma si presentano nelle parole ben strutturate di un grande esperto, che dai SUOI eccellenti risultati in amore fa derivare le deduzioni più GIUSTE, applicabili in blocco a OGNI rapporto di coppia, persona o circostanza.

    Nemmeno Cristo ha voluto imporre un credo, limitandosi ad offrirlo, senza trionfalismi. Almeno altri 2-3 utenti in questo momento stanno affermando con fermezza i loro convincimenti ma senza incidere espressamente su singoli casi, con una durezza che spesso rasenta la violenza.

    Quanto ai ricordi, è scontato che non si dimentica facilmente un rapporto amoroso se, nella valutazione di chi l’ha sperimentato, questo ha dato più sensazioni di gioia/positività che di dolore/negatività. Si tende naturalmente ad accantonare chi e quanto ha fatto soffrire più della norma, senza bisogno di negazioni totalizzanti.

    segue…

  • 2272
    rossana -

    Se Sally avesse amato, poco o mal ricambiata, un personaggio ricco e famoso, forse Golem avrebbe potuto accettare un suo rapporto sessuale e/o sentimentale con qualcuno pari o superiore a lui. Invece di apprezzare la spontaneità giovanile della sua donna, priva di obiettivi pratici, e di rispettarne la personalità, qualsiasi essa fosse, l’ha penalizzata, inducendola con un’estenuante pressione psicologica a rinnegare un’importante parte di sé. Cosa che si sforza indirettamente di continuo di fare anche qui, osteggiando e spregiando chi non la pensa come lui.

    A mio avviso, alla luce di quanto segue:

    “Tipico degli insicuri. Poi c’ero io che sono esattamente il contrario, dove mai poteva sfogare questo bisogno “materno”? Dietro uno sfigato nato.”

    Sally ha conservato per vent’anni anni il piacere di dare, limitandolo a un recondito intento mentale. Non toglieva nulla alla quotidianità con il marito, dimostrando l’enunciato di Jung: “Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona”. Ciononostante, il suo Pigmalione doveva plasmarla, nella sessualità e nel pensiero…

    Un uomo, che si vanta di aver corso la cavallina con un numero elevatissimo di donne, come poteva permettersi di diventare l’inflessibile giudice di una sola relazione, classificandola dall’esterno come puramente sessuale, né più né meno di quelle godute da lui?

    Entrambi i casi, incrociandosi, restano troppo avvincenti per potersene facilmente disinteressare!

    PS: Già l’ho precisato più volte ma sono purtroppo spesso indotta a ripetermi:
    1) considero sempre OGNI caso come a sé stante.
    2) PER ME c’è differenza fra chi tortura i partner per passati amorosi, che non possono più essere cambiati, e chi, invece, premette con assoluta chiarezza di non voler avere a che fare con persone che hanno avuto passati amorosi. La radice principale del problema, pur potendo FORSE essere affine, non porta nei fatti alle stesse conseguenze.

  • 2273
    H2O -

    Piccola grazie per la tua, a tratti delirante, riflessione religiosa. Non credo affatto che Gesu’ desiderasse che noi pensassimo alle atroci sofferenze della sua Passione e ai nostri innumerevoli peccati. Lui era uno che amava molto i peccatori, che li frequentava volentieri e che offriva loro una visione diversa attraverso il Suo esempio, auspicando in un loro cambiamento cosciente e spontaneo. Sinceramente quando ho una tentazione mi viene in mente di tutto tranne Gesu’ in croce.
    Le tentazioni fanno parte della natura umana ed e’ bene riconoscerle senza orrore, viverle e imparare a superarle.

  • 2274
    Golem -

    Si MG, l’assioma per una Rossana è automatico. Se è un perdente è stato sfortunato, non può essere che era semplicemente un pirla, e come tale destinato ad esserlo. No, ci deve essere una ragione romantica al fondo, per forza. Sennò come ci si può inventare una nuova opera pucciniana.
    Implicitamente in quell’illogico parallelismo ci sono tutti gli stereotipi che hai ricordato, e che fanno parte dell’immaginario di molte donne, anche di età e di estrazione e culture diverse. Ma quello che è comune in queste donne è una cosa sola: LA MANCANZA DI ESPERIENZA. Solo quella ti può far ragionare per stereotipi buonisti e crocerossani. L’ultima chance di chi vuole farsi accettare non ritenendo di averne altre che quelle. In questi comportamenti peró sono presenti DUE componenti opposti: quello della “soccorritrice” da un lato, e dall’altro quella di rendersi “indispensabile”. La radice è un’ammissione di inferiorità, che attraverso una forma di dedizione “sacrificale” tenta di assurgere in realtá ad un ruolo di “controllo” del soggetto “particolare”. Verso il quale è attratta anche perché gli fornisce PIÙ “soddisfazioni” di chi sembra NON AVER BISOGNO di certe “attenzioni”. Non dimentichiamo che il sentirsi “vittime” da comunque una “dignità” in quel gioco di ruolo che sono certe relazioni softsadomaso.
    Ma dietro il ruolo della “addolorata” spesso si cela quella strategia ben precisa di “controllo”, che nasce da una “nevrosi” comportamentale molto chiara. Quella di sentirsi “forti” attraverso l’uso di chi appare “debole”, partendo dalla posizione di soccorritrice. Immagina da un rapporto così nevrotico cosa ne può nascere. Specie se il “soccorrendo” non è un Modigliani, ma solo una “cabesa de caraglio” come quella che la nostra Ross difende a prescindere, anche se il “fragile” è solo un gran paraculo come direbbe il Mark.
    Quindi, se anche fosse una farsa dell’amore, per la nostra è sempre amore.

  • 2275
    Suzanne -

    Maria, non dire le tue solite scemenze; a me gli stronzi e le stronze non sono mai piaciuti. Anzi, la mia prima cotta fu per un ragazzino che veniva considerato, a torto, gay per la spiccata sensibilità. Disadattati sì, ma non nella tua accezione negativa, cara veggente comica!
    Golem, singolare coincidenza; ” falla cummu vu, sempre cocozza fu” è uno dei miei motti preferiti. Allora mi dai ragione?;) Complimenti alla figliola.