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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 72

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 2176
    Golem -

    Kid, ho sofferto molto con Markus, o forse non mi spiego bene. Qui non si parle di “tutti”, ci mancherebbe altro, ma di situazioni particolari. Dove quei “sentimenti” (e l’ho ribadito più volte) sono “involontariamente surrettizzi”. Servono a “giustificare” moralmente un desiderio più terreno che non dell’anima. Persino ripensando alle mie storie li ritrovo nelle diverse ragazze che si sono innamorate di me non ricambiate. Volevano sco.... prima di tutto, e anche se non ho promesso niente a nessuna di queste – tranne due – qualcuna si è illusa. Ma ha fatto tutto da sola. E qualcuna si è fatta sco.... regolarmente pur non vedendola che ogni sei sette mesi per tre, quattro anni. Me lo ricordo, era un’argentina che ogni anno veniva a trovare dei parenti italiani. Ma questa non si raccontava le menate delle inglesi, che pure le hanno battute alla Falkland. No, gli piacevo e quando veniva a Milano mi cercava, ma niente amore e romanticismi, come “l’altra” quando sbarcava a Lisbona, che cercava la stessa cosa, ma doveva condirla con il “sentimento”, fasullo. E sa dio quanto le è costato ammetterlo, ma quanto bene FINALMENTE, le ha fatto. Che tu lo abbia compreso o meno, io sto parlando solo di rapporti “disfunzionali”, e un rapporto non ricambiato lo è, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. E per estensione al limite del paradosso lo è come quello di chi “sospira” per un muro.
    Il fatto che l’illusa non si renda conto, o meglio, non voglia “vedere” che quel rapporto è disfunzionale, non rende più vero il sentimento come lo chiami tu, perchè non lo è un sentimento, che può nascere solo da rapporti più “profondi” e ricambiati, ma un illusione dello stesso, che “copre” solo un bisogno più banale.
    >>>

  • 2177
    Golem -

    >>>
    Se così non fosse è abbastanza ovvio che nessuno, pur riconoscendo l’illusione, ritratterebbe quelle sensazioni se le ritenesse “veramente” sentite e non frutto di un escamotage inconsapevole per non sentirsi una mignotta. Che è quello che non “voleva” dirsi “lei” quando sbarcava dalla nave con il bisogno di “compagnia”. Esattamente come succedeva a me, a te e a qualunque giovane che ha bisogno di sesso periodicamente. E di ragazze così ce ne sono a volontà anche oggi, figuriamoci 30anni fa.
    Quindi vorrei che fosse chiaro che non penso affatto che tutte le storie nascono e vivono dall’illusione (o di autoinganno, che poi è la stessa cosa), ma lo sono sicuramente quelle non ricambiate, e basterebbe un attimo di riflessione per capire perché. Perchè è esattamente come “amare” un muro. Con la sola differenza che quello non ha l’interessante appendice per la quale si stanno scannando da 11anni col centimetro alcuni nostri colleghi di forum, ma che invece giustamente si vogliono godere quelle che lasciano sole mentre discettano su chi ce l’ha più lungo.
    Tu lo sai che le donne vogliono sco.... come noi, vero? Ma (molte) “non se ne fanno accorgere”, come diceva il mio Totò. Non se ne fanno accorgere neanche da sè stesse, pensa. Ma la vita è una continua ricerca del piacere, anche se “certi” piaceri sono stati demonizzati da una certa cultura.
    Tra lo Scrambler e Sally sceglierei Sally come donna e lo Scrambler come moto. Perché so distinguere tra i due tipi “di amore”. Se non ci fosse lei ma un’altra, la moto. Oggi, e per non rischiare figuracce. La Ducati invece, dopo 40 anni so che “parte” sempre al primo colpo quando do’ il “calcio” alla “pedivella”. Ed è un bel vantaggio per un, sia pure in forma, vintage come me.
    Ogni cosa a suo tempo e con i propri tempi.

  • 2178
    Piccolastella78 -

    L’amore vero gode dell’ordinario e
    non desidera ciò che manca. Ciò che ha, è grande quanto gli basta.
    Il desiderio, insieme, del reale e dell’ “extra” (siete infedeli), schiavizza, e genera sofferenza per l’idiosincrasia che ne deriva nel vostro essere più profondo. Se voi trattate le masturbazioni mentali come se fossero veri beni, viene assorbita la vostra buona energia vitale dalle vostre stesse fandonie. Siete dipendenti da esse per il loro ritorno emotivo, pur sapendo bene che non vi saziano e di nascosto dalla realtà, tornate a bere a quella fonte dalla quale e per la quale viene meno la vera auto ed etero-benevolenza cioè non sapete chi c.... siete e che c.... di senso ha la vostra vita. Che non può risplendere, se non disprezza, come spazzatura, tutti quei falsi beni, che la gente volgare come voi ricerca: il piacere mentale, l’impatto motivazionale, la botta de vita, come se fossero i più appetibili, autentici e duraturi. Aripigliateve, sbandati! Banali! Scontati che vi si trova sulle bancarelle pure fuori dei saldi e sulle pagine gialle!

  • 2179
    Acquaefuoco -

    Kid : “un sentimento è legato sempre alla immagine del suo oggetto in quel determinato momento e non in uno successivo”.E’ proprio questa “cristallizzazione” che talvolta trae in inganno.
    Nell’istante in cui una persona ci colpisce, percepiamo , inizialmente, solo i suoi pregi le sue potenziali affinità con i nostri desideri. Questo produce un intensificarsi del “sentimento” e crea un’aspettativa che tende a non interrompersi fintanto che non vi sia una chiara evidenza dell’impossibilita’ di realizzarla. Ogni innamoramento sottintende una potenzialità di Amore e costituisce, quindi, un “embrione di sentimento” che potrebbe svilupparsi, crescere e consolidarsi a seconda delle circostanze esterne, della perseveranza e della forza di volontà.
    Ci sono, poi, degli innamoramenti che si trasformano in idealizzazioni perché non vissuti pienamente o interrotti da eventi esterni. In questo caso l’emozione della fase iniziale tende a mantenersi intatta. Il fuoco si spegne, ma la brace rimane accesa e basta poco per innescare una fiammata che tuttavia si esaurisce velocemente, se non alimentata. Questo non è certo Amore, perché è un “sentimento” che non si è mai sviluppato, ma è stato solo “scatenato” ed è’ rimasto lì’ congelato. In passato poteva costituire una potenzialità di Amore, ma non si è evoluto, rimanendo così banale “Desiderio”. Tuttavia, anche qualora ci si disilluda a posteriori, e, razionalmente, si riconosca la sterilità di tale “sentimento”, cio’ non toglie che esso sia esistito e abbia prodotto delle emozioni reali, seppur costituite (a valle di un’analisi a posteriori) più da slanci di attrazione istintiva, di tipo fisiologico, che non da sincera devozione nei confronti dell’altra persona. E poi c’è’ sempre la crioconservazione …

  • 2180
    Sofia -

    Ma piccola ascolta… Dimmi una cosa…ti piace di più yog o golem…mi sa tutti e due vero?

  • 2181
    Piccolastella78 -

    Nessuno dei due.

  • 2182
    Golem -

    “…e, razionalmente, si riconosca la sterilità di tale “sentimento”, cio’ non toglie che esso sia esistito e abbia prodotto delle emozioni reali, seppur costituite (a valle di un’analisi a posteriori) più da slanci di attrazione istintiva, di tipo fisiologico, che non da sincera devozione nei confronti dell’altra persona”.
    Desiderio e emozioni non sono infatti sentimenti, che attengono all’anima e non al “corpo”. Il sentimento VERO richiede ben altri “mattoni” perché possa fregiarsi di questo termine.

  • 2183
    Kid -

    Posso essere d’accordo ma lo si può dire solo a posteriori, Piccolina. Nel tuo caso Golem il problema neppure si porrebbe perché tua moglie dovrebbe averti detto , da quanto scrisse nel forum , che ha amato solo te , non lo aveva più cercato, che non chiedeva di lui, etc. Vero è che le due versioni non coincono a questo punto. Il tuo discorso non fa una piega Golem , ma andrebbe distinto caso per caso. Quel meccanismo psicologico femminile di cui dici negli States viene chiamato volgarmente “antislut defence” ( cioè il trattenersi da parte di una donna dall’accettare inviti sessuali troppo diretti oppure dal non esplicitarli apertamente per “timore” di nuocere alla propria reputazione). Più che altro riguarda il flirt occasionale tra persone che si conoscono da poco. Non credo che valga sul lungo periodo. La ragazza Argentina ( o le altre che rivedevi ogni tanto) non penso che facesse l’amore una volta all’anno e solo con te. Dipende dal tipo di donna:Una donna più sentimentale, più difficilmente si lascerebbe andare al sesso occasionale ed “illusorio” e , soprattutto, se continuasse nel tempo ad andare a letto solo con quell’uomo oppure con pochi altri che però non riuscissero a farglielo lasciare alle spalle , ci crederei poco che non provi più nulla per lui.

  • 2184
    Vic -

    Piccola
    Se non fossero troppo piccole… per te ,(scusa il gioco di parole)
    penso preferiresti Sofia;)
    o maria grazia….:)
    Ma….sono troppo piccole per te;) appunto…
    tu vuoi minimo 75 anni…

  • 2185
    Spettinapassere -

    Secondo me un pene piccolo fa godere lo stesso, purche’ is sappia usare, poi il resto sono solo paranoie

  • 2186
    rossana -

    Spettinapassere,
    è quasi sicuro che hai pienamente ragione! 🙂

  • 2187
    Vic -

    spettinapassere
    C’è un intero trhead su questo tema….
    forse il più lungo nella storia di LaD

  • 2188
    Piccolastella78 -

    Kid, mi fido. Io nella diatriba non ho voglia di entrarci.

    Vic, può darsi, solo per mg, “può darsi”. Sarebbe potuta andar bene, ma ahimè, ha solo 43 anni.

    Rien à faire. Ma ce l’ho già una. Standole accanto, mi è passata pure la voglia di tenerle la mano (è bellissima lei eh…), mi basta saperla “mamma”. Le ho chiesto: perché mi hai cercata? E lei: perché tu cerchi una mamma!

    Lei aveva perso una figlia, morta d’incidente, bellissima. Ho visto una sua foto e da “grezza” le ho chiesto: e questa foto chi è, una pubblicità? E lei: no, mia figlia… è morta d’incidente… e stava per piangere. E io subito ho sviato l’attenzione su di me. Non mi interessa neanche il contatto fisico più, mi basta che ci sia, e pensarla “mamma”.

    Commento 2179: un cervello piccolo non fa godere lo stesso! A mbriaco’, posa il fiasco!!! Hahahahahahahah Amicizie spirituali in questo mondo dedito al piacere carnale immediato non è facile trovarne e tu ne sei un esempio. Io cerco cuori che vogliano anticipare il rapporto di amore spirituale del Paradiso già qui sulla terra e, per fortuna, anche se rare, ci sono! Tu, razza di traviato, vai a sdoganarti con le mazze degli spaventapasseri come te. Hahahahahah Buffone!

  • 2189
    Sofia -

    Spettinapassere hai sbagliato post…ragazzi certo che vi mettete dei nick da no comment!!!!!!

  • 2190
    Sofia -

    Si pax “mi manchi un casino”!!!
    Come faccio senza di te???!

    Te….i tuoi ciucci e pannoloni…
    He pax….beato te che non sai quel che ti dici ..

  • 2191
    Golem -

    Kid, ovviamente l’argentina avrà avuto i suoi argentini a Rosario, lei semplicemente non si faceva paranoie come l’inglese, che “voleva” far combaciare desiderio sessuale e ammore, che peraltro NON conosceva se non come “emozione” e non certo come sentimenti, per come lo intende oggi. Il rapporto tra me e la sudamericana era nei fatti una friendzone, come si direbbe oggi, non diverso da quello anglo portoghese, ma per la albionica questo NON era accettabile. Tutto si svolgeva nella sua testa, pur sperando di far coincidere le “due cose”, in pratica non lo ha mai esplicitato all’eroinomane. Ma è chiaro che entrambe erano mosse dalla sana fregola chiamata pudicamente dall’inglesina “bisogno di compagnia”. Questa è la definizione che una “brava” ragazza con una certa educazione sessuale si dice quando desidera sco...., come tutti e tutte. Quei “sentimenti” che può aver provato erano funzionali solo a tacitare la coscienza perché non la facesse sentire una “svergognata”, tutto qui. E non sono parole mie. Una cosa però è certa: quel soggetto le faceva sangue, e non ho capito mai perchè, ma in fondo non lo ha mai capito neppure lei, e tutto sommato manco mi interessa. In quei casi non si può interrogare l’istinto e come “grida” quando c’è in vista un buon incrocio cromosomico tra due soggetti “distanti” geneticamente. Anche a me sono piaciute dei “puttanoni” senza testa. Ma le trombavo e basta, sapevo che era sesso e nient’altro, non mi innamoravo di certo. E inoltre come maschio, e italiano, non rischiavo di passare per uno “svergognato”, ci siamo capiti no? La cosa ancora più incredibile era che non c’è stata un’amica o una collega che non le abbia detto come facesse a frequentare uno così, e non solo per la differenza estetica, così evidente clamorosamente. Purtroppo la figlia, alla stessa età, è nelle stesse condizioni col “divanocentrico”. Fermo sul divano pagato da me.
    Un incubo.
    >>>

  • 2192
    Golem -

    >>>
    Non conoscevo quel termine usato negli USA, anche perché non l’ho mai “subito”. Quando mi è capitato di essere “frainteso” e intuivo che scattava quel meccanismo “auto protettivo” toglievo il disturbo. Il feeling o si sente subito o non c’è speranza. Almeno per quelle che sono state le mie esperienze.

  • 2193
    maria grazia -

    “Una donna più sentimentale, più difficilmente si lascerebbe andare al sesso occasionale ed “illusorio” ”

    In realtà è l’ esatto contrario. Più una donna cerca il “sentimento” idealizzato nella sua vita, e più sarà incline a concedersi a chi la tratta male o con poca considerazione, pur di avere compagnia maschile di carattere prosecutivo nel tempo ed imbastire un legame che sia anche di tipo emotivo. Non a caso, per molte donne, il momento di maggior “calma” da un punto di vista dell’attività sessuale, generalmente coincide con il liberarsi della loro tendenza alla dipendenza affettiva e dipendenza dall’ approvazione altrui, e non solo nelle questioni “passionali”. Da studi e ricerche è anche emerso che le donne che soffrono di dipendenza affettiva e di fragilità di vario tipo sono le più inclini alla promiscuità. Quindi, l’ assioma di Kid secondo cui l’ emancipazione e l’ indipendenza, in una donna, coincidono quasi sempre con la “puttanaggine”, è un assioma non valido.

  • 2194
    Vic -

    Spettinapassere
    non è che hai sbagliato post?
    ce n’è uno apposta per il pene piccolo…
    Comunque contento te…

  • 2195
    Piccolastella78 -

    Commento 2179, spero tanto che tu possa fare un’esperienza vocazionale presso un Monastero. Lì sarà più facile capire quel che il Signore ha desiderato per te fin dall’eternità. Così ti toglierai dal marciapiede ed eleggerai lo stato di vita più confacente alla tua dignità di essere umano. Io prego per te, perché sei miserabile ed ignorante, ma oltre a pregare io per te, anche tu devi collaborare ad uscire dal fango in cui stai annegando.

    * ha parlato lo zombie redivivo, vittima compiacente del narcisismo dilagante! TE PIACEREBBE? Sogna, muerte, sogna! Vai sul sito delle escort! E ritorna a raccogliere cocci, coi tuoi due buffoni sognatori – patetici come te, di cui uno qua, la discussione che non approda a nulla è ancora aperta, mi pare; Lesby è il tuo nuovo nick da oggi (non Lessy) (ho tutto il rispetto per il cane)! Hahahahahahahahahahahah Dipendente d’ammore!

    Santa notte a tutti voi, atei appestati!

  • 2196
    Kid -

    Non c’è bisogno di citare studi o ricerche , opinabili e grossolani fra l’ altro , per sostenere un assioma che non c’entra nulla con la mia premessa. Secondo te dunque una donna sentimentale o romantica , che dir si voglia, è per forza di cose una dipendente affettiva che si fa incantare da ogni provolone? La dipendenza affettiva trova la sua ragione in una bassa autostima che può benissimo riguardare donne eterogenee dal punto di vista della vita sessuale. Infatti , mancando di autostima ,potrebbero essere , sia molto libertine anche per volersi punire , buttandosi via oppure addirittura essere addirittura frigide o poco interessate al sesso , non sentendosi all’altezza delle altre donne o per paura di essere usate. Le “fragilità di vario tipo”, invece ce le abbiamo tutti , quindi è una affermazione “nonsense”. Sarebbe come postulare che saremmo tutti dei dipendenti affettivi in quanto per qualche ragione abbiamo delle fragilità.

  • 2197
    Kid -

    Golem ,mi sa che siamo proprio figli di generazioni diverse.Tu , quella dek ” lei non era niente per me , un momento di debolezza e nulla più!” nel pieno degli anni ’70 dove una sco.... non era nulla , ma sui sentimenti non si transigeva! Io di quella meno aperta al sesso senza sentimenti. Eravamo in pieno “new romantic” dalla musica alla tv ! Infatti , trovo che sia normale e giusto che la mia partner abbia amato ,credendoci , un altro uomo. Non mi interessa chi fosse, tanto che se non me ne avesse parlato lei ,per me non sarebbe neanche stato argomento di discorso. L’importante è che sia una persona serena e che non si porti strascichi o ferite. Diversamente , se una donna mi dicesse , come è capitato con qualcuna , durante le prime uscite, che aveva avuto spesso partners di solo sesso , liquidandoli come storielle senza significato, la guarderei in modo strano. Io stesso non ricordo di aver avuto partners per le quali non provavo nulla, almeno per quelle che ho frequentato per qualche tempo e tralasciando ” one-night stand” o similari che in certe situazioni ( vacanze , universita’, etc.etc.)capitano per forza di cose. Oggi , invece , abbiamo importato il modello americano dove il sesso è un modo per affermare il proprio valore sociale , quindi quattro chattate stupide su wattsup , manco ci vede per conoscersi un minimo e “tac” si va a letto. 25enni che usano il viagra per fare bella figura , donne che tutto in formato “jpeg” e un secondo dopo che te l’han data ci tengono a precisare che non provano nulla per te ( haha) , come se fosse scontato che tu proveresti qualcosa per loro solo perché son fighe in quanto c’han mille maschi che gli van dietro ! Brrr..

  • 2198
    Cerchionellacqua -

    Quello che intendo dire è che, a mio parere, analizzando le mie esperienze passate (molto limitate, a dir la verità, causa fidanzamento assai precoce), tutto ha origine dall’instaurarsi di questo “feeling” a livello viscerale a seguito di meccanismi automatici inconsci di “riconoscimento” di una potenziale compatibilità cromosomica, sia fisica che mentale. Ogni scintilla che si accende con queste modalità, a mio parere , contiene un potenziale di futuro Amore, potendosi trasformare, più o meno lentamente, a seguito dell’approfondirsi del rapporto e della effettiva verifica di compatibilità, in sentimento puro. Questo salto di qualità avviene, solitamente, proprio quando le aspettative elevate iniziali vengono disattese e si deve quindi decidere se proseguire il rapporto, accettando l’inevitabile imperfezione del partner o se interromperlo. Quello che ho notato è che, almeno per quanto mi riguarda, il meccanismo di riconoscimento dei “potenziali” partner compatibili, scatta subito, dal primo incontro o immediatamente dopo. Non mi è mai successo, invece, di provare questo genere di attrazione per ragazzi/uomini “inquadrati” da subito come “amici”, nemmeno a seguito di approfondita e gradevole reciproca conoscenza. Ricordo, ad esempio, nel periodo dell’universita’ , di essere stata a stretto contatto fisico con un caro amico (entrambi, all’epoca,stabilmente fidanzati) e di aver dormito più volte vicino a lui ricevendo evidenti avances, da me gentilmente respinte, non tanto perché ne fossi infastidita o perché lui non mi piacesse, ma proprio perché lo consideravo appunto un “amico” e quindi privo di quel genere di “fascino” particolare. Al contrario, se qualcuno “mi fa sangue” da subito, faccio molta più fatica a stringere con lui un rapporto sereno di amicizia perché avverto quel tipo di feeling che potrebbe causarmi delle “distrazioni”.

  • 2199
    rossana -

    Separando l’idealizzazione fantasiosa, priva di occasioni d’interscambio con l’essere dei sogni, da relazioni amorose in cui un partner è frequentato più o meno a lungo nella realtà, SECONDO ME, ANCHE in caso di coinvolgimenti emotivi disfunzionali o non ricambiati, l’interessato stesso può criticare/rinnegare una scelta, ridimensionare/svilire del tutto l’amante con cui ha condiviso momenti di benessere e malessere, ma non potrà mai mutare le sensazioni che hanno dato forma al sentimento provato, di cui serberà nel bene e nel male ricordi.

    Riprova lampante è l’estratto che segue, poco tempo fa qui espresso da chi, a seguito di personale convincimento, ha optato per declassare a illusione un precedente tormentato rapporto amoroso.

    “Io del resto ho vissuto la MIA bellissima illusione per cinque lunghi anni, e non è stata l’ unica. E’ sopratutto in base alle nostre illusioni che ci convinciamo che certe persone sono positive per noi, e altre sono negative. è sopratutto in base alle illusioni che facciamo le nostre “valutazioni”. perchè ? semplice: è una sorta di giustificazione verso noi stessi; ci piace pensare che le persone che ci interessano sono come VORREMMO CHE FOSSERO, e che quelle che non vogliamo nella nostra vita sono effettivamente cattive e negative ( anche se in realtà ben sappiamo che non è così ).”

    Ci si può rendere conto di aver sbagliato persona, di aver “perso” tempo. Si può confinare i ricordi in un angolo remoto della memoria o volerli ridefinire totalmente in negativo. Si può costruire in amore una montagna di teorie basate su granelli di sabbia, analizzare molteplici aspetti chimici al fine di ridurre l’essere umano a mecchanismo di procreazione. Si può persino creare una filosofia di base adeguata a supportare le teorie elaborate ma niente di tutto questo, come nel caso di cui sopra, A MIO AVVISO, sarà sufficiente a rendere meno vivido un vissuto, indipendentemente dal fatto che A POSTERIORI si consideri o meno un’illusione.

  • 2200
    rossana -

    Acqua,
    solo una piccola curiosità letteraria. nel concetto di “cristallizzazione” ti sei rifatta a Stendhal?

    Helen Fisher lo cita nel suo libro “Donne: il primo sesso”, edizione 2000, significativamente nel sotto capitolo “Il centro dell’attenzione”, come segue:

    “E’ tipico che una persona innamorata cominci anche a focalizzare, ingrandire ed esaltare minuscoli aspetti dell’individuo adorato.

    Se vengono pressati, quasi tutti riescono a elencare ciò che non gradiscono nella persona amata, ma mettono da parte queste considerazioni oppure si convincono che si tratta di difetti davvero unici e affascinanti. Quindi stravedono per i lati positivi della personalità e del corpo del loro amore, talvolta arrivando perfino ad adorarlo per i suoi difetti (1).

    Il romanziere francese Stendhal chiamava questo processo “cristallizzazione”, paragonandolo ai cristalli di sale che si formano sui rami secchi degli aberi invernali, che l’occhio trasforma da semplici sostanze chimiche in minuscoli castelli di scintillante bellezza (2). E’ come guardare il mondo con delle lenti rosa (3).

    Il 65% degli uomini e il 55% delle donne esaminati nella nostra indagine era d’accordo con questa affermazione: XY ha alcuni difetti ma non mi disturbano realmente.”

    Sorprendente l’esigua percentuale di “stravolti dall’innamoramento” e la minor entità femminile coinvolta nell’inghippo psico-fisico comunemente definito come “fette di prosciutto sugli occhi”.

    Per la precisione il riferimento (2) fa capo a Stendhal, mentre l'(1) e il (3) rispettivamente a Singer, 1987, e a Douglass e Arwell, 1988.