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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 72
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Categorie: - unclassified

Golem, stai scambiando me per te, se ti rileggi senza la fregola addosso, la tensione sessuale tra te e la vecchia è palpabile e tu la alimenti di proposito. A quanto pare sei tu il traditore, ma tua moglie non avrà altro tempo da perdere appresso alla tua incipiente demenza senile. Hai lo scatto arrapato pre mortem.
I deliri sono tuoi. Sai che scoparti la vecchia dal vivo non sarebbe piacevole come masturbarti ogni giorno sulle sue minchiate e continuate a sognare illusioni pur di sentirvi vivi.
Io non sono te! I deliri scopatori li hai solo tu, prova ne è anche la tua gelosia mal celata.
È inutile che cerchi Yog a darti man forte: un represso sei e tale resti, con o senza Yog. In questo caso uno o due fa lo stesso: zero!
Divide et impera!
Una donna (o un uomo) innamorata vede ciò che vuol vedere , tanto per apportare un’altra prova a sostegno che un sentimento anche molto forte c’è eccome. Le emozioni non esistono senza un sentimento a monte , ed anzi il loro venir meno è il primo sintomo che quel sentimento sta morendo . Invece , è corretto far ragionare le persone sul perché si ostinino a voler portare avanti relazioni a senso unico. Nello specifico ho più di un amico che , da quanto mi viene raccontanto , mette molto di più di quanto riceve. Ne abbiam discusso talmente tanto di persona che ormai posso dire che sono battaglie perse: Oggi son decisi , per la milionesima volta a lasciare la ragazza e ” domani puntualmente “amore mio” e blabla. Quindi , finché non verrano sfanculati resteranno in questa situazione che li logora ad oltranza. Perché ogni volta si autoconvincono che dopo l’ennesima litigata le cose miglioreranno per forza. Ed invece , ” migliorano” per una settimana e poi si ricomincia d’accapo. È così da anni. Visto e rivisto. La colpa di chi è? Della loro fidanzata oppure la loro? Chi dei due è il buffone? Per me la colpa è esclusivamente la loro che si ostinano a combattere contro i mulini a vento , senza una ragione plausibile. Mi sono fatto l’idea che questi uomini abbiano una grande ferita narcisistica e non riescono ad accettare di non essere capiti dalla loro compagna ,perché equivarrebbe ad ammettere che in tutti questi anni sono stati con la persona sbagliata. Quindi , preferiscono , discutere per ore ed ore con la propria donna , finche lei ,sfinita , non accenni ad un gesto di distensione che risolve il contrasto ma non il problema. Perché il problema non è tanto lei ma loro stessi. E questa vittoria di Pirro è sufficiente per renderli soddisfatti e per creare nella loro teste, ed ancora una volta ,l’ennesima ottima scusa per non lasciarla.
No, non l’avevo inteso in quei termini Kid, anche perchè l’illusione in quel “settore” è così che si manifesta, no? Inoltre sono tre anni che parlo proprio di quello alla base della sindrome che Markus definirebbe le fette di prosciutti sugli occhi, fermandosi questa palese evidenza però. Il perché è un altra cosa, e non così scontata come pare a qualcuno. Comunque così mi sta bene, ma è ovvio da un pezzo e per entrambi che fosse un pirla, dopo essere emerse le realtà al posto delle fantasia. Che lo fosse ha dimostrato la vita e lo ha riconosciuto lei stessa, una volta compreso che era lei che per “onorare” la sua scelta per poter sco.... senza sensi di colpa ha “dovuto” volerci vedere doti nascoste che non sono MAI emerse, giudicando il soggetto col metro di, “ogni scarrafone è bello a mamma sua”. E quante sono le donne che “trasformano” certi soggetti in uomini per loro eccezionali. Tra l’altro, a beneficio dei due esegeti di rapporti altrui, comunico che il fatto che fosse uno scioperato e buffone l’ho scoperto tramite lei, e non è una mia interpretazione di parte. Certo, al momento -come accade spesso in molte giovani donne -quelle caratteristiche da opportunista viziato le assimilava alla classica figura del “maledetto” perché non sapeva ancora collocare quelle caratteristiche al vero carattere corrispondente. Lo ha capito come sappiamo, ma vorrei che fosse chiaro, se ho compreso bene cosa intendi, che non lo ha “ridimensionato” usando la morale della volpe e l’uva, perché non l’ha voluta, giacché non era lei che ci sperava, ma non glieli ha mai chiesto. Era proprio un co...... a prescindere. Ed è bene sappia per chi fosse interessato, che i “sogni” che l’hanno accompagnata, erano indipendenti da quello che era il soggetto, ma solo legati alle emozioni che lei cercava allo stesso modo di alcuni esempi al femminile che ho riportato. Prodotte abbondantemente anche in assenza di una vera conoscenza del soggetto a cui si riferiscono. >>>
>>>
E se questa non è abuso di fantasia sentimentaloide mi si dica cos’è.
Allora, almeno tu, che ritieni legittimamente che i sentimenti sono sempre veri indipendentemente verso chi e come si manifestino, mi sai spiegare qualcosa sull’amante del Muro? Come dobbiamo considerarli quei sentimenti, e quanto quelli per un soggetto “non pervenuto” sarebbero eventualmente diversi dai primi.
Thanks.
Per il Trattamento Scopatorio Yogghiano mi sono prenotata prima io! Rispettiamo i turni perbacco!..
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Ciucciate gente, ciucciate!
Golem,
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Per uscirne, ti consiglio di fare Adorazione Eucaristica, per conoscere il vero Bene! La schiavitù è brutta e tu lo sai!
Ci posso provare ma in questo momento non ricordo esattanente l’esempio che avevi fatto , tanto che potrei confonderlo con qualche altro. Se puoi riformularmi la domanda , mi faresti una cortesia. Grazie. Per il resto , co...... o non co...... , un sentimento è legato sempre alla immagine del suo oggetto in quel determinato momento e non in uno successivk. Secondo me , è una assurdità logica sostenere che nel momento in cui si realizzasse che una persona ci ha deluso profondamente, ne deriverebbe anche che ciò che abbiamo provato era fasullo , perché legato ad una immagine non rispondente al vero. Questo al limite potrebbe essere corretto se quella determinata persona fosse un mentitore seriale che ha volutamente costruito un personaggio completamente falso col quale ci ha ingannati. Ma se , al contrario , la sua immagine positiva l’avessimo costruita noi stessi , idealizzandola in quanto innamorati dei suoi pregi ben prima di aver modo di conoscere bene i suoi difetti, allora oltre ad essere gli unici responsabili della nostra illusione , saremmo anche ipocri qualora se rimmegassimo ciò che abbiamo provato. In altre parole i “co......” e ce lo direbbero tutti ,in quel caso saremmo stati noi. Tu stesso lo dici in questo forum alle ragazze che inseguono una chimera sentimentale!
Cambiando discorso. Ma la quantità di banalità nelle risposte ragazzi. Soprattutto ai malati d’amore.
Quasi quasi chiamo un telefono erotico per distrarmi. O forse no, meglio se aspetto un po’. Forse mi capita la persona giusta.
Golem, qui l’unico malato d’amore sei tu, appresso al muro muratosi vivo, che è agonizzante peggio di te.
Sì, aspetta la vecchia, che mo’ torna, ‘n te’ preoccupa’, state messi a derelitti, d’ammore patetico pervertito, entrambi! ‘Spetta Go’, mo’vie’. Da’ retta a Piccola, e nun t’agita’. Un bel Talofen non te lo toglie nessuno, prima, durante e dopo!
Il Parto!
Hahahahahah! Poraccio!
Lui è sposato, mi taccia a me di infedeltà e alla fine dei conti è lui quello che sbava appresso alle vecchie, a quessta vecchia in particolare! La quale ricambia (sempre citando la saggia Sofia) “alla c....”. Uno fa la vittima e l’altro fa il padrone. Ogni tanto si scambiano i ruoli. (Golem: sei un traditore e per di più approfitti dei più deboli e con probblemi più gravi dei tuoi, e fai il soprusatore su una masochista a cui piace farselo fare, ma resta comunque dipendente d’ammore!)
A vecchi: prrrrrr!!! Hahahahahahah Hahahahahah Patetici, alla vostra età si sta in pensione in tutti i sensi! Hanno messo il wifi anche alla neuro ! Che reparto psichio-geriatrico co’ ‘sti du’ dementi, so’ pure mezzi ninfomani!
Yog tu sei un amore lo so…e spesse volte mi hai apprezzato… So che lo fai tranquillo …anche se. Non vengono spesso pubblicati i commenti!
“Nell’individuo normale la funzione principale dell’inconscio consiste nel realizzare una compensazione e ristabilire un equilibrio.”
(Carl Gustav Jung)
Sulla base di quanto sopra, si potrebbe dedurre che l’inconscio della donna che negli anni ‘70 ha sposato il muro di Berlino ha qualche falla in più o più profonda del solito da colmare. Pare che al mondo siano un’ottantina le persone capaci di “far l’amore” con oggetti (forse affette dalla rara sindrome di Asperger).
Sono anche in minoranza, pur essendo molto più numerosi ma forse con ancor minor pubblica visibilità, le persone asessuali, che pure esistono, a volte si sposano fra loro e nutrono sentimenti, al pari degli altri esseri umani. Pura e semplice carenza di impulsi ormonali? Che, se anche così fosse, non impedisce loro di provare sentimenti amorosi.
Psichiatri e ricercatori di chiara fama hanno spesso affermato di non essere in grado di definire la normalità. Tutti, però, cadiamo spesso in generalizzazioni nel considerare aberrazioni quanto non rientra nella NOSTRA mappatura mentale di giusto o sbagliato, benché i cosiddetti “anormali” siano spesso innocui al prossimo e con risvolti non sempre negativi per se stessi.
SE così non fosse, per legge di natura non potrebbero che attuare mutamenti nelle loro scelte di vita e di legami affettivi o amorosi, come, potendo, fanno tutti quelli che si trovano in situazioni che arrecano loro più sofferenza che gioia. Se ne deduce che i comportamenti sono determinati soprattutto da bisogni interiori, che poi si cerca di coniugare con più evidenti concretizzazioni in termini di stabilità e di utilità pratica.
Sempre, poi, in tema di massima COERENZA e di sgusciante capacità di rigirare TUTTE le frittate a seconda dell’occorrenza, ecco cosa qualche tempo fa affermava in merito alla sindrome che pare favorire la relazione amorosa con oggetti un certo
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Dedalus – 31 gennaio 2014 18:36
Paradossalmente se è solo Asperger, si tratta della quint’essenza dell’amore più puro e del bisogno di offrirlo in cambio di niente, canino appunto, ma purtroppo non è una condizione di normalità, sia in senso positivo che negativo.
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Non è che NON si possa comprendere un ragionamento che insiste sulle primarie radici di particolari fenomeni umani (naturale, maggior predisposizione di alcuni alla fantasia e/o al sacrificio di sé), ragionamento rafforzato dalla validità di base di un paradosso.
Semplicemente NON si è tenuti a condividerlo.
Non hanno forse la stessa minima possibilità di esistere soggetti capaci di dare molto in tutti i contesti senza pretendere adeguati ricambi? Per paradosso, non è quasi sempre così in ogni rapporto amoroso?
Un esempio calzante in opposizione all’amore per il muro è qualsiasi tipo di malattia, che ha sì le stesse radici fisiologiche, e forse anche psichiche, ma che si può manifestare in ogni soggetto che ne è affetto con diversa intensità, in modo più marcato o meno enfatizzato in alcuni o in tutti i sintomi che ne connotano la diagnosi.
SE non si fosse partiti dall’esame di un caso per elaborare delle tesi universali, i commenti sul tema resterebbero neutri. Non riescono più ad esserlo perché vanno a ricadere su eventi soggettivi di un precedente forte conflitto, a cui vengono associati ANCHE quando non vi è alcuna espressa intenzione di far riferimento ad essi.
Provocare la ripetizione di opinioni ormai risapute non è utile a nessuno.
Non riconoscere le argomentazioni altrui solo perché in contrasto con le nostre non rende la negazione troppo diversa dal rifiuto.
Per il TSY a Maria Grazia e Sofia non serve la prenotazione. Ci mancherebbe! Sennò che Professore sarei? Vi faccio avere anche l’esenzione dal ticket.
Piccola ti adoro! Mi fai troppo morire!
Grazie allora ordino una scatola intera per pax…
Kid indubbiamente il “co......” è l’illuso, o l’illusa prevalentemente, e questo è automatico, non c’è neppure da discuterne. Ma la “decoglionizzazione” dell’illusa avviene quando “l’illusore” viene finalmente osservato nella sua reale oggettività, e nel caso specifico che riguarda la mia storia il soggetto mitizzato era a sua volta un co....... E l’illusa questo lo ha sospettato più volte anche in pieno trip ormonale. È ovvio che non tutti gli illusori sono necessariamente dei co......, anche perché i trip nascono indipendentemente da qualità evidenti, ma principalmente “apparenti” e soprattutto immaginate tali dall’illudenda.
Ma il punto in sospeso riguarda i casi limite di certi innamoramenti, se non addirittura amori sinceramente dichiarati e “sentiti”, di chi ama soggetti inanimati, come l’esempio della donna che ama il Muro di Berlino, e “ci fa l’amore” sino all’orgasmo.
Se è vero che ogni sentimento è da ritenersi vero, anche se non corrisposto e spesso addirittura ignorato dall’illusore, quindi con un relazione non diversa da quella che si può avere con un manufatto o un’automobile (anche in questo caso oggetto di sinceri amori passionali), come dobbiamo considerate i “sentimenti” manifestati dagli innamorati di questi ultimi “oggetti-soggetti”? Uguali o diversi di quelli verso un “muro di carne”? E se diversi, in cosa lo sono rispetto ai primi nel momento in cui l’oggetto d’amore è “un muro”, sia fisicamente che metaforicamente.
Sintetizzando, che valore hanno quindi dei sentimenti non corrisposti, o addirittura ignorati rispetto a quelli che corrisposti lo sono, e che si formano su un “interscambio” concreto. Valgono entrambi allo stesso modo e quindi l’illusione e la realtà sono la stessa cosa, o come sostengo io, ciò che nasce dall’illusione tale resta.
Non è solo una questione filosofica come può apparire, ma nessuno ha dato una risposta seria. Solo Rossana a suo tempo ironizzò sull’argomento.
Si si tante parole ma voglio vedere chi alla fine ha fatto davvero qualcossa,forse l’unico a puciare è stato proprio Kid ma quello è un dritto,mica lo dice.
Io adoro Rossana per la capacità di costruirsi le proprie ragioni a tutti i costi, anche azzardando ipotesi e trattandole sintatticamente come fossero dimostrate.
Parlando del fenomeno degli oggettofili, trova un “mio fake” da usarsi all’uopo, vede come farlo “funzionare” secondo l’obiettivo e butta lì una ipotesi, visto che secondo lei la cosa gli funziona con una logica tutta sua. Così che gli oggettofili (a questo punto, per me anche quelli orientati verso oggetti di carne) si comportano in quel modo perchè “forse affetti dalla rara sindrome di Asperger”. Ma lo scopo era usare il “fake”, e doveva pur inventarsi qualcosa, e voilà:fatto. La solita tecnica: far credere una cosa ma perseguire un’altra.
Il fatto è che quel FORSE significa anche che FORSE non lo siano, anzi è pressoché certo, basta cercare qualche video di questi oggettofili e vedere come appaiono normali. Ma lei è così brava a metterla giù in maniera dialetticamente convincente, che SEMBRA probabile che non lo siano, facendo quadrare i conti e convincendo gli sprovveduti dai quali in genere riceve i plausi.
L’Asperger è un sindrome molto simile all’autismo, dove il livello di coscienza è più vicino alla parte inconscia che non quella conscia, che per ragioni non ancora chiare produce anche livelli di ragionamenti logico matematico sorprendenti, ma non interazioni di natura emotiva, proprio perché, come nell’autismo, la rappresentazione del SÈ non è mutuata attraverso le norme sociali. Mostrano cioè un atteggiamento privo di sovrastrutture culturali in senso etico-morale.
Ho conosciuto un soggetto con la sindrome di Asperger, ingegnere. È un “amico” di un mio collega architetto di Salerno, e questo mi ha raccontato che un bel giorno, mentre questo soggetto era da lui per certe ragioni, esordì candidamente verso il mio collega chiedendogli semplicemente se credeva che potesse portarsi a letto la moglie di quest’ultimo perché la trovava bella >>>
Mi ero perso che dicessi sul serio circa l’amore per oggetti inanimati. Ora non so fino a che punto tu lo intenda ma a grandi linee spazia dalla passione ( come quella per un determinato hobby) , fino alla vera a propria parafilia. Ma si sta andando un po’fuori tema. Credo che chiunque accetti un rapporto problematico sia in quel momento problematico a sua volta. Dunque ribadisco che in situazioni di normalità , padronanza di se stessi e lucidità non ci si perderebbe in relazioni disfunzionali. Pochi giorni fa una ragazza ha pubblicato una lettere dove racconta che da circa tre anni , e dopo una prima fase normale , il suo uomo la tratta come un cane . Nella sua ingenuità ed ignoranza crede che la colpa sia del “caratteraccio” di lui e pertanto per amore si adegua e si fa piccola per non scatenare le reazioni sconsiderate del fidanzato. Ma chi leggesse questa storia, avendo un minimo di cognizione di causa capirebbe immediatamente che il loro è un rapporto disfunzionale ( che è sempre bidirezionale). C’è chi gli suggerisce di lasciarlo e chi ( come spesso fa Sofia) bacchetta anche la vittima apparente che in realtà è la co-protagonista di quel meccanismo perverso. Dunque , penso che sia insufficiente , e che manchi di gran parte delle domande e delle risposte , il focalizzarsi solo sul colui che appare come il ” perverso” , ed allo stesso tempo trovo ugualmente insufficiente credere che la presunta vittima , sopporti il tutto per condizionamenti culturali o per qualsiasi altro motivo esterno che non sia , invece , legato strettamente alla sua intimità emotiva e psicogica per come essa è strutturata sia per ragioni genetiche , sia per le influenze soprattutto genitoriali. Queste ultime però (come per gli eventuali condizionamenti culturali), il più delle volte svaniscono quando ci si allontana dall’ambiente che le ha cullate soprattutto per le donne. Le illusioni sono già dentro ciascuno di noi , devono solo venir fuori.
>>> Ovviamente Gregorio rispose tenendo conto delle ragioni, da tempo conosciute, che spingevano il soggetto aspergeriano a esprimersi in quel modo, e con Mariella sorrisero della cosa.
Qui si parla di soggetti che esprimono quelli che noi leggiamo come “sentimenti” non diversamente da quelli di un cane, per quanto riguarda l’effetto sul “ricevente”. Che sono bellissimi, perché effettivamente “puri”, “canini” appunto, ma impossibili da trasformare in una relazione “paritetica” tra esseri umani “completamente” coscienti, non so se mi sono spiegato. Tra l’altro, come in tutte le sindromi, l’incidenza può essere diversa, da borderline a pesante, con le relative conseguenze del caso.
La faccenda degli asessuali poi, trascura il fatto che gli ormoni che sovraintendono il desiderio non sono assenti MAI completamente, e con essi il livello di desiderio, che si conforma a questi. Tanto è vero che ricordo una tipa che si presentò qui dichiarandosi non interessata al sesso penetrativo, che amava però coccole e petting con l’altro sesso essendo etero. Infatti, come sappiamo la spinta all’accoppiamento “bruto” è strettamente legata al livello di testosterone, CHE PRODUCONO ANCHE LE DONNE. PROPRIO PER QUELLE RAGIONI E SCOPI. Per questo ebbi modo di ricordare alla sciura, che se l’amore fosse “sex free”, perché non lo cercava in Valinda che la “voleva” bene. Era già bell’e pronta? No ci vuole il macho,è ovvio. E perchè? Perché lei è femmina, ovvio.
E per chiudere, ripeto per l’ennesima volta che non si capisce che senso abbia che Rossana dica che lei ha il diritto di non essere d’accordo con la mia visione delle cose. Che non lo sia. Io non sono d’accordo con la sua ma non mi lamento, pur sapendo che quella è una visione favolistica, se non infantile, ma lo fa con me. A me non interessa che lei rispetti la mia, accetti la stessa cosa per le sue (spesso ondivaghe) opinioni e le diffonda pure, io faccio lo stesso con le mie.
Golem, gioisci! E ora, ho di meglio da fare che aver pena per la tua situazione. Sono a pranzo con la veneziana. È stupenda. Purtroppo le è morta una figlia, e a me una nonna. A voi il cervello! Consolatevi tra assetati. Io sono strafelice, al contrario di voi!
Golem, visto che conosci la Compieta, stasera ti aspetto alle 20! Puntuale e senza scuse. Sarai dissetato REALMENTE!
Yog, anche a me cancellano molti commenti in cui mi rivolgo a te. Non so il motivo.
“Psichiatri e ricercatori di chiara fama hanno spesso affermato di non essere in grado di definire la normalità. Tutti, però, cadiamo spesso in generalizzazioni nel considerare aberrazioni quanto non rientra nella NOSTRA mappatura mentale di giusto o sbagliato, benché i cosiddetti “anormali” siano spesso innocui al prossimo e con risvolti non sempre negativi per se stessi.”
Ehggià!.. succede sopratutto quando si devono considerare le “scelte” di determinate persone e in particolare di quelle donne che qualcuno, e sopratutto “qualcuna”, definisce “amorali”. Vero Rossy?..
Non scherzavo per niente Kid. Se qualcuno parla di sincerità dei sentimenti, a prescindere dalla situazione nella quale questi si esprimono, vorrei sapere qual’è la differenza tra la fidanzata del muro, che ne ama “sinceramente” i mattoni, con quelli della tizia che “ama” Simon le Bon o un tizio qualunque nel quale crede di vedere un suo corrispettivo in termini di sentimenti, “evidentemente” VIRTUALI di fatto.
Se si definiscono disfunzionali alcuni rapporti (e quello della “murofila” chiaramente lo è) perché non lo sarebbe quello di una donna che pensa di amare il VIP o un pirla qualunque che non la calcola, e che spesso non sa neppure cosa passi per la testa di quella tipa.
Io amo la mia moto che ho da quando avevo 22 anni. Con Lei ho provato e provo sensazioni di piacere e libertà che nessuno mi ha dato, neppure le donne, molte delle quali non ne valevano neppure il carburatore Dell’Orto da 24, ma è amore? No, è la “proiezione” di un ME “dotato” di accessorio che mi consente di godere di certe sensazioni, che altrimenti non potrei provare. Come percorrere certi sentieri di collina col vento in faccia e i profumi del bosco che mi entrano nelle narici. Cosa cambia rispetto a una donna che, seppure non ricambiata, e per un’attrazione pilotata dall’istinto sessuale che promette certi piaceri, si fissa su un soggetto che muove certi desideri? Nulla, è la stessa cosa, sono due “strumenti” di piacere, anche solo “mentale, come nel caso emblematico di Acqua, e dell’inglesina a suo tempo. Come essa stessa oggi riconosce, aggiungendo, come dici, tu di essere stata una cogliona, non solo per la fissazione amorosa, ma per quanto si è fatta sfruttare in tutti i modi, anche economicamente. Però non parliamo di questi come “amori”, intesi come quelli dove l’interazione crea UNA persona da due, pur lasciandole soggettivamente diverse.
Quello è amore, gli altri sono illusioni. Realtà virtuale. Col la quale c’è chi ci vive, certo. Anche qui.
Sapiente non è chi conosce tutto della creazione, ma chi conosce il Creatore!
Cambia, Golem. Non tutte le persone , proiettano le proprie aspettattive e desideri sugli altri e di conseguenza restano attaccate come la cozza allo scoglio a tempo indeterminato. Inoltre , per tornare al tuo esempio sugli oggetti inanimati , non credo che se fossi costretto a scegliere tra la tua moto e sally , preferiresti la prima. Se parliamo , in questo senso , di “miopie” relazionale ce ne sono di diverse gradazioni. Alcune peggiorano , altre restano stabili ed altre ancora addirittura guariscono. Ma quando i “miopi” andavano a tastoni , quello vedevano o credevano di vedere. Che poi abbiano “aperto gli occhi” in un momento successivo , così da ammettere di non averci visto bene , esprimer
anno sempre un giudizio a posteriori. Ammettere di essere stati degli illusi è già di per se l’ammissione palese di essersi fidati di un sentimento più che delle evidenze. Perché è proprio un sentimento ad avergli messo le famose fette di prosciutto sugli occhi , tanto da renderli miopi. Che poi quel sentimento sia stato “disfunzionale” nell’ambito del rapporto , tanto da far illudere , secondo me dimostra proprio che au
un sentimento non solo c’era ma veniva, A QUEL TEMPO , vissuto e percepito come vero , in tutti i sensi.