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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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》Per quanto riguarda l’unicità umana, e la tua visione di questa, non me ne ho a male, perchè dovrei, la tua è una visione soggettiva che ritengo di aver almeno accenato richiamando il ruolo di quelle note figure mitologiche. Alle quali se ne potrebbero aggiungere molte altre, che essendo state concepite da uomini, quindi INESISTENTI, non sono altro che una proiezione della loro massima aspirazione terrena, essendo a loro voltà difettose MA divine allo stesso tempo, e quindi UNICHE. Insomma l’unicità come richiamo alla propria “deità”, sacralità.
Poi certo, ognuno ha il suo percorso nella vita, ma il fatto di fare la Francigena che non la Salaria per “giungere” a Roma, non ci fa diversi, abbiamo solo seguito strade diverse, ma il destino umano è sempre lo stesso nei fondamentali, è la nostra immaginazione che ce lo fa vedere, a volte sognare, diverso. Questo al netto delle qualità dei singoli. Tu qui, per dire, potresti notare quanto siano simili i fessi, tanto da sospettare che sia uno solo che si paluda più volte. Invece no. Sono tanti, troppi e tutti uguali.
Golem, continuo a pensare che voler attribuire a tutti i costi a Fenice e a quelli come lei una condizione infelice, sia un inutile accanirsi su qualcuno, adoperato non si sa bene a quale fine se non cercare di colpire l’altro, magari perché la propria vita di coppia in realtà non è così idilliaca ( faccio un discorso in generale, non mi riferisco a te ). Io credo che se l’esistenza di un essere umano ha uno scopo, è quello di raggiungere la serenità e la pace interiore. C’è chi le ottiene attraverso una famiglia e chi no, tutto il resto sono opinioni. Inoltre ci sono tantissime coppie e famiglie infelici, quindi non credo che sia l’unirsi a qualcuno la soluzione che risolve sempre e comunque tutti i mali. Una persona che scegliesse un partner di ripiego solo per non stare sola, sicuramente non è più felice del single o della single che sono tali perché non si vogliono accontentare e piuttosto se ne stanno per conto loro. Penso sarai d’accordo con me.
Io ho la fortuna di stare con un uomo di cui sono innamorata, ma molte mie amiche e conoscenti non possono dire altrettanto, ti assicuro che tutto sono meno che felici, a volte le sento inveire contro le loro coetanee single, le definiscono immature, poco di buono e quant’altro, ma io so che è solo tutta invidia perché quelle ragazze a differenza loro si divertono e si godono la vita, non dipendono dal giudizio altrui, ho notato che questa cosa suscita molta rabbia. Inoltre, non è detto che la fine di una storia sia sempre motivo di sofferenza. Ci sono anche i rapporti tossici, chiudere questi rapporti è solo una liberazione.
Quindi per concludere, è tutto relativo. Non ci possono essere dogmi assoluti che valgano per tutti.
Per quanto riguarda i provocatori basta ignorarli. Ciao.
Trader non ricordo che Fenice avesse offeso nessuno. Ricordo invece che sei stato tu per primo a scagliarti contro di lei con giudizi inopportuni, come fai quasi sempre del resto. Ti suggerisco una tisana
Viola, puoi riferti a me benissimo, e pensarla come ritieni più opportuno sulla coppia, ma se analizzi bene il tuo ragionamento non ti dovrebbe sfuggire che mentre parli di pregiudizi li stai utilizzando a tua volta. Credo di aver detto che una scelta, da single in questo caso, può certamente dare serenità, come pure il contrario, ovviamente, ma DEVE essere una scelta, consapevole, non un ripiego o un “così fan tutti”. Io però ho allargato il discorso, che per caso parte dalla apologia della singletudine e dalla demonizzazione della coppia. Mi riferisco, ancora una volta, alla necessità, di “fingersi” una scelta, in senso lato, quando questa di fatto non lo è stata, cosa che succede talmente spesso che manco ce ne accorgiamo, creando però equivoci in noi stessi che nascono dal timore della verità.
Così come non si può essere sicuri che la mia “visione” di Fenice sia certa senza la sua ammissione, altrettanto, riferendomi a certe tue allusioni sulla finzione di tante coppie, non può essere confermata. Esistono entrambi, e ovvio.》
》Ma esistono anche messaggi che ognuno di noi dà in maniera inconsapevole, che una certa sensibilità -e magari anche qualche cognizione- consente di leggere, e che, per dire, chi conduce interrogatori conosce benissimo, cosa che gli consente di pervenire a un quadro della situazione più “reale” di quello che appare. Qui lo spazio è poco per trattarlo, ma se tu fossi in grado di analizzare il tono di quei post, notereti un enfasi, quasi fanatica, (quasi) che all’occhio attento fa sorgere alcune domande che possono trovare risposte in quel fare di necessità virtù di cui ho accennato, e, fammelo dire, con una base di invidia non diversa da quella che hai citato tu per ragioni opposte. Va da sè che la dichiarazione di essere invidiosi di qualcosa che non si ha, ma si vorrebbe avere, è deplorevole, e nessuno vuole essere riconosciuto tale, neanche da sè stessi, anche se sarebbe il primo passo verso quella verità che fa crescere, e che io cerco di stimolare, qui come altrove. Ma siamo fatti di carne, e se sono imperfetti gli dei, figuriamoci noi umani.
Viola, invece io ti consiglio un caffè, perché non sei molto recettiva. Ho detto anch’io che Fenice non ha offeso direttamente nessuno, ma ci ha offeso indirettamente. Io giustamente ho reagito. So che stai per dire. Sbagli.
“Golem, continuo a pensare che voler attribuire a tutti i costi a Fenice e a quelli come lei una condizione infelice, sia un inutile accanirsi su qualcuno, adoperato non si sa bene a quale fine se non cercare di colpire l’altro, magari perché la propria vita di coppia in realtà non è così idilliaca ( faccio un discorso in generale, non mi riferisco a te ).”
Visto che ti rivolgi a Golem, ma poi dici che non ti riferisci a lui, quale sarebbe il motivo per cui ha pensato che Fenice sia infelice (fa anche rima)? Di nuovo fai insinuazioni lanciando il sasso e nascondendo la mano!
“Attribuire a tutti i costi”? O forse sei tu che vuoi smentire a tutti i costi un’impressione spontanea e corretta?
Chi ha una vita idilliaca, chi conosce l’amore vero, sa cosa si perde Fenice e glielo dice (altra rima).
Ma non è facile spiegare cosa sia il sentimento ad una persona anaffettiva. È come descrivere un colore ad un cieco dalla nascita. Come fa una Fenice a capire cosa si prova a vivere con una persona che ami, se non ne ha esperienza? Secondo lei la famiglia è solo una rottura di scatole, la vede così perché vi nota solo l’impegno che comporta coltivare una relazione e dividere la vita con qualcuno. In tutte le cose c’è la carne e l’osso. Se non sai che buona sia la carne, vedi l’osso mi dirai: chi te lo fa fare?
Certo, stare con un partner non è la soluzione di tutti i mali e ci sono coppie assortite male. Infatti qua facciamo il confronto tra una coppia assortita bene e un single. È ovvio che sia meglio essere soli che mal accompagnati.
È chiaro che Fenice non la racconta giusta, perché si è contraddetta clamorosamente. Lei rosica, te lo dico io.
Viola, ti chiedo: le tue amiche infelici con i loro uomini, oltre ad essere astiose verso le altre amiche single, lo sono anche verso di te e le altre coppie felici? Secondo te, perché non si separano?
Riporto nuovamente la frase Viola 15406:
“voler attribuire a tutti i costi a Fenice e a quelli come lei una condizione infelice, sia un inutile accanirsi su qualcuno, adoperato non si sa bene a quale fine se non cercare di colpire l’altro, magari perché la propria vita di coppia in realtà non è così idilliaca”
Il concetto di questa chilometrica frase è riassumibile con l’espressione infantile:”CHI LO DICE LO È!”
Altro che tribunale, qua mi sembra di essere all’asilo.
Preseguiamo.
Viola, nell’altra lettera sostenevi che non ci siano molti accoppiati felici. Io, Golem, Viola abbiamo dichiarato di essere sentimentalmente felici. È felice anche Suzanne (i suoi scatti d’ira sono causati dalla mia geniale presenza su LaD. Ma sono sinceramente convinto che la sua situazione familiare sia serena, vista la grande attesa). Quattro coppie felici su quattro, che combinazione. Il campione è ridotto per essere statisticamente significativo, ma fa pensare, no?
Dunque, le coppie felici sono tante, oppure qualcuno o più di qualcuno di noi quattro mente? Se qualcuno di noi quattro mente, chi è?
Preseguiamo.
Viola, riferendoti all’amica di Golem su FB, tu dicesti che spesso la gente infelice finge, ostentando una felicità che non ha. Perché non ipotizzi la stessa situazione con Fenice? Come mai la risparmi dalle tue insinuazioni che stai facendo da settimane? Abbiamo visto che Fenice ha raccontato menzogne, è evidente che la millantatrice è lei.
Voglio dire, sembra che stai difendendo la tua idea per partito preso, con ragionamenti che non ci stanno
Viola ma infatti non ci si mette a fare figli con qualcuno per essere felici, ma per assolvere a dei doveri. Il dovere principale a cui siamo chiamati per portare avanti la nostra società ( quella occidentale per capirci ) è accoppiarci in un rapporto monogamico con un individuo della nostra etnìa e generare dei marmocchi con costui/costei. Le persone single ( che quindi si esonerano da questo compito ) non contribuiscono a questo compito ed è per questo che non sono viste di buon occhio. Poi io personalmente comprendo le loro ragioni ( anche a me non piacerebbe stare con qualcuna che non mi piace solo perchè devo fare coppia e contribuire alla crescita demografica ), ma la realtà non cambia, e la realtà è che di questo passo ci estingueremo. Rimane il dubbio amletico su cosa sia meglio scegliere tra il preservare il bene comune rinunciando alla propria individualità ( come facevano i nostri genitori e nonni e come hanno fatto anche Golem e Trader ) o pensare a se stessi.
Si, Ignazio, dopo aver fatto la visita medica militare per stabilire se eravamo abili per affrontare questa impresa, ci è arrivata la cartolina di precetto a casa che ci ordinava di fare sesso senza anticoncezionali e noi abbiamo ubbidito per il bene della patria. Abbiamo imbracciato il nostro possente fucile (anzi, io ho un fucile mitragliatore di grosso calibro) e siamo partiti al fronte, in direzione della camera da letto.
Tu sei fortunato che non fai sesso e ti hanno scartato alla visita medica. Sei pure disarmato.
“Rimane il dubbio amletico su cosa sia meglio scegliere tra il preservare il bene comune…”
Tra il PRESERVARE il bene comune o il PRESERVATIVO.
“Il dovere principale a cui siamo chiamati per portare avanti la nostra società ( quella occidentale per capirci..”
Non sapevo che le popolazioni non occidentali non abbiano l’obbligo di procreare. Quindi loro si estingueranno tutti, non avendo questo obbligo?
Ignazio, infatti io e Golem, dopo essere stati dichiarati abili dalla visita medica militare, abbiamo ricevuto la cartolina di precetto che ci ha ordinato di presentarsi in camera da letto per dare figli alla patria, sparando con il nostro possente fucile (anzi, cannone). Fu un duro dovere. Molto… Duro! Eh, già!
Tu sei stato riformato alla visita medica di leva, non per insufficienza toracica, (quando parli, dai fin troppa aria ai polmoni), ma per insufficienza di altri organi.
“Rimane il dubbio amletico su cosa sia meglio scegliere tra il preservare”
Tra preservare e preservativo!
Dici che le persone single non sono viste di buon occhio. E sai invece come sono viste le coppie che usano anticoncezionali? Spiandole dalla finestra mentre fanno sesso! Ah, ah!
Golem, approvo i tuoi commenti.
Trader noi che stiamo scrivendo viviamo in occidente, siamo occidentali, quindi dobbiamo necessariamente occuparci della nostra cultura. Comunque con tutta questa immigrazione incontrollata vedrai che tempo una o due generazioni e il 70% dei bambini italiani ed europei nasceranno con la faccia da turchi o da nordafricani. Mi ci gioco le palle. Molto probabilmente diventeremo un paese islamico e le femministe radical chic non avranno più tanto da stare allegre.
Mi dispiace che tu te la sia presa ma guardiamo ai fatti, mantenere un certo livello demografico non è un fatto individuale, è un fatto sociale. Istintivamente, chi può scegliere, cosa sceglie tra lo sposarsi una persona che non ci entusiasma ma che appare “affidabile” e il prendersi le responsabilità di una famiglia, o fare la vita dell’ eterno ragazzo o eterna ragazza godendone ( in tutti i sensi ) i frutti di questa scelta? Poi certo, questo vale per le persone di bell’ aspetto che sono appunto single PER SCELTA.
Naturalmente per chi è costretto a questa condizione perché non risulta attraente le cose sono ben diverse, ma anche tra costoro ci sono molti che preferiscono restare soli piuttosto che scendere a compromessi, quindi le osservazioni di Viola secondo me erano corrette. Ora mi si potrebbe obiettare che la situazione migliore non è la singletudine ma lo stare con qualcuno che amiamo, il che è verissimo. Peccato però che i rapporti così sono un’esigua minoranza, direi una rarità riservata a pochi eletti. Tutti gli altri devono accontentarsi e ripiegare su qualcuno che magari oltre che brutto/a e mediocre su molti fronti, è pure scassapalle. E per molti il gioco non vale la candela.
Anche l’uomo e la donna più affascinanti invecchiando perdono la loro bellezza e diventano dei rottami, o comunque l’ ombra di quello che furono ai loro tempi d’oro. Se va bene, tra i due rimane una grande stima e un grande affetto. Ma se va male, sono dolori…
Ignà, ti stupirà sapere che un tempo le donne più belle del mondo erano considerate le circasse, di etnia turco-armena. Questo perchè oltre l’armoniosità dei corpi, presentano spesso occhi chiari su pelle ambrata, anche perchè pare che il gene dell’occhio azzurro sia una variante genetica scaturita anticamente dalle parti del Mar Nero, dove la Circassia occupa la sponda nord est.
Ma a parte questo, la tua preoccupazione è inutile, perché il mondo va così, e più si mescola meglio è. Io stesso nel mio genoma ho tratti slavi, uzbeki e ispanici (mia sorella era detta “la coreana” da piccola, e uno zio paterno “lu cinese”) ma sono salentino di nascita, coi capelli scuri (una volta) gli occhi chiarissimi e la pelle bruna. In più ho sposato una donna anglo scozzese, figurati allora gli antenati di mia figlia quanti sono, roba che se li mette in fila sembra una seduta dell’ONU. Leonardo diceva: “non abbi genio sanza ibridazione”. Non è quello il punto in discussione, ma il “valore” figli nella nostra cultura, e quanto questa ne condizioni il desiderio di averne.
Ignazio:”mantenere un certo livello demografico non è un fatto individuale, è un fatto sociale”
Non è chiaro cosa tu intenda con queste parole. Chi fa figli lo fa perché li vuole, non perché glielo ordina il dottore o la Patria.
Si, con una natalità di 1,37 figli a coppia, nella prossima generazione si dimezzerà la popolazione autoctona. Quindi la pensione non te la pagherà nessuno. Ma questo è un altro discorso, che avevo proposto, ma si tratta di un tema troppo complesso per il livello medio di LaD. Qua siamo al livello di “chi lo dice lo è” o banalità tipo “c’è gente sposata che è infelice”.
Cosa intendi per “single per scelta”? Non amare e non trombare per scelta per non scendere ai compromessi di una relazione? Ne ho già parlato qualche commento fa.
Essere single per scelta succede se non sei innamorato. Se ti innamori, è difficile non mettersi insieme con la persona che ti piace, non farci progetti, preferire passare la vigilia di
Natale da solo a casa. Se resti fregato, cioè se ti innamori e l’amato ricambia e te lo fa capire, non credo che hai la forza di fregartene e pensare che è meglio
stare solo per non rinunciare alla libertà la sera di poter scegliere di vedere la partita di calcio invece del film che piace alla tipa, solo come un cane.
Non ho capito quali osservazioni di Viola siano corrette. Lei dice: chi lo dice lo è, cento volte più di me?
“Ora mi si potrebbe obiettare che la situazione migliore non è la singletudine ma lo stare con qualcuno che amiamo, il che è verissimo. Peccato però che i rapporti così sono un’esigua minoranza, direi una rarità riservata a pochi eletti”
Come ho già fatto notare, tutti noi quattro (io, Suzanne, Viola, Golem) stiamo insieme con persone che amiamo. Quattro su quattro, non mi pare che sia un caso tanto raro.
Si, con gli anni si invecchia e poi si muore. A maggior ragione è meglio trombare come faccio io finché si è in tempo.
Golem sarà come dici te ma se oggi guardiamo a paesi come l’Africa o il medio oriente, di certo non troviamo lì le persone più belle al mondo, quindi più ci si mescola con quelle popolazioni più il livello estetico di noi occidentali si abbasserà, non è razzismo ma solo un dato di fatto. Tu dici che hai una figlia, vorresti vederla accoppiata con un marocchino o un pakistano, che somiglia a una scimmia e magari la gonfia pure di botte, o piuttosto con un bel maschio ariano che potrebbe anche garantirle un certo standard di vita? Penso che la risposta sia scontata.
Da come tu ti descrivi sembri un bell’ uomo, e infatti hai sposato una donna anglosassone, le donne di quelle parti sono note per il loro aspetto mediamente più attraente di quello della tipica donna del sud, per cui confermi pienamente la mia teoria su quelle che sono le preferenze estetiche di chi può scegliere. Tutti gli altri, ripeto, per stare in coppia devono accontentarsi.
Nell’immagine qui sotto potete osservare un tipico ragazzo turco ( a sinistra ) e un ragazzo originario di Trieste ( a destra ):
https://ibb.co/5MvmyyS
Penso che la foto parli da se.
Trader è abbastanza semplice da capire quello che ho scritto. I single per scelta sono persone che per motivi loro ( di solito perché sono molto selettivi ) non vogliono impegnarsi in una relazione. Se entrambi si è innamorati è logico che si voglia stare assieme, io infatti parlavo di situazioni diverse, dove uno è coinvolto e l’ altro no. Se una persona non ti piace non è che ti ci metti assieme solo per avere qualcuno con cui passare le feste.
Un fatto sociale nel senso che il nostro istinto è portato a fare figli per ragioni demografiche, per il proseguimento della specie, non per renderci più felici come individui, allevare bambini è sopratutto una rottura è inutile negarlo.
Tu Suzanne, Golem e Viola state con persone che amate, ok, ma questo non cambia la realtà, che è quella che ho detto.
Viola, ripropongo l’analisi della dinamica che hai descritto nel commento 15403, tra le tua conoscenti accoppiate infelicemente che a volte sbottano contro le amiche single.
Innanzitutto, come fai sapere che le loro relazioni vadano male?
I loro uomini non fanno altrettanto, inveendo contro gli amici single?
Forse le tue amiche sono molto religiose e si scandalizzano per le single che fanno sesso al di fuori del matrimonio, andando di fiore in fiore. Non è che temono che le single vadano con i loro partner? Forse l’astio delle tue amiche nei confronti delle single è solo difesa del territorio.
Viola, le tue amiche infelici con i loro uomini, oltre ad essere astiose verso le altre amiche single, lo sono anche verso di te e le altre coppie felici?
Infine, secondo te, perché non si separano?
Io non noto questa dinamica tra amici infelici e single.
Ignatius, mia figlia ha da oltre 10 anni un caro amico libanese, conosciuto in un gruppo giovanile di relazioni internazionali: il CISV. È stata da lui a Beirut, lui da noi, ed è musulmano, ma secolarizzato da tutte le sfumature dovute a quelle “relazioni” di cui accennavo, dalla cultura personale e dalla sua intelligenza. Per contro ho avuto un inquilino musulmano tradizionalista, che prega 5 volte al giorno, fa il Ramadan ma mi ha fatto pentire di essermi fidato di lui nel dargli una casa. Due casi provenienti dallo stesso ceppo culturale, dove la differenza la fa l’istruzione e l’intelligenza.
Quanto alla bellezza, questa è un canone così relativo che rientra praticamente nei gusti personali. Io in gioventù ho avuto una fidanzatina haitiana, nera e bellissima. E non solo bella, ma dotata di una grazia e femminilità principesca, davvero. Non credo di aver mai più trovato una donna con quelle doti, se non in mia moglie; che è tutto l’opposto: eburnea, bionda e con gli occhi verdi. Ma siamo comunque di fronte a due donne bellissime, seppure di “colore” diverso.
Ignazio, non sapevo che tutti i Turchi avessero il naso come una zucchina. Scegliendo la foto di un Turco brutto e di un figo occidentale, risulta che tutti i Turchi siano brutti? Forse per quello si dice cesso alla turca!
Se era anche calvo, si dimostrava che tutti i Turchi sono privi di capelli? Non si può generalizzare l’aspetto somatico di un popolo osservando un unico caso. Alla faccia del metodo scientifico!
“Se una persona non ti piace non è che ti ci metti assieme solo per avere qualcuno con cui passare le feste”
Ovviamente no, ma resta il problema di passare la vigilia di Natale solo come un cane.
“il nostro istinto è portato a fare figli per ragioni demografiche, per il proseguimento della specie, non per renderci più felici come individui…”
Non è l’istinto, è la natura che ci ha dato gli istinti per sopravvivere: istinti sessuali, emozioni e sentimenti. L’istinto è voglia di fare sesso, voglia di avere un figlio, ecc.
Perché non dovrei seguire gli istinti? Solo perché è un trucco della natura per la sopravvivenza dell’individuo e della specie? Allora dovrei farmi morire di fame e di sete.
D’accordo, se vediamo una puntata di superquark, apprendiamo che istinti, amore, comportamenti, sono dovuti ai neurotrasmettitori, alla chimica del corpo umano, al modo in cui funziona il cervello e hanno motivazioni di sopravvivenza e proseguimento della specie.
“I single per scelta sono persone che per motivi loro ( di solito perché sono molto selettivi ) non vogliono impegnarsi in una relazione.”
Detto in altre parole: essendo esigenti, non hanno ancora trovato l’amore. Quindi non sono single per scelta, ma perché non hanno ancora trovato la loro anima gemella. Non stanno meglio di una persona innamorata del proprio partner.
In realtà non è questo il motivo che spinge una persona ad essere single. Molto banalmente, ma nessuno qua lo ha detto, il single volontario mette davanti ai sentimenti altre esigenze incompatibili o che ostacolano la ricerca di un partner, cioè la CARRIERA. Il dilemma tra carriera e amore è dibattuto da sempre. Nel film “Baby Boom” un’aggressiva donna in carriera sceglie di abbandonare le ambizioni lavorative per crescere una bambina adottata. Inizialmente anaffettiva, con un compagno al quale la sera poco romanticamente chiede:”Vuoi fare l’amore? Ok.” e dopo tre minuti e tutto finito.
Le persone che…
antepongono la carriera agli affetti lavorativamente sono persone di successo. Però i single che qua su LaD difendono il “celibato”, cioè dicono di preferire stare soli, non sono persone in carriera, non dedicano la vita a qualcosa di meglio da fare di una famiglia. Non è quello il motivo del loro disinteresse nella ricerca di un partner. Sono dei poveracci che non cuccano oca a causa dei loro difetti, caratteriali o estetici. Oppure sono troppo egoisti o anaffettivi per impegnarsi a coltivare una relazione e/o avere dei figli, perché incapaci di provare affetto. Sono come degli anoressici nei confronti del cibo. Bene, che pranzino con mezza foglia di insalata maledicendo la vita, io mangio alla faccia loro, non sanno cosa si perdono in una bel piatto di lasagne. Ma che non mi dicano che sono io quello che soffre.
GOLEM, noto che sono sempre d’accordo con le tue idee.