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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 11726
    rossana -

    Elena, Trader,
    aggiungo un punto di vista da poco acquisito ai vostri concetti di base.

    ho appreso da un’amica che una ricercatrice cinquantenne dell’Istituto di Sanità si è ammalata di Covid, contagiata dal figlio ventenne, ora intubato in ospedale.

    Ciononostante, afferma che si vaccinerà solo se costretta, e che circa il 70% dei suoi colleghi è della stessa opinione. asserisce, anche, che alcuni suoi capi, che compaiono spesso in tv, non si sono ancora vaccinati.

    secondo lei, il vaccino da preferirsi sarebbe lo Sputnik, poiché è allo studio da almeno una decina d’anni.

    qualche tempo fa, si era ammalata di covid una bimbina di 5-6 anni. è guarita senza troppe complicazioni, ed entrambi i suoi genitori non sono stati infettati.

    la scelta è ovviamente soggettiva. persone colte e intelligenti, di solito molto sicure di sé, possono essere solo più timorose della malattia o più coinvolte dalla potenzialità di contagio.

    rispetto per tutti, sempre!
    alla faccia della RETORICA!

  • 11727
    rossana -

    Riscontro al commento 11722

    i no l’UNICO super utente di LaD che s’ILLUDE di poter sovrastare tutti con il suo sapere e la sua dialettica. doti che, unite, non possono che dare ottimi risultati d’interazione, pur avendo talvolta ben poco a che fare con l’intelligenza e la dignità.

    poverino! s’ILLUDE di essere solo lui a osservare il teatrino e le marionette, accantonando la realtà dei fatti di essere da sempre un personaggio di spicco, rimasto d’interesse dei pochi che si diverte a provocare.

    iniziale personalità di rilievo, diventata, a poco a poco, presenza VIRTUALE più lercia che sfavillante.

    Riscontro al commento 11710

    se per muovere una critica si dovesse dover dimostrare pari cultura e pari intelligenza, nessuno dei nostri parlamentari sarebbe mai mandato a casa. non che capiti spesso, ma capita che si abbia diritto di esprimersi, contrastare e criticare ogni volta che si desidera farlo.

    che noia, dover sempre ripetere al ripetere!

  • 11728
    rossana -

    Gestione della pandemia in Australia
    “Con una chiusura delle frontiere ai non cittadini a partire da Marzo 2020, tutt’ora in vigore.
    Con lockdown severi, implementati presto. Recentemente una città australiana ha registrato 2 casi di trasmissione locale (…) e il governo (…) ha fatto subito un lockdown di 3 giorni, mascherina obbligatoria ecc. Ora di nuovo ci sono zero casi.
    In generale gli Australiani aderiscono alle regole (…). Ma il governo ha anche reso più facile l’aderenza alle norme, fornendo grandi aiuti economici a disoccupati e dipendenti (..). Durante il 1° lockdown di Marzo-Aprile 2020, chi aveva un lavoro ma non poteva lavorare (ad es. un cameriere) riceveva uno stipendio garantito dal governo di circa 2000 euro al mese. Poi si multava chi faceva qualcosa di vietato. (…)
    Altro fattore decisivo è sicuramente l’accesso al tampone. Da Maggio 2020 è universale e gratis. Chiunque abiti qui (…) può farsi il tampone senza la ricetta del proprio medico, gratis e veloce. Io ad es. oggi mi sono svegliato con il mal di gola. …

  • 11729
    rossana -

    … alle 8:30 vado a fare il tampone in drive-through (in auto) e alle 9:30 sono già tornato a casa ad isolarmi finché il risultato non mi arriva per SMS (probabilmente fra 24 ore). Se risulto positivo, riceverò una chiamata dai contact tracers che mi faranno l’intervista per capire dove sono stato e chi avrei potuto infettare. Fra altre 24 ore verrà pubblicato dal governo un elenco di tutti i luoghi in cui sono stato mentre ero infettivo. Chi ci è stato riceverà una chiamata (perché avrà dovuto fare il checkin con il codice QR) con istruzioni per fare il tampone e isolarsi…
    (…) L’Australia ha utilizzato i suoi vantaggi naturali, ha seguito i consigli degli scienziati, ha preso un approccio bilaterale, ha dato fondi a chi ne aveva bisogno, e ha avuto la fede del suo popolo (…).
    Il risultato di tutto questo è che oggi qui la vita è tornata quasi alla normalità (…).
    *aggiornamento sul mio tampone*
    Arrivato il risultato negativo alle 19:30, solo 10 ore dopo avermelo fatto.
    (M. Schintler, Australiano)

  • 11730
    Golem -

    Baddu e Rossana, siete degni l’uno dell’altra. L’eunuco e Sherazade praticamente. È interessante notare le somiglianze in termini di due pesi e due misure. Incoerentia docet.

  • 11731
    Trader -

    SUZANNE, al riguardo ti racconto un aneddoto. Anni fa, quando non ero nemmeno la laurea e non avevo nemmeno internet per googlare i sintomi delle malattie, mi ammalai. Il dottore mi diagnosticò una faringite, ma io gli chiesi di fare gli esami del sangue per la mononucleosi. Avevo la mononucleosi. Morale: è vero che non bisogna autodiagnosticarsi, ma rivolgersi ad un medico. Però che sia un bravo medico, altrimenti è uguale che farsi visitare dal meccanico. Il problema è riconoscere un buon medico a cui rivolgersi. Ci viene in aiuto l’esperienza umana.
    Ho una laurea in una disciplina scientifica e uso metodo scientifico per lavorare. Mi fanno ridere quelli che non conoscono la materia finanziaria, nella vita fanno tutt’altro, ad un certo punto si improvvisano trader finché il mercato sale e poi perdono tutti i risparmi quando il mercato gli volta le spalle. quindi con me sfondi una porta aperta facendo il tuo discorso sull’importanza della scienza, della conoscenza e della professionalità, che però a volte nemmeno i professionisti hanno.

  • 11732
    Trader -

    Ci sono tanti scalzacani che non sanno fare il proprio lavoro, non solo tra i medici.

    JJ BAD, che sia l’ultima volta.

  • 11733
    rossana -

    Riscontro al commento 11370

    felicissima di essere assimilata a J.J. Bad, persona che può avere tanti difetti, come me, ma che preferisco di gran lunga al piccolo Gatsby salentino: falso, ipocrita, persecutorio e ossessivo come mai mi è capitato di conoscere altri prima (tanto per stare in tema delle mie frequenti scoperte virtuali).

    con lui ci vuole pazienza. si dovrebbe pure sopportare tutte le sue provocazioni o le sue illazioni in religioso silenzio… senza reagire… come se si trattasse di un’infallibile divinità.

  • 11734
    Golem -

    Trader, è vero, ci sono scalzacani anche tra i medici, io (35 anni fa) mi sono autodiagnosticato un epididimite, ma non essendo medico decisi di sentire un andrologo. Questo mi voleva aprire la palla per vedere di cosa si trattava. Finalmente un urologo nipote di un ingegnere mio collega mi conferma che era proprio epididimite. Antibiotici da cavallo e in due settimane ho risolto, ma se non avessi avuto una minima infarinatura di medicina oggi forse mi trovavo un un Baddu in meno. Però il Covid non consente molti voli pindarici a mio parere. Ormai c’è tutto il mondo mobilitato, quindi la situazione è seria. A culo domani ci sarà proprio la mia dottoressa, che è anche amica di famiglia, al Portello, dove mi vaccinerò, quindi sono due volte tranquillo che con l’anamnesi già fatta mi darà il vaccino più adatto. Per me le incidenze statistiche fanno la differenza nella decisione, e devo dire che seguo Suzy che fa un quadro razionale della situazione. Poi sai, se io pensaasi che ogni volta che salgo su un aereo questo può schiantarsi, non avrei mai preso il brevetto.

  • 11735
    Golem -

    “felicissima di essere assimilata a J.J. Bad, persona che può avere tanti difetti,…”
    Ne ha uno solo: è un tarello. Il resto arriva automaticamente.
    Comunque siamo più contenti noi che si confermi la prestigiosa assimilazione. Poi però parla di persecuzioni ma ignora quelle (patetiche) del suo “toy boy”. Un classico.
    Comunque, Gatsby era un gran fijo de ‘na mignotta, ma fesso proprio no. Manco da…piccolo.
    Ma la cosa più interessante di questa sottile maldicenza onomastica della nostra baddofila, è che, senza rendersene conto, avalla attraverso la trama del romanzo di Scott Fitzgerald l’opinione che si ha della medesima, giacché in pratica è come Nick Carraway, che nel romanzo ha la funzione di narratore, e che esprime la visione di un mondo opposto a quello di Gatsby: “conformista, moralista e puritano”. Che strana coincidenza. “Veramon” strana.

  • 11736
    Trader -

    GOLEM.
    Anche per me le incidenze statistiche sono importanti. Come dicevo, essendo molto scientifico, per me le statistiche e l’evidenza empirica contano. Allo stesso modo per cui nel breve termine il vaccino per il Covid ha dei casi rari di effetti collaterali gravi, anche il coronavirus causa raramente effetti gravi in soggetti giovani, considerando anche che non è detto che si debba esserne contagiati. Effetti collaterali del vaccino a lungo termine non li conosciamo, né conosciamo conseguenze a lungo termine del coronavirus. La vaccinazione è la scelta indicata in un anziano, ma in un soggetto giovane e sano è una precauzione da un rischio basso, precauzione che a sua volta comporta un bassissimo rischio vaccino. Quindi nel caso di soggetti giovani la preferenza vaccino si o no è molto soggettiva. Per coerenza, queste persone dovrebbero fare spesso esami medici per scongiurare problemi di salute diversi dal coronavirus ben più frequenti, perché, come dici,

  • 11737
    Trader -

    le evidenze statistiche fanno la differenza nelle scelte sensate.
    Consideriamo anche che, se si ritiene la vaccinazione una precauzione eccessiva, vaccinarsi comporta una piccola perdita di tempo, che poteva essere impiegato diversamente. Un danno minimo, ma sicuro.
    Come sostengo da un anno, la situazione è seria, ma non tanto a livello individuale, bensì a livello sociale: paradossalmente il coronavirus è pericoloso perché non è tanto grave. Il contagio si propaga velocemente tramite asintomatici e tramite chi presenta sintomi lievi, finendo per colpire tante persone deboli, cioè anziani, immunodepressi e affetti da varie patologie. Soprattutto la società dei paesi occidentali è molto anziana. Il sistema sanitario non è dimensionato per supportare i soliti problemi più il Covid-19, cioè, oltre alle malattie ordinarie che la sanità affronta, si è sommato questo fenomeno, che per la sanità è stata la goccia che fa traboccare il vaso.

  • 11738
    Elena -

    Continuo a non capire perchè quello che io affermo sarebbe poco razionale. Lo è semmai l’ atteggiamento di chi invece crede ciecamente ai mass media senza minimamente verificare la realtà dei fatti nel merito. Un pò come avveniva ai tempi dell’ avvento del nazismo, quando si era riusciti a convincere il popolo che il problema erano gli ebrei “sporchi brutti e cattivi”. Era vero? Non era vero? Lo diceva la propaganda, e tanto bastava. Oggi sta avvenendo la stessa cosa, con la differenza che si sta premendo sul tasto della “salute” perchè quello socio-politico non è più utilizzabile.

    Non bisogna essere dei medici per informarsi in giro, documentarsi, osservare se stessi ( cioè come il proprio fisico reagisce a una presunta pandemia in atto ) e osservare anche gli altri. E trarre poi le dovute conclusioni su cosa sia meglio fare per tutelarsi.
    io NON mi vaccino perchè:
    -sono giovane
    -ho un ottimo sistema immunitario
    -conduco una vita sana
    -sono contraria ai farmaci sperimentali

  • 11739
    Elena -

    Rinnovo i miei apprezzamenti a Trader e Rossana per il modo con cui stanno affrontando questo difficile argomento.

  • 11740
    Golem -

    Ele: “io NON mi vaccino perchè:
    -sono giovane
    -ho un ottimo sistema immunitario
    -conduco una vita sana
    -sono contraria ai farmaci sperimentali”.
    Bene, infatti la vaccinazione non è obbligatoria. Ma non si capisce perchè altre considerazioni nel merito della faccenda sottintendano automaticamente il credere “ciecamente” a qualcuno, e non siano invece frutto di personali valutazioni, supportate anche da confronti incrociati, personali esperienze, e perchè no, magari anche una già collaudata capacità di indagine.

  • 11741
    rossana -

    Riscontro a commento 11735

    da commento 11419:
    “D’estate sul mio terrazzo in Puglia, con lo Jonio sullo sfondo, la mia lei, la brezza serale che accarezza la pelle, quel profumo di carne alla brace, la musica chill out in sottofondo e il rosato fresco sul tavolo, è tutto quello che mi serve per sentirmi vivo. Mi sento un…piccolo Gatsby.”

    del tutto privo di RETORICA e insuperabilmente superiore a tutti. se non altro per il brevetto d’aviatore, che sventola virtualmente almeno una dozzina di volte all’anno.

    sempre indispensabile l’umana comprensione, per tutti i suoi deliri, inclusi quelli su se stesso…

  • 11742
    rossana -

    Trader, Elena,
    l’estratto sull’Australia dimostra come, in particolari condizioni geografiche, con denaro a disposizione e un equo approccio fra economia e salute, si possa fare a meno del vaccino. le carte vincenti si concretizzano nella digitalizzazione, nella rapida capacità organizzativa su una perniciosa infezione ignota e nel responsabile comportamento degli australiani.

    tutti aspetti che in Italia non sono nemmeno lontanamente paragonabili. così come sembra anche in tutta l’Europa, che non può chiudere le frontiere e che ha una numerosa popolazione anziana.

    benché il 90% della popolazione australiana di 25 milioni viva su una striscia di terra della costa che è molto piccola e stretta (quasi tutti gli abitanti vivono in città grandi – Sydney ha 5 milioni di abitanti, Melbourne 4,7 milioni) i morti per Covid attualmente sono inferiori a mille. i contagiati sono curati in casa e raramente costretti all’ospedalizzazione.

    concordo: nel caso di soggetti giovani la scelta sul vaccino è soggettiva, come quasi tutto il resto al mondo, d’altronde…

  • 11743
    Elena -

    Il caso eclatante della povera Milva. Nemmeno 20 giorni fa riceveva il vaccino anticovid. Oggi muore.
    La donna non sembrava avere particolari problemi di salute.

    https://www.facebook.com/photo/?fbid=10225748868738293&set=a.2996050710135

    https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/04/24/news/e_morta_milva-297804515/

  • 11744
    Suzanne -

    Sí bé Rossana, sicuramente bello il “liberi tutti”, ma ci sono anche altre considerazioni da fare, indubbiamente poco gradevoli da un punto di vista idealistico. Se lo scopo del vaccino è quello di bloccare o quantomeno rallentare la circolazione del virus affinché si riduca ad un semplice coronavirus influenzale, bé non ha molto senso che si vaccini una percentuale molto bassa di popolazione. D’altronde anche il vaccino per il morbillo va a immunizzarci su un virus che per la maggioranza delle persone non provoca gravi problemi, eppure esiste sempre una minoranza fragile da tutelare. Un sistema sanitario assistenzialista deve prendersi carico soprattutto di questa parte della popolazione, e dovrebbe essere considerato un valore aggiunto di civiltà.
    Il fatto di essere giovani e in buona salute non significa essere certi della propria invincibilità, come dimostrano parecchi casi di giovani che hanno avuto problematiche gravi (ad esempio il famoso caso 1).

  • 11745
    Suzanne -

    Non possiamo sapere a priori quale sarà la reazione del nostro corpo a situazioni nuove. Quando sono stata in Perù, ho sofferto moltissimo per il soroche, eppure ci sono settantenni cardiopatici che non se ne accorgono nemmeno. A proposito, prima di partire mi fecero tre vaccini in un colpo solo e nemmeno mi sono domandata cosa mi iniettassero tanta era la mia emozione e voglia di partire. Anche questo fa parte della percezione emotiva; certo che un bombardamento mediatico sui possibili effetti del vaccino non mi farà essere troppo tranquilla della mia scelta.
    Se nessuno di noi utilizzasse cure sperimentali, semplicemente non avremmo a disposizione nessun tipo di cura. La sperimentazione non ha mai fine, e deve necessariamente coinvolgere grosse fette di popolazione per lunghi periodi. Noi siamo la sperimentazione per chi verrà dopo, cosí come i nostri genitori lo sono stati per noi.
    Molto bello l’abbracciare tutte le teorie, ma spesso una nega l’altra e non possono coesistere.

  • 11746
    Suzanne -

    Altra colossale bugia : Milva era malata gravemente da tempo come si legge su ogni giornale e il vaccino l’aveva ricevuto un mese fa. Questa è deliberata disinformazione, anche in malafede. Ed è quello che mi fa più arrabbiare.

  • 11747
    rossana -

    Suzanne,
    per favore,
    1) quale sarebbe in questo contesto la teoria che nega l’altra?
    2) dove ho affermato “liberi tutti”?

    grazie fin d’ora per il riscontro.

  • 11748
    Golem -

    “D’estate sul mio terrazzo in Puglia, con lo Jonio sullo sfondo, la mia lei…e mi sento un piccolo Gatsby”. Uhahahah. E niente, con Rossana fare dell’ironia e come parlare di colori con un cieco (so che le piace questo esempio).

    Rossana, la differenza è che io mi prendo in giro, e quel “piccolo Gatsby” doveva fartelo capire immediatamente, tu no, tu ci credi veramente ai lacrimosi melodrammi che ci propini, e ovviamente siamo certi che la nota sequela di tue prestigiose frequentazioni non appartenesse al piacere ostentatorio che mi caratterizzerebbe.
    Presa come sei dai confronti invidiosi, (e qui servirebbe “ognuno lo core altrui…” che ami come l’altro) non capisci che l’esempio calzava bene al problema rischio. Ma siccome sei suscettibile ai confronti, allora, per non urtare i tuoi complessi, l’esempio aeronautico lo cambierò con quello “marittimo”. Lo faccio ora, ecco: “il marinaio che teme i pericoli della traversata, non lascerà mai il porto”, e vale anche per la vita. Va meglio così? Il brevetto nautico non ce l’ho. Cuntent?

  • 11749
    Golem -

    Elena, dai, Milva era malata da oltre 10 anni di Alzheimer, e compromessa anche fisicamente. Era risaputo. O forse è morta per colpa del vaccino?

  • 11750
    Elena -

    Suzanne non vedo il nesso tra l’essere giovani e sani e il credersi invincibili. Non mi credo affatto invincibile. Se contraessi infezioni serie come la malaria, o malattie come l’ AIDS o il cancro, quasi sicuramente morirei. Non mi fanno invece paura i virus del ceppo influenzale ( quale anche il covid sars ) perché semplicemente il mio sistema immunitario sa come gestirli. E a proposito dell’ immunità di massa, ti ricordo che i coronavirus ( si perché ce ne sono più di uno ) sono in circolazione dal 2003. Direi che la popolazione si è già ampiamente immunizzata senza bisogno di farsi iniettare strani composti dagli effetti imprevedibili.
    I vaccini che vengono somministrati già da decenni per accedere ai paesi meno progrediti è una questione a se, me li sarei fatta fare anch’ io senza pensarci troppo.
    Il tuo discorso sui farmaci sperimentali è abbastanza campato per aria. Un conto è assumere medicine i cui effetti collaterali sono noti

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