Salta i links e vai al contenuto

Chat

di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 459 460 461 462 463 484

  • 23001
    CLAUDIO -

    E’ ufficialmente iniziato il “peculiare”Giubileo di Lad!!🙏😇

  • 23002
    maria grazia -

    Gabriele, tu hai usato un aggettivo che può dar luogo a varie interpretazioni, di norma non lusinghiere. Nell’ accezione comune del termine “razzista”, io non sono razzista, lo dimostra il fatto che in passato ho avuto amicizie albanesi, ho affittato la casa a stranieri, tra i miei ex ci sono pure un rumeno e un siciliano e attualmente tra le mie amicizie ci sono anche persone cinesi e arabe.
    Se non ci facciamo prendere dalle rivendicazioni ideologiche, la mia era una semplice analisi di carattere antropologico che non aveva alcun intento denigratorio.
    Comunque per quanto mi riguarda sono di derivazione toscana, romana e spagnola ( da parte di padre ) e irlandese, ebraica e balcanica ( da parte di madre ). Il mio cognome paterno pare derivi dall’ antica nobiltà spagnola. Ovvio però che non possiamo stare a risalire ai nostri antenati o alla preistoria. Per questo tipo di studi sul QI ci si basa sulle provenienze degli ultimi due secoli.

  • 23003
    maria grazia -

    Inoltre sembra che tu non abbia letto bene quello che ho scritto. Ho appunto affermato che, almeno per me, il livello intellettivo dipende anche da fattori sociali e culturali. Anche Golem sostanzialmente ha detto quello che ho detto io.

  • 23004
    Gabriele -

    Eh no Maria Grazia: ti sei permessa di dire che il QI é in relazione al tipo di popolazione e al Paese al quale essa appartiene. Ora non puoi dire che sei amica o che hai affittato la casa a stranieri, ci mancherebbe altro. Punto a margine: la Sicilia fa parte dello Stato della Repubblica Italiana, quindi non é altro dal tuo stesso Paese, quindi il tuo ex Siciliano non era un alieno venuto da Marte, ma un tuo connazionale. Per razzista, si intende proprio una persona che fa discorsi molto simili ai tuoi: ha una parvenza di tolleranza, per poi aggiustare il tiro, come hai fatto negli ultimi messaggi, perché sa che sono posizioni discutibili. Oltrettutto, tu stessa, hai espresso posizioni sul terrorismo , e su come secondo te siano tutti da escludere a priori, perché non Occidentali. Ora dici che hai amici Arabi. Allora se tu avessi amici Arabi, come si sposa tutta la tesi finora esposta? Evidentemente l’amicizia per te é una cosa differente.
    Per razzista si intende proprio basare

  • 23005
    Gabriele -

    …certe posizioni non su dati oggettivi, ma su scopiazzamenti vari, dando una parvenza di logica ed autorevolezza, come se fosse una gran concessione il fatto di aver concesso una casa in affitto a degli stranieri. Il punto é che una persona non avrebbe mai precisato questa cosa. Pensando che sia un argomento valido. Sei razzista, perché basi le tue opinioni su parametri esteriori senza domandarti se tali persone abbiano molto in comune con te, certo che ti devi domandare le tue origini, perché scoprirai che molto probabilmente sono le medesime di un Turco Musulmano, o Libanese, o altro.
    Non hai detto la stessa cosa di Golem, non tentare di rifugiarti sotto il cappello del Maestro Golem, perché lui ha posto un altro punto di vista, che condivido, completamente differente dal tuo.

  • 23006
    Golem -

    Personalmente credo che l’intelligenza sia un bello strumento multifunzione, dove la possibilità di “interlegare” degli elementi a disposizione cresce proporzionalmente al numero di questi. È chiaro che più stimoli si hanno dalla presenza di quegli elementi maggiore saranno le possibilità creative.
    Perché di creazione si tratta quando si parla di intelligenza, giacchè la soluzione che “sorge” dall’uso dell’intelligenza è sempre una nuova entità
    Torno a ripetere che per quanto mi riguarda non credo possano esistere “razze” più intelligenti di altre, ma SOLO circostanze che possano creare quella disponibilità di “elementi” da intercollegare tra loro, dando luogo a “creazioni” che a loro volta diverranno altri e nuovi elementi da comporre per nuove creazioni.
    Se volessimo fare un excursus attraverso la Storia, troveremmo decine di contraddizioni rispetto all’idea che ci siano “etnie” (usiamo un termine più “igienico”) più smart di altre. Già a partire da secoli prima di Cristo, tra Sumeri, Ittiti, Persiani》

  • 23007
    Golem -

    》Egiziani, Cinesi, Indiani, Elleni, Romani, Arabi, Maia, Atzechi, potremmo osservare in ognuna di queste civiltà tutti i segni di intelligenza, anche portati all’estremo della cultura tecnologica del momento, eppure ognuna di queste ha avuto i suoi momenti di gloria e la relativa fine.
    Se prendessimo come esempio il rapporto tra la nostra civiltà e quella araba, per dirne una, potremmo osservare che sino all’anno Mille mentre la cultura araba era ai vertici del mondo conosciuto la nostra viveva il buio del Medioevo. Oggi il rapporto appare al contrario, con il mondo musulmano che vive un anacronistico medioevo di ritorno, almeno per quelli che sono i parametri che provengono dai valori di una civiltà “umanistica”, dove la base “libertaria” prevale su quella del “controllo” soprattutto religioso.
    Se abbiamo avuto Archimede, Socrate, Averroè o Leonardo, è anche grazie al terreno “sociale” dove l’intelligenza ha potuto esprimersi.
    È come scatti quella scintilla che porta a quella “fioritura” di intelligenza in quel quel luogo e in quel tempo che va indagato.

  • 23008
    Trader -

    Condivido quanto dice questo collega di Suzanne, sul fatto che presumiamo di essere superiori, cosa ci avrebbe consentito di raggiungere una maggiore civilizzazione rispetto ad altri popoli:
    https://www.youtube.com/watch?v=Kn8nBER4nkU
    E qua il professore commenta Vannacci:
    https://www.youtube.com/watch?v=P-tZUGxLM9A

  • 23009
    maria grazia -

    Gabriele le cose sono due: o sei un analfabeta funzionale che non capisce cosa legge o sei in malafede. Propenderei per la seconda, pur non escludendo del tutto la prima. Io ho scritto:”un ambiente favorevole all’ apertura mentale può secondo me in molti casi far crescere il punteggio del proprio quoziente intellettivo”.
    Golem ha scritto“ Se volessimo giudicare l’intelligenza di una popolazione dal successo di una cultura sociale, dovremmo tenere conto obbligatoriamente persino del peso delle condizioni ambientali “ Vorrei capire che differenza c’è.
    Ti sbagli! Affittare la propria casa a qualcuno non è una cosa da niente, a meno che uno non abbia 20 case e se ne può anche fregare se una gliela distruggono o non gli pagano l’ affitto. In Italia mandare via un inquilino moroso è difficilissimo e dare la propria fiducia a qualcuno facendogli un contratto di locazione è una grande dimostrazione di apprezzamento. Ma tu rifletti prima di scrivere certe cazzate?

  • 23010
    maria grazia -

    Cosa mi impedisce di avere amici stranieri? Io ai miei amici mica gli chiedo il livello del quoziente intellettivo, sinceramente non mi interessa né che studi abbiano fatto né che lavoro svolgano. In queste cose guardo unicamente il lato umano, che prescinde dall’ intelligenza.

    Le razze ESISTONO. Non le si vuole chiamare così? Diciamo allora che ci sono vari fenotipi e genotipi.

    Ma quando mai ho avuto paura di parlare fuori dai denti?? Non mi conosci proprio..

    Ho già detto quali sono le mie origini. Ho fatto appunto delle ricerche nel merito.

    Golem, hai posto una questione cruciale: il nostro medioevo di un tempo e quello attuale dei popoli del medioriente. Se davvero erano così intelligenti, mi chiedo come mai, pur partendo loro da una condizione ottimale quando noi ancora cacciavamo nei boschi e cucinavamo con i rami degli alberi, non abbiano continuato a evolversi anziché regredire a uno stato pressocchè primitivo. Sarebbe interessante trovare una risposta..

  • 23011
    Suzanne -

    Le mille ignoranze di Maria Grazia :
    1. Le razze non esistono, indi per cui tutto il discorso crolla per premessa del tutto errata;
    2. L’intelligenza non è un blocco unico, bensí un insieme di sfumature che attengono a diverse sfere dell’esistere, quindi i tedt che rilevano Q. I. si limitano a quantificare una prestazione logico-matematica (si veda Gardner e le sue intelligenze multiple)
    3. Secondo uno studio britannico, piú cresce il valore del Q. I., piú il gap tra uomini e donne aumenta ( a favore dei primi che risulterebbero appunto più intelligenti). In base a questi risultati, se si considera il Q. I. come unico parametro dell’intelligenza di un individuo, bisogna riconoscere che le donne sono piú stupide degli uomini;
    4. Il Q. I. non si misura con un’autovalutazione, ma dev’essere frutto della somministrazione da parte di psicologi in ambiente idoneo. Quindi, sostenere di avere un certo Q. I. in base ai test su Cioè non ha alcuna rilevanza scientifica.

  • 23012
    Suzanne -

    Le razze NON ESISTONO.
    Farsi una cultura prima di parlare a vanvera, please.

    https://youtu.be/Nlh0e6-tEjg?si=qcRecoDNAHEkX0Vp

    Grazie Trader, ogni tanto qualche spunto interessante.

  • 23013
    Gabriele -

    Maria Grazia le cose sono due: o sei ignorante oppure sei Xenofoba, il fatto di dire che forse hai amici Arabi o di diversa estrazione rispetto a te, non cambia la sostanza della questione, perché? Perché da quello che dici non ti sei fatta “contaminare”, da queste culture altrimenti non avresti dei pensieri così campati per aria.
    Altro punto, siccome hai letto su un commento, scritto dal sottoscritto, la differenza fra genotipo e fenotipo, pensi di poterti appropriare di questi termini, che però non usi e non pensi di usare abitualmente, ci sono invece professionisti che li usano molto spesso e che li impiegano con proprietà di linguaggio. Lo scopiazzare e di riflesso, usare termini usati da altri é un caso da manuale di analfabetismo funzionale, e ignoranza: in pratica tu usi certi termini, perché tu medesima sai in cuore tuo di essere analfabeta funzionale, quindi inutile dire agli altri che lo sono, se lo sei tu. Altro punto usare parolacce e dire che gli altri dicono cazzate

  • 23014
    Gabriele -

    …non fa altro che confermare l’inadeguatezza di argomenti rispetto alla questione, e speri che facendo la “chiosa” con le parolacce, e dicendo “che dici cazzate” questo sia bastevole e sufficiente a concludere il discorso.
    Essere razzista non é un difetto, puoi esserlo pure, però sapendo che il Mondo intero invece va in altra direzione: si stima, che nel prossimo decennio, almeno due miliardi di persone dovranno emigrare, per vari motivi, guerre, povertà, mancanze di risorse ed avanti cosí. E tu proponi la sagra della banalità, affermando che esiste l’Occidente, e che tutti i Musulmani o popoli Islamici, sono da tenere alla larga…
    Ragionamento che non fa una grinza.
    Fonte: Osservatorio O.N.U. sulle migrazioni, Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Visto? Come é facile citare delle fonti autorevoli, invece del solito video su YouTube, c’è una differenza fra i due tipi di fonti, una é autorevole, l’altra no…

  • 23015
    Golem -

    Insomma, trovare le ragioni del successo e del declino di una cultura e dell’intelligenza che ne ha guidato gli esiti è un’impresa che neppure il professor Barbero potrebbe affrontare con la speranza di essere esaustivo al 100%, tanti sono i fattori voluti quanto casuali che hanno concorso a quei risultati. Ma se ci soffermassimo su quanto accadde in Europa, e in particolare in Italia, tra il XII e il XIV secolo, noteremmo come la concorrenza di fattori socio ambientali abbiano favorito la nascita di quello che è da considerarsi il nostro vero periodo d’oro dopo la fine dell’impero Romano: il Rinascimento.
    Leggendo la dendrocronologia dei secoli di cui si parla, si scoprirebbe come il clima fosse molto migliorato rispetto agli anni precedenti, e con esso le rese agricole, il surplus e la possibilità di commerciarlo. I Comuni chiusi si aprono, si cercano nuovi mercati e nasce, o meglio “rinasce” un nuovo “individuo”, che vuole decidere da SÈ il proprio destino》

  • 23016
    Golem -

    》Quella “Rinascita” ci parla di una fondamentale discontinuità rispetto al Medioevo, che mette in evidenza come “l’uomo medievale non avesse nessun valore se non come membro di una collettività o di un ordine”, mentre solo nel Rinascimento prende avvio in Italia un atteggiamento segnato dalla nascita delle signorie e dei principati, più libero e individualistico da parte dell’uomo nei confronti della politica e della vita in generale.
    Cosa troviamo ancora una volta come brodo di coltura alla base del momento che ha segnato la fioritura di intelligenze come Leonardo, Michelangelo, Raffaello… o Giotto, che nelle sue opere anticipava quell’epoca con la caratterizzazione della personalità della singola persona? La LIBERA iniziativa.
    Se il periodo è stato aiutato anche dalle condizioni climatiche, i grandi frutti dell’intelligenza sono potuti fiorire soprattutto grazie al terreno socio economico favorevole venutosi a creare, e questo vale per tutti.
    L’intelligenza e la libertà, insomma, sono sinonimi, e lo saranno sempre.
    Continua

  • 23017
    maria grazia -

    Suzanne non ti illudere, il mio QI non me lo sono misurato su una rivista di gossip ma con un test professionale. E comunque, test o non test, tu continui a dimostrare di avere l’ intelligenza di una gallina. Almeno qui.
    Per quanto ne dica il politicamente corretto le razze esistono, e determinano le caratteristiche biologiche di un individuo così come possono influire con il QI, per i motivi che ho già spiegato.
    Che poi esistano vari tipi di intelligenza ( logico-matematica, emotiva, cognitiva, creativa ) non l’ ho mai negato. Però allora non capisco perché se mi limito a menzionare il QI ( che è riferito a un solo tipo di intelligenza ) come elemento discriminante tra le etnìe, si solleva un polverone.
    Io non mi incazzo se mi dicono che gli uomini hanno mediamente una più spiccata intelligenza logico-matematica mentre le donne hanno mediamente una maggiore intelligenza emotiva e creativa. E’ semplicemente la verità.

  • 23018
    maria grazia -

    Ma come si è già visto in altre svariate occasioni qui è impossibile avere un confronto serio, perché quasi tutti gli interventi sono generati dall’ emozionalità e dalle convinzioni ideologiche. Fattori che impediscono qualsiasi obiettività.

    Le riflessioni espresse in questo video non le condivido in toto ma le trovo estremamente interessanti nell’ ottica di vedere le cose da un’ altra prospettiva:

    https://www.youtube.com/watch?v=__UMUQDhAYs&ab_channel=EmilianoVentrella

    E’ inutile dire che tutto ciò che viene dal web è spazzatura. E’ solo un modo per gettare discredito sul proprio interlocutore, il motivo è sempre lo stesso: mancanza di argomenti validi. Ed è pure un’ enorme ipocrisia visto che qui tutti voi usate un forum ( quindi il web ) per comunicare.

  • 23019
    Suzanne -

    Gabriele, inutile, non ce la può fare. Si smentisce da sola ogni due secondi. Prima attribuisce agli uomini un Q.I.inferiore a quello femminile e poi, quando le si fa notare che il Q. I. misura l’intelligenza logico-matematica afferma l’esatto opposto. La domanda è: ma ci è o ci fa? Continua a postare video di gente a cazzum e quando le si risponde con video divulgativi di biologi che riportano dati scientifici e prove oggettive basate sulla comparazione si sequenze di DNA sulla non esistenza delle razze, ecco che allora si attacca al politicamente corretto. Definirla analfabeta funzionale è pure farle un complimento, qui si supera pure il buon senso dell’essere umano normale, al di là degli studi specifici. Le si dice che non si può autoanalizzarsi il QI e lei risponde che ha fatto esattamente quello. Boh, che dire, non c’è molto gusto a sparare sulla croce rossa.

  • 23020
    Suzanne -

    RAZZISMO :Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze.
    Esempio di razzismo : Maria Grazia dice “esso viene spiegato che i popoli appartenenti alle cosiddette minoranze etniche, hanno in media un QI molto inferiore a quello di nordeuropei e nordamericani. Un basso QI predispone maggiormente alla conflittualità e quindi alle guerre e al terrorismo. Sarà per questo che certe zone del mondo, tra ignoranza ideologica e povertà diffusa, sembrano non trovare pace.
    Inoltre un QI più basso induce al maschilismo ( o alla remissività da parte femminile ), alla scarsa intraprendenza, alla scarsa capacità di risoluzione dei problemi, al poco senso pratico, alla mancanza di spirito collaborativo. In età avanzata può subentrare la demenza. Tutte cose purtroppo molto diffuse anche in Italia.”

  • 23021
    Golem -

    Segue.
    Da quel momento la civiltà occidentale, e la relativa “intelligenza” che la sosteneva, è andata via via prevalendo su quella islamica, che lentamente si andava radicalizzando dal punto di vista religioso, con le conseguenze di “freno” di cui si è accennato, mentre in Occidente succedeva il contrario, con l’inizio di una secolarizzazione che “apriva” a una nuova soggettiva visione della realtà (presente e futura) sempre meno dipendente dai dogmi della Chiesa e dalle sue “minacce”.
    Ma la cultura scientifica islamica ha tenuto banco nel campo della scienza, della tecnica e della medicina almeno sino a tutto il XIII secolo, partecipando, paradossalmente proprio con le conquiste scientifiche, allo sviluppo di quella cristiano occidentale, basti pensare che lo stesso Galileo partì dagli studi degli astronomi islamici per arrivare alle conclusioni che conosciamo.
    Sono stati studi che comportarono una spiccata attenzione per ampie aree disciplinari, in particolare, appunto, l’astronomia, la matematica e la medicina.》

  • 23022
    Golem -

    》Altre materie di studio furono anche l’alchimia e la chimica, la botanica e l’agronomia, la cartografia e l’draulica, e in questo furono imbattibili, per la capacità di organizzare, e distribuire ogni risorsa idrica sino all’ultima goccia, e chi avesse visitato l’Alhambra può averne visto un esempio.
    Dobbiamo ricordare che ogni ricerca scientifica era destinata alla conoscenza della realtà in una (inizialmente) genuina necessità di avvicinamento ad Allah. Gli studi di geografia, per dirne una, servivano per avere un più preciso orientamento verso la Mecca, come pure i calcoli algebrici (si noti la radice islamica “Al Jabr”, dal nome del matematico che ne elaborò le regole) e così è stato per tutte le altre discipline. Ma mano a mano che si radicalizzava lo scontro col mondo cristiano tutto divenne più “orientato” e meno libero, e la restrizione non risparmiò le libere intelligenze, al contrario di quanto accadeva in Occidente.
    E così oggi possiamo notare come quel fondamentalismo abbia fermato il fiorire dell’intelligenza, della conoscenza e della Civiltà.

  • 23023
    maria grazia -

    Gabriele è vero, non mi faccio contaminare da certe culture. Del resto perché dovrei? A ME PIACE LA MIA, cioè la cultura secondo la quale il proprio Dio è Gesù Cristo resuscitato, secondo la quale esiste il perdono cristiano, secondo la quale si può mangiare il maiale e bere il vino e secondo cui le ragazze sono libere di girare senza velo in testa e indossando le minigonne. La cultura islamica non mi piace e non mi interessa. Ma questo non significa non rispettare chi appartiene a quella cultura. Se però una donna islamica bardata dalla testa ai piedi mi guarda male perché giro in minigonna ( già successo ) o un uomo islamico pretende di imporre qui da noi la sua ideologia, permettimi che mi incazzo perché la cosa non mi sta bene!
    E nelle scuole e istituzioni italiane e occidentali va appeso il crocifisso, chiaro? IL CROCIFISSO!
    Conosco bene la differenza tra fenotipo e genotipo ( termini che usavo abitualmente BEN PRIMA che tu comparissi su questo forum ),

  • 23024
    maria grazia -

    e non mi manca di certo la proprietà di linguaggio, mi sembra evidente.
    Quindi se io so di aver ragione o comunque di avere un pensiero abbastanza logico, devo accettare di piegarmi alla visuale altrui solo perché “il resto del mondo va in un’ altra direzione”? Questo è proprio il principio alla base dei regimi totalitari, lo sai, si?
    Comunque ti sconsiglio caldamente di fare certi discorsi ai familiari delle vittime di attentati terroristici di matrice islamica. No, così, giusto per fartelo presente.

    Ciavo ( per dirla alla Golem. Io sarei meno elegante ).

    Golem, però sei sempre stato tu a dire che se uno ha successo nella vita ( per quello che viene comunemente inteso ) vuol dire che è intelligente, mentre se fallisce significa che è un incapace, escludendo così tutta una serie di fattori concomitanti che possono incidere sul risultato della propria impresa ( intesa come progetto di vita ).Secondo questo tuo assunto tutto è demandato unicamente alla capacità dell’ individuo. Ora hai cambiato idea nel merito?

  • 23025
    Golem -

    MG, qui stiamo parlando di “psicologia collettiva”, che ha dinamiche molto diverse rispetto a quella soggettiva del singolo individuo. Un movimento di milioni di persone che vanno in una direzione, magari indicata da regole religiose, è come una portaerei per quanto riguarda la massa d’acqua che sposta e i tempi di reazione, rispetto alla barchetta di 4 metri, che può virare in pochi secondi e metri, pensi avrai compreso la metafora. Oltre a ciò va sottolineato che il successo ha una faccia sociale e una personale, e non è detto che corrispondano. Io mi ritengo di successo perchè ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, a prescindere che alcuni di questi coincidano cin quelli normalmente riconosciuti dal nostro “piano culturale” non so se mi sono spiegato.
    Ma è normale che se io giudico l’Islam odierno come una cultura fallimentare e incivile, lo faccio attraverso principi che appartengono alla mia cultura in cui credi, che nessun fondamentalista islamico riterrebbe giusti, anzi per loro sarei io l’incivile, lo stupido.

  • 23026
    Golem -

    Qui sto dando un esempio del “senso” che un’intelligenza può dare alla persona che la utilizza, perchè un conto è la cultura a cui si riferisce in termini generali, altro sono le scelte che possono avere declinazioni soggettive. Se in Italia lentamente nel Medioevo il soggettivismo si è sostituito al generalismo controllato dalla Chiesa, è perche qualcuno ha cominciato a usare la propria intelligenza e VISTO una nuova direzione, collegando tra loro “nuovi elementi”, sia casuali che voluti, che si stavano presentando nella vita. C’è stato chi li ha colti subito e chi più tardi, ma uno dopo l’altro da pochi sono diventati massa e poi cultura di massa, quindi una forma di “intelligenza” globalizzata, dove appunto ci saranno “successi” generalizzati e soggettivi.
    Come paradosso pensa a un italiano che si è islamizzato qui, vivrà in una cultura dove certe scelte saranno generalmente non capite nel valore che ORA Mariohammed ritiene importanti ai fini di un SUO “successo”. Che ha voluto, e NON subìto. Spero di essere stato chiaro malgrado il poco spazio disponibile.

  • 23027
    Argo -

    Secondo uno studio britannico, piú cresce il valore del Q. I., piú il gap tra uomini e donne aumenta ( a favore dei primi che risulterebbero appunto più intelligenti). In base a questi risultati, se si considera il Q. I. come unico parametro dell’intelligenza di un individuo, bisogna riconoscere che le donne sono piú stupide degli uomini;

    Sei sempre così cattiva con Maria 😄

  • 23028
    maria grazia -

    E pensa Suzanne che il “tizio ad cazzum” di cui ho postato un video nel mio commento n. 23018 è uno studente di filosofia in procinto di dare gli esami di laurea. Quindi insomma, ha il tuo stesso background.
    Ho provato ad ascoltare quel video che hai postato tu sulla non esistenza delle razze, ma già dopo i primi 15 minuti sinceramente ho mollato perché non ce la facevo.. un’ accozzaglia di tesi ideologiche improntante all’ etica della libertà, della libera circolazione e dell’ accoglienza, una disamina espressa con scarsa capacità comunicativa e che si focalizzava soprattutto su aspetti geopolitici e culturali più che su analisi di carattere genetico/scientifico. Sinceramente ho preferito chiudere lì. Ma come dico sempre sono pronta ad essere smentita da chiunque e in qualsiasi momento, se si apportano argomenti VERI.

  • 23029
    maria grazia -

    Non mi sono contraddetta. Come già si è evidenziato il QI misura il livello dell’ intelligenza logico-matematica. Chi ha un pensiero logico è poco propenso agli scontri violenti e quindi anche alle guerre ( guerre di genere, guerre tra stati, guerre religiose, ecc.. ), salvo che non sia affetto da narcisismo patologico o da psicopatia, o da altri gravi disturbi della personalità. Un individuo perfettamente sano anche sotto il profilo psicologico e che abbia un QI elevato, tende a vivere in modo pacifico e a utilizzare le sue capacità e le sue conoscenze per l’ evoluzione della civiltà. Non a caso nessun grande pensatore della storia era maschilista e violento. Mentre è stato evidenziato che uomini con alto QI ma narcisisti, tendevano a diventare criminali o dittatori. Il che accade ancora oggi del resto.

  • 23030
    maria grazia -

    Golem, converrai con me che se un singolo individuo non ce la fa, inteso come realizzazione di obiettivi personali, non sempre ciò è dovuto a scarse dotazioni. Non tutti possiamo beneficiare delle stesse condizioni di partenza, per cui è verosimile che per alcuni manchino completamente i presupposti di base per concretizzare determinate aspirazioni. Bisognerebbe conoscere le storie e le vite degli altri prima di dare giudizi sommari. Mentre un intero popolo, se si unisce, può davvero fare cose miracolose e facilmente.
    Anche il discorso della “relativa civiltà” delle varie culture e religioni mi spiace ma proprio non regge. Un sistema come la Sharìa è un sistema arcaico. Dobbiamo accettare che con alcuni popoli, culture, religioni, tradizioni o modi di pensare, noi europei cristiani di oggi siamo semplicemente incompatibili.

  • 23031
    maria grazia -

    E’ quindi opportuno che l’uno non invada gli spazi dell’ altro. Io se avessi una figlia fidanzata con un musulmano non sarei perniente tranquilla, e non lo saresti neanche tu. Così come non sarei tranquilla se stesse con un misogino “ariano” che le controlla il telefono.

    Anche questo video l’ho trovato interessante:

    https://youtu.be/KT-KqLQ-bSY?si=xgg2axOR0yi6oxeB

    Argo, la cattiveria di Suzanne su di me ha lo stesso effetto della puntura di una zanzara fastidiosa. Niente di più. Sono io invece che vi smerd* in continuazione, e nel vostro disperato tentativo di rivalervi in modo subdolo e con mezzucci da dirimpettaie, fate ancora più figure di m….a. Questa è la semplice e lampante realtà.
    E’ ovvio che Suzanne sferra un colpo dopo l’ altro, le rode e le brucia come non so cosa perché le pisc…o in testa. Ma io che ci posso fare se è tanto limitata?

  • 23032
    Golem -

    MG, dobbiamo intenderci sul significato che ha quel “avercela fatta” o non “avercela fatta”, perchè queste definizioni possono contenere dimensioni diverse: una reale o una apparente ma che si vuol far credere reale, spesso persino a se stessi.
    Ho una vicina che abita un buco di 27 metri quadri, impiegata alla ASL, che quando si tratta di pagare le spese condominiali piange miseria, ma va in giro con una Volvo da 50 mila euro che evidentemente la fa sentire…arrivata. E poi c’era Serafino, che non si sa cosa avesse mai fatto nella vita, frequentava il bar quando si preparavano gli aperitivi per spiluccare, forse dormiva dove capitava, ma era sempre sereno e se parlava diceva sempre cose che facevano riflettere. Chi era “arrivato” tra i due? Credo che non serva dire altro circa il fatto che è il “valore” che ognuno di noi dà a quell’aspetto che fa da discrimine, e quel discrimine si compone di tutte le scelte che si sono compiute per raggiungere certi obiettivi, compresa l’opinione che si ha di sè, che gioca il ruolo più importante in quel percorso》

  • 23033
    Golem -

    》Il caso, o la fortuna, sono una componente della vita, è chiaro, io ne sono un esempio per come casualmente ho incontrato la donna della mia vita, ma ho saputo cogliere il momento e “coltivarlo”; e quei momenti si sono presentati in altre occasioni, con lo stesso risultato. Sono stato fortunato o anche “sveglio”? Quello che voglio dire è che nelle scelte che ci provengono dalle opportunità che ci presenta la vita, molto del risultato finale di quegli incontri dipende dall’idea del valore che abbiamo di noi stessi. Un errore di valutazione (sia di “sopra” che di “sotto”) produrrà altri errori che ne produrranno altri e ancora altri, che forse chiameremo “sfighe”.
    Insomma MG stringi stringi, il vero successo per un essere umano è racchiuso nel semplice, socratico “conosci te stesso”. E quando si sarà arrivati a quel punto il più è fatto, perché si sará in grado di accettarsi per ciò che si è senza il bisogno di avere alcuna conferma da parte di chicchessia. Come dire che tra la “volvista” e Serafino il vero arrivato è quello che lo sembrava meno.
    Cont.

  • 23034
    Golem -

    Segue.
    Il rapporto con le altre culture è sempre stato difficile MG, perchè ognuno dei due “dialoganti” ritiene molti se non tutti i propri principi culturali insuperabili da quelli altrui. Certo, fintanto le manifestazioni di quelle culture restavano lontane geograficamente e nei luoghi in cui sono nate e cresciute, al limite si poteva anche ironizzarne reciprocamente senza problemi. Ma oggi quei valori “alieni” li abbiamo in casa e bisogna conviverci, perchè quella convivenza sarà sempre più “stretta” col passare degli anni. Ovviamente non mi chiedo neppure se la Sharia abbia un pur minimo senso, perché per quella che è la nostra cultura, non solo religiosa, ma proprio civile, non può esistere immaginare la donna ridotto a un prodotto, e quello è un segno inevitabile di arretratezza, e interpretazione strumentale dei dettami coranici immagino.
    Non di meno, nella mia limitata esperienza diretta con due musulmani, il risultato è un pareggio. Se Ismail si è rivelato uno stupido a conti fatti, quello con Rashida, un ragazza che lavorava in un internet point》

  • 23035
    Suzanne -

    Argo, poca soddisfazione purtroppo, per mancanza di avversario dialettico minimamente stimolante.
    Che ridere, io posto un video divulgativo di uno dei piú importanti biologi e genetisti di fama internazionale che, appunto, basandosi su studi del DNA dimostra come non ci sia nessuna differenza significativa tra gruppi di persone che gli ignoranti chiamano razze e lei cosa risponde? Che non ha capito una fava. Puoi prendertela con chi ha palesi limiti cognitivi? Purtroppo eticamente no, anche se la sua arroganza ti induce a farlo. La prima cosa che si impara a Filosofia è proprio di parlare di ciò che si sa, quindi o il tipo è tonto come te, o è in malafede.
    Poi, ci mancava l’uscita sul crocifisso. Ora, io sono anche disposta ad accettare tale posizione (nonostante la scuola e lo Stato siano laici) da chi si professa cattolico e come tale pensa e vive. Non di certo da Maria Cuncettí che vive come le pare, della religione cattolica le frega meno di zero e utilizza…

  • 23036
    Golem -

    》di fianco a casa mia, lo è stato di tutt’altra natura. Simpatica, intelligente e con una certa cultura, mi regalò il Corano in italiano che io lessi non trovandovi nessun segno di violenza verso chicchessia. Certo non fatico ad immaginare che l’interpretazione fondamentalista possa essere una forma di arroccamento verso le minacce, anche involontarie, che provengono dalla nostra cultura, cosa che l’Iran del dopo Scià sta a dimostrare. Ma è un classico delle culture chiuse e totalitarie. In fondo è quello che succede in Russia che pure e cristiano ortodossa, eppure si sente minacciata dalla prevalenza socio economica dell’Occidente, con le reazioni di impedirne l’espansione che stiamo osservando da quasi tre anni.
    Mia moglie, donna intelligente e multiculturale, che nei Paesi arabi ha vissuto per lavoro per anni, arrivando anche a parlare la lingua, una cosa mi confidò molto tempo fa, quella di sperare che nostra figlia non si innamorase mai di un musulmano, neppure se avesse tre lauree. Il perchè mi sembra ovvio viste le sue esperienze dirette.

  • 23037
    Jasmine -

    Suzanne, facci un gran regalo di Natale, libera il sito da questa pazza di Maria Grazia!

  • 23038
    Golem -

    Voglio specificare che in quello che ebbe modo di dire mia moglie riguardo un eventuale futuro sentimentale di nostra figlia, la “razza” non c’entra, ma solo la cultura, perchè siamo concordi che la razza umana sia una sola, cosa che geneticamente è assodata da tempo. Anzi, non è neppure il caso di definirla razza ma specie umana, laddove la definizione contestata si riferisce a differenze esteriori dovute a condizioni ambientali che hanno semmai selezionato le caratteristiche fisiche più adatte a quei luoghi ove si sono stanziati, non certo la genetica sostanziale di specie. Questo lo dico solo per chiarire la mia visione delle cose anche in merito a quanto espresso in precedenza riguardo le diverse culture umane, che in qualche modo potrebbe aver sfiorato la parallela questione “razziale” in corso di dibattito. E sia chiaro, il tutto detto senza prendere posizioni a favore di nessuno.

  • 23039
    maria grazia -

    Golem si sa, ognuno dà alla parola “successo” il significato che preferisce. Qui ad esempio c’è chi dice che sono una fallita e un infelice perché non mi sono conformata a certi standard sociali. Io invece sono una delle persone più felici di questo mondo, pur con tutte le difficoltà pratiche che ho affrontato e che affronto.
    Poi certo ci sono periodi brillanti, altri no. Fa parte della vita. Felicità non vuol dire perenne euforia, ma CENTRATURA. Ecco, per me questo era un importante obiettivo da raggiungere e penso di averlo pienamente raggiunto. I miei interessi e le mie passioni fanno il resto completando il cerchio. Ecco perché mi viene da sorridere davanti a certi commenti.
    Pensare di non dover avere alcun limite è una delle leggende che vanno tanto di moda oggi e che stanno distruggendo la psiche di moltissime persone. Le conseguenze di ciò le vediamo ogni giorno.

  • 23040
    maria grazia -

    E sinceramente in una società così caotica come la nostra non credo ci sia bisogno di fondamentalismi religiosi ma di apertura, di ricerca, di VISIONE. La questione è che la “convivenza” non siamo noi a non volerla, ma l’ altra parte. La Russia è una faccenda a sé e come ben sai su questo punto non mi trovi d’ accordo, penso che i media abbiano distorto completamente la verità.

    Suzy è vero, sono una peccatrice e vivo da peccatrice. Ma devo renderne conto solo a DIO, non certo a un pugno di dirimpettaie e di maschilisti frustrati. Le scuole saranno pure laiche ma noi i crocifissi sulle pareti ce li abbiamo sempre messi prima che arrivassero i muslim a rompere le palle.
    La prossima volta scegliti un “portavoce” più incisivo. Quel video non mi ha convinto, chettedevodì.

  • 23041
    Golem -

    MG, sul significato di “successo” mi sono già espresso, e in più, come ho scritto più volte, non avendo mai tenuto in considerazione l’opinione altrui su di me, il mio mio consiglio è di fare altrettanto.
    Quanto alla presenza e alla convivenza tra loro di culture “aliene” c’è poco da fare, perchè il mondo non è un’isola, e quello che oggi è mio, tra cent’anni forse sarà di un parente di quell’Ismail di cui ho parlato. Perchè lui ha fatto quattro figli, la mia non ne vuole manco sentire parlare. Quindi in linea di massima, vedendo il trend demografico in un paio di anni i Rossi saranno una rarità e il cognome più numeroso sarà forse cinese, come lo è già a Milano. Anche qui meglio prenderne atto e mettere in pratica azioni che possano limitare al minimo le frizioni.
    Sulla Russia non siamo d’accordo, certo, ma quella cultura è forse persino più ostile verso l’Occidente di altre con confessioni religiose distanti, e lo è per ingiustificati motivi di orgoglio. I russi vivono di gloria anche se hanno le pezze al culo. È una storia di cui parleremo.

  • 23042
    Suzanne -

    Altre cazzate : il crocifisso dà fastidio solo agli italiani atei o non cattolici,solo che ogni scusa demente è buina per lanciare facili slogan. A me non frega nulla di convincere nessuno, sei tu quella che vive fuori dal mondo con delle conoscenze pari a quelle preistoriche. Insomma, sei una scimmietta molesta che non è ancora scesa dagli alberi. Ne hai di strada evolutiva da fare!
    Certo Golem, il discorso culturale è molto potente; nemmeno io potrei stare con un mussulmano ortodosso ma nemmeno con un cattolico ortodosso, cambia poco eh.

  • 23043
    Golem -

    Suzy, quel discorso su mia figlia e su certi rischi è del tutto teorico, sia per quanto riguarda il Crocifisso che la Mezzaluna, e pure lo Scolapasta.
    Ma è evidente che l’impatto che sua madre ebbe a vent’anni con certe culture, abituata com’era a quella anglosassone, ha mostrato un aspetto del ruolo femminile che forse non immaginava potesse esistere al mondo. E attenzione, non si parla solo del mondo islamico, perchè anche nel cattolicissimo Portogallo negli anni ’80, seppure in termini “mediterranei” diciamo, si potevano percepire certe differenze. Quello che ho voluto sottolineare è che, anche in buona fede, si sottovalutano le differenze con quell’altro mondo e cadere nel fraintendimento è un attimo.
    Io non so a che punto di “apertura” siano le nuove generazioni islamiche più colte, ma per quanto possano essersi aperte il loro numero sarà sempre esiguo per poter incidere nel rapporto con le altre culture, e finchè non arriverà quel momento non c’è nessuna speranza di vero dialogo. E direi che specie la Francia lo ha duramente mostrato negli ultimi anni.

  • 23044
    maria grazia -

    Golem, se in molti paesi esistono le leggi sull’ immigrazione mirate a difendere i propri confini, C’E’ UNA RAGIONE BEN PRECISA, e queste leggi si inaspriscono maggiormente nei paesi tradizionalmente più svantaggiati. Questo perché l’ immigrazione NON E’ QUASI MAI UNA RISORSA come vogliono farci credere, ma è quasi sempre solo un problema per gli autoctoni del paese ospitante. Che poi un popolo arrivi a prevalere su un altro perché quest’ ultimo è stato più fesso è un altro discorso.

    “la definizione contestata si riferisce a differenze esteriori dovute a condizioni ambientali che hanno semmai selezionato le caratteristiche fisiche più adatte a quei luoghi ove si sono stanziati”

    Ma questo nessuno lo ha mai negato. Ma è proprio così che si sono determinate le diverse razze, e il DNA si riferisce al patrimonio genetico, che varia da individuo a individuo così come da gruppo umano a gruppo umano.

  • 23045
    maria grazia -

    Lo studio Lieberman et al.(2004) ha mostrato come tale rifiuto sia più marcato in Paesi come USA e Canada, moderato in Europa e minimo in Cina e Russia, a dimostrazione di quanto la società e la cultura influenzino anche il pensiero di professionisti che avrebbero il dovere di essere obiettivi.”

    fonte: https://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-umane-esistono.html

    Secondo Lieberman “Ci sono razze biologiche all’interno della specie homo sapiens”.

    I russi in questo momento stanno molto meglio di noi e Putin riceve manifestazioni di elogio e affetto da parte del suo popolo. Non come da noi o negli altri stati della UE. Significherà qualcosa, no?

    Suzanne, tu sei solo una narcisista patologica che vuole avere sempre ragione. Ma la ragione si ottiene portando argomenti sensati e non con la prepotenza e la prevaricazione. Io rispondo a tutte le baggianate che scrivi per dare un messaggio a chi legge. Non certo perché mi aspetto che tu comprenda.

  • 23046
    Golem -

    MG, l’immigrazione non è stata nè mai sarà facile da gestire, lo so bene io che da italiano ero considerato “straniero” in patria quando la mia famiglia si trasferì a Milano. Ma puoi mettere tutti i muri, le reti e gli sbarramenti che vuoi, che quello è uno fenomeno che non fermi, e che dura da quando non esistevano i confini. Devi solo sperare di poterlo gestire, e non ci è riuscito quasi nessuno sino ad oggi.

    I russi oggi vivono in un’economia di guerra MG, di autoconsumo, da dove arriva la ricchezza quando è sparito pure il miliardo al giorno di dollari da quando non compriamo piu il loro gas? Dalla vodka? Infatti hanno un’inflazione vicina al 10% e il PIL è inferiore al nostro, che abbiamo quasi un terzo degli abitanti della Russia. Il rublo non vale niente, circa un novantesimo di euro, e un cittadino medio guadagna 4/500 euro al mese. In compenso meno di cento oligarchi posseggono più ricchezza di tutti gli altri russi messi insieme. Non dar retta alla propaganda MG. Leggi.
    https://www.linkiesta.it/2024/03/economia-russia-putin-propaganda/

  • 23047
    maria grazia -

    Riporto qui il passaggio che prima ho dovuto omettere per mancanza di caratteri. Purtroppo doveva ribattere a quella zecca di Suzanne e per farlo ho dovuto mutilare la mia chiosa.

    “E’ interessante evidenziare che “l’antropologia forense utilizza correntemente le classificazioni razziali. Fra gli altri antropologi vi è parecchia divergenza di opinione. Il rifiuto di concetto di razza è più o meno forte a seconda del luogo di provenienza dello scienziato.
    Lo studio Lieberman et al.(2004) ha mostrato come tale rifiuto sia più marcato in Paesi come USA e Canada, moderato in Europa e minimo in Cina e Russia, a dimostrazione di quanto la società e la cultura influenzino anche il pensiero di professionisti che avrebbero il dovere di essere obiettivi.”

  • 23048
    Golem -

    MG, da quel che so, l’antropologia forense lo usa in termini di classificazioni identificative, senza pregiudizi di altra natura. Se un collega anatomopatologo dovesse stilare un referto sul mio corpo mi definirebbe di razza caucasica, ma lo fa solo per quelle ragioni, ed è sottinteso che la specie sia quella umana. Che appunto resta una sola, c’è poco da fare. Eppure pur caucasico io dentro mi porto geni greci, italiani, ebrei germanici e arabi? Di che razza sono? È chiaro che quello a cui pensi tu sono differenze di natura culturale, che si sono definite in particolari ambienti e circostanze. Perchè è evidente che se Ismail fosse cresciuto a Bagnacavallo, adottato da un macellaio e una sarta, oggi mangerebbe la salama da sugo e sua moglie non porterebbe il burka.
    Per restare in tema, se il nostro non mangia quel meraviglioso salume ferrarese, e perché le sue regole religiose glielo impediscono, e perché è successo questo? Semplicd, perché è stata la religione che lo proibisce》

  • 23049
    Golem -

    》e lo ha imposto per ragioni igienico sanitarie, giacchè, all’epoca, 1400 anni fa, quello era l’unico mezzo per comunicare con la gente. Il maiale non è ovviamente impuro, ma da quelle parti, con caldo e gli scarsi mezzi di conservazione, il maiale inacidiva e ti faceva venire la caghetta, per farla facile. Un pollo singola subito, le capre hanno carne più asciutta che si conserva un po’ più a lungo, e così vale per tutte le altre regole imposte dal loro credo, non solo alimentari, con i relativi comportamenti che noi troviamo anacronistici. La stessa razza ariana, e un’invenzione nazista, che giustificasse le “purghe genetiche” che avevano scopi di banale natura economica. Come con gli ebrei, ai quali è stata assegnata la colpa della crisi economica tra le due guerre, che pure erano…bianchi. Infatti askenazita in lingua yiddish significa…”germanico”, perchè quella era ed è una popolazione “geneticamente” europea, non mediorientale. Quindi la “razza” è fondamentalmente un’opinione, e non una realtà oggettiva MG.

  • 23050
    maria grazia -

    Golem, tu hai il “complesso del terroncello”, che porta a identificarsi con l’ immigrato di oggi e quindi a prenderne le parti. Ma quel tipo di emigrazione di allora ERA COMPLETAMENTE DIVERSA da quella di cui parliamo oggi.

    Ho chiesto all’ AI ( che è superpartes ) i dati economici attuali relativi all’ Italia e quelli relativi alla Russia. Il risultato dell’ output è davvero interessante.

    I dati economici relativi all’ Italia e relative fonti:

    Prodotto Interno Lordo (PIL): Secondo le stime preliminari dell’ISTAT, nel terzo trimestre del 2024 il PIL italiano è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2023.
    Istat
    Inflazione: A novembre 2024, l’inflazione in Italia è aumentata dell’1,4% su base annua, rispetto allo 0,9% di ottobre. Questo incremento è stato principalmente influenzato dall’aumento dei prezzi dei beni alimentari e dei servizi relativi ai trasporti.
    Reuters

Pagine: 1 459 460 461 462 463 484

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili