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Baucho, sei così fesso ma così fesso che (pure tu) abbocchi sempre, regolarmente, anche con esche banali, dimostrando, nel tuo caso, che sei sempre lì a seguire il tanto vituperato forum.
Certo che il “carotuo” ti pensa, non continuamente, non montarti la paracarismatica capa, ma quando lo faccio é per tenderti una trappoletta, “pissicologica” ovviamente, come accade con “l’innominable”. In entrambi i casi so quali trigger toccare per farvi uscire.
Quando accade, è perchè penso a quanto sei stupido e a come posso muoverti a mio piacimento con strategici richiami, per poi suggere, come oggi, quel piacere che mi procurano i tanti fessi in circolpazione, di cui tu sei l’esemplare più significativo che abbia mai incontrato ad oggi, dentro e fuori questo forum.
In questo senso non resterò mai senza il materiale “disumano” di cui mi nutro, come un Belzebù virtuale di cui ho anche le mostruose sembianze.
Mi raccomando, non smettere di abboccare neh, sennò che boccalone (carismatico, tranquillo) saresti se non lo facessi.
Sei Perseidi trentaseidi.
Ciavo fess.
“Baucho, sei così fesso ma così fesso che (pure tu) abbocchi sempre, regolarmente, anche con esche banali, dimostrando, nel tuo caso, che sei sempre lì a seguire il tanto vituperato forum.”
Eh fesso io, certo. Ahahah!
Ancora con sta scusa!
La solita risposta infantile che tiri fuori ogni volta colgo in pieno il tuo problema, sei uno spasso!
Per fortuna non ho i tuoi problemi Golem. Non ho alcun bisogno di raccontare cosa faccio o non faccio nella vita, a differenza tua.
Il tempo che dedico io al sito comunque non è una soluzione ne una giustificazione ai tuoi gravi problemi, lo sai?
Invece abbiamo l’assoluta certezza che tu sia legato con il cordone ombelicale a questo sito dove racconti fesserie da un decennio. Nero su bianco. Oops.
Senza dubbio in quanto a prova di disagio sei il Re assoluto qui.
Sarà il caso che ti concentri su questo? Chissà?
Golem ti spiego un altro trucco: inventandoti di continuo scuse infantili per depistare il prossimo, il tuo problema di solitudine è evidenziato con il giallo fosforescente.
Ti svegli o vuoi fare l’eterno bambino?
Ehh Golem, ognuno ha le sue ragioni. Comunque la mia non era battuta, e non è detto che l’idea che ci si fa di una persona corrisponda a verità. Uno dei motivi per cui non ho mai voluto diventare famosa è che mi piace che la gente in me veda la persona, non il personaggio.
Il caldo mi sta ammazzando. Non ho mai desiderato tanto il ritorno di settembre come quest’anno.
Baucho, se continui così finirò per affezionarmi. Mi stai facendo tenerezza. Vuoi a tutti i costi affibbiarmi condizioni penose, finzioni di stili di vita che non avrei. Vuoi convincerti che il forum deve essere necessariamente frequentato da sfigati, soli, onanisti e disperati per sentire meno il peso dei tuoi fallimenti. Mi spiace Baucho, che ti sei ridotto a cambiare nick per schivare l’ironia sul tuo dichiararti ipercarismatico, al punto di trovarti la scusa che fosse quella la ragione del perchè le donne ti sfessassero. Non ti servirà a niente cercare di sminuire il Golem: resti lo sfigato di sempre.
Sono solo dici? Stasera sulla mia terrazza ci sono sei nazionalità diverse, con età media di 30 anni. Ci siamo mangiati una pecora sulla griglia e adesso sono stravaccato su un lettino a prenderti per los cuelos. Come merita un roditore come te, che invece di sforzarsi di elevare la propria condizione cerca inutilmente di abbassare quella altrui, col risultato di sprofondare di più la propria.
La cassa Baddu. L’unico successo che hai raggiunto nella tua inutile vita.
Ciavo
MG, una delle regole non scritte di Igiene Ambientale in Architettura è: “mangiare al caldo, dormire (cperti) al freddo”, e qui ci sono 38 gradi.
Oggi mi sono messo a dare una mano di impregnate protettivo a sedie, tavolo e lettini sotto il tendalino, ma ogni 10 minuti mi buttavo sotto la doccia fredda all’aperto. In casa ho l’aria condizionata, ma my wife la tollera sino a un certo punto, per cui due notti fa ho preso il cuscino e sono salito sul terrazzo, e ho dormito, sotto un tetto pieno di stelle, sul lettino, come ho fatto in altre occasioni negli anni passati. Una goduria. Solo che qui alle 5 c’è già la luce, e io voglio il buio totale per dormire. Ma per fortuna qui mi bastano cinque o sei ore per sentirmi riposato, e sono convinto che sia la qualità di questa aria che rende più “redditizio” il sonno.
Su FB sono iscritto ad un gruppo che si chiama: “Quelli che amano il freddo e odiano il caldo”, ti basti questo.
Gaucho,
“I due, stupidi, abboccano sempre” afferma, A POSTERIORI, chi AMA presentarsi come il burattinaio che, a SUO dire, ci riporta in scena.
È disgustoso quando si scioglie per i bebè dovuti a un nonno. Spregevole nel vantarsi di aver pagato molto meno del dovuto un pover uomo che lo stima.
Non c’è sconfitta per chi non si arrende e continua ad esprimere dissenso. Qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo anche con Lui, senza tenere conto delle lenzuolate di parole a cui si lascia andare, per REAZIONE, il più vanitoso e ipocrita personaggio mai apparso qui.
Ammirato da alcuni, simili a lui, che lo imitano, nell’alimentare arroganza e attitudine di supervisione.
Adesso, banalmente, sono io a “tirare i fili” per dar modo di rincarare la dose di cattiverie a un nick ingrato, rancoroso e persecutorio, che ben nasconde almeno un paio di scheletri in un arrugginito armadio su un qualche terrazzo.
Magari proprio su quello da cui si vanta di star, poeticamente, a rimirar le stelle! 👏👏👏
Ma dai Golem, anche io sono iscritta a quel gruppo, ma anche lí gente sbarellata, forse proprio a causa del caldo eh eh. Io odio l’estate, il caldo, la luce abbagliante, le persone svestite e sudate, le spiagge affollate e tutto il pacchetto vacanze estive. Non vedo l’ora sia ottobre.
R, a me segano repliche più dettagliate dove rispondo in modo che ritengo adeguato e dello stesso tono di quelle di vossignoria, mettendo in luce le piccole e grandi incoerenze onnipresenti. Quindi, stante ciò, cerco di riassumere il nocciolo della questione.
Trascurando l’autorevole interlocuzione multick di nota tendenza disturbatrice, mi preme sottolineare che il fatto che abbia speso molto meno per ristrutturare la casa al sud rispetto a una Milano, a parte che non dovrebbe richiedere spiegazioni, nel caso specifico, non è frutto di sfruttamento del “poveruomo”, ma solo di quello che il medesimo mi ha chiesto per fare quei lavori.
Ma di questa banale considerazione, l’unica cosa interessante sarebbe quella di capire quale collegamento “logico” ha sortito quella VISIONE “negriera”, se non una posizione pregiudiziale osservata anche in taltre occasioni e circostanze.
Quando passo le vacanze al sud, per vivere spendo meno che a Milano, e costa meno anche la manodopera. In pratica vado in vacanza e…risparmio.
Resto a disposizione per informazioni, Just for open minds
Golem comm. 22347 :”Trad, stai certo che non mi farò mai cattivo sangue per colpa di qualcuno che vuol farmelo fare.’
Così bisogna fare. Io a volte ho qualche difficoltà a respingere le provocazioni dei vari sfigati. In particolare qua ci sono dei poveracci che non mollano. Si divertono così. Poverini. Non scrivo da due giorni perché non ho lavorato. Non me ne vogliano i vari Gabriele, ma avevo di meglio da fare che perdere tempo a scrivere qua per fargli capire quanto roditori sono.
Sabato ero al mare, ieri in gita in montagna, giornate bellissime, anche se effettivamente fa molto caldo. A Suzanne non piace la gente svestita, a me si, se si tratta di donne carine non troppo in là negli anni (MG non mi interessa, per esempio).
Golem, prediligo la montagna, ma la descrizione della tua casa mi ha affascinato, tanto da aver desiderato essere al tuo posto. Bellissimo dormire sotto le stelle in una giornata estiva. Mi sono immaginato casa tua in riva alla spiaggia. La spiaggia fino sotto casa. Le mura bianche, una casa luminosa, con belle vetrate.
Mi immagino di vedere il cielo notturno pieno di stelle dal terrazzino di casa tua, perché intorno è buio, non ci sono le luci dell’illuminazione cittadina ad ostacolare la visibilità.
Golem, non riesco a godermi la vita come fai tu. Io vivo mentalmente sempre in guerra. Sono sempre aggiornato sulla guerra in UA e in Israele. Ho la testa sempre sul terzo mondo, sulle guerre, su tutti i casini che esistono. A volte mi esercito a mangiare qualche pasto con cibi non appetitosi, come pane duro. Poi penso che va bene essere coscienti e informati, va bene andare a vedere gli stranieri fuori dagli uffici dell’immigrazione, ma non cambio le cose preoccupandomi ventiquattro ore su ventiquattro dei mali del mondo e privandomi di piccoli piaceri. Non c’è niente di male a rilassarsi ogni tanto, a fare una vacanza, a mangiare bene.
Suzy, non me ne parlare. “Ma come, tu sei meridionale, dovresti essere abituato…”
Invece non sono abituato per niente! ODIO IL CALDO, che se fosse un animale ucciderei con le mie stesse mani. Giá non sono normale a 20 gradi Celsius, figurati a 38. Amo invece quelle giornate piovigginose di metà ottobre, di una volta, perchè non le vedo più da anni.
Guarda, uno dei massimi momenti di “gioia” meteorologica, di cui ricordo ancora le sensazioni, l’ho provocato a Santiago di Compostella. Credo fosse proprio ottobre, verso le sei o le sette del pomeriggio, ero in piazza de Obradorio, davanti alla chiesa di San Giacomo. Pioveva di traverso quella pioggerellina di cui ti parlavo, che i fari che illuminavano la facciata della chiesa rendeva scenografica come fosse una cortina d’argento che copriva la cattedrale, mentre in lontananza si sentiva il suono struggente di una gaita che sembrava accompagnare con quelle note nostalgiche un momento dal sapore gotico.
Sento ancora i brividi di quel sottile.
Tra la gaita e il Baucho…non so Suzy, devo rifletterci.
Trad, la casa avita non è sul mare, ma nel bellissimo quanto trascurato centro storico di un borgo del tarantino, che si allunga sulle Murge di quella provincia, dominando la valle che va verso lo Jonio, che vedo a qualche chilometro dal mio terrazzo. È una delle tante case bianche pugliesi “povere”, della fine del ‘700, costruita su tre livelli sul sedime delle mura cittadine, che abbracciavano il nucleo urbano antico chiudendosi al castello trecentesco. Questo è posto sul punto più alto della collina e porta ancora le insegne dei Vescovi di Taranto sull’imponente portone d’ingresso. Dal mio terrazzo, posto alla stessa altezza del castello, sul colmo della collina, ne vedo a est il massiccio “maschio” merlato, e a sud la valle, con la linea dello Jonio all’orizzonte che si illumina di mille luci baluginanti dopo il tramonto. Che, Trad, non ho parole per descriverne la bellezza.
Ad ogni tramonto io e lei lo aspettiamo con uno spritz, musica adeguata per goderci uno spettacolo grandioso e del tutto gratuito.
Tra mezz’ora siamo lì, da “democritoepicurei” quali siamo.
Golem, commento di risposta ad un provocatore segato. Non segano ai castori che rosicano, ma segano a chi gli risponde. Non sapevo che su LaD i topi rosicanti fossero una specie protetta.
A questo punto sono costretto ad interrompere, Golem. Provocatori permettendo, perché se continuano sarò costretto a rispondere.
I racconti della tua vita sono suggestivi.
Trad, altra “segatura” alla risposta che ti avevo confezionato. Ed era un bello e articolato intervento sulle caratteristiche antropologiche dei due sessi riguardanti la tendenza alla finzione strategica tesa al raggiungimento di particolari obiettivi.
Tendenza questa di maggiore appannaggio femminile. Cosa che nasce come antichissima necessità di contrapporre l’astuzia alla forza bruta dei mostri come Golem, per non venire da questi sopraffatte. Una
E niente Trad, mediocritas imperat sovrana.
Golem, non so tu, ma con la questione della censura facile di laD francamente a me viene voglia di ritirarmi.
Golem, è piacevole raffigurarsi mentalmente la tua casa e il paesaggio circostante, leggendo la tua descrizione. È un bel contraltare agli insulti dei topi rosiconi.
Peccato per l’ultimo tuo commento mai nato, da come l’hai illustrato a grandi linee doveva essere divertente. La censura vale solo per noi. Per questo è doveroso che io dia un segnale forte. A questo punto l’interruzione della mia frequentazione in chat è inevitabile.
Sal, io sono un trapano a percussione, e un anarchico scassinatore di sistemi, e troverò il metodo per aggirare la mannaia, a costo di usare allegorie. Amo le sfide.
÷÷÷
Trad, stasera dovresti vederci. Siamo in sei di sei nazionalità diverse sul terrazzo a cenare. C’è una piacevole brezza marina, il panorama baluginante di luci, Stan Getz in sottofondo e le nostre risate che completano il quadro.
Abbiamo cucinato bucatini coi fagiolini al cacioricotta, da bere rosato di San Marzano freddo e l’amica di mia figlia, del Kirghizistan, ha fatto una torta alle pesche deliziosa. Ma è straordinario vedere come sei culture diverse comunicano senza problemi usando l’inglese come lingua comune. Ecco, usando un termine usato spesso qui, questi sono momenti veramente arricchenti, perchè la componente “fisica” apporta arricchimento non sostituibile da nessun altro mezzo di relazione.
Come l’amore non si può fare a distanza, così il convivio deve essere di persona.
Non mollare Trad. Cambia registro e divertirti anche quando non ce ne sarebbe ragione. È pure più divertente.
Salvatore, io lo faccio. Mi ritiro intanto dalla chat per dare un segnale. Fallo anche tu.
Trader, Salvatore,
qui la chat, nata per dare spazio a scambi amichevoli o a commenti fuori tema, è diventata quasi subito una jungla, in cui sarebbe preferibile non avventurarsi.
Se lo si fa, soprattutto per dar sostegno a questo o a quel nick, è a proprio rischio e pericolo. Alla stregua di dare il via o di alimentare polemiche verbali, in cui dare prova di abilità dialettiche.
Trad e Sal, lasciando darete la vittoria a tavolino ai detrattori, sappiatelo. Io resto, come un novello Don Chisciotte a combattere i mulini a vento, per arrivare alla fin della tenzon come Ciran, e così dichiarar:
io tocco.
Perché, le abilità dialettiche sono forse un difetto? A me invece paiono come strumenti utili a dare immagini più precise delle situazioni, sia nel forum che fuori da questo.
Specie quelle non visibil di primo acchitto, delucidando, in modo forse un po’ più fitto, altro “parlar” usato per fin particolar.
E così ecco che alfin della tenzon l’ho detto, di modo da poter finire in rima così, di botto, con il classico e dovuto… “e io tocco”.
Eh, che possiamo fare Golem?
Se rispondiamo ai detrattori parte la censura, qui sembra che gli amministratori stanno dalla loro parte, capisco quindi l’intenzione di Trader a lasciare laD.
Rossana, più che una jungla sembra peggio di Myrta Merlino.
https://m.youtube.com/watch?v=ofc_5MxVC4M
Sal, “segatura” alla mia risposta al tuo commento, ma non si illuda nessuno che molli. Riuscirò comunque a dire quello che voglio anche solo con l’intenzione, come in questo caso, puoi contarci. Oltretutto l’avversario a cui penso sa perchè mi segano.
Sal, non si può piacere a tutti, e nella vita c’è chi mi ha detto che sono una delle persone più buone che abbia mai conosciuto.
E poi ci sono altri che mi hanno detto che sono il peggior stronzo che abbiano mai incontrato.
Ho ringraziato sempre allo stesso modo dicendo: “è tutto merito tuo”. Ma non mollerò, contaci.
Sai, oggi ho fatto 12 brasciole alla barese: fettine di manzo, pecorino, prezzemolo, capperi, aglio, sale e pepe. Un chilazzo di carne praticamente. Domattina ci sarà il rito della cottura del sugo che durerà tre ore, con il profumo che inonderà casa come quando ero bambino. Orecchiette fresche fatte a mano a 5 euro al chilo! Che mi sono vergognato di dare, lasciandone 10. E la sera brace on the terrace, col rosato “croccante” di freezer.
Qui è incredibile: cibo pazzesco, prezzi di un “altro mondo”.
Golem, so che abbandonare significa consegnare la vittoria ai troll, ai topi e imbecilli vari che sguazzano su questa chat. Ma non ho alternative, non mi consentono di rispondergli, non ho scelta. Mi insultano e io devo subire in silenzio, le mie risposte vengono censurate. Vorrei combattere, ma non me lo permettono. Proverò un’ultima volta a pubblicare delle risposte che mi sono state censurate, vediamo che succede.
Golem 22367. Beato te. Nel leggere il tuo commento provo piacere, deve essere un bel convivio in una splendida location.
Rossana, il confine tra una discussione con toni accesi e una lite è sottile. Ma qua ci sono troll puri e rosiconi che sfogano le loro frustrazioni su chi sta bene.
Di solito vengono censurate le risposte/commenti inutilmente provocatori e prevaricatori. Quindi é probabile che ve li cancellino perché usate offendere gli altri, se riusciste a fare passare gli stessi concetti senza offendere, forse non ve li censurano. Se si
dice agli altri “bifolco”, “scemo” (epiteti ai quali non sono seguite rettifiche o scuse, tra l’altro) bisogna aspettarsi che vengano troncati i commenti.
Vi sta bene…
Che noia sto trader, mai sopportato gli eterni piangina, vado/non vado? E vai no!
Trad, dalle mie parti si dice: “dalle e dalle che scasseno pure ‘e metalle”. Non ci sono troll, rosiconi o censura che tengono, e più mi sfidano più mi caricano. A costo di scrivere ogni volta “segato”, la pianteranno, perchè non sarà una bella pubblicità per chi si affacciasse al forum per parteciparvi e leggesse quei “resoconti”. Resterò solo io forse, ma non mi fermeranno, puoi contarci.
Vabbè, lo senti il profumo del ragù di brasciole? È lo stesso che sentivo la domenica in casa della nonna e che mi riporta alla memoria tanti momenti sereni. L’ho appena messo a sobbollire per tre ore, per cui si mangerà verso le 14, come si usa qui al sud, e in Spagna, che durante l’occupazione aragonese ha importato in Puglia questa abitudine iberica.
Bè, la location, come la chiami tu, nella sua semplicità è privilegiata, ma certo io l’ho valorizzata rendendola “abitabile”. Assurdamente, qui tutte le case hanno il terrazzo ma praticamente nessuno lo usa come faccio io, che l’ho…》
》…attrezzato di tutto. Tendalini, tavolo, sedie, lettini, doccia interna e esterna, mini frigo, musica, luci e… barbecue, che stasera cuocerà una pecora, come si usa dire.
Al mare? Manco scannato, e se pensi le centinaia di migliaia di tubi digerenti e vesciche urinarie che si sono già riversati sulle spiagge, in un inferno dantesco di folla, rumori, cani che corrono, litigi per il parcheggio, partite a racchettoni giocate da imbranati, vecchi che si sentono male, musiche tamarre e odori di timballo da 8mila calorie a porzione, puoi immaginare quanto può valere quel mio spazio? No: non ha prezzo.
Ieri dopo che il convivio si è ritirato, sono rimasto solo su uno dei lettini per un’oretta, a godermi la solita brezza marina, le immote stelle e il silenzio accompagnato da un soft jazz di pianoforte e basso in sottofondo: “Night and the City”, di Charlie Haden e Kenny Barron Smith, e tu soffri per i rosiconi? Ma sono loro che soffrono. Lasciali rosolare, come ho fatto io con le brasciole. Diventano più saporiti.
Buon Feriae Augusti, a te e a.chi mi piace, e basta.
Trader,
concordo: “il confine tra una discussione con toni accesi e una lite è sottile” e aggiungo che le parole possono non avere per tutti la stessa valenza.
Ma… se si tenesse conto di un paio di essenziali linee di demarcazione
– non ferire, sapendo di farlo,
e
– non pretendere di avere sempre ragione,
si potrebbe, forse, tornare all’atmosfera del sito anteriore al 2014 (che ho contribuito a guastare). Non priva di conflitti ma meno aggressivi e meno dilaganti di quelli successivi.
Lettere e commenti di tutti i tipi, su tutti gli argomenti, a cui si può rispondere, se d’interesse, limitandosi a dare la propria opinione, senza volersi imporre.
Chi dà avvio a un contrasto o esagera nel raccontare in positivo di sé (momenti di vita, NON idee) non può aspettarsi di ricevere alprezzanenti in cambio. C’è chi, saggiamente, si allontana dal sito e chi, a modo suo, reagisce.
Se stai bene, che bisogno hai di sbandierarlo ai quattrocento venti? Fa parte del confronto sulle opinioni o si tratta di chiacchiere fra amici?
“…se riusciste a fare passare gli stessi concetti senza offendere, forse non ve li censurano.Se si
dice agli altri “bifolco”, “scemo” (epiteti ai quali non sono seguite rettifiche o scuse, tra l’altro) bisogna aspettarsi che li censurino”.
Insomma, in parole povere una certa “ipocrisia dialettica” potrebbe salvarci dalla mannaia censoria.
Io mi sto allenando Gabri, grazie per il consiglio, ma resto sempre dell’opinione che un vaffa ben assestato sarà sempre preferibile ai gesuitismi di facciata.
Non mi arrenderò mai ai formalismi. Sarò stronzo sino alla fine, e sotto la fotografia sulla lapide farò scrivere “c.... guardi”.
Trad, oggi ci siamo scofanati un chilo di orecchiette fatte a mano, n’altro chilo di brasciole, un litro e mezzo del solito San Marzano ghiacciato, e il convivio multietnico ha espresso il suo plauso ripulendo a scarpetta sia il piatto reale che quelli personali. Ora mi chiedo, vista la mancanza di argomenti di…spessore per quale casso di motivo su una chat non si debba poter parlare anche di questi piccoli momenti di vita, forse perchè c’è chi se ne risente per evidenti confronti che nessuno cerca? Eppure, per queste fisime assolutamente infantili, seppure proposte con toni apparentemente plausibili, indirettamente si passa per prevaticanti e ostentatori. Vedi, i famosi limiti di cui parli hanno a che fare proprio con queste “sensiblitá” soggettive che hanno lo stesso peso di quelle che si stanno criticando, se non di meno. Un osservatore attento, in certe dichiarazioni ci vede proprio quel tarpato bisogno di prevalere, di emergere, che si sta stigmatizzando, ed è quando annuso certe manovrine surrettizie che il mostro che c’è in me dà il meglio di sè.
Non si tratta di ipocrisia dialettica: a me certi atteggiamenti danno fastidio e l’ho detto in più occasioni, e mai ho subito il taglio o la censura dei commenti. Perché? Perché non sono il tipo che offende con gratuità, quindi al massimo, se volete esprimere ripeto gli stessi concetti, basta non inserire offese gratuite. Tipo “bifolco” “scemo” e simili, se no ci credo che vi censurano i commenti. Strano, che capiti solo a voi, a me non é mai capitato che me li tagliassero se non una volta, ma solo per via dell’utilizzo di un dispositivo obsoleto, non compatibile con gli aggiornamenti tecnici fatti sul sito. A parte quell’unico commento non pubblicato, non mi è mai capitato di subire censure.
A voi sí, e date la colpa agli altri…
É una questione di espressione, e qualità della medesima. Ho espresso in più occasioni certi punti di vista, per esempio su @Trader, e mai una volta sono stati censurati i miei commenti, perché il mio pensiero era chiaro e pacato e mai offensivo. Lui invece ha subito la censura, perché offende, se esprimesse gli stessi concetti senza offendere con gratuità allora vedrete che non lo censurano. In ogni caso, continuo a pensare che stia bene, questo trattamento, perché c’è parecchia arroganza, superbia, prevaricazione nei confronti degli altri. Quindi riflettete, o almeno si eviti di cadere giù dalle nuvole, se per caso, non vengono pubblicati i commenti, perché non é che si possa offendere impunemente, e pretendere che tutti siano felici della cosa. Sta bene.
Gabriele, te lo dico senza usare epiteti volgari: hai preso sterco da Golem, eh? Ah, ah, ah!
Golem 22482: beato te.
Sono contento per te. Altri utenti, invece, nel leggere il tuo commento, avranno mangiato legno, nel senso cbe hanno rosicato!!
Caspita, nemmeno bifolco posso dire. Gli altri possono insultarmi liberamente, ma io non posso rispondere che sono bifolchi.
Quindi se voglio dire che un altro utente è un bifolco, che vocabolo alternativo devo usare?
Rossana, ok, però non sono d’accordo con te su una cosa: se penso di avere ragione, perché devo fare finta di non averla, dandola vinta ad un altro? Il problema in un dibattito non è che l’interlocutore vuole sempre avere ragione, bensì se ha ragione. Se ha ragione, è giusto che lo affermi.
Ah, si? E chiamarmi salmonella spp e denigrarmi per il lavoro che faccio, non è offensivo?
Gabriele, ma chi credi di prendere in giro?
Non vieni censurato tu e nemmeno gli altri provocatori che ci insultano con termini come idiota e altro. Idiota non è un insulto? A questa gente non posso nemmeno rispondere che mi dispiace che si comportino così. Si, perché è successo pure questo, a degli insulti avevo risposto;”Mi dispiace che tu pensi questo”. Sono stato offensivo, ho forse scritto “bifolco”? Eppure sono stato censurato lo stesso.
Tu e il tuo amico Gaucho (alias Bad) siete dei provocatori.
Gabriele, io non ho mai dato la colpa agli altri, so a cosa vado incontro col mio carattere, ma quando incrocio un idiota che pensa di prendermi in giro, non mi trattengo e lo smonto a pezzettini. Lo stesso vale per chi pensa di blandirmi con quel formalismo che è sempre intriso di ipocrisia e che mi provoca un’irrirazione di natura fisica, e non scherzo. Se mi capita di avere a che fare con un soggetto del genere sento proprio un disturbo interiore, e se non mi è possibile evitarlo cerco di azzittirlo con i mezzi che mi caratterizzano.
Francamente bifolco o scemo a me fanno ridere come offese, perchè rientrano in un modo quasi “educato” di apostrofare chi merita un’offesa. Quegli epiteti denunciano implicitamente una posizione quasi snobistica di chi li pronuncia, oltre che un’educazione formale di facciata che è tra le cose che più odio nei rapporti interpersonali.
Insomma a me non piacciono le relazioni da “ascensore”, i “come stai” quando di come stai a chi lo pronuncia non frega un casso.
Dì quello che pensi davvero o taci, è più “rispettoso”.
Trad, è evidente che solo chi si trascina complessi da confronti, del genere “vorrei ma non posso”, reagisce nei modi che spaziano dell’ironia negazionista del cowboy della Pampa, ad altri più articolati dal punto di vista motivazionale ma della stessa natura roditoria del primo. Questi soggetti non possono tollerare che qualcuno li faccia sentire, anche involontariamente, quello che temono di essere, e forse sono, e quindi scattano le contromisure che abbiamo potuto osservare, e sentire col classico rumore dei lunghi denti sul legno di mangrovie.
L’animo umano a livello istintivo non è difficile da interpretare, va solo riconosciuto l’abito col quale si presenta, a quel punto sai dove sono bottoni e zip per deludere chi li indossa.
Comunque, io sono sdraiato sul lettino e a tavola si stanno sganasciando in risate che non riesco a seguire per l’inglese stretto che usano quei simpatici avvinazzati. Stasera con la carnazza alla brace ci siamo sgollati, al momento, tre litri e mezzo di rosato freddo, e io stesso sono qui sul lettino con l’occhiu pecuru, come dicono in Umbria.
@trader, caro, non dire falsità non ti ho ma chiamato Salmonella spp, il commento al quale fai riferimento, faceva riferimento alle Olimpiadi, ed alla moda che c’è e si sta diffondendo di non lavarsi le mani dopo aver espletato certe funzioni corporee. Non ha niente a che vedere con te.
Come ti permetti di dire che ti ho chiamato Salmonella spp., se non é assolutamente vero, perché si stava parlando d’altro?
Sei del tutto inabile ad avere dei dialoghi e confronti con gli altri, che prendi commenti scritti su altri argomenti e li decontestualizzi pensando di argomentare un qualche cosa contro a qualcuno? Sei una persona piccola e triste…
Non ho mai denigrato per il tuo lavoro, ho semplicemente puntualizzato che hai fatto due corsi da ASPP, e li usi ogni volta come argomento per sovrastare gli altri, prevaricando e con prepotenza, ho portato semplicemente a galla il fatto che non sei laureato in tale materia o simili, Ingegneria ecc. e che quindi costi poco, essendo un alternativa…
…economica ai vari professionisti laureati in tali materie e che possono ed erogano tali corsi in maniera professionale, e non come secondo lavoro, quando non si sa che fare fra una pausa caffé e l’altra. Non c’è niente di offensivo non ho usato parolacce e non ho denigrato nessuno. Mai negato che tu avessi i requisiti per fare il lavoro che fai, semplicemente ho espresso il punto, ovvero che tali requisiti non sono anche la premessa per rompere l’anima agli altri, o fargli la punta ogni singola volta che scrivono ed esprimono un proprio punto di vista, perché secondo il “censore”, che saresti tu, tali commenti non vanno bene o non sarebbero meritevoli di essere letti. Niente di più falso.
Gabriele, la parola “bifolco” si sente spesso nei film di western, anche “padellaro”, nella realtà se si usano per insultare qualcuno è facile che quel qualcuno si fa una risata, te la prendi per queste cavolate?
Si vede che non hai mai letto dei veri e propri insulti che sono stati pubblicati qui dentro, anche da una certa Ollallà, ma la censura dei commenti a quanto pare deve valere solo per Trader e Golem che rispondono solo alle provocazioni. Non è difficile aprire gli occhi per notare che qui dentro gira al contrario, dai Gabriele, non la facciamo tanto lunga per cortesia.
Romina, ti avevo risposto ma mi hanno censurato.
Forse devo aver scritto “bifolco” in qualche frase in cui si parlava di coltivazione dei cavolfiori. Chussá
Trader,
“se penso di avere ragione, perché devo far finta di non averla”: dal mio punto di vista, se ne hai certezza, non devi fingere di non averla ma non sei nemmeno obbligato a portare il confronto su un interscambio aspramente competitivo.
Magari anche l’interlocutore pensa d’aver ragione sulla base di sue esperienze o convinzioni, e di solito la ragione non sta sempre, tutta intera, da una sola parte.
Se ti va bene azzuffarti e, per averla vinta, finite con lo scambiarvi offese e insulti, può capitare che qualcuno si risenta e ti attacchi poi su altri aspetti.
Non capisco il bisogno di sovrastare e di umiliare, di trasformare un confronto in un dibattito, privo di mediatori e quasi sempre chiaramente sbilanciato
(anche solo per capacità dialettiche), ma è giusto che ognuno si comporti come meglio preferisce, esponendosi in seguito alle conseguenze.
Due domande, se ti va di rispondere:
– perché è così importante “vincere”?
– dal vivo useresti con sconosciuti la stessa attitudine e le stesse parole?
Golem, magari qualche amministratore che veramente si coltiva i cavolfiori nel orticello di casa sua si sarà sentito offeso per quella frase che hai scritto. La prossima volta spiega che tra i sinonimi di “bifolco” include anche la frase “contadino”, vedrai che non ti censurano.
Wow, non conoscono più il significato della parola evidentemente.
Romina, in realtà bifolco deriva da un termine latino che indicava colui che era addetto all’aratura conducendo la coppia di buoi oltre che alla loro custodia. Io non lo trovo così disdicevole.
Sarebbe stato peggio zotico che ha a che fare con idiota.
Vabbè, siamo in segheria, è normale che seghino.
Gabriele, ma chi credi di prendere in giro, buffone? Salmonella spp era un’offesa nei miei confronti.
Riscritta così va meglio:
“…gente che espleta le proprie funzioni corporee e per fare abituare se stessi e gli altri ad agenti biologici, vedi E.coli, ma si potrebbe trattare pure di Gabriele vaiolo delle scimmie, o, meglio, Gabriele peste suina…”.
Gabriele, allora non c’è niente di offensivo se puntualizzo che sei un morto di fame che aveva bisogno di arrotondare e ti hanno assunto perché, essendo tu un incapace nel tuo lavoro, ti pagano di meno. Non ho usato parolacce.
Sei un pagliaccio. Vai a trollare altrove, Gabriele colera.
R, non faccio confronti competitivi, non è una gara, bensì confronti accesi.
“Magari anche l’interlocutore pensa d’aver ragione (…) di solito la ragione non sta sempre, tutta intera, da una sola parte.”
Non forse, sicuramente. Ma infatti il punto non è voler avere ragione, ma capire chi ha ragione, in tutto o in parte.
“…può…
“…può capitare che qualcuno si risenta e ti attacchi poi su altri aspetti.”
Si, ma sbaglia chi mi attacca su altri aspetti. Se in un confronto dimostro di avere ragione, è da stupidi cercare a tutti i costi di rivalersi su altre questioni. Tra l’altro vengo attaccato su aspetti inventati di sana pianta, come quello che l’azienda mi pagherebbe poco perché sarei un incapace. Queste sono mere e inutili provocazioni dette per invidia o per stupida rivalsa.
“Non capisco il bisogno di sovrastare e di umiliare…”
Neanch’io. Ma questo glielo devi dire ai mille stupidi che mi attaccano.
È importante vincere per non farsi prendere in giro da dei deficienti.
Se userei dal vivo gli stessi modi? Dovresti prima chiederlo agli altri utenti, visto che cominciano loro ad alzare i toni, io reagisco di conseguenza. Io credo di no, è proprio questa la differenza tra il confronto faccia a faccia e quello sul web: ci si può permettere senza timore di dire qualunque cosa senza conseguenze.
Continua
@Trader, basta saper leggere, non si stava parlando di te, si stava facendo un discorso sulle olimpiadi, nessuno ti ha nominato, nessuno ti ha menzionato, quindi non si stava offendendo nessuno.
In ogni caso non ti ho offeso, fai ciò che fai avendo i requisiti, quindi dove sarebbe l’offesa? Smettila di offendere gli altri quando scrivono i propri commenti e vedrai che le persone non ti faranno la punta,.come tu la.fai agli altri.
In ogni caso non é vero che ti ho offeso paragonandoti alla Salmonella, si stava parlando della pratica che si stava e si sta diffondendo che quando si espletano certe funzioni le persone non si lavano le mani, che é emersa alle Olimpiadi…
Trovo inquietante che tu prenda a pretesto qualsiasi cosa fuori contesto per prevaricare gli altri o chi magari su qualche argomento non la pensa come te.
Smettila, perché sei patetico.
Continua dal comm 22397.
Rossana, sempre a proposito della domanda su come mi comporterei dal vivo con troll e utenti verbalmente violenti, due volte ho proposto al popolo di LaD,provocatori compresi, di incontrarci dal vivo, quando sono andato a Roma. Per esempio in quel periodo era presente l’esagitato marc, che abita a Roma. Tanto bravo ad insultarmi qua, ma non raccolse l’invito, glissò, continuando però ad offendermi su LaD. Un’altra volta direttamente a Gaucho (alias J.J. Bad) di incontrarci, ma respinse l’invito. Solo dei codardi, Rossana. Leoni da tastiera, ma vorrei vederli come si comporterebbero dal vivo.
Romina, mi hai fatto ricordare una canzone di Elio e le Storie Tese:”…due bifolchi intenti a tracciar solchi videro l’evento – Guarda, un evento! – e dissero portento – Portento! -”
Golem, beato te che l’altro giorno te la sei passata in buona compagnia. Io non rosico a leggere i tuoi commenti, perché sono in pace con me stesso. Evidentemente gli altri soffrono, sanno di essere degli sfigati, dei falliti, per questo ogni volta che scriviamo che
Stiamo bene, che siamo soddisfatti, abbiamo una bella famiglia, che facciamo un lavoro importante, che abbiamo un titolo o una laurea o denaro, questi roditori si infervorano e ci contestano. C’è chi si fa i film per dire che in realtà stiamo male, chi si inventa realtà parallele su di noi, chi dice che raccontiamo frottole.