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Ciao Suzy, scusa per il ritardo della risposta, ma mi sì era ingrippato un neurone. Ti aggiorno sulla situazione”Ammori e Tradimenti”cercando di essere il più possibile sintetica (ma naturale). M., dopo aver subito un breve “stalking telefonico” da parte mia è finito presto nel dimenticatoio, sostituito prontamente da D.che ho venerato per circa due anni (o forse tre) attraverso lanci di sguardi intensi e sorrisi suadenti durante i cinque minuti giornalieri della pausa caffè. Purtroppo, proprio quando ero riuscita a scambiare due parole con lui e a suscitargli una certa curiosità (anche attraverso una saltuaria corrispondenza anonima via mail), è stato licenziato dal luogo di lavoro e non lo ho più rivisto… A questo punto ho conosciuto per caso un uomo e ho deciso di fare un esperimento molto concreto per scrollarmi di dosso questi amori platonici. Sembra che abbia funzionato anche se mi sento un po’ strana e non capisco più se amo, ammo o non amo…
Giangi non avevo pensato a questa ipotesi 😂
In effetti tutto è possibile 🙂
I vostri consigli credo siano tutti validi nel loro insieme, ma aldilà di ciò, questo comportamento che sto osservando negli uomini mi porta a fare delle riflessioni. O sono io che attiro potenziali stalker, o evidentemente il maschio in quanto tale sta vivendo una crisi senza precedenti, il senso di solitudine che lo attanaglia, il non sentirsi ascoltati e compresi in questa società, porta molti uomini a cercare connessione con gli altri ( e in particolare con la figura femminile ) con modalità inappropriate.
E poi un rapporto a due non deve nascere sul senso di mancanza e sul bisogno ( dall’una o dall’altra parte ) perché è il presupposto più sbagliato.
Golem che belle le tue dissertazioni sull’ arte culinaria, mi riportano indietro nel tempo a un periodo molto felice e divertente, cioè a un paio di anni fa quando mi trasferii in un appartamentino in centro città, in mezzo ai locali della movida, e credendo che sarebbe arrivata una grande guerra riempii tutte le credenze di prodotti tipici a lunga conservazione e leccornie varie, con cui riuscii ad andare avanti per lungo tempo. La guerra non è arrivata, o almeno non per il momento e non in Italia. Così ho potuto godermi l’ aria di festa di quel momento di cambiamenti. Che per me hanno sempre il gusto della liberazione.
MG, cucinare è oggi l’attività che mi appaga e mi rilassa di più. Adesso che ho tutto il mio tempo a disposizione, dopo che è passata l’epoca dell’ “adrenalina”, anche solo scegliere i prodotti, e persino produrne alcuni sul mio terrazzo, (volevo mettere anche un piccolo pollaio con tre o quattro galline, ma “l’inglesa” mi ha dissuaso) e infine cucinarli, mi dà un piacere così lieve e profondo insieme che è difficile da spiegare.
Ci sono momenti dove mi vado a prendere un rametto di rosmarino o di basilico e ne aspiro i loro profumi, così semplici e “sinceri”, che mi riportano un po’ alla mia prima infanzia in paese, che dei profumi della natura e del cibo era piena, per come scandivano le giornate e le stagioni.
E così, nella frenetica Milano, in una piccola oasi urbana che ho creato insieme alla albionica, come in un microcosmo lontano da tutto, ritorno indietro nel tempo a riassaporare il piacere di quel cibo fatto da mani che oggi non ci sono più, ma che ora, attraverso le mie, ripropongono quel gesto di amore eterno che è il nutrire chi si ama.
maria grazia
il maschio è in crisi nera per un motivo semplicissimo.ora che la donna può alzare la voce come e quanto un’uomo il maschio,che in passato faceva la”guerra”contro altri maschi,deve fare la”guerra”pure contro le donne.ma questa è una guerra persa in partenza perchè un maschio lo metti a cuccia facilmente dato che a parità di armi vince il più forte ma con una donna non funziona così.le armi sono diverse e per nostra sfortuna il detto”tira più un pelo…”è verissimo quindi una donna si trova nella posizione di poter scegliere ciò che vuole senza accontentarsi dato che mediamente”rincoglioniamo”alla vista di una donna.
questo giochino qua non aumenta solo le richieste della donna ma mette gli uomini maggiormente in competizione fra loro.
non penso che l’uomo si senta solo o non ascoltato..deve solo fare i conti con una società che non ha più voglia di fermarsi per aspettarlo e di conseguenza a cadere sono in tanti.
non sono tanto d’accordo invece sull’inappropriato
se per inappropriato intendi violenza sono d’accordo ma se consideri inappropriato giangi che fischia alla ragazza x parliamone.
io ho visto ragazze accusare di molestie(anzi,ora lo chiamano cat calling se non erro)il ragazzo che le fischia o che la ferma per strada..se è un cesso!
quando si girano è vedono un bel ragazzo la molestia diventa”occhi dolci”e le viene lo sguardo da camera d’albergo di cui parlavo nel messaggio precedente.
il problema è che questa disparità di trattamento nasce dalla stessa identica azione quindi non riesco a capire cosa significa inappropriato…o meglio lo considero più un punto di vista rispettabilissimo ma soggettivo
La disfunzionalità di un genitore infatti si manifesta non solo nella trascuratezza, nella svalutazione, nei maltrattamenti e nell’ incuria verso il proprio figlio, ma anche in quei meccanismi malsani che tu Golem ben descrivi e che sono la proiezione sul proprio figlio di quelle aspettative la cui realizzazione serve SOLO E UNICAMENTE al genitore, come compensazione della propria insicurezza e del proprio vuoto interiore. È la stessa ragione che porta al controllo e alla protezione eccessivi, che non permettono al figlio di sviluppare in modo sereno ed equilibrato la propria identità e personalità.
Le situazioni familiari più diffuse secondo me sono quelle con disfunzioni “miste”, cioè quelle dove si alternano momenti di svalutazione e di noncuranza verso i propri figli a momenti in cui i genitori sono eccessivamente presenti nella loro vita e, con il pretesto di “proteggerli” dal mondo esterno, pretendono di guidarne scelte e attitudini. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: il NON ASCOLTO delle istanze del figlio.
Urca Acqua che sviluppi succulenti! Ma sei ancora in fase “prove pratiche” o sono terminate e hai tratto le tue conclusioni? In qualsiasi caso spero tu sia serena e ti goda i tuoi voli pindarici con atterraggio al suolo non troppo rovinoso 😉 Un abbraccio acquoso.
Siori e siore attenzione. Quest’anno il premio “paraculo/a dell’anno”, pienamente meritato, va assegnato a…
MAGA MARIGÒ! Un applauso grazie.
Motivazione dell’assegnazione di questo prestigioso premio ambito da molti : per aver cercato disperatamente di salvare la faccia arrampicandosi su scivolosi specchi ed essere piombata rovinosamente a terra non salvando manco il suo didietro (in questo caso calza a pennello “hai la faccia come il…”).
Alla prossima edizione!
Non sei brutta maria grazia. Lo so e lo sai. Anzi piuttosto attraente, quindi devi usare tutte le armi femminili per apparire aggressiva e schizzata. A quel punto rimarranno in pochi a seguirti… penso.
Per il resto leggi quanto ti ha scritto giangi. Non c’è nulla da aggiungere a quanto ha detto.
MG, se c’è una cosa che come genitore ho imparato, è che chi come figlio da te si aspetta degli esempi, questi DEVONO essere improntati alla coerenza, altrimenti il rapporto “docente/discente” viene invalidato, e si viene a creare una confusione nella visione del mondo da parte del secondo.
Ricordo una lontanissima promessa da parte di mio padre -forse avrò avuto 7/8 anni- riguardo una macchinina che vedevo in in vetrina desiderandola, e che avrei avuto in regalo se fossi stato promosso con certi voti. Fui promosso benissimo ma quell’automobilina non l’ebbi mai. Fu una delusione che mi lascio una profonda ferita, quasi come un tradimento, e forse è da quel momento che cominciai a vedere mio padre in maniera diversa.
La coerenza è una qualità importante negli adulti, ma per i bambini é fondamentale, perchè fornisce loro i primi punti di riferimento per costruirsi una base “morale” alla quale ricorrere per sapere cosa sia giusto e cosa non lo sia.
Diciamo che in quell’occasione -e non fu l’unica- non mi sono sentito proprio “importante”.
Giangi non mi riferivo ai fischi per strada, non sono il tipo da sconvolgermi per queste cose, anche se lo ammetto, a volte possono risultare fastidiose. Parlavo del fatto che secondo me tempestare di messaggi o dedicare frasi romantiche a una tizia appena conosciuta non è mai un segnale positivo. Nel peggiore dei casi si tratta di love bombing narcisista o peggio si tratta di uno psicopatico, di un maniaco o di un serial killer. Nel migliore, denota insoddisfazione e vuoto esistenziale nella vita dell’altra persona e credimi, lo dico da donna, un uomo che appare bisognoso non risulta mai sexy. Ho l’ impressione che noi donne viviamo molto meglio la condizione di single, sicuramente anche per i motivi che hai menzionato tu. Ma non credo che per gli uomini la soluzione sia trovare compagnia femminile a tutti i costi, ma sia lavorare sul proprio senso di frustrazione cercando la serenità e la gioia dentro di sé e non all’ esterno. E non è questione di mancanza di sesso perché ad esempio
i monaci buddisti non si accoppiano mai ma sono tra le persone più felici della Terra.
Suzanne, mettila come vuoi. Fatto sta che ti ho purgato ancora.
A differenza tua io non ho una reputazione “da salvaguardare”, e la considero una fortuna. io ho la faccia come il kulo, certo. Ma per me è una dote e non il contrario.
Ad Majora.
Golem, stupendi i tuoi aneddoti. Atmosfere e situazioni che per me sono rievocative. Ho la tua stessa concezione: gustare un cibo parte da tutti e cinque i sensi e non solo dal palato. L’ idea dell’ oasi urbana “per due” è fantastica. Anch’io ci penso da tempo.
love bombing?parola nuova!
comunque secondo me il problema resta..non è facile capire cosa vuole una donna anche perchè quello che a te da fastidio ad un’altra può piacere..100 messaggi al giorno per me sono fastidiosi ma per alcuni sono quasi una prova d’amore quindi anche per la donna non è facile capire certe cose.secondo me vale sempre la regola dell’adattarsi ed agire di conseguenza.vuoi capire meglio questo concetto?ascolta Cara ti amo degli elio e le storie tese e vedrai la luce!è quasi la parte 2 di teorema di ferradini.
l’uomo che ti appare bisognoso spesso è uno di quei caduti di cui ti parlavo prima perchè uno che sa di essere generalmente apprezzato non la fa una cosa del genere..ma è anche quello con cui hai meno margine di errore perchè se sbagli non ci pensa 2 volte a rimpiazzarti.
la donna vive meglio la condizione di single perchè se vuole divertirsi lo fa mentre l’uomo deve chiedere il permesso della donna è questa la differenza.
e non è poco considerando l’importanza primaria del piacere fisico.
i monaci sono le eccezioni che confermano la regola..ma se non sei rinchiuso in un monastero per tuo volere le cose cambiano.monaci e prostitute sono i due estremi..e nel mezzo ci siamo tutti noi.
“Suzanne, mettila come vuoi. Fatto sta che ti ho purgato ancora.”
Insomma, anche quando dice scemenze MG vince sempre, perché lo ha deciso lei.
Basta esserne convinti.
Aveva ragione Suzanne su MG. Aveva ragione Suzanne.
Davvero interessante Golem quel tuo esempio. È appunto quello di cui parlavo in un mio commento precedente, esperienze passate che in qualche modo abbiamo vissuto come traumatiche e che si sono sedimentate dentro di noi, arrivando a condizionare in una certa misura il nostro comportamento e le nostre attitudini una volta adulti, spesso e volentieri inconsapevolmente. Ma non è necessariamente un male, come tu stesso fai notare tutto ciò si tramuta spesso in una qualità che ci è necessaria ad affrontare la vita. Diciamo che il problema sta più che altro nel rielaborare la delusione verso figure di riferimento a cui – data anche l’età – ci eravamo affidati ciecamente. Io ad esempio analizzando il mio vissuto infantile ho capito perché mi legavo sempre a partner eccessivamente esigenti e disattenti ai miei bisogni.
Passante, per il momento li sto semplicemente ignorando, sperando che la cosa funzioni. E sennò… farò come dici 🙂:
https://i.ibb.co/b7nvH00/61903610.jpg
100 messaggi al giorno???
No guarda Giangi, non è proprio roba per me! Io già con tre o quattro messaggi mi rompo le balle. Sarò strana io, o sarà la vita solitaria e selvatica a cui ormai mi sono abituata. Ma questo è.
L’ uomo bisognoso sarà anche più affidabile come dici tu, ma che ci posso fare… proprio non me la fa scattare la libido. Vorrà dire che correrò il rischio del rimpiazzo. Anche perché comunque sempre meglio un rimpiazzo di un femminicidio.
Un qualunque monaco può essere molto più felice della maggior parte delle prostitute. È pur vero che ci sono prostitute felici, ma sono tali perché guadagnano tantissimo, viaggiano in business class e stanno in case di lusso. Mica perché fanno tanto sesso.
Ergo, il sesso non è un indicatore di felicità. Siamo noi che lo idealizziamo e sopravvalutiamo.
Conosco quella canzone. È molto divertente.
“il sesso non è un indicatore di felicità.”
Questo lo dice chi non fa sesso. Ovvio che il sesso fatto non per piacere, ma per soldi, non soddisfa. Ma il sesso fatto per piacere porta serenità. Infatti la mancanza di sesso rende nervosi. Felicità è un’altra cosa, ma il sesso perlomeno porta serenità ed è una pratica piacevole.
“…sarà la vita solitaria e selvatica a cui ormai mi sono abituata.”
Non ha nessuno nella vita fisica. Ecco perché è sempre su internet a scrivere cattiverie sugli altri.
non sono d’accordo,una prostituta che non ama fare sesso è come il prete che ha dei bisogni sessuali e prima o poi li sfoga in qualche modo(e grazie all’omertà divina la fanno franca).da questo punto di vista apprezzo tantissimo la cultura americana perchè hanno capito che non devi essere il”signor candido”per insegnare qualcosa di buono ma una brava persona.qualunque sia la tua scelta l’importante è che venga fatta con consapevolezza.
magari non sarà il massimo per quanto riguarda l’etica ma il problema principale delle coppie è la sfera sessuale
se la tua”libido”viene repressa da un certo tipo di uomo mentre viene fuori con altri ti sta parlando la tua parte fisico/sessuale non certo la ragione o i sentimenti quindi anche tu come tanti altri inconsciamente idealizzi il sesso(e ti capisco perchè a me capita qualcosa di simile,io non scendo a compromessi perchè in gioco c’è la mia felicità e se devo ritrovarmi in giro a sbavare per le donne che mi circondano pur avendone una
al mio fianco preferisco distruggere tutto e trovare quella giusta.io ho la necessità di essere fiero della persona che ho accanto altrimenti mi intristisco)
il sesso non è indicatore di felicità in termini assoluti ma non puoi farne a meno perchè se ti manca uno dei componenti principali la felicità non può esistere..esiste solo una fantastica illusione.
ps.lascia perdere il femminicidio altrimenti sembri uguale a quei maschietti che considerano una poco di buono una ragazza solo perchè hanno saputo che ha fatto sesso.un problema del genere deve essere affrontato diversamente e seriamente non usato per piazzare la stella in fronte a milioni di persone
Trad, al di là delle frizioni tra te e MG, credo che la questione di quel “sesso” si rifacesse a un concetto più ampio del semplice gesto “sessuale”, ma coinvolgente un ambito più ampio di quella che è la ricerca della “felicità”.
Il sesso piace tutti, non è neppure il caso di dirlo, ma pensare che possa essere il quid sul quale improntare una filosofia di vita è pura utopia, non fosse altro che per un banale motivo anagrafico. Il sesso è spesso usato come “anestetico” per tanti casi della vita, e come con questo a lungo andare ci si assuefa. E producendo il bisogno di cercare stimoli esterni sotto forma di “novità”, non solo non risolve il problema a monte ma anzi lo accentua.
Se ho capito questo aspetto è proprio per il largo uso che ho fatto di quella nirvanica “anestesia”, e mi sono reso conto che, tolti i 5 secondi finali, uscivo da quel rapporto con la “novità” del momento come prima, se non peggio, al punto che non vedevo l’ora che quella lei sparisse.
Quello che mancava era proprio l’amore, che il sesso coadiuva, ma NON può sostituire.
Trader ma abbi pazienza, chiunque ti legge pensa “questo non è a bolla”. Io te l’ ho solo fatto notare, perché a un certo punto è pure ora di darsi una svegliata. Ho solo detto la verità sulla tua condizione e tu non lo accetti. Fine. Anzi dovresti essere grato che c’è chi cerca di svegliarti invece di prenderti per i fondelli facendoti credere quello che non è.
Se il sesso che fai dà questi risultati mi sa che devi cambiare metodo.
il sesso e il rapporto di coppia, dovrebbero essere un valore aggiunto alla nostra vita e non cose a cui si ricorre per alleviare il nostro disagio. Non è così che funziona.
Ad ogni modo non sono interessata a uomini bisognosi, zerbini, emotivamente instabili, tontoloni, dipendenti dall’ altro, poco affascinanti e troppo conformati al sistema. E nemmeno a bellocci delusi dalle strafiche che adesso cercano conforto nella ragazza della porta accanto.
Non mi serve. Non fa per me.
Non sono una soccorritrice.
E le mie porte le ho buttate giù tutte.
Comunque anche il sesso di coppia stufa se diventa dovere e abitudine.
Il benessere interiore deriva da altro.
Ti faccio i miei migliori auguri.
Giangi 19621/19622.
Tutto giusto quello che dici riguardo al sesso. Però mica ė facile trovare quella con cui il sesso va alla grande e anche tutto il contorno.
Se hai trovato questo difficilissimo connubio devi ritenerti fortunato.
“Il sesso è spesso usato come “anestetico” per tanti casi della vita, e come con questo a lungo andare ci si assuefa. E producendo il bisogno di cercare stimoli esterni sotto forma di “novità”, non solo non risolve il problema a monte ma anzi lo accentua”. Non sono d’accordo. Il sesso non è un anestetico, è un bisogno primario, quanto la fame e la sete.
Concordo con Trad sul fatto che sia necessario soddisfarlo per “non essere nervosi”. Ovvio che sarebbe meglio farlo come corollario di un rapporto già consolidato sul piano affettivo ed emotivamente gratificante, ma non sempre si è così fortunati (o volenterosi).
Giangi, senza nulla togliere al tuo intervento, che rispetto, devo però sottolineare che il commento di Golem è quello con il quale mi trovo più d’ accordo e che più rispecchia il concetto che intendevo esprimere.
Apprezzare maggiormente un uomo strutturato, indipendente e sicuro di sé rispetto a uno debole e problematico non è solo questione di istinto sessuale, ma anche di CONSAPEVOLEZZA. Cioè conoscenza di sé, di quello che si è e di quello che si vuole.
Le prostitute non amano ciò che fanno. Questa è solo l’ illusione dei loro clienti. Per le pro si tratta semplicemente di noiosa routine necessaria al loro guadagno giornaliero. Poi sicuramente ognuna di loro vivrà quel tipo di dinamica secondo il suo sentire. Alcune più serenamente e allegramente, altre un po’ meno.
Sto pensando di rivolgermi anch’io a un gigolò. Sono giovani, belli, prestanti e non rompono le balle con paranoie varie.
MG:”…chiunque ti legge pensa…”
MG, mi ha sempre fatto sorridere chi ha la presunzione di parlare a nome di tutti, credendo che tutti la pensino uguale.
“Se il sesso che fai dà questi risultati mi sa che devi cambiare metodo.”
Quindi se il sesso dà anche serenità, non va bene. Ok, bisogna trovare il metodo di fare sesso senza che porti serenità, altrimenti non è valore aggiunto.
Golem, qualunque cosa che piaccia può essere usato come anestetico al quale ci si può assuefare: droga, alcol, gioco. Non parlavo di questo. Intendevo dire che il sesso è importante. In una coppia è condizione necessaria, ma non sufficiente. Se in una relazione non c’è attrazione fisica, è un rapporto di amicizia, come tra fratello e sorella.
Prova a pensare di stare tutta la vita senza fare “atti impuri”. Altro che disagio che ti viene. Ci sono donne single inacidite che non hanno altri problemi se non la mancanza di…
All’opposto di ciò che sostiene MG, il sesso non allevia il…
il disagio, ma la mancanza di sesso provoca disagio.
Ciao Acqua, sono contento di risentirti, e posso dire che sì, è certo che il sesso è un bisogno primario come fame e sete, ma è chiaro che come tutti i nutrimenti dovrá essere condito nel “miglior” modo possibile per poter essere goduto il più a lungo possibile. Personalmente, e per le esperienze che ho citato, pur con “l’appetito” dei 20/30 anni quella sensazione di cui ho parlato non è un’esagerazione, perchè mi ha dato un’indicazione sulla “qualità” del rapporto. Capisco che chi non ha alternative e un fame impellente mangerebbe anche le gambe del tavolo, ma è anche vero che esistono hamburger e bistecche, come diceva Paul Newman, che credo avesse un bel menù a cui attingere.
Io sono stato fortunato, e la “bistecca” di Angus la trovo in casa, ma per quanto mi riguarda se non lo fossi stato sono certo che quella certa sensazione non mi avrebbe abbandonato.
÷÷÷
Trad, ci sarà un momento in cui il sesso avrà altre coniugazioni, ma chi si ama non sarà mai quel parente del suo amore. Sarà sempre quell’amore. Questo non finisce se il sesso si attenua.
Bisogno primario? Addirittura? Dai ragazzi non esageriamo. I bisogni primari sono altri: cibo, acqua, vestiti, cure mediche e un riparo. Tutto il resto possiamo tranquillamente definirlo secondario.
Poi certo, ognuno avrà una percezione soggettiva di cosa possa essere primario per se stesso. Per esempio, quando ero adolescente per me l’obiettivo primario era conquistare il ragazzo dei miei sogni. Ora come ora è fare tanti soldi e vivere agiatamente.
Ma la realtà obiettiva e di valore collettivo definisce i bisogni primari secondo quanto dicevo prima. E infatti non risulta che si siano mai fatte collette di solidarietà perché tutti possano accedere al sesso ( anche se un noto blogger misogino e un po’ scoppiato ha lanciato questa proposta sul suo sito personale ).
Poi comunque io vedo molta più gente frustrata e insoddisfatta tra quelli che stanno in coppia ( e che di conseguenza dovrebbero avere una sessualità regolare e appagante ) rispetto a coloro che sono single, e che quindi fanno “attività fisica” solo saltuariamente.
“Frequento LaD per imparare qualcosa di interessante, non per leggere i commenti di Passante e altri matti che infestano il sito.”
Il tipo dice che non offende nessuno. Ma pare che invece sia sempre lui che lo fa per primo. In questo caso ha dato del matto a me e ad altri che, secondo lui, infestano il sito. Poi si inc…zza se Maria Grazia lo insulta.
Ma che trattamento pretende si abbia verso di lui ?
Ricordiamoci che si tratta sempre di colui che qualche mese fa offese pubblicamente in questo sito la maggior parte di coloro che vi scrivevano. Nonché gli addetti alle pulizie definendoli “dei poveracci che puliscono i cessi”
E ancora chiacchiera.
Maria Grazia, non ho fatto alcuna considerazione circa il fatto di essere più o meno soddisfatti o frustrati in coppia rispetto che da single. La qualità del sesso non ha necessariamente a che fare con la frequenza o la solidità del patto matrimoniale o di convivenza. Il corpo e la mente necessitano entrambi di nutrimento.
È palese che non si tratti di un semplice “esercizio fisico”, ma di un’esigenza fisiologica più intima legata all’istinto, a sua volta connesso ad un desiderio di unione e di “riconoscimento di sé” e ad una ricerca di profonda sintonia con l’altro.
Con l’avanzare dell’età, variando appunto la fisiologia, questa pulsione si attenua assumendo diverse declinazioni che dovrebbero virare maggiormente sulla cura reciproca ed affetto condiviso. Questo succede tuttavia solo se si è coltivata anche la parte razionale del rapporto instaurando una comunicazione chiara e sincera, dove chi parla sa anche ascoltare e capire.
Che poi i bisogni primari siano oggi percepiti “soggettivamente”, questo è tristemente vero. Conosco ad esempio molte persone che non riuscirebbero a sopravvivere senza uno smartphone. Molti personaggi noti pur conducendo una vita agiata e privilegiata si sono suicidati: probabilmente proprio perché si sono accorti troppo tardi di non aver soddisfatto le loro vere esigenze o semplicemente perché, avendo già tutto, materialmente parlando, erano privi di desideri.
passante
direi più che fortunato,è una botta di culo pazzesca.per il resto bisogna essere bravi nel salvaguardare questa fortuna.
maria grazia
ma infatti non ho detto che il sesso è l’unica via ma che è fra le 3 alchimie indispensabili per un rapporto sano e duraturo.
la consapevolezza non è solo sesso ma anche affinità caratteriale,estetica,obiettivi di vita e capacità di realizzarli etc.ma alcuni di questi sono più importanti degli altri.conoscere se stessi e ciò che si vuole è la base e do per scontato che in una relazione adulta queste due cose siano ben chiare altrimenti anche le fortune più grandi vanno sprecate perchè non le riconosci.
una donna costretta a prostituirsi ed una che lo fa per i ricavi sono situazioni molto diverse.anche a me piacerebbe guadagnare 1000 euro al giorno ma non ho mai pensato di darmi allo spaccio di droga.
e poi come fai a dire che non le piace quello che fanno?ci sono ragazze normalissime che lo fanno per divertimento e nemmeno si fanno pagare
giangi, magari sei stato anche bravo a saper scegliere. Poi si, hai ragione bisogna anche esser bravi a salvaguardare questa fortuna che anche qui non si va su un terreno facile.
Acqua, è vero. Un rapporto di coppia va coltivato. Per es. se un uomo non si fila la partner, non le fa mai una carezza, un bacio, la sera a letto lei sarà svogliata. Non si può pretendere che si accenda la passione carnale a comando.
Golem, d’accordo che con il passare dei decenni, anche se il sesso si può diradare, l’amore, l’attaccamento, l’affetto tra i due resta. Però in una coppia la passione è anche sesso. Immaginiamo una coppia, magari giovane, che non ha mai fatto sesso perché nessuno dei due ne ha mai avuto voglia. La definiresti una coppia di amanti o sono due amici?
MG, si, il sesso è un bisogno primario o comunque rientra tra i primi posti. Non lo dico io, ma Maslow, che colloca il sesso tra i bisogni primari. In natura il bisogno sessuale talvolta supera l’esigenza del riposo e della nutrizione. Come dice Acqua, il sesso è qualcosa che va oltre al mero atto ginnico, ma fa parte del desiderio di unione e di “riconoscimento di sé”, cioè all’insieme di bisogni
quali il riconoscimento sociale, all’affermazione personale, ecc.
Si, ci sono persone che stanno male, pur accoppiate. Sono quelle coppie che non avrebbero mai dovuto mettersi insieme o comunque che non si sopportano più e probabilmente non fanno più sesso. In questo caso meglio soli che male accompagnati.
Condivido le tue osservazioni Acqua. Personalmente ho sempre pensato che sesso e amore non debbano andare necessariamente a braccetto. Si può fare del buon sesso anche al di fuori di un rapporto di coppia collaudato. Ma è ovvio che l’ attività sessuale se è anche accompagnata dalla passione e dal sentimento è tutta un’ altra cosa.
Interessante quello che affermi su chi non ha sogni e desideri, e cioè che questo lo rende già morto.
Giangi, un conto è fare sesso per divertimento altra cosa è farlo per lavoro, sono cose molto diverse. Dubito che la maggior parte delle prostitute guadagni quelle cifre. Aldilà delle situazioni “dorate”, nelle quali si fa quel tipo di scelta perché si hanno determinate ambizioni, penso che la maggioranza delle pro conduca quel tipo di vita spinta da situazioni di bisogno, le quali non ti lasciano molte altre scelte.
Non ho capito che c’entra il paragone con lo spaccio.
E invece leggili Trader perchè tu che riferisci che maria grazia ti insulta sei il primo che offendi gli altri.
Sei sempre quello che ha offeso la gran parte degli utenti di Lad e che ha offeso gli addetti alle pulizie defindendoli dei poveracci che puliscono i cessi.
Dobbiamo tenere presente che il sesso è e resta un’istanza esclusivamente istintiva, al solo scopo riproduttivo, dove il rapporto tra i due sessi si limitava all’accoppiamento, e lì, finiva.
Oggi non è più così. Dal Neolitico ad oggi, le sovrastrutture culturali e morali che si sono succedute nella nostra specie lo hanno inglobato, irregimentato e contenuto. Ma se possiamo immaginare che un tempo il sesso era elementare, naive nelle sue manifestazioni, tutte quelle sovrastrutture moral-culturali che oggi ci fanno essere una “civiltà”, lo hanno… “sofisticato”. Come dire, lo hanno reso più esigente, soprattutto al femminile. Anzi, direi solo al femminile, perché è la donna che cerca più sfumature nel rapporto, a partire da quelle del partner, per l’onere che comporta la recondita responsabilità di una riproduzione che possa dare il miglior risultato possibile. Il piacere sessuale, inizialmente era il ticket che la Natura ci pagava per farci accoppiare, soprattutto nel maschio, che deve raggiungerlo per emettere lo sperma》
》e quindi svolgere la funzione che quell’istinto gli imponeva.
Se non fosse stato per quelle caratteristiche femminili, che mano a mano si sono allargate anche al proprio piacere sessuale, mille volte più sofisticato di quelle maschili, oggi non avremmo tutte quelle “variazioni sul tema” che conosciamo, nel bene e nel male se vogliamo. Fosse stato per il maschio, ancora oggi in due minuti si risolveva tutto.
Se nel rapporto maschio femmina si è arrivati nei millenni a quello uomo-donna, con tutte le declinazioni che vanno dal romanticismo platonico al sado-maso, è solo per quegli sviluppi innescati dall’altra metà del cielo.
Se ci pensiamo bene, la risposta di Liliana agli abusi del parafiliaco, non fa che indirizzare questo in quella direzione. E questo aspetto sarà un altro passaggio che le donne dovranno fare per completare il passaggio culturale che hanno fatto fare al rapporto sessuale nei secoli, rifiutando abusi e sottomissioni che ancora oggi sono inspiegabilmente accettati
voglio dire che tu dai per scontato che una prostituta è una povera vittima.la vittima è colei a cui viene imposto di fare sta vita non chi lo fa per guadagno o perchè si diverte sul lavoro(anzi,trovami un lavoro più soddisfacente di questo!?)e non credo che la verità sia quella che ci danno in pasto alla tv,quella è parte della verità,quella ti fa provare pena per un essere umano.io provo pena per la prima ma alla seconda farei pagare le tasse..
lo spaccio?semplice..ci sono tanti lavori,tipo la cameriera,se non vuoi spaccarti la schiena 8 ore per 50 euro liberissime di fare quello che vogliono..ma siamo davanti a delle materialiste che per di evitare lo stress lavorativo e guadagnare di più la danno via.
io non so quanto guadagnano ma sono sicuro che se la prostituzione diventa legale e le proponi di lavorare per 70 euro imparano a camminare con un vassoio senza rovesciare tutto a terra..
passante
esatto!in un mondo dove”ogni testa è tribunale”come si dice in sicilia non esiste terreno facile perchè nelle relazioni non sai chi hai davanti la prima volta e non puoi avere la certezza che il tempo non distrugga tutto quello che hai costruito.spesso e volentieri è questione di fortuna perchè essendo un terreno difficile non esistono regole certe
Hai ragione giangi. Parli bene come pochi. Complimenti!
Sicuramente non sono tutte “povere vittime” e molte lo fanno per “libera” scelta. Ma questo non significa che sia un lavoro entusiasmante, dai. È una cosa che una fa per tirare a campare. A nessuna fa piacere concedersi a sconosciuti che le fanno pure schifo.
Sono certa che molte professioniste del sesso preferirebbero pagare le tasse ma avere anche i diritti che ha qualsiasi altra categoria di lavoratori, come ad esempio poter affittare una casa o avere una pensione. Poi tieni presente che in quel caso la prostituta dovrebbe emettere regolare fattura dopo ogni prestazione, con tanto di nominativo del cliente. Non so a quanti dei suoi avventori la cosa farebbe piacere..
E comunque che c’è di male a voler evitare lo stress? Chi lo evita fa benissimo perché lo stress è inutile e ti avvelena la vita.
50 euro al giorno per fare la cameriera? All’ estero forse.. qui in Italia al massimo arrivi a 20 euro al giorno e vieni pure maltrattata..
..in Italia i lavori nella ristorazione non ti permettono di mantenerti.
Golem, si accettano abusi e sottomissione sia per problematiche soggettive che riguardano la persona ( ne parlavamo appunto nella lettera di Liliana ) e sia per un retaggio culturale che ancora permane nella nostra società e che è duro a morire.
Le pressioni sulle donne sul fatto di dover stare con qualcuno per non essere malviste sono ancora molto forti e molte se ne sentono condizionate, anche inconsciamente.
Per quanto riguarda il sesso, l’erotismo femminile è sicuramente più sofisticato e più mentale di quello maschile, date anche le diverse esigenze dei due generi nel merito e la maggior complessità della personalità della donna.
Per i maschi è più una questione di QUANTITÀ ( e Giangi ce lo conferma con le sue dissertazioni sul mestiere più antico del mondo ), per noi femminucce invece conta più la QUALITÀ.
Io comunque sta cosa della piramide di Maslow non l’ho mai capita, il sesso non lo metterei tra i bisogni primari dell’ essere umano.
Passante, ti sbagli. Sei tu che ti offendi da solo, affermando di essere arrivato secondo di una poco invidiabile classifica. E sei fissato con gli addetti delle pulizie. Non è normale.
Emmmh scusa eh Passante ma mi sa che si vuole vedere sempre e solo ciò che ci fa piú comodo. Lo sai che Maria Grazia ha insultato anche te? Ha definito questo sito un luogo per disagiati e frequentato da gente mediocre, non all’altezza del suo intelletto. Peccato che, dopo essere stata cacciata svariate volte per incapacità a mantenere toni civili, è ritornata millemila volte con altri nick e ora con la coda tra le gambe, mesta mesta si fa pure andare bene gli amministratori che ha insultato e amoreggia con Golem come se non ne avesse scritte di ogni pure su di lui. Allora? O veramente vi tira piú un pelo di…? Ma dai un po’ di coerenza pure tu!
Scusa Adam per il fuori tema. Ma, invece, a proposito di odio virtuale, cosa pensi di una persona che apre addirittura un blog per insultare sconosciuti (nel mio caso) o semi (nel caso di Golem e Rossana)? Ma quanta energia sprecata??