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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Suzi, lo so bene cosa intendi dire, ci ho passato tre anni a “documentarmi” sull’argomento, per ragioni fin troppo note. Il punto banalmente sta nel saper sempre ben distinguere i momenti di “narrazione” da quelli reali, e questo si “dovrebbe” imparare con gli anni. Infatti quando ho conosciuto Sally avevo già 36 anni, e un po’ di donne già frequentate per fare dei “raffronti”, anche solo sul primo impatto, che peraltro è stato folgorante per entrambi. Il problema delle illusioni è che diventano letali quando restano l’ultima compensazione al grigiore della realtà, e si finisce per confondere la prima con la seconda. Non casualmente ho citato la storia di AbeLaD e Eowyn come esempio di fuga onirica dai “dolori” della realtà, gestita con tutte le premesse per costruire un’altra delusione per l’enfasi che i due naufraghi ci mettevano per aver trovato un altro sull'”isola deserta” che era quel comune dolore di essere stati abbandonati.>
Suzanne,
sottoscrivo il post 9031. niente è mai totalmente illusorio, come niente è mai totalmente reale, in noi o nel prossimo. indipendentemente dal temperamento e dalle esperienze, che pure contano per la loro parte.
conflitto, per me, sullo sfondo di quello fra maschio e femmina, fra sistema patriarcale e matriarcale, raziocinio e sentimento, concretezza e immaginazione, fra chi predilige la gerarchia e la differenza, da impostare e controllare, e chi tende ad amare a livello universale, prediligendo concetti di umana uguaglianza.
basta accettarsi e comprendersi nella diversità, senza voler prevalere o essere i soli in possesso della verità. ognuno ha la propria e non ha bisogno di imposizioni o valutazioni altrui, al di là del confronto fra OPINIONI. prendere o lasciare, senza voler modificare il presente o riscrivere il passato
ritengo crudele e anche dissacrante valutare, negare o svilire l’intensità e la profondità dei sentimenti altrui, amorosi o affettivi in senso lato, presenti o passati che siano. semplice percezione, del tutto soggettiva.
Golem,
Sono maestra che insegna tecniche di no-contact anti ammore illusionista. Insegna a chi vuole imparare. Ma quanta confusione e disordine c’è dentro di te?
Suzanne, proprio così. E probabilmente essere certi di avere tutte le risposte e saperne più di tutti, è la più grande delle illusioni.
È anche vero che fa dormire tranquilli e fare bei sogni, per cui, meglio di così..
> Non credo che non si notasse come i due ragazzi magnificassero il loro incontro come “straordinario”. Ma VOLEVANO vederlo in quel modo, non perché lo fosse. E facile restare affascinati dai complimenti, le blandizie e persino dalla piaggeria, siamo tutti sensibili e suscettibili alle lusinghe, ma queste sweetyes sono l’inizio di tutte le illusioni, amorose e non, e della distorsioni della realtá. Persino l’equivoco su Adam dimostra come ci facciamo una mappa tutta nostra su basi soggettive di “meccanica” relazionale. Infatti tu pensavi che io ciurlassi nel manico per tirare un tiraccio a Adam che tu stimi, e quindi focalizzavi la tua attenzione sulla possibilitá di vedervi allusioni. Non so se è una tendenza solo femminile a crearsi un quadro “plausibile” anche in assenza di prove, so che non è mai stato una mia caratteristica. Ebbi modo di dire a suo tempo che la “situational awareness” è una necessità di ogni conduttore di mezzi aerei, e non solo, ed è quella che valuto continuamente. Sia in aria che per terra. Sono “vivo” per lei. In tutti i sensi
Ciao Rossana, alla fine l’ho pescato col retino 😉 Ah, nemmeno io credo che le illusioni siano tutte uguali, anzi mi sembra piuttosto assurdo metterle sullo stesso piano.
Comunque, Adam non ha bisogno che mi preoccupi per il suo buon nome e per la sua reputazione in questo luogo virtuale; immagino che sia già sufficientemente realizzato nella sua vita per potersene fregare di Lad e di tutti i partecipanti…
Purtroppo esiste UNA realtà, e sfido a dimostrare il contrario. Che poi si voglia “giocare” con la “verità” è una scelta del tutto personale, ma la realtà incombe come le cartelle di Equitalia, che presto o tardi ti presenta il conto, e se ne frega se hai messo la testa sotto la sabbia sperando che la rinomata Agenzia si scordi del tuo “debito”. Anche solo in questo ristretto panorama umano si vedono decine di illusi che vivono di ricordi alterati dal desiderio di vederli come piacciono e non per quello che sono. Il recente esempio di Beetle è perfetto. Ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma se a mamma sua ‘o scarrafone “appare” solo molto sensibile, nella realtà questo è solo un piccolo stronzo maleducato.
E forse lo è proprio grazie alla “non realtà” che VUOLE vedere ‘a mamma sua.
P.S. Suzy. È certo che Adam se ne freghi di LaD. Era a te che premeva la cosa.
Ma a proposito di “campi di esistenza” del reale, io sto ancora aspettando di sapere da dove giungono le certezze sul trattamento di mia moglie. Arriveranno? Macchè: oblio.
Riflettici.
Roberta, non più di quanto ce ne sia in te. Chi ha ragione? Tu sei l’ennesima eccellente acquisizione di questo forum, almeno dal mio punto di vista. Mi chiedo solo se sei ascendente o discendente come colon. Ma lo scopriremo col tempo. Al momento propendo per la seconda ipotesi, ma avrò bisogno di altri autorevoli borborigmi.
Anch’io sono d’accordo col post 9031: infatti credo che siamo tutti in perenne cambiamento. È proprio qui che sta la difficoltà nel rendere stabile una relazione di coppia, ovvero nel continuo lavoro di adattamento delle nostre “illusioni” (su noi stessi e sugli altri) alla realtà mutevole. Noi cambiamo e l’altro cambia e quindi per andare d’accordo è necessario per forza di cose, ad un certo o punto, imparare a sintonizzarsi sulla stessa frequenza e a procedere con lo stesso ritmo. Nei momenti in cui viene a mancare questa sincronia può capitare di essere distratti da disturbi esterni che conducono su altri canali e programmi che sembrano più allettanti e più simili al nostro ideale. A questo punto sta a noi scegliere. La sintonizzazione (o sintonia) in una coppia comporta la volontà reciproca di conoscersi profondamente, di accettare la differenza tra ideale e reale, apprezzandosi per quello che si è in quell’istante e che si presume si diventerà in futuro.
9031? Allora chiariamo i punti topografici del territorio realtà vs illusione.
Che in questa vita si sia tutti in “itinere” è persino inutile sottolinearlo. Che si “cambi” strada facendo pure. Cambiamo fisicamente come cambiamo psicologicamente e durante tutto questo viaggio aggiustiamo il tiro per cercare di stare bene. Sbaglio? Diciamo, senza troppe elucubrazioni tra i se e i ma degli incerti sul da farsi, che la sostanza della nostra vita è questa, amore compreso, giusto? Allora, seguendo il corretto ragionamento Acquatico, quella difficoltà di individuare la giusta rotta nella coppia, non corrisponde alla “situational awareness” citata? Sbaglio pure qui? E per fare una valutazione oggettiva, realistica, di quella che è una condizione oggettiva, come è comunque una storia che si ritiene d’amore, o vedere il proprio VERO Sé proiettato nella realtà, con cosa si deve valutare lo stato dei fatti, con le “nostre narrazioni che possono essere più o meno fantasiose” o con un minimo di oggettiva, “adulta” lucidità? >
> e quindi analizzare la situazione e fare il discrimine tra il sogno e la realtà per raggiungere un po’ di serenità, invece della carota attaccata al bastone che sono le nostre illusioni?
In questo momento sono sul mio terrazzo salentino, coi bougaville fioriti, appena docciato e con l’accappatoio bianco da “mafioso” (con la “G” ricamata sul petto) sdraiato sul lettino, e guardo il tramonto, ascoltando musica chill out, con Sal a fianco che sembra un’attrice hollywoodiana e uno spritz sul tavolino. Ho sbagliato i “calcoli scientifici” allora?
P.S. A proposito, sono sempre in attesa di sapere quella cosa là dell”induzione”. Chissà se mai arriverá. Intanto guardo il fornello a “induzione” vicino al barbecue e penso alla grigliatazza di mercoledì.
Questa è la vita per me, ora e in questo momento, in questo “intervallo cosciente” tra due buie eternità. Avessi solo “sognato” e lasciato continuare a “sognare”, invece di “agire”, col cacchio che ci magnavamo una pecora la notte delle Perseidi. Allora sì che sognerò e esprimerò desideri irrealizzabili.
Golem,
poiché continui a starmi addosso, come fai da da anni, anche se ho ben precisato che NON ho più alcun interesse nè in te, nè nella tua storia, se non per evidenziare, all’occorrenza, che nemmeno tu sei un campione di coerenza (ti basti il trattamento riservato ad Acqua a confronto con quello inflitto a Francesca), ti invito semplicemente a rileggere o anche solo a ricordare quanto tu stesso hai scritto qui negli anni 2014-2015, in termini non certo morbidi come quelli che stai usando ora, disapprovati a suo tempo da tutti gli utenti.
retorica, infantile, seriosa, incoerente, provinciale, inesperta in ambito pratico, vittima di isolamento, perdente… tutto quello che vuoi, a ogni giro di giostra, ma, purtroppo per me, non ancora visionaria.
ritengo di essere stata fin troppo gentile nei tuoi confronti con l’uso del vocabolo “induzione”.
beviti una decina di spritz, ingollati con almeno tre pecore, ma smettila di dimostrarti così dipendente dalla mia OPINIONE, che non si adegua ai tuoi continui ritocchi in positivo.
Woowww Golem, sembra la pubblicità della Costa Crociere!
Ribatto con : “Essere seduti in terrazza con una leggera brezza serale, la luna sulle colline, un po’ puzzosi d’ascella per precedente attività fisica e con il tuo lui che fa una pessima imitazione di Celentano non ha prezzo…per tutto il resto c’è Mastercard”.
Per essere precisi, già trovo azzardato essere cosí sicuri che ci sia una sola realtà fisica, per quanto riguarda tutta la sfera delle emozioni e dell’interpretazione del proprio vissuto, trovo impossibile definire che esista una realtà ( a maggior ragione se io sono spettatore esterno). Sarà una deriva solipsista, ma credo abbia più rilevanza per noi ciò che costruiamo nella nostra mente, piuttosto che ciò di cui si compone effettivamente il mondo esterno.
Beetle,
quanto allo scarrafone, viziato o meno, di solito una madre degna di tale nome ama TUTTI i suoi figli, evitando preferenze per doti fisiche, mentali, attitudinali d’inserimento socio-economico.
è abbastanza normale che l’uomo ami la scarrafona bella e viziata, e sia disposto a mantenerla per tutta la vita.
la situazione si complica quando è la donna ad amare lo scarrafone socialmente disadattato. in alcuni casi l’amore può essere addirittura rafforzato dall’inversione di ruoli, benchè poi, nei fatti, sia raro, per vari motivi, che essa si assuma gli stessi oneri dell’uomo.
istinto materno? temperamento generoso, che non dà per avere? talvolta anche, aspetto per me ben più importante, per l’ottimale parità fra i generi che si può instaurare quando l’uomo non tende nè all’affermazione socio-economica nè al dominio o controllo sulla partner. attitudine velata ancora alquanto costante nei rapporti di coppia. una relazione amorosa davvero alla pari in tutti gli aspetti difficilmente può essere dimenticata.
In riferimento a Yog commento 1. Vedete perché reputo Yog un tipo in gamba. C’è chi subisce danni dagli eventi e viene a piangere su LaD e chi ci guadagna. A volte la differenza la fa la persona, non l’evento che capita alla persona. Anch’io ho fatto ottimi affari finanziari grazie ai prezzi da sconto che in quel periodo c’erano sui mercati finanziari.
Suzanne,
a una lettura superficiale, gran parte dei post di Golem sono pubblicità stile “mulino bianco” e autoconferma di mascolinità vincente in tutti i campi.
magari non si rende conto di quanto tenda a comunicare essenzialmente su due filoni paralleli: stroncatura in fotocopia “illusoria” di pressoché TUTTI i rapporti di coppia e dei sentimenti altrui – incensamento del proprio successo personale, culturale, economico e amoroso. l’ultimo presentato come unico vero e universale, dovuto alla sua perfetta decriptazione del passato della moglie.
crede di essere il solo a leggere fra le righe degli utenti di suo interesse, forse non del tutto consapevole che altri possono fare altrettanto con il suo modo di esprimersi qui, sinonimo del suo modo di essere qui e nel reale.
sei anni di Lad gli hanno insegnato a essere meno aggressivo verbalmente e più conciliante, (all’apparenza, come un po’ tutti, d’altronde).
da anni è il galletto più vivace del pollaio, un supervisore di primo livello, che spiega alcuni utenti a chi non sa ragionare con la sua testa.
Hahaha, le due Aby sono fantastiche. È straordinario come non capiscano quando “sollecito” le loro reazioni con “messaggi” calcolati e “caricati” ad hoc per testare certe “sensibilità”, e puntualmente arrivano le risposte che aspettavo.
Più volte ho parlato di “segnali” che la dicono lunga sulla qualitá del “trasmettitore”, e tac, “ecca llà”. Tutta la tiriterà sulle sensibilità, le narrazioni, i percorsi, il soggettivismo e altri suggestivi ismi, e poi le signore longari dove cadono? Sul buon vecchio peso “DELL’IMMAGINE”, scoprendo cosa realmente si cela dietro le dotte letture e quell’intellettualismo latente che si vorrebbero ostentare per convincere più sé stessi prima del pubblico “appagante”. Non vado oltre. Sono soddisfatto accussì.
Rossà, io, ma anche quelli che ti vedono come utente coerente, corretta e rispettosa del prossimo, vorremmo solo sapere quali elementi oggettivi, dimostrabili e logicamente inattaccabili ti fanno dichiarare che avrei maltrattato mia moglie costringendola a fare cose che non avrebbe>
>mai fatto manco se sottoposta a vessazioni e violenze psicologiche degne di una dittatore nordcoreano.
Il fatto è che tu, con la menata dell’educazione e del rispetto verso il prossimo, copri una presunzione che non si capisce da dove arrivi, se non da pregiudizi e convinzioni parametrati su un piccolo mondo antico che qui diventa universo.
Propali a destra e a manca frasi di francescana bellezza come “ritengo crudele e anche dissacrante valutare, negare o svilire l’intensità e la profondità dei sentimenti altrui…presenti o passati che siano. semplice percezione, del tutto soggettiva”, ma poi SEI CERTA che Golem abbia abusato di una deficiente che si fa mettere i piedi in testa da un terrone che si diverte a fare l’istrione. E perchè? Perché TI FA COMODO CHE SIA COSÌ. Ecco perchè reagisco, perchè ho avuto a che fare con centinaia di soggetti colmi di presunzione coperta di modestia e rispetto. Solo dichiarati.
Francesca VS Acqua? Non so quante volte devo ripetere che la differenza tra le due è che la prima ci era, l’altra ci fa.
Golem,
negli anni ti ho spiegato almeno 4-5 volte da cosa deriva il mio scetticismo nei tuoi confronti, e non intendo perder altro tempo con chi ama far sempre risuonare gli stessi ritornelli e comprende solo ciò che gli va di sentirsi dire.
non sono tenuta a rispondere a richiami. nè ti chiedo di spiegare perché, SECONDO TE, “F. c’è e A. ci fa”… punto di vista che, tanto per cambiare, ci trova in disaccordo.
tu sei scettico nei confronti di quasi chiunque (eccezion fatta per chi ti approva ciecamente); io sono scettica su di te, non per una sola ragione (quella già più volte spiegata e preponderante) ma per almeno altre 3-4, di minor rilevanza.
se sei sicuro di non aver niente da rimproverarti, perché continui a tormentarti e a tormentare? in assenza di pace interiore, continua a demolire sentimenti/vissuti altrui, al fine di far meglio risaltare la tua COSTRUZIONE d’Eterno e Vero Amore.
col tempo qui ogni utente abituale finisce con l’essere percepito per come si presenta e interagisce, indipendentemente da pettegolezzi e malignità.
Spiegalo la sesta volta, per chi non c’era da cosa si evince senza dubbio che avrei “violentato” psicologicamente mia moglie. Perchè ripeto, è interessante che mi venga rimproverato che “giudico” (ed è vero. Qui lo fanno tutti) da chi a sua volta giudica, supponendo, però si riserva il privilegio di non essere considerata tale.
Quanto alla seconda questione, mi pare, usando il tuo ultimo metro, di aver spiegato più volte quanto ami i portatori sani di coerenza e trasparenza. Anche “cattivi”, ma chiari.
Ti faccio presente che dichiarando che avrei costretto mia moglie a rinnegare il suo passato coercitivamente – e solo per il desiderio di “vederti” la cosa in quel modo- la consideri una povera stupida, come in fondo fai con Acqua e con tutti coloro che hanno saputo vedere oltre i pregiudizi sul mio “stile”. Che non ossequia certo i crismi dell’ipocrisia da bon ton, ma è esplicito, e fa capire senza dubbi interpretativi come la penso veramente. Ecco perchè parlavo di piccolo mondo antico assurto a universo.
F ci è e A ci fa, e si vede. Basta “voler” vedere.
Acqua,
non ti ho mai considerata una povera stupida. spero mi si possa riconoscere nessun tipo di aggressività nei tuoi confronti.
non condivido il punto di vista di Golem sulle illusioni ma chiunque altro è liberissimo di accettarlo integralmente.
ricuso parole e opinioni che non ho mai nè espresso nè pensato.
Grazie. Per lo stesso collegamento logico che ha mosso la precisazione comunicherò a Sally che non è considerata una stupida (almeno credo, ma qui tutto è possibile) ma solo una povera donna che ha dovuto subire le “violenze” di un Barbablù che le ha fuso il cervello, costringendola a vivere la realtà di coppia come avesse subito una lobotomia “transauricolare”.
Curiosamente la “lobotomizzazione” invece di instupidirla deve averle giovato, perchè sta benone, e più bella che mai ed è pure allegra e spiritosa. Strano no?
Non so perché, ma ogni volta che si riaccende l’inesauribile diatriba, immagino i gestori del sito martellarsi le parti basse in stile Tafazzi, con tanto di oh-oh-oh-oh-oh-oh e maledire il giorno in cui, anziché buttarsi su una rosticceria con consegne a domicilio, ebbero la malaugurata idea di aprire questo sito.
Per quel che vale, avete la mia solidarietà.
Sbagli Beetle. La “diatriba” è seguitissima. Senza presunzione per entrambe le parti, credo sia la parte più interessante di LaD.
Golem,
da quanto ho potuto intuire dall’unico post di Sally e da quanto ho potuto intuire dai numerosi post di Acqua, mi sembra che i due temperamenti abbiano ben poco in comune.
ma… come ben sai, presumere si avvicina a immaginare, immaginare è alla fine dei conti farsi delle idee, che possono indurre ad aspettative non troppo diverse dalle illusioni, che a loro volta possono svanire come neve al sole o cristallizzarsi in granitiche idealizzazioni…
non so proprio che interesse possa avere Sally nell’OPINIONE che mi sono fatta di lei e che non ho mai esplicitato. fai come vuoi: immagina, deduci e riferisci quello che ti pare.
pur consapevole che mi consideri falsa e ipocrita, ti assicuro che sto cominciando a provare anche nei tuoi confronti la tenerezza che provo per il tipo di “spostati”, a me opposti, che mi è meno facile comprendere.
la “diatriba” mi è stata utile per meglio approfondire me stessa e gran parte dei più svariati vissuti in ambito amoroso. ottimo risultato per un lungo e oneroso impegno!